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I sette peccati capitali della politica made in Italy: l’Ue chiede più trasparenza sui fondi pubblici

Giovedì, Marzo 22th / 2012

Italia / Unione europea / Partiti / Fondi pubblici / Corruzione / Concussione

I sette peccati capitali della politica made in Italy: l'Ue chiede più trasparenza sui fondi pubblici

Chiesta chiarezza anche sul reato di concussione

Bruxelles – Ci sono tante leggende metropolitane, sull’Europa. Una di queste vuole che dobbiamo abolire o ridimensionare il reato di concussione, perché “ce lo chiede l’Ue”. Invece proprio da Bruxelles viene una grande tirata d’orecchi a tutto il sistema italiano di finanziamento pubblico. Una sgridata coi fiocchi, da parte del Greco, l’organismo che a Bruxelles si occupa di corruzione: vuole dall’Italia, non che abolisca, ma bensì che faccia chiarezza sul reato di concussione, e – inoltre – che riferisca sul fatto che della concussione sia stato fatto “un uso inappropriato” nell’ambito di inchieste sulla corruzione. Il Greco ha stilato un Rapporto in sette punti, in cui "colpisce" sette peccati capitali della finanza politica. 1) Riforme sulle campagne elettorali e sui finanziamenti ai partiti; 2) Divieto di donazioni ai partiti da parte di soggetti sconosciuti; 3) Misure sulla trasparenza di entrate e uscite dei partiti a livello locale; 4) Informazioni trasparenti (anche via Internet) su finanziamenti ai partiti; 5) Norme chiare e coerenti sui bilanci dei partiti e sui revisori; 6) Costituire un’autorità indipendente sulla finanza della politica. 7) Sanzioni “efficaci, proporzionate e dissuasive” sui reati che riguardano il finanziamento politico. Antonio Di Pietro annuncia un referendum per abrogare l’attuale legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Ma non c’era già stato più di 20 anni fa? Franco De Domenico (Copyright © 2012 Qui Europa)      

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