Mercoledì, Febbraio 1th / 2012
Italia / Tagli / Senato / Risparmio / Portaborse
I senatori rinunciano agli aumenti?
Sei milioni di euro risparmiati per lo Stato italiano, tranne sorprese
Roma – I senatori in Italia sono 315. È bastato tagliare di poco i loro vertiginosi stipendi per far risparmiare allo Stato ben 6 milioni di euro. Avranno 1300 euro lordi in meno nelle loro buste paga. Sembra tanto, ma questa cifra rappresenta solo il 13% del loro attuale “stipendio”. E parte di questa cifra è una rinuncia all’aumento che ci sarebbe stato con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo. Vi è poi un ulteriore taglio del 10% a tutte le indennità dei vertici politici del Senato ed ex presidenti. Non si può non riconoscere una predisposizione positiva al “cambio di rotta” ai senatori, perché queste rinunce sono pur sempre un piccolo segno di “ravvedimento” da parte loro. Tuttavia non si può neppure fare a meno di notare, anche in questo caso, che si tratta di una casta estremamente lontana dalla realtà dei comuni cittadini, molti dei quali devono ingegnarsi per riuscire a fare la spesa e pagare le bollette. Intanto, però, i portaborse protestano, perché nessuno si è preoccupato di istituzionalizzare la loro professione: non hanno un’univoca tipologia di contratto, non viene fissato per loro alcun reddito minimo. Tali collaboratori carlamentari, in una nota affermano di vivere “forme e condizioni di lavoro non sempre dignitose”. Chissà, magari anche loro potrebbero tentare uno sciopero a oltranza? Mirella Fuccella (Copyright © 2012 Qui Europa)










