Qui Europa

Tag: Анджелино Альфано

  • Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia di FARE le Valigie degli Italiani

    Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia di FARE le Valigie degli Italiani

    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013
     

    – di  C. Alessandro Mauceri –

    Enrico Letta, Filippo Patroni Griffi, Monti, Berlusconi, Decreto del FARE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Governo,  ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, Equitalia, Angelino Alfano, Pubblica amministrazione, Alessandro mauceri, Qui Europa, www.quieuropa.it 

    Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e

    la voglia di FARE le Valigie degli Italiani

    Tutte le prese in giro del "Decreto del FARE" del

    Governo Letta-Bilderberg

     

    di C. Alessandro Mauceri

    Disfare l'Italia, Fare Le Valigie - Decreto fare - Governo Letta

      Il Decreto del "Misterioso Fare"                                                                            

    Roma – Sabato 14 giugno, intorno alle 15,20 si è riunito il Consiglio dei Ministri, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi. Ordine del giorno della riunione, l’approvazione di un decreto legge recante “misure urgenti” in materia di “crescita” (di cosa non è stato detto) definito per la stampa, con un’azione mediatica degna del miglior Monti o del miglior Berlusconi, “decreto del FARE” (ancora una volta “FARE cosa” non è ben chiaro). I media infatti, concentrati sul “FARE” notizia, hanno riportato ciascuno solo alcune parti del decreto che, invece, per l’importanza che ha in un momento di grave crisi come quello attuale, andrebbero approfondite. Alcune misure contenute nel decreto hanno fato credere che, forse, era cambiato qualcosa rispetto ai precedenti governi. Poi, però, leggendo con attenzione le norme appena varate ci si è dovuti FARE da parte. Ad esempio, è vero che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha previsto che venga istituito un fondo di 2.030 milioni di Euro (per il quadriennio 2013-2017) per FARE in modo che restino aperti i cantieri in corso o per l’avvio di nuovi lavori. Ed è vero che per FARE andare meglio i treni (di chi?) sono stati stanziati  300 milioni di Euro (in realtà già disponibili, quindi il governo non ha dovuto FARE niente). In realtà, però, a ben vedere  la somma prevista è irrisoria visto lo stato delle ferrovie italiane (basti pensare ,a titolo di esempio, che si devono ancora FARE i lavori per il raddoppio della linea ferrata che congiunge l’aeroporto di Palermo con la città che si dovevano FARE  per i mondiali di Italia ’90 e che sono ancora lontani dall’essere ultimati). Anche sulle strade da FARE il percorso intrapreso non sembra molto lineare: tra le infrastrutture da FARE è stata prevista la realizzazione anche di un asse di collegamento tra la strada statale 640 e l’autostrada A19 Agrigento–Caltanissetta,  non si capisce per quale motivo, però, non  si sia previsto di FARE l’autostrada Palermo-Agrigento, asse di grande traffico ad oggi servito solo da una strada di scorrimento veloce e per di più pericolosissima.

    Letta Decreto Fare - Giochi di Prestigio

      FARE giochi di prestigio…                                                                                       

    Il governo “per consentire nell’anno 2013 la continuità dei cantieri in corso, ovvero il perfezionamento degli atti contrattuali finalizzati all’avvio dei lavori” ha deciso di FARE un fondo da 2 miliardi di Euro. Molti giornali, però, hanno dimenticato di FARE notare ai propri lettori che il Governo ha stornato le somme destinate a questi interventi da altri progetti già avviati con un modo di FARE che ricorda le scatole cinesi. Così 524 milioni verranno tolti alle imprese per FARE la Tav Torino-Lione, (così al progetto restano soltanto 4 milioni per il 2014, vale a dire cantieri chiusi), altri 50 milioni verranno prelevati da quelli stanziati per FARE il Ponte sullo Stretto di Messina, che non si può FARE, ma continua ad assorbire risorse, e 773 milioni da quelli per FARE il Terzo Valico a Genova. Vista l’evidenza di un simile storno il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha precisato, da vecchio lupo: “Non c’è nessun de-finanziamento nè blocco di grandi opere, c’è un utilizzo temporaneo di risorse già allocate, ma che non verrebbero utilizzate nel breve periodo”. Quindi il FARE è consistito nello spostare i soldi da una voce di bilancio ad un’altra senza dire, però, come FARE a rimetterla a posto e quando.

    Equitalia - Decreto FARE - Letta

      FARE … Danni su danni – Il Modello Equitalia                                               

    Anche su Equitalia il capo del Governo ha voluto mantenere le promesse. Quindi niente esproprio per prime case e capannoni. O quasi. Sì, perché, in realtà, la misura proposta dal governo non impedirà a Equitalia di FARE gli espropri. Con il decreto approvato sono solo stati  alzati i limiti. Quindi il contribuente non potrà contare su una immunità totale per questi beni: se ha debiti, per esempio verso le banche, i creditori diversi dallo Stato potranno comunque FARE l’espropriazione dell’immobile. Non solo, ma nel caso in cui il bene venga messo all’asta, Equitalia potrà FARE valere il diritto di prelazione sul ricavato. Circa l’altro nodo cruciale, la rateizzazione, Equitalia potrà FARE pagare il debitore con una dilazione fino a 72 rate mensili e, in caso di peggioramento delle condizioni economiche del debitore, con una ulteriore dilazione per ulteriori 72 rate mensili. Aumentabili entrambe a 120 rate mensili. In altre parole, chi deve i soldi allo Stato potrà FARE sonni tranquilli: pagherà in vent’anni. Ma “così lo Stato non farà chiudere l’impresa”, ha detto il vicepremier Angelino Alfano (dimenticando di aggiungere che, nel frattempo, sarà lo Stato a FARE bancarotta….). In compenso è stata confermata la proroga per la chiusura della concessione ad Equitalia del servizio di riscossione per conto degli enti locali (prevista dal dl 35/2013). Anzi hanno deciso di FARE di più, estendendola ai crediti non tributari (come sanzioni amministrative quali le multe). Sempre a proposito di Equitalia è stato anticipato a settembre 2013 il termine (prima era il dicembre 2013) entro cui adottare il Dm che ridefinirà il quantum dovuto a Equitalia con il superamento del sistema dell’aggio. 

    Governo Letta - Decreto FARE

     Italia – FARE giudicare le cause a giudici non togati                                       

    E dato che ormai siamo al 158° posto nel mondo nell’indice di efficienza di recupero del credito a causa dei tempi lunghi e 1.210 giorni è la durata media dei procedimenti civili per il recupero crediti si è deciso di FARE qualcosa anche nel settore della giustizia civile. Ad esempio, si è deciso di FARE la mediazione obbligatoria per numerose tipologie di cause, e di FARE gestire le cause a un contingente di 400 “giudici non togati”. Come dire: FARE giudicare una causa a chi non ha il titolo per FARE il giudice. Soluzione geniale.

    Disfare l'Italia, Fare Le Valigie - Decreto fare - Governo Letta

     P.A. – L'Ultima perla del FARE del Letta… Bilderberg                                   

    Ma la notizia che più di ogni altra ha fatto FARE salti di gioia agli Italiani è un’altra. Se la Pubblica Amministrazione non rispetta i tempi nel rilascio di pratiche, verrà sanzionata. Ciò dovrebbe FARE accelerare tutte le procedure in corso per il rilascio di permessi di vario genere (basti pensare che alcune pratiche, come, ad esempio, quelle per la valutazione delle sanatorie edilizie, giacciono ad ammuffire negli uffici pubblici ormai da diversi decenni). Non solo ma a FARE spauracchio per gli uffici pubblici dovrebbe esserci una sorta di indennizzo per il cittadino nel caso in cui la Pubblica Amministrazione non sia in grado di esaurire l’iter procedurale in tempo utile.  Ovviamente nel FARE la legge, i ministri hanno dimenticato di dire che il provvedimento sul ritardo della Pubblica Amministrazione, per avere efficacia giuridica e quindi FARE ciò che promette di FARE, necessita che venga approvata espressamente una norma che rivoluzioni il diritto amministrativo e che sancisca la fine della discrezionalità della Pubblica Amministrazione. Non solo, ma occorre FARE una norma ESPRESSA che preveda che tutti i termini della Pubblica Amministrazione, successivi ad una istanza dei cittadini, hanno carattere “perentorio” e non semplicemente “ordinatorio”. E senza FARE ciò, questa misura non ha alcuna rilevanza giuridica. Quindi di questa come di altre misure contenute nel decreto del FARE i cittadini non se ne potranno FARE niente.

    C. Alessandro Mauceri, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

    _______________________________________________________________________________

       Video e Articoli Correlati                                                                                                          

    I Saggi della Terza Repubblica, nella Terza Roma Mazziniana

    I Saggi della Terza Repubblica, nella Terza Roma Mazziniana

    Domenica,  Giugno 9th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri  – Presidente del Consiglio, Enrico Letta, saggi, Emma Bonino, Parlamento, Francesco D’Onofrio, Mario Monti, Camera dei Deputati, riforme istituzionali, Nadia Urbinati  I Saggi della Terza Repubblica, nella Terza Roma Mazziniana L'Apologia del Tecnicismo… dietro la scusa che la Democrazia è inaffidabile – Così Governo e Parlamento si sono definitivamente […]

    Il Buon Giorno si vede dal Mattino

    Il Buon Giorno si vede dal Mattino

    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – di C. Alessandro Mauceri  – Italia, Monti, Presidente della Repubblica, Napolitano, Bersani, Bilderberg, Trilaterale, Aspen, Letta,  finanziamento pubblico ai partiti,  referendum, “contributo per le spese elettorali”, entrate tributarie IRE  Il Buon Giorno si vede dal Mattino La Truffa del Disegno di Legge per l'abolizione del Finanziamento pubblico ai Partiti. Ecco cosa c'è davvero […]

    Il Fallimento della Repubblica Italiana: l’Obiettivo dei profeti degli Stati Uniti d’Europa

    Il Fallimento della Repubblica Italiana: l’Obiettivo dei profeti degli Stati Uniti d’Europa

    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – L'Editoriale di Maria Bianchi  – Italia, repubblica Italiana, Andrea Riccardi,  Mario Monti, Festa della Repubblica, Massoneria Internazionale, Bilderberg Club, poteri Forti, James Gregor, Nuovo Ordine Mondiale, Garibaldi, Spedizione dei Mille, Distruzione dell'identità nazionale, Affossamento del Sud Italia, Regno Sabaudo, Privatizzazione della Banca d'Italia, Svendita della Sovranità Nazionale, Sovranità Monetaria, BCE, Colonialismo […]

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

    Lunedì, Giugno 3rd/2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Europa,  Statuto per l’Autonomia, art.37, Monti, Unione Europea, Eurobond, Grecia, Cipro, Two pack. Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff,  “Growth in a Time of Debt”, Riccardo Sanna, Cgil, "La ripresa dell'anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione" Italiani, Popolo di… Dormiglioni  Ma […]

    Italiani, popolo di po…veri

    Italiani, popolo di po…veri

    Lunedì,  Aprile 1st/ 2013  – di C.Alessandro Mauceri – Italia, Bel Paese , Thompson Reuters/Datastrea, patrimonio, Edmund Stoiber, Csu, Istituto tedesco per la ricerca economica, Cipro, Germania, Confcommercio, Istat, Misery index Confcommercio, Banca centrale europea, «distribuzione del patrimonio», Cipro, coefficiente di GINI, distribuzione del reddito, Trilussa, Deutsche Institut Fur Wirtschaftsforschung    Italiani, popolo di po…veri Le ultime impresentabili tesi […]

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

    Venerdì,  Maggio 31st/ 2013  – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, L.675/1996, Accordi di Schengen, privacy Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, decreto legislativo n.196/2003, Testo unico sulla privacy, direttiva 95/46/CE, tutela dei dati personali, Monti, Dl 201 del 2011, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Unione Europea, Ecofin, Michael Noonan, Grande Fratello, […]

    Governo Letta, Eurocasta, Sindacati: Sai Trovare le Differenze?

    Governo Letta, Eurocasta, Sindacati: Sai Trovare le Differenze?

    Venerdì,  Maggio 3rd/ 2013  – di Sergio Basile – 1 Maggio, Enrico Letta, Unione europea, Italia, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Sindacati, Susanna Camusso, Terzomondializzazione dell'Italia, Perugia, Torino, Roma, Bruxelles, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Ammazza Stati, Patto di Stabilità, Bufala del debito pubblico, Abolizione dello stato sociale, Abolizione del Diritto di sciopero, Abolizione delle pensioni, […]

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

    Giovedì, Maggio 2nd/2013 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – Europa , Italia , Crisi economica, Stato sociale, Stato assassino, Suicidi, Suicidio sociale, Famiglia, Aborti, Interruzione di Gravidanza , Dignità umana, Rispetto diritti fondamentali, Etica, Società, Indifferenza delle istituzioni, Politica  Aborti e Suicidi Record – Vittime della Pseudo-Crisi, dello Stato Assassino!  Suicidi e borti in […]

    Il Cerchio Magico e il Golpe di Enrico Letta

    Il Cerchio Magico e il Golpe di Enrico Letta

    Mercoledì, Maggio 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute, Fondo Monetario Internazionale, Europa, EU, Aldo Moro, Anni'70, Impero capitalistico, Neoliberalismo, Rockfeller Fund, Ford Fundation, Henry Kissinger , Angela Merkel, Mariano Rajoy, Francois Hollande, Piano Kalergi, Silvio Berlusconi  Il Cerchio Magico e il Golpe di Enrico Letta Disintegrazione della sovranità […]

    Deriva Mondialista Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!

    Deriva Mondialista Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!

    Venerdì,  Aprile 26th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Monti, Bilderberg, Trilaterale, Aspen, Imposimato, Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute Italy,  Fisichella, Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione    Deriva Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!  Ebbene sì, è Successo Ancora! La bestia apocalittica della Trilateral ha partorito un altro eletto   […]

  • La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    La “Banda Monti” e lo stupro dell’Italia: un crimine contro l’umanità – Bianconi insorge

    Lunedì, Agosto 13th/ 2012 

    – di Sergio Basile –

    Italia / Iperliberismo / Mario Monti / Svendita del Paese / Patrimonio Pubblico Nazionale / Maurizio Bianconi / Angelino Alfano / Ronald Reagan / Reaganomics / Castelli / Speculazione / Banche / Goldman Sachs / Setta / Pensionati / Palazzi nobiliari italiani / Fronte comune / Faraoni / Piramidi / Debito illegale / Sergio Basile 

    La "Banda Monti" e lo stupro dell'Italia:

    un crimine contro l'umanità

    L'insurrezione del pidiellino  Bianconi 

    Oltre 350 gioielli del Patrimonio Nazionale

    regalati alla speculazione per fingere di

    pagare un Debito illegale ed inestinguibile

     

    di Sergio Basile

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     La banda Monti e lo stupro dell'Italia                                                                    

    Roma – Con l'approssimarsi del Ferragosto, ormai possiamo dire che la festa dei settari fanatici del liberismo e dell'iperliberismo è giunta nella sua fase più calda ed attesa. Sono ormai centinaia, infatti, i palazzi storici dei più gloriosi e noti borghi italiani e delle città d'arte ad essere stati letteralmente gettati nelle tentacolari braccia degli speculatori. Centinaia di "gioielli" svenduti col pretesto (perchè di un assurdo pretesto si tratta) per fingere di ripagare un debito (illegale), che si autorigenera e che è stato gonfiato ad arte con le diaboliche armi della finanza, complici le istituzioni comunitarie (tutte) e la famigerata "Banda Monti". Ci sembra di rivivere, come una sorta di film horror, i capitoli più bui della celeberrima Reaganomics di Ronald Reagan, negli Usa degli anni Ottanta, dove una sorta di "pseudo-crisi" permise al governo Usa di trasferire – attraverso il solito copione ormai ampliamente rodato – l'80% della ricchezza statunitense nelle mani del 2% della popolazione. Ma evidentemente la fame dei padroni del mondo non ha mai fine! Anzi!

     Un crimine contro l'Italia e gli Italiani                                                                  

    Ma com'è possibile che oggi questo scempio sia stato provocato dinnanzi a migliaia di occhi "vigili" di giornalisti, politici, economisti e noti commentatori tv italiani? Semplice! La setta iper-liberalista ed i suoi arcani progetti e disegni sembrano aver trovato molti adepti che – pur di restar fedeli alla causa e di guadagnare la stima dei vertici di queste organizzazioni criminali e mondialiste – non hanno esitato a rottamare il proprio cervello e la propria coscienza. Nulla da recriminare e da far corregere dinnanzi agli abusi delle istituzioni comunitarie e del professor Monti (il nome premier, in questi mesi, non lo abbiamo volutamente mai usato). L'importante è ingenerare e promuovere la svendita dell' "oro" di famiglia. Non bastavano i migliaia di punti vendita "compro oro" spuntati come funghi in tutta la penisola per speculare sulla crisi indotta e succhiare il sangue a pensionati e disoccupati in difficoltà, costretti magari a dilapidare fortune economiche ed affettive (collane, fedi, bracciali o cornici) pur di sopravvivere all'imbroglio della "Banda Monti" e dei loro degni compari.

     350 Pezzi d'Italia "rubati" per colmare un debito illegale                              

    Davvero no! E allora via libera alla vendita "diretta" di antichi castelli, musei, casolari, palazzi nobiliari, caserme dismesse, ospedali, strade, ecc.. Circa 350 solo nelle scorse settimane, e per un valore corrispettivo di circa un miliardo e mezzo di euro. Una bazzecola, un buco nell'acqua: si pensi che oltre 40 miliardi l'anno sono gli interessi sul "debito fittizio ed illegale" che paghiamo alle banche degli strozzini. Per non parlare del 5-6% del nostro Pil che viene dirottato a finanziare Ue e MES. Senza dimenticare che il 40% delle risorse di bilancio nazionale vengono impiegate ogni anno in guerra e in diaboliche e vergognose guerre: anche contro popoli sovrani ed impunemente attaccati dagli Usa e dai suoi alleati. Vedi Siria di Assad. 

      La "Banda Monti"  stupra l'Italia                                                                          

    Una sorta di "prostituzione" forzata, di abuso, di violenza contro l'Italia, e proprio a ridosso del suo 150° compleanno. Un colpo di stato insomma! Ma d'altra parte, si sà! Vendere le proprie ricchezze in un periodo di recessione equivale ad un vero e proprio suicidio economico, finanziario e sociale. Un qualcosa di abberrante che molti giornalisti intervistati dalla casta dei media (Rai, Mediaset, La7, Sky, ecc..) hanno dall'avvio della calda estate, addirittura consigliato – in palese mala fede – come panacea per "Salvare l'Italia". Altri professoroni hanno addirittura consigliato di disfarsi delle succulenti ed ambite riserve auree nazionali (le terze del mondo). Come dire ad un padre di famiglia vittima di un furto – e mentre i ladri continuano a scorrazzargli di fronte, ed a svaligiargli le stanze con le mani nel sacco, impuniti, spavaldi e tra l'indifferenza delle guardie  – che per evitare di essere buttato in mezzo alla strada con tutta la sua famiglia (visto che d'improvviso si è trovato in stato di povertà) la cosa da fare immediatamente è vendere la sua casa (magari alle grandi società finanziarie della City e di Wall Street) per poter mangiare. Ma in che razza di Paese viviamo? Dov'è l'orgoglio nazionale?

     Un crimine anti-storico contro l'umanità                                                          

    Di sicuro c'è che siamo di fronte al più alto livello di immoralità mai toccato dai nostri pseudo-governanti. Che ne sarà infatti di quella famiglia finita sul marciapiede in stato di povertà, una volta che i soldi della "svendita" necessari per sopravvivere ai morsi della fame saranno esauriti? Risposta scontata anche questa: diverranno schiavi alla mercè dei capricci dei loro padroni. A completa disposizione dei burattinai e dei costruttori di questo sistema criminale  finanziario-mafioso. Saranno alla merce di chiunque possa garantire loro un pezzo di pane. Un dì, nel Dopoguerra, per combattere l'esclusione sociale e le sue connesse piaghe riconducibili alla povertà imperante ed alla distruzione (prostituzione, malaffare, criminalità organizzata, furti, omicidi e corruzione dilagante) il Parlamento legiferava attivamente per far risorgere gli Italiani, riuscendo a fare dell'Italia la settima potenza economica al mondo. Un'impresa titanica, per un Paese di 60 milioni di abitanti. Oggi, invece, con il pretesto dei tagli agli sprechi e della "crisi" creata a tavolino si legifera per aumentare il livello di esclusione sociale, criminalità e corruzione. Vergogna!

     L'insurrezione del Pdl? Bianconi contro Monti e Alfano                             

    Allora finalmente  – ogni tanto, anche per sbaglio, magari accade – qualche irrigimentata recluta del berlusconismo più cieco ed insolente (ricordandosi che a tenere in vita e legittimare la "Banda Monti" è oggi proprio il Cavaliere, con la sua maggioranza parlamentare e con ben 32 fiducie accordate)  illuminato da un tardivo ma pur sempre provvidenziale raggio di umanità ha osato – nella settimana appena conclusasi – "insorgere" contro ABC, ed in partocilare contro il suo segretario (Pdl) Angelino Alfano, reo – questa volta – non solo di aver continuato ad appoggiare il governo dei banchieri, ma di aver addirittura (udite udite) proposto la costituzione di un fondo immobiliare con gli immobili di proprietà dei Ministeri. E' stato il caso del tesoriere del Pdl Maurizio Bianconi, che dopo aver inveito contro Alfano e le scellerate speculazioni in atto, ha definito Mario Monti come "il più classico degli strozzini".

      Monti?  Il più classico degli strozzini                                                                 

    Per Bianconi, infatti "l’idea di aggredire il debito mediante la vendita del patrimonio dello Stato, in questa circostanza, non rappresenta altro che il completamento dell’opera di Monti e dei suoi noti mandanti, mirata a rovinare l’Italia”. Secondo Bianconi il professore avrebbe in pratica toccato il fondo: “Monti  ha prima distrutto la produzione industriale, ridotto il reddito dei cittadini e contratto i consumi, ha fatto svalutare il valore immobiliare dei beni pubblici e privati, e poi ha svilito il valore delle aziende nazionali al solo scopo di procurare i soldi per pagare gli interessi a chi lo ha mandato a rovinare l’Italia”. “Ora – continua Bianconi – con il valore del patrimonio statale ridotto all’osso, Monti propone di mettere in vendita beni che neanche un anno fa valevano assai di più, con l’obiettivo evidente di svendere l’Italia ai suoi mandanti: la stessa manovra che si verifica nelle aziende private quando la ditta indebitata viene affidata all’avvocato degli strozzini”.

     Necessita un fronte comune: la politica dei carrozzoni è morta               

    Insomma, una cosa è certa, assodato che la politica è ormai morta, non resta che ammainare le vele dei partiti dei banchieri, uscendo in massa da queste piramidi di potere marcio. Pena, la certrezza di restare, come schiavi impotenti e con i giorni contati, a vedere lo spettacolo della nascita di questi nuovi faraoni del XXI secolo e delle loro infauste piramidi di vergogna. Pdl (e alleati), Pd (e alleati) Udc e Sel ci stanno portando alla rovina. E' l'ora della nascita di un fronte comune trasversale contro i falsi profetti ed i neo-colonizzatori dell'iper-liberismo e dell'anarco-capitalismo. E tu con chi stai con i banchieri o con gli Italiani? Decidi in fretta! In un prossimo futuro, presto, molto presto, potresti non aver più alcuna scelta. Dio, dall'alto della Sua immensa Misericordia vede e provvede, suscita in molti uomini sentimenti di giustizia. Tuttavia sta a noi dimostrare la più cieca e biasimevole indifferenza, lasciando che il male vinca, oppure decidere di cooperare con Lui al fine di cercare ogni giorno verità e giustizia, scardinando i piani diabolici dell'Avversario: il dio del denaro, della corruzione e di ogni ingiustizia. D'altra parte l'Italia è nostra madre. Non dimentichiamolo! Lascereste vostra madre nelle grinfie di una banda di approfittatori?

    Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

    ______________________________________________________________________________________________________

      Leggi gli Articoli Correlati – Approfondimenti                                    

    I fallimenti del Governo Monti: Pil in caduta libera e Debito Pubblico alle stelle

    I fallimenti del Governo Monti:  Pil in caduta libera e Debito Pubblico alle stelle

    Venerdì, Agosto 10th/ 2012 – Sergio Basile  –    Italia / Mario Monti / Governo tecnico/ Banche e Finanza / Speculazioni / Economia della Truffa / Pil / Debito Pubblico / recessione / Robin Hood / Commissariamento dell'alta finanza / Morte della politica / Annientamento degli stati / Annientamento dei parlamenti / Club del coccodrillo […]

    Monti e Draghi: Orecchie da Mercante e Assurde Menzogne

    Monti e Draghi: Orecchie da Mercante e Assurde Menzogne

    Domenica, Luglio 5th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Roma / Francoforte / Crisi Eurozona / Spending Review / Europa / Propaganda imperislistica / Austerity / Mercati / Mario monti / Mario Draghi / Tagli lineari / BCE / Lettera / Berlusconi / Bersani / Casini / Rutelli / Vendola / Montezemolo / […]

    Si alla Spending Review: Tra bagarre per Voto Anticipato e Riforma elettorale

    Si alla Spending Review:  Tra bagarre per Voto Anticipato e Riforma elettorale

    Martedì, Luglio 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Eurozona / Voto anticipato / Riforma elettorale / Approvazione Spending Review / Europa / Usa / Propaganda imperislistica / Austerity / Mercati / Timothy Geithner / Mario monti / Vertici / Spagna / Francia / Germania / Rajoy / Holande / Merkel / Obama […]

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Roma, Bruxelles e gli Euro-Ipocriti

    Venerdì, Giugno 29th /  2012 – di Sergio Basile e Silvia Laporta – Parlamento europeo / Bruxelles / Europarlamento / suicidi / Crisi economica / Fine dello Stato sociale / Grecia / Stati Uniti d'Europa / Roberto Bertolini / Madrid / Josè Luis Ayuso Mateos / Organizzazione mondiale della sanità / Commissione All'ambiente / Indifferenza dei media […]

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / […]

    Italia – Tentacoli sulla Riserva Aurea per salvare una Euro-gabbia da Rottamare

    Italia – Tentacoli sulla Riserva Aurea per salvare una Euro-gabbia da Rottamare

    Martedì, Luglio 24th/ 2012  – di Sergio Basile –  Italia / Eurozona / Crisi Ue / Economia / Debito pubblico / Alberto Quadrio Curzio / Il Giornale / Riserve auree / Prestito garantito / Tentacoli sull'oro italiano / Speculazioni / Furbizie / Recessione / Bilderberg Club / Goldman Sachs / Jim O'Neill / Economia della […]

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Lunedì, Luglio 23th/ 2012 – L'Editoriale, di Vincenzo Folino –  Ue / Eurozona / Agenzie di rating / reazioni della Politica / Commissione europea / Pierluigi Bersani / Mummie / Ibernati / Declassamenti impropri / Bacon / Conoscenza è potere / Silvio Berlusconi  / Morti viventi  Fiction-Italia – Il ritorno dei "Morti Viventi" Trailer ufficiale […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Trani inguaia Moody’s. Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Trani inguaia Moody’s.  Gli Scheletri nell’armadio di Monti

    Sabato, Luglio 14th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Moody's / Declassamento Nuovo ai danni dell'Italia / Ross Abercromby / Vice president / Senior analyst financial institutions group / Moody’s Investors Service / Johannes Wassemberg / Managing director financial institutions / Michele Ruggiero […]

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Mezzogiorno: se continua così dopo l’Estate “si andrà tutti in Grecia”

    Venerdì, Luglio 13th/ 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – Italia / Ue / Mezzogiorno / Europarlamento / Commissione parlamentare per lo sviluppo regionale / Consiglio Ue / Proposta co-finanziamento / Politica di coesione / 2014 – 2020 / Regioni meridionali / Abruzzo / Molise / Basilicata / Sardegna / Regioni in transizione / Media europea […]

    Monti: “Non resterò dopo il 2013″

    Monti: “Non resterò dopo il 2013″

    Mercoledì, Luglio 11th/  2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mario Monti / Crisi economica / Ecofin / Eurogruppo / Schettino / Elezioni politiche / Governo tecnico / banche / debito pubblico / Unione europea / 2013 / Fine mandato Mario Monti   Monti : "Non resterò dopo il 2013" Le perle di saggezza del professore […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    ABC, il Cavaliere e il Professore: “Nuovo Macello Italia S.P.A.”

    ABC, il Cavaliere e il Professore: “Nuovo Macello Italia S.P.A.”

    Giovedì, Luglio 5th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Roma / Palazzo Grazioli / Politica / Vertice Pdl / Popolo della Libertà/ Alleanza Nazionale / Unione di Centro / Partito Democratico / Esecutivo / Larga Coalizione / Elezioni Politiche / Primarie / Crisi Economica / Silvio Berlusconi / […]

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    2012 – Liberismo, Consorterie e Politica: Un groviglio da Districare

    Mercoledì, Luglio 4th / 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Unione europea / Potere economico e potere politico / Liberismo economico / Diritti sociali / Diritti dell’uomo / Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo / Destra europea / CES / Sinistra europea / Sindacati europei / Trattato di Schengen / Partito popolare danese […]

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Crisi – Le colpe dei “profeti” del Liberismo

    Mercoledì, Aprile 18th / 2012 – EDITORIALE di Franco de Domenico e Sergio Basile – Europa / Spd / Sigmar Gabriel / Liberismo / Liberalismo / Austerità / John Locke / Oscar Giannino / Bruno Leoni / Ibl  / Gaetano Mosca / Giovanni Agnelli / Luigi Einaudi / Bruno Leoni /  Mario Pannunzio / Giovanni Malagodi […]

  • Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

    Domenica, Giugno 17th / 2012

    – L'Editoriale, di Sergio Basile –

    Unione Europea / Italia / Eurozona / Commissione europea / Casta Parlamentare / Olli Rehn / Michel Barnier / Pierluigi Bersani / Pierferdinando Casini / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Manuel José Barroso / Doppiogioco dell'Ue / Accentramento / Crisi / Lavoro / Crescita /  Investimenti / Incentivi / Punti forti dell'Italia / Paese ricco / Giardino d'Europa / Svendita del patrimonio pubblico / Piano verso la dittatura bancaria /  Tessuto imprenditoriale / Indici economici / G20 del Messico / Mario Monti / Corrado Passera / Voto della popolazione ellenica / Permanenza nell'Eurozona / Mercato Interno / Complotto / Contro informazione / Sergio Basile / Qui Europa / Europa / Rinascita 

    Fermiamoli! – Stanno Svendendo 

    e distruggendo il Giardino

    d'Europa –  Sveglia!

    Da Bruxelles, al G20 a  Roma si sussegue

    la propaganda dell'euro-casta

    Saldi – E' iniziata la svendita del Patrimonio

    Storico Nazionale: il Giardino d'Europa

    trasformato in un arido deserto

    E i "Magnifici Tre" Stanno a Guardare!

    Fermiamoli, stanno Svendendo e Depredando il Giardino d’Europa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Bruxelles – Mentre in Italia le famiglie si apprestano a pagare la prima rata (in scadenza domani) dell'iniqua ed assurda IMU ; mentre Mario Monti e Corrado Passera propagandano il loro "Decreto Sviluppo" che riverserà fiumi di euro nelle tasche di palazzinari italiani (restituendo loro in pratica, di sottobanco ed in maniera subdola, il mal tolto dovuto al versamento della stessa IMU da parte dei re dell'impero dell'edilizia italiana) da "reinvestire" – a interesse s'intende – in strutture pubbliche (togliendo allo stato ogni iniziativa di sorta, e snaturandone il suo ruolo fondamentale); mentre la Grecia è alle prese con un voto "storico" che potrebbe scardinare la gabbia dell'Eurozona, nella quale la Troika sta lentamente dissanguando i poveri paesi del Sud Europa sotto attacco dei mercati (i cosiddetti Piigs); sul fronte dell'Ue incalza forte la propaganda "pro-crescita" di Barroso e compagni. Il cerchio dunque si chiude proprio a Bruxelles.

    L'annientamento del Mercato del Lavoro e

    l'assurdo "pizzino" della Commissione Ue 

    "L'azione messa in campo dalla Ue per fare fronte alla crisi dei debiti sovrani ha contenuto la crisi, ma non l'ha domata e tantomeno l'ha superata''. A dichiararlo – con faccia di marmo e senza alcuna vergogna di sorta – nelle scorse ore Olli Rehn – Commissario Ue, "non eletto",  agli Affari Economici e Monetari della "Banda Barroso" –  che ha bollato come ''insufficienti'' le azioni messe in campo rispetto alle sfide della crisi (e lo credo bene!). Rehn ha inviato un "pizzino" ideale al governo Monti, per  spianare la strada  dell'opinione pubblica verso un "consenso illusorio", ed al fine di garantire nella maniera più indolore possibile l'approvazione della proposta di riforma del lavoro (disoccupazione diffusa) da parte della casta-parlamentare di maggioranza che permette a Monti  di continuare le sue insensate manovre di distruzione dello stato e dello stesso Paese. "E' questione di grande urgenza" – ha dichiarato Rehn –  invitando Monti (che di certo non aveva bisogno di tali pretestuosi proclami) a portare a termine il suo lavoro (sporco lavoro) sulla riforma del mercato del lavoro nel Bel Paese. 

     Barroso-Monti – Bugie e Disinformazione  

    Secondo la Commissione europea, l'Italia affronterebbe, dunque, ''seri squilibri dovuti alla perdita di competitività nell'ultimo decennio", pertanto – secondo Rehn – ''tutte le misure prese finora dal governo per affrontare questo problema devono essere applicate in pieno e in modo rigoroso''. Ma i limiti e la pretestuosità di tali affermazioni (malgrado tv e giornali sostengano in gran parte la bontà di tali "fantasiose quanto false" ed antistoriche ricostruzioni) sono ormai ben palesi e ben comprensibili in una fetta sempre maggiore di Italiani, che hanno compreso la vastità e lo spessore della "rete del grande imbroglio" nella quale l'Italia – suo malgrado – è stata gettata. Non è vero, infatti, che da dieci anni a questa parte l'Italia attraversa un trend economico negativo.

     Tutti gli indicatori  economici smentiscono Monti,

    Bersani, Alfano, Casini e l'Ue  

    Più volte in questi mesi "Qui Europa" ha pubblicato i numeri che confutano le ricostruzioni della Commissione europea, del governo Monti e dei suoi impresentabili spalleggiatori: Bersani, Alfano (Berlusconi) e Casini. La scorsa estate l'Italia era un Paese in salute e in moderata crescita: 1) bassissimo debito privato d'impresa (appena 40 miliardi di euro, contro i ben 8000 miliardi di debito d'impresa privato delle aziende francesi – Come mai la Francia non ha subito dunque la sorte dell'Italia e il suo vergognoso declassamento?); 2) Terza riserva aurea del mondo; 3) Livello dei risparmi delle famiglie da record in Europa, e non solo; 4) Il miglior tessuto imprenditoriale d'Europa, sia per numero di attori commerciali, che per efficienza e produtività; 5) Paese leader al mondo in settori come la cantieristica navale, la metalmeccanica, l'ingegneria aereospaziale,  l'alta moda, l'impresa manifatturiera, l'industria dei servizi turistici; l'industria vitivinicola ed alimentare. Solo per citare alcuni esempi; 6) In più il Paese con il primo patrimonio artistico del mondo (il 70% delle opere d'arte sono conservate nei musei italiani: che oggi vanno verso una probabile e vergognosa privatizzazione); 7) Un Paese dalle bellezze territoriali e paesaggistiche invidiate nel mondo: non a caso prima dell'avvento del distruttivo governo dei banchieri eravamo ancora noti come gli abitanti del "Giardino d'Europa". Ciò nonostante i disastri provocati dal governo Berlusconi. A dare un quadro preciso della situazione – prima dell'invio della celeberrima letterina della (privata) Bce e dell'avvio delle ingerenze da parte dei "privati"  negli affari nazionali – fu lo stesso governo Berlusconi, come confermato (ricorderete) dallo stesso ex-ministro dell'Economia Giulio Tremonti: che nella scorsa estate fotografò nel suo rapporto semestrale la solida situazione dell'Italia, malgrado il debito pubblico di 1900 miliardi di euro. Debito – che come spiegato in decine di articoli – è stato "provocato in maniera fittizia" in seguito alla privatizzazione della Banca d'Italia e della conseguente perdita della nostra sovranità monetaria, regalata ai banchieri privati che siedono nel board della Bce. (vedi articoli nell'archivio di "Qui Europa").  

     Il gioco sporco della "Banda Barroso"  

    Ma lo smemorato Rehn – finto tonto –  ha continuato a fare il  gioco di questa cerchia di eletti – o parassiti: dipende dai punti di vista – rimettendo la salvezza della baracca allo stesso artefice del disastro: Mario Monti. ''La dimostrazione di un impegno politico degli stati membri – secondo Rehn – sarà (infatti)  il punto chiave per ripristinare la fiducia nella zona euro''. Il commissario ha indicato nelle ultime ore quattro tasselli per la cosiddetta "crescita": 1) standard unico per i requisiti patrimoniali (cioè neutralizzazione del ruolo e delle funzioni tipiche degli stati); 2) supervisione finanziaria integrata (Risorse statali nelle mani dell'Ue); 3) autorità unica per la risoluzione delle crisi (cioè accentramento imperialistico) ; schema unico di garanzia dei depositi bancari (cioè dittatura bancaria); 5)  Mutualizzazione del debito (debito – come detto – fatto non dai popoli ma dalle stesse banche) con strette regole di bilancio (cioè comprimendo i servizi pubblici essenziali elargiti ai cittadini). Tutto sommato un bel modo per affrontare una crisi provocata da loro stessi.

     Barroso decise di non bloccare la speculazione  

    Il suggello di tali scelte "dittatoriali" quanto "anti-democratiche" la "Banda Barroso" – per ammissione dello stesso presidente – lo metterà al prossimo G20 del Messico. Secondo il "Re" – non eletto – della Commissione europea, infatti, al vertice mondiale "l'Ue non lascerà alcun dubbio ai partner internazionali sulla propria determinazione a prendere ogni azione necessaria contro la crisi, difendendo la stabilità e promuovendo la crescita. Siamo determinati – continua Barroso – a mostrare al mondo che l'euro e il progetto europeo sono irreversibili''.

     In attesa del Voto greco e del G20 del Messico  

    Ma, in attesa dell'esito del voto della popolazione ellenica – che in queste ore sta affollando le urne – una domanda ci viene spontanea: se l'Ue dice di star facendo di tutto per bloccare questa "pseudo-crisi" perchè ha fatto di tutto per "non approvare" il pacchetto di misure presentato nei mesi scorsi in Commissione dallo stesso commissario al Mercato interno Michel Barnier? Perchè non si è scelti di metter fine "all'impero del rating" ed alle contestuali ingerenze dei privati e delle multinazionali (che affollano i consigli direttivi delle stesse agenzie di rating responsabili dei declassamenti all'Italia ed agli alri paesi Piigs) una volta per tutte. Appare dunque chiarissima la volontà dell'Unione europea di continuare un doppiogioco al fine di alimentare questa crisi indotta e mettere le grinfie sulla ricchezza degli stati più appetibili. E il giardino d'Europa (oggi deserto d'Europa)  è tra questi.

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)