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  • Siamo Tutti Greci – Vittime della “Democrazia” Europea

    Siamo Tutti Greci – Vittime della “Democrazia” Europea

    Giovedì,  Febbraio 14th/ 2013

    – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – 

    Siamo Tutti Greci / Atene / Grecia / Troika / BCE / FMI / Mario Draghi / SEBC / yogurt greco / Muller / Henkel / Cultura Classica / Culla del Cristianesimo / To Vima / Tragedia Greca / Misure Lacrime e sangue / Apocalisse / Bombe carta / Attentati / Pensionati / Distruzione sociale / Censuma mediatica / Occidente indifferente / Siria / Palestina / Grecia Antica / Italia / Media Italiani 

    Siamo Tutti Greci – Vittime della "Democrazia"

    Europea 

    Grecia – imprese fallite regalano prodotti alla popolazione

    affamata; pensionati rovistano tra l'immondizia per fame;

    suicidi all'ordine del giorno. Ma i Media censurano tutto! 

    Tragedia in Grecia - Tra l'Indifferenza dei Media Italiani

    Atene Migliaia di uomini e donne affamati si improvvisano rapinatori di supermercati; imprenditori regalano derrate alimentari ai compatrioti e pensionati fanno quasi a gara con i cani randagi a cercare cibo tra cartoni e immondizia. Eppure nessun mezzo mediatico, in Italia come nel resto del mondo, ne parla. Nessuno nel "democratico" Occidente se ne cura. Ma non eravamo gli "esportatori della Democrazia" nel mondo? O è stata solo una balla per imporre un nuovo colonialismo imperiale? Beh, non ci vuole molta fantasia per trovare la risposta. Più che in un mondo mediatico ci troviamo – nostro malgrado – in un mondo di falsità e censure. Insomma lo stesso identico copione usato per la Siria, la Libia, il Medioriente in genere e l'Africa. I burattinai decidono ciò che conviene sapere e quello che invece conviene obliare. Eppure per un evento "canoro" come il Festival di San Remo si sta quasi bloccado un'intera Nazione. Ma vi sembra logico e normale tutto ciò? Perchè i vari Vespa, Fazio, Saviano, Gabanelli, Travaglio, Mentana, Capuozzo, Gruber, Lerner, Floris, Mimun, Santoro – e il resto della cricca – non dicono la verità su ciò che sta accadendo? E' questo il disarmante giornalismo d'inchiesta che ci meritiamo? Per questo paghiamo il salatissimo canone TV? La verità è che la vergognosa censura imposta da parte dei governi forti condanna a morte il popolo greco, messo da parte, umiliato oltre ogni limite umano e ormai allo sbando più completo. Indice eloquente che ci aiuta a comprendere – qualora ne avessimo ancora bisogno – come gli orribili fantasmi del Novecento – propaganda a parte – non sono mai svaniti. Ciò che è cambiato sono soltanto i metodi – forse – ma la sostanza è la stessa. Si muore per mano della perfidia e dell'egoismo umano, e – soprattutto – per mano di regimi cosiddetti democratici. E pensare che in Siria – ad esempio – prima della cosiddetta "Primavera Democratica" (o Primavera Araba) si viveva tutti d'amore e daccordo e il Paese era preso a modello di pacifica convivenza e civiltà in tutto il Medioriente. Ma evidentemente gli interessi in ballo erano e restano troppo forti.

      La Grecia come la Siria – Morire di "Democrazia" 

    Dunque in Siria come in Grecia oggi si muore di "Democrazia" nel terzo millennio imoltrato. Si muore come cani e – per contro – si uccide o ci si rende complici di omicidi per servire il maligno – padre della menzogna e padre dello sporco denaro – annientando l'uomo e la sua dignità come se niente fosse. E annientando luoghi simbolo per cultura e sacralità religiosa (luoghi simbolo della cristianità) come Palestina, Siria e Grecia. Ma anche Spagna, Portogallo, Irlanda ed Italia. Vi sembra un caso? Beh, a noi no! Stesso trattamento della Grecia dunque – è solo questione di tempo – avranno presto il resto dei Paesi Europei del Sud (cosiddetti maiali o Pigs): non a caso quelli a più spiccata ed antica tradizione cristiana.

     Grecia e Italia – Sconcertanti affinità 

    Molte persone, in questi anni d'austerità, nelle quotidiane interazioni sociali, ingannati dai media che spacciavano questo inganno – in realtà legato all'Eurozona – come "crisi economica" effetto del contagio della crisi Usa", palesavano la loro scetticità nei confronti del declino. ''Lo stato in cui ci troviamo oggi non può essere considerato di crisi – si sentiva spesso affermare e sostenere per la strada – la vera crisi l'hanno vissuta i nostri nonni, durante la guerra, o i nostri bisnonni tra gli anni 20 e 30''. Secondo una buona parte dell'opinione pubblica, quella maggiormente legata alle  faziose e false considerazioni mediatiche, nel nostro bel Paese, dunque, non si poteva parlare di crisi dell'Eurozona. Il pretesto concettuale era molto semplice: "tutti, del resto, abbiamo il pane in tavola". Che diano uno sguardo alla Grecia allora! A ben vedere la situazione che imperversa nello stato ellenico detiene le stesse identiche caratteristiche di quella italiana: assistiamo ogni giorno ad una diminuzione progressiva dei diritti dei lavoratori: e ciò mentre il popolo non spende più, stretto nella morsa di un sistema strutturato su stipendi da paesi dell'est – per non dire africani – e prezzi di mercato ''nordeuropei''. Le grandi multinazionali ne approfittano, acquistando a pochi spiccioli le aziende costruite con anni di sacrifici e di sudore.

     Democratici Aiuti a Morire 

    Nonostante gli  "aiuti" (si fa per dire) elargiti dall'FMI e dalla BCE in favore della Grecia – Banca Centale Europea che invero non ha assolutamente fatto tutto quanto in suo potere, disapplicando l'art.11 del SEBC che autorizzava Mario Draghi in casi di estrema necessità e crisi di agire liberamente sul mercato primario dei titoli in qualità di acquirente/prestatore di prima istanza – altri 5 miliardi di euro sarebbero già pronti ma fino ad ora, questo è chiaro, non si è potuto riscontrare alcun segnale di miglioramento. Tutti gli aiuti sono stati concessi in cambio di terribili e vergognose cessioni di sovranità, diritti e dignità. Aiuti si! Ma a morire! L'unica cosa che queste somme titaniche hanno contribuito a salvare sono stati e restano ovviamente gli istituti bancari interni del Paese, abbandonando i comuni mortali al loro triste destino e costringendoli ad accettare mafiose misure lacrime e sangue da usura vera. Cosi oggi, a causa del famigerato terzo memorandum (soprannominato per l'appunto ''lacrime e sangue'') in uno dei paesi più importanti del mondo, membro Ue, culla della cultura classica e del cristianesimo (assieme a Siria e Palestina) non esistono più indennità di malattia, scatti di categoria e quantum di stipendi. La culla della filosofia classica, della medicina, della tecnica, alla quale tutto il mondo deve molto, vive nel caos più completo, tra scioperi di trasporti, sanità e scuole (un professore universitario guadagna oggi n media 650 euro al mese) presentando uno scenario disastroso. Degno delle più cruente descrizioni dell'ultimo libro della Bibbia: l'Apocalisse, per l'appunto.

     I Nuovi schiavi d'Europa a pochi chilometri da casa nostra 

    Intanto centinaia e centinaia di caseifici, produttori del migliore yogurt greco, cedono per due soldi le loro proprietà alla multinazionale tedesca Muller e gli ex-proprietari, indebitati fino al collo, regalano gli ultimi vasetti alla popolazione. La Henkel, uno dei colossi industriali tedeschi, si dichiara pronta ad avviare nuovamente la produzione in Grecia. E ci mancherebbe! Come farsi sfuggire un'occasione d'oro come questa? Non devono neanche spostare le fabbriche in qualche sconosciuto paese asiatico! Il popolo greco è qui, a due passi da loro, pronto per essere sfruttato ad un costo di manodopera di sole 400 euro al mese. Nemmeno in Cambogia! Una vera pacchia per i grandi gruppi industriali questa nuova Grecia, in preda alla fame e alla paura, abbandonata e ormai in trappola. E' nato un nuovo business, proprio qui, nella bella Europa, ''esempio economico per tutto il mondo'', secondo Barroso e compagni. Questi criminali ideologici (e di fatto) hanno condotto un intero popolo sul lastrico, nascosti dietro l'ombra confortante del premio Nobel per la Pace, dando spazio a motivi di allarmismo, non solo economico, anche in ambito internazionale. Antonis Karakousis, giornalista del quotidiano nazionale To Vima, cercando di interpretare la situazione sconcertante in cui versa il proprio Paese, si pone degli importanti interrogativi: “C’è un rischio Weimar per la Grecia post memorandum? Dove l’instabile equilibrio tra politica ed economia è minacciato dal declino della classe media e dalla miscela di estremismo e populismo?”. Ma a ben vedere dietro l'inappropriato termine "populismo" non può che nascondersi – è ovvio – lo sdegno verso un'Europa di chiaro stampo stalinista, che sta omologando le masse, rendendole tutte uguali, tutte povere, svuotate, annientate ed incapaci di  qualsivoglia reazione, per fame, debolezza e frustrazione. La Grecia di oggi, amici, è stata di fatto "Commissionata" e senza alcuna colpa. Tranne forse che per la bellezza delle sue isole e per la sua gloriosa storia. Un'amara colpa la bellezza di questi tempi!  Questa, dunque, è la realtà di oggi, a pochi chilometri da qui, nel Paese forse più simile a noi per storia, tradizioni, patrimoni culturali e – nostro malgrado – anche per modelli e costumi.

     Siamo tutti Greci 

    E intanto il mondo mediatico, unito come non mai, censura la vicenda. E' un chiaro tentativo di non mostrare la miseria, onde evitare di turbare le nostre coscienze. O meglio ancora: è un chiarissimo tentativo di nascondere a noi Italiani la realtà che tra non molto ci travolgerà senza misericordia. In Italia – dietro la pretestuosa bugia della crisi economica derivante dal "contagio Usa", che in realtà è crisi dell'Eurozona, dell'euro e dei folli trattati europei – chiude un'impresa al minuto. Quanto potrà durare tutto ciò? Vedere questo orrore in TV forse potrebbe suscitare una vera e propria rivoluzione di proporzioni indefinibili nel nostro Paese.  In un articolo del giornale sopracitato, To Vima, ci si domanda quale sarà il prossimo suggerimento dell’ESR (Consiglio nazionale greco per la radio e la Tv). Forse quello di non riportare notizie sulla disoccupazione? Di non pubblicizzare i casi di persone che si suicidano a causa di problemi finanziari? Badate bene: anche in Italia queste notizie sono sparite dai media. La rete è rimasta il solo mezzo per far veicolare le informazioni e per far conoscere l’immane tragedia che si sta consumando a pochi chilometri dal nostro Paese, nel cuore dell’Europa. Nessun mezzo televisivo nazionale ha trasmesso queste immagini, nonostante le persone vogliano essere informate. Non trovate tutto ciò vergognoso? Segno che la dittatura che ci soffoca ed inibisce è ormai pressocché totale. Abbiamo sollecitato direttori di reti televisive e di giornali via twitter e facebook, ma senza successo, per ora. Se riusciremo a fare la giusta pressione (cosa possibile solo attraverso la rete) questi signori saranno prima o poi costretti a parlarne. Per questo, chiediamo l’aiuto di tutti. E’ una battaglia di libertà, di informazione e di solidarietà al popolo greco e a noi stessi. Facciamoci sentire! Un domani (non troppo lontano) potrebbe toccare a noi. E il condizionale vi assicuriamo che è superfluo! Siamo tutti Greci!

    Giovanni Antonio Fois, Sergio Basile  (Copyright © 2013 Qui Europa)

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  • Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013

    – di Sergio Basile –

    Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / Germania / FMI / Fondo Monetario Internazionale / Denuncia / Sarah Luzia Hassel Reusing / Volker Reusing / Premio Nobel / Mario monti / tecnici italiani / MES / Fondo Ammazza Stati Permanente / Fiscal Compact 

    Ue ed Eurocasta Denunciati per Crimini

    contro l'Umanità con prove schiaccianti.

    Altro che Nobel

    Eurocasta denunciata tra il silenzio strategico dei 

    media di regime e dei politici italiani

    La denuncia è stata formalizzata da una coppia di attivisti

    tedeschi ai danni di Barroso, Van Rompuy, Lagarde, Merkel

    e del ministro delle Finanze tedesco Schauble. tra gli indagati

    anche Mario Monti, i ministri tecnici italiani

    e i firmatari del MES 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Berlino, Bruxelles – La notizia è di quelle da far tremare i polsi, ed in un normale regime democratico avrebbe già causato un vero e proprio tsunami mediatico. Ma la cosa che colpisce di più e come la portata  e la gravità dei fatti accaduti siano inversamente proporzionali alla risonanza mediatica degli stessi. Della notizia TG e quotidiani italiani di prima fascia non se ne sono occupati neppure di striscio, segno inequivocabile della dittatura ormai acclarata e pervasiva che ci sovrasta ed annienta, invadendo ogni ambito della nostra quotidianità: l'ultima follia stalinista del redditometro si pone proprio in tale direzione. Quasi nulla anche su molti quotidiani on-line di controinformazione. Questo silenzio mediatico – ciliegina sulla torta – è segno inequivocabile del doppiogiochismo e della malafede dei carrozzoni partitici e dei loro seguaci opportunisti (ben distribuiti in tutti gli ambiti del potere statale e non) animati non da spitiro nazionale e da un nobile amor patrio, ma solo da puro e vile  tornacontismo: personaggi che ogni giorno pur di portare a casa la pagnotta tradiscono milioni di compatrioti, vendendoli come maiali al macello ed omettendo di dire loro la verità su questa orribile dittatura (mascherata di democrazia) che è diventata l'Unione Europea. Per la verità la notizia non è fresca – essa risale addirittura al 30 novembre 2012 – ma la redazione di "Qui Europa"  di comune intesa ha deciso comunque di renderla pubblica, considerandone l'enorme portata. 

     La Motivazione dei denuncianti 

    Secondo i denuncianti, sarebbero stati infranti i Trattati di Roma nonché quasi tutti i Trattati sottoscritti in seguito nell'Ue. E ciò specie dopo l’istituzione dell’ESM/EMS (da noi ribattezzato Fondo Ammazza Stati Permanente)   del Fiscal Compact (che di fatto ha abolito il deficit spending statale, cioè la possibilità dello stato di produrre ricchezza e crescita mediante il "Moltiplicatore Economico") e il “Piccolo cambiamento” del AEVU 136.3 (BCE/FMI/ Commissione UE) che è stato approvato in tempi record – e senza alcun contraddittorio parlamentare – dalla maggior parte dei firmatari facenti parte dell'Ue, ivi compresi Mario Monti i componenti del nostro Governo. In particolare, sarebbero stati denunciati: Angela Merkel (Premier tedesco), Christine Lagarde (Presidente dell'FMI – Fondo Monetario Internazionale), Wolfgang Schauble (Ministro delle Finanze tedesco), Josè Manuel Barroso (Presidente della Commissione Ue), Herman Van Rompuy (Presidente del Consiglio Ue). Indagati – come detto – anche Mario Monti (e i ministri italiani) nonché gli altri leader firmatari del rovinoso MES.

     Crimini Contro l'Umanità – Faldoni di prove in allegato 

    La denuncia è stata presentata da una coppia di coniugi tedeschi e attivisti per i Diritti Umani: Sarah Luzia Hassel Reusing e Volker Reusing, i quali hanno prodotto prove  dimostranti come i suddetti trattati abbiano pesantemente e palesemente leso e violato i diritti umani del popolo greco. I due coniugi non hanno agito arbitrariamente in virtù dei loro convincimenti personali, ma si sono avvalsi della testimonianza di numerosi giornalisti d'inchiesta, profondi conoscitori della realtà greca, politici e giuristi. Numerosissime sono state in merito, le consulenze giuridiche e penali prodotte in allegato. Le prove ora sono state poste al vaglio della Corte Suprema tedesca, che aveva tuttavia già chiuso altri casi di denunce esposte dai soggetti anzidetti, salvo poi riaprirli davanti all’ultima denuncia per crimini contro l’umanità

     La Solidarietà diHuber – indagato anche Mario Monti 

    Piena solidarietà ai denuncianti è stata espressa dal giurista ed esperto di diritti umani Peter Michel Huber. Inoltre – per completezza –  va detto come la suddetta denuncia non sia stata formulata solo verso i soggetti di cui sopra, ma anche contro tutti i soggetti firmatari del liberticida e folle l’ESM/MES (vedi particolari negli articoli in allegato) e degli altri trattati elencati.  Tra gli indagati anche Mario Monti e gli altri componenti del governo tecnico italiano.

     I pesantissimi Crimini cotro i Cittadini Greci 

    Il materiale con le prove schiaccianti è stato raccolto, ordinato e studiato in tutti i suoi dettagli (per evitare errori di forma) e la denuncia è stata accettata senza alcuna esitazione vista la mole di prove in allegato, dalle quali si evince la drammatica situazione del popolo greco: costretto a vivere al di sotto della soglia di povertà, in maniera assolutamente non dignitosa e cui cittadini – leggiamo espressamente – sono "costretti alla violenza per potersi procurare le materie prime per sopravvivere". 

     Crimini contro l'umanità – La Lista nera dei Denunciati Principali 

    1. Christine Madeleine Odette Lagarde – Presidente FMI

    2. Angela Dorothea Merkel – Premier tedesco

    3. Wolfgang Schäuble – Ministro delle Finanze tedesco

    4. José Manuel Durão Barroso – Presidente Commissione Ue

    5. Herman Achille Van Rompuy – Presidente del Consiglio Ue

        (indagati anche)

    6. Mario Monti e i ministri tecnici italiani

    7. Gli altri/leader soggetti firmatari del MES

     Video e Reportage sconcertanti sulla realtà greca 

    La coppia si è avvalsa delle testimonianze di cittadini Greci, di giornalisti (Georgios Trangas e Panagiotis Tzenos) e di politici (Antonio Prekas e Dimitrios Konstantaras, di Nea Democratica) che per diversi mesi hanno attraversato in lungo ed in largo la Grecia, producendo un'enorme mole di documenti, video e reportage. La denuncia non è la prima presentata dagli attivisti, ma è la prima per "crimini contro l'umanità" (altre due denuncie con motivazioni diverse erano state presentate in data 12 Settembre 2012 e 26 Settembre 2012 sempre dalla coppia Hassel/Reusing e dal signor Gauweiler).

     Una Bomba Atomica Giuridica 

    Le prime due denuncie presentate erano state rigettate senza motivazioni concrete in un processo lampo (per non dire farsa) , ma questa nuova denuncia basata sul “jus cogent” rappresenta una vera e propria bomba atomica giuridica che inficierebbe a monte ogni possibile rigetto. Anche per questo il Tribunale Costituzionale Tedesco ha deciso di riesaminare e riaprire i due casi precedenti chiusi in fretta sommaria, per non finire sotto processo come complice di Crimini contro l’Umanità. Altro che premio Nobel!

    Sergio Basile (Copyright © 2013 Qui Europa)

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    Mercoledì, Giugno 27th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Commissione Europea / Bruxelles / Economia / Stipendi gonfiati / CorrierEconomia / Paradisi fiscali / Agevolezioni fiscali / Cittadini / Euroburocrazia / Sindacati / Giornalisti / Dati stipendi / Api / Ferruccio de Bortoli / Ivo Caizzi / Manuel Barroso / […]

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!

    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Europa – Ci Risiamo, hanno ammazzato la Democrazia!

    Giovedì, Giugno 28th / 2012 – di Silvia Laporta – Italia / Mes / Esm / TSGC / Dittatura europea / Stati Uniti d'Europa / Omertà / Austerity / Bruening / Immunità giudiziaria / Messaggi falsi / Manipolazione / Eurobonds /  L’Eurodittatura è alle porte : Trattati Blindati immunità giudiziaria e inviolabilità documentale MES e Fiscal Compact: Non […]

    MES – The End

    MES – The End

    Giovedì 28th / Giugno 2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Mes / Fondo Salva Stati / Italia / crisi / disinformazione / economia / debito pubblico / Bce / Trattato di Lisbona / Luglio 2012 / Congresso direttivo del Fondo / capitale sociale / morte del welfare / dittatura  […]

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    I “Nuovi Padroni del Mondo”

    Lunedì, Giugno 11th / 2012 – L'Editoriale del lunedì, di Sergio Basile – Banche e Finanza / Italia / Eurozona / Caste partitiche / Disinformazione di tv e giornali amici / Partiti di maggioranza / Governo Monti / Padroni del mondo / Dismissione del patrominio statale / Tentacoli onnipresenti / L'arma della democrazia / Loggia […]

    Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Nell’Ue arriva il MES  – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura

    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta –  Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles /  Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo   Bruxelles – […]

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Cari Amici, ecco come ci stanno prendendo per i fondelli

    Mercoledì, Luglio 11th/ 2012  – di Sergio Basile – Unione europea / Eurogruppo / Eurovertice / Bruxelles / Bce / Banca centrale Europea / Francoforte / Italia / Mario Monti / Manuel Barroso / Fondi Anti-Spread / Fondo Salva Stati / MES /Klaus Repling / Disgrazie / Peso sui cittadini / Immobilismo sostanziale della Bce […]

    Via libera al Fiscal Compact e alla fine della Democrazia

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    Sabato, Luglio 21th/  2012 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Senato / Fiscal Compact / Mes / Debito pubblico / Crisi / Omertà / Parlamento / Monti / Napolitano/ Sardegna / Imu / Sicilia / Agricoltura / Raffaele Lombardo / Germania / Movimento 5 Stelle   Dittatura Italia – Via libera al Fiscal Compact e […]

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Grecia – Debtocracy: Cittadini, non siete responsabili? Bene! Allora pagate il conto

    Martedì, Maggio 29th / 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione europea / Commissione Europea / Consiglio europeo / Bruxelles / Grecia / Atene / Crisi / Banche / Finanziamenti / Piano di aiuti / Trojka / Economia / Pil / Debito pubblico / Barroso / Van Rompuy / Debitocrazia / Herman Van Rompuy […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

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    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Strache e il Post della verità! L’Europa sulla scia di Adolf Hitler

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    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Reportage-Dossier di "Qui Europa" –   Austria / eurozona / dittatura / Banchieri / FPO / Heinz-Christian Strache / Facebook / Banksters / Stella di David / Povero col piatto vuoto /Der Sturmer / Iconografia antisemita / Protesta / Associazioni ebraiche / Proteste strumentali / MES / Fondo Salva Stati / Dittatura […]

    Insolvenza: maglia nera ai Piigs – La battaglia per il riscatto del Prof Kerber contro Mes ed Euro

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    Sabato, Agosto 17th/ 2012 – di Mario Luongo e Sergio Basile – Crisi Eurozona / Non performing loans / Pricewaterhouse Cooper / Aumento tassi di insolvenza / Klaus-Peter Willsch / Frank Schaeffler / “Falchi tedeschi” / Opposizione Germania alla Bce / Sentenza Karlsruhe / Fiscal compact / Esm / Mario Luongo / Sergio Basile / […]

    Via al Fondo Ammazza Stati: 11° Comandamento, Servi il Mercato Dio Tuo!

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    Martedì, Ottobre 9th/ 2012 – di Sergio Basile – Germania / Italia / Lussemburgo / Francoforte / Board BCE / Verona / Arena di Verona / Ecofin / Unione europea / BCE / Mario Graghi / Mario Monti / Olli Rehn / Manuel Barroso / Vittorio Grilli / MES / ESM / Fondo Salva Stati / Fondo […]

    Schiavi di un Debito illegale – Terza Parte: Il Sistema TARGET 2

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    9 luglio 2012No CommentRead More

     

     

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    Giovedì, Gennaio 17th/ 2013 – Votazioni Europarlamento, Sessione 14/17 Gennaio 2013 – Parlamento europeo / Rating / Agenzie di rating / Leonardo Domenici / Mario Monti / Bond / Eurobond / Sylvie Goulard / La Democrazia in Europa / Free-Riding / Inganno / Eurocasta / Eurogabbia / Stati Uniti d'Europa / EURSS / Mutualizzazione del Debito […]

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

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    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Italia / Crisi / Economia / Banche / Signoraggio bancario / Truffa / Falso in bilancio / Banca d'Italia / Elezioni politiche / Mes / Fiscal Compact / Movimento 5 stelle / Moneta / Euro / Beppe Grillo / Giacinto Auriti / […]

    Fiscal Compact – I Politicanti Promettono Mari e Monti, ma sul liberticida “Patto di Bilancio” regna uno Scandaloso Silenzio

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    Martedì, Gennaio 15th/ 2013 – di Sergio Basile –  Fiscal Compact-elezioni /  Italia / Liste elettorali / MES / Fiscal Compact / Patto di Bilancio / Indiani / Cowboys / Eurodittatura / Silenzio / TV / Star-system / Santoro / Saviano / Fazio / Vespa / Floris / Travaglio / Grillo / Euforia elettorale / Spirito […]

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    Sabato, Gennaio 12th/ 2013 – Pio XI, brano tratto da "Quadragesimo Anno" –  Enciclica del 1931 – Associazione Culturale La Torre L'Economia Orribilmente Crudele – Le Attualissime parole di Pio XI / Mondo / Capitalismo / Cattolicesimo / Crisi / Dottrina Sociale / Cristianesimo / Economia / Lavoro / Capitale /   Impegno Cristiano / Politica / Enciclica / […]

     

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    Martedì, Ottobre 23th / 2012  – di Sergio Basile – Joseph Stiglitz / Paul Krugman / Austerity / Predatory lending / Buffet Rule / Pretesto della recessione / Deficit Spending / Unione europea / Surplus / Eurozona / Economia / Finzanza / Premio Nobel per l'economia / Politiche di austerity / Debito pubblico / Controinformazione / Qui […]

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    Mercoledì, Ottobre 17th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Parlamento Europeo / Bruxelles / Crisi / Eurozona / Mercato unico europeo / Debito pubblico / Mario Monti / Angela Merkel / Corrado Passera   Mercato Unico Europeo: Monti avverte “Attenzione, potrebbe scomparire!” Il premier italiano scambia gli "euroscettici" per "nazionalisti" e […]

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    Venerdì, Agosto 31th/ 2012 – di Sergio Basile – Europa / Unione europea / Eurozona / Euro / Hans Magnus Enzensberger / L'Espresso / Romano Prodi / Mario Monti / Mario Draghi / Angela Merkel / Signorotti / Padroni dell'Europa / Neo-colonialismo / Imperialismo Usa / Adolf Hitler / Barack Obama / Ronald Reagan / […]

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    Mobilitazione Nazionale contro il Governo Monti in Difesa della Costituzione – Tre Giovani Catanzaresi Depositano la propria Denuncia presso la Caserma dei Carabinieri

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – Appello di www.maxiprotestadelpopolo.jimdo.com –  Unione Europea / Italia / Catanzaro / Denunciato il Governo Monti / Mobilitazione Nazionale / Difesa della Costituzione / Suicidi di imprenditori / Austerity / Macelleria sociale / Distruzione del Welfare / Stati Uniti d'Europa / Accentramento Dittatoriale / Caserma dei Carabinieri / Difesa dei Principi Costituzionali […]

    L’Ue vuol Delegittimare le Regioni: un altro passo verso la Dittatura degli Stati Uniti d’Europa

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    Sabato, ottobre 13th/ 2012  – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Unione Europea / Regioni / Stato / Competenze Stato-Regioni/ principio di sussidiarietà/ dottrina comunitaria / Trattato di Lisbona/ Stato / Meridione / Borghezio/ Ocm / finanziamenti  / Premio Nobel per la Pace / Imperialismo / Stati Uniti d'Europa / Bersani / Casini / Berlusconi […]

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

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    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

    Austerity e Nuova Legge di Stabilità: La Dittatura che uccide la Cultura e gli Italiani

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    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Italia / Cultura / Tagli alla cultura / Progetto erasmus / Nuova Legge di stabilità / Parlamento Italiano / Unione europea / Disoccupazione / Carrozzoni politici / Mes / Fiscal Compact / Propaganda mediatica / Macelleria Sociale / Ambigui sondaggi / Disoccupazione / Welfare […]

    Italia – La Regina Nera delle Infrazioni comunitarie, perchè?

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    Giovedì, Ottobre 11th/ 2012 – di Sergio Basile e Federica Santoro – Italia / Unione europea / procedure d'infrazione /  Joaquin Almunia / Mario Monti / Innalzamento aliquota IVA / Romano Prodi / Commissione Prodi / Direttiva Bolkestein /  Ici / Imu / Chiesa cattolica / Principio di Sussidiarietà / Politiche liberiste / Politiche neoliberiste […]

    Luoghi comuni sull’Austerity – L’analisi del Professor Giavazzi sul Governo Monti

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    Mercoledì, ottobre 17th/ 2012  – di Silvia Laporta – Italia / Francesco Giavazzi / Mario Monti / governo tecnico / analisi economica / Università Bocconi / intervista /  tagli alla spesa / spending rewiew / Europa / Pil / Stato Sociale  / Campagna per la legalità economica / Rosario Fiorello  Luoghi comuni sull'Austerity. L'analisi del Professor […]

    Legge di Stabilità – Spaccature tra i Carrozzoni Montiani

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    Martedì, Ottobre 16th/ 2012 – di Sergio Basile – Eurozona / Legge di Stabilità / Italia / Corrado Passera / Irpef / Iva / Aumento aliquota Iva / Tagli sui trasferimenti regionali / Guido Crosetto / Povertà dilagante / Confcommercio / Mario Mauro / Albertini / Regione Lombardia  Legge di Stabilità – Critiche asprissime anche […]

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Italia – Ricetta Ammazza-Crescita

    Mercoledì, Ottobre 3rd/ 2012 – di Mario Luongo – Italia / Giorgio Napolitano / Euro / Crescita impossibie / Mariano Rajoy / Paul Krugman /Integrazione politico – economica / Abbandono Euro /  Scandalo Regione Lazio / Francesco Fiorito / Andrea Augello / Sfaldamento Pdl / Commissariamento regione Lazio / Angelino Alfano / Silvio Berlusconi / Andrea […]

    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

    Media, Propaganda & Co: Non esiste alcuna Ricetta della casta per salvare l’Italia

     Giovedì, Agosto 9th/  2012  – L'Editoriale, di Sergio Basile e Silvia Laporta – Crisi / Debito pubblico / Roma / Bruxelles / Berlino / Londra / Referendum anti Ue / Washington / Unione Europea / Germania / Regno Unito / Italia / Corriere della Sera / Giuliano Amato / Franco Bassanini / Costituzione tedesca / Mes […]

    Mutui – Caso Euribor: Ecco come milioni di Italiani potrebbero essere stati truffati per miliardi di euro

    Mutui – Caso Euribor: Ecco come milioni di Italiani potrebbero essere stati truffati per miliardi di euro

    Sabato, Luglio 4th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Italia / Finanza / Economia / Interessi / Mutui / Manipolazione indici / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Scandalo Libor / Libor / Euribor / Barclays / Procura di Trani / Antitrust / Avaz / Indici truccati: scandalo in […]

    La Crisi potrebbe finire in un minuto, basterebbe volerlo davvero – Bce e caso Norvegia

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    Mercoledì, Luglio 25th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Eurozona / Banche e Finanza / Ruolo della BCE / SEBC / Acquisto bond / Crisi fittizia e speculativa / Thomas Sankara / Mario Draghi / Mario Monti / Euro-gabbia / Neo-colonialismo / Norvegia / Corona norvegese / Austerity / Bugie / Schiavizzazione […]

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Paul Krugman: follia dell’eurocasta, vogliono curare il Debito con altri Debiti

    Martedì, Agosto 28th/ 2012 – di Sergio Basile – Bundesbank / Jens Weidmann / Eurozona / Francoforte / Berlino / SEBC / Articolo 11 del SEBC / Wolfgang Schauble / Francoise Hollande / Angela Merkel / Mario Monti / Mario Draghi / Grecia / Italia / Antonio Samaras / Austerity / MES / ESM / […]

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4: Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Schiavi di un Debito Illegale – Capitolo 4:  Banche Centrali e Signoraggio. Una storia che tutti dovrebbero conoscere

    Lunedì, Agosto 27th/ 2012 – L'Editoriale di Sergio Basile – Europa / Italia / Debito Pubblico / Sovranità Monetaria / Banche Centrali / Signoraggio / Banca d’Inghilterra / Banca d’Italia / Lira / Conio / Louis Even / William Paterson / Debito illegale / Legge 262/2005 / Mario Monti / John Kennedy / Carlo Azeglio […]

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

    Spread, Tragedia annunciata – la BCE di Capitan Draghi rimanda tutto a Settembre

    Venerdì, Agosto 24th/ 2012 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Unione Europea / Europa / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Moneta Unica / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti  /  Dittatura MES / ESM / Previsioni di Moody's / Bundesbank / Autunno caldo / […]

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica è solo rimandata!

    Epilogo Euro: la fine della moneta unica  è solo rimandata!

    Giovedì, Agosto 23th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea / Europa / Italia / Spagna / Germania / Roma / Francoforte / Euro / Lira / Moneta Unica / Unione Monetaria / Unione politica / Crisi indotta / Economia / Previsione fine euro / Borse / Spread / Finanza / Mario Monti […]

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore:  il tecno-messia muta l’acqua inquinata in vino

    Lunedì, Agosto 20th/ 2012  – di Sergio Basile – Italia / Rimini / Meeting / Crisi Eurozona / Meeting CL / Comunione e Liberazione / Uscita dalla crisi / Rai / Euro / Europa / Mario Monti / Giorgio Napolitano / Giovani allontanati per proteste contro Monti  Meeting di Rimini – Il miracolo del Professore: […]

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Accentramento Ue tra Baratti Negoziali e Condoni del Debito Fittizi

    Venerdì, Novembre 30th/ 2012  – di Vincenzo Folino e Sergio Basile –  Grecia / Accentramento Ue / Baratti Negoziali / Condoni del Debito Fittizi / terzo pacchetto di aiuti salva Grecia / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

    Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda

    Giovedì, Novembre 22th/ 2012  – di Max Cittadino –  Grecia / Greci ancora col fiato sospeso: i falchi litigano sul destino della preda / Bruxelles / Atene / Debito iniquo / Eurogruppo / Francia / FMI / BCE / UE / Commissione europea / Aiuti / Usura / Correa / Ecuador / Christine Lagarde / Manuel Baroso […]

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    IVA – Monti-Grilli, Bugiardi per mandato, glielo chiedono i Mercati

    Mercoledì, Ottobre 31th/ 2012  – di Sergio Basile – Iva / Mario Monti / Vittorio Grilli / Bugiardi per mandato / Bubie / Governo Italiano / Ministro dell'Economia / Dittatura Fiscale / Giorgio Napolitano / Truffa Legalizzata / Gran Suggeritore / Rating / Spread / Lehman Brothers / Ezra pound / Pierluigi Bersani / Manuel […]

     

  • Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Crisi – Il Rating, l’Economia della Truffa e l’Impero del Male

    Domenica, Giugno 3rd / 2012

    – L'Editoriale, di Sergio Basile –

    Italia / Banche e Finanza / Agenzie di rating / Procura di Trani / Michele Ruggiero / Adusbef / Standard & Poor's / Moody's / Fitch Ratings / Yann Le Pallec / Deven Sharma / Analisti S&P / Eileen Zhang / Frank Gill / Moritz Kraemer / declassamenti pilotati / Incriminazione / Europa / Kenneth Galbraith / Economia della truffa / Commissione europea /  Speculazione / Bolla speculativa 2008 / Lehman Brothers / Ue / Usa / Ronald Reagan / Reaganomics / Politiche Neoliberiste / Attacco all'Italia / Critiche al sistema europeo / Barack Obama / Mario Monti / Angela Merkel / Washington Consensus / Christine Lagarde / Fondo Monetario Internazionale / Fmi / Europa / Bce / Federal Reserve / Troika / Fmi / Piigs / Grecia  / Silenzio dei media / Collusione dei media / John Fitzgerald Kennedy / Azioni anti-truffa / Sergio Basile / Qui Europa / Ricapitalizzazioni bancarie / Truffe / Too Big To Fail / Troppo grandi per fallire / Rating e Spread  / Giorgio Napolitano  

    Italia – L'Agenzia Standard & Poor's incriminata:

    L'Economia della Truffa e l'arma "Rating"

    La lezione di Galbraith e il vero volto del male:

    quello che giornali e tv celano sulla crisi

    Italiani, svegliamoci dal letargo mortale!

    Standard & Poor’s – L’Economia della Truffa e L’Impero del Male

    Trani  – Nella settimana appena conclusasi, il pm Michele Ruggiero della Procura di Trani ha chiuso le indagini sulla discussa agenzia di rating Standard & Poor's. Il procedimento in questione era stato aperto nell'estate del 2010, in seguito alla denuncia presentata da Adusbef e Federconsumatori sull'operato dell'altra sorella del rating, Moody's: agenzia che in un "ambiguo" report (datato 6 maggio 2010) definiva l'Italia, sulla base di elementi infondati, un "Paese a rischio". Successivamente i riflettori sono stati aperti, proprio su Standard & Poor's, agenzia "controllata da lobbies private", più volte finita – assieme alle altre sorelle Moody's e Fitch – nell'occhio del ciclone per accuse di irregolarità ed abusi nell'ambito della tradizionale attività di monitoraggio dei mercati, e degli stessi stati. Attività quest'ultima "relativamente nuova", che ha causato incomprensibili e arbitrari declassamenti anche a paesi economicamente robusti, come l'Italia, con lo scopo di destabilizzarne l'economia ed aprire la porta alla speculazione internazionale sui titoli del debito pubblico. Ciò, tra l'altro, con ulteriori gravi conseguenze sull'andamento delle borse: confronta archivio "Qui Europa" https://www.quieuropa.it/2012/05/catanzaro-le-vere-ragioni-della-crisi-nel-convegno-allateneo-magna-graecia/ ).

      L'accusa per Standard & Poor's  

    Nello specifico l'agenzia di rating newyorkese, nelle scorse ore, è stata ufficialmente imputata "per manipolazione di mercato pluriaggravata e continuata": ciò potrebbe impedire alla stessa di poter continuare ad operare in Italia. Nella calda lista degli indagati sono finiti gli analisti di S&P,  l'ex presidente Deven Sharma, ed il  responsabile dell'agenzia per l'Europa, il falco Yann Le Pallec.  Secondo l'Adusbef "Sharma e Le Pallec devono rispondere di manipolazione di mercato pluriaggravata e continuata insieme ai tre analisti Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer, già indagati per i report del maggio e luglio 2011 e per il declassamento del 13 gennaio scorso". L'indiano Sharma – si legge nel comunicato dell'Adusbef – "si è dimesso, nell' agosto 2011, dal suo incarico di guida internazionale dell'agenzia dopo le polemiche seguite al declassamento del debito Usa. Ma l'avviso di conclusione delle indagini della procura di Trani, che da un anno ha puntato  l'agezia, ieri mattina ha riguardato anche lui per via dei declassamenti operati all'Italia, oltre che a diversi Paesi europei. Gli sono state imputate, dunque,  le valutazioni sospette del 20 maggio e dell' 1 luglio 2011".

      S&P – Quegli strani declassamenti  

    S&P quel fatidico 20 maggio in un report che si abbattè sul sistema economico del Bel Paese (che Tremonti – ricordiamo – in quel periodo dava per sano ed in crescita moderata ma costante) come un fulmine a ciel sereno, bocciò l'Italia ed il suo stato di salute economico, declassandolo da stabile a negativo, innescando un contestuale e repentino terremoto in borsa: cui fecero eco miliardi di perdite azionarie ed obbligazionarie, soprattutto per ciò che attiene ai titoli del debito pubblico di stato.  Ma la strategia del rating "pilotato" era solo all'inizio. Poco più di un mese dopo, infatti – in data 1° luglio – sul banco degli imputati degli "onnipotenti" analisti finì addirittura la manovra finanziaria in "corso di attuazione" del governo italiano (ingerenza grave e tollerata dall'Ue)  con contestuali e ovvi disastri sui mercati azionari e ancora una volta sul debito dell'Italia. Da allora l'emorragia dello spread (differenziale d'interesse sui titoli italiani rispetto a quelli tedeschi) iniziò a crescere senza sosta, innescando un vero e proprio terremoto, un vortice speculativo di dimensioni ciclopiche, che diede vita – tra l'altro – alla spirale delle privatizzazioni selvagge ed a quella altrettanto selvaggia, della svendita del patrimonio statale. Giusto per  completezza – è bene ricordarlo – in quei giorni gli occhi dell'opinione pubblica erano rivolti alla questione della privatizzazione dell'acqua, che le statistiche davano come largamente rigettata da una popolazione fortemente avversa a questa bizzarra proposta mercatista e neo-liberista. Ma la ciliegina sulla torta, poi, S&P la confezionò in data  13 gennaio 2012: l'Italia (Paese con la terza riserva aurea del mondo; con uno dei migliori tassi di risparmio privato delle famiglie, al mondo; e con il debito medio pro-capite d'impresa tra i più bassi d'Europa: solo 40 miliardi di euro, contro gli 8.000 – ottomila – miliardi delle imprese francesi)  fu nuovamente declassata in maniera ambigua ed arbitraria da A a BBB+.

      S&P – Il Declassamento? Porte aperte a Monti ed alla speculazione  

    Lo stesso Pm dichiarò nel verbale quel declassamento – che legittimò le perquisizioni che scattarono nelle ore successive presso la sede italiana dell'agenzia – come "incongruo e incoerente, tendente a frodare migliaia di risparmiatori e la stessa Nazione". Nazione che con la sottile e ben celata (dai media) complicità di quel perverso meccanismo  piombò in una insensata crisi "pilotata", che la casta politica – in stragrande maggioranza – coprì e legittimò, o per ignoranza (cosa che in paesi normali avrebbe comportato una dimissione di massa degli esponenti politici rei di tale obrobrio) o per malafede: ipotesi più plausibile, quanto grave. Ma la cosa pazzesca e che il professor Monti, forte di tali giudizi "a dir poco immorali" iniziò – grazie al portone apertogli da Giorgio Napolitano, con la complicità ed il "conforto parlamentare" dei vari Alfano, Bersani e Casini, e con il  benestare delle lobbies mediatiche nazionali – ad attuare le sue insenstate manovre "lacrime e sangue" (inique quanto crudeli e vane, vista la capacità del debito nazionale di autorigenerarsi proprio grazie a questa diabolica accoppiata di rating e spread: miscela protesa a gonfiare gli interessi – circa 80 miliardi di euro all'anno – sul debito da corrispondere ai falchi della speculazione: banche e speculatori privati). Ciò per tacere sui miliardi di euro bruciati in borsa, a vantaggio di pochi soliti noti. 

      Declassamenti ad hoc – Un storia vergognosa che i media tacciono  

    Da allora, d'improvviso, suonano familiari e felici le note di espressioni forti di personaggi del calibro di Alfred Marshall, secondo il quale "l’economia non è una scienza, ma un vano tentativo di narrare la psicologia"; e Honoré de Balzac, secondo il quale "Esistono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata – la storia ad usum delphini – e poi la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa".

      Tacere! – La "dorata" via dell'ignoranza  

    Ma su cosa poggia questo vergognoso ed iniquo sistema? Perchè non sviene svelato ed i media sembrano disinteressarsene completamente. Effettivamente è un calderone troppo grande e marcio. Probabilmente vi finirebbero dentro personaggi troppo esposti. Meglio dunque continuare a tacere e a prendere in giro milioni di Italiani, pronti solo ad obbedire ciecamente, ad aprire i portafogli, stringere la cinghia e pagare, pagare  e ancora pagare. Unico break "pubblicitario" alcuni vuoti e falsi proclami su una crescita che non arriverà, blaterati a fasi regolari dal professor Monti (per noi infatti – da Costituzione – i premier restano quelli regolarmente eletti) e dalla combricola parlamentare: in stragrande maggioranza tra le più vergognose e meschine che la storia della Repubblica Italiana ricordi.

      Il vero volto di Satana?  Ce lo svela Galbraith  

    Per comprendere i lati oscuri della vicenda, il vero e spaventoso volto del demone moderno che giornali e tv si guardano bene dal rivelare (ma che noi di "Qui Europa" portiamo alla luce, come una delle nostre missioni essenziali) è utilissimo rileggere e riscoprire gli scritti di uno dei maggiori economisti del Novecento, John Kenneth Galbraith (l'autore – tra l'altro – dell'opera "L'Economia della Truffa") nato negli Usa ad inizio Novecento (nel 1908) e passato a miglio vita sempre negli Usa (a Boston) alla veneranda età di 98 anni, il 29 aprile 2006. Il nostro autore, economista e insigne cattedratico universitario, tra i maggior critici della teoria capitalista, sostenne – tra l'altro – John Fitzgerald Kennedy (uno che evidentemente aveva capito e denunciato con forza quanto stava accadendo) ricoprendo alcuni incarichi pubblici sotto la sua presidenza Usa. 

      Galbraith – Altro che crisi, debito e tasse! E' Tutta una truffa!  

    Galbraith, nei suoi preziosi scritti (vedi soprattutto la già citata opera "L'Economia della Trufa") ci spiega con coraggio ed altissima onestà intellettuale (quella che in questo tempo manca a moltissimi giornalisti italiani ed europei nello spiegare le ragioni della crisi: evidentemente interessati solo ed esclusivamente a portare lo stipendio a casa senza alcuna rogna) come la società moderna sia in realtà immersa in un sistema economico fondato sul nulla, ovvero su una vera e propria truffa ai danni dei popoli. Egli parla senza mezzi termini di "epoca di falsa prosperità", mistificata dalla produzione di carta moneta non vincolata alla creazione di ricchezza reale. In effetti, non è difficile capire – per gli esperti di economia e non solo – come  le borse mondiali oggi capitalizzino e creino ricchezza fittizia, gonfiata, corrispondente – come ci spiega l'autore – a 10 volte il pil del mondo. Cioè, per ogni euro generato dalla produzione e vendita reale di beni e servizi, ce ne sono altri 9 – nel circuito – artefatti, artifiziosi e dunque irreali, creati ad arte (e con la complicità di molti capi di stato senza scrupoli e di zone franche create ad hoc dal sistema, quali i cosiddetti "paradisi fiscali") sotto la regia delle grandi lobbies bancarie ed assicurative: le dirette responsabili della crisi del 2008 e della bancarotta pianificata di innumerevoli e "robuste" (solo in teoria) banche. Vedi Lehman Brothers.  Alla base di tutto sempre loro, le solite agenzie di rating: nei quali board (consigli di amministrazione) siedono ancora oggi come nel 2008 gli stessi iniqui personaggi: i rappresentanti di lobby e multinazionali, evidentemente in palese conflitto d'interessi.

     Sommersi nell'Economia della truffa!  

    Come noto, nel 2008 tale truffa è venuta a galla, ma le banche l'hanno fatta franca, seguendo strettamente un diabolico copione, scritto evidentemente dal diavolo in persona. 1) Facendo letteralmente sparire i contenuti dei loro caveau – forse in Svizzera o ad Hong Kong – 2) Scommettendo sottobanco sul fallimento delle stesse banche; 3) Contribuendo attivamente allo scoppio della bolla ed al fallimento degli stessi istituti sui quali avevano scommesso; 4) Uscendo (nel pieno della crisi) dall'inferno provocato (con l'aiuto delle agenzie di rating) con una semplice dichiarazione di fallimento; 5) Ottenendo – come si dice, dopo il danno la beffa – una provvidenziale "salvezza" (o "miracolistica resurrezione") grazie a mirate e faraoniche ricapitalizzazioni.   La parola magica per molte di esse è consistita nella formula alchimistica "Too Big To Fail!": cioè "aiutate" con il denaro dei contribuenti poichè troppo grandi per poter essere abbandonate  e fallire! Così "i ladri dei popoli", oltre ad assicurarsi un lauto bottino (la storia si ripete anche nell'Eurozona) sono stati rifinanziati – e continuanao ad esserlo – dai governi con migliaia di miliardi prestati a tasso zero. O come è accaduto nei mesi scorsi alla Bce di Draghi, all'1%, per poi essere "rivenduti" agli stessi stati (in virtù della ligittimazione gratuita e vergognosa offerta dall'Ue con l'art. 123 del Trattato di Lisbona) e ai privati al tasso del 6%. Con guadagni netti del 5% e senza battere ciglio: trovandosi ad avere come "clienti" (grazie all'Ue) sia privati e imprese, che – evidentemente – gli stessi  stati: ingiustamente privati della propria sovranità monetaria, e costretti ad acquistare ad interessi da usura il loro stesso denaro da "banche private".  

     La storia si ripete anche in Europa – Stesso copione  

    Ciò, in continuazione della più colossale truffa globale mai orchestrata dalla speculazione finanziaria e dalle sue pedine strategiche pescate qua e la in prestigiose università occidentali d'impostazione neo-liberista. Gli stessi attori speculativi  che – una volta rifinanziate le care banche con migliaia di miliardi dagli stessi governi, per l'intermezzo di Federal Reserve e Bce – adesso attaccano gli stessi stati finanziatori e "sovrani" (ed in particolare Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda: quelli cioè da sempre avversi al neo-liberismo ed al mercatismo)  colpendoli con l'arma del rating e dello spread, con assurdi aiuti targati Troika (Fmi, Ue e Bce); con lo smantellamento dello stato sociale e con privatizzazioni selvagge. Vedi ricetta Reagan negli Usa degli anni Ottanta: tristemente nota come Reaganomics. In quegli anni Ronald Reagan e il suo gabinetto di massoni, provocarono di fatto lo spostamento della ricchezza reale degli Usa nelle mani di una mera élite di noti personaggi. l'80% della ricchezza degli States finì nelle mani del 1% della popolazione. Esattamente ciò che sta accadendo oggi nell'Eurozona ed in Italia. Cambiano i nomi, ma le dinamiche sono le stesse: ingenerare crisi per ottenere potere e profitti illimitati: delegittimando la democrazia e la sovranità di 500 milioni di europei.

       Azioni anti-truffa: Cosa fare nel concreto   

    Per ovviare a questa "crisi-truffaldina", in effetti, basterebbe relativamente poco: 1) un semplicissimo provvedimento dell'Ue tendente a delegittimare le incriminate e colluse agenzie di rating, sollevandole dalla possibilità di giudicare gli stati (ma Barroso in questo nei mesi scorsi non ha reputato opportuno prendere provvedimenti e mandare avanti, in Commissione, il "Pacchetto Barnier" anti-rating: ma guarda un pò che combinazione!); 2) rinazionalizzare le Banche Centrali; 3)  bandire paradisi fiscali, operazioni off-shore ed operazioni in derivati. Ma ciò non sembra interessare né al nostro professor Monti, né ad Obama, né ai vari Draghi, Barroso, Merkel e Van Rompuy. L'importante – si sa – è continuare ad impoverire gli Europei (per ora del Sud, poi evidentemente anche del Centro e del Nord) e continuare a raccontare grossolane balle in tv, reggerendo il moccolo al sistema del male.

       Letargo Mortale?  – E' tempo di Svegliare le Coscienze   

    Ciò almeno fino a quando l'ultimo spicciolo non sarà versato nelle tasche degli speculatori. Ciò almeno finchè esisteranno disoccupati e pensionati che vagheranno nell'oblio dell'ignoranza e della disinformazione; fino a quando giovani disoccupati continueranno a far finta di niente (a vivere e vegetare, spesso e volentieri, in stato di perenne mesturbazione mentale davanti alla tv; cercando inutili svaghi  ludici su facebook o alla play-station, o nelle chiassose sale di una discoteca: tutti strumenti utili, ma che possono diventare, sempre più, sottili e deleterie armi di "distrazione" di massa)  a non occuparsi seriamente del problema (parlandone con amici e colleghi) e a demandare a personaggi impresentabili le loro istanze di giustizia, nonché la risoluzione dei propri problemi economici e lavorativi. Ciò, almeno, fino a quanto l'Italia non sarà ridotta come la Grecia e fino a quando i nostri cari politicanti di Montecitorio non siano spazzati via da un nuovo orgoglio elettorale. Fino ad allora dovremo continuare ad ascoltare ed a sorbirci la nostra razione quotidiana di falsità ed imbarazzanti dichiarazioni dai salotti di Bruno Vespa, sulle frequenze di Radio24 (sotto l'egida del privatizzatore neo-liberal Oscar Giannino: tra i migliori sponsor viventi dell'Istituto Bruno Leoni); così come dai tg di Sky, Rai, La7 e Canale 5 e dalle colonne dei principali quotidiani italiani.  Palma d'oro (in negativo) sentiamo di assegnarla simbolicamente al "Corriere delle Banche", a "La Repubblica" (delle banane) e all'Avvenire, di un contraddittorio Marco Tarquinio: finora dimostratosi – non ce ne voglia – ossequioso e devoto scrivano nelle mani del sistema bancario, sempre pronto ad accodarsi ad un'unica e disinformativa linea mediatica dominante, ed a ratificarla. Ma non doveva rappresentare le istanze di giustizia dell'intellighenzia cattolica? Bella domanda! Meno male che a controbilanciare questo vuoto c'è Benedetto XVI, che nelle scorse ore da Milano, è tornato a tuonare contro il predominio del mercato e delle sue logiche utilitaristiche, a discapito della famiglia: sempre più abbandonata a se stessa ed alla "crisi", in una società atea, mercatista, consumistica, senza valori e senza Dio. Ma la storia non può fermarsi, e solo questione di mesi: d'altra parte il bel tempo è arrivato, e forse potrebbe darsi che gli Italiani – a ridosso dell'estate 2012 – finalmente decidano di svegliarsi da questo mortale letargo. Malgrado tutto!

    Sergio Basile  (Copyright © 2012 Qui Europa)

  • La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    La Troika, la “Rerum Novarum” e il baratro Grecia: fantasmi del progresso e nuovi diseredati

    Sabato, Marzo 17th/ 2012

    Grecia / Troika / Fmi / Bce / Ue / Chiesa / Dottrina Sociale / Ripresa /Parti sociali / Massoneria / Capitalismo / Diktat / Neo-liberismo / 2013 / Crisi / Debito sovrano / Solidarietà sociale / Organizzazioni cristiane / Leone XIII 

    La Troika, la Rerum Novarum" e il "baratro Grecia": fantasmi del progresso e i nuovi diseredati

    Prioritario tornare alla "Rerum Novarum": dignità umana di nuovo al centro dell'Europa

    Francoforte, Bruxelles, Parigi, Atene – Nelle scorse ore la Troika ( Ue-Bce-Fmi ) nel suo rapporto sul nuovo programma di "aiuti" per la Grecia, ha rilevato il consolidamento della fase recessiva per il paese mediterraneo. Quindi, come facilmente prevedibile, la decantata ripresa non si avrà. Anzi, sulla scia del Paese, anche altri partner europei – Italia compresa – stanno pian piano barcollando sotto le pressanti e continue spallate del "dio-mercato", la nuova divinità europea, che – malgrado tutto – in secoli, i politeisti ellenici non avevano mai lodato o incensato. L'economia greca, dunque, continua a deprimersi, ed in prospettiva – è la stessa Troika ad ammetterlo – anche nel 2013 le cose andranno peggio. Qualcuno ha parlato – forse impropriamente – di "fuoriuscita dal cono d'ombra", qualcun'altro – forse più intellettualisticamente corretto ed onesto – di stagnazione o addirittura apocalisse e fine dello stato sociale, con una sorta di dittatura "finanziaria" che andrà avanti per vent'anni o forse più. Ma chi può volere la fine degli stati e l'annientamento delle sovranità nazionali? E a che prezzo? Basta aprire gli occhi per capirlo! Certo, il comunicato della Troika, quanto a fantasia, non sorprende più di tanto. Tutto continua a scorrere nel "rassicurante" solco del "politically correct" e del "rigore" (cioè del ripudio del deficit spending quale arma di crescita). Secondo Bruxelles, Francoforte e Parigi, infatti, meglio affidarsi al capitale privato. Ed ecco allora che la nota asserisce che, quanto alle sorti della Grecia, "la performance economica a medio termine dipende in modo cruciale dall'applicazione delle riforme concordate con la Ue": cioè, per l'appunto, fiscal compact, riforme interne al Paese (ma che riforme?) tagli, tassazione. Un vero e proprio commissariamento dunque. Ma non della politica o dei responsabili di punta dello sfacelo ellenico, ma piuttosto dei cittadini tutti, ad iniziare dalle classi meno abbienti. Certo, a sentire i proclami disinvolti sullo smantellamento dell stato sociale, da lassù Leone XIII starà sbiancando, chiedendosi magari che fine abbia mai fatto la sua "Rerum Novarum": vero e proprio manifesto assoluto dello sviluppo equo e solidale del Novecento, universalmente riconosciuto. Dovremmo piuttosto dire: l'isuperata "Rerum Novarum". L'originalità dell'enciclica che le nuove generazioni in gran parte ignorano (e buona parte delle vecchie generazioni finge di non ricordare) risiede nella sua straordinaria capacità di mediazione tra sociale ed economia. Leone XIII, infatti, ponendosi esattamente a metà strada fra le parti (imprenditoria e classe operaia) ammonisce i lavoratori a non invidiare o odiare i più ricchi, chiedendo nel contempo a questi ultimi di abbandonare lo schiavismo ed i diktat, cercando sempre l'accordo sociale. Accordo, che per natura non può ovviamente trascendere o prescindere dalla democrazia e dalla sovranità nazionale. In tal senso Leone XIII fu il primo a parlare di "associazioni  miste di operai e datori di lavoro" (modello seguito con fortuna in Germania, ad esempio: ne sa qualcosa il grande sociologo ed economista Max Weber) e di "associazioni (o persone giuridiche) d'orientamento cristiano, incentrate sulla solidarietà, ovvero di organizzazioni non contrarie allo spirito cristiano e al bene pubblico". L'enciclica sarebbe un valido orientamento – a nostro avviso – anche per l'attuale crisi economica, che in fondo è crisi di valori: crisi del modelo capitalistico neo-liberista. Il Papa, infatti, espresse una condanna nei confronti del socialismo, della teoria della lotta di classe, della massoneria, preferendo la risoluzione delle controversie socio-economiche mediante l'accordo mediato tra Stato, Chiesa, impiegati e datori di lavoro. Ciò in maniera tale da garantire sempre la difesa dei più deboli: i veri ed unici martiri dell'attuale involuzione socio-economica che qualcuno spaccia per crisi economica, ma che è – ribadiamo – solo crisi di valori.  "Le misere plebi, che mancano di sostegno proprio – recita l'enciclica – hanno speciale necessità di trovarlo nel patrocinio dello Stato. Perciò agli operai, che sono nel numero dei deboli e dei bisognosi, lo Stato deve di preferenza rivolgere le cure e le provvidenze sue" (Rerum Novarum, 29). Ma il rapprsentante Ue della Troika per la Grecia, Matis Mors, sembra ignorare o disconoscere completamente la profondità e l'attualità dell'enciclica. L'esperto nelle scorse ore ha spiegato che ''il monitoraggio europeo sulla Grecia sara' intensificato per controllare che non vi siano diveregenze dai target (o forse diktat) europei''. Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)