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  • Italia-Europa: la Dicotomia degli Scandali Investe a Macchia d’olio il Pianeta Calcio

    Italia-Europa: la Dicotomia degli Scandali Investe a Macchia d’olio il Pianeta Calcio

    Giovedì, Febbraio 7th/ 2013

    – di Giuseppe Sacco e Giovanni Antonio Fois –

    Scandalo Calcio  / Europa / Parlamento euopeo / Emine Bozcurt / Europol / Germania / Turchia / Austria / Belgio / Singapore / Finlandia / Ungheria / Slovenia / Operazione VETO / Calcio Scommesse / stefano Mauri / UEFA / Rob Wainwright / Arbitri / Calciatori / Dirigenti / Giuseppe Sacco / Giovanni Antonio Fois / Champions League / Qualificazioni agli Europei / Qualificazioni ai Mondiali / Calcioscommesse 

    Italia-Europa: la dicotomia degli scandali

    investe a macchia d'olio il Pianeta Calcio   

    Calcio & Accidenti: oltre 400 partite truccate in Europa:

    dirigenti, arbitri e calciatori nel mirino di Europol. 

    Lo scandalo si allarga di ora in ora 

    European Soccer Gate - Europol

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Nel mirino anche partite di qualificazione a Europei e Mondiali 

    Le organizzazioni malavitose praticamente da sempre si inseriscono all’interno dell’insano meccanismo che satellita attorno al mondo del calcio, truccando partite e aggirando l'ostacolo dei "risultati". Riescono persino a controllare il numero di gol per favorire gli scommettitori. Una problematica continentale (ed extra-continentale) insomma: e ce lo dice Europol (l'agenzia UE deputata al contrasto della criminalità) che ha scoperto un traffico illecito di scommesse legate a ben oltre 400 partite sospette nella sola Europa. Sono 150 quelle accertate, ma almeno 300 quelle che riguardano anche Africa, Asia e America Latina. Ci sono circa 400 persone coinvolte, tra arbitri, dirigenti, calciatori e criminali di varie specie e categorie, tutti appassionatamente protesi a sevire l'arte della tuffa sistemica. Le partite in oggetto riguardano il periodo temporale che va dal 2008 al 2011: incontri definibili come importanti (di prima fascia, per intenderci) considerando che concernono addirittura scontri per la qualificazione a Mondiali ed Europei. Roba da non credere! Tra questi, nell'occhio del ciclone negli ultimi giorni sono finite anche due gare della Champions League e numerose sfide delle prime divisioni: le "Serie A" europee.

     Operazione "VETO" – Germania e Turchia le Nazioni più Coinvolte 

    Nell'indagine Europol si è avvalsa della collaboazione di nuclei speciali provenienti da Germania, Finlandia, Ungheria , Slovenia e Austria. L’operazione "VETO" (com'è stata battezzata) muoverebbe un giro d’affari pari a 16 milioni di euro complessivi, di cui otto milioni in termini di scommesse e 2 milioni per aggiustare le partite: utilizzati secondo le indiscrezioni trapelate per corrompere calciatori e dirigenti. Rob Wainwright, direttore di Europol nelle scorse ore ha dichiarato come l’Italia sia inclusa nell’operazione in virtù di una sola partita, compresa nel fascicolo della Procura di Cremona. In Austria invece risiede il maggiore campione implicato. Nel mirino degli inquirenti sono finite in particolare partite come Kapfenberg-Austria Vienna (taroccata con 140 mila euro); Red Bull Salzburg –Hartberg (falsata con 700mila euro) e così via. I Paesi più coinvolti sarebbero tuttavia Turchia (con 79 partite) e Germania (con 70). Queste le nazioni prime in classifica (di demerito) e seguite da Svizzera, Austria e Belgio. 

     Singapore – Il Centro Nevralgico degli "Affari" 

    Gli inquirenti avrebbero individuato in Singapore il centro nevralgico degli "affari". Al centro delle operazioni vi sarebbe un clan di zingari.  Solo in Germania le persone arrestate  finora sono 50. A dare una mano ad Europol, in queste ore si sono aggiunti anche alti due organismi analoghi, quali Eurojust e Interpol, oltreché – come detto – diversi nuclei speciali riconducibili a numerosi paesi europei, impegnati a scandagliare e-mail, dati anomali e documenti. La  soluzione del caso sembra tuttavia ancora molto lontana. “Le cifre emerse adesso devono essere un chiaro campanello d’allarme per tutti” – ha dichiarato nelle ultime ore l'europarlamentare olandese Emine Bozkurt – si chiede all’UE di agire con forza e immediatezza". Staremo a vedere! 

     Un Nuovo Tsunami  

    Una violentissima tempesta, quindi, si è abbattuta nuovamente sul mondo del calcio. Nel bel mezzo dell'inchiesta che vede protagonista Stefano Mauri, l'ombra del calcioscommesse comincia ad aleggiare anche sull'UEFA. A lanciare l'allarme è stato proprio il direttore di Europol, Rob Wainwright, che – indetta una conferenza stampa apposita presso l'Aja – annunciava nei giorni scosi la scoperta di una rete criminale internazionale. Ma nelle ultime ore, man mano che il tempo passa la macchia d'olio si allarga. Il giro di denaro – secondo le ultimissime indiscezioni – avrebbe coinvolto ormai più di 425 personaggi, ben divisi e rappresentati – come detto – soprattutto tra 2 categorie: arbitri e calciatori. Ovviamente col "gran patrocinio" delle dirigenze.

     Italia chiama Europa – La curiosa dicotomia tra Calcio e Politica 

    A questo punto gli scenari si ampliano, dando modo ai nostri connazionali di maturare ragionamenti di più largo respiro. Ci sarà chi – convinto magari del fatto che questa dovesse essere una caratteristica tipica solamente del calcio italico – sarà rimasto sbalordito dal fatto che tali vicende si siano potute ripresentare con estrema forza anche a livello internazionale. Ma quel che maggiormente balza all'attenzione di chi segue la vicenda è piuttosto il paradosso che scaturisce dall'accaduto: com'è possibile – ci chiediamo – che questi soggetti, baciati dalla fortuna, con stipendi da capogiro, invidiati da buona parte della società in cui vivono, abbiano bisogno di compiere questi atti criminosi? La verità è che il denaro non basta mai! E' una malattia. A un ceto punto non è l'uomo a possedere il denaro, ma è il denao a possedere l'uomo. Qualsiasi mezzo necessario al conseguimento dello scopo va utilizzato prontamente, qualsiasi sia il costo. Non importa deludere la fiducia di migliaia di tifosi  se questo può permettere l'acquisto del nuovo suv da sfoggiare la Domenica. Un pò come quando rimaniamo delusi dai nostri leader politici che, invece del nostro interesse, fanno i propri comodi. Sono curiosamente e francamente molte le analogie che possiamo trovare col mondo politico, in particolare se teniamo in considerazione la dicotomia Italia-Europa. Ma – a scanso di equivoci – chi oggi sente di potersi rallegrare del fatto che ad essere in ballo non sia più la sola "questione italiana" ma anche quella europea, tenga presente che anche questa ci riguarda strettamente da vicino e che, anzi, dovremmo prestare più attenzione alla seconda che alla prima. Ormai – tanne eventuali passi indietro – a decidere è l'Europa! Anche se di "Europa" i nostri politici e i nostri benpensanti patrioti sembrano – per copione e stategia – non voler parlare. E se lo fanno mai con toni troppo spiacevoli e sconvenienti all'euro-casta, malgrado le catastofi in corso. Vi siete chiesti perchè?

    Giuseppe Sacco, Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Strasburgo dice si alla Tobin Tax a metà:  Speculazioni finanziarie e fughe di Capitali all’orizzonte

    Strasburgo dice si alla Tobin Tax a metà: Speculazioni finanziarie e fughe di Capitali all’orizzonte

    Giovedì, Dicembre 13th/ 2012

    – Redazione Qui Europa  –

    Strasburgo / Tobin Tax / Parlamento europeo / Assemblea plenaria / Adesione Italia / Cooperazione rafforzata / No della Gran Bretagna / James Tobin / Delocalizzazione finanziaria / Fuga di capitali europei all’estero / Angela Merkel / Francois Hollande  / Tassa sulle transazioni finanziarie / Codecisione / Consiglio europeo / Germania / Francia / Italia /Austria / Spagna / Belgio / Estonia / Grecia / Portogallo/ Slovacchia / Slovenia / 90% del Pil dell'Eurozona / No Tobin Tax / Paesi contrari / Lussemburgo / Finlandia / Irlanda / Olanda / Malta / Cipro 

    Strasburgo dice si alla Tobin Tax a metà:

    Speculazioni finanziarie e fughe di

    capitali all'orizzonte

    I vantaggi saranno per i soliti noti: il paradigma

    francese e quello tedesco – nell'industia – la dicono 

    lunga sull'effetto boomerang di questa TFT

    Si materializza il peggior incubo dello stesso James

    Tobin, il papà morale della TFT

    Pigs supercolonie della colonia anglo-americana?

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Strasbugo – Nelle ultime ore la plenaria del Parlamento europeo con 533 voti a favore (sebbene ci siano stati ben 91 no e 32 astenzioni) ha dato il proprio nulla osta alla Tobin Tax optando per la cooperazione rafforzata tra 11 Paesi. Certo, coplisce molto di primo acchito  vedere come tra i paesi dell'Eurozona ad aver dato il proprio consenso ci siano stati praticamente 4/5 dei cosiddetti Pigs. Colpisce ancor di più vedere fuori, tutavia, Paesi come il Regno Unito di David Cameron (considerando le nella City avvengono la stragrande maggioranza della transazioni finanziarie del Continente) e la stessa Malta: da sempre una sorta di protettorato anglosassone. Ora la palla passerà alla Commissione europea di Barroso, che potrà così presentare la propria proposta legislativa. Il voto di ieri, per l'appunto, serviva ad autorizzare l'esucutivo "tecnico" di Bruxelles a predisporre il testo della TFT: la sigla ufficiale scelta per battezzare la nuova tassa protesa a colpire le Transazioni Finanziarie. Ora essa – come si evince dai trattati – dovrà essere sottoposta al tradizionale percorso istituzionale della co-decisione, passando al vaglio del Consiglio europeo e poi nuovamente dello stesso Parlamento.  Adotteranno la Tobin Tax Germania, Francia, Italia, Austria, Spagna, Belgio, Estonia, Grecia, Portogallo, Slovacchia e Slovenia. Paesi che nel complesso rappresentano il 90% del Pil dell'Eurozona. Non adotteranno la tassa – per "comoda" decisione dei propri leader – oltre al Regno Unito, anche Lussemburgo, Finlandia, Irlanda, Olanda, Malta e Cipro.

     Tobin Tax a metà – Fuga di capitali e speculazione 

    Ora la domanda nasce spontanea: questa adozione parziale ad esclusiva spettanza di una parte dell'Europa, che vede fuori USA e BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) ed il resto del mondo (e d'altra parte posta in essere da Paesi come l'Italia, già dissestati e traviati da folli politiche di austerity, svendite e privatizzazioni) finirà per incrementare i fenomeni speculativi a vantaggio di Londra e Washington, allontanando gli investitori da Paesi come l'Italia? La risposta è ovvia: certo! I nostri timori – palesati già in precedenti articoli e legati al pericolo della delocalizzazione – sono ed erano gli stessi dell'ideatore della tassa, il professor James Tobin. Il rischio di un clamoroso e distruttivo flop finanziario è altissimo. Troppo alto per l'Italia. troppo per Spagna, Grecia e Portogallo, che in tal modo anziché trovar grazia, troveranno giustizia. Ma ciò non sembra preoccupare Monti e Grilli. Come del resto buona parte dei nostri eurodeputati a Strasburgo.

     Il paradigma francese 

    Si profila dunque (e quei 123 voti non faverevoli in Parlamento la dicono tutta) un disastroso boomerang speculativo ai danni dell'Eurozona e dei soliti Pigs (eccetto che per l'Irlanda, paese non aderente). Una fuga di capitali all'estero, o comunque verso zone franche come Regno Unito, Svizzera e Lussemburgo. Un pò quanto sta avvenendo in questi giorni in Francia, Paese nel quale i super ricchi per sfuggire ed eludere il fisco e le manovre di austerity di Francois Hollande stanno trasferendo fuori i loro capitali, cambiando addirittura residenza e cittadinanza.

     Non era questa l'idea di James Tobin 

    La TFT in quest'ottica potrebbe avere come effetto quello di distruggere ancor più le finanze dei paesi aderenti, a vantaggio di City of London e Wall Street, le due maggiori piazze finanziarie al mondo: suggellando ancor di più ed in maniera "definitiva" la loro indiscussa egemonia finanziaria. Non erano questi, i progetti di James Tobin. Questi, al contrario rappresentarono da sempre i suoi incubi peggiori. In tal modo la speculazione – come detto – anziché diminuire ed essere posta sotto-controlo finirebbe per esplodere a svantaggio dei Paesi aderenti ed esposti in prima linea: Spagna, Portogallo, Grecia ed Italia, in testa. Nuove super-colonie finanziarie della colonia finanziaria anglo-americana, chiamata Europa.

     La situazione della Germania 

    Quanto all'altro Paese egemone, la Germania, poco male: gli effetti negativi della Tobin non toccheranno gli interessi d'oro delle grandi lobby industriali tedesche, che potranno continuare in tal modo ad esercitare il loro dominio continentale in maniera indisturbata, grazie al permanere del Sistema Target 2, e grazie allo smantellamento di intere economie ad opera di leader compiacenti, come nel caso emblematico del governo Monti, sulla rete produttiva del Sistema Italia, assoggettato – su "suggerimento" della Merkel – a regimi tassativi e costi da vero e proprio regime dittatoriale, quale in effetti si è dimostrato quello dei "tecnici", col benestare della stragrande maggioranza dei "nostri"  rappresentanti "Parlamento" Italiano. Quella italiana era l'unica economia europea capace – fino a pochi anni fa, ovvero prima dell'introduzione del "Sistema Target 2" – di superare quella tedesca e di creare surplus commerciale come in nessun altro Paese europeo: cosa che non riusciva assolutamente – guardacaso – alla "ricca" Germania. In tal senso – giusto per fare un esempio – la diffusione di catene teutoniche della grande distribuzione alimentare a "buon mercato" come Lidl ed Euorospin nel nostro paese, a discapito delle catene nazionali, la dice lunga. Ma gli esempi sono migliaia e sotto gli occhi di tutti.

    R. Q. E.

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    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    Debito Pubblico e Ruolo della Bce – Un Sistema Bancario Immorale

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    Martedì, Luglio 3rd / 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico / Sistema bancario / Bce / Banca Centrale Europea / Mario Draghi / Sistema Target2 / Germania / Industria tedesca / Angela Merkel / I debiti […]

    Schiavi di un Debito illegale – 2ª Parte: Il Grande Inganno di Mario Monti

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    Martedì, Giugno 26th / 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile – Debito pubblico illegale / Unione europea / Eurozona / Commissione europea / Consiglio europeo / Parlamento europeo / Stati Ue / Trappola del debito / Gabbia del Debito / Schiavi di un debito illegale / Economia della Truffa / Rating / Spread / Titoli […]

    Vertice Ue – Vittoria di Monti e Lobby

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    Domenica, luglio  1st / 2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile – ( Parte Prima ) Consiglio europeo / Vertice / Misure adottate / MES / Fiscal Compact / Growth Compact / Patto per la Crescita / Eurozona / Unione europea / Bruxelles / Roma / Berlino / Francoforte / Italia / Piigs / Debito pubblico […]

    Catanzaro UMG – Le vere ragioni della crisi che i media nascondono

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    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Italia / Catanzaro / Ateneo Magna Graecia / Regione Calabria / Convegno sulla crisi Sociale ed Economica dell’Ue / Facoltà di Giurisprudenza / Attacco all’Italia / Liberalismo / Liberismo / Speculazione / Bce / Sovranità / Giulietto Chiesa / Mario Caligiuri / Alessandro Morelli […]

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    Venerdì, Marzo 30th / 2012 Ue / Esteri / Mondo / Brasile / Russia / India / Cina / Sudafrica / Brics / Banca Mondiale / Fmi / Fondo Monetario Internazionale   BRICS: Una Banca per i "Fantastici Cinque" Cinque nuovi super-eroi contro l’Occidente in decadenza New Dehli – Il presidente cinese, Hu Jintao, ha […]

     

  • Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012 

    – Reportage-Dossier di "Qui Europa" – 

     Austria / eurozona / dittatura / Banchieri / FPO / Heinz-Christian Strache / Facebook / Banksters / Stella di David / Povero col piatto vuoto /Der Sturmer / Iconografia antisemita / Protesta / Associazioni ebraiche / Proteste strumentali / MES / Fondo Salva Stati / Dittatura Mascherata / Umiliazione dei popoli europei / Distruzione della Costituzione / Adolf Hitler / Ermachtigunggesetz / Repubblica di Weimar / Incubo / Novecento / 

    Strache e il post della verità! L'Europa

    sulla scia di Adolf Hitler 

    Grandi polemiche in Europa per il post del

    leader del partito austriaco di Destra,

    Heinz-Christian Strache

    Il MES distruggerà la Democrazia in Europa

    L'Analisi di "Qui Europa" e la strada tracciata da Adolf Hitler

    Vienna – Sta facendo molto clamore in Europa la vignetta che Heinz-Christian Strache, leader del partito austriaco di destra Fpo, ha taggato ieri su facebook. L'immagine – inequivobabile e paradossale parodia, ben dipinta, della guerra innescata nel Vecchio Continente dall'Europa dei banksters – presenta un grasso banchiere seduto ad un tavolo ed intento a banchettare  lautamente (con tanto di gemelli a forma di stella di David ai polsi) dinnanzi ad un povero col piatto vuoto. Molti tabloid e quotidiani europei (in Italia lo ha fatto il Corriere) hanno parlato di esplicito richiamo all'iconografia antisemita diffusa nell'Austria nazista e "portata nelle case tedesche da riviste come Der Sturmer". Tale azione ha suscitato l'immediata protesta delle associazioni ebraiche austriache ed europee, dichiaratesi all'unisono indignate per l'accaduto.

      La Replica di Strache  

    Ma altrettanto immediata è stata la replica di Strache che, al fine di sfatare falsi miti e non dar adito a facili e strumentali proteste, ha ribadito che il senso della sua vignetta era esattamente l'opposto di quello percepito dai rappresentanti delle comunità ebraiche. Secondo il meravigliato politico austriaco, infatti, la vignetta non era a favore dell'antisemitismo, ma bensì (come comprensibile , visto il precipitare, giorno dopo giorno, della cosiddetta "Democrazia made in Ue") contro i banchieri che tengono in pugno l'Europa e la loro dittatura mascherata che umilia i popoli europei. Aggiungiamo: sotto una coltre indecorosa e meschina di  una selvaggia  disinformazione.

     La "Dittatura MES" e la distruzione dell'Europa  

    Secondo Heinz-Christian Strache, infatti, l'entrata in vigore del MES (Fondo Salva Stati Permanente) "distruggerà non solo lo Stato, ma anche la Democrazia e la Costituzione". Da parte nostra lo abbiamo più volte sottolineato, denunciando come il MES – una sorta di stato con poteri illimitati all'interno del superstato Ue nascente  – sia una vera e propria dittatura che consentirà all'Ue di ottenere il pieno controllo sugli stati membri, mediante l'esercizio di un potere finanziario ed economico illimitato e profondamente invasivo. Esso potrà chiedere ed ottenere, entro una settimana, tutte le risorse che vorrà dagli stati dell'Euro-gabbia.

     Possibile sospensione dei Diritti Elettorali  

    In caso di mancato rispetto delle condizioni creditorie alle quali i Paesi Piigs (Italia, Grecia, portogallo, Spagna, Irlanda) ed altri – che dovessero aggiungersi alla lista nera –  sarebbero presumibilmente sottoposti, lo stesso MES sensa interferenza alcuna (Meccanismo Europeo di Stabilità – è bene ricordarlo – assunto a creditore privilegiato dei popoli destinatari degli iniqui aiuti ad interesse usuraio)  potrà chiedere la sospensione dei diritti elettorali in quegli stati cui cittadini dovessero manifestarsi morosi o inadempienti. Roba da manicomio criminale insomma!

      Sulla via tracciata da Hitler  

    Dunque l'Europa sembra sulla buona strada che porta alla distruzione della Democrazia. Come riuscì di fare ad Adolf Hitler con la Ermachtigunggesetz: il decreto dei pieni poteri che distrusse e pervertì la Repubblica di Weimar, dando vita al più grande (e non isolato) incubo europeo del Novecento. Siamo avvisati! La storia – insegna Gianbattista Vico – può ripetersi sotto i nostri occhi e mentre noi dormiamo. Nel cuore della notte! Che alba ci aspetterà dunque, se non riusciremo a staccare la spina ai governi dei tecnocrati e dei maggiordomi dei banchieri?

    (Copyright © 2012 Qui Europa)

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    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

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    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Fiction-Italia – Il ritorno dei “Morti Viventi”

    Lunedì, Luglio 23th/ 2012 – L'Editoriale, di Vincenzo Folino –  Ue / Eurozona / Agenzie di rating / reazioni della Politica / Commissione europea / Pierluigi Bersani / Mummie / Ibernati / Declassamenti impropri / Bacon / Conoscenza è potere / Silvio Berlusconi  / Morti viventi  Fiction-Italia – Il ritorno dei "Morti Viventi" Trailer ufficiale […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Vertice Ue verso Accentramento Bancario e Fiscale

    Mercoledì 27 th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta – Bruxelles / Unione Europea / Barroso / Merkell / Germania / dittatura / crisi economica / Unione economica e monetaria europea / Consiglio Europeo 28-29 Giugno / crescita / controllo centralistico / Ufficio del Tesoro Europeo / 27 Paesi dell'Unione Europea / Vecchio continente […]

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]

    MES – interrogativi e limiti

    MES – interrogativi e limiti

    Martedì, Aprile 17th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / European Stability Mechanism / Crisi / Debito Pubblico / Governatori / Ministri delle Finanze / Mario Monti / Andrea Martellini    Meccanismo Europeo di Stabilità: interrogativi ed obiettivi latenti Per i Paesi in difficoltà interviene l’Esm ma prima bisogna versare dolorose quote di […]

    In luglio al via l’ESM – I limiti del Meccanismo Ue di Stabilità

    In luglio al via l’ESM – I limiti del Meccanismo Ue di Stabilità

    Martedì, Marzo 27th / 2012  – di Maria Laura Barbuto – Consiglio Europeo / Esm / Trattato sul funzionamento dell’Ue / Articolo 136 / Trattato di Maastricht / Articolo 104 / Articolo 105 / Banca Centrale Europea / Giuliano Amato  ESM – Meccanismo europeo di Stabilità: entrata in vigore prevista per luglio – Meccanismo di […]