Venerdì, Marzo 23th / 2012
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Roma – Leader delle principali fedi dicono "No" a intolleranza religiosa e persecuzioni dei cristiani nel mondo
Ieri, nella città eterna , cattolici, ebrei e musulmani uniti per proclamare la libertà di culto ed espressione religiosa
Roma – Un “no” secco al fanatismo ed all’assolutismo religioso: cattolici, musulmani ed ebrei uniti per proclamare il diritto alla libertà religiosa, nel convegno “La Religione della Libertà” organizzato dalla Fondazione Liberal-Popolare, che nella giornata di ieri ha avuto luogo, nella città eterna, per come già avevamo riportato noi di Qui Europa. Questo incontro arriva puntuale, a pochi giorni dalla strage alla scuola ebraica di Tolosa, per tentare di porre fine alle persecuzioni dei fedeli in tutto il mondo e all’intolleranza religiosa. Come si può leggere dalle pagine di Avvenire, ospiti importanti dell’incontro sono stati i rappresentanti delle tre principali religioni monoteiste, il cardinale Giovanni Battista Re, il rabbino capo della comunità ebraica di Napoli, Mino Bahbout, ed il segretario generale del centro culturale islamico Abdellah Redouane, i quali si sono confrontati giungendo a conclusioni unanimi. Secondo il rapporto dell’Oidce, di pochi giorni fa, l’85% degli episodi di discriminazione religiosa, in Europa, avviene nei confronti dei cristiani. “Non occorre soltanto combattere l’odio, ma educare all’amore” ha dichiarato il rabbino capo Mino Bahbout, il quale ha paragonato la modalità brutale utilizzata a Tolosa a quella nazista dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Le sue parole hanno trovato pienamente d’accordo anche il segretario generale del centro culturale islamico, Abdellah Redouane, che ha affermato, in riferimento a quanto accaduto a Tolosa, che “ogni atto di violenza non può trovare alcuna giustificazione”. Il cardinale Re, ricordando le persecuzioni che i cristiani sono costretti a subire in Egitto, Nigeria ed in India – come si può leggere dall’articolo di ieri della nostra redazione sulla Cristianofobia – ha ricordato che “il diritto alla libertà religiosa viene violato continuamente ed i cristiani sono costretti a subire umiliazioni in silenzio”. Il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, nel suo intervento ha affermato che “la tutela delle minoranze è una priorità della politica”, mentre il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, ha ricordato l’impegno europeo per un dialogo tra le diverse religioni. Per Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, "la politica italiana deve combattere l’indifferenza, unico vero ostacolo alla libertà religiosa". Noi ci auguriamo che queste non rimangano solo belle ma vuote parole, ma che l’impegno per fermare la “fobia dei cristiani” sparsi nel mondo, diventi concreto e che si ponga fine alle persecuzioni barbare delle quali sono vittime. Sulla scia degli insegnamenti di Papa Benedetto XVI e del suo grande predecessorre Giovanni Paolo II. D'altra parte – come ci insegna anche la stessa struttura di Piazza San Pietro, a braccia aperta, per abbracciare il mondo – Gesù Cristi è morto e risorto per tutti: credenti e non credenti. E per unire, in un unico abbraccio, tutti nel grembo del Padre. Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)


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