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Categoria: Banche e Finanza

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  • Spread, il nuovo terrorismo: come funziona e come condiziona l’Italia

    Spread, il nuovo terrorismo: come funziona e come condiziona l’Italia

    Spread a 300 | Il post di Di Maio | Salvini: "Chiedete a Mattarella"

    Giovedì, 31 maggio/ 2018

    – di Sergio Basile  –

     Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Spread, Crisi di  governo, italia, Mattarella, Salvini 

    Come funziona lo spread e come condiziona

    l'Italia: il terrorismo del nuovo millennio

    C0s'è davvero lo spread e come ci uccide tra

    l'indifferenza dei politici

     

    di Sergio Basile

    SPREAD

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Spread: il terrorismo finanziario legalizzato    

    Roma, Bruxelles – di Sergio Basile – La colonia anglofona chiamata Italia, da mesi è incapace di esprimere una compagine di governo! Il Paese sta vivendo giorni molto concitati, gonfi di promesse elettorali tradite e clamorosi atti di teatro politico, con il Quirinale primo attore protagonista di questo disastro, circondato, in ottima compagnia, da tante comparse ed attori minori, ciascuno chiamato a recitare la sua parte. La situazione – come sostiene ironicamente l'amico Roberto Pecchioli è grave ma, tuttavia, non seria. Cioè non traspare serietà ed una volontà sovrana matura, tale da indurre i partiti a liberarsi davvero dallo status di colonia, bocciando e ridimensionando una volta per tutte le insopportabili e privatissime "agenzie di rating", corresponsabili consapevoli del titlt della Nazione, prima ancora di parlare con cognizione di causa di sovranità. Non vi può essere infatti sovranità politica senza sovranità monetaria e finanziaria.

         Intanto i mercati, dal canto loro, utilizzano l'alibi dell'incertezza e dello spread,

         per affondare gli speroni della speculazione nei fianchi dell'economia nazionale,

             facendo decollare gli interessi passivi sul debito pubblico e la tassazione.

    Ogni scusa è buona per far lievitare gli interessi sui titoli di Stato, tanto a pagarne il conto è il cosiddetto "popolo sovrano", sotto tiro della solita coppia anglofona, ben assortita, di killer-terroristi legalizzat: Mr. rating & Mr. spread.

     Giornate "interlocutorie"                                   

    A Roma si vivono eterne giornate "interlocutorie" all'interno dell'élitario recinto della politica, tra guerriglie di "clan" partitici e pressioni di logge e loggette, mentre cresce lo spread e con esso la consapevolezza nel popolo bue che il voto sia sempre più una pura formalità; sensazione corroborata anche dalle beffarde parole delle scorse ore del commissario europeo al Bilancio, Gunther Oettinger, secondo il quale

                 "i mercati insegneranno agli italiani a votare per la cosa giusta".

    Insomma una cosa è certa: in barba ad ogni Costituzione, la sovranità non appartiene al popolo – e così da sempre – e neppure alla cerchia di pseudo-politici, abili prestigiatori impegnati ad ammaliare i loro fans e nel contempo a guardarsi bene dall'irritare i fantomatici "mercati", magari mettendone in dubbio i sacri diktat e licenziandone i suddetti terroristi di riferimento. Un misterioso copione sembra soprassedere a tutto ciò, e intanto il mondo ci guarda con gran meraviglia.

     Cos'è davvero lo spread?                                 

    Lo spread nelle scorse ore è schizzato oltre i 300 punti: non accadeva da 4 anni.

                                    Di Maio e Salvini ne prendono atto,

    ma sembrano stranamente incapaci di porre in essere una critica seria e documentata

                             contro questa arma di distruzione di massa,

                   inventata dalla speculazione internazionale e dai banchieri.

    Ma cos'è poi questo spread? Molti italiani – la maggior parte – pur subendone le conseguenze quotidianamente a scapito delle proprie finanze, per noia o trascuratezza sono incapaci di capire, di darne una spiegazione razionale. Allora sarà il caso di tornare sull'argomento, già affrontato in più sedi, e iniziare a smontare qualche luogo comune, tracciando i contorni di una truffa senza precedenti.

            Tecnicamente lo spread è la forbice tra il tasso d'interesse dei titoli di stato

         di un paese in rapporto ai titoli "più solidi" di un paese guida (es.: la Germania)

    considerati – questi ultimi – meno rischiosi dei primi dal punto di vista della solvibilitàda

                           grazie al giudizio insindacabile e sovrano (rating)

                           di un mero gruppo di privati (agenzie di rating)

        compagni di merende dei banchieri (che siedono nei Cda delle agenzie di rating).

    Scusate la definizione non proprio ortodossa, ma rende sicuramente bene l'idea. I titoli sul tavolo degli investitori nazionali ed internazionali, titoli bollati con rating negativi, cioé con bassi voti di "affidabilità", secondo la legge dei mercati, per essere acquistati dovrebbero offrire delle garanzie maggiori, e quindi essere collegati ad interessi o "premi" maggiori.

                         Insomma più il rating delle agenzie (voto) è basso,

        più alto sarà l'utile o "premio" preteso dagli investitori in termini di interessi.

     Germania: leader designata a tavolino                

    Nell'Eurozona il paese leader sul quale definire la dimensione dei tassi di interesse variabili è – guardacaso – la Germania: giudicata – secondo il sistema usurocratico dominante – il paese più "affidabile"… Ma chi ha dimestichezza con questi argomenti sa che questo è un meschino luogo comune. Ma le bugie, come insegna la favola, hanno le gambe corte… La Germania, infatti, da poco meno di un decennio è stata innalzata arbitrariamente a paese egemone/leader per mere ragioni politiche e geopolitiche (ma infondo, come capiremo più avanti, anche religiose). L'Italia in quegli anni (2007/2011) godeva dei fondamentali economici più robusti e stabili d'Europa, potendo contare – tra l'altro – sia sulla prima rete continentale di imprese che sul risparmio familiare pro-capte più consistente tra i paesi dell'Unione europea. Anche il tasso di indebitamento medio delle imprese nazionali era molto contenuto, insomma da prima della classe.

     Terrorismo rating contro i Paesi non protestanti 

    Più avanti spiegheremo brevemente come e perché la Germania fu graziata dalle agenzie di rating sull'altare di altre vittime sacrificali: i famosi paesi "maiali" o PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia/Cipro e Spagna), cioé quei paesi non protestanti di maggior tradizione cristiana (cattolica e ortodossa). La scure del rating iniziò, a cavallo del 2011, a colpire questi paesi in maniera arbitraria, sconcertante e sconsiderata, al fine di gettare questi ultimi nel baratro senza fine dell'usura, con la compiacenza dei propri governi fantoccio. Alla luce di questa doverosa ricostruzione storica, c'è da rimarcare il fatto che

                    lo spread è tutto fuorché uno strumento di misurazione scientifica

                                       degli equilibri finanziari di mercato.

                            Esso non attesta l'aumento degli interessi sui titoli,

                                    in maniera scientifica e quindi numerica,

                                 ma essendo condizionato arbitrariamente

               dal voto sull'affidabilità e stabilità degli stati (rating) delle agenzie di rating

                    (vendute e controllate dai consigli di amministrazione delle banche)

                   induce e provoca esso stesso – di conseguenza – un aumento fittizio

                degli interessi passivi da corrispondere ad acquirenti e grandi speculatori:

                in aggiunta, sono le stesse banche a dare le direttive alle suddette agenzie,

                                "suggerendo" chi bocciare e chi promuovere.

    Quindi non c'è nulla di scientifico, ma è tutta una grande farsa marcatista che – più delle bombe e degli atti di terrore degli Anni Settanta – riesce ad orientare scelte e strategie politiche, con la forza dell'inganno e dell'intimidazione. Pochi si chiedono perché ad esser presi di mira sono soprattutto i paesi cattolici. La risposta è semplice quanto incredibile: siamo – che ci crediate o no – nel bel mezzo di una secolare guerra di religione, che si serve anche e soprattutto della armi improprie della finanza, della moneta e del debito, per realizzare i suoi oscuri fini. Questa analisi si pone in perfetta linea con il nostro ultimo studio sui Protocolli dei Savi di Sion, che può anche essere approfondito nel seguente link in nota (1).

    (1) Moneta-debito, strategie bancarie, crisi: tutto nei Protocolli di Sion

     Le 3 aleatorie componenti dello spread             

    Lo spread, in teoria, volendo trovare qualcosa di "scientifico" in un iganno che di "matematico", come visto, ha ben poco, possiamo dire che si compone di 3 variabili, decise e blindate, ovviamente, dai soliti "padroni" del mercato: 1) il merito di credito dei Paesi; 2) il rischio di implosione della moneta unica; 3) l'effetto fuga degli investitori verso il Bund tedesco. Ma a ben vedere, ad esempio, c'è da dire come il merito di credito dei paesi non è stato mai davvero considerato: la Procura di Trani – d'altronde – lo riconobbe chiaramente alcuni anni orsono, nell'ambito delle indagini condotte sulle agenzie di rating, additate sul banco degli imputati quali responsabli di declassamenti iniqui e fraudolenti, ai danni dell'Italia in primis. Esse infatti declassarono – in favore della speculazione internazionale e della svendita dell'Italia che sarebbe seguita da lì a poco – il bel Paese quando, come detto, esso godeva di fondamentali economici da prima della classe. Ma il vero motivo del contendere che sta innescando questa perversa spirale debitoria, accanto al fenomeno degli spread (che riguarda come noto il cosiddetto "mercato secondario") si manifesta in tutto il suo potenziale speculativo e distruttivo fin dal mercato primario, quello delle cosiddette aste della BCE verso il settore bancario privato (che vere aste in effetti non sono). Ma su questo punto torneremo in altra sede.

     Il dogma della nazione intoccabile                    

    Nei primi mesi del 2011, i rendimenti dei titoli del debito pubblico tedeschi (famosi bund)  tracciavano una curva ascendente, in virtù – sostanzialmente – di tre elementi: 1) l'elevato rischio da speculazione finanziaria imputato alle banche tedesche; 2) il dubbio valore dei titoli tossici in portafoglio; 3) le perdite sui titoli greci nei portafogli delle stesse banche tedesche. Tale situazione, evidentemente, stando alle "sacre leggi del mercato", avrebbe dovuto ingenerare la crisi dell'economia tedesca: nazione travolta dagli squilibri finanziari interni al settore bancario. Ma ciò non è mai avvenuto, come mai? Semplice! Le ragioni sono almeno due: 1) la Germania è per statuto la nazione leader dell'Eurogabbia (in aggiunta, protestante ed anti-cattolica) ; 2) le banche, in realtà, non possono fallire per statuto e genetica finanziaria. Esse non solo ricevono moneta-debito dalla BCE a tassi vicini allo 0%, riprestandola a debito ed a tassi altissimi agli stati, attraverso l'operazione di cartolarizzazione (acquisto dei celeberrimi titoli di stato), ma grazie alla cosiddetta "riserva frazionaria" prestano fino a 50 volte, a tenore decrescente, i soldi che in realtà dovrebbero essere accantonati nei caveau delle stesse banche, a garanzia dei depositi accreditati dai correntisti.

     Come sparare sulla Croce Rossa                       

    Come se non bastasse, le banche – specie quelle tedesche – negli ultimi anni hanno continuato ad acquistare a piene mani titoli con spread altissimi presso i mercati dei paesi PIIGS, tra i quali la Grecia. Inoltre i rischi dei titoli tossici (derivati, ecc..) sono stati gettati sempre sui Paesi Piigs (tra i quali l'Italia)  attraverso una massiccia rivendita degli stessi titoli del debito sovrano di tali Paesi (specie titoli greci e BTP ialiani) sul mercato secondario, quello cioè aperto alla speculazione privata (anche non bancaria). Ciò al fine di aumentarne sia i rendimenti sul mercato primario che lo stesso spread. Un aumento spropositato delle vendite dei titoli suddetti sul secondario è stato in parte letto dai mercati come una mancanza di fiducia degli operatori finanziari verso Paesi sovrani (si fa per dire) come Italia e Grecia. Insomma un gioco dove a perdere sono sempre e solo i contribuenti di tali paesi e mai gli speculatori. Un pò come sparare contro la famosa "Croce Rossa", in tempo di guerra.

     Politici camerieri dei banchieri                          

    Dunque un altro pezzo di debito nazionale (oltre a quello generato dal signoraggio bancario e alimentato dall'Art. 123 del Trattato di Lisbona: che obbliga gli stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, cioé presso le banche private) dipende proprio dagli esorbitanti interessi passivi pagati sui titoli del debito pubblico – sottoscritti a banche e speculatori – proprio grazie a questo meschino e perverso meccanismo implosivo dello spread, tollerato in maniera scellerata e complice dai partiti di casa nostra e dall'Unione europea (Commissione, Parlamento e Consiglio europeo) soprattutto con l'archiviazione del poco noto "Pacchetto Barnier" Antirating, nel 2012. Sicuramente quello del "conflitto d'interessi" all'interno delle agenzie di rating è, di conseguenza, uno dei temi più caldi e spinosi mai affrontati dal nostro Osservatorio. Ma anche uno dei temi più ipocritamente ignorati nei palazzi del potere: un vero e proprio universo parallelo che sfugge al controllo – complice "la politica" – di ogni Carta Costituzionale. La solita vergognosa storia, che i nostri cari politici fingono di non conoscere e si limitano a scrutare nel silenzio e da lontano, mentre i Paesi ed intere economie continentali vanno giù, sprofondando nella recessione, e tirandosi dietro migliaia di vittime in carne ed ossa.

     Una guerra nuova e silenziosa, basata sul ricatto 

                                  Finita la stagione dello stragismo,

    utilizzare il ratig, evidentemente, si è rivelato un'arma altrettanto efficace e convincente:

           uno straordinario specchietto per le allodole per confondere le acque

                  e mascherare veri e propri colpi di stato e "sacchi finanziari"

        celandosi ipocritamente dietro la candida espressione "fiducia dei mercati".

    Allora la verità che emerge è una e inconfutabile: qualcuno ci ha dichiarato guerra e ci vuole morti e, di conseguenza, lo spread con l'economia e il diritto non ha nulla a che vedere. Ad esistere e colpire, sono invece gli effetti collaterali dell'aumento dello spread (ricordiamo: presunto premio per il "Rischio Paese" o "Differenziale d'interesse rispetto ai bund tedeschi"): 1) incremento per miliardi degli Interessi sul debito da pagare; 2) esplosione della tassazione; 3) incremento arbitrario e condizionato dei ricavi dei grandi speculatori bancari; 4) destabilizzazione del sistema economico nazionale; 5) creazione di uno stato di schiavitù sostanziale; 6) spostamento della ricchezza reale  del paese e incremento esponenziale del processo di rarefazione monetaria, già pesantemente condizionato dall'emissione della moneta a debito delle banche centrali;  7) creazione di una dittatura tramite il debito fittizio e illegale (in quando antitetico alla Costituzione e ai principi di equità, giustizia e sovranità nazionale).

     Target 2 – L'altro braccio armato della finanza    

                                   La truffa dello spread si regge, specularmente,

                    anche su un altro sistema bancario e finanziario, chiamato TARGET2,

               uno strumento da guerra concepito nell'humus dell'europeismo mondialista,

            al tempo di Romano Prodi, per ingenerare dei vantaggi oggettivi e spropositati

        in favore della Germania e della bilancia dei pagamenti degli operatori finanziari tedeschi.

    TARGET 2 è il sistema automatico di regolamento e compensazione dei pagamenti fra le banche centrali e commerciali degli stati membri dell’Eurozona ed è stato introdotto il 19 novembre 2007 in sostituzione della precedente piattaforma TARGET (Trans European Automated Real Time Gross Settlement Express Transfer System) e delle varie stanze di compensazione private (clearing house) che ancora collegavano alcune delle principali banche fra di loro.

     Come funziona il sistema Target 2                       

    Il meccanismo di funzionamento è abbastanza semplice: tutte le principali banche commerciali che operano all’interno di una data nazione sono obbligate a mantenere un particolare conto corrente presso la rispettiva banca centrale nazionale, attraverso cui vengono regolamentati i pagamenti interni fra le banche di uno stesso stato. A loro volta le Banche Centrali dei paesi dell’Eurozona sono collegate fra di loro per compensare i pagamenti che avvengono fra le banche che operano in due differenti nazioni. A fine anno, in sede di regolamentazione e compensazione interbancaria del volume totale dei pagamanenti, senza tener presente le differenze economiche strutturali esistenti tra i diversi paesi Ue e pretendendo illegittimamente di omologarli tutti in un unico paniere, ovviamente i paesi a maggior vocazione industriale (es.: dediti all'industria pesante ed automobilistica),come la Germania, si troveranno in una naturale ed ovvia posizione di vantaggio rispetto agli operatori a trazione agricola o turistica, come , ad esempio, Grecia o Portogallo.

                    Il Target 2 in pratica, senza entrare in troppi tecnicismi,

                        costringe le economie di tutti i paesi dell'Eurozona,

             ad una strana compensazione univoca dei saldi economico-finanziari:

      tutto il surplus commerciale accumulato dai paesi più forti, rispetto ai più deboli,

                               si trasforma in maggiori punti target.

        Target 2, quindi, oltre a facilitare la compensazione reciproca dei pagamenti,

              crea dal nulla dei veri e propri potenziali crediti in forma elettronica

     da poter utilizzare speculando sul mercato dei titoli dei paesi con spread più alto.

     Una bilancia che non sarà mai in pareggio          

    Tali acquisti di titoli da parte delle banche tedesche riequilibrano i saldi TARGET dei paesi dell’Eurozona. Nel sistema economico della zona euro si creano due flussi opposti e complementari di capitali, X e Y. Nel flusso X transitano i beni industriali dalla Germania alla periferia (es.: camion e auto); nel flusso Y viaggiano i titoli finanziari (BTO, Bonos, ecc..) dai “malcapitati” paesi Piigs alla Germania. Un circuito commerciale-finanziario pazzesco, vizioso e viziato da pesantissimi squilibri in favore della sola Germania che “rifinanzia” in automatico la sua stessa macchina da guerra industriale e finanziaria, finendo anno dopo anno per indebitare sempre di più i cosiddetti paesi Piigs, costretti ad accettare gli aiuti “da usura” della Troika o a cedere agli inganni degli Eurobond, Project Bond e Fondo Salva Stati Permanente (MES).

                          Risultato? Più tasse per tutti! E specie per gli italiani!!

    Dal 2008 le stesse banche tedesche stanno vendendo in massa i titoli dei Piigs, ottenendo lauti profitti. Al contrario i cosiddetti Piigs stanno continuando ad acquistare beni e prodotti industriali tedeschi (es.: automobili tedesche) e in assenza di finanziamenti esterni, sono costretti ad indebitarsi a livelli vertiginosi (ecco perchè, tra l'altro, le pseudo crisi bancarie sono indotte e fittizie, frutto di meccanismi speculativi). Tale situazione risulta chiaramente anche dall’analisi della distribuzione dei crediti e dei debiti “Target”, misurata in miliardi di euro, fra i paesi dell’Eurozona.

               Ad oggi la Germania presenta un saldo positivo in miliardi di euro (surplus)

                        pressappoco equivalente ai debiti accumulati dai paesi Piigs.

                              Ne risulta un quadro chiaro quanto drammatico:

                           i debiti di Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna

                              sono il risvolto negativo dei crediti dei tedeschi.

    Finché i nostri politici continueranno ad ignorare questi crimini, questi nuovi atti di terrorismo, la Nazione sarà sempre più il Paese di nessuno, la terra del debito perenne e della falsa civiltà. Perché Mattarella, Salvini, Di Maio e soci non si decidono a raccontare tutta la verità agli elettori? Ognuno si dia una risposta plausibile e tragga le relative conclusioni.

                  A prescindere dalla nuova compagine di governo che si formerà,

                                      se non saranno estirpati tali crimini,

                  resteremo sempre e solo una misera colonia della Grande Usura,

                     sotto il giogo delle banche centrali e delle agenzie di rating,

                            risucchiati nel torbido vortice della speculazione.

     

     Sergio Basile (Copyright © 2018 Qui Europa)

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     Piano Kalergi: Origini e risvolti del complotto   

    Roma, Bruxelles, Londra – di Sergio Basile – I principali tratti somatici del mondialismo (credo religioso dedito alla realizzazione della grande repubblica giudeo-massonica universale) sono l'unità "religiosa" dei correligionari, l'apolidismo (assenza di spirito di nazione) è il trasversalismo, sia geografico che politico! Di seguito potremo cogliere il valore di tale affermazione dallo spettro radiografico di alcuni personaggi chiave della storia del Novecento, posti illegittimamente su due fronti opposti dalla maggioranza degli storici contemporanei. 

                                         Il famigerato “Piano Kalergi”,

             di cui finalmente si inizia a parlare diffusamente sul web,

                                 dopo lunghi anni di assordante silenzio,  

    non è altro che il piano mondialista per la realizzazione della cosiddetta

    “Paneuropa”, la nuova Europa post-cristiana (anti-cristiana) e massonica

    smembrata a riplasmata per mezzo di due principali fenomeni indotti, apparentemente incompatibili e slegati tra loro: 1) i separatismi etnici (crisi che possano minare l’unità delle nazioni in un frangente storico in cui necessiterebbe ritrovare, al contrario, un'identità nazionale comune che faccia da collante alle numerose spinte disintegrative: vedi l'attuale rigurgito separatista in Catalogna, curiosamente ben pubblicizzato dai media di regime); 2) l’invasione programmata del Vecchio Continente da parte di popolazioni afro-asiatiche, dovuta ad una incontrollata e criminosa iper-immigrazione di massa: con particolare riferimento all’area nordafricana e alla Cina. Il “Piano Kalergi è invero un piano antico, concepito ed implementato con diabolica tenacia, nei secoli, dalle forze anti-cristiane e da alcuni padri del mondialismo quali: Kominsky (o Comenius: 1592 – 1670), Johann Valentin Andreae (1586 – 1654), Saint-Yves d’Alveydre (1842 -1909): occultisti, giudeo-massoni e credenti luciferini, devoti alle pratiche talmudiche. Nel corso del Novecento l’eredità di questi "pionieri del paneuropeismo" è stata colta e riproposta con forza all’attenzione dei governi da Richard Coudenhove-Kalergi, che ne ha dettato le linee programmatiche nel libro “Praktischer Idealismus” (1925): una sorta di testamento spirituale dell’europeismo contemporaneo, animato da una frenesia mondialista di accentramento continentale a livello politico, votato – sul piano sociale – al multiculturalismo più estremo e all’inevitabile processo di dissoluzione degli spiriti nazionali e delle identità, che ha visto nella nascita dell’Unione europea una tappa essenziale del suo graduale e lento processo di sviluppo. Un progetto benedetto dai potentati bancari e dai Rothschild.

     Il contributo del sistema bancario                        

    Sul lato politico ed economico il Piano Kalergi poggia, infatti, sul supporto dell'alta finanza e del sistema bancario centralizzato (sistema delle banche centrali) che attraverso l'emissione di moneta-debito creata dal nulla con un semplice atto tipografico, da tre secoli permette la creazione – sempre dal nulla – di enormi flussi monetari e finanziari tali da "creare nuove anime paneuropee": cioé tali da corrompere, con il diabolico fascino del danaro, gli uomini chiave deputati al controllo dei flussi migratori.

                                              Il denaro-debito è divenuto, quindi,

         oltre che il metro di misura delle libertà e dei diritti di famiglie e imprese

             anche il termometro della nuova febbre dell'invasione anti-cristiana

                                                                del continente!

     L'anima nera di Kalergi                                           

    Per capire la missione di Kalergi non si può prescindere dall’analisi della sua anima: egli eredita dal padre l’amore per il talmudismo-cabalistico anti-cristiano e per la causa sionista del “Grande Israele”, trovando nell’occultismo e nelle pratiche divinatorie e luciferine, la sua viscerale inclinazione “religiosa”: tale slancio culminerà con l’iniziazione del giovane alle loggia giudeo-massonica Humanitas di Vienna (1921): egli fu iniziato nella stessa città in cui fu iniziato il profeta del comunismo Trotskij, con padrino Victor Adler (1852-1918). Kalergi, come detto in più sedi, auspica la realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale giudaico-massonico e la contestuale emersione del “popolo eletto” e del suo credo, come l'Araba Fenice, dalle ceneri della “Vecchia Europa” cristiana, attraverso l’attacco violento all’identità europea: la scomparsa delle razze e con essa la disintegrazione delle culture, delle identità nazionali e dei credi religiosi, cattolicesimo in testa. La sua delirante visione, eredità della filosofia talmudico-massonica e rosacrociana – d'intesa col mito unitario poi fatto proprio da Altiero Spinelli – guarda all'edificazione degli Stati Uniti d’Europa: un unico governo continentale, con una moneta unica (emessa a debito per schiavizzare ed imprigionare i popoli e le famiglie europee nelle proprie rispettive case) e uniche leggi da imporre ad una sub-umanità resa bestiale dalla gabbia del sangue, cioé da una commistione razziale innaturale e assolutamente pilotata dai potentati giudeo-massonici, utilizzando strumentalmente il cavallo di troia dell’islam. Uomini neutri, senza riferimenti – sessuali, religiosi e culturali – né principi; aperti a qualsiasi stravaganza culturale e neo-pagana: è questa l'immagine dell'idilliaca nuova società europea sognata del figlio spirituale di Andrae e Comenius.

      La complicità del modernismo cattolico              

    Oggi purtroppo il fenomeno "dell'invasione dell'Europa" viene presentato come un “naturale corso degli eventi storici”, anche da buona parte del mondo cattolico – intorpidito dalla propaganda, lasciato imputridire nell’ignoranza o corrotto da agenti sionisti, a tutti i livelli – che anziché contrastare l’avanzata giudeo-massonica e l’annientamento stesso dello spirito cattolico, rema contro i propri interessi, aprendo porte e finestre all'islam, magari convinto della giusta (ma anti-evangelica) causa “dell’accoglienza a prescidere…. e ad ogni costo…”. Ciò dimenticando la lezione sull’accoglienza di San Tommaso d’Aquino, che poneva come condizione necessaria all’ospitalità dello straniero – sia pur eccezionale e temporanea – il rispetto delle leggi, della religione e degli usi e costumi dei popoli accoglienti. Qui, ovviamente, più che di accoglienza si tratta di vera e propria invasione pilotata: cioé conquista, colonizzazione! I media collusi con il mondialismo apolide (anche e soprattutto quelli di "presunta area cattolica", controllati dal regime) ci ripropongono i soliti copioni, da anni, in tutte le salse, ricorrendo a sciagurate e rassicuranti parole chiave (come solidarietà, civiltà, dovere, responsabilità, unità, cultura dell’amore e dell’accoglienza) e perfino all’ausilio dei sermoni domenicali di compiacenti e sciagurati sacerdoti, che utilizzano santuari universali della cristianità – come Assisi e San Pietro – per plagiare le masse: ormai i luoghi comuni sull’inevitabile processo di fuga delle popolazioni islamiche dai teatri della guerra si sprecano. La chiesa filo-europeista finisce per utilizzare lo stesso vocabolario dei soloni dell’alta finanza e dell’Ue sionista, protendendo altresì sia per l’abolizione del reato di clandestinità che per lo sdoganamento dello ius soli, alimentando l’anacronistica follia multiculturale e la stonata sinfonia ecumenicaNessun sacerdote filo-europeista, oggi, sembra difendere più le politiche di sostegno alla famiglia: eppure lotta all’aborto, sostegni finanziari ai giovani e alle nuove famiglie, se ben implementate basterebbero a controbilanciare questo raccapricciante calo demografico in atto, bloccando o quantomeno attenuando in maniera del tutto naturale l’emorragia di un processo di sostituzione etnica che ormai è sotto gli occhi di tutti.

     Paneuropeismo e moneta-debito                            

    In questo folle disegno massonico, che richiama alla memoria gli ammonimenti dei profeti della Bibbia contro le seduzioni della Grande prostituta biblica (Babilonia è guardacaso la culla delle credenze e superstizioni che sono alla base del paganesimo giudeo-massonico) la questione monetaria assume un rilievo di primo piano: lo sterco di satana diviene ancora una volta protagonista della storia, rievocando ben note e drammatiche pagine evangeliche. L’euro fu infatti concepito dai profeti dell'europeismo (tra di essi un ruolo chiave lo ebbe il Romano Prodi: riciclatosi da sempre quale pseudo-adepto di fede "cattolica") per innescare una crisi, l’unica crisi capace di indurre i popoli e le nazioni a desiderare come estrema panacea al disastro continentale in atto, la beneamata “unità” politica e di tutti i principali poteri (esecutivo, legislativo, giuridico e monetario) nelle mani di un unico capo ed in seno ad un unico centro di potere continentale, sull'asse Londra-Bruxelles.

     Partitismo politico: falsa panacea                            

    I popoli, dinanzi a questo attacco contro il diritto, il credo e la libertà, auspica a tratti una soluzione politica a questo caos, dimenticando come lo stesso fenomeno del partitismo politico fu ideato dai custodi della sinarchia mondialista, proprio in vista di questi risultati, sulle ali del motto “divide et impera”. Pertanto dovrebbe essere superfluo ricordare come storicamente sia la destra che la sinistra che i movimenti cosiddetti “centristi” (stile DC in Italia), radicali, liberali, ecc.., abbiano lavorato occultamente al piano della Paneuropa, sia pur con piccole variazioni sul tema. Come non ricordare la strepitosa sintonia, rivelata in altri scritti (vedi allegati) tra Kalergi, Adenauer, Schumann e De Gasperi? Come non ricordare il portentoso contributo alla causa paneuropeista data da radicali, socialisti e liberali? (vedi qui L'Europeismo è la distruzione dell'Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare). Nell'opera "Il Socialismo al Bivio", ad esempio, spicca la figura di Ernesto Rossi, politico e giornalista italiano antifascista e radicale, tra i padri promotori (con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni) del federalismo europeo, cioè del progetto d'ispirazione massonico-sionista dell'Unione europea, destinato a confluire – in un livello successivo – in un progetto ancor più totalizzante chiamato per l'appunto: "Stati Uniti d'Europa". Ernesto Rossi condivise con Altiero Spinelli, inoltre, la stesura del "Manifesto di Ventotene", considerato "il suo libro più importante, nonché il suo testamento morale" (1)Ne "Il Socialismo al Bivio" (Pag. 20) è riportata una lettera di Ernesto Rossi all'amico Giuseppe Favarelli, datata 16 Marzo 1945 ed inviata da Ginevra durante il confino in Svizzera. In essa emerge innanzitutto l'avvenuta fusione tra PC e Socialisti (PS), poi le simpatie per il partito laburista inglese, diretta derivazione della Fabian Society : "se fossi in Inghilterra – confessa Rossi a Favarelli – troverei il mio posto nel partito laburista. Mi trovo completamente d'accordo – continua – col Socialist Vanguard Group che pubblica la rivista "Socialist Commentary" ed ho molta stima per il "New Statesman" e per la "Fabian Society". Ovviamente – aggiungiamo – avere simpatica per la "Fabian Society", equivale ad aver simpatia per il Commonwealth britannico(anima del N.W.O.), per l'anglo-israelismo e per l'alta finanza londinese.

    (1) (Cfr.:  A. Spinelli, Il Manifesto di Ventotene, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 1-3; Cfr. anche: E. Rossi, «Alleanza atlantica o neutralità?», in Il Ponte, XX, 1964, n. 4; A. Spinelli, Diario europeo. 1948-1969, Bologna, Il Mulino; G. Spadaccia, «Ernesto Rossi. La battaglia federalista (a colloquio con Altiero Spinelli)», in L’Astrolabio, V, 1967)

    La grande finanza della City of London e di Wall Street, infatti, non a caso, ha da sempre foraggiato i movimenti politici di tutti gli schieramenti europei, tramite il connivente sistema delle banche centrali e della moneta emessa a debito e senza riserva aurea. A nulla serve, alla luce di tali inoppugnabili verità storiche, invocare la riesumazione di cadaveri socialisti o liberali, quale “soluzione alla crisi”. Anzi!! A nulla servono i pittoreschi e mitici proclami di filosofi neo-marxisti o neo-nazisti, neo-liberisti o radicali alla rinascita di “una nuova passione per la politica”, quale provvidenziale superamento del blocco delle coscienze degli uomini di responsabilità. 

                        L’humus culturale e religioso che diede vita 

             al disgraziato fenomeno del partitismo politico, infatti, 

                 è lo stesso che architettò il graduale disfacimento 

     della gloriosa civiltà cristiana e della società organica e teocentrica, 

         in favore di modelli hegeliani immanentisti e paganeggianti. 

    La luce tenebrosa dei retaggi della grande Babilonia, incarnati nei secoli dal neo-paganesimo talmudico-cabalistico delle società segrete e dei gruppi massonico-mondialisti (Table Round in testa) a partire dal Rinascimento ha cercato di trasformare la società cristiana, riuscendoci gradualmente – specie a partire dal Settecento – proprio attraverso la sostituzione dello spirito politico a quello religioso. La soluzione al caos presente, dunque, non può che essere spirituale e religiosa, in primis. Non si può controbattere ad un attacco di natura religiosa e spirituale con panacee squisitamente politiche. Come non si può spegnere un grande incendio con la polvere da sparo. Ecco perché è necessario iniziare a dare un nome a tutte le cose, sbugiardando pubblicamente i falsi profeti e rifiutandosi di adeguarsi ai nuovi luoghi comuni della politica, dell’ecumenismo e del multiculturalismo a tutti i costi…

     Priorità e correttivi per contrastare il "Piano"       

    Altra importante opera da realizzare è quella di ridimensionare il cieco vigore dei partiti e dei gruppi politici, rimodulandolo ed orientandolo verso orizzonti di verità. E’ inutile inneggiare al marxismo, se esso stesso è la culla del sionismo-massonico; è inutile celarsi dietro dogmi nazionalistici ed ultraconservatori, se non si comprende l’identità del vero nemico da contrastare e la portata profondamente religiosa della guerra in atto; è inutile protestare ed inondare di variopinte bandiere le piazze, se non si cerca di realizzare contesti di sovranità monetaria autonomi e paralleli ai tradizionali flussi monetari debitocratici: senza autonomia monetaria, infatti, nessuna reazione sarà mai possibile: sarebbe come pretendere di scalare una montagna innevata senza aver preventivamente la liquidità necessaria ad acquistare degli scarponi da neve. 

               La precisa e scrupolosa conoscenza del fenomeno mondialista 

                          è dunque essenziale e propedeutica a qualsivoglia 

                   azione di riscatto politico, religioso, sociale ed economico. 

                      Bisogna irradiare nelle menti delle nuove generazioni 

               la verità sull’ipocrisia sistemica del partitismo politico e sulla 

                      connivenza storica di esso con il sistema mondialista: 

    gli storici nemici di Gesù Cristo e dei cristiani furono e sono gli stessi che gestiscono le fila del sistema bancario e dell’alta finanza; questi ultimi furono e sono gli stessi che da sempre animano e fomentano le rivoluzioni e le guerre mondiali, che creano e foraggiano i partiti; che plasmano e diffondono le culture totalitarie e che fomentano e gestiscono i processi di disintegrazione indotta delle culture nazionali e degli slanci religiosi dei popoli (anche tramite l'ecumenismo). La distruzione del Cristianesimo-Cattolico, in primis, è il principale ed atavico obiettivo dei nemici della storia e della verità.

    Unione europea - orgini

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Due personaggi chiave                                             

                                          Molto illuminante, in tal senso, 

                      è l’occulto rapporto rigorosamente filtrato e taciuto 

                                  dagli storici moderni e contemporanei, 

                              tra due personaggi chiave del mondialismo, 

                quali Richard Coudenhove-Kalergi e George Lionel Curtis

    quest’ultimo (seconda foto grande da sinistra) fondatore della Table Round, del CFR e padre spirituale del Commonwealth britannico (cuore operativo del Nuovo Ordine Mondiale), nonché co-artefice "tecnico" del successo della Rivoluzione giudaico-bolscevica in RussiaNei due personaggi si sintetizzano e fondono diversi progetti mondialisti, apparentemente antitetici, ma invero portati avanti da un’unica mente anti-cristiana: la Rivoluzione Comunista (piano sovversivo giudaico-bolscevico orientato alla conquista e distruzione della Madre Russia Cristiana e dello stesso popolo russo), la rivoluzione liberal-capitalista (Curtis era vicino al padre del liberismo Von Mises, di cui era dedito sostenitore); l’egemonia mondiale del modello anglo-statunitense dell'impero Commonwealth e dell'asse anglosassone Londra-Washington, uniformato ai canoni religiosi e filosofici dell’anglo-israelismo massonico di matrice giudaico-protestante (vedi qui Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo); la nascita dell’Unione europea.  I due ambigui personaggi, Kalergi e Curtis, la loro amicizia e i loro punti di contatto, sono infine la prova ulteriore e definitiva dell’esistenza di un complotto mondiale trasversale e senza confini geografici, che sovrasta i partiti e sussiste sulla base di un'unica e sostanziale divergenza: non già quella tra blocchi ed aree continentali (Cina-Usa; Usa-Russia; Ue-Russia, ecc..) ma quella tra popoli indifesi e ignari (da una parte) ed élite mondialista (anti-cristiana, giudeo-massonica, democratista, social-comunista e liberal-capitalista) dall’altra. Tutto il resto è falsità e propaganda! Questa uniformità di piani e vedute, che gli storici al soldo dei banchieri si sono sforzati di nascondere tra le pieghe della storia, se ci pensate ridimensionano e vanificano anche i tentativi di creare false contrapposizioni politiche ed ideologiche tra Gran Bretagna e Unione europea, con quella eccezionale macchina di propaganda e marketing passata alla storia come "Brexit". L'Ue, infatti, come rimarcato in più sedi, è di fatto il carcere edificato dall'alta finanza e dal sistema bancario, dei quali City of London e Wall Street sono la massima espressione mondiale. Come potrebbero i governi britannici anglo-israeliti e filo-massonici, storicamente asserviti al progetto della Paneuropa anticristiana e del "Grande Israele" remare contro il loro stesso progetto? Impossibile!

     Lionel Curtis: prototipo dell'uomo mondialista        

    Curtis, sostenitore ed amico di Kalergi, contribuendo attivamente al blocco del credito contro la Russia di Nicola II Romanov (ed al contestuale successo del comunismo bolscevico), ingenerando la crisi del rublo al tempo dell’avvio della grande operazione terroristico-bolscevica del 1917 contro la cristianità e sostenendo – parimenti – sia la nascita del grande impero giudeo-massonico chiamato Commonwealth (di cui fu pioniere e padre spirituale) che la stessa Paneuropa kalergiana, incarna meglio di tutti la verità sui tratti somatici dell’uomo mondialista contemporaneo: politico e trasformista, massone, filo-europeista, esperto di finanza, apolide, ipocrita, scaltro, cinico, trasversale, esaltato, inebriato di occultismo, élitario, hegeliano, determinato, fedele al credo luciferino.

                Se i cercatori di verità non sapranno disarmare e smascherare

                 questo degenerato prototipo umano di “uomo mondialista”,

                             nessuna reale rinascita sarà mai possibile.

    Prima la conoscenza della verità, poi l'azione consapevole e convinta che non può prescidere da una rinascita spirituale uniformata ai più alti valori cristiani! Solo così l'Europa potrà difendere la sua reale identità ed evitare la disintegrazione, soccombendo allo tsunami dell'iper-immigrazione e dell'omologazione.

    Sergio Basile (Copyright © 2017 Qui Europa)

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    L'Europeismo è la distruzione dell'Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare

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    Giovedì, 22 giugno/ 2017  

    Movimento Distributista Italiano / Sete di Giustizia

     Redazione Quieuropa, B.A.R., Matteo Mazzariol, Sergio Basile, Nicola Arena, Sete di Giustizia,  sistema banario,  Gela,  Buono  Comunale di  Agevolazione  Reddituale, Movimento Distributista, rarefazione monetaria, crisi truffa, moneta 

    Il BAR: un buono al servizio del bene comune

    Il buono comunale non intende sostituirsi all'euro ma,

    nel rispetto della normativa monetaria e fiscale,

    intende offrire una soluzione all'attuale rarità

    monetaria, rilanciando l’economia, sulla scia

    dell'esperienza auritiana

     

    Movimento Distributista Italiano / Sete di Giustizia

    BAR - BUONO COMUNALE DI AGEVOLAZIONE REDDITUALE

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Nasce il BAR: buono al servizio del bene comune 

    Gela (Caltanissetta) – di Movimento Distributista / Sete di Giustizia Moneta e bene comune. Di questo si è discusso lo scorso sabato 17 giugno a Ragusa, alle ore 17.00, presso la sede del Consorzio “La Città Solidale”. L’incontro è stato organizzato dal gruppo “Giustizia e Carità”, recentemente costituitosi a Ragusa e composto da laici cattolici interessati ai temi economici-sociali, e dal Movimento Distributista Italiano (distributismomovimento.blogspot.com), sezione di Ragusa. Dopo l’introduzione del Dott. Matteo Mazzariol, presidente nazionale del Movimento Distributista Italiano, che ha esposto in estrema sintesi il pensiero distributista e le sue possibilità applicative nel mondo d’oggi, hanno preso la parola i due relatori, Sergio Basile e Nicola Arena, rispettivamente Presidente e Vice-presidente dell’associazione nazionale Sete di Giustizia, che si occupa di temi monetari, con particolare riferimento alle teorie del Prof. Giacinto Auriti. I due relatori hanno cominciato il loro intervento riflettendo sul fatto che tutto ciò che riguarda la moneta oggi è spesso avvolto da un’aurea di mistero ed apparente complessità, per cui si tende a demandare ai cosiddetti “esperti” queste tematiche, mentre – hanno sottolineato –

                                                è di fondamentale importanza

                     che tutti i cittadini acquisiscano almeno le conoscenze basilari

      circa il meccanismo con cui oggi il denaro viene creato ed immesso in circolazione.

    Contrariamente a quanto si pensa infatti – hanno continuato – oggi la moneta non è più collegata ad alcuna riserva aurea ma viene prodotta “ex nihilo”, cioè dal nulla, esclusivamente dal sistema bancario, in regime di monopolio assoluto, come “fiat money” e come debito di Stati e cittadini. Ciò ovviamente ha enormi implicazioni sulla vita economica-sociale della collettività, generando un perpetuo ed ineluttabile indebitamento di tutto il corpo sociale verso il sistema bancario stesso.

      Buono Comunale di Agevolazione Reddituale 

    Entrando nel vivo dell’argomento, i relatori hanno poi presentato al pubblico il loro progetto, chiamato “Buono comunale di Agevolazione Reddituale” , spiegando che esso rappresenta un tentativo di ovviare alla carenza di denaro da parte dei cittadini e delle casse comunali, attraverso appunto l’emissione di un buono, da parte del comune, dotato di un valore nominale convenzionale e di proprietà del portatore. Tale buono potrà essere utilizzato da chi lo detiene per scambiare beni e servizi all’interno di una rete costituita da piccoli produttori locali, artigiani, esercizi commerciali e professionali, che si dovranno impegnare ad accettare tale buono per una quota pari almeno al 20% dei beni e dei servizi che offrono. E’ previsto che tali buoni siano emessi con tagli di valore diverso (1, 2, 5, 10, 20 BAR) e, per semplicità di calcolo, 1 BAR corrisponderà ad 1 euro, pur rimanendo il buono stesso non convertibile in euro. Il progetto prevede una serie di fasi, che dovrebbero portare alla progressiva espansione dell’utilizzo del buono all’interno della cittadinanza. Il primo passo sarebbe costituito dall’avvio di una sperimentazione con 100 famiglie con reddito disagiato, alle quali verrebbe corrisposta una quota di 100 BAR al mese per un anno. Successivamente il comune potrebbe decidere di utilizzare il BAR per finanziare l’avvio di servizi che al momento non possono attivati per la scarsità di euro, colmando così quel vuoto apparentemente incolmabile tra la richiesta di servizi da parte di chi ne ha bisogno e la disponibilità di offerta professionale e di manodopera da parte di chi invece è disoccupato.

                                                                   Il BAR

                                        – hanno voluto sottolineare i relatori –

    non si vuole sostituire all’euro ma, nel pieno rispetto della normativa monetaria e fiscale,

           intende offrire la possibilità di trovare una soluzione alla attuale rarità monetaria,

                                  rivitalizzando e rilanciando l’economia locale.

    In questo senso – hanno ancora voluto evidenziare Basile ed Arena – il successo di iniziative del genere non dipende tanto dalla loro fattibilità in termini generali ma dal grado di adesione che esse riscontrano nella popolazione. Più larga sarà la rete dei produttori, commercianti e professionisti che aderiranno, più ampie saranno le possibilità che il BAR venga accettato e riconosciuto da tutti come un valido strumento in grado di facilitare gli scambi e quindi possa contribuire al benessere della comunità.

     Presentato al Comune di Gela                               

    L’incontro è poi proseguito con un animato dibattito, in cui i relatori hanno avuto occasione di rispondere alle tante domande fatte dal pubblico. Tra le altre cose i relatori hanno voluto segnalare che proprio nei giorni scorsi il BAR è stato presentato alla giunta comunale di Gela, che ha dato un forte segnale di apertura all’iniziativa, e che, su queste basi, si è costituito anche a Ragusa un comitato promotore, che intende portare avanti la proposta, farla conoscere al più ampio numero possibile di ragusani, raccogliendone l’adesione per poi confrontarsi con la giunta comunale. Pensiamo che iniziative di questo genere, basate sulla competenza e sull’amore per il bene comune, non possano altro che essere interpretate come un segnale positivo per la società civile, uno stimolo ad acquisire sempre più consapevolezza e conoscenza rispetto ad un argomento delicato e spinoso – il denaro – che, da strumento al servizio della collettività, si è purtroppo trasformato in mezzo di controllo e di asservimento di una minoranza – i banchieri – sul resto della popolazione.

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    NOI  SIAMO  PER LA PROPRIETÀ  POPOLARE DELLA   MONETA.

    Oggi la moneta nasce di proprietà della banca che la emette prestandola ai cittadini.

    Noi vogliamo che nasca di proprietà dei cittadini e che sia accreditata 

    ad ognuno come " REDDITO di CITTADINANZA ".

    DISEGNO DI LEGGE N°1282 SENATO XII LEGISLATURA 

    DIS. LEGGE N°1889 SENATO XIII LEGISLATURA

    Disegno di Legge proposto dal Sindacato Anti USura 

    Segretario Generale  avv. prof. Giacinto Auriti

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  • Popoli schiavi del debito e falsa elemosina BCE

    Popoli schiavi del debito e falsa elemosina BCE

    Sabato, 12 marzo / 2016    

    – di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia –

    Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Basilea 3, Moneta debito 

    BCE taglia costo denaro. Super-regali ai banchieri che decidono di "prestare"

    Popoli schiavi del debito inestinguibile e falsa 

    elemosina BCE

    Niente di nuovo per famiglie e imprese (non bancabili) che

    dovrebbero sperare in una fantomatica elemosima 

    dei banchieri

     

    di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

    BCE - Misure Mario Draghi - Debito

     BCE, non cambia nulla! Draghi continua a prestare denaro a debito    

    Francoforte – di Sergio Basile, Sete di Giustizia  Nelle ultime ore la BCE (Banca centrale europea) ha deciso di tagliare i tassi di riferimento del costo del denaro per le banche private, mentre il programma d'acquisto di titoli di Stato o quantitative easing (1) è salito di 20 miliardi al mese, raggiungendo quota 80. La Bce potrà acquistare anche i titoli emessi dalle aziende più solide (non solo, dunque, titoli di Stato). Mario Draghi ha parlato nello specifico di quattro operazioni di finanziamento agevolato (cosiddette aste Tltro): esse partiranno dal prossimo mese di giugno, con scadenze variabili da tre a quattro anni. La "novità" è che i tassi ora potranno "scendere in negativo". Gli istituti di "credito" privati, gli unici davvero beneficati da questa misura, potranno prendere denaro dalla BCE  e saranno "remunerati per farlo", ma solo a patto di mettere il denaro in circolo e non depositarlo nei caveau o investirlo in titoli.

    (1) Quantitative easing – Modalità di emissione monetaria mediante la quale la banca centrale acquista dalle banche private una predeterminata e annunciata quantità di denaro o attività finanziarie (azioni o titoli) con effetti e ricadute positive dirette non su sull'economia delle famiglie e delle imprese, ma sulla struttura di bilancio delle stesse banche. L'altra via di emissione monetaria è quella della vendita o acquisto di titoli governativi, nelle cosiddette "aste", che in realtà aste non sono: dal momento che non esiste competizione reale tra le banche private acquirenti, che ricevono quantitativi di denaro  uniformi dalla BCE ed a prezzi stracciati, per poi "rivenderlo" ai popoli a tassi maggiori. Vedi di seguito per aprofondimenti:

     BCE e Quantitative Easing: il trucco per estorcere col sorriso la ricchezza reale dei popoli

     Basilea 3 – Il vero nodo della questione                                                        

    Ma il nodo della questione, l'ago della bilancia, ovviamente non è questo! Esso si chiama, piuttosto, come vedremo di seguito, Basilea 3. L'operazione di Draghi è di fatto un'operazione di puro marketing bancario. Si tratta dell'indoramento di una pillola amarissima (la pillola del debito inestinguibile) presentata come panacea ai mali di sempre (il debito inestinguibile). In pratica famiglie e imprese per poter godere di questi presunti "benefici" dovrebbero sperare nell'elemosia dei banchieri privati e nel loro "buon animo", mentre con la mano sinistra continuerebbero a vedere crescere la loro quota di debito pro-capite connessa alla stessa emissione del fanta-denaro BCE.

     Perché non si remunerano direttamente famiglie e imprese?                 

    Non sarebbe più semplice, per Mario Draghi, remunerare direttamente famiglie e imprese, attribuendo un reddito di cittadinanza a credito, seguendo la ricetta del grande professor Giacinto Auriti? Evidentemente si, se si volesse davvero risolvere il problema della cosiddetta "crisi"; e se non si trattasse di un sistema di usura creato ad hoc dal sistema bancario, per mettere sotto scacco i popoli, specie quelli del Sud Europa (cristiani, non protestanti).

     BCE – giornali filo-europeisti esultano e salutano "Supermario"            

    giornali pro-BCE e filo-europeisti, perfettamente allineati con questo sistema di usura legalizzata – perché il danaro in realtà viene sempre prestato a debito dei cittadini, quando dovrebbe essere accreditato loro pro-quota, come reddito di cittadinanza – vedi nota (2) – hanno dipinto Mario Draghi al pari di un superman, descrivendo la sua linea d'intervento con paroloni e concetti tecnici di difficile lettura per i "comuni mortali" non esperti di economia e politiche monetarie. Tutti hanno comunque esultato, quasi come se il debito annesso alle operazioni di emissione monetaria della BCE fosse d'improvviso svanito nel nulla.

    (2) La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

     Quattro colossali iceberg                                                                                  

    Ma così non è! Anzi la questione è grottesca, paradossale! In realtà l'operazione di remunerazione in favore degli istituti di credito privati (3) che "vengono premiate se concedono prestiti a famiglie e imprese", cozza contro quattro colossali iceberg: 1) l'esistenza di robusti sigilli bancari definiti dagli accordi di Basilea 3 che obbligano le imprese-bancarie ad aumentare il loro coefficiente patrimoniale di riserva obbligatoria, rendendo praticamente impossibile la concessione di credito ai comuni mortali;  2) la piena ed assoluta arbitrarietà da parte dei banchieri e dei pochissimi uomini (Rothschild & Co) nel decidere se e a chi prestare fanta-denaro (perché creato dal nulla, senza alcuna copertura aurea dalle banche centrali – vedi nota 4);  3) l'addebitamento del denaro emesso dalla BCE in seno alla collettività, con conseguente ulteriore esplosione del debito pubblico degli stati. Inoltre il cosiddetto patto di stabilità con questo meccanismo non farà che andare fuori controllo, dal momento che il rispetto del coefficiente debito/Pil minore o uguale al 3% non potrà essere mai rispettato (5). Infatti il debito (numeratore) aumenta sempre più, mentre il Pil (denominatore della frazione) non fa che scendere per motivazioni legate alla disoccupazione galoppante, alla crisi delle imprese ed alla drastica riduzione della ricchezza reale del paese, sempre più nelle mani di speculatori e investitori esteri; 4) L'incapacità reale di poter chiedere prestiti da parte di famiglie e imprese, perché non bancabili in quanto già indebitate o comunque redditiualmente deboli.

    (3) Che in virtù dell'art. 123 del Trattato di Lisbona sono legittimate ad avere praticamente a costi bassi il denaro dalla BCE per poi "rivenderlo" obbligatoriamente agli Stati e quindi ai cittadini, a tassi ben più alti (da usura); (4) L’essenza della truffa da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione; (5) Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia

     La dote negata ai popoli e la via maestra di Giacinto Auriti                     

    Ricapitolando, possiamo concludere che il direttorio dell'Eurotower ha agito sul tasso sui depositi – "tassa implicita" caricata sulla liquidità che le banche depositano presso la Bce – e sul tasso delle operazioni di rifinanziamento principale (6). Questo è vero! Ma da quanto detto sopra, emerge la velleità e strategicità – in negativo – di questi mezzucci, subordinati al diktat di Basilea 3 (7) che di certo non risolvono né il problema della fabbrica del debito onnipresente, né il problema dei cosiddetti mercati secondari del rifinanziamento agli stati: aperazione relegata all'arbitrio del Grande Satana privato, incarcato dal sistema bancario privatizzato e dai suoi oscuri reggenti. Finché l'emissione a debito del denaro continuerà a sussistere, nulla potrà mai cambiare. Anzi! Dinanzi a questa grandissima bufala concettuale, ci chiediamo in tutta franchezza quali rischi possa mai correre chi crea il denaro dal nulla (le banche centrali) e perché di tale dote non possano goderne direttamente i popoli (a credito – vedi nota 7). Ma dubito cha ad oggi Mario Draghi abbia voglia di rispondere a queste domande. Sapranno e vorranno i nascenti movimenti politici cristiano-cattolici accogliere queste istanze di giustizia? Noi vigileremo!

    (6) Cioé il tasso applicato alla maggioranza delle operazioni con le quali la Banca centrale offre liquidità alle banche private

    (7)  Basilea 3 e la nuova ricetta per cambiare il settore bancario? Diffidiamo!

    (8) La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

    Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

     
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    L’errore di Marra e l’Inveramento: la risposta del Comitato Scientifico della Scuola “Giacinto Auriti”

    Domenica,  Luglio 19th/ 2015    

    – Iniziativa di libero confronto – Articolo ripubblicato da "Qui Europa" –

      Pubblicazione originaria a cura del

     

    – Comitato Scientifico della Scuola di Studi Giuridici e Monetari " Giacinto Auriti " –

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    Economia e Moneta – I limiti di Marra e l'insegnamento Auritiano

    L'errore di Marra e l'Inveramento: la risposta del

    Comitato Scientifico della Scuola "Giacinto Auriti"  

    Il falso problema dell'inflazione e il primo errore di Marra…

     

    del Comitato Scientifico

    della Scuola di Studi Giuridici e Monetari " Giacinto Auriti "

    integrazioni a cura della Redazione Sete di Giustizia/Qui Europa

    Alfonso Luigi Marra

     Risposta della Scuola Auritiana ad Alfonso Luigi Marra                           

    Roma, Pescara, Chieti Comitato Scientifico della Scuola di Studi Giuridici e Monetari "Giacinto Auriti" – Molti estimatori di Auriti, iscritti al sito, associati della nostra Scuola, ci hanno chiesto di dare una risposta all'avv. Alfonso Luigi Marra in merito a quello che ha dichiarato durante l'intervista con Salvo Mandarà e a quello che ha pubblicato sul suo sito chiamando in causa la Scuola di Studi Giuridici e Monetari “Giacinto Auriti" e ponendo le sue critiche su Auriti stesso. ( video-intervista visionabile qui: Intervista con Alfonso Luigi Marra. Banche, giustizia, Euro ). Non siamo soliti rispondere a tutto ciò che viene pubblicato in rete ma nel caso dell'avv. Marra ci siamo convinti nel fare un'eccezione perchè lui ha citato esplicitamente la nostra Scuola e tutto quello che viene scritto in rete resta per il futuro.

     Marra e la campagna mediatica con Ruby e Sara Tommasi                      

    L'Avv. Marra, oltre che essere una persona preparata in termini legali, è anche un personaggio mediatico che si è ritagliato la sua notorietà internauta con messaggi “provocatori” per parlare del tema della truffa monetaria. Tutti ricorderanno le presentazioni dei suoi libri con i personaggi femminili legati al mondo di Lele Mora quali, Belen, Ruby, Sara Tommasi. Tutti ricorderanno la provocante posa della Tommasi davanti ad un bancomat in occasione di un convegno di Marra dove per la prima volta ci parlò del fatto che Auriti non aveva capito l'inveramento della moneta. A noi ovviamente non piacciono questi tipi di strategie di comunicazione: non c'è bisogno di attirare l'attenzione con il nudo femminile per parlare del tema monetario per il semplice fatto che ai padroni della moneta si risponde con argomentazioni giuridiche e non con glutei e seni. Anzi, per noi tale tipo di comunicazione non rende credibile la tematica. D'altronde, i banchieri appaiono seri perchè devono far credere di essere persone serie.  Dopo questo preambolo veniamo al punto e poniamo all'attenzione dei nostri lettori le risposte “puntuali” a ciò che scrive l'Avv. Marra sul documento in cui “invita ad andare oltre Auriti”. ( documento leggibile qui: http://www.signoraggio.it/wp-content/uploads/2015/…/1390.pdf)

    Alfonso Luigi Marra

     Botta e risposta al "Marra pensiero"                                                              

    Marra: Faremmo ciò che il grande Giacinto Auriti non avrebbe mai voluto, cioè contribuiremmo a perpetuare il signoraggio, se la devozione a Lui ci precludesse di estendere la Sua analisi fino a temi che non contemplò, quali l’inveramento e quanto ad esso consegue.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – La Scuola ha dei fini ben chiari, avendoli enunciati nei suoi statuti. Non facciamo devozione ma cultura e formazione. Auriti è il punto di partenza per poter capire e smontare sia la fallacità del sistema sia la trappola predisposta, anche in buona fede, da chi si erge a nuovo paladino contro il sistema con soluzioni basate su presupposti errati. Il signoraggio si perpetua se vi è cattiva informazione e/o deformazione concettuale dei termini del linguaggio, in un mondo in cui l'analfabetismo funzionale è dilagante. La “devozione” non è per il personagio Auriti, ma per la Sua scoperta, il Valore Indotto della Moneta: soltanto dopo l'attuazione della Proprietà Popolare della Moneta potremo fare correzioni, sviluppi ulteriori, ecc. su temi che la Scuola al momento non affronta.   Per quanto riguarda l'inveramento, di seguito dimostreremo che Auriti aveva già affrontato ciò che l'avv. Marra definisce una "lacuna".

     Il falso problema dell'Inflazione e il primo errore di Marra                      

    Marra: Fenomeni catastrofici tra cui l’inflazione, che è tutt’altro da ciò che si ritiene, perché è frutto della produzione del denaro ad opera di falsari. Se infatti i denari sono 100, ed un falsario (è un falsario chiunque produca denaro ma non sia lo Stato; quindi anche le banche) ne crea altri 100, quando li mette in circolazione (li spende), ruba metà della ricchezza ed, avendo portato a 200 il denaro, causa un’ ‘inflazione’ del 50%. Inflazione che non si verifica se è lo Stato a produrre il denaro ed a metterlo in circolazione spendendolo, perché in questo caso il corrispettivo della spendita va alla collettività, la quale vedrà coperto/inverato il denaro messo in circolazione dalla ricchezza che introita. Sulla definizione di inflazione, Auriti si era già espresso negli stessi termini.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – L'inflazione è un falso problema, creato proprio dalle banche che si arrogano il diritto di proprietà della moneta, mancando la legge che ne sancisce la proprietà. La storia dimostra che le più grandi manovre fiscali sono state fatte proprio nei periodi di ricchezza e la ricchezza era dovuta all'inflazione (aumento) della massa monetaria. Massa monetaria che i proprietari del denaro hanno chiesto indietro. I classici cicli di espansione e riduzione di massa monetaria e le più gravi crisi si sono avute quando i banchieri hanno deciso di ridurre l'inflazione. Il problema non è la banca che crea moneta ma il ruolo di proprietario della banca sulla moneta perchè, a differenza di qualsiasi falsario che stampando non presta, la banca stampando moneta la immette prestandola sin dall'origine e ne richiede la restituzione e/o smette di emetterla per non inflazionare il suo bene.

     La convenienza del falsario                                                                               

    Cosa che non fa il falsario, perchè il falsario ha tutta la convenienza a spendere la moneta che stampa per acquistare beni piuttosto che riprendersi la moneta falsa che ha stampato. Nel caso del sistema bancario, quando le banche chiudono i rubinetti del credito (emissione monetaria), e chiedono unilateralmente il pagamento dei debiti per combattere l'inflazione, non fanno altro che causare crisi di liquidità e problemi di insolvenza dando seguito ad azioni coatte di esproprio dei valori creati proprio con l'inflazione (immissione) di denaro di "loro" proprietà e sua circolazione. Se fosse lo Stato ad emettere moneta si avrebbe comunque un'inflazione monetaria che creerebbe valori reali, purchè tale emissione non avvenga a fronte di un prestito allo Stato, come avveniva anche con la Lira (se lo Stato fosse inteso come comunità proprietaria del bene collettivo che è la moneta ed ogni cittadino fosse proprietario della sua quota parte.).

    Alfonso Luigi Marra

     La contraddizione di Marra sull'inflazione… e la deflazione                    

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Su quest'ultimo aspetto l'avv. Marra concorda e quindi, implicitamente, notiamo una sua contraddizione. Oggi l’inflazione ha subìto un arresto (almeno così ci dicono) ma viviamo ugualmente una catastrofe economica e dunque sociale; il problema dell’inflazione che pone Marra dunque, è solo una delle conseguenze del signoraggio e dell’emissione della moneta a debito e per giunta gravata di interesse, non un problema in séNel momento in cui la moneta viene restituita al "proprietario", anche naturalmente a mezzo delle tasse, in misura superiore alla quantità di moneta che viene immessa nel sistema e riducendone il valore assoluto della base monetaria al di sotto della sommatoria dei beni e servizi scambiati annualmente, si manifesta la deflazione ( come sta avvenendo oggi). E' ovvio che la massa monetaria in circolazione debba essere rapportata ai fabbisogni dello Stato ed al PIL nazionale ma senza che lo Stato stesso si indebiti per ottenerla. Quindi per non subire artificiosi problemi di inflazione e deflazione, la moneta deve appartenere ai cittadini e la sua quantità deve essere equivalente ai valori che deve misurare.(1)  Come diceva Auriti enunciando la Legge della Rarità Monetaria.

    (1) L'esempio di Marra della banca che ruba ricchezza in misura proporzionata a quella del denaro che crea, è completamente sballata, sia circa i fattori e meccanismi dell’inflazione, sia l’aspetto aritmetico dell’esempio. Infatti, in un paese la cui circolazione monetaria ammonti a 100 talenti e la ricchezza iniziale sia rappresentata da 100 automobili, pur ipotizzando – per dare retta a Marra – che l’utilizzo del capitale prestato dalla banca non abbia prodotto nuova ricchezza (neppure una nuova automobile), avremmo questa situazione giuridico-contabile: la banca è all’inizio creditrice di 110 talenti (di cui 100 in quota capitale e 10 in quota interessi); successivamente le viene restituito il prestito di 100 talenti; il paese resta debitore di 10 talenti che può dare alla banca sia sotto forma di automobili (n. 10 automobili, cadauna del valore/prezzo di 1 talento, giacché il circolante è tornato a 100 talenti) sia sotto forma di denaro (la circolazione monetaria totale si ridurrebbe a 90 talenti) Nel primo caso la banca si approprierebbe del 10%, e non del 50% delle ricchezze (le automobili), e non vi sarebbe inflazione perché il rapporto tra ricchezza (100 automobili, delle quali ora 10 di proprietà delle banche) e talenti (100) resterebbe immutato; nel secondo caso la situazione sarebbe ben diversa, perché si avrebbe addirittura deflazione (ricchezza 100 automobili coperte da soli 90 talenti). Risultati molto distanti dalle affermazioni di Marra. L’inflazione è fenomeno molto più complesso.

     La confusione di Marra sull'"Inveramento" e il "Valore Indotto"               

    Marra: Denaro che dunque si invera solo se introdotto dallo Stato, mentre resta falso se introdotto da singoli.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Finalmente riusciamo a comprendere cosa voglia dire l'Avv. Marra con “inveramento”. Ebbene, tale concetto fu già espresso da Auriti con il termine “induzione giuridica”. L'induzione giuridica, o “inveramento” di Marra, non è altro che il “valore indotto della moneta” . Valore che risiede nella certezza della accettazione, da parte dei cittadini, del simbolo monetario che diviene un bene economico che l’autorità dello Stato riconosce, protegge e accetta in circolazione con la norma giuridica dandogli corso forzoso. Quindi il valore, come enunciò Auriti, non risiede nella materia della moneta ma nella fiducia della sua accettazione. Tale fiducia è basata sulla certezza del Diritto, ovvero sulla Legge che la istituisce; è lo Stato stesso infatti ad aver stabilito che la moneta a corso legale sia una moneta emessa a debito ed è lo stesso Stato che ha ratificato i trattati europei che hanno istituito l'Euro come monetaQuindi la moneta oggi si “invera” comunque per legge, come diceva Auriti. Ha valore per legge. Sentiamo di poter affermare con certezza che in ciò che dice l’avv. Marra non si rinviene nulla di nuovo rispetto a quello che enunciò Auriti.  Quello che è oltremodo necessario comprendere è che la proprietà dello strumento monetario all'atto dell'emissione deve essere dei cittadini e che alcun interesse debba essere praticato e imposto in tale fase.

    Alfonso Luigi Marra

     Il Falso problema di Marra – L'Inflazione è un problema secondario     

    Marra: Definisco quindi inflazione il fenomeno che si verifica quando, avendo dei falsari introdotto del denaro spendendolo, abbiano così causato un aumento del denaro globale e della percentuale di ricchezza di loro proprietà, ed una corrispettiva diminuzione del potere di acquisto del denaro e della ricchezza di proprietà della collettività.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Come detto l'inflazione è un problema secondario. Le banche non rappresentano dei falsari veri e propri anche se giuridicamente agiscono come tali appropriandosi indebitamente della moneta prestandola in fase di emissione e richiedendola poi indietro. Un falsario propriamente detto non ha alcun interesse a richiedere indietro la propria moneta; le banche fanno ciò con lo scopo dichiarato della lotta all'inflazione, con lo scopo occulto di rarefare a piacimento la quantità di moneta agendo in aumento o in diminuzione sulla base monetaria e di incamerare, in fase di restituzione, il valore nominale della moneta emessa oltre agli interessi compiendo un duplice inganno.

     Alla banca andrebbe corrisposto slo il servizio "tipografico"                       

    La banca possiede i mezzi per creare la moneta – tra l’altro potrebbe agevolmente possederli anche lo Stato – e alla banca andrebbe corrisposto solo il compenso per il servizio di tipografia, rimanendo semplicemente assurdo pagarla come istituto di credito corrispondendo gli interessi sul valore nominale creato oltre che restituendo il valore nominale della moneta emessa e prestata. Sul punto Auriti è stato chiarissimo. Quindi non è letteralmente e giuridicamente corretto dire che i banchieri sono falsari in quanto la legge garantisce loro tale ruolo anche se, ripetiamo, è un ruolo usurpato potendo essi emettere la moneta in luogo dello Stato che, invece, lo farebbe in nome e per conto dei cittadini.

     Il controllo artificiale dei prezzi da parte del SEBC                                        

    Tornando all'immissione di denaro che aumenta la ricchezza dei banchieri creando inflazione, ribadiamo ancora una volta che l'aumento di massa circolante crea ricchezza in chi la scambia e dove c'è ricchezza c'è aumento di prezzi. Ma queste sono regole naturali del mercato di cui innumerevoli studiosi hanno trattato da secoli. Il problema è che il Sistema Europeo delle banche Centrali ( SEBC ) vuol controllare i prezzi artificialmente con la Legge. Tale sistema non funziona perchè è innaturale rispetto alle leggi di mercato e qui crediamo che l'avv. Marra sia d'accordo. Quindi c'è bisogno di una modifica dei Trattati , al contrario di quanto afferma Marra.

    Alfonso Luigi Marra

     Ruolo della Banca Centrale                                                                              

    Marra: Per eliminare il signoraggio non basta però che le banche centrali siano pubbliche; occorre anche impedire il predetto falso in bilancio.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Per eliminare il signoraggio occorre che la moneta sia di proprietà del portatore nel momento della sua emissione. La questione non verte sul problema se la banca centrale debba essere pubblica o privata perchè il suo ruolo sarebbe solo quello di tipografo (anche nella concezione moderna del termine considerato che oggi la moneta si crea elettronicamente) e verrebbe pagata solo per il suo servizio come si paga una qualunque tipografia. Certo, sarebbe auspicabile che un istituto così importante fosse pubblico e sottoposto a tutti i necessari controlli statali.

     Moneta commisurata alla qualtità di beni e servizi                                    

    Marra: Se infatti abbiamo un’unità di ricchezza ciascuno e creiamo altrettante banconote da dividerci una a testa, non cambia nulla: rimaniamo proprietari di quell’unità di ricchezza; salvo che, grazie al denaro, potremo usarla meglio.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Auriti, infatti, diceva che la quantità di moneta doveva essere commisurata alla quantità di beni e servizi e di proprietà del portatore. In tale affermazione, Marra aderisce in pieno a quanto studiato, sintetizzato e chiaramente esposto dal prof. Auriti non introducendo alcuna novità

     Contabilizzazione del denaro in bilancio                                                      

    Marra: Intendo dire che se il denaro è creato per essere il corrispettivo simbolico della ricchezza, non può che essere contabilizzato all’attivo. Iscriverlo quindi al passivo, come fosse qualcosa delle banche e di diverso dalla ricchezza per simbolizzare la quale viene messo in circolazione mediante la spendita, è solo un modo per rubarlo.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Su queste considerazioni rispondiamo andando “oltre” Auriti, che era un grande giurista ma non un ragioniere. Infatti Auriti sinteticamente parlava della necessità di un ribaltamento contabile dei valori monetari emessi “dopo”, e ribadiamo “dopo”, aver riconosciuto che la proprietà della moneta appartenga ai cittadini al momento della sua emissioneAttualmente la metodologia contabile adottata dalle banche prevede che la moneta emessa sia iscritta nel Passivo dello Stato Patrimoniale della Banca Centrale mentre nell'Attivo si iscrivono i titoli di Stato che la Banca centrale detiene in corrispondenza dei valori monetari emessiIl saldo tra Attivo e Passivo viene, in questo modo, bilanciato.

    Alfonso Luigi Marra

     Il trucco e l'inganno del "prestito" in contabilità                                         

    Peccato che la moneta emessa sia prestata e pertanto troveremo nel Conto Economico della Banca Centrale, alla voce “Entrate”, l'ammontare degli interessi della moneta emessa. Ma questa è pura Ragioneria e non giurisprudenza. Ragioneria che è soggetta, ovviamente, alle leggi sulla contabilità che tra l’altro, se sensatamente interpretate prevederebbero che la moneta emessa debba essere iscritta anche in Avere del Conto Economico , ma così facendo si scoprirebbe l’ingannoSe la moneta fosse dichiarata per legge di proprietà dei cittadini ed emessa dallo Stato, non avremmo la voce “Interessi” nei Ricavi del Conto Economico. Quindi avremmo comunque l'iscrizione nella voce “Passivo” dello Stato Patrimoniale (e nel Conto Economico) dei valori monetari emessi per il semplice fatto che tali valori “patrimoniali” sono in circolazione mentre nella voce “Attivo” avremmo tutti i valori che la moneta in circolazione serve a misurare, compresi anche i valori “demografici” in quanto la popolazione è la ricchezza di un Paese non potendo esistere ricchezza in un Paese di morti (parafrasando Ezra Pound). Le regole di contabilità sono basate sulla partita doppia ed i valori riportati nello Stato Patrimoniale sono valori di PROPRIETA' di cui dispone l'azienda o comunque valori di cui è titolare [al momento] dell'evidenza contabile , come stabilisce l'art. 2424 del Codice Civile.

     BCE – Diritto di proprietà della moneta arrogatosi "per legge"                

    Appare ovvio che la Banca Centrale, attualmente non sta commettendo nessun furto con questa contabilizzazione perchè considera (sia pur erroneamente – Ndr) la moneta un bene patrimoniale di "sua" proprietà. Ed ecco perchè Auriti pretendeva che la moneta fosse riconosciuta un bene economico con contenuto patrimoniale ad utilità ripetuta e di proprietà del portatore all'emissione, perchè dopo essere stata usata come mezzo di pagamento, o di estinzione di un debito, essa continua a circolare. Riconosciuta tale, per Legge, il suo trattamento contabile avverrebbe come avviene oggi ma non sarebbero previsti gli interessi (il cui valore monetario non esiste fisicamente in circolazione e pertanto è impossibile ripagarli) nella voce del Conto Economico.

    Alfonso Luigi Marra

     Ancora sull'inveramento                                                                                   

    Marra: Termine inveramento che, scrive Gianluca Monaco, presidente dell’associazione Studi Auritiani, sarebbe solo un mio neologismo, perché Auriti conosceva il fenomeno e lo descriveva come «Il momento edonistico del valore, ossia quella fase di tempo in cui il soggetto riconosce il valore di un bene nel momento in cui gode del bene. In questo caso della previsione normativa, che non è altro che lo strumento del diritto com’è la moneta all’atto dell’emissione».Una definizione che, a prescindere da cosa significhi, non corrisponde a ciò che sostengo io.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Come scritto sopra, l'inveramento non è altro che il Valore Indotto della Moneta derivante da induzione giuridica, cioè dal diritto/dovere di accettare la moneta come strumento legale per le compravendite oper le risoluzioni di situazioni debitorie. Quindi valore derivante dalla certezza dell'accettazione da parte del prossimo per il corso forzoso stabilito per legge.

     Sulla moneta prestata dalle banche commerciali                                         

    Marra: Un quadro in cui, se una banca ‘presta’ dei soldi ad un cittadino, egli non glieli deve, sia perché la banca (falsaria) nulla gli ha dato, e sia perché il corrispettivo della spendita il cittadino lo riceverà dalla collettività, sicché è ad essa (allo Stato) che dovrà restituire i soldi. Pertanto, per legittimare l’esigibilità dei crediti delle banche, occorre prima confiscarle e nazionalizzarle, essendo altrimenti i loro crediti inesigibili quali crediti di falsari e truffatori.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – L'avv. Marra si riferisce alle banche commerciali dette anche istituiti di credito ma non è corretto dire che la banca non ha prestato “nulla”. A tal proposito rimandiamo i lettori al nostro articolo sulla falsa concezione di “valore nullo della moneta”. Le banche commerciali prestano moneta che assume valore “creditizio” nel momento in cui un soggetto richiede un prestito e sottoscrive il relativo contratto di finanziamento accettando tale moneta per il soddisfacimento dei propri bisogni nella certezza che i propri fornitori la accettino in quanto mezzo di pagamento riconosciuto per legge. Torniamo quindi al valore per induzione giuridica. Ci risulta alquanto illogico, nel ragionamento di Marra, dire che la banca presta moneta “falsa” ad un cittadino che chiedo un prestito e poi dice che il cittadino deve restituire questa moneta falsa allo Stato e non alla banca. Ma se la moneta è falsa non la si chiede ab origine in prestito. Poi per Marra il denaro “falso” emesso dalla banca commerciale diviene veritiero a posteriori e quindi se prima non era dovuto indietro alla banca perchè "falso" poi diventa denaro "vero" da restituire allo Stato? Facciamo notare ai lettori che le banche sono autorizzate per legge a creare moneta con le aperture di credito e le stesse banche restituiscono denaro “legale” allo Stato come imposte sui loro utili da interessi e la moneta bancaria (privata) è moneta legiferata ed autorizzata dalle Leggi di Stato (purtroppo)

    Alfonso Luigi Marra

     Signoraggio primario (banca centrale) e secondario (banche comm.li) 

    Marra: Signoraggio primario a cui si aggiunge il secondario, con cui le banche di credito attraverso il ‘moltiplicatore monetario’, secondo prassi che una prona e scellerata dottrina di regime dà per scontate, ma sono il massimo della criminalità, realizzano prestiti per un ammontare 50 volte maggiore del denaro che detengono.In sostanza, se Tizio versa su una banca 100.000 euro, essa tratterrà il 2% circa (conta il concetto) come riserva, e presterà il 98% che, una volta depositato in un’altra banca, sarà prestato, a cascata, al 98% .Finché la cosca bancaria, attraverso prestiti ogni volta minori del 2%, azzererà i 100.000 euro ma farà prestiti per 5.000.000 su cui lucrerà interessi anch’essi cinquantuplicati, anziché il solo compenso per il servizio.Interessi che devono andare ai proprietari dei soldi, e allo Stato per i prestiti frutto della cinquantuplicazione, mentre ora costituiscono una creazione di denaro a vantaggio delle banche che consegue ad ogni ‘versamento’ o pagamento con assegni, carte di credito, bonifici ecc.Signoraggio secondario i cui proventi non vanno nemmeno essi agli azionisti, ma vengono di nuovo sottratti dalla cupola attraverso complessi falsi in bilancio e trucchi il cui effettivo accertamento richiede che una magistratura specializzata entri finalmente con i suoi poteri nel profondo del sistema, anziché coprirlo.Denaro falso che provoca una continua inflazione resa invisibile dalla parallela diminuzione dei costi produttivi e commerciali.Ciò mentre il fisco rastrella denaro inverato che usa per la più parte per ‘comprare’ il denaro da inverare o per pagare gli interessi sul debito.Tributi che, quando lo Stato il denaro lo creerà da sé, si potranno ridurre ad un’unica imposta (i costi della fruizione delle cose vanno posto in una qualche misura a carico di chi se ne giova), che potremmo definire la ‘generale’. (2)

    (2) il fisco rimarrebbe funzionante, ma in misura ridotta, perché comunque può svolgere, quando occorra, anche funzioni di politica monetaria (eliminare dalla circolazione moneta in eccesso, per esempio); II) che senso ha che il proprietario dei soldi paga a se stesso interessi sui soldi che si presta?; III) se il denaro bancario, come dice Marra, è falso: quale è il denaro in circolazione “inverato” che il fisco rastrella per “comprare” il … denaro (falso) da inverare? 

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Sul signoraggio primario e secondario Marra conferma ciò che diceva Auriti, quindi nulla di nuovo. Anche con riguardo alla riserva frazionaria non c’è nulla di nuovo rispetto ad Auriti o ad autori precedenti e successivi ad Auriti. Sul “denaro falso” abbiamo già esposto quanto ritenuto necessario precedentemente. Per quanto invece riguarda le riserve a garanzia dell’emissione di moneta, in questo sistema di moneta “fiduciaria” vorremmo sottolineare e ribadire ai lettori che la “riserva non serve”. O si accetta la moneta perchè ci si fida o non la si accetta e quindi non le si dà un valore. Ma il sistema bancario, per non correre alcun rischio di mancata accettazione della sua moneta, ha fatto in modo che la legge garantisse la sua validità e fosse l’unica moneta avente corso legale e forzoso nello Stato di riferimento. Torniamo quindi sempre al concetto di valore per induzione giuridica (o inveramento).

     Interessi in fase di emissione: usura                                                               

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Con riguardo all’applicazione degli interessi in fase di "emissione", Auriti e molti altri prima di lui hanno sempre detto che è una pratica che va considerata “usura” e che alle banche (centrali o commerciali che siano) vada pagato solo il corrispettivo del servizio – quindi niente restituzione del valore nominale della moneta emessa e niente interessi.

     Ruolo del Fisco                                                                                                    

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Il FISCO serve ai grandi usurai per ritirare la moneta carica di potere di acquisto per espropriare i cittadini dei beni pubblici e privati oltre che per renderli dipendenti e schiavi di un debito inestinguibile. Con la Proprietà Popolare della Moneta i tributi sarebbero eliminati perchè lo Stato trattiene all'emissione ciò che gli occorre per le sue funzioni ed investimenti in opere.

    Alfonso Luigi Marra

     La contraddizione di Marra sull'esercizio del Signoraggio                       

    Marra: Signoraggio da eliminare, senza bisogno di modifiche dei trattati: – a) perseguendo i crimini bancari, quali il descritto falso in bilancio; – b) confiscando penalmente le quote di proprietà privata della BI, e quindi anche quel 15% circa della BCE che è della BI, aprendo gli occhi del mondo; – c) pareggiando i tassi passivi e attivi affinché vadano ai proprietari dei soldi, e allo Stato quelli frutto del moltiplicatore.

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Concludiamo mettendo in risalto il fatto che questa affermazione dimostra alcune lacune dell'avv. Marra che va in contraddizione perchè prima dice di voler eliminare il signoraggio ma poi dice che è lo Stato che deve fare signoraggioPer eliminare il signoraggio bisogna attribuire per legge ai cittadini la proprietà della moneta all’atto della sua emissione, che l’emissione non sia gravata di debito (interessi), e che non vi sia alcuna riserva a garanzia. Nella soluzione di Marra non si elimina il signoraggio perchè per farlo è necessaria la modifica dei trattati europei (che lui ha dichiarato di non dover assoggettare ad alcuna modifica) che attualmente stabiliscono che l'Euro è della BCE, stabiliscono che la Banca Centrale è autonoma ed indipendente, nonché inviolabile e ingiudicabile. Pur confiscando la Banca d'Italia, come dice Marra, il problema della proprietà dell'Euro non verrà risolto perchè non modifica il funzionamento del sistema monetario e soprattutto , ammette che ci sia comunque interesse all'emissione. Ed abbiamo dimostrato, grazie anche al professore Padovani, che l'ammontare dei soldi calcolati per gli interessi non esiste fisicamente in circolazione quindi sarebbero impossibili da ripagare anche se lo stato percepisse interessi per la proprietà totale della Banca d'Italia , ma non dell'Euro.

     L'errore di Marra sulla "proprietà della moneta" e il ruolo della BCE      

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Vi ricordiamo, inoltre, che nel 2004 la BCE rispose a Tremonti sulla stesura dell' Art. 19 comma 10 della L.262/2005. In tale risposta la BCE disse che non importava se la proprietà della Banca d'Italia fosse pubblica o privata in quanto la stessa doveva comunque utilizzare l'Euro e doveva essere autonoma ed indipendente dai governi per le sue scelte di politica monetaria, come sancito dai trattati europei. Riteniamo che la soluzione di Marra non vada “oltre” Auriti ma – piuttosto – essa no va ad intaccrea il sistema bancario perchè non prevede che la proprietà della moneta, in questo caso l'Euro, venga riconosciuta di proprietà dei cittadini ( in questo caso europei ).

     Necessaria modifica dei Trattati Europei                                                     

    Comitato Scientifico Scuola auritiana – Non basta nazionalizzare la Banca Centrale se la moneta continuerà ad appartenere ad una società privata di banchieri, come stabilito dai trattati che Marra non vuol modificare e vi invitiamo a conoscere i documenti della BCE e dei Trattati di Funzionamento dell' Unione Europea, lo Statuto del S.E.B.C. ed i protocolli di funzionamento della UE per farvi rendere conto che I TRATTATI VANNO ASSOLUTAMENTE MODIFICATI (vedi qui Grecia e Disintegrazione dei popoli europei – Usura Ue e Realtà Deformata e qui Riflessioni sul Reddito di Cittadinanza auritiano e sull’ipotesi di fuoriuscita dall’Euro). Sperando di aver chiarito, anche ai lettori e gli estimatori di Auriti dove si annidano le lacune ed i difetti semantici, vi invitiamo a diffondere questo articolo e a contattarci su info@giacintoauriti.eu nel caso qualcosa non vi sia chiaro. I corsi della Scuola serviranno proprio a non farvi cadere in queste trappole mentali e letterali.

    Alfonso Luigi Marra

     Osservazione finale si Sete di Giustizia/Redazione Qui Europa              

    Aggiungiamo infine una nota finale (Ndr) come redazione Sete di Giustizia/Qui Europa: alcuni studiosi sostengono che la BCE non ricorra nel falso in bilancio contabilizzando a credito la moneta che emette a debito, ma è anche vero che a legittimare questo è un semplice trattato (Art. 105 e 107 dela Trattato di Maastricht – vedi qui Usura Ue e Realtà Deformata e gli articoli giù in allegato). In realtà ciò dovrebbe valere in valore assoluto a livello mondiale… Ma lo stesso codice civile italiano non dice assolutamente nulla in merito alla legittimità della proprietà della moneta. Infatti l'art. 1277 (che introduce il cosiddetto "Principio Nominalistico) si limite a sancire il ruolo della moneta, tralasciando di individuare la legittima proprietà della stessa. Come fa dnque il Trattato di Maastricht a sancire la legittimità della BCe sulla base di in enorme vuoto giuridico ch esiste sia nell'ordinamento italiano che in quello internazionale?

     Art. 1277: Principio Nominalistico e vuoto giuridico nella proprietà      

    Il c.d. "principio nominalistico" (art. 1277 c.c.) fa assurgere il denaro a valore di scambio e misuratore dell'importanza economica degli altri beni, sancendo che le obbligazioni pecuniarie si estinguono "con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale". Ne consegue che ogni pagamento effettuato con moneta legale non possa essere legittimamente rifiutato (c.d. "principio liberatorio dell'obbligazione") e che la moneta vada computata secondo il suo valore nominale (corrispondente alla quantità inizialmente fissata) e non secondo il valore reale (ovvero, il potere d'acquisto effettivo al momento del pagamento), non tenendo conto, pertanto, dell'eventuale deprezzamento subito fino alla scadenza dell'obbligazione stessa. Ma a chi appartine la moneta? Mistero!!!

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    Comitato Scientifico

    della Scuola di Studi Giuridici e Monetari " Giacinto Auriti "

    Sete di Giustizia / Redazione Qui Europa

     

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    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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     Allegati – Art. 105 del Trattato di Maastricht – I privati sopra tutti      

    Articolo 105A del Trattato di Maastricht – 1) La BCE (Banca Centrale Europea) Ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità. 2) Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.

     Art. 107 del Trattato di Maastricht – Dittatura Assoluta                          

    Articolo 107 del Trattato di Maastricht – Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.  Gli Stati aderenti rinunciano alla sovranità monetaria nazionale per trasferirla con l’articolo 105 alla Banca Centrale Europea (BCE).

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     Video – L'Intervento di Marra                                                                       

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     Allegato – Approfondimenti                                                                           

    Vi diamo comunque qualche punto base in aggiunta a quanto scritto da noi

    Sulla “produzione” di moneta da parte della banche commerciali occorre avere chiaro che:

    • I creatori privati di moneta sono guidati esclusivamente dal desiderio di realizzare guadagni, non da obblighi morali verso la comunità; la quantità di moneta da loro creata non dipende da una valutazione globale (tendenza inflattiva o deflattiva, velocità di circolazione, impiego nell’economia reale o in quella della finanza-casino, ecc.) della situazione o dall’interesse del corpo sociale, ma dalla valutazione del profitto potenziale che le banche possono ricavare soddisfacendo le richieste di credito (lo scopo di lucro prevale sugli interessi della comunità);

    • l’inflazione può essere causata anche da un eccesso di creazione monetaria da parte dello Stato, ove non si tenesse conto ad esempio della quantità e velocità del circolante o del livello generale dei prezzi rispetto alle dinamiche produttive; certamente, e ciò va ben sottolineato, le modalità di creazione di denaro da parte delle banche private sono tali che gli effetti inflattivi derivanti dalle loro operazioni possono essere soltanto ampliati (come è precisato nei punti seguenti);

    • il prestito di moneta scritturale da parte di privati (banche) mentre giuridicamente è, per dirla grossolanamente, un furto ai danni della comunità, sotto l’aspetto economico-contabile viene azzerato con la restituzione (e automatica “distruzione”) del capitale da parte di chi ha ricevuto il credito (il debitore); ma è comunque nel trucco giuridico che si fonda il dramma monetario mondiale: proprio perché apparentemente la banca presta la “sua” moneta, essa può pretendere il pagamento dell’interesse ;

    • il corpo sociale è in grado di restituire alle banche soltanto la quota-capitale (che è stata monetizzata al momento dei prestiti) e non anche la quota-interessi (che non è stata monetizzata); da un lato nasce automaticamente un debito privato cronico nei confronti delle banche, dall’altro il corpo sociale, per pagare il suo debito, è costretto a ricorrere a nuovi e sempre maggiori prestiti di denaro per fare fronte al debito che sale (o, se perde la fiducia delle banche creditrici, a cedere loro i propri beni); paradossalmente, la banca non guadagna il denaro che crea (il capitale) ma quello che NON crea (l’interesse);

    • il crescente costo degli interessi che gli imprenditori debbono al sistema bancario, viene necessariamente incorporato nel prezzo di vendita dei beni da essi prodotti, alimentando così il processo inflattivo.  

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     Video – Matteo Perna ed Elia Menta su Auriti e i limiti di Marra          

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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     Video Consigliato Correlato – Fatima e la Teoria Monetaria Auritiana 

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  • Moratoria e Delegittimazione della BCE: Rottamare la Fabbrica del Debito

    Moratoria e Delegittimazione della BCE: Rottamare la Fabbrica del Debito

    Sabato, Luglio 18th/ 2015 

    – di Pasquale Leone e Sergio Basile / Sete di Giustizia –

    Redazione Qui Europa, Pasquale Leone, Fabbrica del Debito, Sete di Giustizia Lamezia Terme, Giacinto Auriti, Moratoria del debito, ruolo anacronistico della BCE, banche private, Commonwealth, Fondo Salva-Stati, sovranità politico-finanziaria  e monetaria, San Tommaso d'Aquino 

    Economia e Società / La fabbrica del Debito Pubblico

    Moratoria e Delegittimazione della BCE: rottamare

    la  Fabbrica del Debito

    Gli strumenti per bonificare la voragine del Debito, da 

    San Tommaso d'Aquino a Giacinto Auriti

     

    di Pasquale Leone e Sergio Basile / Sete di Giustizia 
     
    La Fabbrica del Debito Pubblico - BCE
     
     L'incendio che consuma Atene                                                                       
     

    Atene, Francoforte – di Pasquale Leone e Sergio Basile – "Dopo le molotov in piazza Syntagma, veri incendi scoppiano alle porte di Atene, nella punta meridionale del Peloponneso. Torna l'incubo del 2007, quando morirono 60 persone. Nella regione della Lakonia, le fiamme arrivano fino alle spiagge. Nella zona di Neapoli è un inferno: campeggi e villaggi evacuati, casette e taverne isolate nella campagna e distrutte. Un centinaio di vacanzieri è rimasto bloccato per ore su una spiaggia" (fonte ANSA – 18 Luglio 2015). Ma a ben vedere il vero incendio, il più distruttivo, che sta consumando la Grecia e l'Europa si chiama truffa del "Debito Pubblico": piano diabolico pianificato per indebolire le nazioni e costringerle ad unirsi in un super-stato continentale e federale (cosiddetti Stati Uniti d'Europa) al fine di imporre a tutti un uncio legislatore e un'unica volontà, controllando più facilmente 530 milioni di "cittadini".. Vale dunque la pena di tornare a denunciare i pilastri di questo inganno, cioè a rivedere i meccanismi che alimentano il debito pubblico degli stati. Tutto parte, in Europa, dal ruolo anacronistico della BCE.

     La fabbrica del debito                                                                                        

     La BCE (Banca Centrale Europea) è di fatto un’istituzione detenuta da banche private (appartenenti anche a soggetti privati in carne e ossa provenienti da nazioni europee che non aderiscono all’euro: vedi Regno Unitovedi lo schema giù riportato o il link di seguito, per approfondomenti L’Europeismo è la distruzione dell’Europa) e svolge, curiosamente e paradossalmente, una presunta "funzione pubblica",  stampando la moneta cartacea o cartamoneta (1) al costo di pochi centesimi, per poi cederla alle banche commerciali gravata da un tasso d'interesse dell'1/0,50% (e anche meno) calcolato sul valore nominale delle stesse, in cambio di Titoli di Garanzia e in aste del tutto fittizie, perché prive di competizione realeQueste banche commerciali la passano (è proprio questa la parola giusta: passano) poi agli stati per i loro rispettivi fabbisogni in cambio di buoni del tesoro, ossia di titoli del debito pubblico che detti stati emettono quando hanno bisogno di liquidità e a un tasso di interesse superiore che di solito si aggira intorno al 4-5% , ma anche più: vedi ad esempio l'azione lievitante esercitatta in maniera illegittima dai privati delle agenzie di rating che, declassando gli stati con semplici "voticini", fanno schizzare in alto lo spread, finendo per decidere arbitrariamente, in sostanza, il livello di tassazione che i cittadini devono sostenere per ripagare questo incremento indotto di interessi passivi sul debito pubblico (Vedi qui per approfondimenti – Lo Spread e l’Epoca dei Nuovi Barbari). Il tutto avviene dunque in maniera automatica e senza che i cittadini comprendano a dovere quanto accade (vedi qui Il Sionismo e l’arma economico-finanziaria – Confessioni di un rabbino e qui Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato)

    (1) Da non confondere con la banconota (o nota di banco), che non esiste più

    La Fabbrica del Debito Pubblico - BCE

     I Proprietari della Banca Centrale Europea                                                 

    Banca Nazionale della Germania (23,40%)      Banca Centrale di Svezia (2,66%)

    Banca della Francia (16,52%)                            Banca nazionale d'Austria (2,30%)                

    Banca d’Inghilterra (15,98%)                            Banca del Portogallo (2,01%)            

    Banca d'Italia (14,57%)                                       Banca Naz. della Danimarca (1,72%)   

    Banca della Spagna (8,78%)                               Banca di Finlandia (1,43%)

    Banca della Grecia (2,16%)                                 Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)

    Banca d’Olanda (4,43%)                                      Banca del Lussemburgo (0,17%)

    Banca Nazionale del Belgio (2,83%)   

    N.B.:

    La Banca  d’Inghilterra è la banca centrale del Regno Unito, nazione imperiale posta alla

    base del Commonwealth. Essa è proprietaria – terza azionista – della BCE, pur non 

    essendo l'UK parte dell'Eurozona. Non lo trovate alquanto strano e rivelatorio?      

     La Fabbrica del Debito – Obbligati ad assoggettarsi alla speculazione    

    In merito va ricordato come in virtù dell'art. 123 del Trattato di Lisbona, gli stati europei sono costretti a rifinanziarsi presso le banche private (o, come si dice in gergo, presso i mercati internazionali). Gli Stati a loro volta non solo ripagano questi interessi alle banche creditrici facendoli gravare sulle tasse imposte ai cittadini, ma, al momento dell'ipotetica restituzione del debito contratto (cosa alquanto impossibile, in quanto hanno sempre bisogno di nuovo e di più denaro per mandare avanti i propri rispettivi paesi), visto che non possono più stampare cartamoneta, sono costretti a chiedere un ulteriore prestito che va, poi, ad aggiungersi al precedente, o ai precedenti. È così che nasce il debito pubblico, che grava in esclusiva sulle nostre spalle, e che sarebbe meglio definire (come già qualcuno ha fatto), “la fabbrica del debito”, che rende, inesorabilmente, ogni singolo cittadino debitore fin dalla nascita e, nel contempo, schiavo di questo sistema perverso e diabolico, che i nostri “beneamati” politici hanno voluto fortemente e che difendono con le unghie e con i denti (come si suol dire) visto che non sono loro a pagarlo.    

    La Fabbrica del Debito Pubblico - BCE

     Fiscal Compact e MES – Il potenziamento della Fabbrica                         

    Questa “fabbrica del debito” – come detto in altre sedi – è stata poi progressivamente blindata e potenziata grazie a due nuovi trattati (2)il Mes, o Fondo Salva-Stati (3) (che ci costerà la “modica cifra” di 125 miliardi di euro, che noi non abbiamo) e il Fiscal Compat (4) (letteralmente “patto finanziario”), il quale con la scusa di dimezzare il debito pubblico e portarlo al 60% del PIL, ha portato i nostri governanti a ridurre di 45 miliardi di euro i costi dello stato  per i prossimi 20 anni. Un vero e proprio controsenso, un atto criminoso che in effetti dovrebbe far venir meno il presupposto fiscale, quale contropartita di un servizio ormai inesistente per statuto. Ciò significa quello che è sotto i nostri occhi: tagli pesantissimi alla spesa pubblica (istruzione, assistenza, salute, giustizia, tutela del territorio, difesa, investimenti, ricerca ecc.) nuove e sempre più aspre tasse (dirette ed indirette), crollo della spesa delle famiglie, e di conseguenza delle vendite (anche di beni di prima necessità, comprese le medicine), chiusura delle aziende, crollo massiccio dell’occupazione (specialmente di quella giovanile), nuove povertà, suicidi, sfiducia crescente nelle istituzioni, degrado, rabbia e diserazione diffusa,  ecc... E in tutto ciò il nostro pseudo-premier Matteo Renzi continua a illudere e prendere in giro le masse, parlando di "crescita". Pazzesco!!

    (2) Che ci legano a delle istituzioni sovranazionali e i cui membri non solo non sono stati eletti da nessun, ma condizionano pesantemente e profondamente la politica degli stati membri dell’unione, senza però venirne, a loro volta,  minimamente condizionati da questi. N.B.: questo commissariamento reale da parte di Bruxelles nei confronti degli stati dell'Unione in realtà esisteva già, anche se in forma meno evidente e selvaggia fin dal 1997. Vedi qui per approfondimenti Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    (3) Con sede a Lussemburgo e già attivo dal luglio 2012, allo scopo ufficiale di "assicurare assistenza finanziaria (a condizioni molto severe) a tassi fissi o variabili, ai paesi  in difficoltà" e con meccanismi di funzionamento e gestione anti-democratici (vedi qui L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo, qui Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura, qui La Bufala: Tagli Tasso Bce e MES – Draghi idolatrato dai Media e qui Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!)

    (4) Approvato il 2 marzo del 2012 da 25 dei 27 stati. 

     La bonifica della voragine                                                                               

    Tutte cose, queste, ampliamente predette anni prima dal grande Prof. Giacinto Auriti, il primo uomo nella storia capace a smascherare e denunciare in maniera sistematica e completa la truffa delle truffe, indicando i provvidenziali e unici correttivi possibili: la proprietà popolare della moneta con contestuale reddito di cittadinanza emesso a credito dei cittadini (vedi qui L’essenza della truffa più infame della Storia: un sistema che premia furbi e disonesti, qui La moneta Proprietà, come volano dell’economia e qui La Vera Ricchezza di una Nazione). La lista potrebbe comunque continuare. A questo punto è doveroso porsi delle domande; chiedersi come tutto ciò sia potuto accadere e cosa si possa fare in concreto per “colmare” e bonificare questa paurosa voragine acquirìtrinosa di un debito inestinguibile che cresce sempre più e al quale nessun “esperto”, ad oggi, è riuscito a trovare soluzione. Una voragine che  – tra l'altro – in un mondo "normale" e "giusto", andrebbe subito sottoposta ad una moratoria o cancellazione sistematica: così paesi come la Grecia e l'Italia potrebbero non esserre costretti all'autodistruzione e a "riforme" meschine e criminali.

    La Fabbrica del Debito Pubblico - BCE

     San Tommaso d’Aquino rottama la fabbrica del debito pubblico           

    La risposta a questi paradossi che dovremmo trovare nei corsi di economia di qualche dotto professore universitario o che ci dovrebbe pervenire da uno dei tanti tecnici che si interessano di economia e di finanza nei salotti TV, in realtà ci viene, in parte, anche dal passato e precisamente dalla "teoria sulla duplice tipologia dei beni (della quale ci siamo già occupati di recente – vedi qui Grecia & Co – La Crisi in Sintesi raccontata da San Tommaso d’Aquino) formulata ed espressa dal grande San Tommaso d’Aquino (5) nella sua “Summa Theologica". Egli, nell’opera suddetta, distingue due tipologie di beni: quelli destinati al loro consumo (6) e quelli che non hanno il consumo come fine, bensì il loro utilizzo (7)Per la 1° tipologia poi (quelli destinati al loro consumo), la concessione dell’uso implica necessariamente anche la cessione del bene stesso, ossia un passaggio di proprietà, dietro un equo compenso che l’acquirente deve versare al possessore del bene ceduto. Per la 2° tipologia (quelli che non hanno il consumo come fine, ma l’utilizzo degli stessi) invece non è così: l’uso del bene non implica la cessione del bene, che invece viene soltanto dato in uso per un tempo limitato. In questo secondo caso, il possessore di un bene può tranquillamente chiedere due compensi, ossia, la restituzione del bene più un equo compenso per il suo utilizzo. A quale tipologia appartiene in danaro? (8) Alla prima categoria o alla seconda? Esso è, di fatto, storicamente, un bene di consumo, ossia un bene che appartiene alla prima tipologia: esso viene perciò consumato per acquistare il necessario che serve per vivere, e pertanto è illecito che lo si dia agli stati attraverso la formula del prestito con interesse.

    (5) Filosofo, sacerdote, nonché dottore (dimenticato) della Chiesa Cattolica.

    (6) Frutta, verdura,  pane, pasta, latte, carne, pesce, sapone, carta igienica, denaro …

    (7) Casa, automobile, alcune tipologie di macchinari, attrezzi vari ecc…

    (8) Ad oggi, ricordiamo, privo di qualsivoglia copertura aurea.

     Il denaro deve tornare ad essere un bene di consumo                                

    Svelato l’arcano non ci resta che unire le nostre modeste forze e formare un fronte per un’azione unitaria, al fine di conquistare, dopo tre secoli di soprusi e silenzi, la sovranità politico-finanziaria  e monetaria che ci hanno rubato, e di cui il nostro Paese ha bisogno per ripartire: il denaro deve tornare ad essere un bene di consumo, e non più un bene d'uso. Solo così potremo un dì chiudere e rottamare “la fabbrica del debito”, affrancandoci dalla schiavitù di questo signoraggio diabolico, perverso e pervertitore e di quersta moneta-debito. Solo così potremo un dì, finalmente, guardare liberi e senza timore il nostro futuro: se non per noi, facciamolo almeno per i nostri figli, e per le generazioni che seguiranno.

    Pasquale Leone, Sergio Basile / Sete di Giustizia

    (Copyright Qui Europa © 2015)

    partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Speciale – Grecia, Usura e Società Segrete

    Venerdì,  Luglio 17th/ 2015    

    – di Nicola Arena, Sete di Giustizia / Redazione QE –

    Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Nicola Arena, Anguillara Sabazia, Giacinto Auriti,  Moneta Debito, Grecia, sistema bancario, JFK, Presidente Kennedy, Società Segrete, Massoneria, Protestantesimo, Giudaismo, Banca d'Inghilterra, Germania, Angela Merkel 

    Economia, Società Segrete e Moneta – Grecia, aiuti a morire

    Speciale – Grecia, Usura e Società Segrete

    Approvati "aiuti ad affogare nell'oceano dell'usura", per

    85 mld. OK anche dalla Merkel e dal Bundestag tedesco

    Riflessione sulla tragedia presente e sui retroscena storici

    delle "crisi", da Giacinto Auriti a J.F.Kennedy

    Video in allegato:

        Celebre discorso di Kennedy sulla reale minaccia delle

        Società Segrete, del 27 aprile 1961

     

    di Nicola Arena, 

    Sete di Giustizia Anguillara Sabazia  / Redazione Qui Europa

    Kennedy Discorso

     Grecia: approvati gli aiuti per "affondare" nell'oceano dell'usura           

    Atene, Bruxelles, Berlino, Londra – Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia / Redazione Qui Europa – Nelle scorse ore i 28 Paesi aderenti all'Ue sono giunti ad un "accordo" sul prestito ponte alla Grecia da 7 miliardi che tradotto significa un ulteriore indebitamento del popolo greco, con conseguenti tagli alla spesa pubblica, cioè minori servizi e aumento esponenziale delle tasse. I diversi commenti provenienti all'unanimità dal mondo dell'usura legalizzata non hanno potuto fare altro che definire il voto del Parlamento greco come un "passo rilevante". Degli 85 miliardi di euro previsti dal terzo pacchetto di “aiuti” per la Grecia, circa 50 arriveranno dal Fondo Salva Stati o ESM/MES (da Qui Europa ribattezzato in tempi non sospetti con l'espressione più realistica di "Fondo Ammazza Stati permenente" – vedi qui L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo, qui Nell’Ue arriva il MES – E’ la fine della democrazia: benvenuti nella nuova dittatura, qui La Bufala: Tagli Tasso Bce e MES – Draghi idolatrato dai Media e qui Eurozona – Benvenuta Dittatura Finanziaria!). Intato nell'ultim'ora è giunto anche l'ok per l'avvio dei negoziati con Atene da parte del Bundestag tedescocon 439 voti favorevoli e 119 contrari. Fortemente soddisfatta è parsa dinanzi alle telecamere Angela Merkel.

     La rivolta e l'ignoranza                                                                                      

    Mentre scriviamo la rivolta scoppia nella Grecia "moderna" e i disordini si susseguono di ora in ora a ritmi sempre più frequenti: scontri, tuttavia, caratterizzati da una densa coltre di ignoranza indotta che aleggia sul mitico cielo del Partenone. La povera gente (ovvero, ormai la quasi totalità del popolo greco) non riesce a comprenderne i motivi reali di questa sosiddetta "crisi", mentre noi, da parte nostra, non limitandoci a rivestire il ruolo di meri spettatori più o meno curiosi e "attratti" da uno squallido spettacolo da Colosseo, proviamo da anni a fornire costantemente le vere chiavi di lettura di questo malessere sociale indotto, chiamato "crisi economica". Cominciamo però da un chiarimento doveroso: tutta la moneta emessa dalle banche centrali nasce già come debito, perché le banche centrali prestando il dovuto, espropriano ed indebitano i popoli del mondo del loro stesso denaro.

     Come si può addebitare alle mucche il latte da esse prodotto?                

    Il fatto che le banche centrali addebitino le banconote (si chiamino esse euro, dollari, sterline, lire, ecc…) ai popoli, all’atto dell’emissione, è paragonabile all'ipotetica condizione nella quale alle mucche venisse addebitato il latte da loro stesse prodotto; o al paradosso che alle galline venissero addebitate le uova che esse stesse creano, ecc.. Immaginare questo mondo alla rovescia è così assurdo da superare ogni limite e non sembrare neppure reale; ma purtroppo questo status quo è realtà, grazie all'instaurazione della più colossale deformazione spazio-temporale della storiaimposta ai popoli con l’inganno. In merito va ricordato, infatti, come il valore, qualsiasi valore, come insegna il grande professor Giacinto Auriti (vedi foto) non è altro che un rapporto tra fasi di tempo.

    Kennedy Discorso

     Idea Forza – Una nuova pagina di storia per tutta l'umanità                    

    La scienza economica, costruita sulle regole fissate dalle leggi della grande usura internazionale, permette e realizza la truffa del sistema basato sul debito. Essa quindi è da considerarsi fasulla e pertanto andrebbe riformata radicalmente, nelle scuole come nelle università, partendo da una pietra miliare come la scoperta del Valore Indotto della Moneta del professor Auriti. Tale scoperta ha aperto, ed aprirà sempre più,  una nuova pagina di storia per tutta l’umanità, con una inarrestabile idea forza che, con l'aiuto di Dio, spazzerà via tutte le iniquità subite dal genere umano.

     Pochi pidocchi e 7 miliardi di esseri umani                                                  

    Come uno tsunami travolge tutto quello che incontra al suo passaggio, allo stesso modo, l’idea forza che è la Proprietà Popolare della Moneta, travolgerà in un turbine di giustizia sociale, tutti quei soggetti, paragonabili ai pidocchi che succhiano il sangue delle loro vittime, che hanno vissuto sulle spalle della povera gente e vivono oggi sulle spalle di oltre 7 miliardi di esseri umani. Di questo ne siamo certi e continueremo imperterriti nella divulgazione delle idee Auritiane sulla moneta… e non solo su quella… 

     L'eresia giudaico-protestante e la genesi delle "crisi sovversive"            

    Chi comprende l'inganno della moneta-debito e le ragioni "religiose" occulte di questo inganno, non può non entrare in una sfera di idee che alienano dalla sola materia. Il problema è soprattutto spirituale e – nel bene e nel male – religioso. Quasi tutti i problemi sociali, per contro, sono causati dalla mancanza di fede in Gesù Cristo e alla non osservanza delle regole da Lui dettate. Fin dalla nascita di Nostro Signore Gesù Cristo e in maniera molto incisiva, dall’avvento dell’eresia protestante (o meglio, giudaico-protestante – vedi qui L’origine ebraica del protestantesimo in Bernard Lazare, qui Affinità Elettive tra Ebraismo e Massoneria, qui Protestantesimo & Co – La falsa gnosi, da Lutero a Hegel qui Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 1 e qui Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2) dei movimenti religiosi contrari hanno spinto per sfaldare e distruggere il tradizionale modello Cristiano-Cattolico. Successivamente, con la nascita della Banca d’Inghilterra – nel 1694 – ed in particolare con l'avvento dell’illuminismo-massonico, il filo conduttore e l'anima della "rivolta" sono stati sempre gli stessi: la distruzione della Chiesa Cattolica e la sostituzione della fede in Dio (il Dio Trinitario di Gesù Cristo) con l’affermarsi di una nuova religione mondiale basata sulle regole dell’anti-Cristo (vedi qui Adam Weishaupt, l’Ordine degli Illuminati e il Piano per il Governo Mondiale nell’ora presente).

    Kennedy Discorso

     La rinascita della massoneria moderna                                                         

    Il 24 giugno 1717, festa di San Giovanni Battista, nasceva ufficialmente, a Londra, la Massoneria Moderna che gettava le basi per la Rivoluzione Francese. L’Unità d’Italia e tutte le varie sanguinose guerre attuate in tutto il mondo non hanno fatto altro che perseguire questa deriva anticristiana e anti-cristica. Queste follie umane, alimentate dal principe del male attraverso l’odio puro propagato e propagandato subdolamente mediante l'azione sottobosco delle logge giudaico-massoniche, sono state possibili e tutt’oggi sempre più accettate passivamente, grazie alla più devastante arma di distruzione di massa che sia stata mai inventata: la moneta-debito.

     La più potente e diretta arma di Satana                                                        

    Questo strumento satanico, in mano alla massoneria bancaria mondiale, viene utilizzato come arma di dominio di massa, per realizzare quello che chiamano Nuovo Ordine Mondiale (vedi qui Adam Weishaupt, l’Ordine degli Illuminati e il Piano per il Governo Mondiale nell’ora presente).  A tal proposito è d’obbligo citare le parole pronunciate dal 35º presidente degli Stati Uniti d'America,  John Fitzgerald Kennedy, poco prima di essere ucciso, in un famoso discorso contro le società segrete, che ci obbliga, per dovere morale e vista la sua importanza storica, ad inserirlo – sia pu in parte – in questo articolo.

     Discorso di John Kennedy contro le Società Segrete – 27 Aprile 1961    

    "Siamo di fronte ad una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la sua sfera d’influenza sull’infiltrazione anziché sull’invasione; sulla sovversione anziché sulle elezioni; sull’intimidazione, anziché sulla libera scelta. E’ un sistema che ha reclutato ampie risorse umane e materiali, nella costruzione di una macchina affiatata, altamente efficiente che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, operazioni economiche, scientifiche e politiche. Le sue azioni non vengono diffuse, ma tenute segrete; i suoi errori non vengono messi in evidenza, ma vengono nascosti; i suoi dissidenti non vengono elogiati, ma ridotti al silenzio. Nessuna spesa viene contestata, nessun segreto viene rivelato. Ecco perché il legislatore ateniese Solone decretò che “evitare le controversie” fosse un crimine per ogni cittadino. Sto chiedendo il vostro aiuto nel difficilissimo compito di informare e allertare il popolo americano. Convinto che col vostro aiuto l’uomo diverrà quello che è nato per essere: libero e indipendente"(1).

    (1) Alcuni passi salienti del famoso discorso del 35° Presidente Usa, John Fitzgerald Kennedy, pronunciato il 27 Aprile del 1961 (circa due anni e mezzo prima di essere assassinato a Dallas) al cospetto dei rappresentanti della carta stampata, riuniti presso l’Hotel Waldorf-Astoria di New York.

    Kennedy Discorso

     Il grande merito di Kennedy e il tassello mancante…                                 

    John Fitzgerald Kennedy fu colui il quale cercò di togliere il potere dalle mani delle banche centrali per trasferirlo ai popoli: l'unico suo limite, rispetto all'analisi auritiana, fu quello di non aver compreso a pieno l'importanza di accreditare direttamente il danaro in seno ai cittadini, come invece intuì per primo Giacinto Auriti (Ndr). Infatti con l’ordine esecutivo 11110 (vedi anche qui Da Lincoln ad Auriti – L’unica via per uscire dalla crisi) fece stampare dollari di proprietà degli Stati Uniti che andarono sovrapponendosi alle banconote inquinate dal debito iniziale, di proprietà della Federal Reserve BankL’errore, sia pur in buona fede, di Kennedy, dunque, se così possiamo definirlo, fu quello di non aver messo direttamente nelle mani del popolo la proprietà del denaro emesso, ma in mano al "fantasma giuridico" statale degli U.S.A.. Kennedy, tuttavia, come alcuni suoi grandi predecessori – tra i quali Andrew Jackson, (4 Marzo 1829 – 4 March 1837) 7° Presidente Usa e Abramo Lincoln (12 febbraio 1809, Hodgenville, Kentucky, Stati Uniti – Assassinato il 15 aprile 1865, Washington, Stati Uniti) 16° Presidente Usa – ebbe il gran merito di aver compreso l'inganno più grande della storia, contribuendo attivamente a svelare lo stesso al mondo.

     Auriti oltre Kennedy – Cristianizzazione della moneta                                

    "Noi, sosteneva il Prof. Auriti – spingendosi culturalmente ben oltre il pensiero di Kennedy –  dobbiamo cristianizzare la moneta e rendere tutti gli uomini proprietari del loro denaro. Cosa significa questo? Significa togliere quest’arma così devastante, dalle mani dei grandi usurai al servizio del male, per trasferire siffatto immenso potere nelle mani del legittimo proprietario che è l’essere umano. Quando ad ogni persona viene riconosciuto il diritto di pretendere una quota parte di moneta, causata dalla  co-partecipazione alla convenzione e alla circolazione monetaria che quindi concretizza la creazione del valore indotto della moneta (che ricordiamo è generato dalla continua accettazione e cessione di moneta da parte degli uomini vivi) allora si realizza la certezza per gli esseri umani di poter vivere in piena dignità e liberi dall’angoscia del debito ineluttabile, in una nuova dimensione nella quale i valori spirituali sani possono finalmente avvolgere l’umanità in una coltre di benessere e di amore" (Giacinto Auriti).

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    Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia / Redazione Q.E.

    (Copyright © 2015 Qui Europa)

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    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

    _____________________________________________________________________________________________

     Allegato – Supplica alla Madonna di Fatima, composta dal Prof. Auriti 

    Supplica alla Madonna di Fatima
     
    “Madre Santissima, 
    oggi i popoli del mondo sono soffocati e oppressi 
    sotto il peso della grande usura che li espropria del loro denaro e dei loro beni.
    I popoli del terzo mondo, prima di essere dilaniati dalla fame, 
    sono dilaniati dal debito.
    Noi ti supplichiamo, Madre di DIO e Madre nostra, 
    di intercedere presso il Tuo Santissimo Figlio 
    perché liberi l’umanità dall’angoscia imposta dai padroni del denaro.
    Fa che sin dall’emissione ogni popolo sia riconosciuto proprietario 
    e non debitore del suo denaro.
    Fa che si sostituisca finalmente alla moneta-debito la moneta proprietà,
    al numero della bestia il numero dell’ uomo, 
    e che l’ umanità possa vivere tempi nuovi a dimensione umana".
     
    Supplica composta dal Professor. Giacinto Auriti

    ———————————————————————————————

    Con approvazione ecclesiastica. Imola. I ottobre 2002

    Supplica alla Madonna di Fatima per la difesa dalla grande usura 

    ________________________________________________________________________

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    Deduzioni del professore sui principali motivi dell'uccisione di Kennedy e Lincoln
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     Video Consigliato – Per comprendere il momento presente – La lotta    

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    Martedì,  Aprile 14th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, Richard Brothers, John Wilson, Lady Diana, Royal Family, Principe di Galles,  Rabbi Jacob Snowman, comunità giudeo-britannica, re britannici, Stato di Israele. La madre della […]

    Conoscere il Nuovo Ordine Mondiale – British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo – 2

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    Giovedì,  Aprile 30th/ 2015 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa,  Nuovo Ordine Mondiale, British Israel, Ecumenismo e Protestantesimo,  Giudeo-Massoneria, minando la cultura cristiana, unità "spirituale" delle chiese a livello mondiale, ecumenica, Fratellanza Mondiale, messaggio eucaristico e salvifico del Cristo, regno di Dio sulla terra, visione razzista ed élitaria del popolo di Dio, William Smith, Epiphanius, la Provvidenza ha scelto come guida il popolo nordico, falsa e strumentale filantropia, falce […]

    Siamo in Guerra e dobbiamo combattere!

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    Mercoledì,  Luglio 15th/ 2015       – di Massimo Mancinelli – Redazione Quieuropa, Massimo Mancinelli, Guerra, Dottrina sociale della Chiesa, San Basilio in Grande, San Pio X, dottrina tradizionale della Chiesa,  Cardinale Miloslav Vlk,Padre Agostino Fuentes, Madonna a Fatima, San Pio da Pietrelcina, Nuovo Ordine Mondiale, Protestantesimo, Pascendo Dominici Gregis, Notre Charge Apostolique, lettera apostolica, tradizione cattolica  Società, Religione e […]

    Protestantesimo & Co – La falsa gnosi, da Lutero a Hegel

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    Mercoledì, Giugno 24th, 2015 – di Piero Vassallo –  Redazione Quieuropa, Falsa gnosi, Piero Vassallo, protestantesimo, luteranesimo, gnosi, Karl Rosenkranz, Alma von Stockhausen, Alexandre Kojève, Jacques Lacan, Pierre Klossowski, Jean Paul Sartre, Georges Bataille e André Breton, Alexandre Kojève, Lutero, filosofia della morte  Religione – Riflessioni su gnosi, luteranesimo, protestantesimo e modernismo Protestantesimo & Co – La falsa gnosi, da Lutero a […]

    Adam Weishaupt, l’Ordine degli Illuminati e il Piano per il Governo Mondiale nell’ora presente

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    Giovedì,  Luglio 2nd/ 2015       – di Sete di Giustizia Lamezia Terme e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia Lamezia Terme, Adam Weishaupt, illuminati, Matteo Renzi, Giuseppa Mazzini, Albert Pike, Satanasso, Satana, Giudeo-Massoneria, Illuminati di Baviera, Protocolli dei Savi di Sion, Rivoluzione Francese, Rivoluzione Bolscevica  Giudeo-Massoneria e Sovversione Sociale – All'origine del caos presente Adam […]

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

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    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013  – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile – Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito  Il Vero Volto […]

    Single Resolution Mechanism – Via Libera all’Impero del Debito

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     Martedì,  Luglio 15th/ 2014  – L'analisi di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Consiglio Europeo, Bruxelles, Single Resolution Mechanism, SRM, Ue, Pier Carlo Padoan, Ecofin, Impero bancario, impero del debito, SRF, BCE, Consiglio europeo, Credit crunch, Basile 3, dittatura bancaria, Signoraggio bancario  Single Resolution Mechanism – Il Consiglio UE dà il Via Libera all'Impero del Debito Si definitivo del Consiglio Ue al […]

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    Venerdì,  Luglio 18th/ 2014  – di Sergio Basile  – Redazione Quieuropa, Bruxelles, Berlino, Francoforte, Gaza, Sergio Basile, Reform Compact, Prelievo forzoso esteso a tutti, Nuovo Ordine Mondiale, Due guerre, Gaza e Bruxelles, sionismo e massoneria, Angela Merkel, Christine Lagarde, Mario Draghi, Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, NWO, FMI, NWO, New World Order, accentramento europeista, Fondo Salva Banche  […]

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    Giovedì, Giugno 7th / 2012 – di Silvia Laporta –  Unione europea / Bruxelles / Mes / Fondo Salva Stati permanente / Crisi / Economia / Finanza / Eurozona / Dittatura / Annullamento dei diritti e del Costituzionalismo / Potere illimitato alla tecnocrazia di Bruxelles /  Compressione delle libertà personali / Omertà / Fascismo   Bruxelles – […]

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    Mercoledì, Maggio 8th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Banca centrale europea, Mario Draghi, sistema bancario internazionale, strozzinaggio bancario, Bce, Enrico Letta, Tassi d'interesse Euro, Organi d'informazione, Europa, Fondo Monetario Internazionale, Meccanismo Europeo di Stabilità  Tasso Bce 0,5%: Draghi idolatrato dai Media. Nuovo Furto MES da 2,8 Mld tra il silenzio generale  Un vantaggio per le banche, non […]

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    Giovedì, Settembre 13th/ 2012 – di Maria Laura Barbuto – Unione Europea/ Europa / Germania / Italia / Berlino / Karlsruhe / Mes / Meccanismo europeo di stabilità / Finanza / Economia / Interessi / Crisi / Banche / Dittatura finanziaria / Sovranità / Silenzio mediatico / Media / Rigore finanziario / Debito pubblico / […]

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

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    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

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    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

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    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

  • Grecia e Disintegrazione dei popoli europei – Usura Ue e Realtà Deformata

    Grecia e Disintegrazione dei popoli europei – Usura Ue e Realtà Deformata

    Martedì,  Luglio 14th/ 2015    
     

    – di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia 

      Premessa di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

    Redazione Quieuropa, Sete di giustizia, Nicola Arena, Anguillara Sabazia, Giacinto Auriti, Sergio Basile, Grecia, sistema bancario, Trattato di Maastricht, Trattato di Lisbona, Accordi di Basilea 3, Teoria del Valore indotto della Moneta, l'uomo senza tempo è morto, morti viventi 

    Economia e Moneta – Sulla Grecia un grottesco copione scritto decenni fa

    Grecia e Disintegrazione dei popoli europei:

    Usura Ue e Realtà Deformata 

    Caso Grecia – L'ignoranza indotta e la mancanza di tempo per

    comprendere l'inganno più diabolico della storia stanno 

    portando alla distruzione milioni di esseri umani

    L'importante lezione del Professor Giacinto Auriti:

    l'unica via d'uscita dall'autodistruzione

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia 

    Premessa di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

    Grecia Schiava dell'Usura

     Grecia – Usura europea e disintegrazione della dignità dei popoli          

    Atene, Bruxelles – Premessa di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia La Grecia resterà nell'Ue! La Grecia è salva! Almeno così dicono i profeti dell'Eurogruppo, dopo il summit straordinario conclusosi nelle ultime ore! I controaltari ai nuovi provvidenziali mega-prestiti da 82/86 miliardi di euro ad usura (garantiti da asset nazionali, dei quali 25 alle banche)  si chiamano riforme (cioé ridimensionamento estremo della ricchezza reale ellenica)  cioé compressione delle pensioni e sacrifici di ogni sorta da fare subito: detta in altri termini possiamo parlare di terzomondializzazione democratica. Sai che novità! Quello che sta accadendo nel glorioso Paese che fu di Platone e Socrate è sempre più simile ad un grottesco copione già scritto.. decenni fa. Una frittata girata e rigirata con il classico rimpallo di responsabilità tra leaders, tra un referendum farsa da una parte e una finta democrazia dal'altra.

     Senza il consenso dei popoli…                                                                        

    Ma la padella che sta cuocendo a puntino il popolo greco appartiene ai soliti grandi usurai ed alle loro strutture tecnocratiche costruite senza il consenso dei popoli, blindate da folli trattati e bypassate a 530 milioni di europei – e 10 milioni di greci – dai media asserviti, quali panacee assolute ai mali delle due "Guerre Mondiali" (vedi qui Cantiere Europa – Lo spot che ha stufato anche i santi, qui Rubrica – I Figli della Troika – 1° Parte. Europa, Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani, qui Rubrica: I Figli della Troika – 2° Parte – Ruolo, Paradossi e Violazioni dell’FMI, qui I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni qui Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!, qui L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!, qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte, qui Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte  e qui Speciale – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte ).

    Grecia Schiava dell'Usura

     Moneta-Debito, il cancro greco che nessuno vuol curare                          

    Il nocciolo della questione è sempre di natura monetaria e si chiama emissione della moneta a debito: l'inganno sta lì e non nel debito pubblico accumulato e frutto ipotetico – come ci ripetono da anni – di sperperi o errori di programmazione della classe politica ellenica. D'altronde come si può pretendere di "salvare la Grecia" quando l'usura – connaturata alla stessa emissione monetaria – ha rastrellato praticamente tutte le fonti di ricchezza del Paese, finite nei possedimenti coloniali di falchi tedeschi, arabi, cinesi, francesi, ecc.. Il punto è che oggi l'UE sta privando della propria moneta i greci: unici e soli legittimi proprietari della stessa. L'UE attraverso i pieni poteri riconosciuti agli speculatori della Banca Centrale Europea (BCE) mediante il Trattato di Maastricht, presta indebitamente una moneta (l'euro) la cui proprietà si è arrogata in maniera anti-democratica, mediante la ratifica di un semplice trattato, con la complicità dei vari capi di stato dell'Unione. Cerchiamo di capire meglio come e perché attraverso l'analisi (di Nicola Arena) dei due articoli del suddetto trattato e mediante la comprensione di una differenza concettuale ben interiorizzata – tra l'altro – dal Presidente Usa Jefferson, nel suo "omonimo Ciclo" monetario. Rarefazione o espansione monetaria? Questo è il problema! Emissione a debito o emissione a credito dei popoli? Questo è il bivio!

     Il commento a caldo di Bergoglio                                                                  

    Degno di nota, infine – nella serata di ieri – il commento a caldo di Papa Francesco sull'aereo che lo stava riportando in Italia, dopo il tour apostolico in America Latina: il pontefice si è limitato a sottolineare le responsabilità della classe dirigente greca. Davvero poca cosa per un personaggio del suo rango che di certo conosce a fondo la radice del problema, avendo risposto personalmente ad una lettera informativa sul drammatico problema dell'usura monetaria, inviata dal sottoscritto (vedi qui Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale e qui Speciale – L’Inganno monetario dietro le grandi manovre di Bruxelles e Francoforte).

    Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia

    Grecia Schiava dell'Usura

     Rarefazione o Espansione monetaria?                                                           

    Atene, Roma, Maastricht – Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia – Rarefazione monetaria o abbondanza di liquidità, cosa sceglie l’essere umano? Sceglie sicuramente la certezza economica e l’abbondanza, per soddisfare i bisogni naturali ai fini della propria sopravvivenza fisica e spirituale, vero unico giusto motivo di scelta. Negli ultimi anni stiamo assistendo alla sostituzione delle reali necessità dell’uomo con falsi bisogni, abilmente elaborati da scienziati della comunicazione e ottimi manipolatori del pensiero umano agli ordini di un’élite mondialista, sempre meno nascosta. Il progetto è finalizzato alla negazione di Dio e quindi al controllo e alla gestione sistematica e totale del genere umano. Il dominio sui cittadini – e il caso Grecia ne è un fulgido esempio – vedi qui Grecia Gabbia Sociale – Il lavoro imposto tramite il ricatto monetario, qui Grecia & Co – La Crisi in Sintesi raccontata da San Tommaso d’Aquino qui Grecia sottomessa alla Troika, consegna bozza di riforme per “eventuali correzioni” e qui Grecia-Italia – La Guerra del Sangue contro l’Oro non deve finire! – ha trovato attualizzazione, in questa fantomatica "Europa dei popoli", attraverso lo strumento satanico per eccellenza, che è la moneta-debito.

     Basilea, Lisbona, Maastricht                                                                           

    A sancire la legittimità della truffa, in ordine di tempo, sono stati gli Accordi di Basilea 3 (che hanno ingenerato il fenomeno del credit crunch, sbarrando strategicamente e follemente il rubbinetto del credito a famiglie e imprese) e prim'ancora il Trattato di Lisbona (specie l'Art. 123, che ha obbligato gli Stati a rifinanziarsi sui mercati internazionali, consegnandoli alla speculazione e al crimine) e il famigerato Trattato di Maastricht, attraverso il quale i popoli europei sono stati spogliati di ogni diritto e impossibilitati persino a manifestare obiezioni di qualunque natura nei confronti del potere massonico-bancario.  Una dimostrazione evidente la troviamo palesata negli articoli 105 e 107 del Trattato in questione, che di seguito riportiamo.

     Art. 105 del Trattato di Maastricht – I privati della BCE sopra tutti        

    Articolo 105A del Trattato di Maastricht1) La BCE (Banca Centrale Europea) Ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità2) Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.

    Grecia Schiava dell'Usura

     Art. 107 del Trattato di Maastricht – Dittatura Assoluta                            

    Articolo 107 del Trattato di Maastricht – Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.  Gli Stati aderenti rinunciano alla sovranità monetaria nazionale per trasferirla con l’articolo 105 alla Banca Centrale Europea (BCE).

     Popoli come polli in batteria – Come direbbe Giacinto Auriti…               

    Come direbbe il grande Professor Giacinto Auriti, l’umanità è trattata dai grandi usurai che dominano in sistema economico mondiale, come si trattano i polli in batteria, ai quali non è consentito scegliere né il tipo di cibo e nemmeno la quantità, perché chi decide è l’allevatore, ne consegue che lo stesso può scegliere la quantità e la qualità e addirittura se dare, ovvero non somministrare il cibo ai suoi polli (Vedi Basilea 3). Spesso alcune trasmissioni televisive, cosiddette di informazione (a senso unico) e orientate invero alla distruzione della capacità critica umana, sono condotte da giornalisti che, contravvenendo alle leggi imposte dall’etica e dalla giustizia morale, svolgono i compiti loro affidati, da chi gestisce la comunicazione ufficiale, con semplicistica e superficiale falsità. Perché lo fanno? Molti si prostrano al padrone, perché gli fornisce il cibo per vivere (elemosina) e il benessere materiale, nonché la vanagloria, nell'ambito di specifici vincoli e obblighi di "fratellanza nera".

     I servi più bravi possono guardare il menù                                                  

    I servi più bravi hanno la possibilità di chiedere la visione del menù; i più fedeli inoltre possono scegliere anche la quantitàNon stupiamoci se questo accade, perché il progetto ha radici antichissime che, nell’arco di alcuni secoli, si è talmente perfezionato da non lasciare visibilità agli errori. Poiché gli errori (essendo giganteschi) se è vero che non possono essere individuabili, allo stesso modo se sono evidenziati, spariscono nel nulla.

    Grecia Schiava dell'Usura

     Una realtà deformata e circoscritta                                                                

    Gli uomini vivono sulla terra e hanno una visione di essa circoscritta ai limiti degli orizzonti visibilmente percepiti. Il "Caso Grecia" ce lo ricorda e fa presente con drammaticità ogni giorno! Come i pesci in uno stagno hanno la consapevolezza del mondo correlato in maniera circostanziata ed afferente alle pareti di quella pozza – come una gigantesca cornice tridimensionale – così anche i popoli percepiscono la realtà economica in cui vivono, come l’unica possibile.

     Teoria auritiana del Valore Indotto della Moneta – L'affrancamento    

    E’ necessario oggi più che mai riuscire a comprendere la Teoria del Valore Indotto della Moneta, scoperta importantissima del prof. Giacinto Auriti, attraverso la quale l’umanità, se solo lo capisse, potrebbe uscire dalla cornice falsa del pensiero economico unico e avere a disposizione un’illimitata miniera d’oro da sfruttare per il proprio benessere sociale e soprattutto spiritualeI grandi usurai timorosi che i popoli possano scoprire questo tesoro concettuale… stanno rubandoci il tempo, riempiendo la nostra vita di inique abitudini, spazzatura e falsi miti.

     Il dramma dell'uomo senza tempo… Un uomo senza vita e dignità       

    L’uomo senza tempo non è in grado di poter esprimere la propria felicità. L’usura ruba il tempo perché risucchia in un turbine di incertezza la vita umana. "Amatevi come fratelli", il monito di Gesù Cristo, vuol dire, fra le altre cose, "mettetevi d’accordo e dal vostro amore nascerà il valore". Quel valore morale indotto che si può materializzare in un simbolo di costo nullo, per semplice convenzione. Questa nuova realtà si chiama moneta proprietà del portatore, una moneta Cristiana e cristianizzata poiché privata di debito e utilizzata per materializzare le capacità umane lavorative, di pensiero, di solidarietà e purezza d’animo, unicamente per fini nobili, COME DIO COMANDA. Abbiamo la certezza di vittoria perché MALGRADO LE APPARENZE DIO E’ PIU’ FORTE DI SATANA! Viviamo quindi nella piena consapevolezza dell’essere amati – iniziamo proprio da qui – e potremo così gioire nel presente di un mondo migliore. Dio suscita persone concrete capaci di liberare il suo popolo, proprio come fece con Mosé. All'epoca del faraone usuraio e dei fantasmi ellenici, il nostro umile Mosé di periferia si chiama Giacinto Auriti: la Proprietà Popolare della Moneta è la verga capace di far uscire l'acqua dalla pietra (dissetando chi ha Sete di Giustizia) e di aprire questo oceano di usura che vorrebbe travolgere ogni cosa in un infinito di follia (Ndr).

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    Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia / Redazione Q.E.

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    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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     Allegato – Supplica alla Madonna di Fatima, composta dal Prof. Auriti 

    Supplica alla Madonna di Fatima
     
    “Madre Santissima, 
    oggi i popoli del mondo sono soffocati e oppressi 
    sotto il peso della grande usura che li espropria del loro denaro e dei loro beni.
    I popoli del terzo mondo, prima di essere dilaniati dalla fame, 
    sono dilaniati dal debito.
    Noi ti supplichiamo, Madre di DIO e Madre nostra, 
    di intercedere presso il Tuo Santissimo Figlio 
    perché liberi l’umanità dall’angoscia imposta dai padroni del denaro.
    Fa che sin dall’emissione ogni popolo sia riconosciuto proprietario 
    e non debitore del suo denaro.
    Fa che si sostituisca finalmente alla moneta-debito la moneta proprietà,
    al numero della bestia il numero dell’ uomo, 
    e che l’ umanità possa vivere tempi nuovi a dimensione umana".
     
    Supplica composta dal Professor. Giacinto Auriti

    ———————————————————————————————

    Con approvazione ecclesiastica. Imola. I ottobre 2002

    Supplica alla Madonna di Fatima per la difesa dalla grande usura 

    __________________________________________________________________________

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    Sabato, Novembre 16th/ 2013  – I Figli della Troika – 3 / Rubrica, di Chris Richmond  Nzi – I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Christine Lagarde,  Zbigniew Brzezinski, Romania, Un Paese Distrutto, MoU supplementare, MES, Patto di Stabilità  Rubrica: I Figli della Troika – 3 – Ricette della Commissione UE […]

    Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!

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    Domenica, Aprile 6th/ 2014  – di Sergio Basile – Sergio Basile, Beppe Grillo, Ancona, europeismo, anti-politica, dissenso controllato, falsi profeti dell'europeismo contemporaneo, Piano Kalergi, Piano Delors  Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall'UE  La Risurrezione dell'Europa dei popoli e delle sovranità non può passare per l'Europa del mondialismo, chiamata Ue  Paradossale Grillo ad Ancona: "nessuno è più europeista di me!". Ma […]

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    Giovedì,  Maggio 22nd/ 2014  – di Sergio Basile e  C.Alessandro Mauceri – Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri, Parlamento europeo, Elezioni, Parlamento europeo, Unione Europea, Prodi, Monti, Letta, Napolitano, Consiglio dell'Unione europea, art. 16 Trattato sull'Unione europea, Commissione Europea, Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, PESC, art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, "organo […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

  • Grecia Gabbia Sociale – Il lavoro imposto tramite il ricatto monetario

    Grecia Gabbia Sociale – Il lavoro imposto tramite il ricatto monetario

    Mercoledì,  Luglio 1st/ 2015    
     

    – di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia 

    Redazione Quieuropa, Sete di giustizia, Nicola Arena, Anguillare Sabazia, Giacinto Auriti, guerra terrorismo, Grecia, sistema bancario, Scuola di Francoforte, ricatto monetario, moneta debito, Grande Menzogna della Tassazione, Tsipras, Caso Grecia, usura, FMI 

    Società, Economia e Moneta – E' necessario un cambiamento di rotta immediato

    Grecia Gabbia Sociale – Il lavoro imposto tramite

    il ricatto monetario

    Caso Grecia – Capire la moneta-debito: sterco satanico per eccellenza,

    utilizzato come mezzo di schiavitù per l'umanità.

    Come uscirne? La via c'è!

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia 

    Premessa di Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia 

    Schiavi Grecia - Sete di Giustizia - Moneta e Lavoro

     Europa Gabbia Sociale: succo senza zuccheri aggiunti del Caso Grecia 

    Atene, Catanzaro Premessa di Sergio Basile, Presidnete Sete di Giustizia La Grecia non ha rimborsato – come ovvio che sia – la maxi rata di "prestito ad usura" all'FMI, che scadeva a mezzanotte. Alla luce di ciò, come possiamo definire oggi la Grecia, e di scorta l'Italia e la stragrande maggioranza dell'Europa, governata tramite il ricatto di un prestito monetario illegittimo da una élite liberal-capitalista e social-comunista a trazione massonico-sionista ? (1)

    (1) La legge non stabilisce di chi debba essere la proprietà della moneta e pertanto non legittima la privata BCE ad emettere euro e a prestarli a greci, italiani ed europei in generale. Viviamo dunque nella più totale illegalità e tra l'indifferenza di tutte le più influenti autorità morali, politiche, istituzionali e religiose (vedi qui Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale). 

     Verso il referendum farsa del 5 Luglio                                                             

    La Grecia è oggi costretta ad optare tra un referendum farsa (prossimo 5 luglio) per tornare alla dracma o restare nel carcere di Bruxelles; essa è dunque come quel moribondo posto dinanzi all'estrema scelta, cioé se morire impiccato o suicidarsi….  Intanto il 20 luglio scade la seconda rata di rimborso del prestito – verso la BCE – e tra un mese potrebbe esere default: ma un default sostanziale esiste già da anni!

    Schiavi Grecia - Sete di Giustizia - Moneta e Lavoro

     Grecia: omicidio o suicidio?                                                                             

    La verità è che il problema va riletto e posto al di fuori dall'opzione dracma-euro. il problema è se la Grecia deve continuare ad avere moneta a debito, o piuttosto non debba avere il necessario per "vivere" a credito (vedi qui Riflessioni sul Reddito di Cittadinanza auritiano e sull’ipotesi di fuoriuscita dall’Euro). Alexis Tsipras ha chiesto un nuovo salvataggio a FMI e BCE, ma – facendo il gioco dell'usura – non ha avuto il coraggio di dire la verità, cioé non ha avuto gli attributi per accusare di usura i propri interlocutori europei ponendosi nettamente fuori questo diabolico e "democratico" out-out (vedi qui Grecia-Italia – La Guerra del Sangue contro l’Oro non deve finire!).

     Grecia: Schiavi-lavoratori malati di debito                                                   

    La Grecia è di fatto un grande esperimento a cielo aperto: una grande gabbia sociale con 10 milioni di ignari schiavi lavoratori paganti dietro le sbarre e senza speranze, senza neppure saperlo! E' questo il succo acerbo e senza additivi e zuccheri aggiunti del "Caso Grecia" che da mesi/anni riempie senza alcun senso logico molti, o tutti i talk-show telecomandati dal banchiere di turno. La verità è molto più semplice ed immediata di quanto si possa pensare e passa dal rapporto malato tra lavoro e strumento monetario. Una rivoluzione pacifica e silenziosa, indolore ed incolore, capace però di uccidere miliardi di uomini. A capire meglio ci aiuta Nicola Arena, studioso auritiano di Sete di Giustizia, nella sua magistrale contro-analisi, focalizzata sull'interpretazione del rapporto tra lavoro e moneta.

    Sergio Basile, Presidente Sete di Giustizia 

     

    di Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia

    Schiavi Grecia - Sete di Giustizia - Moneta e Lavoro

     Gabbia Sociale – Il lavoro imposto tramite il ricatto monetario               

    Atene, Roma Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia – Ognuno deve contribuire con il suo lavoro al benessere della comunita’ in cui vive: tale giusta interpretazione del concetto di solidale convivenza civile e di obbligo morale, oltre che fisico e intellettuale, permette da sempre il raggiungimento di una progressiva forma di benessere e sviluppo della societa’. Questo comportamento sociale puo’ svilupparsi in diversi modi, 1) Può crearsi spontaneamente, come ad esempio nelle società primordiali, il lavoro, i vari ruoli e i comportamenti dei singoli individui si allineavano con dei codici esistenziali non scritti ma generati dalla necessità vitale; 2) Può essere imposto con la forza, cioè obbligando i cittadini a lavorare coattivamente, ovvero può essere prescritto in maniera meno visibile e più accettabile, cioè quella di rendere il lavoro, una necessità per l’uomo, siffatto modo di operare e programmare la società avviene per mezzo di uno strumento indispensabile che è la moneta. Il denaro assume un ruolo fondamentale nelle scelte politiche, condizionando ovviamente l'ordine precostituito e quindi degli esseri viventi.

     Moneta-Debito – Lo strumento (sterco) satanico per eccellenza              

    I detentori di questo strumento satanico (che è la moneta debito), ovverosia i grandi usurai, hanno la facoltà di rendere accettabile o meno il lavoro, inoltre possono permettersi il lusso di appropriarsi dei frutti del lavoro altrui senza lavorare e, quindi, potrebbero (e lo fanno di sicuro) corrompere intere categorie di uomini al fine di permettere l’attuazione di progetti sociali ed economici moralmente sbagliati (crisi economiche indotte, fame, miseria sociale, ingegneria sociale per destabilizzare la società – vedi qui La Terza Fase del Piano Kalergi – Comprare l’assenso alla paneuropeizzazione programmata – e corrompere e distruggere la famiglia – vedi qui La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte e qui La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte – guerre – vedi qui La Guerra di Obama è la Guerra delle Banche Centrali: Giacinto Auriti insegna!, qui Giacinto Auriti e la Lettera aperta al Pentagono, per fermare il terrorismo, qui Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale e qui La Mano Nascosta e il Governo Segreto del Mondo: La guerra è uno sterminio di massa pianificato – ecc.);

     Moneta, Lavoro e Tasse: il giusto equilibrio della società organica            

    3)   Con la moneta proprietà dei cittadini (vedi qui Sovranità alimentare e sostanziale: Proprietà Popolare della Moneta unica via e qui Proprietà popolare della moneta: unica via) ogni essere umano avrebbe la sua quota parte di reddito che garantirebbe la propria sopravvivenza e quella dell’intera umanità (vedi qui La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico).Inoltre la moneta avrebbe anche il ruolo di monetizzare le capacità umane, renderle visibili e immagazzinabili all’interno dei simboli monetari. Le tasse sarebbero inutili (vedi qui Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato qui La Grande Menzogna della Tassazione – Prima Parte e qui La Grande Menzogna della Tassazione – Seconda Parte: Trichet difende ancora l’Euro) perché lo stato, per ottemperare ai suoi impegni, dovrebbe semplicemente emettere direttamente moneta (anche quella emessa, in luogo delle tasse, è sempre di proprietà dei cittadini che ne creano il valore accettandola) per far lavorare le persone e quindi dare loro l’opportunità di rendersi utili alla società. Senza denaro l’intera comunità, non avendo a disposizione lo strumento che monetizzi, quantifichi e quindi materializzi le capacità umane, non potrebbe svilupparsi e progredire, con la conseguente perdita di tutta la collettività.

    Schiavi Grecia - Sete di Giustizia - Moneta e Lavoro

     Solo con la moneta proprietà del portatore (e non degli spoeculatori)  

    Ogni persona per essere utile agli altri dovrebbe essere messa nelle condizioni di farlo. Solo con la moneta proprietà questo può esser reso possibile e solo nell'ambito di una società organica (vedi qui Moneta – Limiti dei sindacati e crimini moderni della società strumentale e qui Grecia & Co – La Crisi in Sintesi raccontata da San Tommaso d’Aquino). Perché la gente dovrebbe lavorare gratuitamente, quando esiste una bella invenzione, la moneta, che nasce come un contenitore, per garantire l’immagazzinamento e la trasportabilità del valore aggiunto creato dall’uomo.

     La convenzione che mette d'accordo tutti                                                     

    La convenzione mette d’accordo tutti, le leggi ne garantiscono l’applicabilità e il rispetto, sanzionandone chi ne fa un uso distorto. Una collettività che si priva dell’utilizzo di questa invenzione è masochista. Perché dovrebbe rinunciare a farlo? Quale persona sana di mente lo farebbe? Se solo le persone fossero a conoscenza della teoria del valore indotto scoperta dal professor Giacinto Auriti, (vedi qui Il Contenitore – Una truffa oltre il dualismo lira/euro) pretenderebbe immediatamente l’applicazione della proprietà della moneta al portatore, pretenderebbe inoltre la restituzione di tutti i debiti e degli interessi passivi pagati ingiustamente sui debiti non dovuti  (vedi qui Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato qui La Grande Menzogna della Tassazione – Prima Parte e qui La Grande Menzogna della Tassazione – Seconda Parte: Trichet difende ancora l’Euro).

    Schiavi Grecia - Sete di Giustizia - Moneta e Lavoro

     Dio vigila sulle nostre azioni, nel rispetto del libero arbitrio                    

    Dio vigila sulle nostre azioni, permette agli esseri umani di errare, nel rispetto del libero arbitrio che è la massima espressione di fiducia e rispetto verso i propri figli. Se l’uomo applicherà le regole consigliate da Nostro Signore Gesù Cristo, la via della salvezza sarà spianata e anticipata già in questo meraviglioso mondo. E’ necessario quindi un cambiamento di rotta, prima che questa terra sia ulteriormente oltraggiata e insieme con essa, anche l’intera sopravvivenza umana irreparabilmente compromessa.

     Un necessario cambiamento di rotta – Nella certezza del trionfo            

    Viviamo quindi sereni e vigili con la consapevolezza dei vincitori, quando riconoscono la loro forza spirituale basata sulla certezza del trionfo. Chi ha fede sa che la tempesta si placa quando è richiesto l’intervento Divino, noi quindi dobbiamo sempre operare vivendo ogni istante conoscendo di dover lasciare un giorno questa terra, nudi come siamo arrivati e consapevoli di aver vissuto per il bene proprio e nell’interesse del prossimo. (vedi qui Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti, qui Pasqua: il cuore del presupposto auritiano e qui Perchè Gesù Cristo è il Dio Vero – Riflessione del Prof. Giacinto Auriti per ulteriori riflessioni e approfondimenti).

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    Nicola Arena, Sete di Giustizia Anguillara Sabazia

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    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

    _____________________________________________________________________________________________

     Allegato – Supplica alla Madonna di Fatima, composta dal Prof. Auriti 

    Supplica alla Madonna di Fatima
     
    “Madre Santissima, 
    oggi i popoli del mondo sono soffocati e oppressi 
    sotto il peso della grande usura che li espropria del loro denaro e dei loro beni.
    I popoli del terzo mondo, prima di essere dilaniati dalla fame, 
    sono dilaniati dal debito.
    Noi ti supplichiamo, Madre di DIO e Madre nostra, 
    di intercedere presso il Tuo Santissimo Figlio 
    perché liberi l’umanità dall’angoscia imposta dai padroni del denaro.
    Fa che sin dall’emissione ogni popolo sia riconosciuto proprietario 
    e non debitore del suo denaro.
    Fa che si sostituisca finalmente alla moneta-debito la moneta proprietà,
    al numero della bestia il numero dell’ uomo, 
    e che l’ umanità possa vivere tempi nuovi a dimensione umana".
     
    Supplica composta dal Professor. Giacinto Auriti

    ———————————————————————————————

    Con approvazione ecclesiastica. Imola. I ottobre 2002

    Supplica alla Madonna di Fatima per la difesa dalla grande usura 

    __________________________________________________________________________

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    Martedì, Marzo 17th/ 2015 – di Nicola Arena e Sergio Basile / "Sete di Giustizia" –  Redazione Qui Europa, Nicola Arena, Sergio Basile, Sete di Giustizia, spinti a far debiti, rating, spread, titoli di stato del debito pubblico, Giacinto Auriti, Moneta Debito  Retroscena – Dietro l'iper emissione di titoli del debito pubblico Spinti a far Debiti dal mitico […]

    La Grande Menzogna della Tassazione – Prima Parte

    La Grande Menzogna della Tassazione – Prima Parte

    Lunedì,  Aprile 8th/ 2013 – L'Editoriale di Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois  –  Unione Europea, Fmi, Mes, Bce, Ue, Tasse, Imposte, Imu, Craxi, Partito socialista italiano, Aldo Moro, Mani pulite, Usa, Germania, Inghilterra, truffa dell'Eurozona, Sacco del Britannia, Caso Ferrovie Sud, Massoneria, MES, FMI, Meccanismo Europeo di stabilità, truffa dell'Eurozona, Equitalia  La Grande Menzogna della Tassazione – Prima […]

    La Grande Menzogna della Tassazione – Seconda Parte: Trichet difende ancora l’Euro

    La Grande Menzogna della Tassazione – Trichet difende ancora l’Euro

    Sabato, Aprile 27th / 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, Francia, Italia, Sistema bancario internazionale, Credit Suisse, Tassazione, Eurozona, Unione Europea, Web, Organi informazione, Impero mediatico, Multinazionali, Mes, FMI, Controinformazione    La Grande Menzogna della Tassazione: Seconda Parte – Trichet difende ancora il Progetto Euro L'ultima balla dell'ex […]

    La Schiavitù Monetaria: una mostruosità storica dal 1694

    La Schiavitù Monetaria: una mostruosità storica dal 1694

     Lunedì, Marzo  9th / 2015       –  di Giacinto Auriti – Postfazione al libro di Bruno Tarquini: La Banca, la Moneta el'Usura – La Costituzione tradita Redazione Quieuropa, Debito, Risparmio, Giacinto Auriti, Auriti, Bruno Tarquini, Moneta Debito, Interessi passivi, tentazioni nel deserto, Banca d'Inghilterra, Costituzione tradita, commonwealth britannico, tutto il mondo è colonia monetaria, abolizione della transustanziazione, moneta di […]

    La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

    La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico

    Mercoledì,  Aprile 8th/ 2015 – di Nicola Arena – "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa, Giacinto Auriti, Nicola Arena, credito pubblico, debito pubblico, Teoria del Valore indotto della Moneta, adoratori del dio denaro, Banca d’Inghilterra, lavoro infinito e gratuito, potere di espropriare la gente del proprio valore, Tutte le persone nascono con un debito, Dottrina Sociale della Chiesa, tutto il denaro emesso dalle banche centrali è debito  […]

    La Contromassoneria del Bene Comune

    La Contromassoneria del Bene Comune

    Domenica, Giugno 15th/ 2014 – di Nicola Arena  – Redazione Qui Europa, Nicola Arena, L'industria dell'infelicità e il  sistema del Debito, Pericoli derivanti dal Sistema del Debito, Pericoli derivanti dal Sistema del Debito, John e Robert Kennedy e Aldo Moro, produzione di sola infelicità, La nascita della responsabilità morale, Giacinto Auriti,  La contromassoneria del bene comune  Pericoli derivanti dal Sistema del Debito Rinnovamento culturale al tempo […]

    La Guerra di Obama è la Guerra delle Banche Centrali: Giacinto Auriti insegna!

    La Guerra di Obama è la Guerra delle Banche Centrali: Giacinto Auriti insegna!

    Mercoledì,  Agosto 27th/ 2014 – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Giacinto Auriti, Sarajevo, Genova, G8, Galli da combattimento, Barack Obama, sionismo internazionale, wahhabiti, integralismo islamico, ruolo delle banche centrali, moneta debito, Siria, Washington, intervento di Terra, debito, monopoli, globalizzazione, Abruzzo Press, Dragurin Dimitrievié, Francesco Ferdinando d'Asburgo, Norodna Obdrana, Ujedinjenje ili Smrt, Dragurin Dimitrievié, Vojislav Tancosié, Sofia Chotek  La Guerra di Obama è la […]

    Giacinto Auriti e la Lettera aperta al Pentagono, per fermare il terrorismo

    Giacinto Auriti e la Lettera aperta al Pentagono, per fermare il terrorismo

    Sabato,  Luglio 23rd/ 2014  – di Sergio Basile e Rocco Carbone / Sete di Giustizia / SAUS – Redazione Quieuropa, Rosso Carbone, Sergio Basile, Sete di Giustizia, SAUS, Giacinto Auriti, Pentagono, Terrorismo, Passo falso, Lettera aperta al Pentagono, Il Manifesto, Video Foley, guerra al terrorismo, clima da guerra fredda, Giacinto Auriti e la guerra del sangue contro l'oro  […]

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale

    Sabato, Febbraio 21st / 2015     – di Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Albert Pike, Giuseppe Mazzini, Massoneria, Lucifero, Scontro tra civiltà, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin, Epiphanius, William Guy Carr, Sistema Bancario Internazionale, Cabala, Satana, sterco del demonio, moneta-debito, Giudeo massoneria e Nuovo Ordine Mondiale  L'attuale scontro fomentato tra civiltà e religioni pianificato in 2 lettere del 187o e '71 La confessione […]

    La stampa di regime e la Mano Nascosta in guerra contro i popoli

    La stampa di regime e la Mano Nascosta in guerra contro i popoli

    Lunedì,  Settembre 22th/ 2014  – di Cristiano Tresoldi e Redazione QE – Premessa di Sergio Basile Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa Redazione Quieuropa, Cristiano Tresoldi, Sergio Basile, Informazione, giornalismo, disinformazione, ideologia, verità storica, Mano nascosta, giornali e sistema bancario, giornali e moneta, indipendenza, falso dissenso, Mano nascosta, Cherep Spiridovich, Wall Street, ambasciate  La stampa […]

    Nuovo Ordine – Come stravolsero il sistema dei cambi per mettere le mani sul mondo

    Nuovo Ordine – Come stravolsero il sistema dei cambi per mettere le mani sul mondo

    Venerdì, Maggio 29th/ 2015     – di Nicola Arena – con il contributo di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Giacinto Auriti, Moneta debito, lavoro umano, concetto sovversivo di moneta, Bretton Woods, Cambi fissi e cambi variabili, Hitler, Speculazioni, Nobel di Comodo, FMI, Fondo Monetario Internazionale, John Maynard Keynes, Giudeo-Massoneria, Anglo-israelismo, anglo-americamismo, socialismo, Fabian Society  Nuovo […]

    E a voi che voglio parlare! – L’unica salvezza dalla catastrofe in atto

    E a voi che voglio parlare! – L’unica salvezza dalla catastrofe in atto

    Martedì,  Giugno 30th/ 2015       – Il Lione / Sete di Giustizia Lamezia Terme e e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Il Lione, Rivoluzione d'Ottobre, il vero Spirito della Rivoluzione, Eric Laurent, La corde pour les pendre, Gianni Agnelli, Kruscev, Radio France, Pio XI, Quadragesimo Anno, imperilismo internazionale dl denaro, comunismo e capitalismo, moneta […]

    Essenziale differenza fra il valore della moneta e il valore del lavoro umano

    Essenziale differenza fra il valore della moneta e il valore del lavoro umano

    Venerdì, Maggio 22nd / 2015     – di Nicola Arena, "Sete di Giustizia" Anguillara Sabbazia – Introduzione di Sergio Basile – Presidente "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Giacinto Auriti, Sergio Basile, Moneta debito, lavoro umano, valore della moneta, valore del lavoro, paradossi moderni, borsa dei cambi, gratta e vinci, gratta e vinci, televisione, libro, previsione, fasi di tempo, […]

    L’essenza della truffa più infame della Storia: un sistema che premia furbi e disonesti

    L’essenza della truffa più infame della Storia: un sistema che premia furbi e disonesti

    Sabato,  Aprile 18th/ 2015 – di Nicola Arena e Sergio Basile, "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Nicola Arena, Sete di Giustizia, Giacinto Auriti, Debito Pubblico, Anguillara Sabazia, Moneta, Signoraggio bancario, contenitore vuoto, emissione senza riserva, media e università, il rovesciamento della piramide, un sistema che premia furbi e disonesti, plagio mentale e distorsioni di valore  Moneta  – Il […]

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    Il messaggio di Fatima e la rivoluzione monetaria di Giacinto Auriti

    – di Sergio Basile, Presidente "Sete di Giustizia" – Redazione Quieuropa,  Sergio Basile, Madonna di Fatima, 13 Maggio, Guardiagrele, Giacinto Auriti, Supplica alla Madonna di Fatima, Approvazione eclesiastica, Sete di Giustizia, Guardiagrele, Padre Colombano, Codice Civile Greco, Nuovo Testamento, scontro finale tra bene e male di cui parla l'Apocalisse, citazione di Gesù, San Bernardino da Siena, usurai medievali ebrei, Sant’Eusanio del Sangro, testimonianza di […]

    Grecia & Co – La Crisi in Sintesi raccontata da San Tommaso d’Aquino

    Grecia & Co – La Crisi in Sintesi raccontata da San Tommaso d’Aquino

    Lunedì,  Giugno 29th/ 2015       – Lione / Sete di Giustizia – Redazione Quieuropa, Sete di Giustizia, Lione, Grecia, Moneta, sovranità monetaria, Crisi truffa, esperimento monetario, Giacinto Auriti, San Tommaso d'Aquino, Tsipras, banche, Cipro, Proprietà popolare della moneta, BCE  Grecia e usura – San Tommaso: Una riflessione antica, sui tempi moderni Grecia & Co – La […]

    Il diavolo nella cultura gnostica ed esoterica

    Il diavolo nella cultura gnostica ed esoterica

    Lunedì, Giugno 8th, 2015 – Giuseppe Federici e Redazione Qui Europa –  Redazione Quieuropa,  Giuseppe Federici, Massoneria, demonio, diavolo, esoterismo, cultura gnostica, Ermetismo, alchimia e cabala ebraica, Padre Massimiliano Maria Kolbe  Società, Religione e Massoneria Il diavolo nella cultura gnostica ed esoterica Nella massoneria si è parlato e si parla molto del diavolo. Nella chiesa cattolica modernista ormai […]

    La scuola parentale, ancora di salvezza dei nostri giovani dall’indottrinamento pilotato

    La scuola parentale, ancora di salvezza dei nostri giovani dall’indottrinamento pilotato

    Venerdì,  Giugno 26th/ 2015       – Prof. Massimo Viglione  e Redazione Qui Europa – Premessa di Sergio Basile – Direttore "Qui Europa" / SdG Redazione Quieuropa, Professor Massimo Viglione, Sergio Basile, Scuola Parentale, ideologia gender, ideologizzazione, massificazione scolastica, Indottrinamento pilotato, ancora di salvezza, ideologia gender, Confederazione Civiltà Cristiana, concreti vantaggi, totalmente libera nell’insegnamento, I docenti possono essere facilmente controllati, mai vengono discriminati, posti di […]

    La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte

    La Scuola di Francoforte: la congiura della corruzione – Prima Parte

    Martedì,  Maggio 5th/ 2015       – di Timothy Matthews – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Timothy Matthews, Scuola di Francoforte, Paolo Baroni, società comunista, Satana lavora nell'ombra, Satana lavora nel silenzio, Joseph de Maistre, Hegel, da Marx, da Nietzsche, da Freud e da Weber, Istituto Marx-Engels di Mosca, Lenin, György Lukács, Willi Münzenberg, Felix Weil, Università di Tübingen e di Francoforte, Martin Jay, Carl Grünberg, Max Horkheimer, Adolf Hitler, Columbia, […]

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    La Scuola di Francoforte: dalle droghe al gender – Seconda Parte

    Giovedì,  Giugno 25th/ 2015       – di Timothy Matthews – Redazione Quieuropa, Centro San Giorgio, Timothy Matthews, Scuola di Francoforte, Paolo Baroni, società comunista, Satana lavora nell'ombra, Satana lavora nel silenzio, Università di Tübingen e di Francoforte, Martin Jay, Carl Grünberg, Max Horkheimer, Adolf Hitler, Columbia, Princeton, Brandeis, California, Bibbia, Famiglie, Corruzione programmata, Università, Nevitt Sanford, Aldous Huxley, L'impatto della scienza sulla società, uso delle droghe psichedeliche, Joseph Califano […]

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Mistero Marx – Dai Protocolli dei Savi di Sion all’internazionale Socialista

    Martedì,  Luglio 1st/ 2014  – Giorgio Bongiovanni / integrazioni Redazione QE – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa   Integraz. a cura della Redaz. Quieuropa (Copyright © 2013 Qui Europa)   Redazione Quieuropa, Giorgio Bongiovanni, Mistero Marx, I Signori del Mondo, internazionale socialista, Karl Marx, Il Manifesto, élite occulta, nobiltà nera, comunismo, Protocolli dei Savi di Sion, banche internazionali, settore petrolifero, infiltrati nella […]

    Lucifero e il Piano di Alice Bailey per un Nuovo Ordine Mondiale

    Lucifero e il Piano di Alice Bailey per un Nuovo Ordine Mondiale

    Giovedì,  Luglio 3rd/ 2014  – di Paolo Baroni, Centro San Giorgio e Redazione QE – Redazione Quieuropa, Redazione Centro San Giorgio, Paolo Baroni, Nuovo Ordine Mondiale, Il piano di Alice Bailey e il Nuovo Ordine Mondiale, I 10 Punti definiti nel 1922 a cura della fondatrice della Lucis Trust, Lucifer Trust,  l'Agenda degli Illuminati del 1776, rottamare Gesù Cristo, Internazionale Socialista, New Age, Il movimento della Nuova […]

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Nuovo Ordine Mondiale – Sinarchia satanica che si vince con le armi dello Spirito

    Giovedì, Maggio 28th, 2015 – di Sergio Basile e Massimo Mancinelli  –  Redazione Quieuropa, Madonna di Fatima, Terzo Segreto di Fatima, Massimo Mancinelli, Sergio Basile, San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, Conciclio Vaticano II, Benedetto XV, Benedetto XVI, Popolo eletto, apostasia, tradimento di Dio, Giudeo-Massoneria, Ebraismo, Giusta interpretazione della Bibbia, nemici di Cristo, Ecumenismo, 13 Maggio 1981, Mehmet Ali Agca, […]

    Protestantesimo & Co – La falsa gnosi, da Lutero a Hegel

    Protestantesimo & Co – La falsa gnosi, da Lutero a Hegel

    Mercoledì, Giugno 24th, 2015 – di Piero Vassallo –  Redazione Quieuropa, Falsa gnosi, Piero Vassallo, protestantesimo, luteranesimo, gnosi, Karl Rosenkranz, Alma von Stockhausen, Alexandre Kojève, Jacques Lacan, Pierre Klossowski, Jean Paul Sartre, Georges Bataille e André Breton, Alexandre Kojève, Lutero, filosofia della morte  Religione – Riflessioni su gnosi, luteranesimo, protestantesimo e modernismo Protestantesimo & Co – La falsa gnosi, da Lutero a […]

    Contro la distruzione della Famiglia Naturale e l’iper-sessualizzazione precoce dei nostri figli

    Contro la distruzione della Famiglia Naturale e l’iper-sessualizzazione precoce dei nostri figli

    Mercoledì, Giugno 17th, 2015 – Comunicato Stampa – Patrizia Stella, Sergio Basile –  Redazione "Qui Europa" – Redazione "Sete di Giustizia" Redazione Quieuropa, Famiglia, Marcia 20 Giugno, Piazza San Giovanni, Sergio Basile, Patrizia Stella, Redazione Sete diGiustizia, Redazione Qui Europa, Famiglia Naturale, Giuristi Cattolici, iper sessualizzazione precoce dei nostri figli, Agenda Gender, DDL Cirinnà, DDL Scalfarotto e DDL Fedeli  Famiglia […]

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    1870 – I congressi e la risposta dei cattolici alle persecuzioni dello stato giudaico-massonico liberale

    Martedì, Giugno 16th, 2015 – Redazione "Qui Europa" e Giuseppe Federici  –  tratto dal seminario di studi di Don Francesco Ricossa "i cattolici contro lo stato massonico: l'opera dei congressi (1870 – 1904)" Redazione Quieuropa, Giuseppe Federici, Don Francesco Ricossa, i cattolici contro lo stato massonico, l'opera dei congressi, liberalismo e massoneria, Giordano Bruno filosofo di riferimento della Massoneria, movimento […]

    Retroscena e grandi interrogativi dietro l’incontro tra Papa Francesco e Putin

    Retroscena e grandi interrogativi dietro l’incontro tra Papa Francesco e Putin

    Lunedì, Giugno 15th, 2015 – di Sergio Basile  –  Redazione Quieuropa,  Papa Francesco, Vladimir Putin, Incontro in Vaticano, Roma, Moneta Debito, Sergej Lavrov, questione ucraina, Donbass, Geopolitica, Nuovo Ordine Mondiale, Georg Gaenswein, Benedetto XVI, Nuovo Disordine Mondiale, Inimica Vis, Papa Leone XIII, massoneria, enciclica anti-massonica, guerra fredda, sanzioni, spartizione, Sergio Basile  Società, Geopolitica, Religione, Nuovo Ordine Mondiale Retroscena e grandi […]