Qui Europa

Giorno: 4 Febbraio 2014

  • Roma – Incontro del Ministro degli Esteri Egiziano con le principali aziende Italiane

    Roma – Incontro del Ministro degli Esteri Egiziano con le principali aziende Italiane

    Mercoledì, Febbraio 5th/ 2014

     Comunicato Stampa di Hilda Herky, Rada, Cairo, Egypt  

    Italia, Cairo, Egitto, Khalid Abu Bakr, Mauro Moreni, Nabil Fahmy, Road Map, Ruolo del Consiglio, Incontro del Ministro degli Esteri Egiziano con la pappresentanza delle aziende italiane, investimenti per 16 miliardi di dollari fino al 2012 

    Roma – Incontro del Ministro degli Esteri Egiziano

    con le principali aziende Italiane

    Il Ministro Fahmi, su invito del consiglio d'affari italo-egiziano

     ha esposto una "road map" sul futuro degli investimenti

    tra Italia ed Egitto

    Fino al 2012 gli investimenti italiani in Egitto hanno raggiunto

    i 16 miliardi di dollari: 789 progetti

    Sullo sfondo anche l'incontro col Ministro Bonino: toccato 

      il tema della gravissima emergenza siriana

     

    Comunicato Stampa di Hilda Herky, Rada, Cairo, Egypt

    ITALIA EGITTO - FAHMY

     Roma – il Ministro degli Esteri Egiziano incontra le principali aziende   

    El Cairo, Roma –  Si è svolto a Roma, Presieduto dal Ingegnere Khalid Abu Bakr e dal Dott. Mauro Moreni l'incontro del Ministro degli esteri egiziano Nabil Fahmy con le principali aziende italiane aventi investimenti nel Paese delle piramidi, su invito del Consiglio d'affari italo-egiziano. E' stato un incontro che ha riflettuto  un legame di collaborazione reciproca, in un ambiente di cordialità e amicizia per entrambe le parti, durante  il quale il  Ministro Fahmi ha esposto i progetti in essere e quelli per il futuro mediante una “road map”. Gli imprenditori da entrambi i lati , hanno espresso la loro fiducia sul ritorno della stabilità nel Paese ed il loro desiderio di espandere di seguito i  loro investimenti in Egitto.

     Il Ruolo del Consiglio                                                                                                

    Da sua parte, il Presidente del consiglio degli affari Italo-Egiziano – Ing. Khaled Abu Bakr  – ha dichiarato che il consiglio ha formato 10 comitati vari, allo scopo di stimolare e promuovere il commercio e gli investimenti Italiani in Egitto, partendo dal presupposto che l’Egitto  è ancora considerato  il più grande paese arabo, visto il suo distinto ruolo nell'ambito del panorama internazionale e dell'intera regione nordafricana. Il presidente ha anche reso noto che il consiglio copre un ruolo centrale in questo processo, contribuendo ad eliminare ogni ostacolo che l’investitore Italiano potrebbe  affrontare e creando in tal modo un clima più attraente per gli investimenti reciproci e per i partenariati posti in essere in Egitto con le realtà italiane.

     Italia-Egitto: fino al 2012  investimenti per 16 miliardi di dollari              

    Recenti rapporti confermano che le relazioni economiche e commerciali tra i due paesi presentano una considerevole crescita: il numero di progetti afferenti ad investimenti Italiani in Egitto fino a Giugno 2012 ha raggiunto un livello davvero considerevole. Si tratta infatti di 789 progetti per un investimento totale di 16 miliardi di dollari, tra i quali 654 milioni di dollari nei settori industriale, bancario, finanziario, dei servizi , del turismo ed in campo petrolifero. Nel primo trimestre del 2013,  il volume di scambio commerciale tra i due paesi ha raggiunto 1 miliardo e 295 milioni di Euro, mentre il valore complessivo delle esportazioni egiziane verso l’Italia nello stesso periodo è stato pari a 537 milioni di euro. Per contro le  importazioni egiziane dall’Italia hanno raggiunto un volume di affari pari a 758 milioni di Euro da gennaio a marzo del 2013.

     L'Incontro tra Fahmy e la Bonino                                                                        

    Sullo sfondo della visita anche l'incontro alla Farnesina tra il ministro degli Esteri egiziano e l'omologo italiano (Emma Bonino). Nell'occasione sono stati toccati punti caldi di reciproco interesse, tra i quali "lo stato della transizione egiziana";  la "crisi siriana", il processo di pace medio-orientale e la situazione in Libia. Il Ministro Bonino ha ribadito al suo omologo l’invito a partecipare alla Conferenza di Roma sulla Libia.  Sulla Siria, il Ministro Fahmy ha ricordato l’alto numero di rifugiati siriani ospitati – circa 300mila – esprimendo la disponibilità egiziana per iniziative umanitarie comuni che possano aiutare ad aprire al più presto corridoi su tutto il territorio.

    Comunicato Stampa di Hilda Herky – Rada, Cairo, Egypt

     

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    Martedì, Febbraio 4th/ 2014 

    – Bollettino Lavori Europarlamento Settimana 4-6 Febbraio 2014 –

    Parlamento Europeo, Strasburgo, Assemblea, Bruxelles, Unione Europea, Bollettino della sessione 4-6 Febbraio 2014, Visita e audizione di Giorgio napolitano, Visita Presidente Giorgio napolitano, Rapporto Lunacek, Siria, Egitto e ucraina, Aiuti alla banche in difficoltà, Auriti e signoraggio bancario, Nuovo ordine Mondiale,Altiero Spinelli, Stati Uniti d'Europa  

    Bollettino Lavori Europarlamento

    Settimana 4-6 Febbraio 2014

    In Primo Piano: 

    – Napolitano e gli Stati Uniti d'Europa

    – Aiuti alle "banche in difficoltà"

    – Siria, Egitto e Ucraina

    – Rapporto Lunacek

     

    di Sergio Basile

    Redazione di Qui Europa – Lavori Parlamento Europeo

    Parlamento Europeo - 4 Febbraio 2014

     Seduta con Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica italiana     

    Strasburgo, Parlamento EuropeoGiorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana – nonché ex presidente della commissione per gli affari costituzionali del Parlamento europeo – stamane a mezzogiorno si è rivolto ai deputati nel corso della seduta solenne. L'ultima visita del Presidente italiano al Parlamento di Strasburgo risaliva al febbraio 2007. Ricordiamo che l'Italia assumerà la Presidenza di turno dell'Ue il prossimo 1° luglio 2014. Secondo Napolitano, accolto in pompa magna dall'assemblea sovranazionale, "molte cose devono cambiare nell'Unione europea" fondamentale sarà a suo dire il passaggio delle elezioni europee. Ma il passaggio è importante soprattutto per gli esperti di "mondialismo". Napolitano ovviamente è fedelissimo di Altiero Spinelli (vedi foto di copertina) colui il quale trent'anni fa, il 14 febbraio 1984, fece approvare proprio presso il Parlamento Ue il progetto costituzionale per gli Stati Uniti d'Europa, passo finale per l'accentramento continentale in un unico super-stato che applicherà ovviamente leggi valide per tutti, a prescindere dalle culture o dalle religioni dei singoli stati. Il piano secondo gli esperti del Nuovo Ordine Mondiale si inserisce pienamente su questo percorso a senso unico. Napolitano è stato accolto con un cerimoniale fuori del consueto, che ha previsto l'alzabandiera dei vessilli italiano ed europeo al suo arrivo. Il presidente della repubblica Italiana, fresco di riconferma nel suo discorso di fine anno aveva ribadito la sua ansia per l'integrazione (o meglio direi "integrazionismo") europea. "non va dimenticato – disse nel discorso del 31 dicembre (vedi qui RadioTiranaUno e il Discorso del Re ) quello che l'Europa e l'integrazione europea, ci hanno dato da decenni: innanzitutto proprio "la pace e la solidarietà" (?). Ma è proprio così? La storia è d'altronde è sotto gli occhi di tutti!

     Una Piccola riflessione                                                                                              

    Ma, discorsi di Napolitano o altri supporters dell'europeismo, a parte, che fine hanno fatto – ci chiediamo – tutti i comunisti e i nazisti all'indomani della caduta del Muro di Berlino? Interrogativo interessante al quale sarebbe opportuno riflettere e trovare risposte adeguate… Applausi a profusione per Napolitano, salutato amichevolmente salutato dal presidente socialista dell'Eurocamera Martin Schulz. Proteste e fischi (strategici o non startegici lascio giudicare a voi) da parte dei deputati leghisti, specie quando il Presidente Napolitano ha ribadito il concetto che "non si può tornare pià indietro" lodando l'euro e i suoi "benefici". Domani mattina – mercoledì – prima del rientro a Roma, il presidente incontrerà gli europarlamentari italiani. 

     

     Banche in difficoltà? il PE dice di si… Verso un Approccio ambizioso      

    Malgrado la truffa dell'Eurozona e l'usurocrazia bancaria dominante in Europa le "banche secondo gli eurodeputati" sarebbero in difficoltà… Peccato che il signoraggio di secondo grado (da riserva frazionaria) lo esercitino illegittimamente sui popoli proprio loro… che speculano pure sui tutoli di stato e sullo spread, acquistando i titoli di stato dalla BCE all'1% e rivendendoli agli stati (Art. 123 del Trattato di Lisbona) al 6-7%, con guadagni imbarazzanti. Senza considerare il credit crunch dovuto proprio all'innalzamento della soglia di riserva obbligatoria e alla stretegica decisione di chiudere i ribinetti del credito, nascondendosi dietro il termini "crisi". "Alla luce dei difficili negoziati in corso con gli Stati membri sul meccanismo unico per risollevare le banche in difficoltà, portati avanti dalla commissione per gli affari economici e monetari nel mese di dicembre – si legge nel comunicato ufficiale del PE –  sarà chiamato ad approvare formalmente la posizione dei suoi negoziatori". Il dibattito – in corso da stamane –  porterà alla votazione di giovedì. (Vedi approfondimenti già in allegato)

    Expo 2015: palcoscenico per la Moneta Unica Mondiale?

    Nuovo Ordine, Euro, FED, BCE: quello che Tajani non dice

     Migliori condizioni di lavoro per i lavoratori stagionali nell'UE                  

    Altro punto all'ODG dell'Eurocamera vertirà sulla condizione dei cosiddetti "lavoratori stagionali extracomunitari" che secondo quanto preannunciato potranno beneficiare di migliori condizioni di vita e di lavoro – incluso un alloggio adeguato – grazie al progetto di legge che sarà votato mercoledì. Obiettivo dichiarato è la "fine allo sfruttamento" (?). Peccato che tale premura non si applichi ed avverta nei confronti dei cittadini del Sud Europa, tenuti sotto scacco dal debito fittizio e dalle agenzie di rating. La Commissione europea ha stimato in oltre 100.000 i lavoratori stagionali di paesi terzi che ogni anno entrano nell'UE.

     Voto del Parlamento per agevolare i viaggi aerei dei passeggeri                  

    I deputati nella votazione di domani, mercoledì 5 febbraio 2014, "mirano a perfezionare – si legge nel comunicato – quelle norme che agevolerebbero i passeggeri a ottenere un risarcimento in caso di ritardo, danneggiamento o smarrimento dei bagagli". Le nuove norme contribuirebbero inoltre a gestire le informazioni, le funzioni di assistenza, le deviazioni e i rimborsi.

     Frode sui mercati finanziari: fino a 4 anni di carcere per i trasgressori     

    I giudici che impongono nei loro paesi la massima pena per reati gravi, come l'abuso di informazioni privilegiate, dovrebbero prevedere almeno quattro anni di carcere per le frodi sui mercati finanziari. Le norme – secondo i deputati europei – "mirerebbero a ripristinare la fiducia nei mercati finanziari dell'UE e a migliorare la tutela degli investitori". Ma in un mercato finanziario dove il rapporto tra denaro falso e beni reali è pari a 12 ad 1, è davvero paradossale parlare di trasparenza… Non trovate?

     Intensificare gli strumenti di difesa commerciale dell'UE?                            

    Sempre oggi è prevista la votazione sui "piani per intensificare gli strumenti di difesa commerciale dell'UE contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni". "La normativa – a giudizio dei deputai – permetterà alle piccole imprese comunitarie un ricorso più semplice per bloccare la concorrenza sleale di paesi terzi e ridurrà i tempi delle indagini anti-dumping per permettere una risposta comunitaria più rapida". Ma in un'economia globalizzata invasa – tra l'atro da OGM e da porcherie cinesi di ogni sorta – l'unico modo di proteggersi sarebbe – in un mondo normale – tornare a misure protezionistiche bloccando sul nascere questa barbara colonizzazione dell'Europa che sta disintegrando le imprese. Ma evidentemente il copione da seguire è proprio questo: indebolire le economia degli stati per costringerli ad accettare l'unificazione finale in una grande ed unico macro-stato (Stati Uniti d'Europa) con un'unica regia. (Vedi giù approfondimenti)

    Incubo OGM – Bruxelles e l’autorizzazione sul Mais Transgenico “TC1507″

    OGM – Putin dichiara Guerra ad Obama – Apocalisse OGM e Pesticidi – Seconda Parte

    Bruxelles, Noi, i Pesticidi e l’Apocalisse Api

    G8: Libero Scambio Usa-Ue, Bomba Ecologica OGM e Questione Siriana al Centro

     Il PE chiede obiettivi climatici vincolanti: ma solo entro il 2030                 

    "In una risoluzione non vincolante presentata congiuntamente dalle commissioni per l'ambiente e da quella per l'energia che sarà posta in votazione domani, mercoledì, i deputati hanno chiesto che, entro il 2030, le emissioni di CO2 siano ridotte del 40% e che le energie rinnovabili e l'efficienza energetica raggiungano rispettivamente il 30 e il 40%. Gli obiettivi proposti – si legge nel comunicato – dovrebbero essere più vincolanti rispetto ai piani meno ambiziosi annunciati il 22 gennaio scorso dalla Commissione europea". Ma se davvero l'élite europeista tenesse alla tutela dell'ambiente e del Creato, basterebbe applicare e far applicare (specie ai padroni USA) le soglie decise a Kyoto. Le chiacchiere stanno a zero! Inoltre il continuo rimando nel tempo di tali emergenze è un'ulteriore prova della sostanziale inutilità del sistema UE. 

     Proposte per semplificare le formalità per chi si trasferisce in paese UE  

    "I deputati – si legge nel comunicato riramato da Strasburgo – votano oggi proposte volte a far risparmiare tempo e denaro a coloro che si spostano in un altro paese dell'UE. Le nuove norme dovrebbero semplificare le procedure per dimostrare l'autenticità di alcuni documenti legali pubblici, quali certificati di nascita o di matrimonio. Moduli multilingue standard sarebbe anche offerti come alternativa ai formulari nazionali, per ridurre i costi di traduzione".

     Voto del Parlamento sulle licenze dei servizi musicali online in tutta l'UE 

    "I fornitori di servizi online che desiderano offrire nuovi servizi musicali online – transfrontalieri o comunitari – saranno agevolati nella concessione delle licenze. La legge, già informalmente concordata con il Consiglio, dovrebbe inoltre garantire che i diritti degli artisti siano maggiormente protetti e che le loro royalties siano pagate tempestivamente".

    Parlamento Europeo - 4 Febbraio 2014

     Crisi in Ucraina e relazioni UE-Russia                                                               

    Domani, Mercoledì 5, i deputati discuteranno con Consiglio e Commissione la crisi politica in Ucraina e il Vertice UE-Russia tenutosi martedì scorso. Una delegazione di eurodeputati, come detto (vedi allegati) si è recata in visita a Kiev il 28 e 30 gennaio scorsi, con a capo Lady Ashton, Alto Rappresentante dell'UE. (Vedi approfondimenti)

    Ucraina – Il Premier Azarov si Dimette. Summit Ue: Per ora Putin tira il freno

    Ucraina – No al Libero Scambio con l’UE. E gli Europeisti non ci stanno!

     Siria ed Egitto                                                                                                                

    Le condizioni dei civili in Siria (e ci auguriamo dei cristiani perseguitati: oltre 130 mila gli assassini finora perpetrati da gruppi islamici e di mercenari sionisti e non che l'Occidente ha finora strategicamente tollerato, dietro la regie di USA e Lega Araba) nonostante l'avvio dei "colloqui di pace" di Ginevra II, nonché le prossime elezioni presidenziali in Egitto e il processo del deposto Presidente egiziano Morsi saranno al centro del dibattito sugli affari esteri di domani, mercoledì 5".

    Siria – Dittatura Islamica: il Ripristino del Patto di Omar

    Siria – Il Punto su “Ginevra 2″ dopo 130mila Morti

    Integralismo Islamico – Siria Stato Musulmano con fatwe

    Siria – Ecco perchè il Nuovo Ordine Mondiale la Odia

     Industria siderurgica                                                                                                    

    In base alla risoluzione sull'industria siderurgica esaminata oggi, sono necessarie – si legge nel comunicato ufficiale diffuso dall'Ufficio stampa del PE – "nuove misure comunitarie e nazionali che aiutino l'industria siderurgica europea a sopravvivere alla crisi e a prepararsi per la ripresa". La crisi ha dimezzato la quota europea della produzione mondiale di acciaio e ha portato, negli ultimi anni, alla perdita di 65.000 posti di lavoro.

     La Ripresa impossibile                                                                                                

    Ciò che non si dice è che questa "fantomanica ripresa", stando alle condizioni attuali, non verrà mai, in quanto la chiusura di migliaia di imprese (l'Italia vantava solo fino al 2011 la prima rete d'imprese private continentale) ha portato ad un punto di non ritorno che è oggi sotto gli occhi di tutti. L'unico modo per recuperare equilibrio e per tornare asperare nel futuro è evidentemente quello di riaffermnare la nostra "sovranità monetaria" (il contrario, in pratica, di quanto ribadito oggi dal Presidente Napolitano, che – come visto – ha parlato nettamente di "punto di non ritorno" (aggiungiamo: dall'euro-gabbia) attraverso l'affermazione della "proprietà popolare della moneta" (Vedi soluzioni proposte da Giacinto Auriti – Manifesto per la sovranità monetaria Moneta-Debito: Potete nascondere la verità a tutti per un determinato periodo di tempo…).

     L'Unica Vera soluzione alla crisi di cui nessuno parla….                               

    L'unica vera soluzione alla crisi, dunque, può riassumersi in questo manifesto o  disegno di legge con cui si chiede che l’euro sia riconosciuto di proprietà del popolo europeo; va, altresì precisato, che le medesime iniziative vanno intraprese in tutte le nazioni, sicchè ogni popolo sia proprietario della sua moneta. – EURO PROPRIETÀ DEI CITTADINI EUROPEI – Art. 1 – L’EURO, all’atto dell’accettazione, nasce di proprietà dei cittadini ed è acquisito a tal fine nella disponibilità degli Stati Membri aderenti al Trattato di Maastricht. L’EURO è pertanto proprietà del portatore; Art. 2 – Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali, mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dall’accettazione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito in attuazione del 2°co. dell’art. 42 della Costituzione; Art. 3 – Accettata la proprietà dell’EURO in rappresentanza della collettività nazionale, il Governo è legittimato a trattenere all’origine quanto necessario per esigenze fiscali di pubblica utilitàArt. 4 – Norma transitoria. E’ concessa la moratoria dei debiti a richiesta di parte in attesa che si accerti di chi sia la proprietà dell’EURO all’atto dell’emissione.

    Parlamento Europeo - 4 Febbraio 2014

     Diritti fondamentali delle persone LGBTI nell'UE                                         

    Nella risoluzione posta in votazione oggi, "i deputati hanno affermato che l'UE dovrebbe istituire una tabella di marcia per tutelare i diritti fondamentali delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI)". Ma evidentemente (vedi qui approfondimenti) la situazione è molto più subdola di quel che vorrebero farci credere. Vedi Qui di seguito.

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Rivoluzione Gender – 3° attacco all’Europarlamento

    Venerdì, Gennaio 31th/ 2014  – S.P. Redazione Qui Europa – Parlamento Europeo, Bruxelles, Strasburgo, Aborto, Rivoluzione Gender, Terzo attacco all'Europarlamento, Madre Teresa di Calcutta, Edite Estrela, Ulrike Lunacek, Anna Zaborska, Matrimoni Gay, Principi Yogyakarta, Commissione Libertà civili giustizia e affari interni del Parlamento Europeo, LIBE  Rivoluzione Gender – 3° attacco all'Europarlamento Dopo il "Rapporto Estrela" arriva la "Relazione Lunacek":  NWO […]

     Norme in materia di etichettatura carni                                                                                

    Nella risoluzione che sarà votata giovedì prossimo, "i deputati dovranno decidere se opporsi o meno a norme che richiedono etichette dei prodotti alimentari che indichino il luogo di origine di animali e pollame poiché potrebbero indurre in errore i consumatori".

    Sergio Basile, Redazione di Qui Europa (Copyright © 2013 Qui Europa)

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     Articoli Allegati  – Approfondimenti                                                                                               

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    L’Ennesima Strage indotta dall’Occidente – Sorgete o Popolo Nuovo, Nato dal Sangue

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    Venerdì, Ottobre 4th/ 2013  – di Sergio Basile –  Italia, Strage di Lampedusa, Morti nel Mediterrane, Vergogna Occidentale, Neocolonialismi, Imperialismo, Libia, Misurata, Tripoli,  Bengasi, Leonor Massanet, La Primavera della Morte, Terribili scontri a Bengasi, La Scatola Nera di Misurata, Qui Europa, Nato, Al-Qaeda, Qatar, Integralismo islamico, Usa, Colonialismo, Genocidio, Cirenaica, Sos, Opinione pubblica, Gheddafi, Esdodo forzato, Piano […]

  • Commissione Ue – Il teatrino dell’Infrazione contro l’Italia per Ritardi P.A.

    Commissione Ue – Il teatrino dell’Infrazione contro l’Italia per Ritardi P.A.

    Martedì, Febbraio 4th/ 2014

     Redazione Qui Europa  

    Commissariamento dell'Unione europea, Usurocrazia, Credit Crunch, Italia, Roma, Bruxelles, Commissione Europea, Ue, Antonio Tajani, Contestazioni nei pagamenti delle P.A., Procedura d'Infrazione contro l'Italia, 5 settimane per rispondere alle contestazioni, Un gatto che si morde la coda, Confartigianato e ANCE 

    Commissione Ue – Il teatrino dell'Infrazione

    contro l'Italia, per ritardi P.A. 

    Tajani, apre una procedura d'infrazione contro l'Italia

    in merito al ritardo nei pagamenti delle P.A.

    P.A. – Decise dall'UE 5 settimane per rispondere a contestazioni

     

    Redazione Qui Europa

    Tajani - P.A. - Procedura di Infrazione contro l'Italia

     Procedura d'Infrazione contro l'Italia: un gatto che si morde la coda      

    Roma, Bruxelles – Ieri 3 Febbraio 2014, è partita la procedura "EU-Pilot" di infrazione contro l'Italia per i celeberrimi ritardi nei pagamenti della P.A.  nei confronti delle imprese, con-causa di molti fallimenti e induzioni al suicidio di dozzine (centinaia) di imprenditori. A renderlo noto è stato Antonio Tajani, Commissario europeo all'Industria e Vice-Presidente della Commissione UE. "L'Italia – ha dichiarato Tajani – avrà 5 settimane di tempo per rispondere alle contestazioni e se la risposta non sarà soddisfacente si procederà con la messa in mora". La decisione è giunta dopo aver visionato i rapporti di AssobiomedicaConfartigianato e Ance, associazione delle imprese del settore delle costruzioni. Secondo Tajani "emerge una violazione palese della direttiva Ue riguardo ai ritardi nei pagamenti". Nel report ANCE si parla di ritardi accumulati dagli enti pubblici per oltre 200 giorni di media, con punte addirittura di 1000 giorni (cioè circa 3 anni). "Non ho un intento punitivo – ha aggiunto Tajani nel corso di una conferenza stampa – ho aspettato un anno e un mese ma la situazione anziché migliorare è addirittura peggiorata. In nessun altro paese i rapporti degli advisor sono stati così negativi. Se l'Italia è in grado di dimostrare entro 5 settimane la non violazione della direttiva, non ho problemi a chiudere la procedura. Le denunce da parte delle organizzazioni di categoria indicano una situazione nazionale allarmante di cui non posso non tener conto". (ANSA).

     P.A. – Questione risollevata il 13 Marzo 2013                                                     

    In data 13 marzo 2013 la questione presso la Commissione era stata sollevata dall'eurodeputato Mario BorghezioIl problema dei ritardi nei pagamenti dele P.a. verso le imprese stanno contribuendo alla chiusura forzata ed al fallimento delle stesse attività, aggravando un contesto generale già bizzarro e paradossale di per sé, lamentava l'eurodeputato. Ciò mi ha spinto – dichiarava – a sollecitare la Commissione Ue ad intervenire con urgenza per costringere l'Italia (cioè le P.A.) a procedere ai pagamenti verso le imprese nei tempi  previsti dal diritto europeo. La differenza fra i tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni ai loro fornitori fra l'Italia e i Paesi europei è in costante aumento. "In Italia – denunciava – occorrono 180 giorni per saldare una fattura, in Germania 37 giorni, in Gran Bretagna 43, in Svezia 24. Al momento si è raggiunta la pazzesca cifra di 100 miliardi non incassati dalle imprese per crediti nei confronti degli enti pubblici". "Se il governo continuerà a non rispettare i tempi di pagamento – ho fatto presente – si causeranno danni irreparabili soprattutto alle PMI". E' ora che l'UE intervenga!

     A che serve una procedura d'Infrazione?                                                            

    Ma a che serve in sostanza l'intervento UE? Beh, praticamente a nulla! Infatti la multa minacciata da Tajani finirà – in caso di esecuzione materiale – a gravare sui cittadini Italiani di nuovi gioghi. Chi pagherà le sanzioni UE? Meglio sarebbe far cessare l'austerity iniziando a delegittimare le agenzie di rating, dichiarando l'euro di proprietà dei cittadini europei e non delle banche e delle cricche private (BCE). 

    Redazione Qui Europa

     

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    Giovedì,  Marzo 14th/ 2013 – Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi, di "Qui Europa" – Comunicato Stampa dell'eurodeputato Mario Borghezio, Bruxelles Strasburgo, Bruxelles, Direttiva europea Ue 2007/11, Commissione europea, Enrico Bondi, Parlamento Europeo, Mario Borghezio, Grecia, Commissione eurooea, interrogazione alla Commissione europea di Mario Borghezio,  Ritardi nei pagamenti delle P.A. italiane:  L'Ue intervenga subito!  In Italia […]

    Ultimatum Ue – P.A.: 30 giorni per pagare i debiti

    Ultimatum Ue – P.A.: 30 giorni per pagare i debiti

    Martedì, Maggio 8th / 2012 – di Silvia Laporta –  Commissione europea / Commissione Industria / Antonio Tajani / Bruxelles / Lettera / Provvedimento / Pagamento debiti / Ultimatum / 180 miliardi di euro / Debiti scaduti / Enorme ritardo dello stato italiano / 90 miliardi di euro di debiti / 30 giorni / Sanzioni […]

     

  • Siria – Dittatura Islamica: il Ripristino del Patto di Omar

    Siria – Dittatura Islamica: il Ripristino del Patto di Omar

    Martedì, Febbraio 4th/ 2014

     A cura di Francis Marrash  

    Siria,  Terrorismo, Integralismo islamico, Ripristino del Patto del Califfo Omar, Francis Marrash, Al-Nusra, Al Qaida, Al-Akhbar, Consigli della Sharia, Massacri di cristiani a Rableh e Homs, La sistematica demolizione delle chiese, Dittatura Islamica in Siria, Ripristino del patto del Califfo Omar, Sharia, Profeta Maometto 

    Siria – Dittatura Islamica: il Ripristino del

    Patto di Omar

    Il Patto del Califfo Omar, del VII Secolo, ripristinato

    contro i Cristiani:"Convertitevi o lasciate il paese!" 

     

    A cura di Francis Marrash 

    Ripristino del Patto di omar - Siria

     Siria – Dittatura Islamica e ripristino del Patto di Omar                               

    Damasco – I cristiani nel Levante “islamico” si trovano ad affrontare terribili sanzioni da parte dei ”fondamentalisti”: se vogliono rimanere nelle loro città, devono convertirsi all’islam, pagare un tributo ai governanti, o lasciare il paese. Queste opzioni derivano dal patto stabilito nel VII secolo con i cristiani sotto il dominio del califfo. In Siria, la legge è in fase di attuazione, ed è appoggiata dai sostenitori della sharia. Mentre lo Stato Islamico d’Iraq e Siria (ISIS) è desideroso di applicare le clausole più rigorose del patto, al-Nusra (altro gruppo fondamentalista islamico) mira a perseguire sulla popolazione un approccio più pragmatico, almeno fino al raggiungimento della vittoria totale.  

     La Nuova Occupazione di Maaloula, la città più cristiana della Siria        

    Il 2 dicembre 2013, al-Nusra si è impadronita della città di Maaloula per la seconda volta. I militanti erano entrati nella più famosa città cristiana della Siria, dove i residenti parlano ancora l’aramaico, la lingua di Gesù Cristo. Durante l’assalto hanno rapito le monache del monastero greco-ortodosso di Mar Takla (di cui ancora oggi non si conosce esattamente la sorte). Inoltre hanno compiuto atti vandalici contro diverse chiese e le abitazioni dei civili. In precedenza, nel giugno 2013, la città storica una prima volta era finita sotto i riflettori dei media internazionali, quando i militanti di al-Nusra avevano conquistato il villaggio, prima di essere respinti dall’esercito siriano.

     Convertitevi e vi salveremo                                                                                      

    Un leader di al-Nusra, parlando ad Al-Akhbar, ha affermato che “il gruppo non aveva trovato nessun uomo, donna o bambino, quando sono arrivati a Maaloula” e che “i residenti erano fuggiti prima della loro entrata. L’unica eccezione, sono state le monache trovate nel monastero e poi sequestrate”. Abu Sarkis, leader del Comitato di Difesa Nazionale, ha riferito ad Al-Akhbar, che i combattenti islamici quando sono entrati a Maaloula, hanno cominciato a gridare: “Allah è grande”; "Cristiani: convertitevi all’islam e vi salveremo”. In seguito hanno detto ai cristiani che avevano tre opzioni: “convertirsi all’islam , pagare la jizya (una tassa per i non musulmani ai conquistatori), o lasciare le proprie case”. Con l’avanzata degli estremisti, si ripete la triste storia della conquista islamica di cui abbiamo accennato all’inizio dell’articolo. I militanti, avanzando nella conquista dei villaggi, hanno preso in prestito le parole pronunciate dal leader militare musulmano del VII secolo, Abu Ubaida ibn al-Jarrah, al popolo siriano dopo la battaglia di Ajnadayn: “Islam, tributo-omaggio, o la guerra”. Con la conquista di Maaloula, i militanti hanno catturato l’attenzione dei cristiani di tutto il mondo. Il villaggio occupato, però, non era per i gruppi armati la prima città cristiana ad essere sequestrata. Dall’inizio della crisi in Siria, gli slogan esibiti nelle proteste affermavano:“alawiti alla tomba e cristiani a Beirut”. Oltre a Maaloula, i militanti sono entrati in decine di villaggi. Gli abitanti, appresa la notizia del loro arrivo,  fuggivano per paura di essere uccisi.  I non-musulmani che rimanevano erano costretti a piegarsi ai nuovi conquistatori, in cambio di aiuto e protezione.

    Ripristino del Patto di omar - Siria

     I massacri di cristiani a Rableh e Homs                                                              

    Ad esempio, nel villaggio di Rableh a Homs nel mese di agosto 2012, un gruppo radicale guidato da Abdul-Salam Harbeh, ha chiesto ai cristiani residenti di lasciare la cittadina. Coloro che si rifiutavano di “andare via”, sono stati uccisi. A molti altri sono state bruciate le case. Nelle zone controllate dai militanti radicali in Aleppo i mercanti cristiani sono costretti a pagare la metà dei loro profitti giornalieri ai jihadisti. Chiese e monasteri sono sistematicamente attaccati con esplosivi, come è accaduto alla Chiesa Evangelica della grande città. Inoltre, i quartieri cristiani di Damasco, come Bab Touma e Bab Sharqi – come raccontato in centinaia di articoli – sono spesso bombardati con mortai, causando la morte di molte persone.

     I Consigli della Sharia e il "problema dei Nazareni"                                       

    Questi attacchi sono percepiti dalla gente come singole azioni dei terroristi islamici radicali, in contrapposizione all’approccio pacifico dei cristiani. I Consigli della Sharia dei principali gruppi radicali presenti in Siria, tengono seri dibattiti su come affrontare la questione dei “Nazareni (cristiani)”. La discussione tra i Consigli è molto accesa.  Infatti si dibatte se gli “infedeli” possono essere considerati cittadini non musulmani in uno stato islamico. A questo proposito, fonti di jihadisti hanno spiegato ad Al-Akhbar  i diversi approcci usati dal gruppo ISIS e dalla formazione di al-Nusra nei confronti dei cristiani nelle zone di opposizione controllata. Gli ISIS adottano una linea dura.

     La sistematica demolizione delle chiese                                                            

    Essi chiedono ai cristiani l’immediata osservanza delle disposizioni della Sharia, tra cui la demolizione di chiese. L’atteggiamento del gruppo al-Nusra è meno rigoroso. I due gruppi, prima delle recenti battaglie tra di loro, avevano discusso la questione molto a lungo, invocando per i cristiani il cosiddetto Patto di Omar, di cui abbiamo già parlato. Il confronto tra i due gruppi ha evidenziato alcune differenze: “Dopo la lettura del testo, la controversia è cresciuta ancora di più. Secondo gli ISIS il documento dovrebbe essere attuato alla lettera, mentre gli esperti di al-Nusra, vogliono attuare le disposizioni in maniera meno rigida. al-Nusra ha fatto sapere di voler rimandare la questione dopo la conquista dei territori”. La linea seguita dal gruppo (al-Nusra), è appoggiata da alcuni studiosi musulmani, i quali cercano di conciliare la Sharia dell’era del Profeta Maometto con la vita moderna. Questa linea è nettamente rifiutata dai salafiti. Gli storici sono in disaccordo nell’interpretazione del "Patto di Omar". I gruppi che sostengono al-Qaeda, vogliono adottare la versione più rigorosa, citando lo sceicco Ibn al-Qayyim, che a sua volta richiama Abdul-Rahman ibn Ghanan.

     Il testo del "Patto di Omar" – La legalizzazione della persecuzione            

    Ecco il testo di riferimento per l’interpretazione della legge: Ho scritto quello che Omar ibn al-Khattad ha imposto ai cristiani (di al-Sham, della Siria) – come condizione per sopravvivere – quando gli ha concesso la pace: non devono edificare nelle loro città o in periferia nuovi monasteri, chiese, celle, eremi. Non sono autorizzati a riparare gli edifici di culto, né possono ristrutturare quelli che sono ubicati presso i quartieri musulmani. I cristiani di Siria, non possono rifiutare l’ingresso dei musulmani nelle Chiese, in qualsiasi ora del giorno e della notte. Hanno l’obbligo di accogliere ogni viaggiatore musulmano nelle case, e di offrire per tre notti, vitto e alloggio. Nelle Chiese e nelle case, non possono essere nascoste spie, o qualsiasi nemico dei musulmani.  In pubblico è proibito tenere spettacoli sul cristianesimo. Non possono invitare la gente del popolo ad abbracciare la fede cristiana; non devono impedire ai parenti di convertirsi all’Islam se questi lo desiderano. Hanno il dovere di onorare i musulmani, senza imitarli negli abiti, a partire dal turbante, dai sandali, dal taglio dei capelli. E’ proibito ridere sui mezzi di trasporto, e cingere sul fianco le spade come i musulmani. Non sono autorizzati a vendere vino, e radersi la parte anteriore della testa.  I cristiani, manterranno nell’abbigliamento il proprio stile, dovunque si trovino. Le croci nelle Chiese non devono essere visibili. Quando camminano per le strade frequentate dai musulmani, non possono mostrare croci o libri sacri. Inoltre è proibito recitare preghiere ad alta voce quando sono presenti i musulmani. Se i cristiani violano qualsiasi condizione descritta in questo accordo, perderanno la protezione dei musulmani, i quali saranno liberi di trattarli come nemici e ribelli”.

     

    A cura di Francis Marrash 

     

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    Speciale Siria – Straordinaria Testimonianza di Padre Maes, sul NWO nel Paese culla del Cristianesimo

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    Lunedì, Agosto 19th/ 2013 – Straordinaria Testimonianza oculare di Padre Daniel Maes, Siria –   Redazione Qui Europa Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, complotto massonico, Padre Daniel Maes, Straordinaria testimonianza di Padre Maes, Homs, Damasco, Bashar Al Assad, Guerra occidentale contro la Siria, La Resistenza del Grande Popolo Siriano, 6000 profughi al giorno e minorenni […]

    Siria, Ribelli Massacrano Civili Curdi. Gli “Amici della Siria” Tacciono! Vergogna UE

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    Martedì, Agosto 6th/ 2013 – di Marinella Correggia, Sibialiria –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Ribelli, Amici della Siria, Massacri di centinaia di Curdi, Il Silenzio dell'Unione Europea, Donne e bambini trucidati, L'indifferenza dell'Occidente, Islamizzazione della Siria, Tall Aran, Tall Hassil, Al Qaeda, Ahmet Semo, Navi Pillay, Khan Al-Assal, Aleppo, Ruolo della Turchia, ONU, Marnella Correggia, Sibialiria, […]

    La Denuncia dell’arcivescovo Hanna: In Siria, Complotto contro il Cristianesimo – La Diabolica Alleanza tra Sionismo e Integralismo Islamico

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    Lunedì, Agosto 5th/ 2013 – di Maria Laura Barbuto –  Esteri, Siria, Medio Oriente, Israele, Mondo arabo, Damasco, Gerusalemme, Guerra, Ribelli, Media di regime, Cristianesimo, Cristiani, Persecuzioni, Arabi, Profughi, Potere, Denaro, Arcivescovo Atallah Hanna  La denuncia dell'arcivescovo Hanna: "Chi si schiera contro la Siria, favorisce Israele!" La Siria occupata: persecuzioni e violenze contro il popolo siriano. Il […]

    Siria – Le Tecniche per Screditare chi lavora per la Pace

    Siria – Le Tecniche per Screditare chi lavora per la Pace

    Giovdì, Luglio 25th/ 2013 – di Padre Daniel Maes, Mar Yakub, Siria –  Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, complotto massonico, Complotto con gli integralisti islamici, Nuovo Ordine Mondiale, Attacco sacrileg, Testimonianza, Ora Pro Siria, padre Daniel Maes, Mar Yakub, Madre Marie-Agnès, Padre Daniel Maes, Tecniche per Screditare chi lavora per la Pace, Israel Zolli, Pio XII, Ministero […]

    Testimonianze dalla Siria – Il Piano per Islamizzarla e i Veri Paesi Amici

    Testimonianze dalla Siria – Il Piano per Islamizzarla e i Veri Paesi Amici

    Martedì, Luglio 23rd/ 2013 – di Padre Daniel Maes, Mar Yakub, Siria –  Siria, Aleppo, Cristiani, Persecuzione contro i cristiani, Complotto con gli integralisti islamici, Nuovo Ordine Mondiale, Attacco sacrilego, Testimonianza, Ora Pro Siria, padre Daniel Maes, Mar Yakub, Padre Daniel Maes, Il Piano per Islamizzare la Siria, i Veri Amici del Martoriato Popolo siriano, Sharia in Siria, Lo Sceicco di Bruxelles, lo Stato Islamico Utopistico, I piani […]