Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel / Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / Germania / FMI / Fondo Monetario Internazionale / Denuncia / Sarah Luzia Hassel Reusing / Volker Reusing / Premio Nobel / Mario monti / tecnici italiani / MES / Fondo Ammazza Stati Permanente / Fiscal Compact
Ue ed Eurocasta Denunciati per Crimini
contro l'Umanità con prove schiaccianti.
Altro che Nobel
Eurocasta denunciata tra il silenzio strategico dei
media di regime e dei politici italiani
La denuncia è stata formalizzata da una coppia di attivisti
tedeschi ai danni di Barroso, Van Rompuy, Lagarde, Merkel
e del ministro delle Finanze tedesco Schauble. tra gli indagati
anche Mario Monti, i ministri tecnici italiani
e i firmatari del MES
Berlino, Bruxelles – La notizia è di quelle da far tremare i polsi, ed in un normale regime democratico avrebbe già causato un vero e proprio tsunami mediatico. Ma la cosa che colpisce di più e come la portata e la gravità dei fatti accaduti siano inversamente proporzionali alla risonanza mediatica degli stessi. Della notizia TG e quotidiani italiani di prima fascia non se ne sono occupati neppure di striscio, segno inequivocabile della dittatura ormai acclarata e pervasiva che ci sovrasta ed annienta, invadendo ogni ambito della nostra quotidianità: l'ultima follia stalinista del redditometro si pone proprio in tale direzione. Quasi nulla anche su molti quotidiani on-line di controinformazione. Questo silenzio mediatico – ciliegina sulla torta – è segno inequivocabile del doppiogiochismo e della malafede dei carrozzoni partitici e dei loro seguaci opportunisti (ben distribuiti in tutti gli ambiti del potere statale e non) animati non da spitiro nazionale e da un nobile amor patrio, ma solo da puro e vile tornacontismo: personaggi che ogni giorno pur di portare a casa la pagnotta tradiscono milioni di compatrioti, vendendoli come maiali al macello ed omettendo di dire loro la verità su questa orribile dittatura (mascherata di democrazia) che è diventata l'Unione Europea. Per la verità la notizia non è fresca – essa risale addirittura al 30 novembre 2012 – ma la redazione di "Qui Europa" di comune intesa ha deciso comunque di renderla pubblica, considerandone l'enorme portata.
La Motivazione dei denuncianti
Secondo i denuncianti, sarebbero stati infranti i Trattati di Roma nonché quasi tutti i Trattati sottoscritti in seguito nell'Ue. E ciò specie dopo l’istituzione dell’ESM/EMS (da noi ribattezzato Fondo Ammazza Stati Permanente) del Fiscal Compact (che di fatto ha abolito il deficit spending statale, cioè la possibilità dello stato di produrre ricchezza e crescita mediante il "Moltiplicatore Economico") e il “Piccolo cambiamento” del AEVU 136.3 (BCE/FMI/ Commissione UE) che è stato approvato in tempi record – e senza alcun contraddittorio parlamentare – dalla maggior parte dei firmatari facenti parte dell'Ue, ivi compresi Mario Monti i componenti del nostro Governo. In particolare, sarebbero stati denunciati: Angela Merkel (Premier tedesco), Christine Lagarde (Presidente dell'FMI – Fondo Monetario Internazionale), Wolfgang Schauble (Ministro delle Finanze tedesco), Josè Manuel Barroso (Presidente della Commissione Ue), Herman Van Rompuy (Presidente del Consiglio Ue). Indagati – come detto – anche Mario Monti (e i ministri italiani) nonché gli altri leader firmatari del rovinoso MES.
Crimini Contro l'Umanità – Faldoni di prove in allegato
La denuncia è stata presentata da una coppia di coniugi tedeschi e attivisti per i Diritti Umani: Sarah Luzia Hassel Reusing e Volker Reusing, i quali hanno prodotto prove dimostranti come i suddetti trattati abbiano pesantemente e palesemente leso e violato i diritti umani del popolo greco. I due coniugi non hanno agito arbitrariamente in virtù dei loro convincimenti personali, ma si sono avvalsi della testimonianza di numerosi giornalisti d'inchiesta, profondi conoscitori della realtà greca, politici e giuristi. Numerosissime sono state in merito, le consulenze giuridiche e penali prodotte in allegato. Le prove ora sono state poste al vaglio della Corte Suprema tedesca, che aveva tuttavia già chiuso altri casi di denunce esposte dai soggetti anzidetti, salvo poi riaprirli davanti all’ultima denuncia per crimini contro l’umanità.
La Solidarietà diHuber – indagato anche Mario Monti
Piena solidarietà ai denuncianti è stata espressa dal giurista ed esperto di diritti umani Peter Michel Huber. Inoltre – per completezza – va detto come la suddetta denuncia non sia stata formulata solo verso i soggetti di cui sopra, ma anche contro tutti i soggetti firmatari del liberticida e folle l’ESM/MES (vedi particolari negli articoli in allegato) e degli altri trattati elencati. Tra gli indagati anche Mario Monti e gli altri componenti del governo tecnico italiano.
I pesantissimi Crimini cotro i Cittadini Greci
Il materiale con le prove schiaccianti è stato raccolto, ordinato e studiato in tutti i suoi dettagli (per evitare errori di forma) e la denuncia è stata accettata senza alcuna esitazione vista la mole di prove in allegato, dalle quali si evince la drammatica situazione del popolo greco: costretto a vivere al di sotto della soglia di povertà, in maniera assolutamente non dignitosa e cui cittadini – leggiamo espressamente – sono "costretti alla violenza per potersi procurare le materie prime per sopravvivere".
Crimini contro l'umanità – La Lista nera dei Denunciati Principali
1. Christine Madeleine Odette Lagarde – Presidente FMI
2. Angela Dorothea Merkel – Premier tedesco
3. Wolfgang Schäuble – Ministro delle Finanze tedesco
4. José Manuel Durão Barroso – Presidente Commissione Ue
5. Herman Achille Van Rompuy – Presidente del Consiglio Ue
(indagati anche)
6. Mario Monti e i ministri tecnici italiani
7. Gli altri/leader soggetti firmatari del MES
Video e Reportage sconcertanti sulla realtà greca
La coppia si è avvalsa delle testimonianze di cittadini Greci, di giornalisti (Georgios Trangas e Panagiotis Tzenos) e di politici (Antonio Prekas e Dimitrios Konstantaras, di Nea Democratica) che per diversi mesi hanno attraversato in lungo ed in largo la Grecia, producendo un'enorme mole di documenti, video e reportage. La denuncia non è la prima presentata dagli attivisti, ma è la prima per "crimini contro l'umanità" (altre due denuncie con motivazioni diverse erano state presentate in data 12 Settembre 2012 e 26 Settembre 2012 sempre dalla coppia Hassel/Reusing e dal signor Gauweiler).
Una Bomba Atomica Giuridica
Le prime due denuncie presentate erano state rigettate senza motivazioni concrete in un processo lampo (per non dire farsa) , ma questa nuova denuncia basata sul “jus cogent” rappresenta una vera e propria bomba atomica giuridica che inficierebbe a monte ogni possibile rigetto. Anche per questo il Tribunale Costituzionale Tedesco ha deciso di riesaminare e riaprire i due casi precedenti chiusi in fretta sommaria, per non finire sotto processo come complice di Crimini contro l’Umanità. Altro che premio Nobel!
Sabato, Novembre 10th/ 2012 – di Sergio Basile – La Merkel annuncia i passi der il Super Stato Ue e suona la carica all'euro-casta / Europa / Unione Europea / Germania / Italia / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Giorgio Napolitano / Stati Uniti d'Europa / Piano mondialisyta / Lobby bancarie […]
Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella – Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]
Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Italia / Unione Europea / Europa / Roma / Stati Uniti d’Europa / Chiesa / Cristianesimo / Cristianità / Radici cristiane europee / Unità politica / Spiritualità / Educazione / Storia / Tradizione / Civiltà / Persona / Società / Bioetica […]
Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]
Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds / L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]
Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura […]
Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]
Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta – Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles / Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo Bruxelles – […]
Mercoledì, Luglio 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]
Sabato, Luglio 21th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]
Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]
Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]
Martedì, Ottobre 9th/ 2012 – di Sergio Basile – Germania / Italia / Lussemburgo / Francoforte / Board BCE / Verona / Arena di Verona / Ecofin / Unione europea / BCE / Mario Graghi / Mario Monti / Olli Rehn / Manuel Barroso / Vittorio Grilli / MES / ESM / Fondo Salva Stati / Fondo […]
Giovedì, Gennaio 17th/ 2013 – Votazioni Europarlamento, Sessione 14/17 Gennaio 2013 – Parlamento europeo / Rating / Agenzie di rating / Leonardo Domenici / Mario Monti / Bond / Eurobond / Sylvie Goulard / La Democrazia in Europa / Free-Riding / Inganno / Eurocasta / Eurogabbia / Stati Uniti d'Europa / EURSS / Mutualizzazione del Debito […]
Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Italia / Crisi / Economia / Banche / Signoraggio bancario / Truffa / Falso in bilancio / Banca d'Italia / Elezioni politiche / Mes / Fiscal Compact / Movimento 5 stelle / Moneta / Euro / Beppe Grillo / Giacinto Auriti / […]
Sabato, Gennaio 12th/ 2013 – Pio XI, brano tratto da "Quadragesimo Anno" – Enciclica del 1931 – Associazione Culturale La Torre L'Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI / Mondo / Capitalismo / Cattolicesimo / Crisi / Dottrina Sociale / Cristianesimo / Economia / Lavoro / Capitale / Impegno Cristiano / Politica / Enciclica / […]
Martedì, Ottobre 23th / 2012 – di Sergio Basile – Joseph Stiglitz / Paul Krugman / Austerity / Predatory lending / Buffet Rule / Pretesto della recessione / Deficit Spending / Unione europea / Surplus / Eurozona / Economia / Finzanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / Debito pubblico / Controinformazione / Qui […]
Mercoledì, Ottobre 17th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Crisi / Eurozona / Mercato unico europeo / Debito pubblico / Mario Monti / Angela Merkel / Corrado Passera Mercato Unico Europeo: Monti avverte “Attenzione, potrebbe scomparire!” Il premier italiano scambia gli "euroscettici" per "nazionalisti" e […]
Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]
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Sabato, ottobre 13th/ 2012 – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com – Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]
Sabato, ottobre 13th/ 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]
Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]
Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Italia / Cultura / Tagli alla cultura / Progetto erasmus / Nuova Legge di stabilità / Parlamento Italiano / Unione europea / Disoccupazione / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione / Welfare […]
Mercoledì, ottobre 17th/ 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Francesco Giavazzi / Mario Monti / governo tecnico / analisi economica / Università Bocconi / intervista / tagli alla spesa / spending rewiew / Europa / Pil / Stato Sociale / Campagna per la legalità economica / Rosario Fiorello Luoghi comuni sull'Austerity. L'analisi del Professor […]
Martedì, Ottobre 16th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Legge di Stabilità / Italia / Corrado Passera / Irpef / Iva / Aumento aliquota Iva / Tagli sui trasferimenti regionali / Guido Crosetto / Povertà dilagante / Confcommercio / Mario Mauro / Albertini / Regione Lombardia Legge di Stabilità – Critiche asprissime anche […]
Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro / Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]
Giovedì, Agosto 9th/ 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]
Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]
Venerdì, Agosto 24th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Unione Europea / Europa / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Moneta Unica / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti / Dittatura MES / ESM / Previsioni di Moody's / Bundesbank / Autunno caldo / […]
Giovedì, Agosto 23th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Italia / Spagna / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Crisi indotta / Economia / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti […]
Lunedì, Agosto 20th/ 2012 – di Sergio Basile – Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Rai / Euro / Europa / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Giovani allontanati per proteste contro Monti Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: […]
Martedì, Novembre 6th/ 2012 – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]
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Italia – La scure del Rating sul Gruppo Fiat
Da Bruxelles, Marchionne punta il dito sull'Ue
Recessione settore auto – Ora anche Berlino suona
l'allarme. L'achtung del "Der Spiegel"
Bruxelles, Roma, Torino, Berlino – In questi giorni si è tornato a parlare di rating, e di questi tempi si sà, nessuno vorrebbe essere oggetto delle "sue" attenzioni. Ne sa qualcosa l'Ad Fiat, Sergio Marchionne, che c'ha dovuto fare nuovamente i conti lo scorso 10 ottobre, quando Moody's ha abbassato il rating di Fiat da Ba2 a Ba3, con outlook negativo, ed ha anche minacciato ulteriori tagli: sulla "bocciatura" graverebbero il calo della domanda di auto italiane e l'aumento della concorrenza in Brasile. Ma l'Ad Fiat non si è mostrato affatto sorpreso, e parlando a Bruxelles nelle veste di presidente di Acea (Associazione dei Costruttori Europei) ha definito "la valutazione di Moody's comprensibile rispetto alle difficoltà del mercato italiano", ma ha subito puntualizzato che ciò "non riflette la solidità finanziaria del gruppo".
Il monito di Marchionne contro il liberista Barroso e l'Ue
Al contrario Marchionne ha puntato il dito contro l'Unione europea che, a suo avviso, deve "smetterla di firmare accordi di libero scambio" (pensiamo a quelli siglati con la Corea del Sud e da siglare col Giappone), e ha poi continuato sostenendo che bisogna evitare che ogni paese si muova da solo, e che al contrario occorre "un'azione coordinata a livello dell'Ue per ristrutturare il settore". Il panorama, comunque, resta desolante, visto che l'altra celeberrima (e plurindagata) agenzia, S&P, stima che la vendita di nuove auto nell'Ue non tornerà ai livelli pre-crisi prima del 2018.
Ripresa – Il balletto dei numeri del mercato auto
E così, mentre Marchionne ammette di vedere nero anche per il 2013, sale pure la tensione negli stabilimenti italiani del gruppo, ormai quasi privi di prospettive per il futuro (la prossima settimana è previsto il faccia a faccia tra Marchionne e i sindacati, Fiom esclusa). Ma se, come abbiamo detto, nessuno vuole essere oggetto delle attenzioni del rating, l'atteggiamento cambia nei riguardi di parole come "crescita" o "ripresa". Basti pensare semplicemente all'innegabile "eccesso di fiducia" con cui il ministero dell'Economia prevede, per il periodo 2014-2015 una crescita rispettivamente del +1,1 e +1,3%. Ed allora via con il toto-ripresa: il governo la stima nel primo trimeste 2013, l'Fmi di Christine Lagarde forse nel 2014; Confindustria (un pò più pessimista) solo nel 2015.
Il "momento opportuno"
Ma ad essere pessimisti sono comprensibilmente in tanti. Solo il governo italiano, i "sapienti tecnici" continuano a buttare fumo negli occhi dei cittadini. E pensare che Mario Monti, come qualcuno dei nostri lettori ricorderà, parlavo impropriamente di crescita e di "uscita dal tunnel" già fin dalla scorsa primavera a Pechino. Ma si sà, i tecnici non pagheranno per alcun tipo di menzogna. Perchè? Semplice, nessuno li ha mai eletti! Al momento opportuno, quando gli ultimi saldi saranno finiti (magari Eni, Enel, Finmeccanica e la stessa Fiat) e la ricchezza nazionale spoliata per sempre (il lavoro di intere generazioni di Italiani) basterà salutare, ringraziare e sbattere il portone di Palazzo Chigi. Un giochetto semplicissimo, specie se si può cntarre sul pieno appoggio dei media di bandiera (ribattezzato da "Qui Europa" con l'espressione "media di regime" da quasi un anno a questa parte) e dei carrozzoni politici: vedi PD, PDL e UDC tra tutti.
Recessione – L'allerta di Panorama e del mondo accademico
Giusto per fare un esempio "Panorama" ha riportato il parere a riguardo di tre importanti professori di economia, operanti in illustri università internazionali: secondo, ad esempio, Michele Boldrin, già il solo "fermarsi" – fermare la spirale recessiva – nel 2014 sarebbe una ripresa; un'altra economista, Ester Faia, si domanda invece se troppo ottimismo non finisca per essere dannoso, rallentando le riforme; ed infine Dante Roscini, secondo il quale "una vera ripresa in Europa e in Italia non arriverà nel 2013 e con buona probabilità neanche nel 2014".
Sotto gli occhi di tutti, anche dei tedeschi
Ma di certo non bisogna insegnare alla Harvard University per condividere queste tesi. Basta analizzare – per chi capisce, anche un pizzico, di economia – i fondamentali del nostro assetto economico oggi: una recessione galoppante che per contro non conosce prospettive di investimento. E senza investimenti produttivi, si sà, il moltiplicatpore economico non può funzionare, ed all'orizzonte non si possono che presagire nuovi licenziamenti per migliaia di dipendenti. D'altra parte l'allarme rosso sta salendo anche in Germania, anche nei ricchi e floridi land, dove finora la crisi è stata davvero poco avvertita, anche se i fantasmi della decrescita aleggiano sul plumbeo cielo di Berlino da mesi. Senza la domanda interna sostenuta da paesi come l'Italia, infatti, la stessa produzione delle industrie tedesche non può che scemare, fino ad annullarsi. Terreno fertile, anzi fertilissimo, per la speculazione delle grandi lobby industriali e bancarie, (specie statunitensi ed asiatiche) che in tal modo potranno fare spese grosse – acquisti di Natale – a prezzi da super saldi. Ciò che si chiama concentrazione della ricchezza nelle mani di una mera élite. Un pò cio che avvenne negli anni Ottanta negli Usa con la distruttiva Reaganomics di Ronald Reagan, ma innalzato alla massima potenza. Pertanto, visto questo comprensibile scetticismo, non stupisce affatto se addirittura in Germania, il perno industriale del Continente, il settimanale "Der Spiegel" titoli: "Achtung Inflation!"
Mercoledì, Agosto 8th/ 2012 – L'editoriale di Sergio Basile – Banche e Finanza / Unione europea / New York / Bruxelles / Wall Street / Borsa / Speculazioni / Economia della Truffa / Galbraith / Wall Street / Traders / Pil / Economia reale / Borsa / MES / Project bond / Knight Capital […]
Mercoledì, Settembre 26th/ 2012 – di Mario Luongo – Fiat / Fabbrica Italia / Sergio Marchionne / John Jacob Elkann / Mario Monti / Corrado Passera / Consob / Diego Della Valle / Crisi del settore auto / Sostegni del governo / Spot Fabbrica Italia / Critiche Fiat Fabbrica Italia: il Progetto che (non) c'è […]
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Lunedì, Luglio 16th/ 2012 – di Vincenzo Folino – Crisi automobilistica / AlixPartners / Sovraccapacità / Psa Peugeot-Citroen / Renault / Fiat / Francoise Hollande / Francia / Rossignolo / De Tomaso / Varin / Marchionne / Tagli / Concumismo / Mali del capitalismo Francia – Default delle 4 ruote: il Gruppo Peugeot-Citroen annuncia […]
Giovedì, Settembre 20th/ 2012 – di Federica Santoro – Italia / Caro carburanri / Accise statali / Media europea / Crisi di Suez / Guerre coloniali / IMU / Regno Unito / Svezia / Diesel / Benzina / Governo Monti / Decreto sull'accisa mobile / Ministero dello Sviluppo Economico / Associazioni dei Consumatori / Piede […]
Sabato, Settembre 29th/ 2012 – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Roma / Bilderberg Club / Guerra Mediatica / Mario Monti / Monti Bis / Campagna elettorale / Miliardi / Investimenti / Sky / Mediaset / Rai / La Repubblica / Il Corriere della Sera / Pierferdinando Casini / Pierluigi Bersani / […]
Lunedì, Settembre 17th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Silvia Laporta e Sergio Basile – Bersani/ Renzi / Pd / Casini/ Berlusconi/ tecnocrati/ crisi economica/ festa del Pd / Reggio emilia/ tasse/ austerity/ stipendi dimezzati/ banche/ unione europea/ governo dei banchieri/ finanzieri/ Pdl/ Udc / Capo dello Stato / Mes/ Alcoa / Sardegna / Giampaolo […]
Giovedì, Settembre 20th/ 2012 – di Federica Santoro e Sergio Basile – Italia / Le sparate del Cavaliere / Roma / Eurozona / Germania / Angela Merkel / BCE / Silvio Berlusconi / Calo di consensi / Critiche governo Monti / Fiscal compact / Imu / Grillo / Movimento 5 Stelle / Francesco Storace / […]
Sabato, Settembre 15th/ 2012 – Sergio Basile – Parlamento europeo / Commissione europea / Strasburgo / Plenaria / Andor / Barroso / Sciopero / Diritto allo sciopero / Limitazione del diritto allo sciopero / Parlamenti Nazionali / Italia / Mario Monti / Casta italiana / Articolo 18 / Statuto dei Lavoratori Strasburgo: Bocciato tra i […]
Martedì, Settembre 11th/ 2012 – di Mario Luongo – Bruxelles / Roma / Conferenza Jobs for Europe / Pacchetto occupazione / Risultati Semestre Europeo 2012 / Mercato del lavoro in Europa / Ocse / Disoccupazione / Povertà ed esclusione sociale / Josè Manuel Barroso / Herman Van Rompuy / Christopher Pissarides / Riforma Fornero / […]
Martedì, Settembre 4th/ 2012 – di Sergio Basile e Vincenzo Folino – Ue / Bce / Berlino / Roma / Bruxelles / Angela Merkel / Mario Draghi / Mario Monti / Finlandia / Unione Bancaria / Esm / Scudo Anti-Spread / Acquisto titoli di Stato / Covered Bond / Rating / Moody's / Lehman Brothers / Kere […]
Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]
Giovedì, Agosto 9th/ 2012 – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]
Sabato, Maggio 5th/ 2012 – Di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Ministro degli Esteri / Giulio Terzi / Diritti / Democrazia / Soprusi / Dittatura / Libertà / Compressione delle libertà umane / Famiglia / infanzia / Ruolo della donna / Minoranze etniche / esodati / Precarietà / Ruolo di madre / […]
Mercoledì, Aprile 18th / 2012 – EDITORIALE di Franco de Domenico e Sergio Basile – Europa / Spd / Sigmar Gabriel / Liberismo / Liberalismo / Austerità / John Locke / Oscar Giannino / Bruno Leoni / Ibl / Gaetano Mosca / Giovanni Agnelli / Luigi Einaudi / Bruno Leoni / Mario Pannunzio / Giovanni Malagodi […]
Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer / declassamenti pilotati / Incriminazione / Europa / Kenneth Galbraith / Economia della truffa / Commissione europea / Speculazione / Bolla speculativa 2008 / Lehman Brothers / Ue / Usa / Ronald Reagan / Reaganomics / Politiche Neoliberiste / Attacco all'Italia / Critiche al sistema europeo / Barack Obama / Mario Monti / Angela Merkel / Washington Consensus / Christine Lagarde / Fondo Monetario Internazionale / Fmi / Europa / Bce / Federal Reserve / Troika / Fmi / Piigs / Grecia / Silenzio dei media / Collusione dei media / John Fitzgerald Kennedy / Azioni anti-truffa / Sergio Basile / Qui Europa / Ricapitalizzazioni bancarie / Truffe / Too Big To Fail / Troppo grandi per fallire / Rating e Spread / Giorgio Napolitano
Trani – Nella settimana appena conclusasi, il pm Michele Ruggiero della Procura di Trani ha chiuso le indagini sulla discussa agenzia di rating Standard & Poor's. Il procedimento in questione era stato apertonell'estate del 2010, in seguito alla denuncia presentata da Adusbef e Federconsumatori sull'operato dell'altra sorella del rating, Moody's: agenzia che in un "ambiguo" report (datato 6 maggio 2010) definiva l'Italia, sulla base di elementi infondati, un "Paese a rischio". Successivamente i riflettori sono stati aperti, proprio su Standard & Poor's, agenzia "controllata da lobbies private", più volte finita – assieme alle altre sorelle Moody's e Fitch – nell'occhio del ciclone per accuse di irregolarità ed abusi nell'ambito della tradizionale attività di monitoraggio dei mercati, e degli stessi stati. Attività quest'ultima "relativamente nuova", che ha causato incomprensibili e arbitrari declassamenti anche a paesi economicamente robusti, come l'Italia, con lo scopo di destabilizzarne l'economia ed aprire la porta alla speculazione internazionale sui titoli del debito pubblico. Ciò, tra l'altro, con ulteriori gravi conseguenze sull'andamento delle borse: confronta archivio "Qui Europa" https://www.quieuropa.it/2012/05/catanzaro-le-vere-ragioni-della-crisi-nel-convegno-allateneo-magna-graecia/ ).
L'accusa per Standard & Poor's
Nello specifico l'agenzia di rating newyorkese, nelle scorse ore, è stata ufficialmente imputata "per manipolazione di mercato pluriaggravata e continuata": ciò potrebbe impedire alla stessa di poter continuare ad operare in Italia. Nella calda lista degli indagati sono finiti gli analisti di S&P, l'ex presidente Deven Sharma, ed il responsabile dell'agenzia per l'Europa, il falco Yann Le Pallec. Secondo l'Adusbef "Sharma e Le Pallec devono rispondere di manipolazione di mercato pluriaggravata e continuata insieme ai tre analisti Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer, già indagati per i report del maggio e luglio 2011 e per il declassamento del 13 gennaio scorso". L'indiano Sharma – si legge nel comunicato dell'Adusbef – "si è dimesso, nell' agosto 2011, dal suo incarico di guida internazionale dell'agenzia dopo le polemiche seguite al declassamento del debito Usa. Ma l'avviso di conclusione delle indagini della procura di Trani, che da un anno ha puntato l'agezia, ieri mattina ha riguardato anche lui per via dei declassamenti operati all'Italia, oltre che a diversi Paesi europei. Gli sono state imputate, dunque, le valutazioni sospette del 20 maggio e dell' 1 luglio 2011".
S&P – Quegli strani declassamenti
S&P quel fatidico 20 maggio in un report che si abbattè sul sistema economico del Bel Paese (che Tremonti – ricordiamo – in quel periodo dava per sano ed in crescita moderata ma costante) come un fulmine a ciel sereno, bocciò l'Italia ed il suo stato di salute economico, declassandolo da stabile a negativo, innescando un contestuale e repentino terremoto in borsa: cui fecero eco miliardi di perdite azionarie ed obbligazionarie, soprattutto per ciò che attiene ai titoli del debito pubblico di stato. Ma la strategia del rating "pilotato" era solo all'inizio. Poco più di un mese dopo, infatti – in data 1° luglio – sul banco degli imputati degli "onnipotenti" analisti finì addirittura la manovra finanziaria in "corso di attuazione" del governo italiano (ingerenza grave e tollerata dall'Ue) con contestuali e ovvi disastri sui mercati azionari e ancora una volta sul debito dell'Italia. Da allora l'emorragia dello spread (differenziale d'interesse sui titoli italiani rispetto a quelli tedeschi) iniziò a crescere senza sosta, innescando un vero e proprio terremoto, un vortice speculativo di dimensioni ciclopiche, che diede vita – tra l'altro – alla spirale delle privatizzazioni selvagge ed a quella altrettanto selvaggia, della svendita del patrimonio statale. Giusto per completezza – è bene ricordarlo – in quei giorni gli occhi dell'opinione pubblica erano rivolti alla questione della privatizzazione dell'acqua, che le statistiche davano come largamente rigettata da una popolazione fortemente avversa a questa bizzarra proposta mercatista e neo-liberista. Ma la ciliegina sulla torta, poi, S&P la confezionò in data 13 gennaio 2012: l'Italia (Paese con la terza riserva aurea del mondo; con uno dei migliori tassi di risparmio privato delle famiglie, al mondo; e con il debito medio pro-capite d'impresa tra i più bassi d'Europa: solo 40 miliardi di euro, contro gli 8.000 – ottomila – miliardi delle imprese francesi) fu nuovamente declassata in maniera ambigua ed arbitraria da A a BBB+.
S&P – Il Declassamento? Porte aperte a Monti ed alla speculazione
Lo stesso Pm dichiarò nel verbale quel declassamento – che legittimò le perquisizioni che scattarono nelle ore successive presso la sede italiana dell'agenzia – come "incongruo e incoerente, tendente a frodare migliaia di risparmiatori e la stessa Nazione". Nazione che con la sottile e ben celata (dai media) complicità di quel perverso meccanismo piombò in una insensata crisi "pilotata", che la casta politica – in stragrande maggioranza – coprì e legittimò, o per ignoranza (cosa che in paesi normali avrebbe comportato una dimissione di massa degli esponenti politici rei di tale obrobrio) o per malafede: ipotesi più plausibile, quanto grave. Ma la cosa pazzesca e che il professor Monti, forte di tali giudizi "a dir poco immorali" iniziò – grazie al portone apertogli da Giorgio Napolitano, con la complicità ed il "conforto parlamentare" dei vari Alfano, Bersani e Casini, e con il benestare delle lobbies mediatiche nazionali – ad attuare le sue insenstate manovre "lacrime e sangue" (inique quanto crudeli e vane, vista la capacità del debito nazionale di autorigenerarsi proprio grazie a questa diabolica accoppiata di rating e spread: miscela protesa a gonfiare gli interessi – circa 80 miliardi di euro all'anno – sul debito da corrispondere ai falchi della speculazione: banche e speculatori privati). Ciò per tacere sui miliardi di euro bruciati in borsa, a vantaggio di pochi soliti noti.
Declassamenti ad hoc – Un storia vergognosa che i media tacciono
Da allora, d'improvviso, suonano familiari e felici le note di espressioni forti di personaggi del calibro di Alfred Marshall, secondo il quale "l’economia non è una scienza, ma un vano tentativo di narrare la psicologia"; e Honoré de Balzac, secondo il quale "Esistono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata – la storia ad usum delphini – e poi la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa".
Tacere! – La "dorata" via dell'ignoranza
Ma su cosa poggia questo vergognoso ed iniquo sistema? Perchè non sviene svelato ed i media sembrano disinteressarsene completamente. Effettivamente è un calderone troppo grande e marcio. Probabilmente vi finirebbero dentro personaggi troppo esposti. Meglio dunque continuare a tacere e a prendere in giro milioni di Italiani, pronti solo ad obbedire ciecamente, ad aprire i portafogli, stringere la cinghia e pagare, pagare e ancora pagare. Unico break "pubblicitario" alcuni vuoti e falsi proclami su una crescita che non arriverà, blaterati a fasi regolari dal professor Monti (per noi infatti – da Costituzione – i premier restano quelli regolarmente eletti) e dalla combricola parlamentare: in stragrande maggioranza tra le più vergognose e meschine che la storia della Repubblica Italiana ricordi.
Il vero volto di Satana? Ce lo svela Galbraith
Per comprendere i lati oscuri della vicenda, il vero e spaventoso volto del demone moderno che giornali e tv si guardano bene dal rivelare (ma che noi di "Qui Europa" portiamo alla luce, come una delle nostre missioni essenziali) è utilissimo rileggere e riscoprire gli scritti di uno dei maggiori economisti del Novecento, John Kenneth Galbraith (l'autore – tra l'altro – dell'opera "L'Economia della Truffa") nato negli Usa ad inizio Novecento (nel 1908) e passato a miglio vita sempre negli Usa (a Boston) alla veneranda età di 98 anni, il 29 aprile 2006. Il nostro autore, economista e insigne cattedratico universitario, tra i maggior critici della teoria capitalista, sostenne – tra l'altro – John Fitzgerald Kennedy (uno che evidentemente aveva capito e denunciato con forza quanto stava accadendo) ricoprendo alcuni incarichi pubblici sotto la sua presidenza Usa.
Galbraith – Altro che crisi, debito e tasse! E' Tutta una truffa!
Galbraith, nei suoi preziosi scritti (vedi soprattutto la già citata opera "L'Economia della Trufa") ci spiega con coraggio ed altissima onestà intellettuale (quella che in questo tempo manca a moltissimi giornalisti italiani ed europei nello spiegare le ragioni della crisi: evidentemente interessati solo ed esclusivamente a portare lo stipendio a casa senza alcuna rogna) come la società moderna sia in realtà immersa in un sistema economico fondato sul nulla, ovvero su una vera e propria truffa ai danni dei popoli. Egli parla senza mezzi termini di "epoca di falsa prosperità", mistificata dalla produzione di carta moneta non vincolata alla creazione di ricchezza reale. In effetti, non è difficile capire – per gli esperti di economia e non solo – come le borse mondiali oggi capitalizzino e creino ricchezza fittizia, gonfiata, corrispondente – come ci spiega l'autore – a 10 volte il pil del mondo. Cioè, per ogni euro generato dalla produzione e vendita reale di beni e servizi, ce ne sono altri 9 – nel circuito – artefatti, artifiziosi e dunque irreali, creati ad arte (e con la complicità di molti capi di stato senza scrupoli e di zone franche create ad hoc dal sistema, quali i cosiddetti "paradisi fiscali") sotto la regia delle grandi lobbies bancarie ed assicurative: le dirette responsabili della crisi del 2008 e della bancarotta pianificata di innumerevoli e "robuste" (solo in teoria) banche. Vedi Lehman Brothers. Alla base di tutto sempre loro, le solite agenzie di rating: nei quali board (consigli di amministrazione) siedono ancora oggi come nel 2008 gli stessi iniqui personaggi: i rappresentanti di lobby e multinazionali, evidentemente in palese conflitto d'interessi.
Sommersi nell'Economia della truffa!
Come noto, nel 2008 tale truffa è venuta a galla, ma le banche l'hanno fatta franca, seguendo strettamente un diabolico copione, scritto evidentemente dal diavolo in persona. 1) Facendo letteralmente sparire i contenuti dei loro caveau – forse in Svizzera o ad Hong Kong – 2) Scommettendo sottobanco sul fallimento delle stesse banche; 3) Contribuendo attivamente allo scoppio della bolla ed al fallimento degli stessi istituti sui quali avevano scommesso; 4) Uscendo (nel pieno della crisi) dall'inferno provocato (con l'aiuto delle agenzie di rating) con una semplice dichiarazione di fallimento; 5) Ottenendo – come si dice, dopo il danno la beffa – una provvidenziale "salvezza" (o "miracolistica resurrezione") grazie a mirate e faraoniche ricapitalizzazioni. La parola magica per molte di esse è consistita nella formula alchimistica "Too Big To Fail!": cioè "aiutate" con il denaro dei contribuenti poichè troppo grandi per poter essere abbandonate e fallire! Così "i ladri dei popoli", oltre ad assicurarsi un lauto bottino (la storia si ripete anche nell'Eurozona) sono stati rifinanziati – e continuanao ad esserlo – dai governi con migliaia di miliardi prestati a tasso zero. O come è accaduto nei mesi scorsi alla Bce di Draghi, all'1%, per poi essere "rivenduti" agli stessi stati (in virtù della ligittimazione gratuita e vergognosa offerta dall'Ue con l'art. 123 del Trattato di Lisbona) e ai privati al tasso del 6%. Con guadagni netti del 5% e senza battere ciglio: trovandosi ad avere come "clienti" (grazie all'Ue) sia privati e imprese, che – evidentemente – gli stessi stati: ingiustamente privati della propria sovranità monetaria, e costretti ad acquistare ad interessi da usura il loro stesso denaro da "banche private".
La storia si ripete anche in Europa – Stesso copione
Ciò, in continuazione della più colossale truffa globale mai orchestrata dalla speculazione finanziaria e dalle sue pedine strategiche pescate qua e la in prestigiose università occidentali d'impostazione neo-liberista. Gli stessi attori speculativi che – una volta rifinanziate le care banche con migliaia di miliardi dagli stessi governi, per l'intermezzo di Federal Reserve e Bce – adesso attaccano gli stessi stati finanziatori e "sovrani" (ed in particolare Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda: quelli cioè da sempre avversi al neo-liberismo ed al mercatismo) colpendoli con l'arma del rating e dello spread, con assurdi aiuti targati Troika (Fmi, Ue e Bce); con lo smantellamento dello stato sociale e con privatizzazioni selvagge. Vedi ricetta Reagan negli Usa degli anni Ottanta: tristemente nota come Reaganomics. In quegli anni Ronald Reagan e il suo gabinetto di massoni, provocarono di fatto lo spostamento della ricchezza reale degli Usa nelle mani di una mera élite di noti personaggi. l'80% della ricchezza degli States finì nelle mani del 1% della popolazione. Esattamente ciò che sta accadendo oggi nell'Eurozona ed in Italia. Cambiano i nomi, ma le dinamiche sono le stesse: ingenerare crisi per ottenere potere e profitti illimitati: delegittimando la democrazia e la sovranità di 500 milioni di europei.
Azioni anti-truffa: Cosa fare nel concreto
Per ovviare a questa "crisi-truffaldina", in effetti, basterebbe relativamente poco: 1) un semplicissimo provvedimento dell'Ue tendente a delegittimare le incriminate e colluse agenzie di rating, sollevandole dalla possibilità di giudicare gli stati (ma Barroso in questo nei mesi scorsi non ha reputato opportuno prendere provvedimenti e mandare avanti, in Commissione, il "Pacchetto Barnier" anti-rating: ma guarda un pò che combinazione!); 2) rinazionalizzare le Banche Centrali; 3) bandire paradisi fiscali, operazioni off-shore ed operazioni in derivati. Ma ciò non sembra interessare né al nostro professor Monti, né ad Obama, né ai vari Draghi, Barroso, Merkel e Van Rompuy. L'importante – si sa – è continuare ad impoverire gli Europei (per ora del Sud, poi evidentemente anche del Centro e del Nord) e continuare a raccontare grossolane balle in tv, reggerendo il moccolo al sistema del male.
Letargo Mortale? – E' tempo di Svegliare le Coscienze
Ciò almeno fino a quando l'ultimo spicciolo non sarà versato nelle tasche degli speculatori. Ciò almeno finchè esisteranno disoccupati e pensionati che vagheranno nell'oblio dell'ignoranza e della disinformazione; fino a quando giovani disoccupati continueranno a far finta di niente (a vivere e vegetare, spesso e volentieri, in stato di perenne mesturbazione mentale davanti alla tv; cercando inutili svaghi ludici su facebook o alla play-station, o nelle chiassose sale di una discoteca: tutti strumenti utili, ma che possono diventare, sempre più, sottili e deleterie armi di "distrazione" di massa) a non occuparsi seriamente del problema (parlandone con amici e colleghi) e a demandare a personaggi impresentabili le loro istanze di giustizia, nonché la risoluzione dei propri problemi economici e lavorativi. Ciò, almeno, fino a quanto l'Italia non sarà ridotta come la Grecia e fino a quando i nostri cari politicanti di Montecitorio non siano spazzati via da un nuovo orgoglio elettorale. Fino ad allora dovremo continuare ad ascoltare ed a sorbirci la nostra razione quotidiana di falsità ed imbarazzanti dichiarazioni dai salotti di Bruno Vespa, sulle frequenze di Radio24 (sotto l'egida del privatizzatore neo-liberal Oscar Giannino: tra i migliori sponsor viventi dell'Istituto Bruno Leoni); così come dai tg di Sky, Rai, La7 e Canale 5 e dalle colonne dei principali quotidiani italiani. Palma d'oro (in negativo) sentiamo di assegnarla simbolicamente al "Corriere delle Banche", a "La Repubblica" (delle banane) e all'Avvenire, di un contraddittorio Marco Tarquinio: finora dimostratosi – non ce ne voglia – ossequioso e devoto scrivano nelle mani del sistema bancario, sempre pronto ad accodarsi ad un'unica e disinformativa linea mediatica dominante, ed a ratificarla. Ma non doveva rappresentare le istanze di giustizia dell'intellighenzia cattolica? Bella domanda!Meno male che a controbilanciare questo vuoto c'è Benedetto XVI, che nelle scorse ore da Milano, è tornato a tuonare contro il predominio del mercato e delle sue logiche utilitaristiche, a discapito della famiglia: sempre più abbandonata a se stessa ed alla "crisi", in una società atea, mercatista, consumistica, senza valori e senza Dio. Ma la storia non può fermarsi, e solo questione di mesi: d'altra parte il bel tempo è arrivato, e forse potrebbe darsi che gli Italiani – a ridosso dell'estate 2012 – finalmente decidano di svegliarsi da questo mortale letargo. Malgrado tutto!
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