Qui Europa

Giorno: 16 Novembre 2013

  • I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    I Figli della Troika 3 – Ricette della Commissione per Annientare le Nazioni

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – 3 / Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Fondo Monetario Internazionale, Commissione UE, Paradossi e Violazioni dell'FMI, Christine Lagarde,  Zbigniew Brzezinski, Romania, Un Paese Distrutto, MoU supplementare, MES, Patto di Stabilità 

    Rubrica: I Figli della Troika – 3 – Ricette

    della Commissione UE per annientare

    le Nazioni

    La Devastante "Cura" UE non vale solo per

    l'Eurozona e i PIGS. Ecco perchè…

    ►Il Paradigma Rumeno: Paese distrutto e ingabbiato

    Le Profezie di Zbigniew Brzezinski

    Romania: Video in Allegato

     

    di Chris Richmond Nzi

    Rubrica – I Figli della Troika, Terza Parte

    COMMISSIONE EUROPEA - TROIKA

      Sovranità? Un Concetto Puramente Nominale                                               

    Rubrica, I Figli della Troika – Terza Parte – di Chris Richmond Nzi – «La sovranità è una parola spesso usata che non ha alcun significato specifico. Oggi la sovranità è soltanto nominale perché qualsiasi paese che si definisce sovrano lo è soltanto nominalmente e relativamente»(1). Parola di Zbigniew Brzezinski, durante una conferenza nel 2003. Sarà forse sbagliato, chissà, ma sulle parole usate per concludere quel discorso, ovvero l’asserire che «vivremo in un mondo insicuro, non può essere evitato» (2) non esistono dubbi. Il buon Brzezinski è un Personaggio con la P maiuscola che ci ha spesso abituato a trovare riscontro nelle sue fuorvianti parole, come nel ’70, quando su Foreign Affairs magazine dichiarò che «è necessaria una nuova e più audace visione: la creazione di una comunità di paesi sviluppati, in grado di gestire in modo efficiente i problemi dell’umanità» (3).

     "L'Efficienza della Sovranità?"                                                                                

    In modo efficiente, come se il soggetto in questione fosse qualcosa al quale ci si può rivolgere senza scrupolo, senza passione né tatto, perché meccanico. Un oggetto per il quale né comprensione né tatto sono necessari. Brzezinski, colui che con la Commissione Trilaterale ha effettivamente provato a modellare il sistema per gestire «in modo efficiente i problemi dell’umanità» si è particolarmente distinto al "Forum Europeo per le Nuove Idee" del 2012, il luogo dove si discute ogni anno dei «temi più rilevanti»(4), anche di come sarà «il futuro modello sociale europeo, il ruolo dello Stato nell’economia e le potenziali configurazioni di una nuova governance finanziaria» (5).

      Van Rompuy, Bonino, Monti e il "Modello Brzezinsky"                             

    Se personaggi con la p minuscola come Rompuy, Bonino e Monti sono accorsi a rifocillarsi con le stonate note di un Personaggio come Brzezinski, dovremmo forse chiederci che effettivo peso abbia oggi il voto popolare nelle decisioni prese dai nostri rappresentanti. Forse (paradossalmente) ha ragione il vecchio Napolitano dicendo che «il frequente e facile ricorso a elezioni politiche anticipate è una delle più dannose patologie», nonostante sia l’unico mezzo che ci permetta – in teoria – di esercitare la nostra sovranità. Sovranità, ovvero quella parola che per Brzezinski non ha alcun significato specifico. 

      UE – Un Modello Sbagliato in partenza                                                             

    In effetti il modello della Troika (Unione Europea, FMI e Banca Centrale Europea) e delle istituzioni UE rispondono pienamente a questo assioma. Infatti, a Bruxelles, chi «da gli impulsi necessari allo sviluppo, definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali» (6) dell’Unione è il Consiglio, ed è composto dai capi di tutti gli Stati membri, mentre «un atto legislativo dell’Unione può essere adottato solo su proposta della Commissione europea» (7), ovvero l’organo che «1) dà esecuzione al bilancio;  2) gestisce i programmi3) avvia il processo di programmazione annuale e che promuove l’interesse generale dell’Unione» (8)

     Ma di che partito è la Commissione UE?                                                          

    Noi continuiamo a distrarci ed a scannarci dividendoci tra destra e sinistra, continuiamo a votare per il Parlamento senza prendere in considerazione la palese ed iniqua distribuzione delle competenze all’interno delle istituzioni comunitarie. Non ci chiediamo di che partito sia la Commissione europea, quasi non ci riguardasse, mentre lei ci osserva costantemente.

     La Devastante  "Ricetta" UE non vale solo per i cosiddetti "PIGS"            

    Ultimamente tutta l’attenzione dei media è focalizzata sui problemi dell’Eurozona in generale e più in particolare su Italia, Grecia, Cipro, Portogallo e Spagna, tralasciando la situazione degli Stati che non fanno parte della zona euro, come se fossero sani, senza piaghe o tumori. Prendiamo in considerazione uno Stato come molti, la Romania, membro dell’Unione che non adotta l’euro come moneta, che ha visto tra il 2007 ed il 2009 il ron deprezzato del 30% sull’euro ed ha subito una destabilizzazione della sua bilancia dei pagamenti. In questo modo capiremo il ruolo della Commissione nel cosiddetto "processo d’assistenza economica" e delle cosiddette "modalità volute per rimettere sui giusti binari" un membro dell’Unione europea con difficoltà economiche.

    Terremoto in Romania

     Un altro esempio di devastazione UE – La Romania                                     

    6 maggio 2009 (come visto e raccontato in precedenti articoli: vedi allegati) dopo aver valutato il rischio per la stabilità dell’Unione, la sostenibilità del debito pubblico e potenziali esigenze finanziarie della Romania, la Commissione con la decisione 2009/459/EC ha concesso un’assistenza finanziaria di 5 miliardi di euro per sostenere la bilancia dei pagamenti e contribuire al (celeberrimo e solito) programma di riforme strutturali che il paese ha dovuto affrontare dal 2009 al 2011. Il 23 giugno 2009 la Commissione ha firmato un accordo (MoU) con il governo rumeno contenente le modalità e le condizioni derivanti dallo strumento scelto ed il 27 luglio, la Comunità europea ha elargito la prima rata di 1,5 miliardi di euro alla Romania. La Commissione, dopo aver monitorato il rispetto delle condizioni inerenti la prima rata, ha deciso che la linea di credito concessa alla Romania non era più adeguata ed era pertanto necessaria un’altra forma di assistenza finanziaria. Ecco allora che il 22 febbraio 2010 la Commissione stessa ha richiesto un MoU supplementare (Smou) contenente un’implementazione delle riforme pattuite precedentemente. L’11 marzo 2010, soltanto dopo che il governo rumeno ha accettato le condizioni imposte dalla Commissione è stata elargita la (cosiddetta) seconda rata dell’assistenza pari a 1 miliardo di euro.

      Le Amare Supposte UE  – I MoU Supplementari                                           

    Prima di ricevere la terza rata la Romania ha dovuto accettare e sottoscrivere un Secondo MoU supplementare, poi un Terzo MoU supplementare prima di ottenere la quarta rata ed infine un Quarto MoU supplementare per ricevere l’ultima rata del 22 giugno 2011. In teoria, dopo cinque diversi MoU per ottenere in cinque rate 5 miliardi di euro, la Romania avrebbe dovuto avere la bilancia dei pagamenti in ordine, perché la Commissione ha monitorato il rispetto delle condizioni da parte dello Stato. In teoria si, ma soltanto in teoria.

      Bilancia dei Pagamenti… un Disastro!                                                               

    In pratica invece, il 12 maggio, dopo gli stress test effettuati dal Fondo Monetario Internazionale, la Commissione si è resa conto che la Romania non aveva la disponibilità necessaria per affrontare le sue esigenze economiche e pertanto, ha deciso che sarebbe servita una seconda assistenza finanziaria di 5 miliardi di euro, di cui 1,4 provenienti dalla Comunità europea. Il 29 giugno 2011 è stato firmato dalla Commissione il MoU sulle modalità e le condizioni della seconda assistenza finanziaria e sei mesi dopo, prima di ottenere la seconda rata, la Romania ha dovuto sottoscrivere il primo MoU supplementare (Smou). Il 29 giugno 2012, prima della terza tranche è stato firmato il secondo MoU supplementare ed infine il 12 settembre 2012, il terzo MoU supplementare per ottenere la quarta rata. Quattro diversi MoU per ottenere un’assistenza di 1,4 miliardi in quattro rate. Se la Commissione avesse svolto correttamente il monitoraggio del rispetto delle condizioni, ora la Romania sarebbe virtuosa, virtuosissima, ed avrebbe una bilancia dei pagamenti più che sostenibile. Infatti il 19 luglio 2013, alla fine del secondo programma di assistenza, la Commissione ha dichiarato che «negli ultimi quattro anni l’Unione ha sostenuto la Romania ad affrontare la crisi finanziaria e porre solide basi per una futura crescita. I programmi hanno avuto successo nel ripristinare la stabilità macroeconomica» (9). Parola della Commissione, colei che tutto può.

     La Doccia Ghiacciata                                                                                                 

    Peccato che 12 giorni dopo sia arrivata con un altro comunicato, un’inaspettata doccia gelata. «Il personale dell'FMI e della Commissione ha visitato Bucarest  tra il 17-31 luglio ed ha trovato un accordo con le autorità rumene per un programma economico multilaterale (FMI e Comunità europea) di 4 miliardi di euro. Questa terza assistenza è precauzionale e dovrebbe ampliare i risultati ottenuti con i programmi precedenti. In particolare, il governo dovrà salvaguardare la solidità delle finanze pubbliche, proseguire con le riforme nel settore monetario e finanziario per aumentare la capacità di resistere agli shock esterni ed favorire la crescita attraverso riforme strutturali. Per conseguire questi obiettivi, questo programma si concentrerà in aree chiave come il progressivo consolidamento fiscale sostenuto da riforme istituzionali, comprese le misure per rafforzare l’amministrazione fiscale e la governance di bilancio. Il governo rumeno dovrà avviare un programma di riforma sanitaria per "migliorarne l’efficienza" (???) e garantirne la sostenibilità finanziaria, mentre altre riforme strutturali si concentreranno sulle imprese statali inefficienti per favorire l’efficienza nei settori dell’energia e dei trasporti" che sono la chiave per migliorare la competitività e la crescita a lungo termine della Romania. Le politiche del settore finanziario invece serviranno a rafforzare i bilanci delle banche in modo da sostenere l’aumento del credito e la ripresa economic(10).

      Romania – Un Paese Distrutto, Parte del Meschino progetto                   

    Bella fregatura! Con il sostegno tecnico e morale della Commissione, la Romania, pur non partecipando all’Eurozona, è diventata parte di un meschino progetto, che l’ha infossata in un circolo vizioso, dal quale difficilmente ne uscirà. Nel 2015 il popolo rumeno dovrà iniziare a rimborsare i 5 miliardi di euro ricevuti con la prima assistenza finanziaria, con una maggiorazione del 3% d’interesse per il servizio a domicilio, mentre dovrà attuare ulteriori riforme d’austerità per ricevere i 4 miliardi di euro promessi con la terza assistenza finanziaria.

      Destra e Sinistra –  Il Giochino per distrarci dalla Dittatura                       

    Intanto, mentre noi popolo continuiamo a scannarci dividendoci tra destra e sinistra per giungere ad un pseudo obiettivo che dovrebbe essere comune a tutti, i membri della Commissione vengono semplicemente «scelti in base alla loro competenza generale ed al loro impegno europeo e tra le personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza» (11) dai nostri capi di Stato, per mezzo del Consiglio europeo. Non votiamo i membri della Commissione perché essa «esercita in piena indipendenza» (12) le sue mansioni. Pazzesco! Capite? Indipendenza! Come se non volesse abbassarsi al nostro livello, perché si ritiene superiore, manco fosse un’organizzazione internazionale.

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

     Come Impedire la Nascita di una Nazione sviluppata e Consapevole     

    Proprio di questo si tratta, perché la Commissione è la principale istituzione di un’organizzazione internazionale a scopo regionale camuffata sotto le spoglie di Unione europea. La Commissione è  l’istituzione che decide in modo «indipendente» le sorti degli Stati membri, sia attraverso le sue regolari mansioni come ha fatto con la Romania, sia con l’assegnazione di specifiche mansioni per la gestione delle cooperazioni rafforzate, in attesa che nel 2015 il Patto di stabilità e il MES diventino parte integrante della Costituzione europea (13) e vincolanti per tutti. Soltanto in quel momento capiremo perché la sovranità non ha un significato specifico, solo allora ci renderemo conto che il frequente e facile ricorso a elezioni è una delle più dannose patologie perché ritarda la creazione di una comunità di paesi sviluppati in grado di gestire in modo efficiente i problemi dell’umanità. Solo così ci renderemo davvero conto di vivere in un mondo insicuro, ma sarà già troppo tardi e non potrà più essere evitato, come predisse il buon Brzezinski.

      Le Profezie di Brzezinsky e la Siria                                                                      

    Durante il "Forum Europeo per le nuove idee" Brzezinski disse anche che «i conflitti in Medio Oriente aumentano il rischio di un’ulteriore diffusione della violenza regionale, comportando gravi potenziali conseguenze internazionali. Una guerra con la Siria potrebbe avere ripercussioni debilitanti per l’attuale e già vulnerabile flusso dell’economia. L’esclusione della Turchia dall’Unione europea non riflette solo la mancanza di un’ambizione strategica, ma addirittura la mancanza di un buonsenso strategico comune. La Turchia potrebbe promuovere la regione del Caspio, importante produttore di petrolio e di gas, mentre una Turchia perennemente esclusa dall’Unione potrebbe nel tempo alimentare la diffusione di disordini politici, etnici e religiosi in Medio Oriente» (14). Sarà un caso, ma le profezie del Personaggio trovano sempre un concreto riscontro, anche in questo caso. Ma questa profezia è un’altra storia …

      Strozza il Nudo! Percuoti l'Affamato!                                                                 

    Rientra invece nella nostra storia un fatto decisamente preoccupante. La Commissione dovrebbe vigilare «sull’applicazione dei trattati e del diritto dell’Unione», dico dovrebbe, spiegando anche il perché. Il diritto dell’Unione ha varie fonti, tra cui le fonti di diritto complementare che comprende il diritto internazionale ed i principi generali del diritto. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona la Carta dei diritti fondamentali ha ottenuto lo stesso valore giuridico dei Trattati stessi che determinano il diritto primario, diventando così anch’essa una fonte del diritto primario (15). Inoltre, il Trattato sull’Unione europea (TUE) conferma le libertà fondamentali come fonte dei principi generali del diritto. Per questi motivi la Commissione, che dovrebbe vigilare sul diritto dell’Unione e pertanto sui diritti fondamentali, dovrebbe anzitutto vigilare che tutti i popoli abbiano il diritto di autodeterminazione, che possano decidere liberamente dello statuto politico e perseguire liberamente il proprio sviluppo economico, sociale e culturale (16). Ma a noi tutto ciò non importa, noi deteniamo il potere, perché con il suffragio universale votiamo un’istituzione apatica come il Parlamento europeo mentre la Commissione continua a trarre denaro dalle lacrime, strozza chi è rimasto nudo e percuote chi ha fame. Siamo completamente distaccati dalla realtà anche nel momento in cui il creditore non ha ancora prestato ed il debitore non cessa di rendere, poiché rendere è un dovere, mentre prestare è una facoltà.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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     Note – Vedi Fonti                                                                                                                    

    [1]          Conferenza sulla “nuova strategia americana per la sicurezza e la pace”, 28/10/ 2003;

    [2]          Conferenza sulla “nuova strategia americana per la sicurezza e la pace”, 28/10/ 2003

    [3]          Foreign Affairs Magazine, Article 71643

    [4]          efni2012.efni.pl

    [5]          efni2012.efni.pl

    [6]          Art. 15.1 TUE

    [7]          Art. 17.2 TUE

    [8]          Art. 17.1 TUE

    [9]          Occasional Papers 153 – Overall assessment of the two BoP assistance progr. 

                   for Romania 2009/13

    [10]       IMF Press Release 13/286

    [11]       Art. 17.3 TUE

    [12]       Art. 17.3 TUE

    [13]       Preambolo TSCG e Art. 16 TSCG

    [14]       Discorso di Brzezinski al Forum europeo per le nuove idée EFNI, 28 settembre 2012

                   – Sopot, Polonia

    [15]       Art. 6.1 TUE

    [16]       Art. 1 Patto internaz. sui diritti economici e sociali/ Art. 1 Patto intern.

                  sui diritti civili e politici

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    Rubrica, I Figli della Troika – di Chris Richmond Nzi – Parigi – Nei prossimi mesi anche noi Italiani saremo chiamati ad autosalassarci ancora una volta per contribuire alla formazione della 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale. Ma visti i disastri ai quali assistiamo quotidianamente nell'Eurozona 8e non solo) è lecito chiedersi: a che servirà mai questo misterioso baraccone, del quale cogliamo solo aspetti frammentari? Beh, prima di svelare l'arcano, facciamo una breve premessa, riprendendo i contenuti essenziali di quanto detto finora. 

     Le Scappatoie Legali alla Gabbia Mondialista                                                  

    Nella Prima Parte abbiamo visto come dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato (erroneamente) che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita (su spinta di Rockefeller e dell'élite) un’organizzazione che – stando alle propagandate premesse iniziali – avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. Ma l'attuale deriva della giustizia e dell'equita sullo scoglio di questo "Nuovo Ordine" voluto dall'élite mondialista, abbiamo visto come l'ONU sia – sempre più spesso – simile ad una sorta di scatola vuota, incapace di venire incontro alle reali esigienze dei popoli e delle nazioni. Specie alla luce di qualto accade in Europa, Africa e Medioriente. Abbiamo poi visto come ultimamente, qualche nazione abbia tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, in parte bloccata da una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale. Eppure come visto – Cfr.: Prima Parte – questa è una falsa convinzione. Infatti il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possano concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". Abbiamo poi posto l'accento sul fatto che siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato. Possibile scappatoia, questa, a molti presunti vicoli ciechi.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Una Questione di Responsabilità                                                                           

    Ora, ebbene continuino ad asserire che “la legge è uguale per tutti”, siamo in possesso di prove certe che questa obiettività non viene applicata né a livello nazionale, né a livello comunitario, né tantomeno a livello internazionale. Se fosse come dicono loro, non si perderebbe tempo a discutere riguardo la riduzione di una pena ad un singolo. Di chiunque si tratti, perché “ogni soggetto deve rispondere alle conseguenze dei suoi atti”. Non avremmo pedofili che vendono “il bene”, che vengono “graziati” perché a loro dire, posseggono la chiave della Conoscenza. E dato che "nessuno, nessuno, può essere arbitrariamente privato della vita", nemmeno un qualunque ipotetico “Bin Laden” (per chi crede alle favole…) poteva essere giustiziato e gettato nell’oceano. Non doveva succedere (a patto che sia successo…), perché anche se fosse stato ritenuto colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale, avrebbe comunque dovuto essere trattato "con umanità e col rispetto della dignità inerente alla persona". Se ogni individuo può essere processato ed eventualmente condannato per gravi violazioni dei diritti, è normale, il principio deve essere valido anche, se non maggiormente, qualora si tratti di uno Stato e/o di un’organizzazione. In ogni caso "ogni atto illecito  di un’organizzazione comporta la responsabilità internazionale dell’organizzazione stessa".

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     Il Diritto all'Autodeterminazione dei Popoli                                                      

    L’obiettivo che la società internazionale ha dichiarato è quello di trovare "soluzioni ai problemi economici e sociali (…), creare condizioni di benessere per un più elevato tenore di vita e di sviluppo sia economico che sociale". A questo scopo "tutti i popoli hanno il diritto di auto-determinazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale". Per di più, la legge impone che "in nessun caso un popolo può essere privato dei suoi mezzi di sussistenza", perciò, "tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali". Tutti, ma dico Tutti.In questi principi proposti dalla società, risalta la stretta correlazione tra gli obblighi delle parti e l’attuazione di sane politiche economiche, il tutto, perennemente vincolato dal rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Ruolo e Paradossi del Fondo Monetario Internazionale                             

    Essendo la causa delle crisi economico-finsanziarie l'incapacità (voluta ed indotta) di gestire in modo sano la finanza, il Fondo (FMI o IMF), che è la chiave di volta del nostro sistema economico è direttamente suscettibile al rispetto dei diritti dell'uomo. Pertanto dovrebbe essere il primo ad essere ascoltato in quanto soggetto molto ben informato dei fatti. Siccome per norma, “perché un’organizzazione internazionale commetta un illecito,  tale atto deve essere in contrasto con il diritto internazionale” è bene capire se è lecito addebitare al Fondo Monetario Internazionale atti diretti o indiretti che violano il diritto della nostra società. Prima però è opportuno premettere che tutti i servigi del Fondo hanno ragione d’essere grazie alla complicità degli Stati, che sono allo stesso tempo ideatori, creatori, padroni e soci dell’organizzazione. Una parte del Fondo proviene dagli Stati nel momento in cui sottoscrivono le sue quote, mentre l’altra è ottenuta dal Fondo mediante la revisione generale delle quote stesse. Nel 1970 l’Italia deteneva quote per un miliardo di DSP e dopo aver versato l’ultima tranche della 14esima revisione (gennaio 2013), il Belpaese ha visto la sua quota giungere 15 miliardi di DSP (19,9 miliardi di euro), ottenendo il 3,015 % di potere di voto. Ma il Fondo dispone anche di un asso nella manica, da usare quando il salvadanaio è insufficiente a soddisfare le sue scorribande. Nuovi Accordi di Prestito (NAB) servono al Fondo per incrementare il suo capitale di ulteriori 638 miliardi di euro, ma niente timore, sono soltanto generose donazioni da parte degli Stati, ovviamente. L'Italia, i NAB significano 18 miliardi da trovare. Dev’essere un grosso business questa società internazionale, ne fanno parte proprio tutti, anche Stati come Gibuti, Lesotho, Palau, Sao Tomé e St. Vincent e Grenadine!

    Grecia, FMI e UE - Responsabilità e Strategie di Olli Rehn e Troika

      FMI in perenne stato di illecito – Quando la Carta vale più dell'Uomo  

    Fatta la premessa, constatiamo che "favorire una crescita economica equilibrata" è la ragione sociale che il Fondo dichiara, anche se l’intenzione di rispettare i principi dell’uomo non viene nemmeno menzionata o presa in considerazione. Male che vada o "in caso di contrasto tra gli obblighi della Carta e gli obblighi assunti in base a qualsiasi altro accordo internazionale, perverranno gli obblighi derivanti dalla Carta". Perciò l'FMI ha facoltà di "conseguire gli scopi del Fondo", ovvero i suoi obiettivi, che non sono necessariamente i “nostri”. Ma dal momento in cui il Fondo impone la sua dottrina facendola prevalere sul diritto della società, commette un illecito internazionale e di conseguenza, può essere additato per violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      L'FMI e l'impennata del Debito in Argentina dopo il 1976                          

    Dopo il golpe del ’76, grazie al potere di fornire analisi finanziarie e di "assistere gli Stati nell’elaborazione delle loro politiche", l'FMI ha causato un’impennata del rapporto debito-PIL dell’Argentina. Da 18,9 % nel ‘75, esso ha toccato quota 63,6 % nell’83. Questo mentre i golpisti acquistavano armi per 10 miliardi di dollari, incuranti degli obblighi internazionali, lasciando che il debito estero scoppiasse. Questo, onostante la presunta "assistenza tecnica" e la sorveglianza del Fondo. Ma a ben vedere esso ha semplicemente privato lo Stato argentino della possibilità di conseguimento del suo obbligo di "promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione" del suo popolo. Futile dire che neanche lo sviluppo economico, sociale e culturale ha avuto grandi benefici. Il Fondo Monetario Internazionale si è reso colpevole di aver costretto uno Stato, per mezzo del controllo esercitato, a commettere almeno un atto illecito, e questa è una diretta violazione del diritto internazionale.

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

      I Deleteri effetti dell'FMI sull'Unione Sovietica   dopo il 1991                   

    Nel 1991, la storia si è ripetuta a danno dell’Unione Sovietica; l’obiettivo era quello di convertire (complici le ali dorate della Perestroika di Mikhail Gorbachev) la più grande economia socialista mediante la cosiddetta terapia shock. Un aggressivo regime di austerità condito da un’inflessibile politica fiscale-monetaria. Il risultato è stato l’aumento della soglia di povertà dall’1,5 % al 49% in poco più di tre anni. Neanche in questo frangente è apparsa credibile un’eventuale volontà di "creare le condizioni di stabilità e di benessere" ed un "elevato il tenore di vita" dei cittadini. Anche in questo caso il Fondo ha direttamente commesso almeno un illecito internazionale, ovvero una violazione del diritto internazionale. E pensare che – volendo credere alla favola dell'11 Settembre, politically cporrect – per meno di questo un Bin Laden sarebbe stato (a deta di Washington) "arbitrariamente privato della vita" e gettato nell’oceano.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     The Evolution – Dall'FMI alla Troika                                                                   

    Oggi, nel terzo millennio, la saga prosegue con "The Evolution". Con la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea, l'FMI ha potuto fondere la sua dottrina con le Costituzioni di 17 Stati. L’obiettivo, "mantenere ordinate le condizioni di base necessarie alla stabilità economica e finanziaria" dell'Eurozona, ovvero, ciò che il Fondo avrebbe dovuto fare, ma che non è mai stato in grado di fare.

    MES

     Trattato sulla Stabilità e MES – I Figli della Troika                                         

    Il Trattato sulla Stabilità (TSCG), il Patto di stabilità ed il celebre Meccanismo europeo di Stabilità (MES) non sono altro che le creature partorite da quest’unione. Ovvero i famigerati "Figli della Troika". Per adeguarsi agli standard prefissati dalla nuova governance economica, diversi Stati della zona euro hanno dovuto affrontare parecchie turbolenze, anche grazie all’incapacità del Fondo di "sorvegliare il modo in cui ogni Stato adempie i suoi obblighi".

    CIPRO

     Cipro, la Troika e la questione del disavanzo primario                                  

    Prendiamo in considerazione Cipro, dove appare alquanto sospetta la volontà del Fondo di tergiversare, aspettando che il sistema bancario nazionale diventi il 550% del PIL nazionale, priva di intervenire. Facendo sì che il meccanismo automatico dalla della Troika abbia potuto trovare terreno fertile per esprimere tutto il suo talento. Nonostante esistano dei diritti fondamentali dell’uomo, il governo cipriota ha attuato drastiche misure di austerità per ottenere dalla Troika 10 miliardi aiuti finanziari necessari a coprire un deficit di 9 miliardi, con l’assistenza tecnica del Fondo, ovviamente. Cipro ("giustamente", per usare un eufemismo) ha limitato i prelievi in contanti, i pagamenti elettronici ed i trasferimenti di denaro verso l’estero, preferendo preservare la liquidità e la solvibilità degli istituti di credito, a discapito di altro. Il governo ha dirottato parte dei fondi destinati alla previdenza sociale ed alle pensioni per conseguire un disavanzo primario non superiore ai 395 milioni di euro nel 2013. Ha varato un piano per assicurare la stabilità finanziaria del sistema pensionistico fino al 2060, mentre riduceva drasticamente gli emolumenti dei dipendenti e dei pensionati del settore pubblico. Una diversa tendenza per gli introiti dello Stato, che sono stati incrementati anche con l’aumento della tassa stradale e d’immatricolazione, delle accise e dei dazi per il carburante. Anche i servizi pubblici hanno subito un aumento, del 17%, e per massimizzare i ricavi, il governo ha avviato un massiccio programma di privatizzazione e sviluppato una strategia per lo sfruttamento dei suoi giacimenti di gas naturale, in linea con gli obiettivi dettati dal Terzo Pacchetto dell’Energia europeo.

    Cipro e la Troika

     Il Grottesco Memorandum of Understanding Commissione-FMI           

    Queste fuorvianti riforme sono soltanto una minima parte del Memorandum of Understanding (MoU) firmato dalla Commissione Ue con il Fondo Monetario Internazionale, a nome di Cipro. 1 milione di cittadini che alla fine della farsa avrà versato 13 miliardi di euro per averne richiesti 10, senza conoscere i dettagli e l'ammontare esatto degli interessi da pagare, perché saranno noti soltanto alla fine del programma, ovviamente. Nessuna delle politiche elencate "crea un più elevato tenore di vita", non ce n'è una che "crea condizioni di progresso e di sviluppo sociale" e di certo, questa prassi non può diventare una "soluzione ai problemi economici e sociali internazionali". Questa austerità lede il "diritto di autodeterminazione" e non lascia al popolo alcuna chance di  decidere "liberamente del proprio statuto politico". Il Fondo Monetario Internazionale ha annientano il loro diritto di perseguire "liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale" delle attuali generazioni e di quelle a venire.

    Cipro e la Spoliazione delle ricchezze nazionali

     Il "Programma di Privatizzazioni" – La Spoliazione di ogni Ricchezza     

    Con il "Programma di Privatizzazione" delle imprese statali invece, il popolo cipriota ha perso il diritto di "disporre liberamente delle proprie ricchezze", ed attuando il Terzo Pacchetto dell’Energia, è stato anche privato "delle sue ricchezze naturali". E pensare che – come detto – "in nessun caso un popolo" deve "essere privato dei propri mezzi di sussistenza"In nessun casoMa in NESSUN caso.

    Commissariamento Totale

     Lo Sporco Businness del Fondo                                                                            

    La saga targata Cipro evidenzia l’evoluzione della dottrina del Fondo e dimostra la sua intenzione di continuare a perseguire i suoi obiettivi. “Il Fondo Monetario è la nostra salvezza”, affermano certi, forse perché i suoi governatori "esercitano le loro funzioni senza ricevere retribuzione"; hanno soltanto i rimborsi delle spese, anche se "in maniera ragionevole". Come dire, arrotondano con le mance. Il business con il Fondo è raccomandabile, per chi può. Mica fesso San Marino! Nel prodigarsi a macchiare le Costituzioni nazionali con l’intenzione di «promuovere e favorire le organizzazioni internazionali», i nostri rappresentanti nono hanno avuto il tempo materiale per verificare se durante il suo atto istitutivo, il Fondo venisse effettivamente vincolato dai diritti dell’uomo. Forse non tutelarci direttamente il primo giorno, ma almeno un poco più in la, usando una delle numerose modifiche apportate al suo statuto. Bla, bla, bla, bla, bla … Sempre questi discorsi pesanti!

    I Figli della Troika - Fondo Monetario Internazionale

     C'è posta per te!                                                                                                           

    Se è questo quello che pensi, non temere… stanno per riprendere le nuove stagioni di “Voyager” e “C’è posta per te”, che sapranno come ipnotizzarti con argomenti probabilmente più utili, chi lo sa. Io no di certo! Ma per certo, una cosa so: è stata anticipata alla prossima stagione (gennaio 2014) la 15esima revisione generale delle quote del Fondo Monetario Internazionale, perciò, dovremmo prepararci a ricevere tanta, ma tanta Posta. Perché se vogliamo continuare ad essere chiamati contribuenti, dobbiamo svolgere costantemente il nostro principale dovere. Contribuire.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Rubrica – I Figli della Troika – 1° Parte. Europa, Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    – I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

     Prima Parte

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  ONU, Organizzazioni Internazionali, Patto internazionale sui diritti civili e politici, Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali, Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, Il Ricatto e le Ritorsioni verso i Paesi Dissidenti, strategia del terrore multilaterale, Consiglio d'Europa, Schiavitù è ignoranza 

    Rubrica: I Figli della Troika – Parte Prima

    Europa – Troika, Diritto Internazionale e Sistematica

    Violazione dei Diritti Umani. Perchè? Cosa fare?

    Si può uscire dall'Euro-Gabbia? Si! E' lo stesso

    diritto ad indicarci le vie d'uscita.

    Basta volerlo davvero!

     

    Rubrica – I Figli della Troika, Prima Parte

    di Chris Richmond Nzi

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

     Dalla Nascita delle Nazioni Unite                                                                          

    Rubrica, I Figli della Troika – Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i rappresentanti di vari Stati hanno pensato che instaurando un potere che tenesse in soggezione tutti i paesi membri della comunità internazionale, avrebbero trovato una soluzione comune ai comuni problemi. Fu così istituita un’organizzazione che avrebbe dovuto creare le condizioni per far rispettare la giustizia internazionale, promuovere il progresso sociale e migliorare (sempre in teoria) il tenore di vita dei popoli, in un contesto di "libertà più ampio". Le Nazioni Unite. La più alta aspirazione dell’organizzazione doveva essere, mediante norme giuridiche vincolanti per tutta la famiglia umana e senza alcuna distinzione, il riconoscimento e la protezione della libertà e della giustizia. Affermando questa fede, i rappresentanti di ogni popolo si sono impegnati a perseguire il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani. Al momento della sua adozione lo "statuto" ONU non aveva forza di legge, la Dichiarazione dei diritti umani è diventata, tuttavia, fonte d’ispirazione per Costituzioni, leggi nazionali e diritti particolari, esercitando nel contempo una notevole influenza sull’evoluzione del diritto internazionale contemporaneo. Per rendere i principi della Dichiarazione disposizioni destinate ad imporre obblighi giuridici, i rappresentanti hanno concordato di stipulare due accordi distinti ma complementari, il Patto internazionale sui diritti civili e politici (PDCP), ed il Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali (PDESC).

     Il Patto Economico – Diritto di Autodeterminazione. Che fine ha fatto? 

    Il Patto economico prevede che tutti i popoli abbiano il diritto di autodeterminazione, di decidere liberamente del loro statuto politico e di perseguire liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale. I popoli dovrebbero disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali, ed in nessun caso dovrebbero essere privati dei propri mezzi di sussistenza. Per di più, nessuno Stato potrebbe intraprendere atti volti a sopprimere diritti o libertà riconosciuti dal Patto e nessuna restrizione o deroga ai diritti fondamentali sarebbe ammessa, perché la Dichiarazione dovrebbe mirare a garantire l’effettivo riconoscimento ed applicazione dei diritti fondamentali. La cooperazione internazionale dovrebbe essere d’importanza fondamentale per assicurare l’attuazione dei diritti dell’uomo e secondo il Patto economico, gli Stati dovrebbero impegnarsi ad operare la piena attuazione dei diritti riconosciuti dal Patto, sia individualmente sia attraverso la cooperazione internazionale, specialmente nel campo economico e tecnico, con il massimo delle risorse di cui dispongono e con tutti i mezzi appropriati. La cooperazione in questione non è strettamente legata a soli accordi tra Nazioni, semplicemente perché la Comunità internazionale non è unicamente composta da Stati.

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

      Nessun vincolo verso il Diritto Internazionale                                               

    Istituite per imprimere maggior incisività alla cooperazione internazionale, le organizzazioni internazionali hanno compiti definiti dai loro statuti, a seconda delle esigenze degli Stati. Tali organizzazioni, pur essendo parte integrante della Comunità, non sono soggette ad alcun vincolo del diritto internazionale che le obblighi al rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo

     Sul Rispetto dei Diritti Umani  – Gravi Lacune                                                  

    La Carta delle Nazioni Unite, la Dichiarazione, i due Patti e la Convenzione, impongono agli Stati il rispetto dei diritti dell’uomo, mentre tacciono sulle responsabilità delle organizzazioni internazionali a riguardo. Secondo il diritto dei trattati, le organizzazioni internazionali sono "coscienti dei principi di diritto internazionale contenuti nella Carta delle Nazioni Unite", ma non ne sono direttamente subordinati, perché attuano le loro attività nei limiti del mandato conferito dagli Stati, i quali invece, dovrebbero attuare senza riserve tali principi di diritto, anche nel momento in cui istituiscono dette organizzazioni. 

    I Figli della Troika - Diritto Internazionale e Violazione dei Diritti Umani nell'Ue

      Stati – Diretti Responsabili                                                                                     

    Pertanto, gli Stati, essendo i soggetti giuridici primari della Comunità internazionale, possono essere definiti i diretti responsabili delle azioni poste in essere dalle loro creature, le organizzazioni. Il problema sussiste nel momento in cui tali organizzazioni, essendo membri effettivi della Comunità, hanno il diritto di istituire a loro volta altre organizzazioni internazionali, anch’esse prive di vincolo morale e giuridico verso i diritti umani.

     Ruolo dei Trattati Internazionali                                                                           

    Da decenni, i trattati che istituiscono le organizzazioni internazionali hanno avuto un’importanza fondamentale nelle relazioni della Comunità, ed oggi, mentre gli Stati sono convinti che il progressivo sviluppo del diritto dei trattati giova al fine ultimo delle Nazioni Unite, il trattato viene riconosciuto come fonte di diritto internazionaleSarebbe pertanto necessario regolare e vincolare tutti i membri della Comunità internazionale in modo equo, senza distinzioni, soprattutto perché il numero di paesi della Comunità internazionale è difficilmente variabile, mentre il numero di organizzazioni che entrano a far parte di tale comunità non smette di moltiplicarsi e molto presto sarà alquanto difficile far rispettare la "non ingerenza negli affari interni degli Stati", come previsto dal diritto dei trattati. Tante questioni divergenti e tanti punti contradditori se si pensa che la Carta delle Nazioni Unite dovrebbe "promuovere il progresso sociale, un più elevato tenore di vita, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti fondamentali dell’uomo, nonché trovare soluzioni ai problemi economici e sociali internazionali", ed è alquanto sconcertante sapere che le Nazioni Unite "promuovono le trattative per la creazione di nuove organizzazioni specializzate".

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     UE – Paradossi e Incongruenze Internazionali del Consiglio d'Europa   

    Per di più, il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite "istituisce commissioni per le questioni economiche e sociali volte a promuovere i diritti dell’uomo".. Come se le incongruenze non bastassero, gli Stati che hanno ratificato il Patto Cconomico devono presentare periodicamente al Consiglio economico rapporti sulle misure adottate e sui progressi registrati nella promozione del rispetto dei diritti fondamentali, ed il Consiglio a sua volta, formula raccomandazioni e promuove l’adozione di misure necessarie per l’effettiva e graduale attuazione dei diritti enunciati nella Dichiarazione. Nonostante ciò, il Consiglio d’Europa realizza un’unione più stretta tra i suoi membri, assicurando soltanto la garanzia collettiva di "alcuni dei diritti enunciati nella Dichiarazione universale". Questa condizione non dovrebbe essere ammissibile, eppure a quanto pare, è diventata regolare amministrazione.

     UE – Sistematica Violazione dei Diritti Umani                                                   

    In questo periodo di crisi economica (indotta e fittizia) tanti diritti dell’uomo, se non tutti, vengono trascurati, raggirati, calpestati, rendendo le condizioni di vita dei popoli fuori legge. I nostri rappresentanti della Comunità internazionale persistono nell’usare la retorica per asserire mezze verità, facendoci credere che rimanendo uniti, tutto passerà presto. Inventano insensate (quanto illegittimi e anticostituzionali) modifiche delle Costituzioni, attuano inutili meccanismi di prevenzione ed impongono fuorvianti e nami programmi di austerità. Invece di limitare l’influenza e l’ingerenza negli affari interni da parte di chi non ha il dovere e non intende rispettare i diritti dell’uomo (vedi ad esempio i diktat illegali delle agenzie di rating), rendono la situazione più complessa, moltiplicando i trattati internazionali ed aumentando ancora di più la reciproca correlazione tra gli Stati e la dipendenza dalle organizzazioni.

     Il Ricatto e le Ritorsioni verso i Paesi Dissidenti                                               

    Ultimamente, qualche nazione ha tentato di contrapporsi ai folli dettati internazionali, ma ha subito dovuto ridimensionare la protesta a causa di minacce come l’interruzione degli aiuti finanziari o le impennate del valore dello spread. Una strategia del terrore multilaterale, per mantenere in soggezione gli Stati, facendo credere che non ci siano possibilità di svincolarsi dal contorto sistema che regola e gestisce la Comunità internazionale.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      In realtà è possibile uscire dalla gabbia anche secondo il diritto               

    Eppure, il diritto dei trattati prevede anche che "due o più parti possono concludere un accordo avente lo scopo di modificare il trattato nei loro reciproci rapporti" e che "qualsiasi trattato ottenuto con le minacce o con l’uso della forza sarà ritenuto nullo". È pur vero che "un trattato che non contiene disposizioni relative alla sua estinzione, che non prevede la possibilità di un ritiro, non può essere oggetto di estinzione o ritiro", ma è anche vero che "qualora sopravvenga una nuova norma imperativa di diritto internazionale generale, qualsiasi trattato esistente che contrasti tale norma diventa nullo ed ha termine". Sebbene non venga nemmeno in considerazione, "le norme del diritto consuetudinario continuano a regolare le questioni non disciplinate dal diritto dei trattati" e per assurdo, siccome le norme del diritto internazionale sono poste dagli Stati stessi attraverso i loro comportamenti e la loro volontà, dall’opinio necessitatis potrebbe scaturire una norma del diritto internazionale generale, inderogabile: neppure derobabile, cioè, tramite trattato.

      La schiavitù è un fatto di Ignoranza                                                                      

    E pensare che ci definiamo Homo sapiens. Se fossimo lontanamente sapiens, saremmo in grado di usare il libero arbitrio a nostro beneficio, sapremmo osservare le leggi di natura e di conseguenza, alcuno stato o governo civile sarebbe necessario. Ma essendo per niente sapiens ed effettivamente poco consci delle nostre capacità, abbiamo costantemente bisogno di un potere comune che ci tenga in soggezione e che diriga le nostre azioni. Necessitiamo di un tutore legale, perché siamo molto poco sapiens ed alquanto incapaci di discernimento.

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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    Giovedì,  Aprile 4th/ 2013  – di Sergio Basile  – Unione europea, Euro, Ue, Eurozona, Youan, Brucs, Competitività, Mercato mondiale, ruolo della moneta unica, inflazione, recessione, basilea 3,Credit Crunch, Aggiustamenti fiscali, Mario Draghi, BCE, Sovranità Monetaria, India, Cina, Italia, Pechino, New Dehli, Usa, Russia, Sudafrica, BRIC    Euro, moneta ormai inutile. Yuan verso   la leadership mondiale col […]

     

    Grecia, il silenzio dei Media Continua: Anche Questi sono Crimini contro l’Umanità

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    Venerdì,  Marzo 15th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois –  Grecia, Euro, Svendita, Privatizzazioni, tedeschi, Samaras, Yannis Stournaras, Atene, Grecia, Austerity, Austerità, BCE, Taiped, Sistema bancario internazionale, Signoraggio bancario, Miseria, povertà, fame, AlphaBank, Eurobank Equities Investment, Banca Nazionale, Banca del Pireo, Muller, Yogurt greco, Boroume.gr, proteste e fame ad Atene, Unione europea, Troika, Crimini contro l'umanità  Grecia, il […]

     

    Impariamo dagli Islandesi – Un Popolo Unito che vinse la Truffa del Debito

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    Venerdì, Febbraio 22th/ 2013 – – di Sergio Basile e Giovanni Antonio Fois –  Impariamo dagli Islandesi, Lezione Islandese, Islanda, Grecia, tasse, bollette, Unione Europea, BCE, Troika, Fondo Monetario Internazionale, Media Occidentali, Censura mediatica, Dittatura, Notizie da Bassa campagna elettorale, Unione europea , Colonialismo, Einar, Már Guðmundsson, Reykjavik, Rivoluzione silenziosa, sistema economico, Inghilterra, Olanda, Economia della Truffa, Porcellum, […]

    Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa di Regolamentazione Interbancaria che Dissangua l’Italia

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    Lunedì, Febbraio 11th/ 2013 – di Giovanni Antonio Fois e Sergio Basile – Sistema Target2 / Mario Draghi / Angela Merkel / Svalutazione dell'euro / Francois Hollande / Parlamento europeo / Tunisia / Paradigma dell'allevatore / Fronte del Nord / Pigs / BCE / Euro / Eurozona  Svalutiamo Draghi e il Target2: Il Sistema Truffa […]

     

    La Romania verso le Elezioni con le pezze ai pantaloni: stipendi medi a 340 euro

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    Rivoluzione di Atene contro la Troika dell’Austerity, Verso lo Sciopero di 48 Ore

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    Martedì, Novembre 6th/ 2012  – Redazione Qui Europa – Rivoluzione di Atene contro la Troika / Austerity / Sciopero 48 Ore / Unione Europea / Troika / Grecia / Atene / Sciopero ad oltranza / sciopero generale / sciopero dei giornalisti / Antonis Samaras / Alexis Tsipras / Syriza / Pazok / Cancellazione del Debito / […]

     

    Unione Bancaria: Diciamo un Secco No!

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    Venerdì, Ottobre 12th/ 2012 – di Max Cittadino – Unione bancaria / Bruxelles / Francoforte / Roma / Eurozona / Bce / Mario Draghi / Too Big To Fail / Rinazionalizzazione della banca d'Italia / Nazionalizzazione dei Gruppi bancari / Humus criminogeno / Project Bond / Unione Bancaria / Signoraggio bancario / Euro / Lira […]

     

    Grecia: Samaras oggi ufficializza la nuova macelleria sociale

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    Mercoledì, Agosto 22th/ 2012  – Sergio Basile –  Grecia /Antonio  Samaras / Troika / Platone e Socrate / Lucas Papademos / Ue / Bce / Fmi / Tagli alla spesa pubblica / Trilateral Commission / Merkel / Sarkozy / Pacchetto Salva Grecia / Stournaras / Adriano Celentano / Democrazia / Europa / Pazzia nell'Eurozona  Grecia: […]

     

     

     

  • Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Rubrica – I Figli della Troika – di Chris Richmond

    Sabato, Novembre 16th/ 2013 

    I Figli della Troika – Rubrica, di Chris Richmond  Nzi –

    I Figli della Troika, Il Patto, Unione Europea, Chris Richmond Nzi, Se Osservassimo la Giustizia,  Infrangere il Patto,  Il Dissidente,   Il Tradimento,   La Dichiarazione di Guerra,   L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto, Il Potere Fiduciario,  il Legittimo Ritiro del Mandato, Tirannia, Dittatura, Principio di Libertà 

    Prologo – Rubrica: I Figli della Troika 

    Il Patto, il Tradimento, La Rivoluzione! 

    Europa allo sbando – Nessuno può desiderare di

    avere con la forza ciò che è contro il diritto alla

    Libertà, ovvero, fare dell'uomo uno Schiavo.

     

    Rubrica – I Figli della Troika, di Chris Richmond Nzi

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     Prologo                                                                                                                            

    Rubrica, I Figli della Troika – E pensare che possediamo il libero arbitrio. Se così non fosse, consigli, comandi, esortazioni, difese, premi e castighi sarebbero inutili. Grazie alla facoltà di conoscere, fuggiamo da una cosa piuttosto che perseguirla, o viceversa. E poiché questo giudizio non è applicabile ad una particolare azione, ma è causa di una sintesi razionale, significa che agiamo secondo un giudizio libero, perché abbiamo la facoltà di prendere in considerazione una pluralità di oggetti. Ma se non fosse istituito un potere esecutivo che facesse rispettare le leggi di natura, il fare agli altri quello che si vorrebbe fosse fatto a noi stessi, potremmo legittimamente usare la forza per mantenere la propria sicurezza.

     Se Osservassimo la Giustizia…                                                                              

    Se osservassimo la giustizia e le leggi di natura, senza un potere che ci tenga perennemente in soggezione, alcun governo civile ed alcuno stato sarebbe necessario. Ma la competizione per l'onore e la dignità nutre l'invidia e l'odio, che a loro volta, scaturiscono in guerre; spesso e volentieri aumentiamo e diminuiamo l’importanza del bene e del male, facendo passare ciò che è bene per ciò che è male, e viceversa. Non dobbiamo perciò meravigliarci se un nostro patto ha poco valore e per rendere un nostro accordo durevole e cogente viene richiesto un ulteriore garanzia. Un potere comune, che ci tenga in soggezione, che diriga le nostre azioni e che possa giudicare le nostre reciproche offese. Un potere istituito mediante il conferimento di tutti i nostri poteri, per far si che per mezzo della pluralità delle voci, tutte le nostre volontà confluiscano in un’unica volontà. Accettiamo e riconosciamo noi stessi come autori di tutti gli atti del nostro rappresentante e sottomettiamo ogni nostra volontà ed ogni nostro giudizio al suo giudizio. Ci sottomettiamo, volontariamente, confidando di essere protetti.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

     Infrangere il Patto                                                                                                       

    Quando stabiliamo ed accordiamo a qualcuno il diritto di rappresentare ognuno di noi, accettiamo che tutte le sue azioni e tutti i suoi giudizi come se fossero i nostri, ed è da questo tacito consenso che scaturiscono i diritti e le facoltà di colui al quale abbiamo conferito il nostro potere. Siamo tutti vincolati, ognuno verso ogni altro, nel riconoscere e nel reputare noi stessi autori di ciò che il nostro rappresentante farà e giudicherà idoneo sia fatto, e qualora qualcuno dovesse dissentire, infrangeremmo tutti quanti il patto, e ciò sarebbe un'ingiustizia. Consentiamo che tutte le nostre azioni vengano adempiute attraverso il rappresentante prescelto, e qualora un dissidente dovesse protestare o rifiutare qualche decreto emanato, attuerebbe un comportamento contrario al nostro patto, ingiustamente.

     Il Dissidente                                                                                                                 

    Sia che il suo consenso sia stato richiesto o meno, il dissidente deve sottomettersi alle decisioni del rappresentante. Ognuno di noi è per questa istituzione autore di tutte le sue azioni e di tutti i suoi giudizi, e ne consegue che qualunque cosa essa faccia, non può offendere alcuno di noi, né da noi può essere accusato di ingiustizia. Nell'esercitare la sua autorità e nello svolgere il mandato ricevuto, non può offendere alcuno, pertanto, chi accusa il nostro rappresentante di ingiuria, si lamenta soltanto di ciò di cui lui stesso è autore. Nessun altro responsabile, se non se stessi , ma forse nemmeno se stessi, perché arrecare ingiuria a se stessi sarebbe un atteggiamento illogico.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Il Tradimento                                                                                                               

    È pur vero che colui che detiene il nostro potere può commettere iniquità, ma non ingiustizia in senso proprio, perché iniquo è ciò che viene compiuto contro le leggi di natura, mentre ingiusto è ciò che viene compiuto contro la legge civile. Ne consegue che il rappresentante non può mai essere ingiusto, ne può essere giustamente combattuto. Nessun uomo che abbia ottenuto il potere per consenso della moltitudine può giustamente essere punito o mandato a morte, perché ognuno di noi è autore delle azioni di quel tale. Punendo o mandando a morte il nostro rappresentante, non faremmo altro che punire o mandare a morte qualcun altro per le azioni che noi stessi abbiamo commesso. Questo almeno in valore assoluto. In teoria.

      La Dichiarazione di Guerra                                                                                   

    È pur vero che nel momento in cui qualcuno tenta di porci sotto il proprio potere assoluto, colui si pone con un atteggiamento di guerra, poiché tale azione potrebbe essere un tentativo da intendere come una dichiarazione di attentato alla nostra vita. Chi volesse porre sotto il proprio potere senza ricevere consenso potrebbe usare gli uomini come gli pare e piace, ed  una volta conseguito il potere potrebbe anche distruggere la specie umana,  se mai gli venisse in mente di farlo. Nessuno può desiderare di avere con la forza ciò che è contro il diritto alla libertà, ovvero, fare dell'uomo uno schiavo. L'unica nostra sicurezza sta nell'essere liberi da qualunque forza di questo genere e la ragione ci costringe a considerare un nemico chiunque voglia privarci della nostra libertà.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      L'Esercizio del Potere oltre i Limiti del Diritto                                                 

    L'esercizio del potere oltre i limiti del diritto, al quale nessuno ha diritto, è la tirannia; e la tirannia, consiste nel far uso del potere ottenuto non per il bene di quelli che ad esso devono sottostare, ma per il proprio vantaggio privato. Si ha tirannia quando chi governa assume come regola non la legge ma il  proprio volere, ed i suoi comandi e le sue azioni sono dirette non alla libertà del popolo, ma alla soddisfazione della personale ambizione, vendetta, avidità, o qualunque passione non ammessa. È un errore pensare che questo difetto sia in voga soltanto nelle monarchie. Anzi! Ovunque il potere è indirizzato ad altri fini e viene usato per impoverire, per tormentare o soggiogare con comandi arbitrari, si ha a che fare con la tirannia.

     Il Potere Fiduciario e il Legittimo Ritiro del Mandato                                

    In una comunità politica costituita, retta su propri fondamenti e che agisce secondo la propria natura, ci può essere un solo potere supremo, che è il legislativo, al quale tutto il resto è e deve essere subordinato. Tuttavia, essendo il potere legislativo un potere fiduciario, che agisce in vista di certi fini, noi popolo conserviamo il potere supremo di eliminare e cambiare il legislativo, quando troviamo che agisce in maniera contraria al mandato che in esso abbiamo riposto. Ogni potere conferito sulla base di un mandato per il raggiungimento di un fine è limitato da quel fine e pertanto, quando tale obiettivo è manifestamente trascurato o addirittura ostacolato, il mandato deve necessariamente essere ritirato, ed il potere deve essere devoluto nelle nostre mani. A quel punto, noi popolo possiamo collocarlo di nuovo, ovunque riteniamo meglio per la nostra libertà, per la sicurezza nostra e della specie umana.

    Principio di Liberta e Troika - I Figli della Troika

      Il Potere Supremo di Salvaguardare noi stessi                                                

    Continuiamo a mantenere il potere supremo di salvaguardare noi stessi dai tentativi e dai progetti di chiunque, anche dei nostri legislatori, ogni volta che essi siano così stolti e così deboli da permettere o da condurre progetti contro le nostre libertà e le nostre proprietà. Proprio come avviene oggi, in questo particolare momento storico. Unico e terribile! Nessun uomo o società di uomini ha il potere di cedere la propria libertà ed i mezzi che ad essa conducono, alla volontà assoluta ed all’arbitrario dominio altrui. Ogni volta che qualcuno concepisce l’idea di ridurci in uno stato di schiavitù, abbiamo sempre il diritto di conservare ciò che non abbiamo il potere di cedere e di liberarci di coloro che usurpano quella legge fondamentale, sacra ed inalterabile, chiamata libertà. Si può pertanto asserire che sotto questo principio, noi popolo rimaniamo sempre il potere supremo, ma si deve anche concordare che perdiamo il nostro potere nel momento in cui su tale principio qualcuno edifica ed esercita una forma di tirannia. Se le leggi di natura, il diritto di libertà ed il potere sovrano non possono in nessun caso realizzarsi, significa che siamo diventati schiavi di ciò che noi stessi abbiamo voluto, ed in quel momento, lo stato che abbiamo istituito non potrà più essere dissolto, a meno che …

    Chris Richmond Nzi   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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  • Ungheria – Nasce “Alleanza Popolare Italo-Ungherese”

    Ungheria – Nasce “Alleanza Popolare Italo-Ungherese”

    Sabato,  Novembre 15th/ 2013

     Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli

        Presidente Alleanza Popolare Italo-Ungherese

        Iniziativa di Libero Confronto – Pensa e Scrivi di Qui Europa

    Roma, Budapest, Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli, Italia, Ungheria, Sovranità economica, Patria, Difesa del feto fin dal concepimento,  Alleanza popolare italo-ungherese, Difesa della cultura tradizionale, Cristianesimo come matrice originaria della nazione, promozione della famiglia 

    Ungheria – Nasce "Alleanza Popolare Italo-Ungherese"

    In Europa sempre più cittadini escono dall'illusione della

    favola europeista, alla ricerca della "sovranità" perduta

    Fuochi di paglia, manovre strategiche pre-elettorali in

    vista delle europee o valide proposte alternative?

     

    Redazione Qui Europa

    Massimo Metalli - Ungheria

     Voglia di Sovranità e "Nazione"                                                                      

    Roma, Budapest – In Italia i grandi partiti di massa stanno perdendo consensi giorno dopo giorno, in una emorragia davvero imbarazzante, sul filo di un esasperato europeismo difeso a tutti i costi. Un europeismo (facente rima col termine mondialismo)  che ormai ha stancato in maniera trasversale. Intanto i popoli pian piano – specie nel Centro-Sud del Continente – si stanno fortunatamente destando da un coma lungo oltre 50 anni… Ed ecco nascere nuove realtà politiche "antieuropeiste" o pseudo-tali, che si dichiarano orientate – almeno in teoria – verso mission protese a diendere concetti finora completamente abbandonati e messi  nel dimenticatoio della storia, sia dai partiti di maggioranza che dai cosiddetti "dissidenti" politici. 

     Il Fenomeno dei Falsi Dissidenti                                                                    

    Esistono infatti – e ne abbiamo avuto dozzine di prove – "dissidenti" che dietro la bandiera nell'anti-casta finora hanno operato troppo in sordina – per non dire in palese malafede – raffreddando gli entusiasmi dei popoli e deludendo quanti credono ancora fermamente nei concetti di "nazione" e "sovranità". Anche nel resto dell'Europa cresce, pertanto, il fermento e la disillusione verso la "favola europeista": una favoletta raccontata per abbonire gli animi e distrarre le menti dal vero obiettivo dell'élite europeista: creare un superstato onnipotente e comprimere fino al completo annullamento le sovranità nazionali, in una delirante smania di potere, che ha oltrepassato la sfera della follia.

     La Partita Vera si Gioca sul Terreno della Sovranità Monetaria            

    Senza entrare assolutamente nel merito della bontà, della mission e delle strategie politiche del neo-nato movimento politico italo-ungherese, ed in attesa di avere un quadro più preciso della situazione, consci che la validità e coerenza di un partito ormai si gioca  esclusivamente sul terreno della "sovranità monetaria", della difesa della famiglia e della dignità umana  (come pare aver capito benissimo il premier in carica, Viktor Orban: tutto il resto spesso può manifestarsi come un grande ed ingannevole gioco di parole) di seguito pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci in redazione da Massimiliano Metalli, Presidente della neonata "Alleanza Popolare Italo-Ungherese", senza ovviamente entrare nel merito "politico" dello stesso. A voi il giudizio (Redazione Quieuropa).

    Segue – Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli

    Presidente Alleanza Popolare Italo-Ungherese

     Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli                                           

    Budapest – "In Ungheria si sta costituendo un nuovo Movimento, “Alleanza Popolare Italo Ungherese”: si tratta di un movimento politico che chiama a raccolta tutti gli italiani in Ungheria e i cittadini ungheresi di buona volontà affinché possano dare il loro contributo civile in termini d’idee e iniziative sociali e politiche. Tale Movimento non vuole essere inteso come un’azione disgregativa da opporsi ad altre realtà presenti in politica, ma inteso come uno strumento per dare voce alle varie esigenze sul territorio nazionale e confrontarsi, in modo democratico, sul terreno politico tramite un’azione innovatrice che parta dai cittadini e porti tali esigenze a essere ascoltate nella vita politica nazionale, dove sono prese delle decisioni importanti, ma dove – nella maggior parte dei casi – tali decisioni non rispondono minimamente ai problemi della società civile. Un'azione innovatrice che contempli, dunque, il giusto valore del potere di acquisto delle remunerazioni dei nuclei familiari e dei pensionati affinché essi siano adeguati ai costi della vita. Auspichiamo, dunque, la nascita di un Movimento Politico dove tutti si sentano partecipi, ascoltati e seguiti, dove veramente il singolo cittadino sia protagonista e cardine al quale sia reso conto; un soggetto al quale siano date delle risposte concrete. Il senso della politica deve essere, infatti, compreso tra le seguenti realtà: Patria; ibertà; Democrazia; Giustizia; Famiglia; Religione; lavoro; produzione industriale e soprattutto Sovranità Economica e Alimentare; nonché Difesa della Cultura Tradizionale. Sosteniamo, dunque, fortemente la nuova carta Costituzionale Ungherese sotto il profilo ideologico e clericale: una Carta che riconosce il Cristianesimo come matrice originaria della nazione. La tutela del Feto; il Diritto alla vita fin dal concepimento; la promozione della famiglia, rappresentata dall’unione in matrimonio fra un uomo e una donna. Il contributo concreto che si prefigge tale Movimento è riassumibile in un concetto semplice ma efficace: portare meno politici che si dichiarano tali e più cittadini in politica.

    Comunicato Stampa di Massimiliano Metalli

    Iniziativa di Libero Confronto, Pensa e Scrivi di "Qui Europa"

    ___________________________________________________________________________________________

     Il Personaggio – Chi è Massimiliano Metalli? – La Scheda                                         

    Presidente

    Associazione Nazionale Coordinamento Italiano dello Spettacolo

     

    Associazione Culturale senza scopo di lucro, che nasce per essere un coordinamento esecutivo che riunisce Artisti, Professionisti e tutti quegli Operatori e quelle figure attive che operano nel campo dello spettacolo.

    Direttore Editoriale

    Giornale Passione Civile

     

     

    agosto 2004Presente (9 anni 4 mesi) Roma, Italia

     

    Dirigente

    Sindacato CONFSAL

     

     

    maggio 2000Presente (13 anni 7 mesi) Roma, Italia

    Segretario Provinciale I.S.A.

     

    Ente governativo; oltre 10.001 dipendenti; Settore: Amministrazione governativa

    1996Presente (17 anni) Roma, Italia

     

    Ente governativo; oltre 10.001 dipendenti; Settore: Amministrazione governativa

    1996Presente (17 anni) Roma, Italia

     

    Teatro dell'Opera di Roma

    Teatro

     

    Settore: Intrattenimento

    agosto 1991settembre 1996 (5 anni 2 mesi)

     

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    Amici, Difendiamo in Modello Ungherese! – Facciamo come loro…

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    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

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    Mercoledì, Agosto 14th/ 2013 – Rubrica: Orban e la sfida al Nuovo Ordine Mondiale, di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Incidente stradale, Sergio Basile, Censura Mediatica, Discorso, Risveglio delle Nazioni, Viktor Orban, Nuovo Ordine Mondiale, Europa, Unione Europea, Russia, Usa, Imperialismo Usa, Prima Guerra Mondiale, Sistema Monetario Europeo, Inizio di una Nuova Era, Seconda Guerra Mondiale, […]

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