Martedì, Settembre 25st/ 2012
– Redazione Qui Europa –
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Ue – In arrivo maxi multa per Microsoft per
mancato rispetto delle norme
sulla concorrenza
L'inchiesta della Commissione europea dello scorso luglio
provò irregolarità del colosso Usa in merito all'utilizzo del
browser Internet Explorer
Ora rischia qualcosa come 7 miliardi di dollari
Bruxelles, Redmond – Come molti dei nostri lettori internauti sapranno, la Commissione Barroso lo scorso 17 luglio aprì una nuova inchiesta sui browser della multinazionale Microsoft, dopo aver provato che dopo il lancio del sistema operativo Windows 7 SP1 – che avvenne nel febbraio 2011 – lo schermo di scelta del medesimo browser era scomparso, e Internet Explorer era divenuto in maniera illegittima ed anti-concorrenziale il navigatore predefinito (ed unico) di 28 milioni di pc venduti dall'azienda in tutto il mondo.
L'imperdonabile errore
In pratica l'azienda, secondo, l'esecutivo Ue non avrebbe tempestivamente ottemperato – ed in maniera completa ed esaustiva – agli obblighi concordati di fornire un’alternativa al browser Internet Explorer, omettendo di installare sui nuovi PC il cosiddetto "Browser Choice Screen", ovvero una funzione che avrebbe permesso agli utenti di scegliere programmi di navigazione Internet alternativi. Tale accorgimento "concorrenziale" – secondo Microsoft – sarebbe stato presente su tutti i PC venduti con Windows 7, Xp e Vista, ma non (e qui casca l'asino) su quelli piazzati sul mercato dopo il rilascio del service pack 1 di Windows 7.
Microsoft – Punizione esemplare dall'Ue
Il colosso Usa di Redmond, che in luglio riconobbe le sue responsabilità, cercò di correre subito ai ripari, ma in parte – tuttavia – si giustificò, parlando di ''errore tecnico'', e proponendo all'Ue una serie di rimedi immediati per ovviare al problema. Espedienti giudicati oggi dall'esecutivo di Bruxelles – evidentemente – come insufficienti. Infatti, nelle scorse ore, il commissario Ue alla concorrenz, Joaquin Almunia, in un'intervista alla France Presse ha rivelato che Microsoft andrà incontro quasi sicuramente a una multa da parte della Commissione europea, a causa del mancato rispetto dei suddetti impegni vincolanti. Secondo Almunia ''l'infrazione c'è, ed è andata avanti per più di un anno. E' evidente – ha aggiunto il commissario – che dobbiamo reagire in modo molto fermo, vista la mancata applicazione di impegni vincolanti''.
Una multa record
Almunia non ha però saputo specificare il valore di questa ipotetica – ma molto probabile – multa. Tuttavia, secondo le norme antitrust comunitarie, essa potrebbe giungere addirittura al 10% del fatturato annuo della multinazionale. Una penale faraonica, dunque, un qualcosa che si avvicinerebbe molto alla ciclopica cifra di 7 miliardi di dollari. Anche se già si attendono le contromosse da Redmond.
R.Q.E. (Copyright © 2012 Qui Europa)
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