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  • Italia. Il piacere dell’onestà. Ma non è una cosa seria

    Italia. Il piacere dell’onestà. Ma non è una cosa seria

    Venerdì,  24 Giugno/ 2016

     – di Roberto Pecchioli –

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    Italia. Il piacere dell'onestà. Ma non è una cosa seria

    L'onestà dei grandi architetti dell'universo: gli "onesti" 

    che se ne fregano delle stragi Usa e dell'usura BCE  

     

    di Roberto Pecchioli

    L'onestà dei grandi architetti dell'universo

     I Pirandelliani – Quelli dei coretti sull'Onestà e "Bella Ciao"                   

    Roma – di Roberto Pecchioli  Luigi Pirandello poteva nascere solo in Italia. Il suo sottile nonsenso, il suo teatro nel teatro,  con i personaggi che escono da se stessi, i titoli della sua drammaturgia così evocativi sono assolutamente “nostri”. Le recenti elezioni amministrative lo hanno confermato, per cui non si sa se è l’Italia ad essere pirandelliana, o se è il grande agrigentino ad avere espresso una parte importante dell’anima nazionale. A Napoli, i sostenitori del sindaco uscente e vincente, l’ex Saint Just della magistratura Luigi De Magistris, hanno festeggiato la larga vittoria del loro beniamino cantando Bella Ciao. A Roma, i grillini entusiasti per  Virginia Raggi, urlavano “onestà” a gola spiegataChe paese anacronistico, e purtroppo ridicolo il nostro! A Napoli non si ricordano partigiani, a meno di prendere sul serio l’epica delle quattro giornate del 1943, De Magistris è sindaco da cinque anni, i fascisti sono assenti da settanta, ma loro cantano Bella Ciao! Imbarazzante vintage, anacronismo ridicolo che però spiega molte cose della decadenza nazionale, o forse rafforza la verità delle tesi di René Girard sul capro espiatorio. La comunità, o meglio la sua parte più stupida, ha bisogno di un nemico su cui scaricare frustrazioni ed errori. Tutti i mali di Napoli, che sono davvero molti, uno dei quali, a sentire il garante dei minori della Campania, è la banalizzazione, in alcune zone e contesti subculturali, dell’incesto (!!!!!!), sono da attribuire ai fascisti, dai quali De Magistris ha liberato il generoso popolo partenopeo. Oltretutto, la grande tradizione musicale napoletana è così ricca che, per festeggiare, potevano scegliere centinaia di canzoni meravigliose, tranne ‘O surdato  ‘nnammurato – troppo militarista – o Malafemmena – maschilista. No, Bella Ciao: siamo fuori dalla storia per manifesta inferiorità, o per analfabetismo funzionale. Così è, se vi pare, scrisse Pirandello, e magari a De Magistris succederà la signora Frola . Napoli e teatro, infine, sono sinonimi! Quanto a Roma, la pur gradevole Raggi Virginia (nomen omen) è stata accolta dai sostenitori pentastellati al grido di “onestà, onestà”. Poche settimane fa, la stessa invocazione risuonò a Milano, ai funerali un po’ new age di Gianroberto Casaleggio, ideatore  e, a quanto sembra, proprietario del Movimento di cui Grillo è l’immagine esterna.  Ma non è una cosa seria, come scrivevi tu, Pirandello che sei stato anche un po’ fascista . L’onestà sembra, a chi scrive, piuttosto una premessa che un programma politico, e comunque tra un abile venditore di auto usate di incerta moralità, ma colto e capace, ed un irreprensibile cretino io scelgo il primo senza esitare.  Il cretino e l’incapace, possono diventare disonesti ed anche malvagi, ma non c’è possibilità alcuna che smettano di essere cretini o incapaci. Un pessimo soggetto, ma intelligente, è sempre più affidabile, e può cambiare condotta.

    presunti terremoti politici in Italia

     Lo specchio nostro                                                                                             

    Pirandello fu lungimirante, nel Piacere dell’Onestà. Lo spiantato  Angelo Baldovino, dopo una vita di espedienti, accetta di sposare l’amante incinta di un marchese e tenere per suo quel bambino, e cambia, profondamente, definitivamente: “Ecco qua: uno ha preso alla vita quel che non doveva e ora pago io per lui, perché se io non pagassi, qua un'onestà fallirebbe, qua l'onore di una famiglia farebbe bancarotta. Signor marchese, è per me una bella soddisfazione. Una rivincita!“. Insomma, è imbarazzante che alla politica si chieda solo una "presunta" (evanescente) onestà. E’ ben vero che i fatti indicano malaffare e  corruzione, ma che la folla invochi onestà non mi piace, e mi sembra una prova ulteriore di una schizofrenia davvero pirandelliana. Io non credo affatto che gli elettori siano migliori degli eletti, e sono quindi persuaso che il popolo italiano di oggi, quello vero e reale, non quello idealizzato da mitografia o retorica, sia rappresentato in maniera esatta, paradossalmente, (“onesta”) dai suoi politici ed amministratori. Purtroppo! Ad esempio, si fa un gran parlare di evasione fiscale, confondendo barbieri con banchieri, piccole partite IVA con società di capitali.  Ma siamo bravi a parlare di evasione  ed evasori (specie se piccoli, brutti e cattivi) in un mondo che ci ammazza d'usura, senza comprendere chi sono i veri aguzzini e chi le vittime. Senza rinunciare a tirare carrozzoni usurocratici, di voto in vto, di promessa in promessa (Ndr). Come possiamo pretendere dai politici comportamenti irreprensibili, se la corruzione, anche la più spicciola, è tanto diffusa e ci riguarda personalmente? Disonesti sono gli altri perché non sappiamo più, o non vogliamo, giudicare le nostre stesse azioni. Il nostro vergognoso e comodo collaborazionismoImmanuel Kant era certo un grande filosofo, ma  un inetto nella vita comune: senza la sorella, forse sarebbe diventato un barbone nel gelo di Koenigsberg, ma quel suo principio “il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” ha fascino, ma è fuori dalla realtà. L’uomo, certo, possiede gli strumenti intellettuali per perseguire il bene, ma senza un fine morale esterno non sa vivere che nel male, nel peccato.

     Marxismo pratico e disonestà diffusa                                                           

    Siamo materia, intelletto, spirito, ma se conta solo la materia (marxismo pratico), il bene ed il male non esistono più, l’autonomia morale ci porta al tornaconto, alla disonestà.  Il personaggio di Raskolnikov  in “Delitto e Castigo” ne è l’emblema. Il giovane pietroburghese uccide una sordida usuraia senza un vero motivo, per affermare la sua soggettività sciolta dai principi correnti, il suo essere legge a se stesso. Attraverso Sonia, prostituta per bisogno, incontra l’amore e l’Altro, e , catturato, comprende che deve pagare il conto del male fatto. Il romanzo termina con il protagonista che va ad espiare la sua pena, sicuro che Sonia lo aspetterà, e ci sarà per entrambi, dopo, una vita nuova. Per moltissimi, non è così, il conto, con o senza fattura, si deve evitare ad ogni costo. Prendi i soldi e scappa, come il titolo del film di Woody Allen. O, per rimanere alla cinematografia, la cifra del presente è quella della “tragedia di un uomo ridicolo”, Ugo Tognazzi alias Primo Spaggiari, che di fronte al rapimento del figlio, cerca di truffare i rapitori per salvare la sua fabbrichetta in crisi.  Di che cosa stiamo parlando, quindi, se poniamo una generica “onestà” in cima ai programmi politici, ma non cambiamo di una virgola il nostro gretto materialismo, non facciamo più alcun esame di coscienza, non cerchiamo di essere migliori ed onesti soprattutto nella nostra vita individuale e sociale, per poi immaginare, progettare e realizzare i cambiamenti sociali.

    L'onestà dei grandi architetti dell'universo

     L’onestà non è un programma politico                                                          

    La favola della volpe e dell’uva di Esopo sembra scritta per l’italiano contemporaneo: molto spesso l’intransigente onestà pretesa dagli altri non è che la frustrazione per non essere al loro posto. In psicologia sociale si chiama dissonanza cognitiva.  In tutti gli ambienti, la competizione per la carriera si basa sulla maldicenza, l’opportunistica adesione ai modelli dominanti, la ricerca dell’appoggio o della tessera “giusta”, la pratica di forme sempre nuove di disonestà. Tuttavia, pretendiamo dai giustamente disprezzati politici di essere irreprensibili, migliori di noi. Nel merito, poi, l’onestà non è un programma politico.  Forse, non ruberanno, e questo è bene, ma che cosa vogliono fare? Per ora, sappiamo che un assessore della nuova giunta romana, il professor Berdini, è un sostenitore dell’abbattimento di Via dei Fori Imperiali. Un entusiasta sostenitore di De Gaulle gridò al passaggio del generale : “A morte tutti  cretini”. Il generale rispose: “Vasto programma, giovanotto“. Senza un progetto per il futuro, un’idea di città, di Italia, di mondo, tutto diventa cronaca, colore, moda. E se non si rompe con il sistema, non sarà l’onestà personale a cambiare le coseSenza una morale comune, che può venire solo da principi comunitari condivisi, il ritorno della vita spirituale “in interiore homine” , il ripristino della legge naturale, dunque della legittimità secondo coscienza ed intelletto, e non la banale legalità di un mondo che, ovviamente, detta le regole per la propria riproduzione e conservazione , non certo per affermare un’idea di bene, vietata dal liberalismo di tutti i colori e dai cascami del postmarxismo occidentale, onestà è parola altrettanto vuota che democrazia, libertà, progresso. Contenitori all’interno dei quali ognuno pone la sua soggettività verità.

     "L'onestà" di Grillo e del M5S                                                                               

    Nello specifico politico dell’attualità, poi, l’onestà del movimento di Grillo si infrange contro un paio di scogli piuttosto seri. Chi controlla, in nome della conclamata “trasparenza” la mitica rete,  il sistema operativo Rousseau inventato dai Casaleggio, che dovrebbe risolvere tutti i problemi, come l’Elisir d’Amore di Donizetti? E la famiglia Casaleggio, che cosa rappresenta, una dinastia di eminenze grigie o una forma postmoderna di monarchia ereditaria con tanto di legge salica? Anche il nome Rousseau mette i brividi, perché il pensatore ginevrino, straordinario esempio di incoerenza personale rispetto all’opera scritta, teorizza una “volontà generale” che sa tanto di follia giacobina alla Robespierre. Peraltro, anche l’Incorruttibile, devoto alla Dea Ragione, inventore del nuovo calendario illuministico (massonico – Ndr), si imbatté in qualcuno più radicale di lui, e ci rimise la testa. C’è di più: nell’orgia di idee rimasticate, i grillini parlavano di uscire dall’Euro o dall’Unione; adesso silenzio, anzi , corsa ad essere accettati nei salotti buoni, con la cravattina in tinta di Luigi Di Maio e la benedizione di alcuni settori dei poteri forti. Oppure, la vaga promessa di referendum, disonesta se non se ne chiariscono gli scopi veri e non si prende posizione, oltreché da chiarire sul piano giuridico. Una volta ancora, di che cosa stiamo parlando?

     L'onesto è chi ha onore…                                                                                        

    L’onestà cui aspirano sembra avvicinarsi alle pedanti raccomandazioni di Benjamin Franklin, la cui etica del mercante lo spingeva a non “sprecare tempo” in attività inutili (ragionare è una di queste), essere corretti e precisi negli affari perché “conviene”. Nessuna vera critica ad una realtà in cui prevalgono i numerosissimi Padron ‘Ntoni  dei Malavoglia di Verga, attaccati solo alla “roba”, o gli ipocriti, che seguono la corrente, per la quale l’onestà è un vocabolo omnibus, a definizione liberaIl vecchio, intramontabile vocabolario Zingarelli definisce l’onesto “chi ha onore”; tale è la radice latina, che richiama l’onus, il peso che si porta. Sì, perché l’onestà è un peso: costringe a non essere egoisti, a ragionare contro i propri interessi, spesso ad anteporre le ragioni altrui alle proprie. Quello è anche il concetto antico, rimosso, deriso dell’onore. Un intellettuale laico di scuola torinese “azionista”, seguace di Norberto Bobbio, Maurizio Viroli, lo definì spregiativamente un concetto premoderno. Aveva ragione: assai meglio l’immagine, ciò che sembra, appare, abbaglia, come il bel vestito, o il brutto, ma reso invidiabile come chi lo indossa dal marchio, dall’adesione acritica e cretina ad altri disonesti, quelli del consumismo!

    L'onestà dei grandi architetti dell'universo

     Gli onesti… che se ne fregano delle stragi Usa/Nato e dell'usura BCE   

    Non posso immaginare come possa essere onesta una civilizzazione che vive di pubblicità, ovvero di cosciente manipolazione della realtà, e di competizione economica, dove ogni bassezza è ammessa pur di conquistare quote di mercato.  Il punto è che per milioni di connazionali – e di europei – onestà è fare la raccolta differenziata dell’immondizia, non fumare in luogo pubblico, anzi non fumare affatto, inondare la quotidianità di regole e divieti per un mondo pulito come le stoviglie lavate con Mastro Lindo, batteriologicamente puro quanto certe acque minerali. Mi vengono in mente quelle persone che, mentre degustano una bresaola (marchio valtellinese, carne brasiliana) o una spigola al vapore, cibi energetici, salutari e leggeri, anzi light, danno degli assassini ai cacciatori, squittiscono se un genitore dà uno scappellotto al figlio, piangono per i morti del terrorismo islamico, ma se ne fregano delle stragi mostruose perpetrate nelle guerre promosse dagli Usa. Idem per l'usura esercitata dalla BCE, che anniente quotidianamente uomini, sogni, famiglie (Ndr). Ma loro sono buoni ed antirazzisti, i cattivi , come sempre, gli altri.

     L'onestà dei grandi architetti dell'universo                                                   

    E’ un’onesta igienizzata ed inutile, ed intanto in italiano se diamo del “dritto” a qualcuno, vogliamo enfatizzarne non la moralità o la probità, ma la capacità di farsi abilmente i fatti suoi. Sono persuaso che il pirandelliano “piacere dell’onestà” nulla abbia a che fare con un moto dell’animo, ma sia uno dei tanti rivoli della montante ipocrisia sociale, con l’indubbio vantaggio di porre se stessi dalla parte dei buoni, dei giusti, dei malcapitati in un mondo crudele, ma crudele solo quando non siamo noi a vincere la partita.  Pirandello allo stato puro: in tutti noi c’è un doppio, più virtuoso di quello reale, Uno, nessuno e centomila. Ciò che pretendiamo dagli altri è, di regola, quello che non riusciamo ad ottenere da noi stessi, e che, molto raramente tentiamo davvero di raggiungere . Onestà pubblica ed altrui invocata, pretesa perché le nostre sconfitte esistenziali sono colpa degli altri, della società, del destino, del cattivo di turno, come nello splendido “Siamo uomini o caporali ?” di Totò. Luigi Pirandello esordì nella grande letteratura, e forse nella filosofia, con Il fu Mattia Pascal, del 1904. Fallito sotto tutti i punti di vista, Mattia diventa Adriano Meis, ma passata l’iniziale euforia, ben poco cambia. Non si fugge da se stessi, a meno di cambiare davvero pelle. Non sembra che gli italiani abbiano questa intenzione: oggi sembra che, con il solito spirito gregario , l’Andrea Meis di turno sia a Cinque StelleIl potere vero lo sa, lo ha capito, e ce li ha mandati tra i piedi, ultimo jolly nel mazzo dei grandi architetti dell’universo. Finora, hanno vinto sempre, cambiando cavallo o fantino, persino ippodromo. Al Casinò di Sanremo , almeno c’è una possibilità su trentasette che la pallina rotoli sul numero giusto.  Altro che onestà, altro che Bella Ciao !

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • In morte di Casaleggio, l’abile illusionista – Uno non vale uno

    In morte di Casaleggio, l’abile illusionista – Uno non vale uno

    Mercoledì, 13 Aprile/ 2016   

    – di Roberto Pecchioli –

    Redazione Quieuropa, Roberto Pecchioli, Gianroberto Casaleggio, morte, illusionista, burattinaio, Beppe Grillo, Movimento 5 Stelle, Democrazia eterodiretta, reddito di cittadinanza,  M5S, Stampella del governo, critica del Professor Becchi, Sovranità economica e monetaria, bizzarra parabola di Gianroberto Casaleggio 

    In morte di Casaleggio, l'abile illusionista

    – Uno non vale uno

    La morte di Gianroberto Casaleggio ha scatenato, oltre ai

    consueti “coccodrilli” dell’informazione, interpretazioni

    sul suo ruolo di suggeritore, forse di “grande vecchio”

    del Movimento Cinque Stelle, previsioni e vaticini

    sul futuro del movimento

    Video in allegato – Riflessione di Elia Menta

     

     di Roberto Pecchioli

    casaleggio - morte

     In morte di Casaleggio – L'illusionista New Age                                          

    Roma   di Roberto Pecchioli  Disinteressiamoci, almeno noi, del domani grillino, e cerchiamo di valutare il passato e presente di quel partito, in cui si riconosce, sembra, un italiano su quattro. Innanzitutto, Casaleggio. Leggere le sue idee sul futuro, rigorosamente in e-book (per i cavernicoli come me, libro in formato elettronico e non cartaceo) è stato imbarazzante: un misto di millenarismo, new age da era dell’acquario, e quella data finale, 2054, che coincide, guarda caso, con il centenario della sua nascita.  Chiusura delle tabaccherie e delle macellerie, ma anche delle librerie ( brrrr….!), proibita la caccia. Eliminazione dei barbieri ( mah !) . Dalle edicole andranno tolti i quotidiani, venderanno solo fumetti alla Tex Willer. I corrotti verranno esposti in gabbia lungo le circonvallazioni o inviati in apposi centri yoga di rieducazione, abolizione dei partiti. Una  Scientology de noantri in salsa vegetariana e telematica. Chiede anche l’abolizione dei partiti, idea assai popolare nei bar e nei mercati rionali, ma che se fosse stata avanzata da settori politici di un altro tipo avrebbe scatenato polemiche fierissime e probabilmente retate di polizia. E cosa dire della riflessione sui rettiliani di alcuni esponenti del suo M5S? (vedi qui M5S e Bufala Rettiliani: ennesima strumentalizzazione?).

     Tre novità                                                                                                            

    Come organizzatore politico, al contrario, tanto di cappello: con una spesa relativa, anzi probabilmente guadagnandoci, ha costruito ,attraverso la rete Internet ed attorno al blog di Beppe Grillo, una comunità virtuale che si è trasformata in movimento di popolo.  Il comico genovese ha messo a disposizione il suo carisma, un istinto infallibile per il pubblico e la comunicazione, la capacità di trascinare in piazza, dal Vaffa-Day in poi, molta più gente di quella intercettata via web. Delle idee di Casaleggio, tre mi sembrano importanti: il rifiuto, o almeno la presa di distanza dalla democrazia rappresentativa in favore della partecipazione diretta, la ripresa dell’idea di referendum sui temi cruciali, e l’intuizione vincente del ruolo centrale delle reti informatiche, in generale dei nuovi media, nel lancio, discussione e propagazione delle nuove idee e nella costruzione del consenso. L’altro elemento interessante , forse legato più alla personalità di Grillo che a quella del Grande Suggeritore, è l’aver superato d’un balzo le antiche categorie destra/ sinistra. Del resto, non si arriva al 25 per cento dei voti- ed i sondaggi attuali sembrano confermare la tendenza – se non si ha la capacità di parlare a molti, fuori e oltre vecchie categorizzazioni.

     Democrazia eterodiretta                                                                                  

    Epperò…..  Non tutto è oro quel che riluce, anzi. Casaleggio teorizza una democrazia diretta attraverso la rete web, ma non ci dice chi dovrebbe organizzarla dal punto di vista tecnologico, chi e come la controllerà, mantenendone la libertà, la trasparenza ed il libero accesso (vedi anche qui Video incredibile che smaschera la “democrazia diretta del M5S”). Democrazia, o webcrazia? All’interno del movimento, pare di capire che dalla democrazia diretta, si sia passati a quella eterodiretta da lui stesso, Gianroberto. Il mitico blog , inoltre, è una società per azioni, che adesso sarà controllata dal figlio. E’ una forma nuova di monarchia, un normale avvicendamento azionario legato alle leggi sulla successione? Al di là della manipolazione simbolica costruita con la classe di un maestro di programmazione neurolinguistica (PNL) , e dell’innovazione indiscutibile, sotto il vestito, che cosa resta? Intanto, un’operazione non sgradita al potere, quello vero.

    casaleggio - morte

     Tante belle promesse.. reddito di cittadinanza (ma a debito!)                 

    Si è sempre parlato di frequentazioni con l’ambasciata americana  (vedi qui Sassoon-Rothschild, Moneta e M5S), e nelle rarissime interviste, nelle quali prometteva i soliti tagli alla spesa, senza aggredire il falso sistema del debito, ed anche a Cernobbio, invitato dai vertici industriali e finanziari, elegantissimo in blu, con il cappellino a nascondere le cicatrici della malattia, non ha certo esposto idee rivoluzionarie. La solita minestra, a linguaggio cambiato, e con l’indubbio vantaggio di un’intelligenza brillante e dell’abitudine dell’imprenditore a trattare a determinati livelli. Semplificando al massimo il programma, che nel 2013 si ridusse all’invettiva contro i politici , ha centrato il bersaglio di uno straordinario consenso elettorale costruito sulle performances di Beppe Grillo. Pensavano in molti che i temi del blog sarebbero emersi dopo, nella dialettica parlamentare, nazionale ed europea: reddito di cittadinanza (rigorosamente a debito… e non a credito), messa in discussione dell’euro, sovranità monetaria, ripudio o rinegoziazione del  debito, opposizione a Equitalia, rifiuti radioattivi, lotta alla corruzione, l’ opposizione al MUOS in Sicilia che pareva obiezione alla Nato.

     Il vero volto delle trovate "democratiche" di Casaleggio & Co                

    I fatti, in Parlamento, hanno visto la truppa di Casaleggio e Grillo, nel frattempo decimata da contrasti ed espulsioni decise via web (o da Casaleggio che ne era un esperto … vedi qui La Verità sul M5S – La Denuncia dei 4 Senatori Espulsi), impegnarsi per eliminare il reato di clandestinità (vedi qui Clandestini – Il nuovo (ordine mondiale) che avanza e qui M5S, Kalergi & Co – In Italia non esisterà più il Reato di …), favorevoli alla distruzione della famiglia naturale (vedi qui Le Adozioni gay e la sinistra mano del M5S), astenersi sullo ius soli, accettare l’indottrinamento scolastico della teoria del gender, mettere la sordina alla lotta contro l’oligarchia di Bruxelles, lanciare a metà referendum sull’euro privo di prospettive legali (vedi qui Le ultime bufale tossiche del M5S vendute per buone e qui Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni …), persino accordarsi con Renzi sulla nomina di un giudice costituzionale (vedi anche qui – La sinistra e il M5S salvano i magistrati dalla responsabilità …).  Parlavano, anzi urlavano a gola spiegata  di reddito di cittadinanza (a debito.. sic!) , ma non ne hanno mai chiarito seriamente il funzionamento (vedi qui Le ultime bufale tossiche del M5S vendute per buone e qui Riflessioni sul Reddito di Cittadinanza auritiano e sull ..), salvo riconoscerne il diritto anche a stranieri residenti da almeno due anni (e la cittadinanza?), hanno raccolto firme contro l’euro, ma non hanno dichiarato fino in fondo che cosa ne pensano e, eventualmente come uscirne (vedi qui Sassoon-Rothschild, Moneta e M5S: una riflessione per il … e qui Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni …).

     Referendum propositivo… non pervenuto, messaggi in codice si          

    Probabilmente Casaleggio temeva il responso proprio di quella rete alla quale voleva attribuire tutto il potere. Il referendum, poi, è legalmente improponibile, ma non si è vista alcuna battaglia per istituire il referendum propositivo. In compenso, la regia di Casaleggio, gravemente malato, si è avvertita nella scelta dei candidati sindaci di Roma e Milano. Tutta la sua simbologia, poi, richiama vicinanza con mondi quantomeno inquietanti, come quello della massoneria (vedi qui Grillo, Garibaldi, i fratelli e quei messaggi in codice e qui Lo strano gesto della Ciprini (M5S) mentre parla del …). Sua, indubbiamente, è stata anche la scelta di passare da un movimento “liquido”, idea di Grillo, ad un partito ibrido, con un gruppo dirigente nominato formalmente dai militanti, ma concretamente cooptato, nello stile della costruzione delle élite descritto da Gaetano Mosca. C’è stato anche qualche piccolo scandalo, come la possibile violazione della posta elettronica dei parlamentari. O di alcuni di essi. Del resto, chi meglio di un esperto di informatica applicata può elaborare strategie di controllo in quel settore?

    casaleggio - morte

     M5S – Stampella del governo: la critica del Professor Becchi                   

    Il professor Paolo Becchi, filosofo del diritto genovese, considerato un ideologo del movimento, dimettendosi dal M5S, ha accusato il movimento di essere stampella del governo, di aver edulcorato messaggi e progetto, specie sul problema dell’euro e del debito (vedi qui Un articoletto sul signoraggio dopo 10 anni – Incredibile Grillo!), su cui ha scritto un libro fieramente critico. Ha ragione, quanto meno nel senso che se il successo della creatura di Grillo si basa sull’invettiva e su una certa antipolitica, la linea di Casaleggio è sembrata piuttosto quella di non dire, non affermare, tenere le mani libere al movimento, trasformandolo intanto in un partito, per quanto ibrido, rete per tenere uniti i militanti, ma classe politica per organizzare la scalata al potere, sotto lo sguardo non più malevolo delle classi dirigenti italiane ed europee. Un esempio su tutti: la lotta alla corruzione è certamente un tema sentito, su cui il consenso pubblico è certo. Scagliarsi contro i politici paga sempre, di questi tempi, ma è un’opposizione facile, di comodo. Rovesciare la classe politica è un passaggio necessario, non certo l’obiettivo vero di chi vuol cambiare le cose.

     Sovranità economica e monetaria (andare oltre le buone intenzioni)   

    Abbattuto il Renzi di turno, andrà al potere un altro che non potrà fare alcunché, al di là delle buone intenzioni, se non recupererà la sovranità economica e quella monetaria (vedi qui Proprietà Popolare della Moneta e qui Proprietà popolare della moneta: unica via), se non affronterà di petto l’ideologia del debito (vedi qui Spinti a far Debiti dal mitico Stato-Apparato, qui Cosa non ci dicono sull’emissione monetaria e sui Titoli di Stato e qui La più maestosa opera satanica della storia: la moneta-debito), se non rifiuterà di privatizzare anche i beni comuni (penso all’acqua) , se non aiuterà senza paura i settori economici in difficoltà, se non ripristinerà le frontiere dinanzi all’invasioneSu tutto ciò, mentre Grillo si è talora esposto, Casaleggio ha organizzato acrobazie neurolinguistiche, e forse lavorato nell’ombra per tessere reti di potere riservato, per cui non sappiamo che cosa pensa, se pensa qualcosa, il movimento che è ora orfano del suo Cardinale Richelieu, sui temi veri, immigrazione, sovranità ed Europa su tutti.

     Uno vale uno (?)  – La bizzarra parabola di Gianroberto Casaleggio       

    Infine, il capolavoro dialettico di Casaleggio: uno vale uno, il coerente manifesto dell’iperdemocrazia. Uno vale uno se è connesso, se è gradito al blogger e a chi orienta i clic informatici, i “mi piace” su facce e persone. Uno vale uno se è membro del gruppo, altrimenti qualcuno definisce brutta la candidata sindaco milanese, o espelle chi dissente o semplicemente pensa, a furore di tanti zero che si sono creduti uno, onnipotenti all’atto di cliccare l’invio sulla tastiera del pc o dello smartphone, nuove armi assolute nel casaleggio-cosmoNo, uno non vale uno, e non è mai stato così. Ad essere benevoli, diffondere tale credenza è abuso della credulità popolare; negli altri casi è inganno. La stessa parabola di Gianroberto Casaleggio ne è prova: egli valeva ben più di uno, con le sue idee innovative, la sua padronanza del web e delle possibilità dell’informatica, nell’aver riportato al centro del dibattito la democrazia partecipativa, aver suscitato, con l’aiuto essenziale della personalità pirotecnica di Beppe Grillo, energie ed entusiasmo.

    casaleggio - morte

     Il geniale pompiere che piace al popolo ma non scalfisce i potenti         

    Tuttavia, noi rimaniamo attaccati alla definizione di Moeller Van den Bruck : "la democrazia è la partecipazione di un popolo al proprio destino". Non c’è destino, non c’è neanche popolo, e non ci sarà speranza, se non si offre un progetto, un programma, un’agenda che smuova i cuori. In questo senso, Casaleggio è sembrato più un geniale pompiere, uno che ha canalizzato una giusta collera in un logorroica serie di invettive che piacciono al popolo ma non scalfiscono i potentiAlle folle piace “uno vale uno” sinché si tratta di abbassare il nemico e vederlo nella polvere. Se però il nemico è finto, o addirittura sbagliato (la classe politica anziché le oligarchie del potere economico e finanziario, da Bruxelles a New York) il popolo non partecipa al proprio destino, ma alla propria distruzione.

     Inedita dittatura tecnologica travestita da volontà generale                     

    Ci inchiniamo con rispetto alla memoria di un protagonista e di un innovatore come Gianroberto Casaleggio, ma continuiamo a pensare che la  sua creatura, dovunque vada dopo di lui, non sia, non possa e nemmeno voglia essere il destino del popolo italianoRimarrà, probabilmente, il primo consapevole tassello politico di una inedita dittatura tecnologica travestita da volontà generale. Il peggio di Rousseau, tanto amato da Casaleggio, con una spruzzata di RobespierreAnche l’incorruttibile , tuttavia, salì le scale del patibolo che aveva costruito per i nemici della rivoluzione. Poi venne Napoleone, e Uno valse ben più di uno.

    Roberto Pecchioli (Copyright © 2016 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

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  • La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    La vittoria dell’Antieuropeismo! Ma qualcuno non se ne accorge

    Lunedì,  Maggio 26th/ 2014

     – di Sergio Basile 

    Redazione quieuropa,  risultati elettorali, astensionismo, Sergio Basile, Elezioni europee 2014, Matteo Renzi, Lista Tsipras, Nazismo e comunismo, Giulietto Chiesa, Ideologia funzionale al ricatto europeista, Renzi, Berlusconi, Monti, Tsipras, Merkel, Grillo, Salvini 

    Vittoria dell'Antieuropeismo! Ma qualcuno

    non se ne accorge

    Italia: batosta per sovranisti leghisti e grillini eurobondiani

    In Francia Marine Le Pen umilia Francois Hollande, ma 

    lancia un curioso appello post-voto…

          

    di Sergio Basile

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     La vittoria dell'anti-europeismo                                                                            

    Roma – di Sergio Basile  Era nell'aria… In Francia il Front National di Marine Le Pen ha vinto col 36% dei voti ed è diventato il primo partito del Paese; minimo storico, invece, per i grandi rivali della vigilia, i socialisti francesi del "Presidente-Imperatore", fermi al 13%. D'altra parte dopo un Francois Hollande così, addirittura peggio di Nicolas Sarkozy, in cosa si poteva sperare? Difficile sbagliare i pronostici, al di là della Senna. In Germania, invece il Cdu ha mantenuto il primato (35,5%), ma con sensibili perdite (-2%). Troppa la paura, forse, di perdere i diritti acquisiti sulla colonia Grecia o i benefici del Target 2,  (vedi qui – Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia). Ovunque, dalla Finlandia all'Ungheria, si è tuttavia registrato un forte consenso per i partiti euroscettici e anti-immigrazionisti. Un risultato clamoroso l'ha poi ottenuto l'Ukip di Nigel Farage in Gran Bretagna, andando oltre la soglia del 30%. Stando a questi dati il primo partito all'Eurocamera sarebbe il Ppe (212 seggi) seguito dai socialisti (185 seggi). Ma cosa è accaduto in Italia?

     Un italiano su due, al mare o in montagna…                                                    

    A poche ore dal completamento dello spoglio delle schede elettorali, sta emergendo una verità inconfutabile: un italiano su due ha preferito – a quanto pare – andarsene al mare o in montagna, voltando le spalle all'europeismo e ai suoi fantasmi. Perciò il vero partito vincitore – se i dati troveranno conferma definitiva nelle prossime ore – è stato, come prevedibile, quello dell'astensionismo. Un "popolo", quello del non-voto, che evidentemente si è dimostrato poco intenzionato a legittimare oltre ogni limite ed oltre la soglia della follia, la distruttiva macchina usurocratica chiamata "Unione Europea". I veri euroscettici, anzi "euro-schifati", dunque, non sono stati i leghisti del confusionario sovranismo monetario "a debito" (alla Borghi – vedi qui Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti) e neppure i contraddittori grillini (addirittura favorevoli agli eurobond… pazzesco – vedi qui Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione) ma sono stati proprio loro, i vacanzieri della Domenica: i veri, grandi – direi eroici – protagonisti delle europee 2014.

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     Il mostro mondialista dalle diverse maschere… ora è nudo                        

    Abbiamo dimostrato in diversi articoli, specie nelle ultime due settimane (vedi qui Europee 2014 – Buoni motivi per non votare, qui Europee 2014, la nostra non-lista,  qui Europee 2014 – Controffensiva strategica e Attacco al cadavere dell’Europa dei banchieri, qui L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare! e qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia) come dietro l'attuale  assetto europeista che tira le redini del carrozzone di Bruxelles e della Troika, vi siano (e vi sono state fin dalla fondazione della stessa UE) due poderose braccia riconducibili al medesimo mostro mondialista: il social-comunismo da una parte e il liberal-capitalismo dall'altra. Entrambi tali arti sono stati e sono ad oggi al servizio del sistema bancario e della grande usura internazionale, illuminata e massonica. Ovviamente, in questo grande inganno (che si cela ed alimenta dietro luoghi comuni chiamati "democrazia" e "libero mercato") sarebbe controproducente e deleterio farne una questione di dualismo ideologico e partitico. Non si tratta di destra e sinistra, cioè di legittimare una ideologia rispetto ad un'altra! Entrambe, infatti, sono speculari l'una all'altra ed utili al mantenimento dello status quo. Cerchiamo, dunque, di leggere il dato elettorale, uscendo dalle solite fittizie e fuorvianti schermaglie ideologiche.

     Stufi della gabbia europea                                                                                        

    La nitida foto delle urne ci dice che gli italiani sono stufi dell'Europa e probabilmente hanno compreso che l'europeismo non si regge tanto sull'euro in sé, quanto sull'emissione monetaria a debito. Probabilmente se ci fosse stato un partito che avesse detto la verità sulla moneta, inserendo nel proprio programma – al primo punto, o comunque tra i primi – l'espressione "proprietà popolare della moneta", tale compagine avrebbe letteralmente sbancato. Forse gli italiani – o almeno la maggioranza consapevole di essi – hanno finalmente compreso la verità: e cioè che la cosiddetta crisi non dipende tanto dalla permanenza nell'Eurozona (ipotesi comunque più distruttiva) o nel ritorno alla lira (ipotesi altrettanto dannosa, e propedeutica alla cinesizzazione del paese – vedi qui  la Cinesizzazione dei Sovranisti) quanto nell'emissione a credito , e non a debito, della moneta (vedi qui – Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno ).  Eppure, malgrado ciò, c'è chi evidentemente non la pensa così, e continua ad alimentare inutili, caotici e fittizi alterchi tra destra e sinistranazisti e comunisti… 

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     Ma loro ancora "dividono et imperano"…..                                                       

    E' il caso del giornalista (in tal caso comunista ed eroe sessantottino) Giulietto Chiesa: braccio destro italiano del mondialista e grande privatizzatore Mikhail Gorbachev; grande amicone e supporter di Beppe Grillo (vedi qui – Giulietto Chiesa: entusiasmo e onestà, mi fido di Grillo) nonché primo supporter del mondialista "Club di Roma" (una delle principali organizzazioni élitarie poste alla base del Nuovo Disordine Mondiale). Per Chiesa, che ho avuto modo di incontare e conoscere a Catanzaro, in diversi convegni – cito testualmente dal suo ultimo articolo dal titolo "E ora si vota", pubblicato sul sito Megachip e datato 23 Maggio 2013: vedi qui E ora si vota – si tratta di "un'Europa che si è già sporcata di nazismo, appoggiando un colpo di stato (quello Ucraino) appunto effettuato per mano nazista". (???)

     L'eurofascismo… Dal verbo di Giulietto Chiesa                                              

    Giulietto Chiesa, in un altro passaggio parla di "potenze coloniali occupanti (ovviamente USA e la cricca di Bruxelles) (…) e di "un'Europa attuale, già da tempo guidata in modo antipopolare, che si va felicemente avviando verso l'eurofascismo". Insomma, secondo Chiesa – rimasto evidentemente a schemi vecchi di oltre un secolo – qui si tratta di una cricca di nazisti che attaccherebbe i santi comunisti ucraini… Ma Chiesa dimentica ancora una volta – come spesso gli capita – di ricordare ai suoi lettori, come nacque l'UE e chi l'ispirò (vedi qui – L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!) e chi finanziò davvero la rivoluzione bolscevica: cioè le masso-mafie bancarie statunitensi e tedesche che lo stesso taccia di nazismo e – per esclusione – di anticomunismo…

     Guerra Fredda – L'altra dimenticanza di Chiesa                                                

    Giulietto Chiesa dimentica, in aggiunta, i grandi inciuci da Guerra Fredda Gorbachev-Reagan (vedi qui – Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale). Il giornalista in buona sostanza dimentica di dire che il nazismo ed il social-comunismo sono stati (e sono) da sempre ottimi amici, anzi fratelli gemelli e pilastri ideologici dello stesso sistema bancario internazionale (vero artefice delle cosiddetta crisi) che essi non hanno mai contraddetto, né denunciato; nonché della stessa massoneria internazionale mondialista ed anti-cristiana. La stessa organizzazione luciferina ed illuminata che conta ed ha contato proprio tra le fila del "Club di Roma" alcuni dei suoi pezzi da Novanta. Vedi Aurelio Peccei (Cfr.: video in allegato). Quindi basta parlare di destra e sinistra, nazisti contro comunisti e via dicendo…. siamo seri!!! Basta osannare i pseudo-meriti farlocchi del Club di Roma (vedi qui – Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle). Alla lunga c'è il rischio che qualcuno cominci a capire… ed inizi ad astenersi in massa in attesa di un partito veramente credibile… Se mai ci sarà!

     

     

     

     

     

     

     M5S e Lega: i veri sconfitti morali                                                                       

    Per il resto, tornando alle nostre (loro) europee, i primi sondaggi post-voto della serata di ieri vedevano al secondo posto il primo partito di regime, il PD (evidentemente molti credono ancora agli asini volanti) seguito con un notevole distacco dal M5S (veri sconfitti morali di queste elezioni e prodi paladini dei debitocratici eurobond: vedi qui Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee e qui Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione) e, in coda, dalla Lega-bastonata e dal resto dell'impresentabile cricca unita alfano-berlusconiana, montiana, ecc.. Ma sul loro conto non aggiungiamo nulla: sarebbe come sparare sulla croce rossa… 

     Elezioni europee 2014 - vince l'antieuropeismo

     Il vero cammino verso la salvezza dell'Italia – Ora viene il bello….           

    Ora spetterà ai veri amici dei popoli convincere il 50% degli elettori che hanno disertato le urne (veri vincitori morali delle europee) a delegittimare definitivamente il sistema, unendosi in un partito vero (se mai nascerà…) che possa essere capace di donare finalmente al popolo la piena proprietà della sua moneta: la vera discriminante capace di trasformare una nazione in una colonia e viceversa.  Capace, cioè, di trasformare un popolo di uomini liberi in un popolo di debitori e schiavi a vita. Speriamo che i vari Renzi, Berlusconi, Monti, Tsipras, Merkel, Grillo, Salvini & Co (Giulietto Chiesa compreso) imparino la lezione e si convertano a questo genere di argomenti! D'altra parte i miracoli esistono… Mai perdere la speranza: tutto è possibile a Dio! Speriamo che tale discriminante la comprenda anche la sorda (o fin troppo distratta) Marine Le Pen, che nel suo ultimo appello post-voto ha invitato tutte le coalizioni euroscettiche ad unirsi al suo Fronte, senza accorgersi che sull'altro versante c'è un organizzato fronte di auritiani che predica una realtà un tantino diversa…

    Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                               
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Martedì, Marzo 25th/ 2014 – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa" Sergio Basile, Sovranità Monetaria, Euro,  Vincenzo Mannello, iniziativa di Libero confronto pensa e scrivi, redazione Quieuropa, Marine Le Pen, Francois Hollande, euroscettici contro europeisti, il problema è l'emissione a debito […]

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    Giovedì, Maggio 1st/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, 1° Maggio 2014,  festa dei disoccupati, Susanna Camusso, emissione a debito ed illegittima da parte delle banche centrali di carta-moneta, nell'era della moneta-debito, progettare il malessere di interi popoli, guerre coloniali, lo sfruttamento ed il controllo della persona umana, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Comprendere il fondamento schiavista del sistema debito, status debitocratico perenne, il […]

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    Martedì, Aprile 8th/ 2014 – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "QuiEuropa" Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa", Daniele Pace, Cinesizzazione dell'Italia, sovranisti, Diego Fusaro, MMT, Adam Smith,  affermare la proprietà popolare della moneta, una grandissima contraddizione , Bagnai-Borghi-Rinaldi, Mesler,  Thomas Jefferson, Warren Mosler , ripresa economica, crescita del PIL e piena occupazione. MMttari, Mitchell, I limiti di Fusaro, Regno Unito, meccanismo che […]

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

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    Lunedì,  Aprile 7th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Daniele Di Luciano, Beppe Grillo, Elezioni europee, programmadel movimento 5 stelle, Eurobond, Fiscal Compact, Referendum sull'euro, permanenza nell'euro, deputato Sorial, Mario monti, Nuovi Debiti, Debtocracy, perchè non voto il movimento 5 stelle, il referendum è una presa in giro  Ecco […]

    Italia – La Sinistra e il M5S Salvano i Magistrati dalla Responsabilità Civile Diretta

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    Sabato, Maggio 3rd/ 2014  – di Davide Mura  – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e scrivi di "Qui Europa" Iniziativa di Libero confronto, Pensa e scrivi di Quieuropa, responsabilità civile diretta dei magistati, Un'esterofilia che non regge, DDL sulla responsabilità civile diretta dei magistrati,  la sinistra il PD e il M5S hanno bocciato in commissione il DDL sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, La […]

    Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza Bufala

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    Giovedì, Aprile 10th/ 2014 – di Sergio Basile  –  Qui Europa, DEF, Matteo Renzi, Beppe Grillo, reddito di cittadinanza fittizio, contributi integrativi, abolizione del reato di clandestinità, Giacinto Auriti, moneta debito, Sergio Basile, elezioni europee, spot elettorali, il modello del reddito di cittadinanza di Auriti  Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza o Nuova Bufala? DEF – "Reddito di […]

    Europee 2014 – L’Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del pane di Atene

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    Giovedì, Aprile 10th/ 2014 – S.B. Redazione qui Europa  –  Qui Europa, Atene, Troika, Ue, BCE, FMI, asse franco-tedesca, falso spot sui siccessi dell'Unione europea, spot Rai, bomba ad atene, cantiere europa, BCE, Jefferson, Visita di Angela Merkel, Troika, guerra del pane    Europee 2014 – L'Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del […]

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    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Giovedì, Aprile 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Bruxelles, Berlino, Ministro delle Finanze tedesco, Handeslblatt, Wolfgang Schaeuble,eurogruppo, Unione bancaria, BCE, proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti, trappola degli Stati Uniti d'Europa  Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne Le "provvidenziali" ricette del ministro delle Finanze tedesco, per indorare una pillola […]

    Berlino – L’Eurocasta Ride, mentre Atene e il Sud-Europa Muoiono

    Berlino – L’Eurocasta Ride, mentre Atene e il Sud-Europa Muoiono

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013 – Redazione Qui Europa – Germania, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Atene, Samaras, Blocco totale, Privatizzazioni, sciopero totale, Sistema Target2, Letta, Europa, Europeismo, Ue, Rigore, Dittatura  Berlino – L'Eurocasta Ride, mentre Grecia e il Sud-Europa Muoiono  La vittoria della Merkel è drogata, ecco perchè! Caos Grecia – Morire di austerity, la stessa […]

    Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle

    Impariamo dalla Storia – Le Verità Nascoste del Movimento 5 Stelle

    Venerdì, Aprile 5th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Movimento 5 Stelle, Casaleggio, Beppe Grillo, Stalin, Hitler, Napoleone, Moti del 48, La comune, Rivoluzione d'ottobre, Rivoluzione Francese, Illuminati, Nuovo Ordine Mondiale, Enrico Sassoon, Washington, Malthus, Teorie Malthusiane, Controllo delle nascite, Migrazioni di massa, Mario Monicelli, Gaia, Democrazia on-line, New Age, Mickhail Gorbachev, […]

  • Europee 2014 – Buoni motivi per non votare

    Europee 2014 – Buoni motivi per non votare

    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014

     – di Antonio Bassi –

    Iniziativa di Pubblico confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa

    Redazione quieuropa, Antonio Bassi, Unione europea, Parlamento europeo, Elezioni 2014, partito del non voto, europeismo dogmatico, Iniziativa di Pubblico confronto, Pensa e Scrivi di Quieuropa, Movimento 5 Stelle, Giuseppe Piero Grillo,  urla dai palcoscenici, propaganda per mandarci tutti a votare , Aldo Moro, Enrico Mattei, Pierpaolo Pasolini, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ilaria Alpi, Peppino Impastato, Papa Giovanni Paolo I, Ronald Spogli, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Crozza, J. Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich, Giuseppe Dossetti, la resistenza, individuale e collettiva agli atti dei pubblici poteri, Casaleggio Associati 

    Europee 2014 – Buoni motivi per non votare

    In un sistema completamente marcio, anche il Non-Voto

    è un diritto/dovere. Parola di Dossetti.

    Esercitiamo il diritto alla resistenza, torniamo a pensare

    col nostro cervello!

    Video in allegato

          Giuseppe Dossetti: "Sentinella, quanto resta della notte?"

     

    di Antonio Bassi

    Iniziativa di Pubblico confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa

     Elezioni europee 2014 - Dossetti e il diritto alla Resistenza - Io non voto

     Legittimazione popolare per mantenere lo status quo                                 

    Bruxelles, Roma  di Antonio Bassi  In vista delle prossime imminenti elezioni europee, vi invito a riflettere bene su ciò che segue: il motivo per cui i partiti e le istituzioni politiche, soprattutto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, stanno facendo propaganda per mandarci tutti a votare è perché hanno bisogno di una decisa partecipazione al voto e quindi della legittimazione popolare per mantenere lo status quo. Dopodiché, chiunque vinca, si mettono d'accordo, come ampiamente dimostrato dalla nostra storia politica degli ultimi 20 anni.

     Il solito copione e i soliti falsi eroi                                                                        

    Non fatevi ingannare dalle solite promesse mai mantenute, dai proclami elettorali e dalle urla dai palcoscenici; anche Beppe Grillo ed il suo movimento fanno parte del circolo del potere, infatti viene consentito loro di parteciparvi, in quanto chi sta sopra di loro sa di poterli controllare, come vi dimostrerò nelle righe che seguono. Chi, in passato, ha sfidato il potere e ha cercato a suo modo di far incamminare il paese sulla strada dell'autodeterminazione e difendere i princìpi di libertà sanciti dalla Costituzione o stimolare le persone al pensiero critico, è stato eliminato, anche fisicamente (Aldo Moro, Enrico Mattei, Pierpaolo Pasolini, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ilaria Alpi, Peppino Impastato, Papa Giovanni Paolo I, per ricordarne solo alcuni). Bisogna incominciare a ragionare in modo critico e non prendere come oro colato quello che vogliono farci credere i rappresentanti di questo sistema ormai irrimediabilmente corrotto e marcio sin dalle fondamenta.

     Elezioni europee 2014 - Dossetti e il diritto alla Resistenza - Io non voto

     Gli incontri particolari di Giuseppe Piero Grillo                                              

    Per chi non lo sapesse, nel 2008, agli albori della nascita del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Piero Grillo ha avuto un incontro privato a Roma con l'allora ambasciatore americano Ronald Spogli (vedi qui – Grillo“stregò” l’ambasciatore Usa “Interlocutore politico credibile”), il cui incontro ha prodotto un documento inviato via fax alla Segreteria di Stato di Washington DC, che identifica il comico genovese come "interlocutore credibile nella politica italiana" (link sotto). C'è da chiedersi perché gli americani abbiano bisogno di un "valido interlocutrore nella politica italiana", visto che l'Italia dovrebbe essere uno stato sovrano. Dopo poco nacque il Movimento Cinque Stelle, che di fatto ha portato alle urne il 25% degli italiani ed ha mantenuto lo status quo, impedendo all'astensionismo di raggiungere e superare il 50%, cosa che avrebbe invece fatto saltare lo status quo e creato non pochi problemi al sistema politico. Il fax dell'ambasciatore alla Segreteria di Stato è stato reperito e reso pubblico dal quotidiano La Stampa grazie al FOIA (Freedom Of Information Act). Vedi qui l'allegato

    Il Fax di Spogli su Grillo – http://www.lastampa.it/rw/Pub/Prod/PDF/4aprile2008.pdf 

     
    LA STAMPA

     Casaleggio, associati.. & Co                                                                                    

    Il potere non può permettersi di far entrare nei suoi circoli chi è imprevedibile e non controllabile, indi per cui il Movimento 5 Stelle è controllabile proprio grazie alla presenza dei suoi due padroni fondatori, Grillo e Casaleggio, che hanno il potere di decidere su tutto e su tutti. Casaleggio ha chiari rapporti con gli stessi poteri forti che Grillo dice di combattere, basta scandagliare un pò il sito della Casaleggio Associati e fare una piccola ricerca sui suoi partners (per esempio la Enamics). Ma Grillo cosa ha ottenuto dall'incontro con l'ambasciatore Usa, dai rapporti con Casaleggio e dalla fondazione del M5S? Ce la fate ad indovinare?

     Che ne parliamo a fare…                                                                                         

    Vogliamo anche riflettere su Silvio Berlusconi? Non credo ci sia bisogno di farlo.. Matteo Renzi non merita attenzioni particolari ed è difficile discutere del "nulla che avanza", come argutamente lo ha definito Crozza. Ma se volete spendere due soldi per arricchire le sue tasche e farvi fare un pò di lavaggio del cervello, basta andare in libreria e comperare i suoi libri, che affollano già gli scaffali dopo appena qualche mese di non-governo.

     Elezioni europee 2014 - Dossetti e il diritto alla Resistenza - Io non voto

     Anche il Non-Voto è un diritto/dovere. Parola di Dossetti                         

    Il voto è un diritto/dovere, ma anche il non-voto lo è, nel caso in cui la politica faccia palesemente interessi contrari a quelli del cittadino; come diceva un grande padre costituente, Giuseppe Dossetti, "la resistenza, individuale e collettiva agli atti dei pubblici poteri, che violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione, è diritto e dovere di ogni cittadino." E ancora: "qualora il Governo violi le libertà e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza sotto ogni forma è il più sacro dei diritti e il più imperioso dei doveri." Queste le parole di un padre costituente, su cui vi invito a riflettere profondamente (Vedi link qui – Dossetti e il Diritto di Resistenza – http://www.anpi.it/media/uploads/patria/2010/1/29-30_ALIDORI.pdf).

     Il Diritto alla Resistenza                                                                                         

    Quindi amici, abbiamo la possibilità di esercitare questo diritto di resistenza attraverso la chiara asserzione di rifiuto delle attuali classi dirigenti tutte, corrotte fino al midollo, siano esse italiane o europee, attraverso il Non-Voto. Non sprechiamo questa opportunità di dimostrare che il popolo è ancora in grado di ragionare in modo indipendente e il nostro cervello non è ancora totalmente obliterato dalla propaganda. E ricordate una cosa: i politici non arrivano dal cielo come la pioggia, nascono dal nostro sistema e li legittimiamo noi; se continuiamo a legittimare chi fa palesemente gli interessi di poteri che poco hanno a che spartire con i bisogni del popolo, poi non abbiamo più il diritto di poterci lamentare.

     Elezioni europee 2014 - Dossetti e il diritto alla Resistenza - Io non voto

     Goebbels e il paradigma del quadrato e del cerchio                                       

    Non sarebbe impossibile dimostrare, con sufficienti ripetizioni e un’adeguata conoscenza psicologica delle persone coinvolte, che un quadrato in realtà è un cerchio. Dopo tutto cosa sono un quadrato ed un cerchio ? Sono solo parole e le parole possono essere modellate fino a fare di loro una copertura di idee travestite”. (J. Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich – vedi qui Parola di Goebbels)

    Antonio Bassi 

    Iniziativa di Pubblico Confronto, "Pensa e Scrivi" di Quieuropa

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Allegati e note                                                                                                                   

    Il Fax di Spogli su Grillo – http://www.lastampa.it/rw/Pub/Prod/PDF/4aprile2008.pdf 

     
    LA STAMPA

    Dossetti – Diritto di Resistenza
     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                              

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

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    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

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  • Europee 2014 – Controffensiva strategica e Attacco al cadavere dell’Europa dei banchieri

    Europee 2014 – Controffensiva strategica e Attacco al cadavere dell’Europa dei banchieri

    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014

     – di Vincenzo Mannello 

    Redazione quieuropa, Vincenzo Mannello, Unione europea, Parlamento europeo, Elezioni 2014, partito del non voto, europeismo dogmatico, non votare, il fico sterile non si cambia ma si taglia dalle radici, usurocrazia legalizzata, 25 Maggio 2014, Due brevi constatazioni sulle stategie dei media di regime, in attesa del voto 

    Europee 2014 – Controffensiva strategica

    e Attacco al cadavere dell'Europa

    dei banchieri

    Due brevi constatazioni sulle strategie dei media di regime,

    in Europa, in attesa del voto

     

    di Vincenzo Mannello

    Europeismo - Elezioni 2014 - la strategica attesa

     La Controffensiva strategica                                                                                   

    Bruxelles, Roma, Amsterdam – di Vincenzo Mannello  Ritenevo fosse piú opportuno star zitto fino ai risultati definitivi delle europee, dal momento che ritengo – o meglio ritenevo – che solo con dati certi ciascuno avesse potuto fare le proprie libere valutazioni. Ma dai maggiori media, tutti schierati svisceratamente in favore dell'UEismo e del suo dio minore, l'euro emesso a debito, è improvvidamente partita la controffensiva strategica per il voto in Olanda: "sconfitti gli euroscettici, aumentano i votanti". Questo slogan circola su tutti i giornali, in radio e televisione. RadioTiranauno è da stamattina presto che sottolinea "l'imprevista sconfitta di Wilders con il suo xenofobo Pvv". Facendo così direttamente campagna elettorale di fatto contro i presunti euroscettici italiani, in violazione del servizio pubblico. Inutile rivolgersi a questi "paladini dell'informazione".  E spingendo in tal modo – comunque – i cittadini a recarsi alle urne, per "correre ai ripari".

     Due brevi constatazioni                                                                                             

    Quindi, dinanzi a tali fatti, faccio presente alla libera informazione, nella semplicità,  le immediate considerazioni che a ben vedere farebbe un qualsiasi normale essere pensante, qual sono. Due le constatazioni principali: 1) Se ancora i voti reali non si conoscono, e per giunta riguardano solo uno, due paesi, come si può già sentenziare? 2) Per me, che negli euroscettici non ho alcuna fiducia (perché non dicono la verità fino in fondo: ad esempio su argomenti quali l'iper-immigrazione indotta e pianificata e sullo stesso ciclopico inganno monetario della moneta emessa a debito) ed inoltre contesto in toto sia l'esistenza stessa dell'Unione Europea che l'emissione a debito dell'euro – giudicando entrambe tali prerogative speculari al falso credo UEista – contano i dati reali, concreti e relativi alla partecipazione al voto del popolo sovrano. Tutto il resto è mera e bassissima propaganda.

    Europeismo - Elezioni 2014 - la strategica attesa

     Attacco al cadavere dell'Europa dei banchieri                                                  

    In Olanda, ad ora, ha votato il 37%, in  Gran Bretagna ancor meno. Questi primi risultati dimostrano ampiamente come l'UEismo sia solo una dittatura del nuovo secolo, basata sul potere della carta moneta truffaldina ed emessa illegittimamente e dal nulla, poichè priva di qualsivoglia riserva monetaria a copertura e perchè emessa da privati senza scrupoli a debito dei legittimi proprietari: i popoli. E' una questione di soldi, dunque, di vili quattrini… Quelli con i quali l'UE compra mercenari di tutte le specie, per gestire in subappalto quel potere oramai rifiutato dai 2/3 dell'elettorato. Ad ora sia il cittadino olandese che quello inglese, stando a dati certi ed inconfutabili, è quello che stanno dimostrando. Lunedì, in definitiva, vedremo quanto l'astensionismo disgregatore dell'UEismo avrà attaccato il cadavere di Bruxelles. E come lo avrà fatto comportandosi come un anticorpo al contrario: cioè come un virus liberatorio dal male. E ciò per un nobil fine: far risorgere i Popoli d'Europa. O meglio l'Europa dei popoli, che è cosa ben diversa (anzi opposta) della gabbia chiamata "Unione Europea".

    Vincenzo Mannello (Copyright © 2014 Qui Europa)

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                              

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Europee 2014, la nostra non-lista

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    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014  – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – Redazione quieuropa, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, Unione europea, Parlamento europeo, Elezioni 2014, partito del non voto, europeismo dogmatico, non votare, il fico sterile non si cambia ma si taglia dalle radici, usurocrazia legalizzata, impero europeista, paneuropeizzazione del continente, 25 Maggio 2014  Europee 2014, la nostra non-lista […]

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  • Europee 2014, la nostra non-lista

    Europee 2014, la nostra non-lista

    Venerdì,  Maggio 23rd/ 2014

     – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile 

    Redazione quieuropa, Vincenzo Mannello, Sergio Basile, Unione europea, Parlamento europeo, Elezioni 2014, partito del non voto, europeismo dogmatico, non votare, il fico sterile non si cambia ma si taglia dalle radici, usurocrazia legalizzata, impero europeista, paneuropeizzazione del continente, 25 Maggio 2014 

    Europee 2014, la nostra non-lista

    Intanto i burattini dei banchieri continuano a sbandierare

     ipotetici "cambiamenti" e tra mille promesse continuano

    a dirsi europeisti e a predicare l' "europeismo" dogmatico

     

    di Vincenzo Mannello e Sergio Basile

    Europeismo - Elezioni 2014 - Orwell 25 maggio 2014

     Malgrado tutto loro continuano a predicare l'europeismo…                      

    Bruxelles, Roma – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile – In tutti i talk show, non si parla d'altro che delle elezioni europee del prossimo 25 maggio. Domenica è dunque il "gran giorno"… Gli appelli al voto si moltiplicano e si perdono, da Napolitano agli altri membri della casta. Da Renzi a Berlusconi, via Grillo, Salvini, Meloni e Vendola è un tripudio di grandi promesse, impegni categorici, richiami morali, appelli civici e pure anatemi fideistici per ottenere un solo scopo : andare a votare. Sapete com'è… E' la Democrazia!!!

     Il diabolico dogma europeista, da "difendere" a tutti i costi…                    

    E già! Perchè alimentare l'illusione europeista di "pace e fratellanza" è il loro cruccio principale. Guai, in un modo o nell'altro, a non mandare avanti la baracca! Nessuno ovviamente parla del problema principale, e cioè delle vere origini dell'UE e di una UE nata per distruggere le nazioni, la loro millenaria cultura e impoverire gli uomini in un mare di usura legalizzata e sistematica demonizzazione di tutto ciò che di più sacro ed alto ci possa essere… Ad iniziare dalla difesa della vita… E allora accade che molti, ancora troppi, pur toccando con mano lo sfacelo, continuano a dirsi "europeisti" e a predicare – quasi si tratti di un sacro dogma – l'europeismo. Legittimando così il prossimo parlamento UEista di Bruxelles e perpetuando l'infausto UEismo, il regime euro-burocratico-capitalista che opprime l'Europa.

    Europeismo - Elezioni 2014 - Orwell 25 maggio 2014

     L'unica vittoria è l'astensionismo                                                                         

    Nel 2009 – come detto in altre sedi – non si recò a votare il 60% degli elettori chiamati alle urne nelle varie entità nazionali e, da perfetti democratici quali si vantano di essere, i parlamentari, espressione di una minoranza, hanno continuato imperterriti a legiferare contro gli interessi dei popoli dell'impero UEista. Peraltro su mandato di quei poteri economici e finanziari (vedi Bce) che nessuno ha mai eletto e che sono espressione della finanza mondiale globalizzata (si fa per dire, dato che una collocazione precisa la finanza la ha: Wall Street e las City of London). Risultato? Siamo tutti scontenti, se non incazzati neri. C'è forse qualcuno che abbia il coraggio di difendere l'attuale assetto dell'UE? Evidentemente chi cede a questa insana tentazione, o lo fa o per tornacontismo personale, o per mala fede o per evidente ignoranza in materia…. continuando a vivere di slogan e illusioni. Ma questo non è il paese delle favole. Qui si muore davvero cari amici lettori! Qui si fallisce e ci ci ritrova dall'oggi al domani sul bordo di una strada, con famiglia a carico. Il clientelismo pre-elettorale non regge più! Le vane promesse pre-elettorali non devono reggere più! La chimera dei fondi europei nati per alimentare il clientelismo deve essere dissolta ed eclissata, una volta per tutte.

     Non si può cambiare una macchina nata per distruggere…                        

    Ma c'è chi continua imperterrito con la propaganda fine a sé stessa… I più solidi pilastri della struttura (Napolitano, Merkel, Hollande, Cameron e soci) affermano che "occorre cambiare"….evidentemente "perché nulla cambi", sono tutti volponi di vecchia data. Ma, sapendo di essere poco credibili, si affidano alle nuove leve : Marine Le Pen, Matteo Renzi ,Tsipras, Grillo e tanti altri nei singoli stati. Mischiamo capre e cavoli? Non crediamo di farlo! Per nulla! Formalmente si presentano tutti, o quasi, per cambiare la politica UEista soltanto relativamente all'euro ed agli effetti della moneta unica.  Chi propugna meno rigore, chi lo stesso ma più bilanciato, chi indica nell'abbandono della moneta la soluzione del malessere. Nessuno, specie in Italia, chiede l'uscita dalla UE e la fine dell'UEismo. Nessuno mette in discussione il patto di stabilità nato per commissionarci a vita, nessuno nota che a fronte del 3% del nostro PIL che regaliamo all'impero di Bruxelles ogni anno, non ce ne viene nulla in cambio. Tranne che fondi clientalari che vanno a gonfiare i portafogli dei soliti noti… I soliti amici (e amici degli amici) delle caste regionali e delle stesse logge massoniche che, vendendosi al sistema, per definizione, disprezzano – non di certo amano – le loro terre di origine.

    Europeismo - Elezioni 2014 - Orwell 25 maggio 2014

     Andare alle urne vuol dire rafforzare l'impero europeista                           

    Questo è esattamente il punto di discrimine tra chi andrà a votare e chi no. Chi si recherà alle urne, populista o meno che si dichiari, rafforzerà con la propria presenza la struttura di "questa" Europa dei banchieri. E tutta questione di legittimazione politica! Magari otterrà una cospicua rappresentanza parlamentare anti-euro, ma la moneta (falsamente) unica non è il solo male che ci ritroviamo noi sudditi bistrattati e umiliati. Il problema principale, infatti, è la moneta-debito… (vedi qui – Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo). E poi, cosa faranno euroscettici e populisti dagli scragni (lautamente compensati) su cui siederanno a Bruxelles?

     Una rivoluzione che non può venire dagli scranni di Bruxelles                

    La rivoluzione? Un solo europeo ci può credere? Non parliamo di noi italiani. Se all'estero sono presenti formazioni che una minima speranza di affidabilità potrebbero farla venire in chi non si senta rappresentato, in Italia non vediamo alcuno che voglia o possa realmente cambiare le carte in tavola.  I riformisti alla Renzi? Dai, siamo seri….quelli non sforano neppure il 3% (vedi qui – Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana)! Berlusconi? Non facciamo….piangere! La Meloni e la Lega e la loro non-denuncia del vero cuore del problema che alimenta l'usura, cioè  del cancro in metastasi della moneta-debito? Lo stesso economista leghista professor Claudio Borghi, in un recente confronto con Mauro di Sabatino (Presidente della scuola di Studi Giuridici e Monetari, Giacinto Auriti) e Daniele Pace (ricercatore e studioso indipendente di scuola auritiana: vedi video in allegato) ha dimostrato di non saper nulla del problema della moneta-debito e della vera soluzione alla cosiddetta crisi, e cioè dell'emissione a credito dei cittadini della moneta. A chi dovremmo affidarci, dunque? Forse ai Serenissimi e a Crosetto col moschetto di legno? Ai sovranisti che disconoscono la teoria auritiana e protendono per la cinesizzazione dell'Italia? (vedi qui – Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti). O a Beppe Grillo ed ai 5stelle addirittura favorevoli agli ingannevoli e debitocratici eurobonds? (vedi qui – Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee). Ha dichiarato lui stesso (Grillo) anche recentemente, di essere l'unico freno contro la sovversione in Europa (vedi qui – Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione): ce lo vedete incendiare bandiere ueiste o scendere in piazza a Strasburgo?

     Per il momento, l'unica cosa da fare è questa…                                               

    NON VOTARE, ecco l'unica cosa da fare. Gli Italiani dovranno piuttosto maturare una provvidenziale cultura finanziaria e comprendere che la moneta-debito (euro o lira che sia) è la vera radice del problema e della distruzione indotta dell'Italia e dell'Europa. Una prospettiva utile all'impero: la prima condizione necessaria e sufficiente per accentrare ancor più (Stati Uniti d'Europa) ed esercitare un dominio totale sull'uomo, è quella di indebolire l'economia, distruggere, privatizzare. Questo il senso delle "famose riforme" che gli europeisti vanno sbandierando da tre anni a questa parte, ingannando milioni di povere ed illuse famiglie. 

     Distaccarsi completamente da questa gente!                                                    

    Distaccarsi completamente da questa gente, dunque! E un obbligo morale e civile. Nessun sostegno di alcun tipo a chicchessia. Nessun sostegno di alcun tipo agli usurai! L'Europa Unita non esiste! Non è mai esistita e non esisterà… non per il bene comune! Kalergi la pensò infatti in vista di un fine esattamente opposto a quello propagandato dai falsi "padri" dell'europeismo. Non illudiamoci! anche perchè a pagarne le terribili conseguenze saremo noi! Non potranno mai esistere pace e giustizia in Europa se prima non cadrà l'Ueismo al potere grazie a Wall Street e alla City of London. Non votando si permette ai soliti noti di decidere in nome e per conto di chi non vota? Balle! Quando si vota male – come in qesto caso – si da fiducia ad un sistema di ladri ed affamatori dediti all'usura legalizzata ed alla paneuropeizzazione del continente. E che, spessissimo, tra l'altro, cambiano pure bandiera alla faccia di chi li ha eletti. Occorre delegittimarli togliendo loro il consenso, moralmente e fisicamente. Chi di voi, ad esempio, anelerebbe a votare per la mafia? Per cambiare occorre far crollare dal basso un regime o una istituzione marcia fino al midollo. Un fico sterile e marcio – come ci insegna il Vangelo – non si cambia… Si taglia e basta! La "nostra non lista" è pronta : NON VOTARE !

    Vincenzo Mannello, Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                           

    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

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    Martedì, Maggio 6th/ 2014  – di Sergio Basile – Bruxelles, MES, Fondo Salva stati, Redazione Quieuropa, Sergio Basile, Klaus regling, Elsa Fornero, Mario Monti, 80 miliardi di euro pubblici, Outright monetary transactions, Mario Dragh, Ecofin, Eurogruppo, Tobin Tax, Global Investment Conference, OMT, BCE  Continua la propaganda europeista su MES, OMT e Tobin Tax L'euforia di Regling, il MES avrebbe raggiunto il suo […]

    Europee 2014 – Tutti pronti a Non Votare!

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    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

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    Lunedì,  Aprile 7th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Daniele Di Luciano, Beppe Grillo, Elezioni europee, programma del movimento 5 stelle, Eurobond, Fiscal Compact, Referendum sull'euro, permanenza nell'euro, deputato Sorial, Mario monti, Nuovi Debiti, Debtocracy, perchè non voto il movimento 5 stelle, il referendum è una presa in giro  Ecco […]

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – Prima Parte

    Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa

    Venerdì,  Marzo 8th/ 2013 – L'editoriale di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Nuovo Ordine Mondiale, Mondialismo, Messia, Capitalismo internazionale, Multiculturaismo, Premio Carlo Magno, Gli Stati uniti e l'Unità Europea, Wiston Crurchill, Loggia B'nai B'rith, Usa, Stati uniti, Teoria delle Razze, Teorie dei […]

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte

    Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta

    Sabato,  Marzo 9th/ 2013 – L'editoriale Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Il Piano Kalergi, Unione Europea, Ue, Richard Coudenhove Kalergi, Politiche europeiste, Multiculturalismo, Premio Carlo Magno, Premio Kalergi, Mescolanza razziale, Terzomondializzazione dell'Europa, Gerd Honsik, Mondialismo, NWO, Angela Merkel, Herman van Rompuy, Denuncia, Coppia tedesca, Crimini contro l'umanità, primavera araba, Robert Schuman, Mediterraneo, G.Brock Chisholm, OMS, […]

    Dittatura UE 

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

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    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

    Diego Fusaro e la Cinesizzazione dei Sovranisti

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    Martedì, Aprile 8th/ 2014 – di Daniele Pace –  Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "QuiEuropa" Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa", Daniele Pace, Cinesizzazione dell'Italia, sovranisti, Diego Fusaro, MMT, Adam Smith,  affermare la proprietà popolare della moneta, una grandissima contraddizione , Bagnai-Borghi-Rinaldi, Mesler,  Thomas Jefferson, Warren Mosler , ripresa economica, crescita del PIL e piena occupazione. MMttari, Mitchell, I limiti di Fusaro, Regno Unito, meccanismo che […]

    Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

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    Giovedì, Maggio 1st/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, 1° Maggio 2014,  festa dei disoccupati, Susanna Camusso, emissione a debito ed illegittima da parte delle banche centrali di carta-moneta, nell'era della moneta-debito, progettare il malessere di interi popoli, guerre coloniali, lo sfruttamento ed il controllo della persona umana, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Comprendere il fondamento schiavista del sistema debito, status debitocratico perenne, il […]

    Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue

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    Mercoledì,  Aprile 23rd/ 2014  – di Nicola Arena – Nicola Arena, Moneta Debito, Moneta Credito, Emissione a debito, moneta strumento di dominio, moneta mezzo per facilitare gli scambi, UE, piano europeista, egemonia di Bruxelles, Europee 2014, il trucco di Bruxelles, Nicola Arena, Sete di giustizia, Qual è il vero scopo dell'Ue  Ogni strumento è progettato per raggiungere  […]

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

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    Venerdì, Maggio 16th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, La consapevolezza del bene,  13 Maggio 2014 Nel Segno della Consapevolezza e della Speranza, Moneta e consapevolezza del bene, Legittimazione della Moneta, Un macroscopico vuoto giuridico, Cosa occorre per distinguere il bene dal male?, False rivoluzioni e vere rivoluzioni, da Montesquieu in poi…, Rivoluzione Francese o Rivoluzione Bolscevica, Le chiavi […]

    L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione

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    Venerdì, Maggio 9th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Sergio Basile, professor Giacinto Auriti, Stampa del denaro a costo nullo, trucco tipografico, Teoria del Valore Indotto della Moneta,  Valore Indotto, simbolo di costo nullo, reddito di cittadinanza, sopravvivenza propria, male autoprodotto, giustificabili agli occhi di Dio, signoraggio bancario, banconota di 100 euro, simbolo di costo nullo, conferiamo il […]

    Denaro e Prostituzione: come tornare ad esser liberi di scegliere il proprio destino?

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    Mercoledì, Maggio 7th/ 2014  – di Nicola Arena – Redazione Quieuropa, Nicola Arena, Denaro e prostituzione, liberi di scegliere il proprio destino, giudizi di valore, Il valore dell’amore,valore del sesso, In vendita per denaro, sesso dietro compenso, bisogno di denaro per vivere, cos’è il denaro, professor Giacinto Auriti,  Unità di misura del valore dei beni, potere d’acquisto, contenitore materiale di un valore,  spirituale, fattispecie giuridica, diritto di proprietà […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista – 5

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti. 5 – Moneta: Così si diventa schiavi del sistema bancario imperialista

    Martedì, Aprile 1st/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Quinta Parte – di Giacinto Auriti  – I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, crollo dell'impero romano, i popoli cristiani erano demonetizzati, i misteriosi signori della moneta, sovranità politica e sovranità monetaria, proprietà popolare della moneta, verso chi ci si inbedita, […]

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale – 6

    I Grandi Personaggi del 900: Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale

    Venerdì, Marzo 11th/ 2014 Rubrica – I Grandi Personaggi del Novecento: Giacinto Auriti – "La Moneta: Dio o Mammona?" – Sesta Parte – di Giacinto Auriti  –  I Grandi personaggi del Novecento, Giacinto Auriti, Sistema Bancario, Redazione Quieuropa, il governo occulto, Nuovo Ordine Mondiale, Umanesimo Gnostico, il numero della bestia, liberalcapitalismo, Socialcapitalismo, falsa contrapposizione Usa-Urss, filiali dei […]

  • L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    L’Europeismo è la distruzione dell’Europa. Ecco perchè non dobbiamo votare!

    Giovedì,  22 maggio / 2014

     – di Sergio Basile e  C.Alessandro Mauceri –

    Redazione quieuropa, Unione europea, Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri, Parlamento europeo 

    L'Europeismo è la distruzione dell'Europa.

    Ecco perchè non dobbiamo votare!

    Storicamente l'UE è un'organizzazione mondialista e massonico-bancaria

    protesa all'annientamento delle nazioni e dei popoli europei,

    a partire dalle loro prerogative economico-sociali,

    religiose e culturali

    Il commissariamento dei popoli e delle nazioni, oggi come allora: analisi storica ed

    indagine sui fatti storici più occultati del Novecento e sui parallelismi con

    l'attuale assetto comunitario

     Video in allegato

     

     

    di Sergio Basile e C.Alessandro Mauceri

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Dietro l'europeismo e le cessioni di sovranità                                                  

    Bruxelles, Londra, Roma – di Sergio Basile e C.Alessandro Mauceri – A tre giorni dall’elezione dei membri del Parlamento europeo è indispensabile per tutti i cittadini europei, e in modo particolare per quelli chiamati alle urne da Giorgio Napolitano e soci, fare una riflessione approfondita sull'opportunità, o meno, del voto (anzi del non-voto) e sul vero volto del cosiddetto "europeismo". Che una parte considerevole del potere di gestire la cosa comune, negli ultimi 57 anni, sia stata ceduta dai singoli Stati a chi comanda e gestisce l’Unione Europea è ormai cosa nota ed evidente. Anno dopo anno, passo dopo passo, parti considerevoli dell’autonomia di gestione e dell’indipendenza dei Paesi europei sono state regalate, senza avere nulla in cambio (e – aggiungiamo – in un mare di lacrime e sangue) all'élite di Bruxelles. Lo aveva annunciato perfino l'ex presidente della Commissione europea e padrino dell'euro, Romano Prodi, che tra l'altro ammise in un'intervista dei primi anni Novanta, rilasciata a Gianni Minoli che "chi ha troppo potere ne abusa per definizione". Evidentemente è proprio il caso dell'UE! (vedi video qui in basso, minuto 18:42)

     Provvidenziali cessioni di sovranità?                                                                  

    Ma lo dichiarava in tempi non sospetti, senza scrupoli, con agghiacciante nonchalance, l'uomo dello Yale, Mario Monti (vedi qui – MARIO MONTI: «ABBIAMO BISOGNO DELLA CRISI» ); lo ha ripetuto di recente Enrico Letta; lo ha confermato anche il tutore dei diritti degli italiani, il presidente Giorgio Napolitano quando ha rimarcato (il suo discorso è andato in onda su diversi telegiornali – vedi qui Napolitano Cedere quote di sovranita' all'Europa) il fatto che “sia necessario cedere parti della sovranità nazionale….”. Quello che nessuno ha detto, né agli italiani né ai cittadini degli altri Paesi europei, è che questa “cessione” ha e avrà ancor di più in futuro conseguenze tutt’altro che “democratiche”. Si tratta di azioni condotte con la strategia dei piccoli passi. La strategia che – come vedremo – mira alla creazione degli Stati Uniti d'Europa sulle ceneri dei popoli e delle nazioni, e delle loro nobilissime tradizioni. Sulle ceneri dello stesso Cristianesimo! almeno è quello che i padrini dell'UE – come vedremo di seguito – si augurano!

     Il modello "Fabian Society"                                                                                    

    La stessa identica strategia (quella dei piccoli passi) studiata e sdoganata (senza troppa pubblicità) da una delle organizzazioni comunitariste/internazionaliste (o internazional-socialiste) più potenti ed organizzate, chiamata "Fabian Society". L'organizzazione anglosassone è considerata alla base dei processi di globalizzazione che molti falsi dissidenti (di destra, centro e sinistra) oggi fingono di combattere, senza fare alcun cenno a tale macroscopica realtà.  Non a caso, infatti, il motto ufficiale della stessa organizzazione comunitarista ed élitaria è ancora oggi "When I strike, I strike hard!” (quando colpisco, colpisco duro) e non a caso i suoi simboli iconografici sono due: la tartaruga protesa all'attacco (determinata e dall'incedere deciso ed inesorabile, malgrado la lentezza dell'azione, spesso impercettibile…) e il lupo nascosto sotto la pelle dell'agnello.

     La strategia dei piccoli passi… il motto della Fabian Society                       

    La Fabian Society (leggiamo dal Treccani) è "un'associazione socialista sorta a Londra nel 1893-94 attorno a intellettuali (G.B. Shaw, S. Webb, H.-G. Wells). Ispirata alla tattica militare temporeggiatrice di Fabio Massimo, era vicina alle elaborazioni del socialismo riformista del continente e si riallacciava ad alcuni tratti del pensiero politico inglese, risentendo altresì dell’influenza marxista (Fabian essays in socialism, 1889). Propugnatrice di programmi circoscritti e di una serie graduale di riforme, fu presente nei congressi delle Trade Unions e contribuì alla formazione del Labour Party (1900), del quale ha costituito il maggior centro di elaborazione strategica. Rinnovata nel 1938 da B. Webb e G.D.H. Cole, pur rimanendo limitata nel numero degli associati (massimo 8400, nel 1946) ha fortemente alimentato il dibattito politico e influenzato la pubblica opinione". Mai una riforma decisa e unica, piuttosto decine di piccoli significativi interventi, piccoli lentissimi passi: è questa la vera essenza della cosiddetta "rivoluzione liberale e democratica" che oggi si nasconde dietro la parola europeismo e dietro le organizzazioni comunitariste ed internazionaliste che lo sorreggono! Oggi si cede il potere militare, o sue parti, un’altra volta il potere di decidere in campo finanziario (es.: Two Pack – vedi qui – Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie), un’altra volta l’obbligo di adeguare le leggi dei singoli Paesi alle decisioni dell’Unione Europea. Poi è la volta della politica fiscale e di bilancio comune, con la scusa della lotta all'evasione o dell'implementazione di un sistema impositivo omogeneo a tutti i Paesi Ue (vedi qui – Dittatura UE  ), e via così…

     Premesse comunitariste dell'UE – Rossi, Favarelli e la via europeista    

    Molto illuminante, per la comprensione delle premesse comunitariste all'evoluzione del progetto di accentramento europeista è – suo malgrado – il libro "Il socialismo al bivio: l'archivio di Giuseppe Faravelli, 1945-1950". I carteggi pubblicati in questo volume degli "Annali" sono stati conservati da Giuseppe Faravelli e rappresentano una delle più ricche e preziose documentazioni sul socialismo italiano dal 1945 al 1950, vale a dire dalla Resistenza alla Guerra Fredda. Si legge nell'introduzione all'opera: "Attraverso un rapporto epistolare senza reticenze e diplomatismi è possibile ricostruire la trama e le motivazioni profonde dello scontro drammatico all'interno del PSI (allora PSIUP) e della Sinistra sul dilemma autonomia socialista/partito unico socialcomunista, che porterà alla scissione di Palazzo Barberini, e sul dilemma Fronte Popolare/Unità socialista che caratterizzerà il 18 Aprile 1948 e gli anni successivi. In modo particolare è possibile riscoprire (….) i dirigenti del sindacalismo americano  (….)  coinvolti nella partita che ha per posta l'Europa, la collocazione internazionale dell'Italia, le scelte della sinistra, la posizione del sindacato, la fine dell'alleanza antifascista, le possibilità o meno di una "terza via" europea e socialista".

     Rossi – Origini federaliste, radicali e socialiste dell'europeismo                

    Ne "Il Socialismo al Bivio" spicca tra le altre la figura di primo piano di Ernesto Rossi, politico e giornalista italiano antifascista e radicale, tra i padri promotori (con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni) del federalismo europeo, cioè del progetto d'ispirazione massonico-sionista chiamato "Unione europea" (vedi qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – qui – Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia  – e qui – Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!), destinato a confluire – in un livello successivo – in un progetto ancor più totalizzante chiamato "Stati Uniti d'Europa". Ernesto Rossi condivise con Altiero Spinelli, inoltre, la stesura del "Manifesto di Ventotene", considerato "il suo libro più importante, nonché il suo testamento morale" (Cfr.:  A. Spinelli, Il Manifesto di Ventotene, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 1-3; Cfr. anche: E. Rossi, «Alleanza atlantica o neutralità?», in Il Ponte, XX, 1964, n. 4; A. Spinelli, Diario europeo. 1948-1969, Bologna, Il Mulino; G. Spadaccia, «Ernesto Rossi. La battaglia federalista (a colloquio con Altiero Spinelli)», in L’Astrolabio, V, 1967).

     Rossi scrive a Favarelli – Comunitarismo e Stati Uniti d'Europa               

    Ne "Il Socialismo al Bivio" (Pag. 20) è riportata una lettera di Ernesto Rossi all'amico Giuseppe Favarelli, datata 16 Marzo 1945 ed inviata da Ginevra durante il confino in Svizzera. In essa emerge innanzitutto l'avvenuta fusione tra PC e Socialisti (PS), poi le simpatie per il partito laburista inglese, diretta derivazione della Fabian Society : "se fossi in Inghilterra – confessa Rossi a Favarelli – troverei il mio posto nel partito laburista. Mi trovo completamente d'accordo – continua – col Socialist Vanguard Group che pubblica la rivista "Socialist Commentary" ed ho molta stima per il "New Statesman" e per la "Fabian Society".

     1956 – Nascita del Partito Radicale                                                                       

    Più tardi, il 20 gennaio del 1956, Rossi fu tra i promotori della costituente del Partito Radicale, assieme a personaggi come Bruno Villabruna, Eugenio Scalfari (l'attuale direttore di "La Repubblica") e Leo Valiani. "L’assemblea si conclude con il reincarico al Comitato, denominato Giunta esecutiva, con la nomina di una direzione di quattordici membri. Viene inoltre formato uno speciale comitato di studio per i problemi economici, sociali e della scuola" (costituito oltre che da uomini come Calogero, Compagna, Boneschi, Messineo, da  Rossi e dallo stesso Scalfari).  "Il segretario della giunta e il vero animatore di un movimento politico che si presentava con caratteri del tutto originali – leggiamo – fu il direttore de  "Il Mondo", Mario Pannunzio" (Cfr.: Verbale del Primo Convegno nazionale – Italia: Roma, 4/5 Febbraio 1956 – Sede radicale a Via della Colonna Antonina).

     Convergenze storiche e humus che portò alla nascita dei "Radicali"        

    Ciò avveniva contestualmente a due fatti di non secondaria importanza. Anzi! La Rivoluzione Ungherese (vedi qui – Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista) e l'apertura dei lavori del XX Congresso del PCUS, nel quale Kruscev denunciava gli "errori" strategici di Stalin (senza ripudiare gli orrori del comunismo) e proponeva una nuova strategia di dominio, basata su una la coesistenza pacifica e – ovviamente – materialistica ed anticlericale, sulla scia dei principi del marxismo (Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congressp PCUS). Il rapporto, proteso comunque ad osannare i meriti del comunismo (…) così terminava (tra gli applausi della sala):  "Degni di gloria immortale sono i servizi resi dai soldati sovietici e dai loro comandanti, dai lavoratori politici di ogni rango; dopo l'annien­tamento di notevole parte dell'esercito, nei primi mesi di guerra, non per­sero la testa e seppero riorganizzarsi mentre i combattimenti proseguivano. Essi crearono a rafforzarono, (….) un esercito forte ed eroico (…). Le magnifiche imprese di centinaia di milioni di persone, in oriente ed occidente, durante la lotta contro la minaccia di un dominio fascista che pendeva su di noi, rimarranno per secoli e millenni nella memoria dell'umanità grata. La parte principale e il merito maggiore della vittoriosa conclusione della guerra spettano al partito comunista, alle forze armate dell'Unione Sovietica e a decine di milioni di cittadini sovietici educati dal partito" (Cfr.: Rapporto Kruscev XX Congressp PCUS).

     L'europeismo del Manifesto di Ventotene                                                        

    L'europeismo (osannato dal "Manifesto di Ventotene" di Rossi e Spinelli) nacque dunque – come visto in altre sedi – con lo zampino degli USA e delle forze massonico-sioniste (vedi qui – Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa) mediante l'azione univoca e il contributo decisivo di formazioni partitiche internazionaliste (figlie di una ideologia di netto stampo marxista) tutte accomunate dal medesimo linguaggio ed animate dagli stessi obiettivi. Il vero problema, in realtà, è proprio questo: capire, alla luce di queste inconfutabili verità storiche, chi prende oggi le decisioni a livello europeo, surrogandosi alla volontà popolare di 530 milioni di cittadini. 

     Chi ha in mano il vero potere?                                                                               

    Ci chiediamo allora: chi ha in mano il vero potere? Chi e cosa si nasconde dietro quella bandiera blu e a stelle dorate? La quesytione, a ben vedere, va oltre l'esistenza e l'egemonia di gruppi mondialisti come Bilderberg, commissione Trilaterale, Club di Roma, ecc.. Infatti alle spalle di tali organizzazioni mondialiste vi sono ideologie ed un humus politico e religioso (esoterico) davvero poco indagato. Anche da personaggi come lo stesso Daniel Estulin, che si limita a tracciarne dei profili molto superficiali. Alla vigilia delle elezioni per il rinovo dell'Eurocamera, la risposta a questi interrogativi sipra esposti, potrebbe evincersi (come in parte riscontrato: vedi qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia) dall'analisi storica di alcuni dei personaggi più autorevoli delle istituzioni UE e del Parlamento europeo, vicini guardacaso a gruppi d'estrazione socialista, federalista, liberale e radicale, ma anche dall'analisi del funzionamento delle stesse strutture comunitarie. Questioni sulle quali i maedia di regime troppo spesso glissano, tra le pieghe di un silenzio assordante.

     Le funzioni del Parlamento europeo                                                                   

    Non tutti sanno che le principali funzioni del Parlamento Europeo sono di semplice orientamento e proposta. Le funzioni dell'Eurocamera, infatti, sono: il “controllo” sull'operato della Commissione Europea; l'esame delle proposte legislative della Commissione (non da solo ma insieme al Consiglio UE); l'approvazione del bilancio annuale dell'Unione (sempre insieme al Consiglio). In realtà tali “decisioni” e “scelte” non sono delegate solo al Parlamento, ma devono essere prese e condivise con altri “enti”: nessuno dei quali, tuttavia, eletto dai cittadini dell’Unione Europea.

    Europeismo - Elezioni 2014 - ecco perchè io non voto

     Un potere di facciata – Meri certificatori dei decisioni élitarie                    

    Il potere del Parlamento europeo, in altre parole, è solo quello di avallare decisioni prese da “altri”. Soggetti che non sono stati eletti né scelti in base a criteri meritocratici né in base a criteri selettivi “trasparenti”: essi sono stati semplicemente “incaricati”. Ad esempio, abbiamo detto che molte delle decisioni del Parlamento devono essere “condivise” con il Consiglio. Ebbene il Consiglio UE  è composto da un “rappresentante” a livello ministeriale per ciascuno Stato membro (art. 16 del Trattato sull'Unione europea) scelto in funzione della materia oggetto di trattazione. Questo “rappresentate”, quindi non è stato eletto o scelto dai cittadini, ma “incaricato” da qualcun altro con metodi che non hanno nulla a che vedere con processi elettorali equi o – come si dice – "democratici”. Metodi – aggiungiamo – introdotti per la prima volta nella storia durante l'epoca bolscevica, da Lenin in persona: il primo a sdoganare su larga scala il termine ed il concetto élitario e poco "democratico" di "commissione" (di nominati) dotata di pieni ed arbitrari poteri esecutivi.

     alle origini del "commissariamento europeo"                                                   

    La Čeka – da Večeka o "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio" – fu il primo prototipo di "commissione" dotata di potere esecutivo ed arbitrario, istituita il 20 dicembre 1917 da Lenin e Feliks Edmundovic Dzerzinskij, con lo scopo di combattere i  cosiddetti "nemici" del nuovo regime russo. Essa evolse poi nel KGB. Dalla Čeka si passò al GPU, all'NKVD, per finire all'FSB. La Čeka, nel 1918, cambiò ancora in: "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione, la speculazione e l'abuso di potere".

     I reali obiettivi della Čeka                                                                                          

    «In nome del nostro domani – si leggeva su un documento ufficiale del gruppo – metteremo al rogo Raffaello, distruggeremo i musei, schiacceremo i fiori dell'Arte». Ovvio che, con una simile «rivoluzione totale» da portare a compimento, il Partito comunista e i suoi «ingegneri delle anime umane» non si sarebbero più fermati fino a quando gli individui sottoposti al suo imperio non si fossero finalmente trasformati in «rotelle» impersonali e sostituibili di un «ingranaggio tecnico». Come può evincersi – tra l'altro – anche da un altra formazione di potere comunista (arbitrario ed élitaria) del tempo: la "Lega dei senza dio Militanti" (vedi qui, video in allegato)

    l'esoterismo nel comunismo parte 2

    La pazzia del bolscevismo – Distruzione sistematica delle chiese

     

     Nuovi metodi, vecchi risultati, uguali obiettivi                                                

    Parliamo evidentemente di organizzazioni disumanizzanti e perfettamente allineate, al cosiddetto «demone della distruzione e demiurgo della creazione» che fu Lenin. Oggi, ovviamente, i metodi sono più sottili e meno appariscenti, più subdoli: non si reprime più il nemico delle "rivoluzionarie riforme" con la repressione fisica, ma con la repressione debitocratica esercitata attraverso armi finanziarie e speculative. Ma poco importa: i risultati, a ben vedere, sono gli stessi… In Grecia ad esempio, il sistema usurocratico imposto dall'Unione europea sta mietendo altrettante vittime. Le sacche di sangue negli ospedali, ad esempio, sono ad oggi insufficienti per tutti (vedi qui – Sangue – In Grecia è Emergenza qui Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani). Anche l'attenzione per la desacralizzazione dell'uomo e della società ha indubbie ed evidentissime attinenze. Allora i cristiani venivano uccisi fisicamente  e perseguitati con ogni sorta di tortura… Oggi la "crisi" indotta e "sostenuta" (dall'UE e dai suoi organi) costringe le giovani mamme ad abortire e spinge i giovani alla convivenza quasi forzata. Conclude il quadretto l'attacco gender all'uomo ed alla sua identità e l'inesistenza programmata di politiche per la famiglia. L'Italia è uno specchietto esemplare di questa sottile e perversa realtà, in un momento storico che mai come prima ha visto – inoltre – un incremento esponenziale  del numero dei suicidi e degli aborti ed un attacco così robusto e programmato verso il sacramento del matrimonio (vedi qui Lo Stato Uccide – Aborti e Suicidi da Record – e qui Indissolubilità del Matrimonio e Famiglia: esiste un antico Piano Massonico Sovversivo).

     Un nuovo tipo di terrore…                                                                                      

    Anche allora, come oggi, a dettare le regole (poi ratificate da un gruppetto di fedeli passacarte chiusi nei recinti di presunte assemblee popolari "democratiche") vi fu l'azione di una "Commissione" investita dei più ampi poteri esecutivi. Nella prima metà del Novecento, la propaganda mediatica era di certo più debole ed impreparata rispetto ad oggi (non esisteva internet, la TV satellitare, il cinema di massa). Ma come riuscire, dunque, ad imporre al mondo intero un simile programma di "riforme rivoluzionarie" in così breve tempo? Semplice, i gerarchi comunisti si servirono del cosiddetto «Terrore rosso di massa» (Cfr.: Stephane Courtois. Il libro nero del comunismo. Capitolo 4: Il Terrore rosso. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1998).  La commissione comunista permise allo stato totalitario di reggersi sull'arbitrio più totale. A tale riguardo va ricordato come un alto funzionario della Ceka, Iosif Unslicht, nelle sue memorie su Lenin (datate 1934), osservava con sconcertante e compiaciuto orgoglio: «Lenin trattava con implacabile brutalità i gretti membri del partito che deprecavano la spietatezza della Ceka (…)».

     La mente  e il braccio – Obiettivo "Homo Sovieticus"                                     

    Il partito, dunque, forniva l'Ideologia (un costrutto che nessuno poteva mettere in discussione ed uniformato al motto machiavelliano: «tutto è lecito, lavoriamo per la Storia» (Cfr.: Donald Rayfield – Stalin e i suoi boia. Un'analisi del regime e della psicologia stalinisti, Garzanti 2005), la Commissione (Ceka) rappresentava invece una «meravigliosa macchina per distruggere l'essere umano» fornendo il braccio operativo che attuava l'arbitrio assoluto dettato dall'ideologia stessa. Omicidi, torture e clima del sospetto – come nota Paolo Sensini in "Lenin l'Architetto del Terrore" – non furono eccessi dovuti alla guerra civile, ma piani preordinati per creare il nuovo «homo sovieticus». Tema trattato magistralmente ne "Il terrore rosso in Russia: 1918-1923" dello storico russo Sergej Mel'gunov: il libro fu tradotto in diverse lingue in tutta Europa, fuorché in Italia, paese-colonia (anglo-americana e sovietica) nel quale – guardacaso – non ha mai trovato nessun editore disposto a farne conoscere i compromettenti contenuti.

     28 Commissari – 520 milioni di cittadini commissariati                              

    Ma – a proposito di curiosi e calzanti parallelismi storici – analizziamo un altro degli aspetti (legato alla sfera del potere decisionale a livello comunitario) della Commissione Europea che si rifà a ben vedere sempre ai metodi decisionali della stessa commissione comunista detta Ceka. Sarà un caso – ci chiediamo – che il primo embrione dell'UE si chiamo CECA? L'organo esecutivo che ha sede a Bruxelles, infatti, è colui che emana le leggi ed i decreti, gestisce il bilancio, soprassiede all’applicazione delle norme comunitarie nei vari settori, riprende gli Stati membri che non si adeguano ai regolamenti, sanziona gli Stati inadempienti (spesso e volentieri in ragione a meccanismi ingannevoli e assurdi – vedi qui Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana) rappresenta l’Unione nella politica estera ed invia le direttive ai governi. Ebbene, la Commissione, come noto, è composta da 28 commissari, scelti tra “personalità di spicco” degli Stati membri (cui si aggiungono il Presidente e l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la politica di Sicurezza, PESC, in veste di vicepresidente). I commissari non sono legati da alcun titolo di rappresentanza con lo Stato da cui provengono, anzi: in quanto membri della Commissione devono agire nell'interesse generale dell'Unione e non nell’interesse dei singoli Paesi (art. 17 del Trattato sull'Unione Europea, TUE). È per questo che la Commissione viene definita come "organo di individui" (a differenza del Consiglio che è definito come "organo di Stati"). Anche il diritto di cedere agli elettori il potere dei eleggere il Presidente della Commissione, preannunciato da alcuni media e sancito dal TUE,  pare sia stato messo in discussione nei giorni scorsi (del resto, alzi la mano chi ha visto in Italia un solo spot con la candidatura a presidente della Commissione Europea).

     Il Commissariamento del potere monetario – la BCE                                    

    Altro organo dotato di forti poteri decisionali (dato anche il potere economico che detiene) è la Banca Centrale Europea. L'organizzazione della BCE, creata sulla falsariga della FED Usa e della Bundesbank tedesca, la quale prevede che organi direttivi siano (art. 109 del Trattato) il Comitato esecutivo (presieduto dal Presidente o Governatore e da quattro membri nominati dal Consiglio europeo: quindi nessuno eletto dai cittadini) e il Consiglio direttivo, che è costituito dai membri del Comitato esecutivo e dai rappresentanti delle altre banche appartenenti all'eurosistema (con l'esclusione dei rappresentanti delle Banche centrali dei Paesi non aderenti all'euro). Ancora una volta, come vedete, nessuno che sia stato eletto legittimamente! Per tacere sui privati proprietari che di fatto gestiscono la proprietà della BCE. La Banca Centrale Europea, infatti, (come pochi sanno)  e come si può vedere dal suo sito ufficiale (vedi giù, link in allegato) non è di proprietà dei popoli europei o degli stati, ma è di proprietà delle banche centrali degli stati, cioè di banche private (spacciate per pubbliche) territorialmente presenti in ciascuno dei paesi Ue aderenti all’Eurosistema (vedi SEBC).

     

     

     

     Dietro la BCE                                                                                                                  

    Come molti ignorano, ipnotizzati dalla propaganda "europeista" di regime, le suddette banche centrali, non hanno affatto l’obbligo di essere inquadrate come pubbliche. L'esempio emblematico e più diretto è quello di Bankitalia: istituto cui partecipanti al capitale sono per il 96% banche private in virtù da quanto deciso col celeberrimo Decreto Carli-Amato dell'11 Luglio 1992 (vedi qui – Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel). Ovviamente essendo la banca centrale una S.P.A., le quote appartengono agli azionisti – specie a quelli di maggioranza – e di conseguenza ai proprietari di tali banche. Rothschild in testa. Possiamo facilmente prendere coscienza del fenomeno analizzando il seguente diagramma strutturale:

     I Proprietari della Banca d'Italia dopo il Decreto Carli-Amato del 1992    

    Gruppo Intesa (27,2% + 17,23% San Paolo)    Banca Carige (3,96%) 

    Gruppo Capitalia (11,15%)                               BNL (2,83%) 

    Gruppo Unicredito (10,97%)                           MPS(2,50%) 

    Assicurazioni Generali (6,33%)                     Gruppo La Fondiaria (2%) 

    Altri privati (5,65%)                                           Gruppo Premafin (2%) 

    INPS (5%)                                                                Cassa di Risp. di Firenze (1,85%)

    Banca Carige (3,96%)                                          RAS (1,33%)

     I Proprietari della Banca Centrale Europea                                                        

    Banca Nazionale della Germania (23,40%)    Banca Centrale di Svezia (2,66%)

    Banca della Francia (16,52%)                            Banca nazionale d'Austria (2,30%)                

    Banca d’Inghilterra (15,98%)                            Banca del Portogallo (2,01%)            

    Banca d'Italia (14,57%)                                       Banca Naz. della Danimarca (1,72%)   

    Banca della Spagna (8,78%)                               Banca di Finlandia (1,43%)

    Banca della Grecia (2,16%)                                 Banca Centrale d’Irlanda (1,03%)

    Banca d’Olanda (4,43%)                                      Banca del Lussemburgo (0,17%)

    Banca Nazionale del Belgio (2,83%)   

    N.B.:

    La Banca  d’Inghilterra (nazione imperiale posta alla base del Commonwealth)

    è proprietaria – azionista – della BCE, pur non essendo parte dell'Eurozona.

    Non lo trovate alquanto strano e rivelatorio?                           

     I Proprietari della Federal Reserve USA                                                               

    Rothschild Bank di Londra            Kuhn Loeb Bank di New York

    Warburg Bank di Amburgo             Israel Moses Seif Banks d’Italia

    Rothschild Bank di Berlino            Goldman, Sachs di New York

    Lehman Brothers di New York      Warburg Bank di Amsterdam

    Lazard Brothers di Parigi               Chase Manhattan Bank di New York

     Schiavizzazione delle masse mediante la Moneta-Debito                        

    Queste banche private, ovviamente, non hanno mai avuto a cuore – né allora, né tantomeno oggi – il bene comune e lo sviluppo delle società, ma – ovviamente – la massimizzazione dei loro profitti e l'annientamento degli uomini, costretti a regime di schiavitù reale mediante l'espropriazione dell'universalità dei loro beni riconducibile al diabolico meccanismo della moneta-debito. Maccanismo del quale abbiamo gìà ampliamente parlato in molteplici contesti (vedi qui es.:  Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo e qui – Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue) palesando l'inganno più occultato della storia: l'esistenza di un debito che non si potrà mai estinguere (vedi qui – Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno). Attraverso questo meccanismo, tali gruppi di potere possono decidere le sorti di intere nazioni: farle fallire oppure salvarle, forzarle ad adottare una forte politica di privatizzazione in modo da far divenire ciò che prima era di tutti, acquistabile da chi ha più denaro perchè può crearlo dal nulla…. Non a caso i comunisti sotto Stalin furono i primi a privatizzare (da cosiddetti "paladini del proletariato") la Banca Centrale Russa, facendo gli interessi dei veri padri della rivoluzione: i massoni e banchieri statunitensi ed ebraico-sionisti (vedi qui – Giacinto Auriti – Schiavi del sistema bancario imperialista e qui – Giacinto Auriti – Governo Occulto e Nuovo Ordine Mondiale). Tale logica scriteriata e diabolica (ricordiamo che Stalin e Lenin oltre ad essere esoteristi, erano anche massoni appassionati di esoterismo e satanismo – vedi video giù in allegato) fu causa di numerosi suicidi di piazza e della morte per fame e freddo di milioni di persone. Le analogie con l'attuale deriva europeista sono davvero impressionanti. Ma oggi come allora (nella prima metà del Novecento), il mostro unico massonico-bancario (o liberal-capitalista e social-comunista, che dir si voglia) non esitò ad avviare una campagna di espropriazioni, privatizzazioni ed accorpamenti di immense proprietà – nelle mani di pochi eletti – di proporzioni uniche nella storia, incentrate su opere di "collettivizzazione forzata" e su genocidi programmati (Vedi giù, video in allegato).

    L'esoterismo nel comunismo Parte 1

    Stalin e la vergogna comunista (e liberal-capitalista)

     

     La "Democratica" Corte di Giustizia europea                                                  

    Ma la nostra analisi non finisce qui! La storia ed i parallelismi continuano con la Corte di Giustizia, che è composta – come pochi sanno – da un giudice per ogni Stato membro, assistito da otto avvocati generali. Naturalmente sia i giudici che gli avvocati generali sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri (e non dai Parlamenti, cioè da chi è stato eletto). Ancora una volta si tratta di soggetti scelti da persone non elette democraticamente e vicine all'élite europeistaE così, via discorrendo  per le varie “agenzie” (sono diverse decine) sparse in giro per l’Europa e delegate alla gestione o all’analisi di problemi specifici (dall’immigrazione clandestina alla ricerca, dalla formazione ai problemi del traffico marittimo): nessuna di queste (sebbene gestite grazie ai soldi dei contribuenti europei) è diretta da persone elette dai cittadini europei. Si tratta – ovviamente – di personaggi eletti (illuminati dalla fulgida luce dell'europeismo) e fedelissimi alla causa mondialista (vedi qui Europeismo, Federalismo e Mondialismo: facce della stessa medaglia ).

     MES                                                                                                                               

    Per non parlare dei fondi autonomi e degli enti ultimi nati, come il Redemption Found e i suoi oscuri ed ambigui reggenti o il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati permanente, istituito nel 2011, in seguito alle modifiche al Trattato di Lisbona (art. 136) e nato come fondo finanziario europeo per la presunta (ed illusoria) "stabilità finanziaria" della zona Euro (e quindi non legato a tutti i Paesi UE). Esso, tuttavia, ha assunto ben presto il ruolo di organizzazione intergovernativa: infatti  la sua struttura è organizzata con un “consiglio di governatori” formato da “rappresentanti” degli Stati membri ed un consiglio di amministrazione. Tutte persone mai elette da nessun cittadino europeo e non assoggettabili a processi o perquisizioni, poste a garanzia della gabbia usurocratica europeista (vedi qui – L’euforia di Regling, il MES avrebbe Raggiunto il suo Obiettivo). Eppure a questo ente è stato attribuito il potere di imporre ai singoli Stati alcune scelte sulla politica macroeconomica interna. Quindi un potere enorme ben al di là dei confini nazionali, sebbene lasciato nelle mani di persone selezionate non si sa sulla base di quali criteri (e di certo non elette). E si potrebbe continuare a lungo. La verità è che, passo dopo passo, goccia dopo goccia, tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi decenni (anche quelli nominati da Parlamenti illegittimi, eletti con un sistema elettorale incostituzionale) hanno permesso che si creasse un sistema di gestione della “cosa pubblica” italiana, che, non solo non è più italiano (dato che è stato ceduto e continua a esserlo, giorno dopo giorno, senza che nessuno dica una sola parola), ma (cosa ancora peggiore) non è diretto da soggetti eletti dai cittadini europei.

     Ua strategia antica di 300 anni e più…                                                               

    Oggi, tutte le decisioni che riguardano gli oltre 500 milioni di europei, vengono prese da gruppi di potere a trazione massonico-bancaria (questo è il loro vero nome) durante riunioni a porte chiuse. Ma  a ben vedere questo andazzo è la naturale conseguenza di un sistema nato all'indomani dei grandi sconvolgimenti epocali che interessarono l'Inghilterra e la Francia durante l'Ottocento e la fine del Settecento. Sconvolgimenti che furono posti quali pilastri alla nascita dello stato liberale e che furono suggellati con la celeberrima tripartizione del potere dettata dal Barone di Montesquieu, che nel suo schema, liquidò provvidenzialmente il potere monetario, che da allora in poi – col benestare dei governi liberal-massonici che sostituirono le monarchie cattoliche cadute sotto il peso dei debiti bancari – fu una prerogativa ad esclusiva spettanza dell'élite illuminata (liberal-capitalistica e social-comunista) provvidenzialmente distinta dall'intellighenzia occulta in partiti ed ideologie apparentemente opposti e conflittuali. Questo se ci pensate è stato il grande limite di un filosofo ed economista come Karl Marx. Non aver compreso – o meglio aver nascosto ed a tratti alimentato – tale incredibile inganno.

     Ecco perchè la democrazia e l'europeismo sono balle!!!                             

    Alla luce di ciò, si comprendono due cose: 1) la democrazia dal 1789 in poi è stata solo una favola enfatizzata a dovere per catturare ed imprigionare attraverso il "diritto-non-diritto" quanti più polli possibili; 2) l'europeismo, ultima creatura nata da questa matrigna secolare chiamata "democrazia" (liberale, liberal-capitalista o social-comunista che dir si voglia) è un grande inganno retto per l'annientamento programmato dei popoli e delle nazioni. Per chi avesse ulteriori dubbi, dopo aver letto questo articolo, consigliamo di indagare la storia delle vere origini dell'UE mediante la conoscenza dello sconcertante "Piano Kalergi" (vedi qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa – e qui – Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte. Vedi anche il video giù in allegato).

    Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

     L'europeismo e lo squarcio del velo                                                                        

    Allora comprendiamo il vero motivo per il quale il bilancio dello Stato italiano, la spesa sociale, gli aiuti alle imprese, ma anche le medicine da prendere o la scelta dei prodotti da mangiare o meno, le opere pubbliche da realizzare, tutto viene deciso da “soggetti”non-eletti. Comprendiamo perchè i fondi comunitari siano stati trasformati in strumenti elitari e atti ad alimentare un vergognoso clientelismo politico-elettorale e capiamo anche perchè anziché ascoltare le istanze di giustizia e libertà levate dai popoli europei, l'élite di Bruxelles abbia pensato (sotto l'ala protettrice di Usa e Nato) di creare i super-poliziotti europei, con poteri praticamente illimitati, chiamati eurogendfor, con compiti repressivi di eventuali tumulti e proteste, ben definiti (vedi qui – Eurogendfor: l’esercito comune Ue contro i disperati). E mentre in Italia i gruppi politici si scambiano fittizie accuse e mettono in scena scaramucce teatrali preelettorali (inutili dato che i candidati sono spesso gli stessi esemplari di Homo Politicus che hanno causato disastri nella prima e nella seconda repubblica – per la terza si stanno dando da fare – e che provengono dagli stessi gruppi di potere decisionale paralleli alle istituzioni repubblicane – vedi qui Nulla di Nuovo nel Toto Europa – un favore all’Aspen Institute Italia) in Europa il potere è stato concentrato nelle mani di poche decine di persone. 

     Ecco perchè non andremo a votare                                                                          

    Tra pochi giorni gli elettori europei (quelli più illusi) andranno alle urne (anche se molti prevedono, ovviamente, un’affluenza irrisoria). Per quei pochi che entreranno nei seggi elettorali la cosa più triste non sarà trovare in cima alle varie liste, esemplari di Homo Politicus ormai arcinoti (magari riciclati dagli scarti delle istituzioni nazionali e regionali) né sapere che queste persone parteciperanno solo sporadicamente alle sedute del Parlamento europeo (pur godendo di lauti compensi). La cosa  più triste è che andranno a votare forse coscienti, dopo un’attenta riflessione, che la loro vita e quella dei loro figli sarà nelle mani non dei rappresentanti eletti dalla maggioranza dei cittadini europei, ma di altri, nessuno dei quali mai eletto, nessuno dei quali mai “scelto”, nessuno dei quali si curerà mai dei loro interessi, ma solo ed esclusivamente degli interessi (bancari) di chi li messi come pedine a ricoprire quella posizione… E dalle ricostruzioni storiche ed i parallelismi posti in essere, forse oggi abbiamo le idee più chiare sui fatti ed i presupposti ideologici che portarono alla nascita di questa gabbia chiamata "Unione Europea". Noi la nostra scelta l'abbiamo fatta: Domenica 25 andremo a goderci il sole in spiaggia assieme a tutti gli esponenti della lista del non-voto!

    Sergio Basile, C.Alessandro Mauceri (Copyright © 2014 Qui Europa) 

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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     Video e Articoli in Allegato                                                                                    
     
     

    Napolitano Cedere quote di sovranita' all'Europa

     

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    Lunedì, 25th Febbraio/ 2013 – di Maria Laura Barbuto e Sergio Basile – Famiglia Tradizionale / Unione Europea / Corte dei diritti umani / Strasburgo / Vienna / Coppie gay / Adozioni / Rispetto diritti umani / Discriminazione ed uguaglianza / Sentenza / Stati europei / Vita / Natura / madre e padre / Sionismo […]

    Famiglie Arcobaleno, Generi Fluidi – La Follia diventa Normalità Progressista

    Famiglie Arcobaleno, Generi Fluidi – La Follia diventa Normalità Progressista

    Giovedì, Febbraio 20th/ 2014 – di C.Alessandro Mauceri e Redazione Qui Europa – Italia, Papa Francesco, Della Wolf Kangro Wiley Richards, Letta, Sunday Times of Malta, C.Alessandro Mauceri, Costanza Miriano, UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, LGBT, Famiglie Arcobaleno, Indottrinamento forzato LGTB, Obiettivi del mondialismo, Nuovo Diabolico Ordine Mondiale, Costanza Miriano, Cabina di regia, Gay lesbiche e ordini dei […]

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Venerdì, Gennaio 31th/ 2014  – S.P. Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Bruxelles, Strasburgo, Aborto, Rivoluzione Gender, Terzo attacco all'Europarlamento, Madre Teresa di Calcutta, Edite Estrela, Ulrike Lunacek, Anna Zaborska, Matrimoni Gay, Principi Yogyakarta, Commissione Libertà civili giustizia e affari interni del Parlamento Europeo, LIBE  Rivoluzione Gender – 3° attacco all'Europarlamento Dopo il "Rapporto Estrela" arriva la "Relazione Lunacek":  NWO […]

    Francia – Aborto, Diritto a tutti gli Effetti per Tutti

    Francia – Aborto, Diritto a tutti gli Effetti per Tutti

    Lunedì,  Gennaio 27th/ 2014 – di Stefano Lombardi – Iniziativa di libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Qui Europa" Stefano Lombardi, Francia, Aborto per tutti, 30 anni di carcere, 30mila euro di multa, Najat Vallaud-Belkacem, Fondazione Jérôme Lejeune, In Francia si verificano 220 mila aborti all’anno, Hollande ha creato un sito internet per «sponsorizzare l’aborto, Francois Hollande  Francia, l’aborto è diventato un "diritto a […]

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Bruxelles lancia il Nuovo Gioco on-line per imparare ad essere Schiavi dell’Eurosistema

    Lunedì, Agosto 5th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Bruxelles, Francoforte, Eurosistema, Euro, BCE, Top-Flor, Questo non è un Gioco, Pigs, Italia, Spagna, portogallo, Irlanda, Grecia, Cipro, Nuovo Gioco on-line, Vergogna, Falsità sistemiche, Arrivismo e ambizione, Schiavi dell'Eurosistema, Giovanni Antonio Fois, I Piani verso la Schiavitù Sostanziale, Troika, IMF, FMI, Fondo Monetario Internazionale, Mario Draghi, […]

    Euro-propaganda – L’Eurocamera in vista delle elezioni ora accusa la Troika

    Euro-propaganda – L’Eurocamera in vista delle elezioni ora accusa la Troika

    Lunedì, Gennaio 20th/ 2014 – di Sergio Basile – Strasburgo, Bruxelles, Olli Rehn, Parlamento Europeo, Banche, Bruxelles, Basilea 3, Credit Crunch, deputati europei, Troika, Olli Rehn, Giacinto Auriti, Elezioni europee, Innalzamento dei coefficienti di riserva obbligatoria, Ottmar Karas, Stakin, Istituzione delle commissioni, Russia, Novecento, Liberali e socialisti, Equitalia, responsabilità della troika, Responsabilità del Parlamento Europeo, Klaus […]

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Cavia Grecia – La Visita del Mastino e la Via del Male Assoluto

    Venerdì, Luglio 19th/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Grecia, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Fondo Monetario Internazionale, Media, Censura mediatica, Giovanni Fois, Sergio Basile, Dio Moloch, Grande Gufo, Dittatura, Wolfgang  Schäuble,ngela Merkel, Schiavi Greci, Piazza sintagmma, Kreditanstalt für Wiederaufbau, Parlamento ellenico, licenziamenti, Bohemian Groove, Clima di paura, Olli Rehn, Samaras, Democrazia morta e sepolta, […]

    Grecia – Il Video shock e il Nuovo Caos “Democratico”

    Grecia – Il Video shock e il Nuovo Caos “Democratico”

    Mercoledì, Novembre 6th/ 2013 – di Redazione Qui Europa e Vincenzo Mannello –  Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa"  Grecia, troika, Atene, Scioperi generali, Proteste, privatizzazioni, Arrivo dei commissari della Troika, Omicidio dei militanti di Alba Dorata, Strategia della tensione, Video Shock  Grecia – Il Video shock e il Nuovo Caos "Democratico" […]

    L’Eurocasta Europeista e gli Ultimi Scandali Mediatici, tra Italia e Francia

    L’Eurocasta Europeista e gli Ultimi Scandali Mediatici, tra Italia e Francia

    Giovedì, Giugno 27th/ 2013 – di Maria Bianchi  – Italia, Francia, Maria Bianchi, Eurocasta, FMI, Christine Lagarde, Le Monde, Caso Ruby, Silvio Berlusconi, Stephan Richard, Crédit Lyonnais, Pierre Estoup, Giacimenti sottomarini Egeo, Olimpic Marsiglia, Bernard Tapie  L'Eurocasta Europeista e gli Ultimi Scandali tra Italia e Francia Corruzione e mal costume – da Berlusconi a Sarkozy passando per Christine […]

    Grecia allo Sbando – La Musa della Musica non suona più! Che fare?

    Grecia allo Sbando – La Musa della Musica non suona più! Che fare?

    Martedì, Giugno 25th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois – Grecia, Turchia, Organi d'informazione, Impero mediatico, Eurozona, Unione Europea, Media europeisti, Atene, Ellinikí Radiofonía Tileórasi, Orchestra filarmonica nazionale greca, Berlino  Grecia allo Sbando – La Musa della Musica non suona più! Che fare? Grecia, Turchia e Ingerenze dell'Impero mediatico Insurrezioni popolari pilotate o ridotte a […]

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    FMI-UE: Vergognoso Scambio di accuse tra gli Aguzzini della Grecia

    Venerdì, Giugno 7th/ 2013 – Redazione "Qui Europa"  –  Grecia, FMI, UE, Olli Rehn, Christine Lagarde, Mario Draghi, Manuel Barroso, Bruxelles, Fondo Monetario Internazionale, Ipocrisia, Schiavitù perenne, Sovranità monetaria, Aggressiva ristrutturazione del debito pubblico greco, usura internazionale, crescita,  FMI-UE: Vergognoso scambio di accuse tra gli aguzzini della Grecia Una Domanda per il Commissario Rehn   Redazione […]

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras, Atene, Grecia, Austerity, Austerità, BCE, Taiped, Sistema bancario internazionale, Signoraggio bancario, Miseria, povertà, fame, AlphaBank, Eurobank Equities Investment, Banca Nazionale, Banca del Pireo, Muller, Yogurt greco, Boroume.gr, proteste e fame ad Atene, Unione europea, Troika, Crimini contro l'umanità  Grecia, il […]

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Grecia, Confortevoli Campi di Concentramento per chi non Paga il Debito di Stato Illegale

    Giovedì,  Aprile 25th/ 2013  – di Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, privatizzati, troika, Debito di Stato, Cella, Paradosso, Governo greco, Antonis Samaras, Ingiustizia, Morte di ogni principio democratico, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Nuovo Ordine Mondiale, Kostas Karagkounis, Equitalia, EURSS, Campi di concentramento per chi non paga, Attica, […]

    Sangue – In Grecia è Emergenza

    Sangue – In Grecia è Emergenza

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – Qui Europa, Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" –     Comunicato Stampa di Mario Borghezio, Eurodeputato – Interrogazione alla Commissione Europea  – Parlamento europeo, Interrogazione parlamentare, Interrogazione alla Commissione europea, Mario Borghezio, Sangue, Grecia, Atene, Servizio sanitario svizzero, plasma, dimezzamento delle scorte di plasma, Manuel Barroso, talassemia, anemia mediterranea, Commissione europea  […]

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani

    Mercoledì,  Aprile 3rd/ 2013  – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Atene, Grecia, Ue, Bce, Fmi, arsenico, Sascifici umani, Satana, euro manicomio criminale, MES, Atene, Germania, BCE, Nuovo Ordine Mondiale, Porcate mercatiste, Ferrovie e aeroporti privatizzati, troika, Industrie farmaceutiche, Bayern, Dio Moloch     Follia Grecia – Questa non è Austerity, sono Sacrifici Umani Non si […]

    La Grecia a un passo dal collasso

    La Grecia a un passo dal collasso

    Lunedì, Febbraio 18th/ 2013 – – di C. Alessandro Mauceri –  La Grecia a un passo dal collasso, Kostas Tsapogas, Eleftherotypia, Pensionati del Parlamento europeo, Unione europea, Italia, Grecia, Kostas Tsapogas, crisi, Parlamento Europeo, Italia, tasse, bollette, Unione Europea, BCE, autorità greca per le comunicazioni (ESR), Ministero delle Finanze, Atene, protesta, primo ministro, Antonis Samaras, Pireo, Prodotto […]

    Siamo Tutti Greci – Vittime della “Democrazia” Europea

    Siamo Tutti Greci – Vittime della “Democrazia” Europea

    Giovedì,  Febbraio 14th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile –  Siamo Tutti Greci / Atene / Grecia / Troika / BCE / FMI / Mario Draghi / SEBC / yogurt greco / Muller / Henkel / Cultura Classica / Culla del Cristianesimo / To Vima / Tragedia Greca / Misure Lacrime e sangue / […]

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Eurocasta Denunciata per Crimini contro l’Umanità

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2013 – di Sergio Basile – Crimini contro l'umanità / Nobel per la Pace / Denuncia / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso / Christine Lagarde / Wolfgang  Schauble / Herman van Rompuy / BCE / Quanto Reich / Troika / FMI / Federazione Europea / Unione europea / […]

    Lo Scandalo delle Fregate Francesi imposte alla Grecia da Hollande

    Borghezio denuncia lo Scandalo delle Fregate Francesi imposte alla Grecia da Hollande

    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi – Comunicato Stampa dell'eurodeputato Mario Borghezio, Bruxelles Bruxelles, Parlamento Europeo, Mario Borghezio, Grecia, Scandalo delle Fregate Francesi, Armi, Usura Internazionale, Francois Hollande, Antonis Samaras, Commissione eurooea, interrogazione alla Commissione europea di Mario Borghezio, Il popolo greco muore di fame, Finmeccanica, FMI, Christine Lagarde, […]

    Silenzio Grecia: siamo tutti prigionieri dei Media

    Silenzio Grecia: siamo tutti prigionieri dei Media

    Giovedì, Febbraio 21th/ 2013 – – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, tasse, bollette, Unione Europea, BCE, Atene, protesta, Antonis Samaras, Pireo, Fondo Monetario Internazionale, Sionismo, Media Occidentali, Censura mediatica, Prezzo del gasolio, Giovanni Fois, Aiuto disperato, Dittatura, Notizie da Bassa campagna elettorale  Silenzio Grecia: siamo tutti prigionieri dei Media Greci, Italiani ed Europei incatenati in […]

    Il Piano Ue – La Prostituta Grecia ora tra le braccia dell’Emiro del Qatar

    Il Piano Ue – La Prostituta Grecia ora tra le braccia dell’Emiro del Qatar

    Mercoledì,  Marzo 6th/ 2013 – Sergio Basile –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, Qatar, Isole Greche, colonialismo, Europa sotto attacco, La Distruzionedella grecia e dei popoli europei, Atene, Emiro del Qatar, Troika, Ue, FMI, Bce, Mafiosi, Cancellazione della cultura cristiana. Il Piano di Stalin, Schiavi Greci, Porto del pireo, Cinesi, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras  Il Piano […]

    Europee 2014 – L’Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del pane di Atene

    Europee 2014 – L’Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del pane di Atene

    Giovedì, Aprile 10th/ 2014 – S.B. Redazione qui Europa  –  Qui Europa, Atene, Troika, Ue, BCE, FMI, Angela Merkel, asse franco-tedesca, falso spot sui siccessi dell'Unione europea, spot Rai, bomba ad atene, cantiere europa, BCE, Jefferson, Visita di Angela Merkel, Troika, guerra del pane    Europee 2014 – L'Italia deve recarsi alle urne senza avere notizie della nuova guerra del […]

    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

    Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più

    Martedì, Marzo 25th/ 2014 – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa" Sergio Basile, Sovranità Monetaria, Euro, Lira, Emissione a debito della moneta, Vincenzo Mannello, iniziativa di Libero confronto pensa e scrivi, redazione Quieuropa, Marine Le Pen, Francois Hollande, euroscettici contro europeisti, il problema è l'emissione a debito […]

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Sergio Basile  – Italia,  Matteo Renzi, consiglio europeo, Bruxelles, Pier Carlo Padoan, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Unione europea, vincolo del 3%, Patto di stabilità, impossibilità della crescita, Commission eeuropea, riformeliberiste, privatizzazioni indotte, Distruzione dell'economia italiana, vicolo cieco, Pie Carlo Padoan, Pensioni e forze armate, tagli e nuove privatizzazioni, Poste Italiane, […]

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Europee 2014 – No Soldi No Party… Anzi No Voto!

    Venerdì, Marzo 14th/ 2014 – di Vincenzo Mannello – Vincenzo Mannello, Catania, Roma, Bruxelles, Ideologia europeista, Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Palazzo Chigi, Europee 2014, Parlamento Europeo, No Soldi No Party, Elemosina in busta paga, Pensionati ed esodati dimenticati, Monarchia Repubblicana, Prima Repubblica, Modello DC  Europee 2014 – No Soldi No Party.. Anzi No Voto! Dal Modello "Achille Lauro" alla vecchia "Logica […]

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne

    Giovedì, Aprile 3rd/ 2014 – di Sergio Basile – Bruxelles, Berlino, Ministro delle Finanze tedesco, Handeslblatt, Wolfgang Schaeuble,eurogruppo, Unione bancaria, BCE, proprietà popolare della moneta, Giacinto Auriti, trappola degli Stati Uniti d'Europa  Schaeuble e le strategie per indurre gli europei a recarsi alle urne Le "provvidenziali" ricette del ministro delle Finanze tedesco, per indorare una pillola […]

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee

    Lunedì,  Aprile 7th/ 2014 – di Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Qui Europa  – Daniele Di Luciano, Elezioni europee, programma del movimento 5 stelle, Eurobond, Fiscal Compact, Referendum sull'euro, permanenza nell'euro, deputato Sorial, Mario monti, Nuovi Debiti, Debtocracy, perchè non voto il movimento 5 stelle, il referendum è una presa in giro  Ecco […]

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Britannia & Co – Quel che Renzi avrebbe dovuto ricordare alla Merkel

    Mercoledì, Marzo 19th/ 2014 – di Sergio Basile –  Germania, Italia, Consulta Tedesca, Trattato di Maastricht, Patto di Stabilità, Consulta tedesca, esattori per conto dello Stato, Eurozona, Euro Gabbia, Angela Merkel, Matteo Renzi, Romani Prodi, Mario Draghi, Privatizzazione della Banca d'Italia, SAcco del Britannia, Mani Pulite, George Soros, MIlena Gabanelli  MES, Britannia & Co – Quel […]

    Dittatura UE 

    Dittatura UE – Dichiarazione unica IVA in nome di Risparmio ed Evasione?

    Giovedì, Febbraio 27th/ 2014  – IVA Lavori Europarlamento Settimana 26 Febbraio 2014 – – di Sergio Basile – Redazione "Qui Europa" – Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea,Sessione 26 Febbraio 2014, Iva, Tassazione, Regime usurocratico, MES, Fiscal Compact, Stati Uniti d'Europa, Dichiarazione IVA unica, accentramento, Paradisi fiscali, Lussemburgo, Two Pack, Commissario Semeta, evasione fiscale e usurocrazia, MES, Fiscal Compact, Dittatura […]

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Patto di Stabilità – Come l’Europa dal 97 chiede il suicidio dell’economia italiana

    Lunedì, Marzo 10th/ 2014 – di Sergio Basile –  Trattato di Maastricht, Romano Prodi, Trattato di Lisbona, Trattati di Roma del 1957, Iniquità del rapporto debito/Pil, Parametri di Maastricht, Redazione Quieuropa.it, Redazione losai.eu, Alessio Pascucci, Daniele Di Luciano, Losai.eu, Patto di Stabilità, Sindaco di Cerveteri, Dentro la Notizia, Conseguenze del Patto di Stabilità, Conseguenze del patto […]

     

     

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Matteo Renzi e il Malconsiglio Europeo

    Lunedì, Marzo 24th/ 2014 – di Sergio Basile  – Italia,  Matteo Renzi, consiglio europeo, Bruxelles, Pier Carlo Padoan, Herman Van Rompuy, Manuel Barroso, Unione europea, vincolo del 3%, Patto di stabilità, impossibilità della crescita, Commission eeuropea, riformeliberiste, privatizzazioni indotte, Distruzione dell'economia italiana, vicolo cieco, Pie Carlo Padoan, tagli e nuove privatizzazioni, Poste Italiane, […]

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    La distruzione dell’Italia passa per l’Europa: vogliono ucciderci!

    Martedì, Giugno 4th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Unione Europea, Europa, Crisi indotta, Sovranità nazionale, Euro, Moneta Unica, Governanti, Commissione Santer, Suicidi, Eliminazione dei popoli europei, Ordine mondiale americano, "Contro l'Europa,  Mario Monti, Emma Bonino, Ida Magli  La Profezia di Ida Magli: l'Europa vuole ucciderci! Lo diceva nel 1997 Fa tutto parte di […]

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld

    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013 – di Sergio Basile – Italia, MES, Fondo Salva Stati Permanente, Schiavitù, Meccanismo Europeo di Stabilità, Berlino, Bund, Titoli di Stato, Pagare on Demand, Nuovi Debiti in Circolazione, Saccomanni, Dittatura Europea  Dittatura MES – Roma Ancora Schiava di Berlino: pagati 11,4 Mld MES – La Guerra "Diversa" che annienta le Nazioni ►MES: l'Italia vessata finanzia la […]

    Two pack – Ora l’Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie

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    Sabato, Giugno 1st/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –   Commissione europea, Two Pack, Fondo monetario internazionale, Meccanismo europeo di stabilita', Italia, politiche finanziarie, strozzinaggio internazionale, Unione europea, Bruxelles, sistema bancario internazionale, Equitalia    Two pack – Ora l'Ue potrà imporre anche modifiche alle leggi finanziarie  Nuovi poteri alla Commissione Liberal-Stalinista Le ultime reazioni dopo l'approvazione del […]

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni

    Domenica, Febbraio 24th/ 2013 – di Vincenzo Folino e Sergio Basile – Nazioni, Ue, Bruxelles, Accentramento, Parlamento Europeo, Hans Gert Poetterong, Altiero Spinelli, Distruzione degli Stati Nazionali, Massoneria Internazionale, Progetto Mondialista, Nuovo Ordine Mondiale, Mariolina Sattanino, Mondialismo, Carlo De Benedetti, Enzo Moavero, Gianni Pittella, Ferdinando Nelli Feroci, Esercito Comune, Politica Estera Comune, Mani sui popoli europei  […]

    24 febbraio 2013No CommentRead More#

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Unione Europea – Ci Vogliono Rovinare!

    Lunedì, Gennaio 21st/ 2013 – Dott.ssa Patrizia Stella –   Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa Unione europea / Crisi morale / Piano Massonico / Ilva / Sovranità Nazionale / Sovranità Rubata / Complicità dei Media / Demonio / Distruzione della Famiglia / Nuovo Ordine Mondiale / Laicismo / Lobby […]

    21 gennaio 20132 CommentsRead More#

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Rubrica – Le Verità Nascoste sul Premio Nobel – Prima Parte

    Giovedì, Agosto 1st/ 2013 – Rubrica, Le Verità nascoste sul Premio Nobel – -Rubrica di  Luigi Armentano –  Premio Nobel, Accademia di Norvegia, Svezia, Paride Nobel, Premio Nobel per la Pace  all'Unione Europea, Ue, Manuel Barroso, Herman Van Rompuy, Angela Merkel, Jacques Delors, Piano Delors, Francois Hollande, Orwell 1984, Jacques Barrot, Barack Obama, Hillary Clinton, Sarah Luzia […]

    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Finanza ed Egemonia Anglofona sull’Europa – La linea Delors

    Giovedì, Gennaio 3rd/2013 – di Silvia Laporta e Sergio Basile – Egemonia anglofona / Delors / Egemonia Anglofona sull'Europa / Gran Bretagna / Jacques Delors / Commissione europea / Ue / Charles De Gaulle / Mario Monti / David Cameron / Tobin Tax / City / Usa / Neocolonialismo / Board Bce / Sacco del Britannia /Bce […]

    Documento shock del 1959 su Crisi, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: verità occultate

    Documento shock del 1959 su Crisi, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione: verità occultate

    Mercoledì, Aprile 30th/ 2014  – A cura di Massimo Mancinelli –  Iniziativa di Pubblico Confronto, "Pensa e Scrivi" di "Quieuropa" Da un Estratto di "Rivoluzione e Contro-rivoluzione" di Plinio Correa de Oliveria – San Paolo, Brasile 1959  – 1a Ed. "Dell'albero – Torino – 1963 – Traduzione Giovanni Cantoni – – Ultima edizione – Associazione Luci sull'Est, Roma – Massimo Mancinelli, […]

    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013  – Redazione Qui Europa e Andras Kovacs, Budapest  – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Testimonianza di giovani italiani e ungheresi da Budapest, Testimonianza di Manuela, Testimonianza di Valerio, Testimonianza di Antonio, Valerio Vitaliano, FMI, Discorso di Viktor Orban  Budapest 23 […]

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Venerdì, Ottobre 25th/2013   – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy –   Intervista, Testimoni oculari, Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale, Regime comunista, orrori del Comunismo, Budapest, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Viktor Orban    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze oculari tra passato e presente Intervista a […]

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    Martedì,  Ottobre 22nd/ 2013 – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy – Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale dal sapore particolare, Regime comunista, orrori del Comunismo, Péter Gergényi, Ipocrisia, Contro storia, Media di regime, Censura Mediatica, La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia, Danubio, Budapest, vecchi fantasmi, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità, valori non negoziabili, popolo […]

    Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

    Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo

    Giovedì, Maggio 1st/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, 1° Maggio 2014,  festa dei disoccupati, Susanna Camusso, emissione a debito ed illegittima da parte delle banche centrali di carta-moneta, nell'era della moneta-debito, progettare il malessere di interi popoli, guerre coloniali, lo sfruttamento ed il controllo della persona umana, Giacinto Auriti, Ezra Pound, Comprendere il fondamento schiavista del sistema debito, status debitocratico perenne, il […]

    Ogni strumento è progettato per raggiungere uno scopo… Anche l’Ue

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    Mercoledì,  Aprile 23rd/ 2014  – di Nicola Arena – Nicola Arena, Moneta Debito, Moneta Credito, Emissione a debito, moneta strumento di dominio, moneta mezzo per facilitare gli scambi, UE, piano europeista, egemonia di Bruxelles, Europee 2014, il trucco di Bruxelles, Nicola Arena, Sete di giustizia, Qual è il vero scopo dell'Ue  Ogni strumento è progettato per raggiungere  […]

    Inganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno

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    Venerdì, Maggio 16th/ 2014  – di Nicola Arena e Sergio Basile – Qui Europa, Nicola Arena e Sergio Basile, La consapevolezza del bene,  13 Maggio 2014 Nel Segno della Consapevolezza e della Speranza, Moneta e consapevolezza del bene, Legittimazione della Moneta, Un macroscopico vuoto giuridico, Cosa occorre per distinguere il bene dal male?, False rivoluzioni e vere rivoluzioni, da Montesquieu in poi…, Rivoluzione Francese o Rivoluzione Bolscevica, Le chiavi […]

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  • Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione

    Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione

    Martedì, Maggio 20th/ 2014

    di Sergio Basile e Vincenzo Mannello –

    Roma, Sergio Basile, Vincenzo Mannello, Beppe Grillo, Bruno Vespa, Giacinto Auriti, Mario Monti, Elezioni europee, Tv di regime, disinformazione mediatica, referendum sull'euro, reddito di cittadinanza fittizio, proprietà popolare della moneta, moneta e debito pubblico, bugie sul debito pubblico, inutilità del referendum sull'euro, il ciclo di Jefferson 

    Grillo, Vespa e lo Zoo della Disinformazione

    Dal referendum fittizio sull'euro, al reddito di cittadinanza

    emesso a "debito dei cittadini".

    Ecco come il sistema conserva sé stesso e crea illusioni

    di massa… porta a porta.

     

    di Sergio Basile e Vincenzo Mannello

    porta a porta - vespa - grillo

     Grillo, Vespa e lo zoo della Disinformazione di massa                                  

    Roma – di Sergio Basile e Vincenzo Mannello – Scriviamo in merito allo speciale di  "Porta a Porta", con ospite d'onore il leader dei pentastellati, trasmissione andata in onda nella serata di ieri sulla rete di stato-regime ammiraglia: Raiuno. Certamente ognuno avrà elaborato una propria personalissima analisi dei messaggi passati. Beh una cosa è certa: dopo quanto visto e sentito, non si può tacere! Basta prendere in giro con cotanta spavalderia, decine di milioni di Italiani, in buona fede! E il riferimento – non casuale – è a quelle centinaia di migliaia di italiani (vessati e umiliati) che, malgrado tutto, credono ancora nel verbo (della "verità") incarnato nel Salvatore della Patria del momento, Beppe Grillo. Ma entriamo nel vivo dei fatti.

     Due questiti, due mezze verità, due confusionarie strategie                      

    A noi Grillo, nella serata di ieri è parso alquanto sotto tono, incalzato da un Bruno Vespa apparentemente dotato di un robusto pungiglione. Un pungiglione pronto a colpire, ma non a neutralizzare l'avversario ed a paralizzarlo con l'arma della verità… con una buona dose di veleno. Per molti, probabilmente a ragione, si è trattato, come al solito, di uno strategico gioco delle parti: il conduttore ha infatti piazzato domande e valutazioni alle quali il Grillo parlante (anzi strepitante) non ha di fatto risposto, lasciando molti telespettatori sospesi in una dimensione di incertezza e confusione. Ma – come vedremo – le mezze verità e le conclusioni dei due protagonisti, sono state davvero eloquenti e rivelatorie. Lo spunto per la nostra analisi ce l'hanno dato, in particolare, due domande che il conduttore ha esposto all'ex-comico: la prima sul destino e la portata del celeberrimo referendum sull'euro (punto forte del programma grillino); la seconda sulla bontà e sulla consistenza dell'illusorio ed impalpabile "reddito di cittadinanza grillino" (ovviamente emesso "a debito" e distante anni luce da quello contemplato ed elaborato con cognizione di causa – dopo oltre 35 anni di studi giuridici e monetari – dal grande professor Giacinto Auriti). Un reddito di cittadinanza, quello del politico-comico, molto simile a quello che potremmo definire "l'aborto di cittadinanza" tirato fuori qualche settimana fa da Matteo Renzi e del quale abbiamo abbondantemente parlato evidenziandone le profonde incongruenze debitocratiche (vedi qui – Renzi DEF – Reddito di Cittadinanza Bufala).

    porta a porta - vespa - grillo

     Alcuni recenti autogol e palesi limiti del grillismo…                                      

    Queste, le chiavi di volta che hanno messo in luce – ancora una volta – i limiti del Grillismo, per altro già ben evidenti in questioni come l'accettazione e legittimazione di armi di "distruzione di massa" come gli eurobonds (vedi qui – Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee); la scelta di campo sull'abolizione del reato di immigrazione clandestina (vedi qui – M5S, Kalergi & Co – In Italia non esisterà più il Reato di Immigrazione Clandestina);  o l'autogol clamoroso afferente alla deresponsabilizzazione (civile) diretta dei giudici a livello processuale  (vedi qui – La Sinistra e il M5S Salvano i Magistrati dalla Responsabilità Civile Diretta). E giusto per citare alcuni esempi…

     La questione del referendum sull'euro                                                              

    "Referendum sull'euro!" Questa la promessa, anzi la pseudo-minaccia levata dalle bianche ed accomodanti poltrone di "Porta a Porta" dal Capo dei 5 Stelle."Ma dai, Grillo, sai bene che non si può fare!": questa la  secca replica – come da copione – del cerimoniere costituzionale e co-garante del "sistema", Bruno Vespa. Ma a ben vedere Vespa, questa volta dice proprio il vero… Qualcuno penserà… O forse no? Ha ragione il Brunone nazionale, e Grillo è sembrato prenderne atto. L'ospite pentastellato, infatti, è andato in apnea e come per magia ha trasformato il referendum in una consultazione online.

    porta a porta - vespa - grillo

     Intorno al presunto "reddito di cittadinanza"                                                  

    Stessa cosa, tralasciando tutti gli altri argomenti trattati, per la delicata questione del reddito di cittadinanza. Grillo ha ribadito la bontà dell'idea; ha poi altresì tentato di spiegare – a suo modo – come esso non rappresenti una forma di "assistenzialismo", ma un sostegno etico e pure pratico a quanti (tantissimi) si trovano in difficoltà momentanea. Ma il suo ragionamento – come detto – è restato sospeso a mezz'aria. Cioè tra l'aria fritta e lo sterile campo delle illusioni. Una "sospensione" disarmante ed imperdonabile, per l'uomo di punta della cosiddetta "riscossa" anti-casta.

     L'illusionista e l'arte del camaleonte                                                                  

    Ovviamente il Grillo parlante ha nascosto – come suo solito – il cuore del problema. Ha omesso cioè di dire (cioè confessare) che senza la realizzazione della teoria della "proprietà della moneta del professor Giacinto Auriti" (snobbato ed incomprensibilmente sminuito in più occasioni dallo stesso Beppe Grillo – vedi giù il video in allegato) il presunto "reddito di cittadinanza" (così come contemplato dalla coppia cara al mondialista ed americanista Enrico Sassoon, Grillo-Casaleggio) è e resta una grossa bufala, degna delle più vaste e verdi praterie americane. Vespa, per contro, ha insistito al alimentare ad arte il simpatico siparietto, obiettando l'irrealizzabilità della proposta grillina. Ma ciò – badate bene – non sulla base del presupposto oggettivo rilevato da Auriti (e cioè della contestuale e ovvia crescita indotta del livello del debito pubblico nazionale: grandezza economica che senza l'emissione a credito della moneta sarebbe destinata a crescere ancor di più, verso l'infinito, e senza – per altro – risolvere assolutamente "nulla") ma adducendo una motivazione davvero povera: "l'impossibilità di trovare i 15 miliardi necessari alla fattibilità della proposta". Dimenticando 1) che il sistema crea il danaro dal nulla e senza alcuna riserva aurea a garanzia; 2) che gli euro che non tornerebbero ai conti, sono puntualmente e "sapientamente" distratti dal regime al potere e fatti confluire direttamente nelle casse delle banche, per ripagare i banchieri del frutto del loro duro lavoro: l'immorale speculazione ai danni dei popoli, sui titoli di stato del debito pubblico.

     

    GRILLO SMINUISCE AURITI SUL SIGNORAGGIO

     

     

     

     L'insistenibile leggerezza.. di Vespa                                                                   

    Bruno Vespa ha dunque sostenuto l'impossibilità della realizzazione della proposta d'integrazione reddituale grillina, sulla base della mancanza di fondi. Anche questo è, fondamentalmente, vero… Obietterà qualche lettore. O no? A ben vedere anche questo è inconfutabilmente falso! Ma diventa automaticamente vero (nel famoso "gioco delle parti" al quale facevamo riferimento all'inizio) almeno per chi non si pone – sia pur minimamente – il macroscopico problema dell'inganno della moneta-debito: e cioè del debito pubblico auto-rigenerante fin dall'emissione; nonché di un sistema bancario capace – in maniera illegittima e fittizia – di creare denaro dal nulla. Quindi a mancare – evidentemente – non sono i fondi, ma la volontà reale di trasformare i cittadini, da debitori in creditori del loro stesso denaro. Quanti fondi da destinare allo sviluppo e all'occupazione potrebbero crearsi rinunciando a pagare circa 100 miliardi di euro all'anno di soli interessi sul debito ai banchieri privati! Non trovate?

    porta a porta - vespa - grillo

     Il "Ciclo di Jefferson" che Vespa e Grillo dimenticano                                  

    Siamo, dunque, dinanzi ad un sistema economico-bancario capace, parimenti – seguendo le regole precise esposte dal Presidente Jefferson nel suo omonimo "ciclo" – di ingenerare crisi economiche contraendo l'offerta di denaro attraverso la rarefazione monetaria e facendo, in tal guisa, venir meno quelle risorse necessarie al finanziamento e al funzionamento dei servizi pubblici  essenziali. Crisi fittizie alle quali accompagnare opere di rastrellamento della ricchezza pubblica e privata con l'alibi di ripagare un debito inestinguibile; salvo poi – a lavoretto concluso – tornare ad espandere la stessa offerta monetaria (fase di espansione monetaria del "Ciclo di Jefferson"), per ricominciare il gioco al massacro e riattivare la produzione per meri fini tornacontistici. Riattivare, cioè le illusorie e vane speranze di benessere e sviluppo dei cittadini… Fermo restando il perdurare di sedimenti perenni e tracce profonde all'interno del substrato socio-economico. Tracce che – come confessò lo stesso Mario Monti (vedi video in allegato) – non possono essere più cancellate: "quando una crisi sparisce – dichiarò con disarmante nonchalance Mario Monti nel 2011 – rimane un sedimento, perchè si sono messe in opera istituzioni, leggi, ecc.. per cui non è pienamente reversibile". Ma ovviamente questi meccanismi Grillo e Vespa (da servi del sistema qual sono) non possono spiegarli… E continuano a recitare i loro patetici e speculari ruoli.

     Sull'ignoranza dell'italiano medio                                                                       

    Alla luce di quanto asserito, un dato sembra chiaro: questo sistema, questo tipo di Stato partitocratico e liberal-capitalista (nonché social-comunista) mai e poi mai consentirà l'emissione di un reddito di cittadinanza a credito a vantaggio dei cittadini. Esso – qualora un giorno fosse attuato concretamente da questa partitocrazia unita e solidale al potere – resterebbe, pur sempre, uno strumento debitocratico, per ripagare e sostenere il quale i cittadini si vedrebbero abbeditati dallo stato, sulla loro posizione personale, nuove tasse ed imposte. Perciò è il solito cane che si morde la coda. La solita abissale presa in giro, che gioca sull'ignoranza dell'italiano medio. Quanto al referendum, abbiamo detto in altre sedi come esso sia un'ennesima bufala grillina, l'ennesimo palliativo per accattivarsi le simpatie del popolo, catalizzando i soliti voti di protesta. Sinceramente, nulla di più! Infatti abbiamo ribadito già in altre sedi (vedi qui – Ecco perché non voterò il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee ) l'inutilità del referendum sull'euro. Per meglio chiarire il concetto, riprendiamo un articolo (di Daniele Di Luciano) pubblicato su "Qui Europa" lo scorso lunedì 7 Aprile, riproponendone di seguito uno stralcio, che ci ricorda cosa si intende davvero per "referendum consultivo", onde evitare di finire risucchiati nel vortice della disinformazione di regime.

    porta a porta - vespa - grillo

     Cos'è un Referendum Consultivo?                                                                      

    Cos’è un referendum consultivo? Ce lo dice Wikipedia, che citiamo: "I referendum si possono distinguere in base al tipo di scopo… Quelli consultivi mirano a sentire il parere popolare circa una determinata questione politica (mera richiesta di parere legalmente non vincolante quanto alla decisione successiva)". Capito? Un referendum del genere non vincola in alcun modo le decisioni che verranno prese dal governo. Ciò significa che se anche la maggioranza degli italiani votasse per la non permanenza nell’Euro, l’Euro potrebbe benissimo continuare ad essere la moneta dell’Italia. Praticamente non serve a nulla. È una specie di sondaggio che potrebbe essere attuato comodamente sul web o in qualsiasi altro luogo.

     La domanda nasce spontanea!                                                                              

    Perché mettere un sondaggio inutile al primo punto di un programma per le elezioni europee? Non si capisce. …O forse sì? Cercando in rete ci siamo imbattuti nel blog di Bruno Aprile sulla Democrazia Diretta. In un articolo del marzo 2012, che ovviamente non si riferisce al programma del Movimento 5 Stelle, l’autore scrive, a proposito dei referendum consultivi: "allo stato attuale, quindi, tale referendum [consultivo] non è solo una presa in giro, ma è totalmente inutile e dispendioso e sarebbe di utilità ai soli rappresentanti eletti per farsi propaganda come hanno sempre fatto con i referendum abrogativi nazionali". (vedi fonte giù)

     

     

     

     

     

     Il Grillo inibitore di coscienze                                                                               

    Ma, sempre nella serata di ieri, il finale del confronto a "Porta a Porta" è stato ovviamente il pezzo migliore del teatro grillino. Come si dice: "un pezzo di teatro a 5 stelle". Grillo non ha resistito alla tentazione di trovar nuova legittimazione nazional-popolare (visti i numerosi pentiti che stanno abbandonando il "Movimento") buttandola ancora una volta in "politichese"; ritornando cioè sul fittizio alterco tra destra e sinistra. Ma non erano – per il Movimento 5 stelle – concetti ideologici superati e speculari l'uno all'altro? Grillo ha infatti rivendicato il suo ruolo prezioso e determinante nell'aver impedito la nascita di formazioni "naziste" in Italia, citando – per contro – quanto accaduto in paesi europei come  Grecia, Olanda, Ungheria, Germania, Finlandia e Francia: paesi nei quali – secondo Grillo – si agiterebbe minaccioso lo "spettro" del nazismo. Ovviamente guai a pronunziare la parola "comunismo"… Quello sembra svanito nel nulla… con la semplice caduta di un "Muro" nel 1989… O almeno così si suppone! Ma evitando di franare sul solito, infruttuoso ed inutile dualismo ideologico tra braccia armate (comunismo e nazismo) storicamente facenti capo alla medesima ideologia criminale (il nazional socialismo di stampo massonico) Grillo, nel suo tentativo di rispettare il "copione" del momento, ha indirettamente ammesso una verità: l'assoluzione personale e diretta all'importante e strategico ruolo di freno inibitorio della protesta nazionale e – aggiungiamo – della consapevolezza politica e storica nazional-popolare, al netto di ogni inquinamento ideologico. Egli ha dimostrato, così facendo – utilizzando tra l'altro argomenti illusori, parziali e fittizi, come quelli analizzati – di essere un ingranaggio essenziale del sistema, funzionale allo stesso per reinventarsi e sopravvivere.

    porta a porta - vespa - grillo

     La consapevolezza che manca                                                                               

    Alla luce di queste riflessioni; dell'attuale desolante panorama politico e partitico; nonché alla vigilia di queste elezioni europee, un'altra questione appare chiara ed inequivocabile: non è dalle urne che giungerà il cambiamento, né dalle piazze! Piuttosto dall'acquisizione di una nuova cultura finanziaria, monetaria, storica, morale e spirituale che possa creare negli Italiani quella spina dorsale – robusta, matura e non violenta – necessaria affinché essi rinunzino ad attaccarsi ai primi carrozzoni di protesta che passano ed imparino a ragionare con la propria testa, comprendendo le reali ragioni di questa truffaldina "crisi"

    Sergio Basile, Vincenzo Mannello (Copyright © 2014 Qui Europa)

    Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

    Europee 2014

     Continua la battaglia RAI per affermare la fede europeista                        

    Roma, Milano – di Vincenzo Mannello e Sergio Basile –  Un'altra medaglia è stata portata a casa da RadioTiranauno Rai nella battaglia per l'UEismo continentale. Ieri sera, a Zappingduepuntozero – è andata in onda una "divertentissima" puntata su "populismo e giro elettorale sulle prossime elezioni europee" e  – come prevedibile – ne abbiamo viste, anzi sentite, davvero delle belle. Dotte citazioni ed analisi di professoroni nella prima parte. Si parte da Le Pen padre, a Chávez all'estrema destra omosessuale, giungendo a Marine Le Pen (figlia) in Francia, Alba Dorata in Grecia e Jobbik in Ungheria. Tutti inseriti a torto o a ragione, nel medesimo calderone. Ma il bello deve ancora venire!

     Il trucco di Bruxelles per tener fuori dai piedi gli scocciatori                      

    La ciliegina sulla torta la offre un "professore" dell'europeismo che – suo malgrado – afferma (gap o strategia voluta chissà…) una verità indicibile: rivela che il sistema elettorale messo su dall'UEismo al potere terrà fuori dal parlamento milioni di cosiddetti "euroscettici" con un trucco da magliari: per far gruppo occorrerà avere rappresentanti in 7 nazioni, quindi europeisti "euroscettici" per convenienza, popolari e socialisti potranno stare tranquilli. Meno evidentemente gli altri, i cosiddetti "populisti" meno organizzati e irregimentati dei primi. Anche Jacques Delors potrà stare tranquillo: uno dei padri nobili dell'Europa unita che in tempi non sospetti dichiarò con molta nonchalance che in Europa si doveva ridurre il grado di "democrazia", in quanto ve ne era troppa! (vedi qui – Europa, alzati e Cammina, ma fuori dall’UE!). Male – quello della partecipazione pubblica – da estirpare e "commissionare" a suon di leggi e leggine élitariste e tecnocratiche. Ma poi, a pensarci bene.. la Democrazia cos'è davvero? Cosa è stata negli ultimi secoli, almeno dal 1789 ad oggi? Beh, basta leggere i libri di storia non "politically correct" per capirlo e far svanire i dubbi residui! (vedi qui – Italiani, Ignoranti e Ingannati: perchè non conosciamo la storia…)

     Il vero vincitore che i "critici" non vedono…                                                    


    Nessun cenno – ovviamente – è stato fatto nei confronti del probabile – probabilissimo, per usare un eufemismo – trionfo dell'astensionismo: il "signor astensionismo", proprio lui, il già grande vincitore nel 2009 con il 57% dei non votiPer il solito ed inimitabile Giancarlo Loquenzi (conduttore di sicura fede UEista) questo è tuttavia un dettaglio insignificante che mai ha posto ai propri ospiti: uomini di fiducia rigorosamente scelti tra i rappresentanti del regimeInfatti, mai una volta neppure per sbaglio, pur reclamizzando un numero di telefono accessibile al "vasto pubblico" e disponibile per l'invio di "democratici" sms, si è potuta ascoltare una critica al contenuto ed alla conduzione della trasmissione, fuori dal coro. Non lo trovate un pochino strano? Ma giusto un pò! Anche statisticamente parlando, se la matematica non è un'opinione!

    Europee 2014

     Il Servizio Pubblico che non c'è e lo Zapping europeista                              

    Il sottoscritto (Mannello) d'altronde – facile all'invio e colpito da sindrome sms – ha fatto presente che, parlando di populismo, la cosa più saggia e democratica sarebbe stata quella di ascoltarne almeno uno dei cosiddetti dissenzienti. O No? Bah che illuso! D'altra parte pensare ancora ad un sistema radio-televisivo libero è da illusi… lo sappiamo bene! Eppure, in Europa di anti-europeisti ce ne sono a milioni, può essere che solo in Italia Loquenzi non ne riesca a troviare neppure uno? Vada su internet dunque! Si informi ed eviti questi patetici spettacoli! Le testate giornalistiche indipendenti ospitano tutti e tutto. Ma zappingduepuntozero lo compie il nobile servizio dello "zapping pubblico"? Beh scusate la battuta, ma ci viene spontanea: Pubblico no di sicuro,"servizio" all'UEismo si. E' evidente! Tanto evidente da meritare la "medaglia di latta" per il coraggio dimostrato eliminando in un sol colpo la maggioranza degli europei astensionisti ed "euroscettici sul serio"… o anti-europeisti che dir si voglia.

     I dissenzienti utili al sistema                                                                                   

    Da notare, inoltre, come i politici intervistati in studio, che potrebbero assumere posizioni "antieuro" (Lega e M5S) non rappresentino (per loro stessa ammissione) il "populismo" e l'astensionismo di cui sopra. Essi rientrano evidentemente in quella schiera di dissenzienti controllati che tornano ben utili allo stesso sistema tenuto in piedi dalla tecnocrazia di Bruxelles al fine di dare una parvenza di "democrazia" alla baraccaInfatti essi fanno parte della partitocrazia parlamentare e come tale godono del privilegio di poter parlare a RadioTiranauno. Non ve ne eravate accorti? Schieramenti capaci addirittura di parlar male – a tratti – dell'euro (moneta transitoria e di momentaneo dominio…. propedeutica a nuove forme di emissione debitocratiche di moneta: vedi moneta unica mondiale, lira emessa a debito o moneta elettronica… vedi qui – Expo 2015: palcoscenico per la Moneta Unica Mondiale?) ma mai, davvero mai, capaci di spingere i propri elettori a tirarsi fuori dall'eurobaraccone. Mai capaci di parlare di alternativa all'UE e di signoraggio o usurocrazia da "moneta-debito". Forse sarebbe utile per Loquenzi & Co, studiare o quantomeno leggere qualche libro del professor Giacinto Auriti. Iniziando magari da questo scritto – e contestuali allegati – che volentieri segnialiamo (vedi qui – Dalla Nuova Torre di Babele al Tempo della Grande Speranza – 7 ).

    Vincenzo Mannello / Sergio Basile / Redazione Qui Europa

    Iniziativa di Libero Confronto "Pensa e Scrivi" di Qui Europa

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    Mercoledì,  Gennaio 15th/ 2014 – di Sergio Basile – Casta Partitica, Unione europea, Iperimmigrazione, Usura internazionale, Renzi il Rottamatore, Roma, Italia, Enrico Letta, Governo, Distruzione dell'Italia, Rottamatori dell'Italia, Nuovo Ordine Mondiale, BCE, Mario Draghi, Spagna, Grecia, Portogallo, Siria, Distruzione delle Nazioni Cristiane e della cultura cristiana  Letta, Renzi, la Casta e la "Rottamazione Finale"  E poi che ne […]

    Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni

    Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni

    Lunedì,  Ottobre 28th/ 2013 – di Vincenzo Mannello – Iniziativa di Libero Confronto, "Pensa e Scrivi" di Qui Europa Italia, Politica, Roma, Porcellum , Astensionismo, Piano di Rinascita democratica, Loggia p2, elettorato attivo, dittatura, Matteo Renzi, Governo tecnico, larche intese, democrazia delle allodole, Vincenzo Mannello  Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni Dall'inganno della riduzione del numero dei parlamentari, […]

    Ciao ENI – Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni – 2

    Ciao ENI – Stratagemmi Democratici e Patetiche Lezioni – 2

    Martedì,  Ottobre 29th/ 2013 – di Arturo Pegorari e Sergio Basile – Italia, Politica, Roma, elettorato attivo, dittatura, Matteo Renzi, Governo tecnico, larghe intese, Arturo Pegorari, Sergio Basile, Sacco del Britannia, Leopolda, ENI, Enrico Mattei, Casta, Falsi dissidenti, Tancredi, milla rivoluzionari, Decreto carli-Amato, privatizzazione della Banca d'Italia, Mario Monti, Giorgio Napolitano, Enrico Letta  Stratagemmi Democratici e Patetiche […]