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  • Torino, il primo sindaco non targato FIAT e i presunti terremoti politici in Italia

    Torino, il primo sindaco non targato FIAT e i presunti terremoti politici in Italia

    Martedì, 21 Giugno/ 2016

    – di Roberto Pecchioli  – 

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    Torino, il primo sindaco non targato FIAT e i

    presunti terremoti politici in Italia

    Comunali – Riflessione sui risultati elettorali

     

    di Roberto Pecchioli

    presunti terremoti politici in Italia

     Terremoti politici o presunti tali…                                                                 

    Roma  di Roberto Pecchioli – Le elezioni comunali hanno determinato un discreto terremoto politico (per molti preannunciato e pianificato, come probabilmente accaduto a Roma, dove si è avuta l'impressione che la politica che conta abbia fatto di tutto per far vincere il M5S di Raggi, Grillo & Co: come spiegare, altrimenti, le irrazionali divisioni che hanno "accomunato" i cosiddetti oppositori del centro-destra? – Ndr). Personalmente, non avrei partecipato ai ballottaggi di Roma, Milano e Napoli, per antipatia o insormontabile distanza da tutti i candidati. Sarei invece corso a votare contro il candidato di sinistra a Trieste. Amo quasi selvaggiamente quella città e l’Istria, terra di gente che ha voluto essere italiana e ne ha pagato il conto. Il PD locale, che millanta un "neo patriottismo" di facciata, si è presentato con doppia denominazione e sono quindi strafelice della sconfitta di Demokratska Stranka! Ugualmente, avrei votato con piacere Chiara Appendino a Torino. L’ho vista per la prima volta in TV dopo il primo turno: una ragazzona normale e felice, mamma da pochi mesi, l’aria di quelle giovani che riescono benissimo in ciò a cui si applicano. Ha detto cose di buon senso, con semplicità e senza quell’aria da padreterni/e che assumono così spesso i politici in carriera. L’ho poi seguita con piacere sui canali televisivi locali visibili in Liguria e ne ho tratto una bella impressione. Di fronte a Fassino, vizzo, palesemente svuotato, teso a ripetere come un disco rotto vecchie parole d’ordine cui è il primo a non credere, non c’era partita. Ora, per la bocconiana torinese inizia il difficile. Auguri.

     Il cambiamento (!?)                                                                                            

    La vera notizia, tuttavia, non è la sua vittoria, bensì la sconfitta della Torino che conta, il fatto che, dopo decenni, il sindaco non è espressione della Fiat, che, da domenica 19 giugno è diventata ancora di più la FCA con sede in Detroit. Una prova è lo stizzito titolo a tutta pagina della Stampa, il quotidiano della Real Casa Agnelli: “ha vinto la protesta”. Nel pomeriggio, persino il grande sconfitto granduca fiorentino ammetteva che no, il voto degli italiani, e dei torinesi, è stato di cambiamento. Ma sarà poi cambiamento reale? O un semplice assist giornalistico del "premier mai eletto" verso compagini, in fin dei conti, non troppo lontane dall'ideologia unica mondiale, social-mercatista? (Ndr). Fassino, che a circa 70 anni potrà godersi una meritata pensione dopo una carriera fortunata probabilmente al di là dei meriti, si è lamentato, terreo in volto e con l’aria di chi è stato investito da un treno anche in assenza di binari, del voto del centrodestra alla sua avversaria. Forse occorrerà spiegarglielo, ma il ballottaggio funziona proprio così: chi non ha i propri rappresentanti, sceglie, se vuole , chi ritiene meno peggio. Nel caso torinese, è di tutta evidenza che aprire le finestre, togliere l’aria viziata del potere della sinistra politico-automobilistica è un gesto di speranza e di vita.

     Strapotere Fiat                                                                                                    

    La Fiat, a Torino ed in Piemonte,  controlla tutto, comanda tutto, nel tempo ha assorbito o distrutto qualunque realtà estranea al suo dominio. Giovanni Agnelli dalla erre moscia e dall’orologio sopra il polsino fece di Torino il giardino di casa. Non si è mossa foglia, per troppo tempo, che l’Avvocato non volesse, come prima di lui Vittorio Valletta e successivamente Umberto, Lapo e tutti gli altri. La Stampa, alle elezioni, ha sempre preso posizione a favore dei graditi di Corso Marconi, che hanno poi regolarmente vinto la partita. I comunisti torinesi "critici" e di "vecchio stampo" , quando parlano fuori dai denti, considerano Fassino uno dei tanti “graditi” alla Real Casa fin dai tempi del grande partito operaio. Stavolta, ha vinto la giovane Appendino, che ha ribaltato l’esito del primo turno, incassato i voti della destra, con orrore del povero Grissino, e, indubbiamente ha perduto la Fiat. Che, davvero, il potere forte per eccellenza non sia più tale? O forse i torinesi, come la maggioranza degli italiani, sono così stanchi da non ascoltare più le sirene del potere.

    presunti terremoti politici in Italia

     I campioni del liberalismo progressista                                                        

    I giornalisti allineati della Stampa  sono da oltre mezzo secolo i campioni del liberalismo progressista, la cui variante torinese sono i detriti ultimi dell’azionismo gobettiano, bobbiano , gli intellettuali organici della casa editrice Einaudi e, naturalmente, i professoroni in grisaglia subalpina dell’Istituto Agnelli. Forse per i loro ottimi stipendi, più probabilmente per dovere d’ufficio, dimenticano che la protesta che tanto aborrono è quella di centinaia di migliaia di disoccupati o sottooccupati, pensionati a basso reddito, cassintegrati, giovani qualificati che tirano avanti con i voucher, commercianti distrutti dagli ipermercati e dalla criminalità straniera, che ha preso possesso di interi quartieri ( San Salvario, Porta Palazzo, ma anche le vecchie “barriere operaie”). Loro abitano alla Crocetta o a Santa Rita, più spesso in collina e non protestano. Certo,

     Contro la "Torino che conta"?                                                                          

    Chiara Appendino avrà contro di sé tutta la Torino che conta, quella che ha l’abbonamento in tribuna allo Juventus Stadium, quella dei capi e dei dirigenti Fiat, del potere culturale, i sindacati di potere, l’alta burocrazia comunale e regionale, che si metterà di traverso fin da oggi, i poteri bancariTorino è la città di Intesa San Paolo, e, attraverso la ex Cassa di Risparmio cittadina, conta molto in Unicredit. Sono i due maggiori azionisti di Bankitalia, dunque hanno un peso perfino nella BCE. Il loro management  (non sia mai che si dica dirigenza) se si è scomodato a raggiungere i seggi ha certamente votato Fassino, e loro non gradiscono le elezioni, fastidiosa occasione in cui, bene o male, bisogna contare i voti, e non “pesarli”, come sono abituati a fare nei loro consigli d’amministrazione. In più, amano la “stabilità”, che , nella lingua di costoro, vuole dire comandiamo noi e lasciateci fare.

    presunti terremoti politici in Italia

     Effetto banca Etruria                                                                                         

    Il governo, per bocca della dolce Maria Elena Boschi, aveva già minacciato i cittadini che non avessero scelto sindaci PD di chiudere i rubinetti del denaro statale. Peraltro, la poverina è stata sconfitta proprio nella sua città, Montevarchi, passata a destra dopo 70 anni (effetto banca Etruria…) , ma certo il giglio magico sarà particolarmente avaro con Roma e Torino, che hanno capovolto la mappa del potere municipale. Fiat, a sua volta, si metterà di traverso in ogni modo, anche se la Appendino ha svolto la tesi di laurea alla Bocconi sul bilancio della Juventus, oppure proverà a cooptarla nel sistema di potere. E’ il metodo più sicuro, che l’Avvocato teorizzò con il suo noto cinismo (da morto lo si può criticare…), affermando che il miglior governo di destra è quello di centro-sinistra.

     La strada e i chiodi                                                                                              

    Se Chiara e i suoi resisteranno alle lusinghe, e non sarà facile, passeranno alle minacce, alle campagne di stampa e a tutto l’armamentario di chi ha le redini del potere. Per ora, lasciamo che gli roda, e che si stupiscano del voto di quella città che hanno dominato, sfigurandola, almeno dagli anni 30 del novecento. E’ stato bello, comunque, leggere sul viso del loro vecchio amico lo stupore, l’incredulità, lo smarrimento. Per ora, grazie, dottoressa Appendino. Ma, sappilo da subito, non basta l’onestà, non bastano le buone intenzioni. Hai strappato la bicicletta a Coppi: adesso pedala, e cerca di avere ruote di prima qualità, perché la strada, a casa Fiat, è disseminata di chiodi, cocci di bottiglia, trappole e cunette. Da buona torinese, impara a diffidare dei sorrisi falsi e cortesi dei signori e delle madame del caffè San Carlo. Cerea, madamin!

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)
     
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  • Italia – Il lento abbandono delle urne: ripoliticizzare l’immaginario?

    Italia – Il lento abbandono delle urne: ripoliticizzare l’immaginario?

    Martedì, 7 Giugno/ 2016

    – di Roberto Pecchioli  – 

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    Politica e società / Riflessioni alla chiusura delle urne 

    Italia – Il lento abbandono delle urne: ripoliticizzare 

    l'immaginario?

    Crisi del principio democratico ( e liberale ) e colonizzazione

    dell'immaginario. Cervelli uniformati e finta competizione:

    cosa fare?

     

    di Roberto Pecchioli

    Abbandono delle urne

     Italia, il lento abbandono delle urne: ripoliticizzare l'immaginario        

    Roma – di Roberto Pecchioli  Per l’osservatore distaccato, il giorno dopo le elezioni ha sempre qualcosa di divertente, ed è l’acrobatica operazione dialettica dei politici, impegnati come un sol uomo a dimostrare di aver vinto. Nel caso del voto amministrativo, per consumati maestri delle mezza verità loro, il passaggio è piuttosto facile, perché da qualche parte c’è sempre un comune conquistato, o un risultato al di sopra delle aspettative. La nostra riflessione, pertanto, si volgerà altrove, e riguarderà la partecipazione degli elettori al voto. Le comunali hanno fatto registrare un tasso di affluenza del 62,14 per cento, inferiore di cinque punti a cinque anni fa. La tendenza è inequivocabile, e riguarda ogni tornata elettorale, politica, regionale o europea. In Italia si votava davvero tutti, fino a circa vent’anni fa. Le politiche, poi, avevano percentuali superiori al 90 per cento, sino al 93: la polarizzazione politica tra PCI e partiti centristi da un lato, l’educazione civica che, costituzione alla mano, definiva il voto dovere civico, la possibilità di esprimere voti di preferenza, il sistema proporzionale che garantiva la rappresentanza di tutte le idee o sensibilità politiche o ideologiche.

     Da allora tutto è cambiato…                                                                             

    Da allora è cambiato tutto: la popolazione è invecchiata, i sistemi maggioritari premiano i grandi e mortificano proprio la rappresentanza a favore della cosiddetta “stabilità”, negando il nucleo stesso del metodo e della procedura definita democratica, la politica è screditata dall’interno e svuotata di potere dall’esterno, i programmi dei partiti sono sempre più spesso fotocopie l’uno dell’altro, così come gli slogan, ripetitivi, poveri, figli dello scadente livello culturale (su quello morale stendiamo un velo) dei candidati.

     Caduta libera                                                                                                       

    I numeri degli ultimi anni sono i seguenti: elezioni politiche 2008: 80,5%, 2013 75,2; elezioni regionali 2010: 62,30; 2015 52,2 (un elettore su due assente !!!!); elezioni comunali 2011: 67,41; 2016 62,14. Quanto alle elezioni europee: 66,5% nel 2009, 58,7% cinque anni dopo. I dati sono inconfutabili, e descrivono un abbandono costante degli elettori. Quali conclusioni trarne, politicamente e sociologicamente? Innanzitutto, un ulteriore dato tecnico, che riguarda la scarsa attenzione dei comuni nella revisione “dinamica” del corpo elettorale, talché i dati degli aventi diritto sono in eccesso rispetto alla realtà. Poi una valutazione concreta di altri elementi che di solito non vengono analizzati dagli osservatori: il primo  è il già citato fenomeno dell’invecchiamento demografico, per cui sono sempre più numerosi gli elettori non in condizione di esprimersi, l’ altro è la rilevante mobilità della popolazione, dovuta al mutamento profondo delle condizioni economiche ed esistenziali . Insomma, tra masse di giovani nomadi per necessità lavorativa e mentalità indotta dal liberismo “flessibile”, ed anziani che si trasferiscono stabilmente o per lunghi periodi in zone dove la vita è meno cara, cala anche l’elettorato.

     Crisi del principio democratico ( e liberale )                                                 

    Diciamo che ormai dobbiamo considerare il minimo fisiologico di assenza dal voto intorno al 15 per cento degli italiani. Ma gli altri, che sono già cinque milioni almeno alle elezioni politiche ed oltre il doppio alle amministrative? Pensiamo ad una città di grande senso civico come Bolzano, isola a maggioranza “italiana” in una provincia di lingua tedesca. Alle comunali di qualche settimana fa, ha votato solo il 57 per cento degli iscritti, che si sono ridotti al 40 per cento al turno di ballottaggio. Il sindaco eletto, quindi, è gradito a poco più di un quinto dei bolzanini. Questo è lo stato dell’arte della procedura democratica, malata qui come in tutto il cosiddetto Occidente, dunque anche il principio democratico, in particolare quello liberale della rappresentanza, è in grave crisi.

    Abbandono delle urne

     Una crisi programmata e indotta?                                                                  

    Alcuni anni prima del crollo della prima repubblica, discutendo con un politico di professione, peraltro persona onesta e di qualità, membro di governi con Berlusconi, lo sentii affermare che meno gente vota, meglio è, ponendo come esempi positivi gli Stati Uniti. dove un voto superiore al 50 per cento degli aventi diritto è raro, e la Gran Bretagna, in genere non oltre il 60/65 per cento di voto politico. Lo stupore di allora si è tramutato in convincimento radicato: i politici da un lato, il potere vero dall’altro (economia, finanza, tecnologia, intrattenimento) lavora attivamente alla spoliticizzazione di tutti noi. Votare è un fastidio ed è inutile, i politici sono tutti uguali, tanto non cambia niente, non solo soltanto le frasi più ricorrenti di tanti, ma sono esattamente l’esito programmato di elaborate strategie.

     Da Vendola, alla Meloni, al Movimento 5 Stelle…                                       

    Da quando non c’è più all’orizzonte il pericolo, o la "speranza comunista" ( cioé essa ha mutato pelle, casacche e bandiere – Ndr ) e la legge del tempo ha reso improponibili i regimi nazionali autoritari a sfondo sociale, resta ( almeno ufficialmente, formalmente – Ndr ) un unico modello di società, quello mercatistico liberale, fondato sui diritti umani ed individuali, cui aderisce sostanzialmente l’intero panorama politico italiano. Da Vendola alla Meloni , passando per lo stesso Movimento 5 Stelle, tutti condividono, o almeno accettano, lo stesso orizzonte, che ha allo zenit l’economia ( e la tecnologia che la orienta) ed al nadir la politica, svalutata, deprivata di potere, derubricata ad amministrazione dell’esistente.

     La colonizzazione dell'immaginario                                                                

    Il mondo liberale ha vinto, e la sua vittoria più profonda, a livello collettivo, è la colonizzazione dell’immaginario: consumo, diritti individuali, libertà “da”, mercato, feticismo della merce, adorazione del mito del futuro e del progresso lineare, monotòno, nel linguaggio di Gregory Bateson. Non c’è posto per la politica, ma solo per il supermercato, caleidoscopio di voglie, bisogni indotti, novità che si rincorrono, marchi che ci definiscono a livello sociale. Fenomeno che ricorda tanto la spasmodica volgia di denaro del tossicodipendente, nella ricerca incontrollabile e crescente di "nuove dosi" (Ndr) cioé nel deprimente e vano tentativo di soddisfare nuovi, quotidiani, bisogni indotti (un'altro dei motivi per i quali, evidentemente, fu inventata la droga e fu resa disponibile, sempre più, al consumo sfrenato delle grandi masse, da Woodstock 1969 (1) in poi – Ndr). Fu Thorsten Veblen a teorizzare i “consumi vistosi” di chi ha di più e vuole che si sappia, ma c’è anche la retroazione tra consumo, invidia sociale, corsa ad imitare l’acquisto altrui.   Serge Latouche ha teorizzato, nell’ambito  del suo pensiero (filo-socialista e spiccatamente mondialista – Ndr) della decrescita – dal quale, tuttavia, abbiamo preso le distanze in più sedi (Ndr) – (2), la colonizzazione dell’immaginario da parte di chi produce per il consumo prodotti  inutili, forte anche delle acquisizioni di Guy Debord e della “società dello spettacolo”.  Debord, filosofo situazionista, descrisse lo spettacolo come il mezzo principale attraverso cui  i vertici del liberalcapitalismo mantengono la loro autorità sul mondo moderno, riducendo ogni genuina esperienza umana  (anche la politica, dunque) ad immagine, rappresentazione mediatica, il che consente all’autorità di determinare come gli individui-massa percepiscono la realtà. Cornelius Castoriadis ha poi svelato il carattere “eteronomo” delle scelte, che vengono trasferite dall’ambito del politico a quello del consumo. Quanto ad un altro pensatore di grande rilievo, Ivan Illich, in Descolarizzare la società  spiega l'affievolirsi della speranza e il sorgere delle aspettative nell'orizzonte umano.  Lo ha compreso perfettamente l’apparato di riproduzione sociale del capitalismo di consumo, che ha posto la merce come aspettativa , destituendo la speranza del suo intenso valore simbolico, del suo potenziale di cambiamento condiviso, del suo slancio comunitario.

    (1) Woodstock (Ndr) fu il caso più emblematico della storia di perdita collettiva di controllo: un grande esperimento a cielo aperto, dove si testò l'uso delle nuove droghe allucinogene sui giovanim in preda all'anarchia e a terribili allucinazioni psichedeliche (altro che mito!!!)

    (2) Teoria della "Decrescita felice" di Serge Latouche (Ndr):  la teoria "socialista" del professor Latouche, in ultima istanza, porta ad accettare lo status quo dei "nostri padroni" (cioé del reggenti del grande modello liberal-capitalistico) e ad adeguarsi alle bufale pazzesche del mondialismo, incentrate sui "Limiti allo Sviluppo", teorizzati dal Club di Roma. Una teoria contro il sistema ma stranamente appoggiata da tutti i media del sistema e propinata alle masse come una sorta di nuovo Vangelo, a partire dalle università. E poi – va da sé – che senso ha far "decrescere" il popolino, convincendolo che il male del mondo siamo noi e il nostro consumo, fonte di "anidride carbonica", mentre dall'altra parte pochi eletti, che controllano media e "pseudo-scienze", crescono all'inverosimile sulle nostre carcasse? – Vedi qui per maggiori approfondimenti: Ecco perchè Non Crediamo alla Teoria della Decrescita Felice

    Abbandono delle urne

     Riscoperta delle speranze come forza sociale                                              

    Il presente è il trionfo del tipo umano disegnato dall’iperclasse (Christopher Lasch): l’uomo uscito dalla storia ed entrato nella cronaca delle breaking news e, soprattutto, nel carnevale ludico pubblicitario, non  più interessato a costruire istituzioni che blocchino l'azione dei mali scatenati dall’egoismo umano, ma anzi che ha ormai interiorizzato come definitivo lo status quo. Si affievolisce la speranza e sorgono semplici aspettative. Ma la sopravvivenza della specie umana – conclude Illich – dipende dalla riscoperta della speranza come forza sociale.

     Marketing e immagine                                                                                      

    La diminuzione progressiva degli interessati al voto si spiega essenzialmente con questo straordinario successo metaculturale del circo liberale: ciò che conta è il mercato, il possedere, l’immagine, il piacere che se ne trae , lo spettacolo cui si assiste. Dunque, vince chi è telegenico, chi comunica meglio un messaggio vuoto o equivalente agli altri, chi si presenta come variante, come novità , prodotto perfezionato dell’industria del consumo adattata alla politica, con un semplice scarto del marketing. Per molti, disinteressati o contrari all’aspetto competitivo-mercatistico delle elezioni, non andare a votare rappresenta ormai l’unica possibilità di dire no al sistema.

     Chi vota?                                                                                                               

    La trappola, tesa con scientifica precisione da chi comanda, funziona sempre, in questi anni. Votano infatti tre, quattro categorie sociologiche; i clienti, ovvero coloro che vivono, in varia misura, di politica (sono moltissimi, purtroppo) o che dalla politica si aspettano favori o vantaggi; i tifosi, quelle minoranze sempre meno ampie, prosciugate dal tempo e dalle disillusioni, che sono, a prescindere, dalla parte di qualcuno, o, più di frequente, contro qualcun altro;  gli abitudinari pigri, per i quali votare è un rito non dissimile dalla passeggiata sul corso o dall’ acquisto dei dolci domenicali; e, naturalmente, pubblico ambito da tutti i candidati, i dipendenti dalla propaganda, dagli slogan, dalla coazione a ripetere organizzata, ordinata dal sistema. Senza di loro, cala la tela. Non è un caso che il livello più alto della società, quello che un intellettuale francese, Jean Michel Groven, chiama “i superiorizzati” sia l’unico settore ad avere ricevuto una formazione culturale davvero elevata, ben diversa dalle modeste lauree “a crediti” e dal mediocre sapere strumentale per la massa dei nuovi prolet contemporanei.

    Abbandono delle urne

     Cervelli uniformati, conformisti, finta competizione                                 

    Loro dirigono i cervelli uniformati e conformisti, dunque depoliticizzati, della maggioranza. Loro organizzano, di fatto, le due, tre correnti formalmente distinte della politica, sempre loro le pongono in finta competizione per contendersi semplici quote di mercato, mai progetti alternativi, poi la vittoria spetterà ai migliori pubblicitari, ovvero ai suggeritori (adesso li chiamano spin doctors, letteralmente dottori, esperti, del colpo ad effetto) che hanno individuato in maniera più precisa l’umore popolare del momento, centrando il bersaglio, che non a caso, in inglese chiamano target. Non hanno bisogno di masse di elettori, a loro basta poter sommare alle categorie dei clienti, dei tifosi e degli abitudinari il voto di quelli che chiamerei iloti, nel linguaggio degli spartani, o pedoni, in quello degli scacchi, o semplicemente buoni consumatori globali eterodiretti. Milioni di altri, che non la bevono, o che hanno compreso che la politica non è la soluzione dei loro problemi, devono rimanere nel limbo. Questo, infine, era il messaggio che lanciava quel certo politico scafato che citavo all’inizio. Il mercato dei voti, dunque, risponde a strategie che spesso sfuggono alla sfera dell'apparente, uniformate a mirate campagne di marketing e demarketing, frutto – spesso e volentieri – di accordi sottobanco tra fazioni solo formalmente opposte (Ndr). Come spiegare, ad esempio, la curiosa e distruttiva strategia del centro-destra alle ultime amministrative di Roma, funzionali – ovvio – al successo del M5S della Raggi? Semplici errori di valutazione? Mah! (Ndr).

     Ripoliticizzare il nostro popolo su progetti "fuori dal cerchio magico"   

    Eccoci dunque al punto, al nocciolo del problema: ripoliticizzare il nostro popolo, interessarlo nuovamente alla vita pubblica.  Soprattutto, costruire un progetto che sia “fuori”. Per chi è “dentro” le opzioni sono tantissime, all’interno degli schieramenti principali .  Lo spazio è, ad avviso di chi scrive, immenso: milioni di non elettori sono avversari, o estranei, del sistema, e come loro una parte significativa di votanti grillini,  lo zoccolo duro della Lega e di Fratelli d’Italia; poi ci sono alcuni elettori di sinistra che sono tali per "nostalgia"… Infine, i giovani, che sono i perdenti per antonomasia della globalizzazione liberista: precari nel lavoro, nomadi nella vita, in difficoltà a formarsi una famiglia, confusi, non più supportati da famiglie che sappiano guidarli verso scelte libere, vittime della pubblicità, della moda, della scuola scadente e selettiva solo per censo. Milioni di vittime che sono “fuori” dal cerchio magico.  Non votano, spesso, perché manca l’offerta, e quella che c’è è tutta dentro l’orizzonte delle infinite sfumature del grigio liberale (o liberal-radical-socialista – Ndr), che sa trasformarsi, come uno zelig, ed assumere il colore gradito a ciascuno. La conclusione è che abbiamo perduto l’anima, i più maturi non hanno saputo conservarla, gli altri l’hanno regalata per indifferenza e per disabitudine a pensare, moltissimi per adesione indotta all’economia libidinale (ed ai suoi esiti politici) , come l’ha chiamata uno psicanalista come  Charles  Melman.

    Abbandono delle urne

     Alla ricerca dell'anima perduta                                                                       

    L’anima, per definizione, è fuori. Milioni di persone chiedono , spesso senza neppure saperlo, di ritrovarne una, e questo, ogni volta, è il messaggio che ci viene dalla mancata partecipazione agli spazi cosiddetti pubblici, come le elezioni. Ritrovando un’anima, tornerebbero a credere, a ritrovare la speranza ed abbandonare l’aspettativa. Ci vogliono idee diverse, disegni inediti, nuove narrazioni, come avrebbe detto Jean François Lyotard. Intanto, bisogna uscire “fuori”, all’aria aperta, e scoprire quanto è affollato e quanto ancora silenzioso. Se rimaniamo “dentro”, vinceranno sempre gli altri, tanto più bravi a gestire apparenze, inventare prodotti, escogitare nuove false libertà, inediti personaggi accattivanti prelevati da qualche talent show politico. E tutto, affinché “vincano le lavatrici”, come ha scritto un grande intellettuale russo del nostro tempo, Alexander Dugin, il creatore dell’indispensabile “quarta teoria politica”. Perché non innamorarsi di nobili battaglie "valide per tutti"? Perché non provare a recuperare la "sovranità" di pensiero, e con essa, magari, anche quella culturale e quella monetaria? In questo potremmo seguire il nobile esempio del Professor Giacinto Auriti: l'uomo che surclassò i grandi luoghi comuni, politici ed economici, del nostro tempo! (Ndr)

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)
     
    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com
     

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     Allegati – Approfondimenti                                                                                   

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    Sabato,  Aprile 18th/ 2015 – di Nicola Arena e Sergio Basile, "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Nicola Arena, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Debito Pubblico, Anguillara Sabazia, Moneta, Signoraggio bancario, contenitore vuoto, emissione senza riserva, media e università, il rovesciamento della piramide, un sistema che premia furbi e disonesti, plagio mentale e distorsioni di valore  Moneta  – Il […]

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  • Sardegna – La Vittoria dell’Astensionismo. Impariamo la lezione

    Sardegna – La Vittoria dell’Astensionismo. Impariamo la lezione

    Giovedì, Febbraio 20th/ 2014

    – di Vincenzo Mannello –

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Elezioni regionali in Sardegna, Vincenzo Mannello, Redazione Quieuropa, Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Vittoria dell'astensionismo, Pigliaru e Cappellacci 

    Regionali Sardegna – La Vittoria dell'Astensionismo

    La Consenso reale ai minimi termini: vince il partito

    dei disillusi

     

    di Vincenzo Mannello

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Astensionismo in Sardegna

     Sardegna – La vittoria dell'astensionismo. 2°  Classificato Pigliaru          

    Cagliari, Roma – Quel che è accaduto nei giorni scorsi in Sardegna è davvero emblematico: la cartina tornasole dello stato d'animo degli Italiani. Il termometro per misurare l' "interesse" verso la politica e i politicanti… tutti! Dunque è accaduto che mentre Giorgio Napolitano formalmente fosse intento a "consultare" questo e quello, affidando a Matteo Renzi il terzo mandato concesso ad un non-eletto dal popolo, in Sardegna trionfasse il primo partito d'Italia: quello dell'astensionismo. Quasi il 48% degli elettori non si è recato alle urne, aumentando il proprio consenso del 15% rispetto alle passate elezioni. Non ha alcuna importanza, dunque, il nome del neo-eletto presidente della regione Sardegna. Pigliaru o Cappellacci, già dalla vigilia era chiaro, pari erano e pari sono. Emanazioni della partitocrazia romana che opprime pure quest'altra sfortunata regione; due facce della stessa moneta con cui vengono spacciate false promesse al popolo sardo. (False – aggiungiamo in redazione – come le banconote senza copertura aurea emesse dalla BCE…). False promesse che, aumentando esponenzialmente l'astensione dal voto, dimostrano di essere sempre più in linea con le altre regioni d'Italia: Sicilia, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata. Le ultime che hanno conclamato la illegittimità popolare dei presidenti e dei relativi governi e consigli regionali.


     Consenso reale ai minimi termini                                                                          

    Anche in Sardegna – come noto – governerà un politico (Pigliaru) con una percentuale minima di consenso reale. Ma a Napolitano, a Renzi, a RadioTiranauno, ai media di regime, che cosa gliene frega? Continueranno impavidi a presentarsi come le vestali della democrazia, a blaterare di riforme, elettorali o meno, ad essere ospiti 24h no-stop di radio, televisioni e pagine di tutti i quotidiani nazionali. E, come per la Sardegna, osanneranno il grande successo conseguito, spacciandolo come la "svolta" di tutto per ogni problema. Poveretti no! Sono tutti figli di buona donna, ma illusi si.  Sperano con il silenzio sull'astensione, con gli insulti alla anti-politica, con le accuse di derive "populiste e fasciste" di fermare lo schifo che buona parte del popolo prova nei loro confronti? Questione di tempo,chi vivrà…vedrà.

    di Vincenzo Mannello

    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

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  • La Storia non Raccontata – Il grande Caffè e Draghi, il cattivo allievo

    La Storia non Raccontata – Il grande Caffè e Draghi, il cattivo allievo

    Mercoledì,  Ottobre 16th/ 2013

    – di Maria Bianchi –

    Prelievo forzoso, Unione Europea, Salvatore Tamburro, Usurocrazia bancaria, Fiscal Compact, Aldo Moro, Enrico Mattei, Federico Caffè, Keynes, austerity, Fondo Monetario Internazionale, Mario Draghi, sicari dell'economia globale, Churchill, Hanry Kissinger, Bildenberg, Goldman Sachs, Trilateral Commission, Brigate Rosse 

     

    La Storia non Raccontata – Il grande Caffè

    e Draghi, il cattivo allievo

    Ingannati da una vita – Ecco perchè siamo così ignoranti.

    Seconda Parte – da Federico Caffè ad Aldo Moro.

    Mario Draghi: il cattivo allievo del buon maestro Caffè

    Video shock in allegato – La sinistra italiana e l'ombra

    "rossa" dei servizi segreti USA. Kissinger insegna!

     

    di Maria Bianchi

    Federico Caffè

     La Storia non raccontata – Da Federico Caffè a Moro…                                                                                                 

    Bruxelles, Roma – Stiamo assistendo impotenti all'ennesima iniquità targata UE. Mi riferisco alla proposta arrivata ieri dall'FMI di operare un prelievo forzoso sui conti correnti dell'Eurozona (addirittura del 10%). La notizia certamente non coglie di sorpresa chi ha avuto modo di informarsi correttamente, tuttavia credo che non ci renderemo conto mai abbastanza di quello che c'è in serbo per noi: la peggiore delle dittature di tutta la storia umana. L'immagine che mi viene in mente pensando a questa Euro-trappola è di un cappio che lentamente si va stringendo sempre più intorno al collo del giustiziato. Ci stiamo avvicinando sempre più ad un regime di strozzinaggio legalizzato, usurocratico, totale. Mentre un tempo hanno piegato i popoli accecandoli con faziose, perniciose ideologie, adesso lo stanno facendo con la finanza e con le solite, immancabili, ideologie. Ovviamente! Cosa, quest'ultima, che impedisce all'uomo medio italiano di aprire gli occhi e di smetterla di votare per chi non difende sul serio la nostra sovranità – nazionale in generale; monetaria in particolare – travestendo il tutto da operazioni economico-finanziarie giustificate da uno pseudo stato di necessità (ugualmente creato ad arte). 

      L'Italia sana ha il volto di questi eroi                                                                                                                                    

    Come capire, allora, come e perché siamo arrivati fino a questo punto? Dicevano gli antichi che le gesta dei grandi condottieri andavano custodite mediante la scrittura perché costituissero degli exempla: essi erano consapevoli del fatto che si deve sempre imparare dalla storia. D'altro canto un popolo senza coscienza del proprio passato è un popolo senza radici: quindi senza passato e senza futuro. Ne sono ben consapevoli i fautori dell'agenda sion-mondialista, il governo ombra che tiene davvero le redini del nostro Paese e di quasi l'intero mondo. Ma a ben vedere c'è un capitolo della storia italiana, forse il più nero, che è la chiave per capire la situazione attuale; un tempo proprio per questo mai approfondito seriamente da chi di dovere. Grazie a queste gravissime omissioni storiche siamo divenuti le vittime sacrificali di un vero e proprio sacco d'Italia, nel quale i banchieri e le masso-mafie unite sono i nuovi lanzichenecchi della situazione. L'italiano medio, in virtù di ciò disconosce completamente gli insegnamenti degli anni d'oro nei quali abbiamo avuto al governo e nelle istituzioni uomini del calibro di Aldo Moro e Giorgio La Pira; economisti valenti e liberi come Federico Caffè ed imprenditori coraggiosi come Enrico Mattei. Gli anni in cui oscuri poteri manovrati dall'Impero "rosso-nero" Sion-Anglo-Americano hanno decretato la fine della sovranità italiana. Churchill stesso ebbe a dire che «l’unica cosa che mancherà all'Italia è una totale libertà politica». Fotografia migliore della situazione attuale non poteva esserci!

     Caffè e il modello macroeconomico keynesiano                                                                                                               

    Un personaggio certamente poco noto e che merita un approfondimento è, in tal senso, Federico Caffè: uno dei principali diffusori della dottrina keynesiana. Keynes era l'economista che già 70 anni fa sosteneva che tagliare la spesa pubblica significa bloccare gli investimenti ed i consumi, generando disoccupazione. E' quello che hanno fatto in questi anni i tecnocrati di Bruxelles e continuano a fare con le folli politiche di austerity. Al centro delle riflessioni economiche di Caffè ci fu sempre la necessità di assicurare elevati livelli di occupazione e di protezione sociale, soprattutto per i ceti più deboli (cfr.: Giuseppe Amari, "Federico Caffè: un economista per il nostro tempo", Roma, Ediesse, 2009). Oltre ai suoi scritti accademici Federico Caffè fu un attento commentatore dell'attualità economica su giornali e riviste, collaborò assiduamente con "Il Messaggero" e "Il Manifesto". Gli articoli per Il Messaggero, dovuti alla richiesta di collaborazione avanzata da Aldo Maffey, e l'Ora, sono anch'essi stati raccolti in un volume (Contro gli incappucciati della finanza. Tutti gli scritti: Il Messaggero 1974-1986, L'Ora, 1983-1987, a cura di Giuseppe Amari, Castelvecchi, Roma, 2013). La concezione di un’economia democratica è riassunta nelle righe di apertura della sua ultima raccolta di scritti (In difesa del Welfare State, 1986). A più riprese Caffè affermò la necessità di arrivare a una separazione fra gestione dell’intermediazione finanziaria – affidata ai poteri pubblici – e attività produttiva: lasciata al mercato garantendo, però, condizioni effettivamente concorrenziali. Per queste ragioni, Caffè fu senza esitazione a favore di una concezione della politica economica che avesse potuto esaltare il momento discrezionale rispetto agli automatismi predicati dall’indirizzo monetarista neoliberista (cfr. Politica economica, cit., 2° vol., Problemi economici interni, 19712; Appunti sull’economia contemporanea: il ritorno agli studi sulle crisi finanziarie, «Moneta e credito», 1979, 128, pp. 445).

     Contro il neoliberismo nascente e la tecnocrazia                                                                                                             

     La sua preoccupazione per gli effetti negativi di un mercato che funziona da sé, ma senza regole eque, emerse anche nei suoi commenti sul ruolo del Fondo Monetario Internazionale (L.M. Milone, in Attualità del pensiero di Federico Caffè nella crisi odierna, 2010). Sostenitore di una concezione della cooperazione economica internazionale come collaborazione fra membri sostanzialmente paritari, Caffè lamentava il fatto che venissero adottati due pesi e due misure. Mi spiego: ai Paesi industrialmente più forti, come la Germania, veniva consentito di mantenere le proprie monete sottovalutate, e anche di attirare capitali grazie agli alti tassi di interesse reali, esportando perciò la deflazione (cfr. La problematica degli elevati tassi d’interesse reali, «Politica ed economia», 1983, 2, pp. 49 e segg.), mentre ai Paesi tradizionalmente debitori, come quelli del Terzo mondo, venivano imposte politiche restrittive e deflazioniste al proprio interno (coloniali). Secondo l'economista la rinuncia alla sovranità monetaria fu un danno immane in quanto finì per aggravare il divario fra Paesi ricchi e Paesi poveri. Dalla trattazione che Caffè sviluppa sul fenomeno dei movimenti «anormali» di capitali risulta tutta la sua diffidenza verso formule semplicistiche che affidino ad autorità sovranazionali di estrazione tecnocratica e non democratica l’esclusiva di siffatti controlli (cfr. Vecchi e nuovi trasferimenti anormali dei capitali, in Studi in onore di Marco Fanno, a cura di T. Bagiotti, 1° vol., Ricerche di metodologia e di teoria economica, 1966, in partic. pp. 36-41). 

      Caffè e le "Crisi Finanziarie"                                                                                  

    Le crisi finanziarie non dovevano più essere considerate, come al tempo degli economisti precedenti il 1929, positivi momenti di «selezione darwiniana» (Appunti sull’economia contemporanea, cit., p. 452), ma fatti patologici da superare attraverso un’effettiva collaborazione internazionale.  Nel 1982 egli elenca una specie di decalogo di orientamenti e misure di politica economica, comprendente: 1) l’attenzione per gli aspetti reali dell’economia rispetto a quelli finanziari; 2) la sospensione delle dissipazioni delle riserve valutarie per sostenere la parità della moneta; 3) il ripristino del «deposito previo» sulle importazioni (già introdotto nel 1976), per impedire le scorte speculative di prodotti importati; 4) lo stimolo alle produzioni agricole sostitutive delle importazioni; 5) l’impulso pubblico all’attività edilizia; 6) un’indagine sulle istituzioni creditizie, come preliminare a qualsiasi progetto di riprivatizzazione delle stesse; 7) l’utilizzazione delle forze giovanili nel quadro di un programma in cui lo Stato sia «occupatore di ultima istanza». Infine, due non interventi: 8) non aumentare tariffe e prezzi politici; 9) non toccare la scala mobile (Primo, secondo, terzo, quarto…, «L’Espresso», 28 novembre 1982, ora in "La solitudine del riformista", cit., pp. 241-43).

     Contro la speculazione finanziaria: una voce fuori dal coro                                                                                         

    L'intervento più coraggioso di Caffè contro la nascente dittatura della finanza fu sicuramente la sua definizione della borsa, che considera "un gioco spregiudicato che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione e il pratico spossessamento dei loro peculi" (Note e letture, «Il Manifesto», 12 marzo 1982). Per decenni Caffè ha denunciò gli autori di tali violenze che già dagli anni Settanta identificò negli “incappucciati” dell’economia.

    Federico Caffè

     La Retorica della mano invisibile                                                                          

    Alla retorica della “mano invisibile” contrappose la tesi secondo la quale i mercati e la finanza avevano un nome e un cognome ben precisi.., e come tali andavano identificati e combattuti. Eloquenti a riguardo furono le dichiarazioni di un (buono) allievo di Federico Caffè, Bruno Amoroso: «Quello che era un sistema bancario creato, così come fu creata la moneta, per una funzione vicina ai risparmiatori e a chi deve investire – questa è l'origine delle banche, quindi banche piccole – per cui chi deposita i soldi spesso anche li presta, o li prende in prestito e così via. Da questa funzione, sia il denaro quindi la moneta, sia le banche, si sono estraniate, sono diventate dei meccanismi di guadagno, con finanziarizzazione dell'economia, … è diventato uno strumento di rapina. Per cui oggi le grandi banche nazionali stanno utilizzando quella che loro chiamano "crisi", non è crisi, è un meccanismo di manipolazione e di esproprio di risparmio di milioni di persone». 

     La Tesi dello studente Mario Draghi – Euro: missione fallimentare        

    Caffè dagli anni Ottanta iniziò a criticare la sinistra (dalla quale rimase deluso perché non aveva nessuna intenzione riformatrice in favore dell'economia reale) e la finanza, ed il loro strettissimo connubbio con i poteri forti. Tra questi spiccò di certo Ignazio Visco ma soprattutto Mario Draghi. Nella sua tesi sull’Euro, scritta sotto la guida di Federico Caffè, Mario Draghi dimostrò come l’Euro fosse una missione impossibile, quindi sbagliata. Poi il soggiorno di studio negli Stati Uniti – dal quale Caffè cercò invano di farlo desistere invitandolo a rientrare in Italia per occuparsi di “cose serie” – gli cambiò le idee… il resto è oggi sotto gli occhi di tutti!

     Reclutato dai sicari dell'economia globale                                                         

    Draghi, in seguito all'esperienza statunitense, fu reclutato tra i “sicari dell’economia globale” e da allora la sua carriera fu fulminea: Banca Mondiale; Direzione italiana del Tesoro (per privatizzare le banche italiane – con la sapiente consulenza della Goldman Sachs (vedi allegato), della Lehman Brothers e dell’Ubs); direzione europea della Goldman Sachs e Banca d’Italia… Fino ad approdare alla direzione della Banca Centrale Europea. Draghi passò dunque dal ruolo – invocato da Federico Caffè – di “consigliere dei cittadini” a quello – vituperato – di “consigliere del principe”.

     Il Club System                                                                                                              

    Questa involuzione vale ancor di più oggi, in un'era nella quale non ci sono i soli “principi” ma assistiamo sempre più all'imposizione della sovrastruttura dei Clubs (Bilderberg, Goldman Sachs, Trilaterale, Club of Rome, ecc.) supportati fedelmente dalle nostre massonerie locali e dalle famose “P”. Certo è davvero paradossale vedere come quotidiani vicini alle caste – come “Corriere della Sera” e “La Repubblica” – riscoprano oggi che Caffè era un valente economista… Essi, tuttavia, dimenticano di ricordare che dagli anni Settanta – quando cioè l'economista iniziò a criticare le lobby finanziarie e l’ignoranza (?) e malafede della sinistra italiana – i suoi libri vennero praticamente ignorati dal sistema, e pubblicati solo da piccole case editrici, spesso cattoliche. Nell’epoca dei governi tecnici (dagli anni Novanta in poi) il suo nome, insieme a quello degli altri “innominabili” del mondo accademico (Augusto Graziani e Paolo Sylos Labini) non fu mai fatto. Ma quelli – come detto – furono anche gli anni in cui i suoi “cattivi allievi” iniziarono la loro iniqua scalata sociale nei palazzi del potere.

     Caffè, Moro, Auriti – Una razza a parte… Un Modello da seguire                                                                            

    Come tutti i grandi uomini che hanno avuto il coraggio di non compromettersi e andare contro questo sistema (al pari di Aldo Moro) Federico Caffè pagò a caro prezzo le sue scelte: non fu mai riconosciuto nei suoi meriti – come accadde allo stesso Giacinto Auriti ed alla sua battaglia aperta contro l'usurocrazia bancaria e sistemica – anzi, fu apertamente emarginato per essersi schierato contro gli inganni del capitalismo borsistico. Ebbe infatti ad affermare a riguardo: "lo Stato ha il dovere di informare il pubblico sul carattere ingannevole e fraudolento del mercato borsistico, sulla illusorietà di certe promesse di facili guadagni". Caffè scomparve nel nulla in circostanze mai accertate, in seguito all'uccisione di un suo amico e collega Ezio Tarantelli (autore anche di  "L'utopia dei deboli è la paura dei forti: saggi, relazioni e altri scritti accademici", FrancoAngeli, Milano, 1988) per mano delle Brigate Rosse (che in realtà sono state una copertura dei servizi segreti americani – vedi video in allegato su Aldo Moro e la telefonata di Henry Kissinger: ancor oggi tra i membri più influenti della Trilateral e del Club Bilderberg). L'economista fu dichiarato ufficialmente morto dal Tribunale di Roma nel 1998 dopo anni di inutili ricerche, ma la sua eredità è ad oggi incommensurabile…. come il suo inconfondibile "aroma". D'altronde vale sempre il detto: "l'Italia ha un buon Caffè".

    Maria Bianchi (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Clandestini – Il nuovo (ordine mondiale) che avanza e il gioco dei falsi dissidenti

    Clandestini – Il nuovo (ordine mondiale) che avanza e il gioco dei falsi dissidenti

    Venerdì,  Ottobre 11th/ 2013

    – di Maria Bianchi –

    Movimento 5 stelle, Andrea Buccarella, Maurizio Cioffi, eliminazione reato di clandestinità, sottosegretario Ferri, debito-truffa, Banche e multinazionali, industrie farmaceutiche, vaccini, Piano Kalergi, Nuovo Ordine Mondiale, Ordo ab Chao, Falsi dissidenti, Radicali, Pannella, Usurocrazia bancaria, JP Morgan, Casaleggio Associati 

     

    Clandestini – Il nuovo (ordine mondiale) che

    avanza e il gioco dei falsi dissidenti

    Eliminazione del reato di clandestinità: accoglienza

    o nuova Babele? Il M5S e il gioco del falsi dissidenti

     

    di Maria Bianchi 

    NUOVO ORDINE MONDIALE - CASALEGGIO - GRILLO

      Italia – Il Nuovo (Ordine Mondiale) che avanza                                                                       

    Roma – I senatori del Movimento Cinque stelle Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi, come noto, hanno proposto un emendamento – poi approvato – che elimina il reato di immigrazione clandestinà, con il consenso e il compiaciuto benestare del governo. Lo ha annunciato il sottosegretario Ferri:  La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata.  E la sanzione penale pecuniaria è di fatto ineseguibile considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene”. Il sottosegretario ha proseguito il discorso affermando che  “il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco". In serata, ieri, è poi arrivata la polemica da parte dei leader del Movimento, "dissociatisi" dall'iniziativa dei parlamentari a 5 stelle, respinta dai diretti interessati. Indipentemente dai teatrini mediatici suona molto strano che Grillo e Casaleggio non fossero a conoscenza della riforma che era in discussione in Parlamento, è la prassi che vengano redatti dei verbali durante ogni assemblea. Risulta particolarmente strano se si considera, poi, che si tratta di un Movimento che è stato oggetto di autentiche purghe staliniane, all'estero infatti si parla di Grillo come di un dittatore novello.

     Dietro il paravento dell'umanitarismo…. peloso                                             

    Ma sarebbe davvero questo il modo di risolvere questa piaga umanitaria? Ritengo che se i nostri politici fossero davvero così sensibili nei confronti di queste persone  lotterebbero per far cancellare i debiti truffa dei loro paesi di origine, ne denuncerebbero l'illegittimità; non prenderebbero parte alle vergognose missioni di guerra Usa-Nato (mascherate ipocritamente da missioni di pace); denuncerebbero i meccanismi con cui le banche e le multinazionali hanno letteralmente rubato loro i terreni agricoli, le risorse minerarie, quelle petrolifere, denuncerebbero quelle industrie farmaceutiche che hanno utilizzato migliaia di bambini in Africa per per testare farmaci (tra cui vaccini altamente tossici) e gli altri affari sporchi delle fabbriche di armi che sono causa di morte e distruzione. Accogliere ed aiutare chi è nel bisogno è senza dubbio un valore e un dovere etico per chiunque, non solo per i cattolici, tuttavia è evidente che si sta perpetrando una politica scellerata e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: immigrazione di stranieri ed emigrazione dei ricercatori italiani; importazione di quei beni a basso costo dai paesi poveri che sfruttano manodopera infantile degradando il nostro made in Italy;  vengono versati 3 € al giorno ai terremotati per sopravvivere di stenti e 35 agli immigrati, più vitto e alloggio; vengono date le case popolari agli zingari e contemporaneamente sfrattati gli Italiani;  gli operai sono privati della cassa integrazione e contemporaneamente viene elargito un reddito mensile agli extracomunitari; viene definito "disagio sociale" quando uno straniero accoltella un italiano, al contrario diventa "odio razzista".

     La Strategia della tensione                                                                                      

    Tutto ciò non ha niente a che fare con l'accoglienza e l'immigrazione (altrimenti ciò verrebbe fatto con criterio), ma con la strategia della tensione in primis che è una tattica che mira a dividere, manipolare e controllare la pubblica opinione. In secondo luogo tutto ciò rientra nel piano di distruzione del tessuto sociale e culturale nazionale che sono la base per l'identità dell'individuo o di un popolo. Il Movimento 5 stelle si sta rendendo complice di tutto ciò, confermando la linea inaugurata con la votazione a favore della legge contro l'omofobia (legge bavaglio contro la libertà di opinione, degna di un regime stalinista) con tanto di bacio omosex-plateale in perfetto stile pannelliano. Quest'ultimo "dettaglio" non è proprio da sottovalutare in quanto i Radicali non fanno altro che promuovere l'agenda del nuovo ordine mondiale il cui scopo è la sovversione totale dei valori tradizionali per la creazione di un nuovo ordine, quello della massoneria. Non mi sembra un caso che Grillo sia sempre mostrato a favore delle "sante" battaglie di Pannella. Non dev'essere un caso anche il programma della Casaleggio (Web ergo Sum) associati prospetti la creazione di un governo unico mondiale (ricordiamo lo scopo del N.W.O.: creazione di un governo e di una moneta unica a livello mondiale) detto Gaia nel 2050. Lo stesso fatto che dietro questo movimento dal basso ci sia l'ombra di questo potente guru dell'informazione dovrebbe far insospettire chiunque ma i "grullini" non sono dello stesso avviso. Fortunatamente molti però stanno aprendo gli occhi.

    NUOVO ORDINE MONDIALE - CASALEGGIO - GRILLO

     Grillo Parlante: promesse da Lucignolo                                                                                

    Prima che il M5s entrasse a far parte del Parlamento un caposaldo della propaganda "anti-partito" di Grillo è che i partiti sono d'accordo sottobanco (PD PDmenoElle) ma adesso cosa stanno facendo di meglio i suoi grullini? Tutto tranne quello che era stabilito nei famosi 20 punti del programma come ad esempio le misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa (dove?!), una legge anticorruzione (quale?!), il famoso referendum sulla permanenza nell'euro (lo stiamo ancora aspettando), una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti (escludo che intendessero l'estensione del digitale terrestre!), l'eliminazione dei privilegi parlamentari (non mi risulta che i deputati a 5 stelle vi abbiano rinunciato.. come dicevano gli antichi: pecunia non olet!), il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica (con quali soldi?) e  – udite, udite! – impedire l'acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)..  abbiamo assistito infatti alla loro energica opposizione alla privatizzazione della Telecom infatti.. Insomma.. begli slogan, ma in concreto?! Perché Grillo non spiega come una volta il VERO problema che è alla base di tutti i nostri problemi, ossia l'usurocrazia bancaria che ci tiranneggia e ci schiavizza con la moneta debito e con il ricatto del debito? Perché se una volta dedicava un intero spettacolo sul signoraggio adesso dice che queste teorie non si possono diffondere perché troppo complicate, "la gente non capirebbe.." (??!!). Sarà perché Casa..loggia è legato a doppio filo con la finanza internazionale, nello specifico JP Morgan che come la Goldman lucra sugli interessi sui debiti degli stati?

     Il gioco dei falsi dissidenti                                                                                       

    Concludo con una riflessione di signoraggio.it che mi sembra molto azzeccata e condivisibile: "La cosa che più rafforza un sistema di potere è l’incapacità dei dominati di vedere tale sistema e di mobilitarsi per contrastarlo. Non molti si accorgono, ad esempio, dell’attuale “club” di falsi dissidenti che si sta formando in Italia. Si tratta di persone che denunciano disinformazione, corruzione o ingiustizie, ma si guardano bene dall’indicare i veri responsabili di tutto questo. Di chi si tratta? Se pochi si accorgono di questi falsi dissidenti significa che si tratta di persone stimate, amate, idealizzate o comunque considerate erroneamente come al di fuori del sistema. E’ proprio in virtù della fiducia che esse suscitano che sono state assoldate e hanno una certa visibilità mediatica, pur denunciando “disinformazione”. In effetti, cari lettori, i falsi dissidenti si riconoscono…E sapete perchè? Beh, oltre a non portare frutti veri…  godono di uno spazio mediatico che un vero dissidente può soltanto sognare. 

    Maria Bianchi  (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Rimini – Meeting, l’ennesima occasione persa per dire la Verità agli Italiani – Il Monito del Papa

    Rimini – Meeting, l’ennesima occasione persa per dire la Verità agli Italiani – Il Monito del Papa

    Lunedì, Agosto 19th/ 2013 

    – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" –

    I Figli della Troika, Roma, Piazza San Pietro, Rimini, Meeting di Comunione e Liberazione, Enrico Letta, giorgio Napolitano, Mario Mauro, Crisi truffa, Commissione Trilaterale, Vangelo Secondo Matteo, Casttolici autentici e cattolici di facciata, Vangelo di domenica 18 Agosto, Sono venuto a portare la divisione, La Pace dei sepolcri e la pace autentica, Nessuno può servire due padroni 

    Meeting di Rimini, l'ennesima occasione persa

    per dire la verità agli Italiani

    La solita vetrina… le solite vuote parole…..

    Ma da Roma risuonano chiare le parole di

    Papa Francesco e del Vangelo di Matteo

    e Luca

     

    di Sergio Basile 

    Meeting Rimini - Enrico Letta - Papa Francesco - Monito

     Ruolo e Disastri del Fondo Monetario Internazionale                                 

    Roma, Rimini – Nella giornata di ieri il premier non eletto, Enrico Letta, uomo di fiducia della Trilaterale, "ovviamente"… ha aperto l'edizione 2013 del tradizionale Meeting di CL (Comunione e Liberazione). Il Signor Letta, scimmiottando quanto già fatto dall'altro "Trilateral doc" Mario Monri l'anno scorso, ha esordito con espressioni molto simili, incentrate su un'illusoria ed ingiustificata speranza nel futuro. Ma sappiamo benissimo tutti che stando alle premesse attuali e senza il recupero della nostra sovranità finanziaria e monetaria (rubataci dall'Europa dei banchieri) la fuoriuscita dalla crisi indotta è un puro inganno, in attesa magari di nuovi suicidi o fallimenti. Che dite?

    Meeting Rimini - Enrico Letta - Papa Francesco - Monito

     Enrico Letta…  L'Uomo della "Provvidenza Tecnica"                                    

    "L'uscita dalla crisi è a portata di mano", ha esordito il signor Letta. Ma prima del suo intervento – per non farsi mancare proprio nulla – i "cattolici" di CL (e del virgolettato ce ne scuseranno i "capi" di Comunione e Liberazione, sempre pronti a sostenere il tecnico di turno.. anche dinnanzi a questo abominevole "disastro tecnico" nazionale) hanno mandato in onda una video-intervista al "Grande Custode" primario del "Piano per l'Italia", Giorgio Napolitano,  secondo il quale (e al cattivo gusto non c'è davero limite) l'"Europa sarebbe malata di mancato sviluppo". Chissà come mai? Stonature, queste, seconde solo agli sconcertanti applausi che hanno accolto le provvidenziali parole dei salvatori della Patria, riecheggiando nella sala del Meeting di Rimini. Anche il ciellino Mario Mauro (Ministro della Difesa) non poteva mancare alla festa europeista"Il governo andrà avanti!". E' stato questo il suo confortevole ammonimento. Dichiarazioni che per molti – noi tra questi – hanno avuto più che altro il tono ed il sapore di una minaccia.

    Meeting Rimini - Enrico Letta - Papa Francesco - Monito

      Tutte Chiacchiere e Distintivo… Vergognose chiacchiere!                         

     "Nessuno interrompa il percorso di speranza che abbiamo cominciato" ha poi rincarato il signor Letta. "Gli italiani (?) puniranno chi anteporrà interessi personali e di parte rispetto all'interesse comune di uscire dalla crisi" (??). Un obiettivo, questo, che secondo Letta "è a portata di mano" e verso il quale il suo governo può portare l'Italia. Letta ha poi girato la frittata parlando dell'abolizione del Porcellum"la legge elettorale va approvata a ottobre" – ha sbottato – "L'uscita dalla crisi è a portata di mano (…) e la politica deve parlare il linguaggio della verità (…) si è compiuto un percorso faticoso e doloroso (..) ma questo può essere l'anno del nuovo inizio anche per l'Europa (…) Se guardiamo al futuro usciremo dalla crisi; se ci fermiamo con la testa sempre rivolta al nostro passato non usciremo dalla crisi". Il signor letta ha poi concluso il suo sconcertante intervento con un monito peloso ai nuovi giovani disperati: "Non lasceremo soli i giovani, ma lavoriamo per dar loro più opportunità". Beh, ogni ulteriore commento è sinceramente superfluo. Lasciamo a voi le – facili – conclusioni. Solo una piccola nota, prendendo in prestito le parole pronunciate da Gesù (e che dovrebbero essere ben note ai vertici di CL) riportate nel Vangelo di Luca e Matteo. Parole davvero provvidenziali che, come vedremo, sono state riprese da Papa Francesco durante l'Angelus in Piazza San Pietro.

    Papa Francesco - Angelus Domenica 18 Agosto 2013

      L'Ora delle scelte di campo                                                                                     

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. (…) E ancora: "Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! (…) Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera (…) Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione" (Lc 12). Che cosa significa questo? A chiederselo ed a dare una chiara risposta è stato proprio Papa Franceso, nell'Angelus di ieri.

      Il Messaggio del Papa all'Angelus – Chi vuol intendere.. intenda!           

    "Significa – ha spiegato Papa Bergoglioche la fede non è una cosa decorativa, ornamentale; vivere la fede non è decorare la vita con un pò di religione, come se fosse una torta e la si decora con la panna. No, la fede non è questo. La fede comporta scegliere Dio come criterio-base della vita, e Dio non è vuoto, Dio non è neutro, Dio è sempre positivo, Dio è amore, e l’amore è positivo! Dopo che Gesù è venuto nel mondo non si può fare come se Dio non lo conoscessimo. Come se fosse una cosa astratta, vuota, di referenza puramente nominale. No! Dio ha un volto concreto, ha un nome: Dio è Misericordia, Dio è Fedeltà, è Vita che si dona a tutti noi".

    Papa Francesco - Angelus Domenica 18 Agosto 2013

     La "Divisione" di cui parla Gesù                                                                             

    "Per questo Gesù dice: sono venuto a portare divisione; non che Gesù voglia dividere gli uomini tra loro, al contrario: Gesù è la nostra Pace, è la nostra Riconciliazione! Ma questa pace non è la pace dei sepolcri, non è neutralità, Gesù non porta neutralità, questa pace non è un compromesso a tutti i costi. Seguire Gesù comporta rinunciare al male, all’egoismo e scegliere il bene, la verità, la giustizia, anche quando ciò richiede sacrificio e rinuncia ai propri interessi. E questo sì, divide; lo sappiamo, divide anche i legami più stretti". Quindi – aggiungiamo alle parole del Santo Padre – questa non può essere la "Pace dei Suicidi"

     Ai Cari  Responsabili di Comunione e Liberazione                                         

    "Ma attenzione – ha ammonito in conclusione il Papa – non è Gesù che divide! Lui pone il criterio: vivere per se stessi, o vivere per Dio e per gli altri; farsi servire, o servire; obbedire al proprio io, o obbedire a Dio. Ecco in che senso Gesù è «segno di contraddizione» (Lc 2,34). Beh, a Rimini, come a Roma ed ovunque vi siano veri cristiani e/o veri uomini di buona volontà laici, atei e/o credenti che siano, il monito è chiaro per tutti. Da cristiani, dunque, e facendo tesoro delle provvidenziali parole di Papa Francesco, aggiungiamo un caloroso e fraterno monito ai carissimi fratelli di CL, prendendo in prestito ancora una volta un versetto tratto dall'evangelista Matteo: "Nessuno può servire due padroni, perchè amando l'uno, disprezzerà l'altro…". A buon intenditor…

    Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Lunedì, Settembre 10th/  2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile – Italia / Roma / Bari / Cernobbio / Palazzo Chigi / Intervento / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Fiera del Levante / Golpe / Colpo di stato Speculazione / Rovina dell'Italia / / Crescita / Menzogne / Recessione / Disoccupazione / Accise statali […]

  • Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

    Popolo ed Esercito uniti contro questi Mascalzoni: l’Appello del Generale Pappalardo

    Sabato, Agosto 10th/ 2013

    – Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri – 

    –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" –

    Italia, Roma, Politica, Crisi, Crisi Finanziaria, Sindacati, Agricoltori, Carabinieri, Cgil, Cisl, Uil, Lavoratori, Diritti, Costituzione, Debito pubblico, Lira, Euro, Svalutazione Lira, Manifestazioni di Piazza, Black Block, Violenze, Media di regime, Cocer, Popolo italiano, Democrazia, Elezioni politiche, Antonio Pappalardo  

    L'appello di Antonio Pappalardo, ex

    Generale dei Carabinieri

    "Uniamoci per costruire il bene dell'Italia,

    facciamolo per i nostri figli"

    La denuncia gridata di un'Italia alla deriva e la

    condanna dei media di regime

     

    Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa"

    Comunicato – di Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri

    Generale Pappalardo

     L'Appello del Generale Pappalardo                                                                      

    Roma – Quando gli amici agricoltori mi hanno avvicinato io mi sono meravigliato. Ho fatto il sindacalista dei carabinieri, dei poliziotti ed i militari: perché state chiamando me? E loro mi hanno risposto semplicemente “perchè gli Epifani e tutti questi signori della Cgil, della Cisl e della Uil sono dei traditori. Non hanno mai e poi mai tutelato gli interessi dei lavoratori. Sono andati alla camera… chi è diventato presidente della camera, chi è diventato presidente del senato, chi è diventato sindaco di Roma". Io no, io, io sono come voi dopo che ho difeso i carabinieri. Essi possono testimoniare quello che ho fatto per loro, io sono rimasto in mezzo a voi senza aver mai chiesto nulla per la mia persona. Allora ho detto “mi volete in mezzo a voi? State attenti perché io non accetto compromessi con questo sciagurato sistema politico. Sono per lo più ladri inesperti, incapaci e mascalzoni.

     Li Conosco uno per uno…                                                                                       

    E lo posso dire perchè li conosco uno per uno. Li ho visti in faccia e gliel’ho detto direttamente perchè io non glielo dico tramite un’assemblea, io glielo dico in faccia. L’altro giorno ho visto Di Pietro e gli ho detto “anche tu rubi”. Gliel’ho detto in faccia perchè rubano tutti e il popolo paga. Ogni giorno vengono svuotate le loro tasche, continuamente. Quando hanno introdotto l’euro ci hanno detto “lo dobbiamo fare perchè la lira si svaluta continuamente, facciamo manovre finanziarie e abbiamo un grosso debito pubblico” e ci hanno dimezzato stipendi e pensioni. 

    Generale Pappalardo

     Mascalzoni!                                                                                                                   

    "Però un giorno non ci saranno più manovre finanziarie, un giorno non ci sarà più il debito pubblico"! Mascalzoni! Ne stanno facendo una dietro l’altra e ci troviamo con stipendi e pensioni dimezzate. Come facciamo ad affrontare manovre di questo genere? L’altro giorno ci hanno fatto vedere i black bloc. In televisione dalle 6 di mattino fino a mezzanotte rompevano, spaccavano. Io mi sono meravigliato. Ho chiesto al mio amico “ma quando tu sei andato con i trattori a Roma la televisione è venuta a riprendervi"? Quando i pensionati in 400 mila sono andati a Roma qualcuno li ha ripresi? Allora i picciotti che spaccano che fanno? Hanno torto? Perchè se non spaccano nessuno li riprende. Però vengono reputati disgraziati, violenti ed hanno spaccato, hanno distrutto.

     Semplici picciotti, pensionati  e 2000 miliardi di euro                                   

    Quanti danni hanno causato questi ragazzi? Un milione di euro. E i Greci che per tre giorni hanno fermato il loro Paese, quanti danni hanno causato? 10 miliardi di euro. E i banchieri che si sono fottuti i nostri soldi lo sapete quanti soldi si sono presi? 2000 miliardi di euro. Facciamo i conti per vedere chi è il vero responsabile di questa tragedia umana che vede una intera comunità mondiale allo sbando.

    Islanda - EFTA - Banche

     Il Paradigma Islandese – Banchieri in Carcere                                                 

    In Islanda è successo 10 anni fa quel che è capitato in tutto il mondo. I banchieri sono andati in fallimento e hanno chiesto i soldi allo stato. Lo stato ha fatto una cosa molto sempliceli ha arrestati tutti e poi ha dato i soldi ai cittadini per riprendersi. L’Islanda dopo 10 anni si è ripresa totalmente. 

     La Vergogna USA e UE – Soldi tolti ai poveri e dati alle banche                  

    Cosa hanno fatto, invece, negli Stati Uniti e negli stati europei? Hanno tolto i soldi a noi e li hanno dati alle banche. Con quale risultato? Che continuano a fare manovre perchè più soldi prendono e più se ne mettono in tasca. Questa è la nostra disgrazia. E poi dicono che i giovani alzano le mani. Ma ci vogliamo mettere nei panni di questi giovani? Che futuro hanno questi giovani? Avranno una pensione? Avranno un lavoro? Avranno un futuro? Avranno una speranza? Non avranno niente… e quindi che devono fare? Ci devono guardare in faccia mentre noi li stiamo completamente denudando. Gli stiamo consegnando un pianeta devastato e senza nulla e poi pretendiamo che se ne stiano con le mani in mano?

    Generale Pappalardo

     Spegniamo le TV e Restiamo Uniti                                                                       

    Noi agricoltori ce ne stiamo con le mani in mano. Andiamo in piazza e alla fine memmeno ci riprendono in tv. Chi ha torto? Hanno torto questi giovani o questi mascalzoni che dall’alto fanno quello che vogliono? Signori non vi fate ingannare dalla televisione. Aprite gli occhi cari amici. Questa televisione è devastante. Mandano le immagini che vogliono mandare per gettare veleno e creare contrasti fra il popolo. Il popolo deve restare unito e non farsi ingannare.

    Suicidi in Italia - La Denuncia shock dei Carabinieri

     Quand'ero Presidente del Cocer                                                                            

    Quando io nel 1989 sono diventato presidente del Cocer e i carabinieri ne sono testimoni: io ho fatto un documento sullo stato del morale e del benessere dei carabinieri. Vidi che stavano male, stavano malissimo. Venivano pagati male, malissimo. Non avevo soldi. Pensate che un carabiniere al cinque di ogni mese doveva mandare la moglie a casa perchè non la riusciva a mantenerla. Non arrivava alla fine del mese. Mandava la moglie a casa perchè lui andava in caserma e mangiava ma la moglie non poteva mangiare. Era un disastro. E il potere politico trangugiò male perchè disse “adesso si lamentano pure i carabinieri?”. Se li trattate male è ovvio che si lamentino. Dopo ne feci un altro di documento: lo stato del morale del benessere dei cittadini in cui dissi “guardate che i carabinieri stanno male perchè stanno male i cittadini”.

     Mi Accusarono di essere un Golpista                                                                   

    Mi hanno accusato di essere un golpista perchè ho cercato di mettere i carabinieri e il popolo insieme. Quella è una operazione brutta, cari amici. Mettere i carabinieri, i poliziotti e i militari assieme al popolo che soffre è un colpo di stato. Me ne hanno dette di tutti i colori. Mi hanno messo sui giornali. Io sono andato al procuratore militare e ho detto “mi dicono che sono golpista, che cosa ho fatto?” e il procuratore mi ha detto “ma lei che cosa vuole da me? Ma lei crede a questi buffoni? Lei sta facendo il sindacalista, continui a difendere i carabinieri onorevolmente come ha sempre fatto.” Golpista? E io dove avevo le truppe? Dove avevo i carri armati? Signori, io avevo solamente 22 delegati, come avrei fatto ad innescare un colpo di stato con 22 delegati? Cialtroni! Perchè avevo detto loro una grande verità.

    Generale Pappalardo

     Esercito e Popolo uniti! – Questi mascalzoni scapperebbero subito!       

    Mettete assieme le forze armate e le forze dell’ordine con il popolo che soffre e vedrete che questi scapperanno. Nelle scorse settimane è arrivato un comunicato stampa del Cocer, cioè dei Carabinieri. Ha attaccato duramente il governo, gliene ha detto di tutti i colori. Berlusconi di fronte ad un milione e mezzo di operai della CGIL che sono venuti a Roma ha cominciato a tremare. Perchè se si muovo i carabinieri Berlusconi se la fa addosso: questo perchè non ne possono più nemmeno loro di essere presi in giro da persone che non mantengono le loro promesse. Perchè i Carabineri sono preziosi? L’abbiamo visto. Quando c’era da raccontare la verità sulle quote latte i Carabinieri mica si son fatti mettere il cappuccio in testa dai politici o da certi magistrati! Hanno accertato la verità senza guardare in faccia nessuno.Voi dovete sapere che quando il terrorismo imperversava, i politici spaventati a morte perchè sparavano nel loro sedere hanno inventato i ROS.(…) Dopo aver preso i terroristi han preso anche i politici che rubavano insieme ai mafiosi. Allora “oh.. ma che fanno i ROS? Li avevamo fatti per acchiappare i terroristi e adesso arrestano i politici”. Beh, i carabinieri sono fatti cosi. Arrestano i ladri ovunque si trovino, ovunque si annidano. Ce ne hanno dette di tutti i colori, hanno cercato di mettere in difficoltà il ROS. Ma il ROS va avanti perchè i carabinieri da sempre servono il popolo. Hanno sempre servito il popolo.Ed ecco perchè io sono qui. Per creare questo meraviglioso binomio: carabinieri-poliziotti-militari e popolo. Perchè solo se stiamo insieme possiamo vincere una grande battaglia.

    Elezioni-2013-Il-Paese-dei-Porcellum

      Una delle più grandi truffe della Democrazia…                                              

    Il sindaco ha detto una frase che io condivido relativamente: “non bisogna allontanarsi dalla politica”. Bisogna capire cosa vogliamo intendere con questo termine. Se per politica si intende questa classe dirigente io non sono d'accordo, anche per come sono stati eletti. Ma come si fa… un deputato viene messo in testa da 4-5 segretari, e poi chiamato deputato. Lui ci dice “bisogna rispettare la carta costituzionale” ma la carta costituzionale (aggiungiamo, oggi distrutta) dice che “il voto dei cittadini deve essere libero, aperto, diretto”. Ma quale voto? Ma quale libero, aperto e diretto? Hanno detto al popolo “tu metti la croce al simbolo e poi viene eletto chi ha scelto Berlusconi, Bersani & c.”Questa è una delle più grandi truffe della democrazia". Ed ecco perchè dobbiamo far rispettare la Carta Costituzionale. E allora la classe dirigente politica che viene eletta in questa maniera a che serve? Diciamocelo in faccia. Quando i deputati venivano eletti veramente dal popolo una manifestazione così non se la facevano scappare. Io ve lo posso garantire: negli anni 80 quando c’erano le manifestazioni c’erano i deputati in prima fila perchè pensavano “questo è il mio elettorato, ci sono 400 persone, io ci vado”. Oggi non vengono più! Tanto non siete voi ad eleggerli. Li eleggono Bossi & c., perchè devono venire qui a perdere tempo? Ecco perchè questa è una falsa democrazia e non ha nessun significato dire di non allontanarsi dalla politica. Anzi…

    Generale Pappalardo

     Politica? Allontaniamoci per non Prendere la Rogna…                                 

    Da questa politica allontaniamoci perchè sennò ci prendiamo la rogna. Poi mi rivolgo all’abilità dei contadini. Quando c’è una pianta che dovete togliere dal terreno perchè è marcia, è una pianta che non rende più, è una pianta dannosa… voi che fate? La prendete per la chioma? Non si sradica la pianta prendendola dalla chioma. La tagliate? E no.. ci sono le radici sotto terra. Per togliere una pianta bisogna mettersi di piccone e di pala e farci il buco intorno, togliere la terra fino a quando la pianta non l’hai tolta totalmente. 

      Sradichiamoli dalle radici – Il Teorema dell'Agricoltore                                

    Cari amici agricoltori voi conoscete la tecnica per togliere il male, il bubbone, il cancro. C’è un solo modo: mettersi di pala e piccone e toglierla. Solo così vinciamo la grande battaglia. E ricordate che la battaglia è lunga perchè questi, soprattutto in certe zone meridionali dove c’è bisogno, c’è fame e non non c’è lavoro… promettono, danno le molliche, fanno conoscere questi mascalzoni alla gente che non ha pane… per farsi votare.

    Euro-gabbia-e-burattinai

     Recuperiamo la Dignità!  Cacciamoli Via!                                                         

    Non cadete in questa trappola. Cacciateli via, siate dignitosi. Il primo che viene a casa vostra e vi dice “io metto a posto tuo figlio; io metto a posto quella; ti faccio quella sovvenzione”… cacciatelo via. Io ve lo posso dire con grande serenità.. Perchè quando il Capo dello Stato mi ha detto “colonnello, inghiottilo sto rospo e per questa volta stai zitto”.. lo sapete cosa voleva dire questo? “Stai zitto che poi ti facciamo mangiare”. Signori.. io ho risposto al Capo dello Stato “non ho mai inghiottito i rospi, ha capito presidente? Non li ho mai inghiottiti da ufficiale dei carabinieri, non li ho mai inghiottiti da deputato, non lo farò mai perchè ho una dignità!”.

    Generale Pappalardo

     Non inghiottite il rospo!                                                                                           

    Io ve lo posso dire di non inghiottire il rospo, perchè io ho resistito davanti ad un Capo dello Stato. Fatelo cari amici. Se volete che queste bandiere siano sempre sventolanti, che l’Italia sia veramente una grande nazione dovete essere voi ad avere dignità, ad avere coraggio e ad unirvi a questo gruppo di persone che stanno insieme a me. Stiamo sputando sangue per costruire un movimento per il grande bene dell’Italia, per i nostri figli. Viva l’Italia e andiamo avanti tutti insieme.

    Antonio Pappalardo, Ex Generale dei Carabinieri

    (Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa")

    P.S.:

    Chi volesse partecipare in maniera diretta al confronto e volesse

    girare comunicati, denunce, scritti e/o articoli personali che giudica

    importanti e/0 comunque riconducibili alle tematiche 

    trattate dall'Osservatorio Nazionale Indipendente sulle Politiche UE

    www.quieuropa.it – può farlo scrivendo alla Redazione all'indirizzo mail

    infounicz.europa@gmail.com

    Saranno pubblicati (nel limite del possibile) e compatibilmente con gli spazi ed i

    tempi della Redazione – (Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi di Qui Europa")

    La Redazione

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     Articoli in Allegato                                                                                                                        

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    Italia, Morire di Lavoro? Non ci suiciderete!

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    Mercoledì,  Maggio 1st/ 2013  – di Gianluca Monaco, Associazione Terra Nostra – 25 Aprile, Pescara, Sovranità Monetaria, Liberazione dall'Usura di Stato, Terra Nostra, Suicidio, Marino Valentini, Espropriazione di massa, Vendita dei beni reali, San Giuseppe Artigiano, 1° Maggio, Festa del lavoro, Ministero della Sanità, Non ci suiciderete, Cesare Padovani  Italia, Morire di Lavoro? Non ci suiciderete! Risuona […]

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    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

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    Mercoledì, Maggio 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute, Fondo Monetario Internazionale, Europa, EU, Aldo Moro, Anni'70, Impero capitalistico, Neoliberalismo, Rockfeller Fund, Ford Fundation, Henry Kissinger , Angela Merkel, Mariano Rajoy, Francois Hollande, Piano Kalergi, Silvio Berlusconi  Il Cerchio Magico e il Golpe di Enrico Letta Disintegrazione della sovranità […]

    Deriva Mondialista Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!

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    Venerdì,  Aprile 26th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Monti, Bilderberg, Trilaterale, Aspen, Imposimato, Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute Italy,  Fisichella, Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione    Deriva Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!  Ebbene sì, è Successo Ancora! La bestia apocalittica della Trilateral ha partorito un altro eletto   […]

    Euro-News – Monitor sull’UE – l’Italia ha Sfornato il Nuovo Governo Letta-Trilateral

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    Sabato, Aprile 27th/2013 – Rubrica: Monitor sull'Europa – News in Pillole  – A Cura di Sergio Basile e della Redazione di Qui Europa Union europea,  Austerity, Giuliano Amato, italia, Ultima Parola, Soluzione Mondialista, stati Uniti d'Europa, Trappola Eurozona, Governo Italiano, I nomi dei nuovi ministri  Europa, Avanti Secondo Copione!   Intanto l'Italia ha sfornato il nuovo governo. […]

    Il Presidente del Golpe Mercatista ripremiato dalla Casta

    Il Presidente del Golpe Mercatista   ripremiato dalla Casta

    Sabato,  Aprile 20th/ 2013  – di Sergio Basile  – Italia, Europa, Parlamento, Presidenza della Repubblica, Giorgio Napolitano, Elezione, Truffa, Mario Monti, Circo, Pagliacci, Rocco Siffredi, Guccini Francesco  Il Presidente del Golpe Mercatista ripremiato dalla Casta  Il Peggior Presidente della storia della Repubblica per altri 7 anni al potere  L'imperatore italiano ri-premiato per i servizi offerti ai mercati e […]

    Orgoglio Del Vecchio – Il Fondatore di Luxottica attacca il Sistema Bancario

    Orgoglio Del Vecchio – Il Fondatore di Luxottica attacca il Sistema Bancario

    Lunedì, Aprile 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Leonardo Del Vecchio, Luxottica, Sistema bancario internazionale, Unione Europea, Assicurazioni Generali, Ray-Ban, Persol, Oakley, Partito Democratico, Popolo Della Libertà, Lega Nord, Recessione, Italia, Francesco Profumo, Credito Italiano, Avantgarde, Unicredit, Telecom, Equitalia   Storia di Leonardo Del Vecchio – Il Padre di Luxottica attacca il sistema bancario: ''Così non si va da nessuna […]

  • Oltre Berlusconi – Art.138, il Vero Dramma del Momento, Occultato dai Media

    Oltre Berlusconi – Art.138, il Vero Dramma del Momento, Occultato dai Media

    Venerdì, Agosto 2nd/ 2013

     L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile-

    Calcio, Italia, Usa, Germania, Francia, Regno Unito, Roma, Silvio Berlusconi, Enrico Letta, Mostro di Cleveland, Mariano Rajoy, Ariel Castro,  Condanna, Cassazione, Stampa internazionale, Piero Calamandrei, Costituzione, principi fondamentali, Assemblea Costituente, Parlamento, articolo 138, Mario Monti, Palazzo Chigi, Bild, Figaro, Guardian, New York Times, El Pais, Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Mediaset, Arcore, Goldman Sachs 

    Oltre Berlusconi – L'Art. 138 e il Vero

    Dramma del Momento, occultato

    dai Media di Regime

    – Una Condanna – che forse mai sarà scontata

    davvero – monopolizza la scena a livello

    nazionale ed internazionale.

    – Silenzio assoluto, invece, sull'ultimo colpo

    al cuore delle istituzioni: la definitiva

    morte della Costituzione Italiana

    – Ecco come Letta in combutta con gli uomini del

    Cavaliere e l'allegra brigata europeista sta

    uccidendo definitivamente la Costituzione

    trasformandoci per sempre in un feudo

    di Bruxelles

    – In allegato il video con il celebre discorso sulla 

    Costituzione e la Dignità amana di Calamandrei:

    "Una Domacrazia in cui non ci sia questa

    Uguaglianza di fatto è puramente Formale"

     

    L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile

    Berlusconi Condannato - Letta Ammazza l'Art. 138 Costituzione

     Gli Occhi del Mondo…                                                                                               

    Roma, Milano, New York, Berlino, Parigi, Madrid – Qual è l'argomento del giorno in Italia? E soprattutto, cosa i media internazionali dicono oggi dell'Italia? Beh, la seconda notizia maggiore sembra riguardare non i morti di Siria e il ruolo dell'Italia, o roba del genere… ma piuttosto il mondo del calcio e il nuovo campionato di serie A. La prima – in assoluto – "ovviamente" è quella della pseudo-condanna, a 4 anni, inflitta a Silvio Berlusconi, ed alle macchiette da avanspettacolo legate alle presunte promesse non mantenute di "dimissioni dei suoi fedelissimi" in caso di sentenza di condanna. Vassalli del feudatario di Arcore che ora addirittura (come fanno i serpenti stagionalmente) pensano a mutare e mutarsi in "Forza Italia": come se ciò potesse cambiare qualcosa! Patetici! Ma chiacchiere e pettegolezzi a parte i problemi, come vedremo, sono altri e terribili…

     L'Italia e il caso Berlusconi visti dal Mondo mediatico internazionale   

    D'altra parte i media internazionali hanno dato ampio risalto alla notizia sulla condanna di Super-Silvio. Ecco alcuni esempi, in una raccolta/rassegna dei titoli di prima pagina di alcuni dei più noti giornali e tabloid internazionali:  Bbc ("Confermata la condanna al carcere per Berlusconi"); Le Monde e Le Figaro ("Pena del carcere confermata dalla cassazione"); Guardian ("Berlusconi non ha più scappatoie legali"); El Pais (che, immediatamente sotto la notizia dele "disavventure" fiscali del premier Mariano Rajoy, parla di "Cavaliere davanti alla giustizia"); Die Welt ("Sentenza dalla portata storica"); Bild ("Un anno ai domiciliari per Berlusconi": specificando, tuttavia, il fatto che l'interdizione dai pubblici uffici sarà ridefinita e chiedendosi se per caso l'ex Premier ora dovrà effettivamente andare in galera. La risposta autoprodotta dallo stesso quotidiano è chiara e forte: "NO!". NO ovviamente! E ciò a causa della sua età. Il Berlusca, dunque potrà fare richiesta di arresti domiciliari. Degni di nota anche i titoloni "breaking news" dei quotidiani economici Wall Street Journal e Financial Times. Prima pagina "meritata", ovviamente, anche per France Presse, Reuters e New York Times

    Berlusconi Condannato - Letta Ammazza l'Art. 138 Costituzione

      Bild – Idee chiare!                                                                                                      

    In tal senso, a conti fatti, la Bild sembra avere le idee più chiare di tutti, avendo compreso che in realtà si tratti di una pura questione formale e non assolutamente sostanziale. Ma La Bild, non esaurisce qui il suo commento, ricamandoci su con toni davvero ironici e spassosi. Per il tabloid tedesco, infatti "Berlusconi ha solo in Italia 20 diverse residenze tra cui scegliere, tra cui la sua villa sarda con un parco enorme. Una casa allestita in maniera tanto boriosa – nota la Bild – come il ranch di Michael Jackson Neverland". Come dare torto al tabloid teutonico? 

      Il Vero Dramma di cui nessuno parla…                                                             

    Ad essere morbidi – curiosamente – solo state e sono le grandi tv statunitensi, concentrate sull'ergastolo ai danni di Ariel Castro, il mostro di Cleveland. Sarà forse perchè Mediaset è controllata in buona percentuale dal colosso bancario-finanziario made in Usa, Goldman Sachs? Che dite? Fatto sta che del vero dramma del momento (l'ennesimo della lunga serie) nessuno parla, in questa sorta di grande opera di distrazione di massa che va avanti da giorni e giorni. Qualcuno sta assestando il colpo finale al cuore delle istituzioni nell'indifferenza più totale. indifferenza dimostrata da chi, per contro, sarebbe chiamato, per statuto e vocazione, a vigilare: la stampa. Ma non si tratta di un attacco marginale, ma addirittura di un golpe istituzionale senza precedenti nella storia della "Repubblica". Un attacco al cuore ed ai polmoni della Costituzione, la madre di tutte le leggi. Ma di questo curiosamente – ribadiamo – non parla nessuno. Ancora una volta, nel bene o nel male Berlusconi e il "Dio Calcio" monopolizzano la situazione e l'estate degli Italiani, tra un tuffo e l'altro. Ma vediamo, di quale male stiamo morendo proprio in queste drammatiche ore! E lo vediamo entrando, finalmente, nel vivo del discorso (quello che ci interessa davvero) con una citazione di Piero Calamandrei.

    Attacco al Cuore della Costituzione - Art. 138 - Governo Letta

     Calamandrei e la Costituzione                                                                              

    In un discorso tenuto nel Capoluogo Meneghino nel 1955 Piero Calamandrei, giornalista, giurista, politico, scrittore, poeta e docente universitario definì così la Costituzione: "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione". La Costituzione è la legge più importante in Italia. È  il patto fra i cittadini e lo Stato e indica le linee guida e i valori fondamentali con cui deve essere organizzata la cosa comune. È per questo motivo che la Costituzione è destinata a durare nel tempo. Ma la Costituzione, per poter essere efficace, deve poter essere adeguata alle nuove esigenze. Tale possibilità non è stata trascurata dai padri costituzionalisti i quali hanno previsto che le modifiche dovevano seguire le procedure definite dall'art.138 della Costituzione. Per questo motivo le modifiche da apportare devono seguire un iter particolare. L’articolo 138 della Costituzione, quindi, stabilisce quali sono le modalità per modificare parti della Costituzione

     L'Ultima pugnalata tecnica                                                                                     

    Ciò anche al fine di tutelare il rispetto dei Principi fondamentali contenuti nella Costituzione italiana. Capisaldi e pilastri come il "Principio Personalista", il "Principio di Laicità", il "Principio Pluralista", il "Principio Lavorista", il "Principio Democratico", il "Principio di Uguaglianza", quello "Solidarista"; "Dell’unità e Indivisibilità della Repubblica"; "Autonomista"; "Internazionalista" e "Pacifista". Già scorrendo l’elenco dei Principi (con la P maiuscola) su cui si basa la Costituzione vengono i brividi se si ripensa a ciò che gli ultimi governi hanno fatto in barba a quanto avevano previsto i saggi dell’Assemblea Costituente. Ad esempio durante l’ultimo governo, che pure era un governo tecnico, la Costituzione è stata attaccata – pardon “modificata” più di una volta (si pensi al Fiscal Compact, ad esempio). E, non contento di quanto fatto dal suo predecessore, il nuovo governo ha proposto di fare ancora di più. Già qualche tempo fa avevamo notato come, stranamente, il nuovo governo, per alcune misure aveva deciso di far riscorso alla Commissione dei Saggi e ad un iter lungo e farraginoso (Vedi articoli in allegato), mentre per altre (come nel caso della legge sui finanziamenti pubblici ai partiti o nel caso della decisione sugli armamenti) aveva pensato bene di procedere in modo più spedito.

    Attacco al Cuore della Costituzione - Art. 138 - Governo Letta

     Il Feudo                                                                                                                          

    Ora il governo ha deciso di fare un passo avanti nel processo di riduzione del potere del Parlamento a favore del potere di chi governa. L'Italia, in pratica, si trasforma ogni giorno di più da pseudo "Repubblica-Democratica" a Feudo di Bruxelles. Nei giorni scorsi, in tal senso, è stato presentata una proposta che avrebbe dovuto lasciare gli Italiani a bocca aperta. Il governo ha proposto di modificare la Costituzione e di adattarla più “velocemente” alle esigenze dei singoli governi partendo proprio dall’articolo 138.

     Attacco all'Art. 138 – ll Cuore della Costituzione                                            

    Come dire per cambiare “le regole” più facilmente, cambiamo “la regola” che dice “come cambiare le regole”! In altre parole, il governo Letta ha proposto di approvare una legge costituzionale che intende cambiare le modalità che regolano le norme della sua modifica. Trascurando il principio secondo il quale una simile modifica non può in nessun modo evitare di percorrere l’iter previsto proprio dallo stesso Articolo 138 (che è stato pensato dai Padri Costituzionalisti proprio per evitare simili “stratagemmi”). Forse qualcuno ricorderà il modo utilizzato dal predecessore del sig. Letta, il sig. Monti quando, dopo aver proposto e fatto approvare una tassa come l’IMU (anche questa, pare, in violazione della Costituzione e non una, ma ben tre volte) disse, per sedare gli animi che tale forma di tassazione sarebbe stata valida solo “una tantum” (salvo poi confermare che parte di questi soldi avrebbero continuato ad andare allo Stato e non alle amministrazioni locali, violando in questo modo le procedure previste dalla legge). Ebbene pare che la strategia dell’ ”una tantum“ sia piaciuta al sig. Letta, il quale ha detto che questa modifica sarebbe solo “una tantum”.

    Berlusconi Condannato - Letta Ammazza l'Art. 138 Costituzione

     Sempre in Agosto                                                                                                        

    Dunque, riassumendo, il nuovo governo vorrebbe cambiare la legge che dice come cambiare la legge che è alla base di tutte le leggi, ma di volerlo fare solo “una tantum”. Cioè per il tempo a lui necessario per apportare le modifiche alla stessa Costituzione. Infatti secondo un comunicato ufficiale rilasciato da Palazzo Chigi: “Il Comitato (che sta occupandosi della modifica dell’art. 138 della Costituzione, n.d.r.) dovrà esaminare i progetti di revisione dei Titoli I, II, III e V della parte Seconda della Costituzione che riguardano le materie della forma di Stato, della forma di Governo e del bicameralismo”.  In altre parole la modifica “una tantum” della Costituzione servirebbe al governo per  portare a termine un piano ben più ingegnoso di modifica radicale della Costituzione in senso autoritario e presidenzialista (tentativo peraltro già fallito nel 2006 quando, con un referendum, fu respinto il “premierato” proposto da Berlusconi). Forse sarebbe bene che gli Italiani si rendessero conto del fatto che, mentre molti di loro sono al mare o chiacchierano del prossimo calendario di serie A (non a caso certe leggi escono sempre nel mese di Agosto), chi è al governo sta cercando di modificare lo Stato e, per farlo, vuole cambiare le regole previste dalla stessa Costituzione per essere cambiata… A chi gli chiedesse cos’è la Costituzione non so cosa risponderebbe oggi Calamandrei. Ma oggi sotto gli ombrelloni probabilmante si chiacchiererà ancora sulla cosiddetta "condanna" di Berlusconi. Una condanna che probabilmente non verrà mai scontata davvero! Ed i presupposti ci sono tutti.

    C.Alessandro Mauceri, Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      video e Articoli in Allegato  – Approfondimenti                                                                      
     

    Qui Europa – ART. 138 IN FIAMME – ATTACCO AL CUORE DELLA COSTITUZIONE
    – ATTACCO ALLA NAZIONE SENZA PRECEDENTI – MA I MEDIA TACCIONO
    – ASCOLTIAMO QUESTO CELEBRE DISCORSO, PER NON DIMENTICARE

     
     
    Qui Europa – PROCESSO MEDIASET – LETTURA DELLA SENTENZA CONTRO SILVIO BERLUSCONI
    https://www.youtube.com/watch?v=2at2L7e8nUQ

     

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      Per non Dimenticare – Approfondimenti                                                                                 

     Memoria Corta                                                                                             

     

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Napolitano e Monti denunciati per attentato alla Costituzione

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Sergio Basile – Italia / Crisi Ue / Sovranità popolare / Sovranità monetaria / Sovranità fiscale / Denuncia alla Procura della Repubblica / Costituzione Italiana / Vertici dello stato denunciati / Giorgio Napolitano / Mario Monti / Parlamento / Governo Monti / Paola Musu / Procura di Cagliari […]

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

    L’Inganno delle Riforme Strutturali e la Morsa del Rating Sovrano – La Costituzione ora la scrive Moody’s

    Sabato, Dicembre 15th/ 2012  – di Vincenzo Folino –  Rating Sovrano / Moody’s / Agenzie di rating / Silvio Berlusconi / Mario Monti / Elezioni politiche / Pierluigi Bersani / Previsioni economiche / Pil Eurozona / Pigs / Legge di Stabilità / Jean Claude Juncker / Imu / Vetice Ue di Giugno  Nella Morsa del Rating Sovrano – […]

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l’evoluzione del teatro dell’Assurdo

    Lunedì, Dicembre 10th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Sergio Basile –   Crisi di Governo – Da Beckett a Monti al Cavaliere: l'evoluzione del teatro dell'Assurdo / Italia / Mario Monti / Samuel Beckett / Dimissioni / Governo tecnico / Fiscal Compact / Trilateal Commission / Giorgio Napolitano / Iva e Irpef / teatro dell'assurdo / nuova stagione teatrale / Bruxelles / Mario Mauro […]

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    L’Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati

    Lunedì, Novembre 26th/ 2012 – L'Editoriale del Lunedì, di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  L'Italia è una Repubblica rifondata sui Mercati – La morte dei Sindacati / Italia / World Pension Summit / Accordo sulla Produttività / Legge di Stabilità / Stati Uniti / Pensioni / Sindacati / Elsa Fornero / Mario Monti / Susanna Camusso […]

    Articolo 1, l’Italia è una Repubblica ex Democratica fondata sulla Precarietà

    Articolo 1, l’Italia è una Repubblica ex Democratica fondata sulla Precarietà

    Martedì, Settembre 25th/ 2012  – di Serena Spagnolo e Sergio Basile – Italia / istruzione / Precarietà / Scuola / Formazione / Sogni / Materità / Roma / Catanzaro / Crisi /Università / Francesco Profumo / Ministero dell'Istruzione / Miur / Precarietà / Test d'ingresso / Costituzione Italiana / Spending Review / Nord Sud / […]

    Il Porcellum colpisce ancora, e i Danni li Pagano gli Italiani

    Il Porcellum colpisce ancora, e i Danni li Pagano gli Italiani

    Martedì, 26th Febbraio/ 2013 – di C.Alessandro Mauceri – Porcellum, articolo 1, Costituzione italiana, repubblica, res pubblica, democrazia, Chio, governo, Grecia, città-stato, isogoria, isonomia, democratia, oligarchia, diritti politici, Italia, monarchica, legge 21 dicembre 2005 n. 270, sistema proporzionale, proporzionale impuro, elettori, democrazia rappresentativa, partiti, Parlamento, soglie di sbarramento, TAR Lazio, Regioni, Senato, PD, preferenze, elettori votanti, PDL, Camera  dei deputati, C. […]

    La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    La Morsa dell’Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2

    Lunedì, Febbraio 4th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile e Vincenzo Folino  –  La Morsa dell'Usura Internazionale, Berlusconi e i Retaggi della P2 /  Crisi eurozona / Crisi Europa / Debito /Italia /  Romania / Ucraina / Berlusconi / Bucarest / Roma / P2 / Massoneria / Piano di Rinascita Democratica / Silvio Berlusconi / Scandalo MPS / […]

    Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo negli occhi ed Europeismo a Buon Mercato

    Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo negli occhi ed Europeismo a Buon Mercato

    Giovedì, Novembre 29th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Primarie Pd: tra incertezze e poca chiarezza / Bersani / Renzi / Primarie Pd/ votazioni / black out / brogli elettorali / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Bce / Fmi / mercati / Pd /  Primarie Pd – Scontro TV Bersani – Renzi: fumo […]

    Luoghi comuni sull’Austerity – L’analisi del Professor Giavazzi sul Governo Monti

    Luoghi comuni sull’Austerity – L’analisi del Professor Giavazzi sul Governo Monti

    Mercoledì, ottobre 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Italia / Francesco Giavazzi / Mario Monti / governo tecnico / analisi economica / Università Bocconi / intervista /  tagli alla spesa / spending rewiew / Europa / Pil / Stato Sociale  / Campagna per la legalità economica / Rosario Fiorello  Luoghi comuni sull'Austerity. L'analisi del Professor […]

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    I mille volti del Cavaliere: il letargo e la complice resa alla dittatura dei banchieri

    Mercoledì, Settembre 19th/ 2012 – di Sergio Basile e Mario Luongo  – Italia / Roma / Bari / Milano / Eurozona / Germania / Grecia / Angela Merkel / BCE / Antonis Samaras / Silvio Berlusconi / Calo di consensi / Critiche governo Monti / Fiscal compact / Fondo monetario / Il Giornale / Abolizione […]

    Roma – Tagli per Regioni e piccoli tagli per Parlamentari

    Roma – Tagli per Regioni e piccoli tagli per Parlamentari

    Venerdì, Ottobre 5th/  2012   – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Mario Monti / indennità parlamentari / tagli / numero dei consiglieri / Palazzo Chigi / Corte dei Conti / Trasparenza / Spesa Pubblica / Filippo Patroni Griffi / Titolo V Costituzione / Autonomia della Regioni / collaboratori dei parlamentari / portaborse  Padri […]

    Continua l’abbuffata della casta politica italiana: 185 milioni per le regionali 2010 – La riflessione di Bregantini

    Continua l’abbuffata della casta politica italiana: 185 milioni per le regionali 2010 – La riflessione di Bregantini

    Venerdì, Agosto 31th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile –  Italia / Partiti politici / Corte dei conti / Furto di 185 milioni / Regionali 2010 / Rimborsi / Partiti nazionali / popolo delle libertà / Agazio Loiero / Partito Democratico / Lega Nord / Io amo la Lucania / La Puglia prima di tutto […]

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      Altri Articoli in Allegato  – Approfondimenti                                                                           

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Venerdì, Luglio 26th/ 2013 – di Emilia Milone –  Emilia Milone, Unione Europea, Italia, Usa, Napoli, Niscemi, Sicilia, Puglia, Terra dei Fuochi, MUOS, Ilva, Guerre, Servizio Sanitario, Sistema Infernale, Distruzione dell'Italia, Fermatevi e Tornate Indietro  Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre  nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!   […]

    Il Presidente del Golpe Mercatista ripremiato dalla Casta

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    Sabato,  Aprile 20th/ 2013  – di Sergio Basile  – Italia, Europa, Parlamento, Presidenza della Repubblica, Giorgio Napolitano, Elezione, Truffa, Mario Monti, Circo, Pagliacci, Rocco Siffredi, Guccini Francesco  Il Presidente del Golpe Mercatista ripremiato dalla Casta  Il Peggior Presidente della storia della Repubblica per altri 7 anni al potere  L'imperatore italiano ri-premiato per i servizi offerti ai mercati e […]

    Speciale QE – Vecchie e Nuove Ombre Coloniali dietro gli F35 – Da Dulles ai giorni nostri

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    Sabato, Luglio 20th/ 2013 – di Sergio Basile, Giovanni Antonio Fois e C. Alessandro Mauceri – F35, Stati Uniti d’America, Ministro della Difesa, Costituzione, NATO, Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile, C. Alessandro Mauceri, Andrea Sarubbi, Giampaolo Di Paola, Colonialismo Usa, Mario Mauro, John Fitzgerald Kennedy, Commissione Warren, OSS, CIA, USA, Allen Welsh Dulles, Piano Dulles, Unione europea, John Foster Dulles, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Sottomarini venduti […]

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    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – L'Editoriale di Maria Bianchi  – Italia, repubblica Italiana, Andrea Riccardi,  Mario Monti, Festa della Repubblica, Massoneria Internazionale, Bilderberg Club, poteri Forti, James Gregor, Nuovo Ordine Mondiale, Garibaldi, Spedizione dei Mille, Distruzione dell'identità nazionale, Affossamento del Sud Italia, Regno Sabaudo, Privatizzazione della Banca d'Italia, Svendita della Sovranità Nazionale, Sovranità Monetaria, BCE, Colonialismo […]

    Democrazia in Saldo – Dal Porcellum ai “Saggi” dell’Europeismo

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    Domenica,  Marzo 31st/ 2013  – di "Democrazia Vendesi", Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di "Qui Europa" Italia, Roma, Bruxelles, Porcellum, Nuova Legge elettorale, Saggi, Mario Mauro, Europeisti, Mario Monti, Governo Tecnico, Giorgio Napolitano, Inciucio, Commissariamento  Dal Porcellum ai "Saggi" dell'Europeismo  Italia, Democrazia in Saldo: verso un "Monti Bis"   di "Democrazia Vendesi"    […]

    24 Settembre 2013, Tutti a Roma – 1°Manifestazione Nazionale per fermare le Mafio-Banche

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    Sabato, Luglio 27th/ 2013 – di Daniele Di Luciano –  Roma, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Giudiziaria, poteri occulti di stampo lobbystico-massonico, strapotere dei poteri finanziari, Islanda, massoneria, banchieri, debito illegittimo, espropriazione di massa, Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Cipro, Islanda, mafie, leggi ad personam, Aziende, Famiglie, Papa Francesco, Mayer Anselm Rothschild, Sindona, Banco Ambrosiano, IOR, Parmalat, Antonveneta, BNL-Unipol, Monte dei Paschi, Banco Desio, Banca […]

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013 – Maria Bianchi, Sergio Basile – Giacinto Autiri, Il Sistema della Moneta Debito, Deriva Liberista, L'Inganno del Secolo, Modern Money Theory, MMT, Barnard e Mosler, Keynes, Proprietari o Debitori, Schiavi o Liberi, Schiavitù del Signoraggio, Teorie Auritiane, La proprietà della Moneta, FMI, Bretton Woods, Stato e magheggi finanziari, FMI, Banca Mondiale, Washington, […]

    Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia di FARE le Valigie degli Italiani – Prima Parte

    Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia di FARE le Valigie degli Italiani

    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013   – di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, Filippo Patroni Griffi, Monti, Berlusconi, Decreto del FARE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Governo,  ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, Equitalia, Angelino Alfano, Pubblica amministrazione, Alessandro mauceri, Qui Europa, www.quieuropa.it  Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia […]

    L’Italia e la Politica del Disfare – Seconda Parte. Lo Scandalo del Piano di Razionalizzazione delle Spese Ministeriali

    L’Italia e la Politica del Disfare – Seconda Parte.  Lo Scandalo del Piano di Razionalizzazione  delle Spese Ministeriali

    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – L'Approfondimento di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta,  Ministro della Difesa, Mario Mauro, F35, art. 1, comma 412, della legge 27 dicembre 2006, n.296, D.P.C.M. del 13 aprile 2007, spending review, Senato, Ministero dell'Istruzione, Ministero dell'Interno, Ministero della Giustizia, Ministero degli Esteri, “decreto del FARE”, presidente della Camera, Laura Boldrini, […]

    I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi

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    Sabato, Luglio 6th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Bce, Occupazione giovanile, Ecofin, premier finlandese, Jyrki Katainen, premier italiano, Enrico Letta, mondo mediatico, disinformazione, Inghilterra, David Cameron, Lisbona, Euro, Quieuropa.it  I postumi del Vertice Ecofin e i sudditi dei padroni Anglo-Cinesi Roma: 8 miliardi di elemosina agli schiavi Italiani mentre altri fiori all'occhiello […]

    Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – di Gerardo Campagna –  Europa, Enrico Letta, Aumento del prezzo del Petrolio, Masochismo, Borse e Mercati, NATO, Libia, Barili di petrolio, Dollato, Commissione Trilaterale, Saccomanni, BCE, Barack Obama, Mario Draghi, Propaganda governativa, Bugie mediatiche, Decreto del FARE, Tasse  Gli Impresentabili Risultati "Semi-Seri" di Letta, dopo i Vertici con i padroni  euro-anglofoni L'impegno […]

    I Saggi della Terza Repubblica, nella Terza Roma Mazziniana

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    Domenica,  Giugno 9th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri  – Presidente del Consiglio, Enrico Letta, saggi, Emma Bonino, Parlamento, Francesco D’Onofrio, Mario Monti, Camera dei Deputati, riforme istituzionali, Nadia Urbinati  I Saggi della Terza Repubblica, nella Terza Roma Mazziniana L'Apologia del Tecnicismo… dietro la scusa che la Democrazia è inaffidabile – Così Governo e Parlamento si sono definitivamente […]

    Il Buon Giorno si vede dal Mattino

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    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – di C. Alessandro Mauceri  – Italia, Monti, Presidente della Repubblica, Napolitano, Bersani, Bilderberg, Trilaterale, Aspen, Letta,  finanziamento pubblico ai partiti,  referendum, “contributo per le spese elettorali”, entrate tributarie IRE  Il Buon Giorno si vede dal Mattino La Truffa del Disegno di Legge per l'abolizione del Finanziamento pubblico ai Partiti. Ecco cosa c'è davvero […]

    Il Fallimento della Repubblica Italiana: l’Obiettivo dei profeti degli Stati Uniti d’Europa

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    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – L'Editoriale di Maria Bianchi  – Italia, repubblica Italiana, Andrea Riccardi,  Mario Monti, Festa della Repubblica, Massoneria Internazionale, Bilderberg Club, poteri Forti, James Gregor, Nuovo Ordine Mondiale, Garibaldi, Spedizione dei Mille, Distruzione dell'identità nazionale, Affossamento del Sud Italia, Regno Sabaudo, Privatizzazione della Banca d'Italia, Svendita della Sovranità Nazionale, Sovranità Monetaria, BCE, Colonialismo […]

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

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    Lunedì, Giugno 3rd/2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Europa,  Statuto per l’Autonomia, art.37, Monti, Unione Europea, Eurobond, Grecia, Cipro, Two pack. Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff,  “Growth in a Time of Debt”, Riccardo Sanna, Cgil, "La ripresa dell'anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione" Italiani, Popolo di… Dormiglioni  Ma […]

    Italiani, popolo di po…veri

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    Lunedì,  Aprile 1st/ 2013  – di C.Alessandro Mauceri – Italia, Bel Paese , Thompson Reuters/Datastrea, patrimonio, Edmund Stoiber, Csu, Istituto tedesco per la ricerca economica, Cipro, Germania, Confcommercio, Istat, Misery index Confcommercio, Banca centrale europea, «distribuzione del patrimonio», Cipro, coefficiente di GINI, distribuzione del reddito, Trilussa, Deutsche Institut Fur Wirtschaftsforschung    Italiani, popolo di po…veri Le ultime impresentabili tesi […]

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

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    Venerdì,  Maggio 31st/ 2013  – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, L.675/1996, Accordi di Schengen, privacy Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, decreto legislativo n.196/2003, Testo unico sulla privacy, direttiva 95/46/CE, tutela dei dati personali, Monti, Dl 201 del 2011, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Unione Europea, Ecofin, Michael Noonan, Grande Fratello, […]

    Orgoglio Del Vecchio – Il Fondatore di Luxottica attacca il Sistema Bancario

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    Lunedì, Aprile 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Leonardo Del Vecchio, Luxottica, Sistema bancario internazionale, Unione Europea, Assicurazioni Generali, Ray-Ban, Persol, Oakley, Partito Democratico, Popolo Della Libertà, Lega Nord, Recessione, Italia, Francesco Profumo, Credito Italiano, Avantgarde, Unicredit, Telecom, Equitalia   Storia di Leonardo Del Vecchio – Il Padre di Luxottica attacca il sistema bancario: ''Così non si va da nessuna […]

    Università – Italia Maglia Nera. Le Promesse di Maastricht: “Ue area più competitiva al Mondo entro il 2010″

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    Sabato,  Aprile 13rd/ 2013  – di Sergio Basile – Unione europea, istruzione, formazione, cultura, scuola, università, abbandono degli studi, Mario Monti, Elsa Fornero, Francesco profumo, Corrado Passera, Spagna, Eurozona, Trattato di Maastricht, 1992, Romania, Bulgaria, Grecia, Schiavi sottomessi, Dati Eurostat, Ringraziamenti particolari, Zona più competitiva al mondo, terzomondializzazione dell'Europa, Terzomondializzazione dell'Italia, politiche per la Famiglia,  Università: […]

    Italia – Commissariamento dietro l’angolo: l’Ultimatum di Bruxelles

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    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Ue, Deficit, Commissione europea, Olivier Bailly, Spagna, Portogallo, Francia, Olli Rehn, Eurostat, MES, Fiscal Compact, Eurostat, Affari Economici e Monetari, Eurozona, Palazzo Chigi  Italia – Commissariamento dietro l'angolo: l'ultimatum di Bruxelles  Debtocracy – Dalla Commissione Europea, proroghe solo per Francia, Portogallo e Spagna Italia sulla scia […]

    Governo Letta, Eurocasta, Sindacati: Sai Trovare le Differenze?

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    Venerdì,  Maggio 3rd/ 2013  – di Sergio Basile – 1 Maggio, Enrico Letta, Unione europea, Italia, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Sindacati, Susanna Camusso, Terzomondializzazione dell'Italia, Perugia, Torino, Roma, Bruxelles, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Ammazza Stati, Patto di Stabilità, Bufala del debito pubblico, Abolizione dello stato sociale, Abolizione del Diritto di sciopero, Abolizione delle pensioni, […]

    Vertice Ue – Dittatura Bancaria Unica, Vicina…E la spacciano per un Miracolo!

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    Venerdì, Giugno 28th/ 2013   – di Sergio Basile – Ecofin, Unione Bancaria, Euro gabbia, Eurogabbia, Stati Uniti d'Europa, Olli Rehn, Enrico Letta, Fabrizio Saccomanni, Conti correnti, metodo Cipro, Salvataggio delle banche in Difficoltà, Trattato di Lisbona, Pierre Moscovici, Manuel Barroso, Basilea 3, credit crunch, Crisi Indotta, Euro, Rating, Agenzie di rating, Spread, MES, ESM, Riserva Frazionaria, […]

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

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    Giovedì, Maggio 2nd/2013 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – Europa , Italia , Crisi economica, Stato sociale, Stato assassino, Suicidi, Suicidio sociale, Famiglia, Aborti, Interruzione di Gravidanza , Dignità umana, Rispetto diritti fondamentali, Etica, Società, Indifferenza delle istituzioni, Politica  Aborti e Suicidi Record – Vittime della Pseudo-Crisi, dello Stato Assassino!  Suicidi e borti in […]

    Il Cerchio Magico e il Golpe di Enrico Letta

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    Mercoledì, Maggio 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute, Fondo Monetario Internazionale, Europa, EU, Aldo Moro, Anni'70, Impero capitalistico, Neoliberalismo, Rockfeller Fund, Ford Fundation, Henry Kissinger , Angela Merkel, Mariano Rajoy, Francois Hollande, Piano Kalergi, Silvio Berlusconi  Il Cerchio Magico e il Golpe di Enrico Letta Disintegrazione della sovranità […]

    Deriva Mondialista Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!

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    Venerdì,  Aprile 26th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Monti, Bilderberg, Trilaterale, Aspen, Imposimato, Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute Italy,  Fisichella, Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione    Deriva Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!  Ebbene sì, è Successo Ancora! La bestia apocalittica della Trilateral ha partorito un altro eletto   […]

    Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – di Gerardo Campagna –  Europa, Enrico Letta, Aumento del prezzo del Petrolio, Masochismo, Borse e Mercati, NATO, Libia, Barili di petrolio, Dollato, Commissione Trilaterale, Saccomanni, BCE, Barack Obama, Mario Draghi, Propaganda governativa, Bugie mediatiche, Decreto del FARE, Tasse  Gli Impresentabili Risultati "Semi-Seri" di Letta, dopo i Vertici con i padroni  euro-anglofoni L'impegno […]

     

  • Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani – Volete farci Morire di Cancro e Guerre nel Silenzio? Noi non ci Stiamo!

    Venerdì, Luglio 26th/ 2013

    – di Emilia Milone – 

    Emilia Milone, Unione Europea, Italia, Usa, Napoli, Niscemi, Sicilia, Puglia, Terra dei Fuochi, MUOS, Ilva, Guerre, Servizio Sanitario, Sistema Infernale, Distruzione dell'Italia, Fermatevi e Tornate Indietro 

    Lettera Aperta a Letta e ai Politici Italiani

    – Volete farci Morire di Cancro e Guerre 

    nel SilenzioNoi non ci Stiamo!  

    Invito Voi Politici di Governo e Parlamento a Venire

    a Vivere a Niscemi, dinnanzi al MUOS!

    100 milioni al mese buttati in guerre inutili e perverse

    per servire gli interessi dei vostri padroni USA-NATO:

    fondi protesi a creare morte e sottratti al comune

    benessere, mentre l'Italia muore nel silenzio. 

    Fermatevi ora e Tornate Indietro!

     

    Lettera Aperta di Emilia Milone

    Lettera Aperta al Governo

      MUOS,  Terra dei Fuochi, Ilva – L'indifferenza di un Sistema Infernale 

    Niscemi, Napoli, Palermo – Signori del Governo, Presidente Letta, deputati italiani: “L’indifferenza uccide più del cancro”. Non è una frase ad effetto ma la triste realtà di ciò che accade in una società civilizzata, in quella società che, ogni mattina, si sveglia, lavora e prova ad essere civile. Ma spesso non è così, purtroppo. Lo sa bene chi ammalatosi di cancro deve fare i conti oltre che con la sua terribile malattia con un’altra “bestia”, l’indifferenza di un sistema apparentemente civile… mi correggo, infernale. Non puoi avercela col Destino che ha scelto te come sua “vittima” che ti spinge a percorrere un tunnel buio. Qui si parla di inquinamento ambientale e morale, quello voluto e provocato da una criminale classe politica. Quello provocato anche da Voi! Questo cancro indotto si chiama MUOS in Sicilia, Terra dei Fuochi in Campania, Ilva in Puglia. Le 46 antenne installate superano già i livelli di radioprotezione previsti dalla legislazione italiana, figurarsi quello che rischia di accadere con l’installazione dei tre radar da 18 metri che ancora devono essere montate a Niscemi dove i lavori continuano a pieno ritmo.

    Lettera Aperta al Governo

      Cari Politici, Venire a vivere a Niscemi                                                              

    "La paura bussò alla mia porta e il coraggio andò ad aprire". Abbiamo il diritto di Vivere, difendiamo quello che è nostro, perché non esiste una seconda opportunità di vita terrena. Per il principio di precauzione, invito voi politici a vivere a Niscemi per dimostrare che le onde elettromagnetiche non sono dannose.

    Lettera Aperta al Governo

      Sotto l'Ala di Mamma USA                                                                                     

    Intanto grido tutta la mia rabbia nello slogan "NO MUOS", "NO Morte", "NO Guerre!" Sono passati anni, decenni, da quando gli Stati Uniti, assieme ad una coalizione internazionale  NATO, compresa l’Italia, hanno iniziato a promuovere guerre nel mondo. Nel frattempo milioni di persone hanno perso la vita, decine di migliaia di feriti e un’intera generazione di bambini rimarrà per sempre traumatizzata dalla violenza della guerra. Quasi 8.000 soldati della coalizione internazionale impegnati a contrastare il cosiddetto "terrorismo" – come ben sapete – hanno perso la vita. Tra loro anche 53 militari italiani, morti mentre combattevano i “terroristi” che 30 anni prima gli Stati Uniti avevano creato, armato e allevato per "combattere" l’Unione Sovietica.

    Lettera Aperta al Governo

      Italia Sotto Schiaffo –  Buttati in guerre 100 milioni al mese                     

    È stato calcolato che sinora gli Stati Uniti tra Iraq e Afghanistan abbiano speso 4 trilioni di dollari (4 seguito da 12 zero, per intederci) e all’Italia le missioni costino all’incirca 100 milioni di euro al mese, ovvero più di un miliardo di euro all’anno. Ma questi sono dati che ben conoscete. Sono i vostri dati! Soldi che noi paghiamo con le tasse, quando facciamo benzina (60% di un pieno), quando compriamo una marca da bollo, quando facciamo la denuncia dei redditi. Soldi che potrebbero essere destinati per combattere l'inquinamento e bonificare arree a rischio; a migliorare la fertilità dei campi (distrutti da scie chimiche ed OGM); a creare lavoro e occupazione, costruire nuovi ospedali e scuole più sicure e che invece anche voi, "uomini bene" del governo italiano, senza differenza di colore, state facendo confluire (con la complicità del Parlamento) nelle casse delle multinazionali e delle banche che pilotano i governi sotto lo scacco di USA e NATO, finendo per arricchire – tra l'altro – le multinazionali delle armi:  spada di Damocle su tutta l'umanità. E – per contro – finendo per schiavizzare noi: i popoli italici che avete giurato di difendere e proteggere, mentendo spudoratamente!

    Lettera Aperta al Governo

     Perchè volete sterminarci? Tornate indietro                                                    

    A voi che sedete in Parlamento e dite di rappresentarci poniamo dunque questa domanda: perchè volete la distruzione dell'Italia? Perchè la Guerra? Perchè volete sterminarci? Io non mi sento rappresentata da chi, come voi, usa i miei soldi e quelli dei contribuenti per tali folli e criminosi scopi: distruggere il sistema sanitario nazionale e tagliare i fondi alla scuola pubblica, per indurre migliaia di persone (Italiani e non) a morire in contesti sociali infernali e guerre inutili ed irrazionali. A condizione che una guerra (sia pur mascherata da missione di Pace) possa dirsi razionale! Carissimi politici, la storia sembra proprio non avervi insegnato nulla sugli orrori della guerra; e, ancora peggio, è il fatto che i vostri padroni europei (Bruxelles) israeliani ed Anglo-americani (USA-UK) continuino con il vostro pieno e dissenato collaborazionismo ad armare un  nemico che domani dovremmo combattere (emblematico è il caso della Siria). Fermatevi e Tornate indietro! I primi a pagarne le conseguenza sarete voi ed i vostri figli. Amen

    Emilia Milone (Copyright © 2013 Qui Europa)

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      Articoli in Allegato                                                                                                                       

    Inganno F-35 – Tutti gli inganni USA, dall’Efficienza, agli sperperi, al Controllo a Distanza

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    Martedì, Luglio 9th/ 2013 – L'Approfondimento di  C. Alessandro Mauceri – Monti, Lockeed, F35, Aermacchi, Finmeccanica, Berlusconi, governo Letta, URSS, Stati Uniti d’America, Bill Clinton, JAST (Joint Advance Strike Tecnology), JSF, Joint Strike Fighter, Boeing, X-35, Ministro della Difesa, Giulio Andreatta, Governo D’Alema, Commissione Difesa, Forza Italia, Ulivo, Lega Nord, Antonio Martino, Prodi, legge Nunn […]

    F35: Dispensatori di Morte

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    Martedì, Giugno 11st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Caccia, Stati Uniti d’Europa, Stati Uniti d’America, Terrore e morte, Mediterraneo, Sicilia, Sardegna, Se vuoi la pace preparati alla guerra, Italia, Guerre di pace, Nato, Africa, Mondo arabo    Dibattito sugli F35: Dispensatori di Morte Torna in voga il vecchio motto romano ''Se vuoi la pace […]

    Shock Economy – Il Liberismo imposto con lo Shock e l’Economia del Disastro

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – di Sandro Diaz, Dissertazioni su "Shock Economy", di Naomi Klein –  – iniziativa di libero confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa –  Usa, Developmentalist, New deal, Roosevelt, Keynes, Crisi del 1929, FED, FMI, BCE, BM, industrializzazione protesa verso il mercato interno, sistema economico-sociale, John Maynard Keynes, liberismo selvaggio, Milton Friedman, New Deal, Developmentalism, teoria scientifica e infallibile, privatizzazione di […]

    Il Papa e i Vescovi Ingelsi contro la Globalizzazione dell’Indifferenza

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – di Sergio Basile  – Papa Bergoglio, Ratzinger, Lampedusa, Vescovi Inglesi, Vescovi Gallesi, Chiesa Cattolica, Siria, Chiesa,San Michele  Arcangelo, Demonio, Fumi di Satana nella Chiesa, Piano Kalergi, Paneuropeizzazione del Continente, Globalizzazione dell'Indifferenza  Il Papa e i Vescovi Ingelsi contro la Globalizzazione dell'Indifferenza   Papa Bergoglio prima incontra Ratzinger nei Giardini Vaticani, poi vola a Lampedusa […]

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    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013   – di  C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, Filippo Patroni Griffi, Monti, Berlusconi, Decreto del FARE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Governo,  ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, Equitalia, Angelino Alfano, Pubblica amministrazione, Alessandro mauceri, Qui Europa, www.quieuropa.it  Italia – La Voglia di DisFARE del Governo Letta e la voglia […]

    L’Italia e la Politica del Disfare – Seconda Parte. Lo Scandalo del Piano di Razionalizzazione delle Spese Ministeriali

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    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – L'Editoriale di Maria Bianchi  – Italia, repubblica Italiana, Andrea Riccardi,  Mario Monti, Festa della Repubblica, Massoneria Internazionale, Bilderberg Club, poteri Forti, James Gregor, Nuovo Ordine Mondiale, Garibaldi, Spedizione dei Mille, Distruzione dell'identità nazionale, Affossamento del Sud Italia, Regno Sabaudo, Privatizzazione della Banca d'Italia, Svendita della Sovranità Nazionale, Sovranità Monetaria, BCE, Colonialismo […]

    Italiani, Popolo di… Dormiglioni

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    Lunedì, Giugno 3rd/2013 – L'Editoriale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Europa,  Statuto per l’Autonomia, art.37, Monti, Unione Europea, Eurobond, Grecia, Cipro, Two pack. Carmen Reinhart, Kenneth Rogoff,  “Growth in a Time of Debt”, Riccardo Sanna, Cgil, "La ripresa dell'anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l'occupazione" Italiani, Popolo di… Dormiglioni  Ma […]

    Italiani, popolo di po…veri

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    Lunedì,  Aprile 1st/ 2013  – di C.Alessandro Mauceri – Italia, Bel Paese , Thompson Reuters/Datastrea, patrimonio, Edmund Stoiber, Csu, Istituto tedesco per la ricerca economica, Cipro, Germania, Confcommercio, Istat, Misery index Confcommercio, Banca centrale europea, «distribuzione del patrimonio», Cipro, coefficiente di GINI, distribuzione del reddito, Trilussa, Deutsche Institut Fur Wirtschaftsforschung    Italiani, popolo di po…veri Le ultime impresentabili tesi […]

    Dittatura 3.0 – L’Italia dei Soviet, dei Commissariamenti e dei Gamberi

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    Venerdì,  Maggio 31st/ 2013  – L'Approfondimento di C. Alessandro Mauceri – Enrico Letta, L.675/1996, Accordi di Schengen, privacy Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, decreto legislativo n.196/2003, Testo unico sulla privacy, direttiva 95/46/CE, tutela dei dati personali, Monti, Dl 201 del 2011, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate, Anagrafe Tributaria, Unione Europea, Ecofin, Michael Noonan, Grande Fratello, […]

    Governo Letta, Eurocasta, Sindacati: Sai Trovare le Differenze?

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    Venerdì,  Maggio 3rd/ 2013  – di Sergio Basile – 1 Maggio, Enrico Letta, Unione europea, Italia, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Sindacati, Susanna Camusso, Terzomondializzazione dell'Italia, Perugia, Torino, Roma, Bruxelles, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Ammazza Stati, Patto di Stabilità, Bufala del debito pubblico, Abolizione dello stato sociale, Abolizione del Diritto di sciopero, Abolizione delle pensioni, […]

    Vertice Ue – Dittatura Bancaria Unica, Vicina…E la spacciano per un Miracolo!

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    Venerdì, Giugno 28th/ 2013   – di Sergio Basile – Ecofin, Unione Bancaria, Euro gabbia, Eurogabbia, Stati Uniti d'Europa, Olli Rehn, Enrico Letta, Fabrizio Saccomanni, Conti correnti, metodo Cipro, Salvataggio delle banche in Difficoltà, Trattato di Lisbona, Pierre Moscovici, Manuel Barroso, Basilea 3, credit crunch, Crisi Indotta, Euro, Rating, Agenzie di rating, Spread, MES, ESM, Riserva Frazionaria, […]

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

    Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record

    Giovedì, Maggio 2nd/2013 – di Sergio Basile e Maria Laura Barbuto – Europa , Italia , Crisi economica, Stato sociale, Stato assassino, Suicidi, Suicidio sociale, Famiglia, Aborti, Interruzione di Gravidanza , Dignità umana, Rispetto diritti fondamentali, Etica, Società, Indifferenza delle istituzioni, Politica  Aborti e Suicidi Record – Vittime della Pseudo-Crisi, dello Stato Assassino!  Suicidi e borti in […]

    Il Cerchio Magico e il Golpe di Enrico Letta

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    Mercoledì, Maggio 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute, Fondo Monetario Internazionale, Europa, EU, Aldo Moro, Anni'70, Impero capitalistico, Neoliberalismo, Rockfeller Fund, Ford Fundation, Henry Kissinger , Angela Merkel, Mariano Rajoy, Francois Hollande, Piano Kalergi, Silvio Berlusconi  Il Cerchio Magico e il Golpe di Enrico Letta Disintegrazione della sovranità […]

    Deriva Mondialista Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!

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    Venerdì,  Aprile 26th/ 2013  – di C. Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Monti, Bilderberg, Trilaterale, Aspen, Imposimato, Giorgio Napolitano, Enrico Letta, Aspen Institute Italy,  Fisichella, Pontificio Consiglio per la Nuova evangelizzazione    Deriva Italia: Cambiare tutto per non cambiare nulla!  Ebbene sì, è Successo Ancora! La bestia apocalittica della Trilateral ha partorito un altro eletto   […]

    Gli Impresentabili Risultati “Semi-Seri” di Letta, dopo i Vertici con i padroni euro-anglofoni

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    Lunedì, Luglio 8th/ 2013 – di Gerardo Campagna –  Europa, Enrico Letta, Aumento del prezzo del Petrolio, Masochismo, Borse e Mercati, NATO, Libia, Barili di petrolio, Dollato, Commissione Trilaterale, Saccomanni, BCE, Barack Obama, Mario Draghi, Propaganda governativa, Bugie mediatiche, Decreto del FARE, Tasse  Gli Impresentabili Risultati "Semi-Seri" di Letta, dopo i Vertici con i padroni  euro-anglofoni L'impegno […]

    8 – 10 Luglio: Maratona di Preghiera per la Pace in Siria

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    Martedì, Luglio 9th/ 2013 – di Annalisa Colsi –    Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi di Qui Europa" Annalisa Colsi, siria, preghiera Mondiale, Maratona di Preghiera per la Siria, Richiesta di pace, Gesù, Medio oriente, Siria, Guerra  8 – 10 Luglio: Maratona di Preghiera per la Pace in Siria L'Appello di Annalisa Colsi: pregate […]

    Siria – Lettera Aperta a Paolo Dall’Oglio di un Cristiano dall’Inferno di Damasco

    Siria – Lettera Aperta a Paolo Dall’Oglio di un Cristiano dall’Inferno di Damasco

    sabato, Luglio 6th / 2013 – di Samaan Daoud, Lettera Aperta a Paolo dall'Oglio dalla Siria  –  Esteri, Siria, Guerra, Cristiani, Persecuzioni cristiani, Sacerdote cattolico, Convento di San Simone, Saccheggi, Cattolici, Islam, Occidente, Estremisti religiosi, Il mio Nome è mai più, Padre Francois Murad, Padre Paolo dall'Oglio, Fratelli Mussulmani  Siria – Lettera Aperta a Paolo Dall'Oglio di […]

    Siria – Le Decisioni dei Cosiddetti “Amici della Siria”: pieno appoggio militare ai mercenari anti-Assad

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    Giovedì, Giugno 27th/2013 –  di Marco Palombo e Sergio Basile – Siria, Italia, Ministro degli Esteri italiano, Esteri, Guerra in Siria, Media, Usa, Qatar, Arabia Saudita, Damasco, Aleppo, Sergio Basile, Qui Europa, Pace, Thani, Doha, Emma Bonino, Mario Mauro, USA, NATO, ONU  Siria – Le Decisioni dei Cosiddetti "Amici della Siria": pieno appoggio militare ai mercenari anti-Assad […]

    Siria – Le Tecniche per Screditare chi lavora per la Pace

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    Giovdì, Luglio 25th/ 2013 – di Padre Daniel Maes, Mar Yakub, Siria –  Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, complotto massonico, Complotto con gli integralisti islamici, Nuovo Ordine Mondiale, Attacco sacrileg, Testimonianza, Ora Pro Siria, padre Daniel Maes, Mar Yakub, Madre Marie-Agnès, Padre Daniel Maes, Tecniche per Screditare chi lavora per la Pace, Israel Zolli, Pio XII, Ministero […]

    Testimonianze dalla Siria – Il Piano per Islamizzarla e i Veri Paesi Amici

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    Martedì, Luglio 23rd/ 2013 – di Padre Daniel Maes, Mar Yakub, Siria –  Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, Complotto con gli integralisti islamici, Nuovo Ordine Mondiale, Attacco sacrilego, Testimonianza, Ora Pro Siria, padre Daniel Maes, Mar Yakub, Padre Daniel Maes, Il Piano per Islamizzare la Siria, i Veri Amici del Martoriato Popolo siriano, Sharia in Siria, Lo Sceicco di Bruxelles, lo Stato Islamico Utopistico, I piani […]

    Irlanda – “Obama Criminale di Guerra” l’attacco di Clare Daly. Star si mobilitano per la Pace

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    Giovedì, Luglio 18th/ 2013 – Sergio Basile e Redazione Qui Europa – Siria, Appello per la Pace, Rafa Nadal, Paul Gasol, Juanes, Miguel Bosé, Alejandro Sanz, Eva Longoria, Paulina Rubio, Juan Luis Guerra, Amaia Montero, Daniel Martin, Clare Daly, Damasco, Aleppo, Pace, Barack Obama, Diritto alla Pace, G8, Irlanda, Enda Kenny, Redazione Qui Europa, Avvocati musulmani […]

    Cristiani ad Aleppo – Morire Senza Pane e beni di prima necessità: il piano masso-islamico dell’Occidente

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – Testimonianza oculare di un Cristiano di Aleppo – Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, Pane, Morire senza pane, complotto masso-islamico, Nuovo Ordine Mondiale, Falsi proclami TV, in fila a migliaia per il Pane, Attacco sacrilego contro la statua della Madonna, Slogan e preghiere forzate, Testimonianza di un Cristiano di Aleppo  […]

    Usa, Europa, Medioriente, Africa – non si placano i fermenti di protesta. Ma sappiamo davvero tutto?

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    Mercoledì, Luglio 17th/ 2013 – L'Approfondimento di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Mubarak, Mohamed Morsi, Rivoluzione dei Gelsomini, Ben Ali, Rojoy, Plamen Oresharski, Homo politicus, Luciano Canfora, Brežnev, Avaaz, otpor, Milosevic, Occupy Wall Street, Nuovo Ordine Mondiale, Alessandro Mauceri, Sergio Basile, Europa, Medioriente, Osservatorio Qui Europa, Panorama  Usa, Europa, Medioriente, Africa – non si placano […]

    Siria – Appello del Wilpf al Ministro Bonino

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    Martedì, Giugno 25th/ 2013 – Comunicato stampa di Antonia Sani, Presidente WILPF Italia –   Europa, Siria, Ministro degli Esteri, Wilpf Italia, Antonia Sani, Pace, Conferenza di Ginbevra, Emma Bonino, Corte Penale Internazionale, francia e Gran Bretagna, Governo Letta, Embargo  Siria – Appello del Wilpf al Ministro Bonino Ministro, non ceda né nei confronti dell'Ue, né del Governo   […]

    Siria – Le Reazioni dei Russi e gli equilibri internazionali, aspettando Ginevra

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    Mercoledì, Giugno 19th/ 2013   – di  Massimo Palombo, Sibialiria e Redazione Qui Europa  Siria, Damasco, Qui Europa, Ribelli, ELS, Usa, Washington, combattenti islamici, Usa, Bashar Al Assad, Conferenza di Ginevra, No Fly Zone, Blocco Antiguerra Ue, Iran, Turchia, Libano  Siria – Cronaca della Settimana in attesa di Ginevra Le Reazioni dei Russi e gli […]

    Giù la Mani dalla Siria – Milano, Sabato 8 Giugno 2013

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    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – Redazione "Qui Europa"  – Siria, Giù le mani dalla Siignori della Guerra, Imperialismo Usa-Nato, Consolato USA, Guerre umanitarie false, Kosovo, Kuwait, Afghanistan, Libia, Interessi Economici, Interessi Geopolitici, Bomba umanitaria, Guerre di aggressione, F35, Governo Letta, Poteri Occulti, Pace, No alla guerra, menegreghismo italiano, Nuovo ordine Mondiale, Iper-immigrazione  Giù la Mani dalla Siria, Milano, […]

    Così Francia e Turchia tentano di Incastrare la Siria: le balle sulle armi chimiche

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    Mercoledì, Giugno 5th/ 2013 – Redazione Qui Europa  – Siria, Hezbollah, Governo Siriano, Ribelli Nato, Nato, Integralismi islamici, Armi chimiche, Turchia, ONU, Italia, Laurent Fabious, Zaman, Francia, Bilderberg Club, Milano, Bruxelles, Ambasciata Israeliana, Consolato degli Stati Uniti, Nuovo Ordine Mondiale  Così Francia e Turchia tentano di Incastrare la Siria: le balle sulle armi chimiche Le strategiche bugie sul […]

    Siria – La Russia in Soccorso di Damasco contro i Signori della Guerra

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    Sabato, Giugno 1st/2013 – Sergio Basile, Marinella Correggia – Europa, Italia, Siria, Damasco, Ribelli, Damasco, Aleppo, Bashar al-Assad, Conferenza di ginevra, pace, Missili russi, Raid israeliano, Hezbollah, Israele, Stati uniti, Francia, Regno Unito, Kerry, lavrov, Putin, Marinella Correggia, Sibialiria, Unione europea, ribelli, Terroristi islamici, Embargo, l'Italia, Il gioco del Silenzio, Yara Abbas  Siria – La Russia […]

    Siria: Le Figaro e la Censura

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    Mercoledì, Maggio 29th/2013 – Maria Laura Barbuto  –  Esteri, Siria, Francia, Parigi, Guerra in Siria, Le Figaro, Censura, Gruppi terroristici, Media, Gruppi Jihadisti, Informazione, Opinione pubblica, Maria Laura Barbuto, Bambini Siriani, Istituto Internazionale per la Pace, Damasco, Sostegno ai gruppi armati, Stampa di regime, Vergogna Occidentale    Siria: Le Figaro e la Censura Mediatica Il Quotidiano Francese […]

    Siria – Videomessaggio del Nobel per la Pace Mairead Maguire al Popolo Italiano

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    Venerdì, Maggio 24th/2013 – di Marinella Correggia e Redazione "Qui Europa" – Europa, Italia, Siria, Damasco, Movimento Mussalaha per la Pace, Mairead Maguire, Premio Nobel per la Pace, Embargo, Sanzioni economiche contro la Siria. Conferenza di Doha, Ribelli, Damasco, Aleppo, Lerga Araba, Governo Italiano, Appello al popolo Italiano, Guerra, Pace e riconciliazione, F35, Mario Mauro  Siria […]