Qui Europa

Giorno: 2 Novembre 2013

  • La Fine dell’Era della Grande Usura – La Proprietà Popolare della Moneta

    La Fine dell’Era della Grande Usura – La Proprietà Popolare della Moneta

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013

     – di Nicola Arena, Venezia – Rubrica: Sete di Sovranità e Giustizia –

    Giacinto Auriti,  Sete di Sovranità e Giustizia, Nicola Arena, Venezia, Bretton Wood, Falso in Bilancio, Moneta Debito, BCE, Banca, Valore indotto della moneta, Fine dell'Era della grande usura, lincoln, Valore frutto di una elaborazione mentale, Falsa verità oggettiva del concetto, Identificare il simbolo con ciò che esso raffigura, Signoraggio Bancario, Truffa internazionale, Sete di Giustizia 

    La Fine dell'Era della Grande Usura – La

    Proprietà Popolare della Moneta

    Vittime di una guerra selvaggia, ideologica e monetaria.

    Come l'usura internazionale schiavizza i popoli

    La Geniale intuizione del Prof. Giacinto Auriti: 

    in danaro non nasce direttamente dalla banca

    Questo è l'Inganno più grande della storia

    ►Chi crea davvero valore? Il popolo che accetta la moneta!

    ►L'Errore Fondamentale: identificare il simbolo con ciò che

       esso raffigura. Come confondere contenitore e contenuto 

    ►Valore e Truffa della Moneta Debito: i grandi usurai sono

       destinati a perdere!

     

    di Nicola Arena

    Auriti e la Moneta Debito - l'Inganno più Grande della Storia

     Una Guerra Ideologica e Monetaria                                                                     

    Venezia, Roma, Francoforte – di Nicola Arena – L'Italia, dal punto di vista economico-finanziario, ormai è chiaro – più o meno a tutti – sta disputando una sanguinosa e cruenta – quanto impari – guerra. Ma di che guerra si tratta? E' una crisi mondiale come qualcuo vorrebbe farci credere? Una crisi continentale e/o congiunturale? Legata magari alla storia dei mutui sub-prime Usa? Beh, no di certo, niente di tutto questo, malgrado le apparenze e la propaganda dei media, costante e martellante. Una propaganda (ideologica) non priva di una folle frenesia che sfocia nel delinquenziale… Una guerra  ideologica in primis, dunque, ma di carattere monetario di scorta. Non crisi mondiale, pertanto, ma inganno monetario proteso al furto sistemico della nostra sovranità monetaria, e non solo: della nostra stessa dignità di esseri umani. Ma quanto di parla di moneta è bene chiarire alcuni punti e uscire da alcuni luoghi comuni. La prima differenza da capire è quella tra  simbolo e valore. 

     Simbolo e valore                                                                                                         

    Bisogna cioè distinguere il denaro dai simboli monetari. Sussiste in tal senso la seguente equivalenza o relazione: SIMBOLO MONETARIO + VALORE = DENARO VERO. La Banca Centrale Europea, oggi, non emette DENARO (non potrebbe mai farlo), la BCE emette solo simboli monetari, i quali diventano denaro vero solo dopo che vengono accettati dagli stati che, attraverso il lavoro della gente, creando beni e servizi (che verranno valorizzati dagli stessi cittadini: lavoratori e contribuenti) ne sancisce il completamento.

     Il Denaro non nasce direttamente dalla Banca                                                

    Il denaro quindi non nasce direttamente dalla Banca, come ci hanno fatto credere da sempre. Il denaro nasce nel momento in cui viene completato dal VALORE. Cos’è il valore? Su questo il Prof. Giacinto Auriti ha scritto vari libri e detto molto. Egli scrisse in particolare un'opera che possiamo considerare una sorta di bibbia economico-monetaria, “Il valore del diritto”,  della quale ne consigliamo la lettura e l’approfondimento. Il VALORE è il frutto di una elaborazione mentale (si da valore ad un qualcosa, perché prevediamo di poterne godere in un tempo successivo), è un calcolo di convenienza o di necessità vitale o (attraverso la propaganda distorta e pubblicità ingannevole) di una falsa credenza di necessità.

     Valore e Truffa della moneta Debito                                                                   

    Solo concentrandosi sull’importanza del VALORE possiamo comprendere la grande TRUFFA della MONETA DEBITO. La dimostrazione della certezza di una tesi è confermata dalla confluenza di diverse teorie che conducono allo stesso risultato. La prima tesi è puramente contabile: 1) la Banca Centrale mette al passivo di bilancio il denaro emesso, come abbiamo detto precedentemente, dovrebbe contabilizzare al passivo solo i costi di produzione del simbolo (perchè, RIBADIAMO, non fabbrica il VALORE), creando quindi un clamoroso FALSO IN BILANCIO. 2) La seconda tesi è matematica: SIGNORAGGIO uguale alla differenza fra VALORE (creato dall’uomo) NOMINALE E VALORE INTRINSECO della moneta, (SIGNORAGGIO = VALORE NOMINALE – VALORE INTRINSECO) quest’ultimo coincide con i reali costi di produzione sostenuti dalla banca di emissione. 3) La terza Tesi è giuridica e si basa sul diritto di proprietà della moneta.

     Chi crea valore? Il popolo che accetta la Moneta, non la banca                 

     Ribadendo i concetti ampiamente dimostrati dal Prof. Giacinto Auriti: chi crea il valore non è chi emette ma chi accetta cioè il popolo intero che usa quello strumento monetario. E’ dunque naturale, per certezza assoluta di diritto, che il popolo deve essere il vero proprietario del denaro emesso e non la Banca Centrale. Il VALORE essendo un concetto astratto come ad esempio il tempo non può essere toccato o visto ma compreso e per interpretarlo deve essere quindi MATERIALIZZATO cioè reso visibile attraverso i simboli. Un simbolo rappresenta quasi sempre qualcosa. Il simbolo è creato dagli uomini per convenzione, per una semplice convenienza, per una istantanea comprensione del concetto che si vuole esprimere.

    Auriti e la Moneta Debito - l'Inganno più Grande della Storia

     L'Errore Fondamentale                                                                                           

    Il grave errore – fondamentale – è quello di identificare il simbolo con quello che esso raffigura, divenendo così vittime inconsapevoli. Solo quando la gente imparerà a dissociare il simbolo dal suo VALORE, potrà comprendere il grande inganno della MONETA DEBITO. Poiché IL VALORE è una certezza mentre il simbolo è solamente un modo per renderlo visibile, se ne deduce che il simbolo può essere modificato ma il VALORE NO. Spesso la malvagità di alcune persone, comprendendo e approfittandosi di questa verità oggettiva, facendo leva sulla buona fede dei più, modifica lentamente i simboli o le parole associate ad un’azione rappresentativa di essi, confondendo di fatto le persone. Questo genera disordine con interpretazione dapprima soggettiva e poi, accettata passivamente dalla massa, diventa FALSA verità oggettiva del concetto.

     Il Paradigma delle "Missioni di Pace" e dei "Rimborsi Elettorali"             

    Un esempio lo traviamo quando si parla di MISSIONI DI PACE (che di fatto sono atti di guerra), oppure di RIMBORSI ELETTORALI (che di fatto sono tasse per finanziare i partiti) o innumerevoli altri. La gente è portata a confondere il contenitore con il contenuto e, non distinguendone più la differenza, alla fine valorizza il contenitore. Il più eclatante di questi è chiamare denaro un semplice simbolo monetario inducendo la gente a pensarlo come tale. Quando la moneta era d’oro il contenuto coincideva col simbolo ovvero era visibile, reale e MATERIALE (poichè l’oro nonostante abbia un valore convenzionale, è accettato spontaneamente per le sue qualità fisiche e gli svariati modi di utilizzo). Quando si è sostituito il simbolo monetario all’oro che rappresentava, il popolo, è stato indotto inconsciamente a credere e quindi ACCETTARE il simbolo (carta, metallo ecc.) come VALORE.

     Il più Grande Inganno della Storia                                                                       

    I grandi usurai hanno realizzato così il più grande inganno della storia: LA MONETA DEBITO. L’inganno dura però fino a quando è abilmente nascosto. Il 15 agosto del 1971, i grandi usurai hanno commesso però un grosso passo falso, il più grande, che li porterà ad essere sconfitti definitivamente. Dopo aver annullato unilateralmente gli accordi di Bretton woods, hanno sganciato totalmente il simbolo dal VALORE rappresentativo. Ammettendo di fatto la separazione del simbolo dal VALORE. (La carta moneta è pura carta… nulla più!).

     Auriti e la scoperta del Valore indotto della Moneta                                     

    Il prof. Giacinto Auriti con la scoperta del VALORE INDOTTO DELLA MONETA ha sancito definitivamente la fine della grande usura e la nascita di una nuova era quella della PROPRIETA’ POPOLARE DELLA MONETA. Per adesso fino a quando la gente non l’avrà recepita i grandi usurai continueranno a farla da padrone, ma come diceva Lincoln poiché la verità non si può nasconderla a tutti per sempre, arriverà presto la fine dell’era dell’Usura e inizierà l’era della verità. 

    Nicola Arena (Copyright © 2013 Qui Europa) 

    _________________________________________________________________________________________________________

     Video e Articoli correlati                                                                                                                  

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Il Vero Volto del Consumismo e l’inganno del Rapporto Debito/PIL

    Giovedì, Ottobre 3rd/ 2013  – di Gerardo Campagna – Sete di Giustizia – e Sergio Basile – Italia, Aumento Iva, Gerardo Campagna, Sete di Giustizia, Sergio Basile, Debito Pubblico, Rapporto Debito/Pil, Eurozona, Limiti del Consumismo, Parlamento, Gioco delle parti, Soviet, Ue, Eurss, Barroso, Movimento 5 Stelle, Casta Partitica filo-europeista, BCE, Opere pubbliche e interessi sul debito  Il Vero Volto […]

    Rubrica – Sete di Giustizia e Sovranità – Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito

    Rubrica – Sete di Giustizia e Sovranità – Auriti, il Commonwealth e la Moneta Debito

    Venerdì, Luglio 19th/ 2013 – di  Gerardo Campagna – Rubrica, Sete di Giustizia e Sovranità – Giacinto Auriti, Sete di Giustizia, Sovranità monetaria, Le Tre tentazioni di Satana, Deserto, Gesù Cristo, Satana, Moneta Debito, Commonwealth, Imperialismo, Dominio Globale, Svizzera vige la regola di essere ad un tempo “banchieri” e “protestanti”, Svizzera, Eucarestia, Sostituzione della religione col potere politico, […]

    Barter Trading, il Sistema del Baratto tra Imprese – Opportunità, Limiti e Retroscena (Indigenti e Target2)

    Barter Trading, il Sistema del Baratto tra Imprese – Opportunità, Limiti e Retroscena (Indigenti e Target2)

    Mercoledì, Luglio 24th/ 2013 – di  Elena Valente e Sergio Basile – Italia, Roma, Torino,  Barter Tour ed Economia del baratto, Via secondaria, Decreto del Fare, rilancio economico, proprietà popolare della moneta, Auriti, banchieri privati, nuovo mercato economico, baratto fra imprese,  barter, corporate barter, barter trading, scambio multilaterale di beni o servizi in compensazione, circuiti di baratto fra aziende, Wir Bank, , crisi […]

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

    La Moneta è del Popolo! Ecco i Limiti della MMT – Proprietari o Debitori? Schiavi o Liberi?

    Lunedì, Luglio 22nd/ 2013 – Maria Bianchi, Sergio Basile – Giacinto Autiri, Il Sistema della Moneta Debito, Deriva Liberista, L'Inganno del Secolo, Modern Money Theory, MMT, Barnard e Mosler, Keynes, Proprietari o Debitori, Schiavi o Liberi, Schiavitù del Signoraggio, Teorie Auritiane, La proprietà della Moneta, FMI, Bretton Woods, Stato e magheggi finanziari, FMI, Banca Mondiale, Washington, […]

    Lettera Aperta ai Vescovi – di Giacinto Auriti. Seconda Parte – La Moneta deve Nascere a Titolo Originario

    Lettera Aperta ai Vescovi – di Giacinto Auriti.  Seconda Parte – La Moneta deve Nascere a Titolo Originario

    Martedì, Luglio 9th/ 2013   – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti – Seconda Parte   – Comunicato Stampa di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Giacinto Auriti, La moneta deve nascere a titolo originario, San Francesco d'Assisi, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Dottrina sociale della Chiesa, Lettera Aperta ai Vescovi, giustizia, Cattolici, Sete […]

    La Nostra Priorità deve essere la Proprietà Popolare della Moneta

    La Nostra Priorità deve essere la Proprietà Popolare della Moneta

    Sabato, Giugno 22nd/ 2013   – di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Tavola Rotonda di L'Aquila, Padre Quirino Salomone, Redazione www.quieuropa.it, Settimanale, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Canale You Tube, Daniele di Luciano, www.losai.eu, www.setedigiustizia.org, Preghiera per la Conversione, Sistema truffaldino, Sete di Giustizia  La Nostra Priorità deve essere la Proprietà Popolare […]

    L’Italia e l’Ora della Sovranità Monetaria: si riparte da L’Aquila

    L’Italia e l’Ora della Sovranità Monetaria: si riparte da L’Aquila

    Martedì, Giugno 18th/2013 – di Sergio Basile –  L'Aquila, Abbruzzo, Italia, Sovranità Monetaria, Quieuropa.it, Losai.eu, Usura legalizzata, Euro, Lira, Sovranità Monetaria, Sovranità Finanziaria, uinta Colonna, Rating, Sistema Target2, Proposta di Nantes, Moneta Complementare, Suicidi in Italia, Sergio Basile, Padre Quirino Salomone, Daniele Di Luciano, Rocco Carbone, Cosimo Massaro, La Moneta di Satana, Decreto Carli-Amato, Divorzio […]

    Inganno Monetario – Al Via la Settimana Antiusura. I Convegni di Bologna, Pescara e Catanzaro

    Inganno Monetario – Al Via la Settimana Antiusura. I Convegni di Bologna, Pescara e Catanzaro

    Sabato, Maggio 11th/ 2013 – di Andrea Gurioli e Sergio Basile  – Bologna, Associazione Impegno Civico, Giovanni Lazzaretti, Normanno Malaguti, Alessandra Nucci, Andrea Gurioli, Settimana antiusura, Giacinto Autiri, Usura Internazionale, Massoneria, Poteri Forti, Moneta Debito, Sottomissione dei Popoli, Moneta di Satana, Qui Europa, Sergio Basile, Signoraggio, Pescara, Catanzaro, Signoraggio, Nascita della Banca d'Inghilterra, Settimana Anti […]

    Rubrica – Conoscere Giacinto Auriti: Digressioni su “Il Paese dell’Utopia”

    Rubrica – Conoscere Giacinto Auriti: Digressioni su “Il Paese dell’Utopia”

    Venerdì,  Marzo 29th/ 2013  – Rubrica: Conoscere Giacinto Auriti, di Sergio Basile – Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione  Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale, Europa, Italia, Crisi, Economia, Banche, Signoraggio bancario, Truffa, Falso […]

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Signoraggio Bancario – Dopo Auriti il Buio: Il Silenzio della Politica e dei Falsi Profeti

    Mercoledì, 16th Gennaio / 2013 – di Maria Laura Barbuto – Europa / Italia / Crisi / Economia / Banche / Signoraggio bancario / Truffa / Falso in bilancio / Banca d'Italia / Elezioni politiche / Mes / Fiscal Compact / Movimento 5 stelle / Moneta / Euro / Beppe Grillo / Giacinto Auriti / […]

    Euro, Signoraggio e Bankitalia – Ammissione di una Truffa

    Euro, Signoraggio e Bankitalia – Ammissione di una Truffa

    Lunedì,  Marzo 25th/ 2013  – Redazione "Qui Europa" e "Associazione Culturale la Torre" – Signoraggio Bancario, Italia, Roma, Bankitalia, Banca d'Italia, Debiti Fittizi, Francoforte, bruxelles, Banca Centrale Europea, Ammissione di una truffa, Associazione Culturale la Torre, Redazione  Qui Europa, Truffa bancaria, Cipro, Caso Norvegia, Schiavi di un Debito illegale  Euro, Signoraggio e Bankitalia. Ammissione di una truffa – […]

    Rubrica – Riconquistiamo la Sovranità Monetaria per uscire dalla Crisi-truffa

    Rubrica – Riconquistiamo la Sovranità Monetaria per uscire dalla Crisi-truffa

    Lunedì, Luglio 8th/ 2013   – Riconquistiamo la Sovranità Popolare della Moneta, di Cosimo Massaro –    Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Lira, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Banca d'Italia, BCE, Moneta Debito, Interessi da usura, Moneta Debito, La Caduta dell'Ultimo Impero, Schiavi di un Debito Inestinguibile, Antonio Fazio, Carlo Azeglio Ciampi, Induzione al suicidio, […]

    Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti

    Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti

    Giovedì, Luglio 4th/ 2013   – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti –    – Comunicato Stampa di Rocco Carbone, Sete di Giustizia – Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Proprietà Popolare della Moneta, Attualità della Dottrina sociale della Chiesa, Dignità Giuridica, Diritto di Pretendere, Alcide De Gasperi, Giorgio la Malfa, Einaudi, Democrazia Cristiana, Bretton Woods, Giustizia […]

    La Cena Sospetta e i Conti Impagabili. Tra 10 anni dell’Italia non rimarrà nulla

    La Cena Sospetta e i Conti Impagabili. Tra 10 anni dell’Italia non rimarrà nulla

    Giovedì,  Ottobre 24th/ 2013 – Speciale di C.Alessandro Mauceri e Sergio Basile – Letta, manovra finanziaria, Tasi e Tari, Unirec, debiti non pagati, agenzie di recupero crediti, Roberto Orsi, London School of Economics and Political Science, Berlusconi, Monti, Letta, IVA, Mediobanca Securities, UniCredit, Mps, Grecia, Cipro, La cena sospetta, Mario Draghi, Eugenio Scalfari, Enrico Letta, Giorgio Napolitano, Laura Boldrini, Britannia 2, Stato di […]

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche i santi

    Martedì, Ottobre 15th/ 2012 – di Sergio Basile –  Imu, Tares, Trise, Ue, Italia, crisi eurozona, MES, Evasione Fiscale, San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino, Morale cattolica, Padri della Chiesa, Debito illegale, Legge iniqua, Tasse giuste e tasse ingiuste, Moralisti, Gesuiti, Mammona, Gesù Cristo, Nuovo Ordine Mondiale, Resistenza, Rerum Novarum, Ergastolo domestico, Ergastolo, Padre Andrea Oddone, Papa Leone XIII, Corruptio Legis,  Speculazione bancaria, Diktat dei mercati, Stato di polizia, Tirannide, Risvaglio, Resurrezione, Sergio Basile, Qui Europa  Italia – Evadere le tasse può essere Lecito e Doveroso. Lo dicono anche […]

    Non solo Soldi ed Economia – Gratuità, Riconoscenza, Proprietà Popolare della Moneta

    Non solo Soldi ed Economia – Gratuità, Riconoscenza, Proprietà Popolare della Moneta

    Giovedì, Settembre 12th/ 2013 – di Padre Piotr Panzulewicz e Sergio Basile –   Roma, Italia, Proprietà Popolare della Moneta, Padre Piotr Panzulewicz, Sacro Cuore Catanzaro, Catanzaro Lido, Nel segno della Gratuità, Prima Manifestazione nazionale contro l'Usurocrazia e la criminalità Economica Finanziaria e Giudiziaria, Mignon de Monfort, Pagninus, San Bonaventura, Santa Brigida, San Paolo, Penitenza, Eucarestia, […]

    Domenica 11 Agosto – Una Giornata Particolare

    Domenica 11 Agosto – Una Giornata Particolare

    Lunedì, Agosto 12th/ 2013   – di Cosimo Massaro – Guardiagrele, Abbruzzo, Lotta all'usurocrazia, Visita, Anniversario della Morte di Giacinto Auriti, Cosimo Massaro, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, In Compagnia del professor Giacinto Auriti, Italiani, abbraccio, La Famiglia di Auriti, La Chiesa Costruita da Giacinto Auriti  Domenica 11 Agosto – Una Giornata Particolare In Compagnia del Prof. […]

    Manifestazione Nazionale contro la Criminalità Economico-Finanziaria – Bilancio

    Manifestazione Nazionale contro la Criminalità Economico-Finanziaria – Bilancio

    Sabato, Ottobre 5th/ 2013  – di Emidio Orsini e Sergio Basile – Roma, Emidio Orsini, Roma, Italia, Piazza Cavour, Corte di Cassazione, Criminalità Economico-Finanziaria, Giudiziaria, poteri occulti di stampo lobbystico-massonico, strapotere dei poteri finanziari, banchieri, debito illegittimo, espropriazione di massa, Pasquale Ciccolo, Consulta Nazionale Antiusura, Interessi illegittimi, Cancellazione del Debito Pubblico, Sergio Basile, Qui Europa  Manifestazione Nazionale contro la Criminalità Economico-Finanziaria e Giudiziaria […]

    Schiavi Moderni – Nell’era della Moneta di Satana…Un Gioco a Perdere

    Schiavi Moderni – Nell’era della Moneta di Satana…Un Gioco a Perdere

    Sabato, Ottobre 5th/ 2013   – Qui Europa – "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Sovranità Monetaria, Moneta di Satana, Banche centrali, Signoraggio bancario, euro, Gioco a perdere, Sottrazione dei beni ai popoli, Crimini del sistema bancario  Schiavi Moderni – Nell'era della Moneta di Satana… Un Gioco a Perdere Il Video-Documentario […]

    Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia

    Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell’Italia

    Sabato, Settembre 28th/ 2013 – di Daniele Di Luciano –   Crisi democratica, Video, Daniele Di Luciano, Italia, privatizzazione, moneta unica, euro, Beppe Grillo, coerenza e parole al vento, sovranità monetaria, Auriti, Marcia in dietro  Euro – La Coerenza del Grillo e la Morte dell'Italia Moneta Unica – Grillo prima: “Uscire dall’Euro!” Grillo dopo: “Mai detto di uscire […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, 4° Capitolo – Golpe Bancario, Divisioni Partitiche e Armi di Distrazione di Massa

    Rubrica – Schiavi Moderni, 4° Capitolo – Golpe Bancario, Divisioni Partitiche e Armi di Distrazione di Massa

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Sergio Basile, Crisi truffa, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, John Kennedy, Golpe bancario dietro l'omicidio Kennedy, depistaggi e manomissioni delle prove, Riportare al Congresso il potere monetario, Federal Reserve Bank Corporation, Federal […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, Terza Parte – La Profezia di Thomas Jefferson

    Rubrica – Schiavi Moderni, Terza Parte – La Profezia di Thomas Jefferson

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Sovranità Monetaria,Richard Nixon, Thomas Jefferson, Adam Weishaupt, Casa Rothschild, Accordi di bretton Woods, Imperialismo Usa, Seconda Guerra Mondiale, Multinazionali e Mercatismo, Dedito Pubblico e facciata Liberal Democratica, […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, Seconda Parte: L’Era dell’Oro-Carta, dal Golpe Massonico Liberale dei Mille al Brigantaggio

    Rubrica – Schiavi Moderni, Seconda Parte: L’Era dell’Oro-Carta, dal Golpe Massonico Liberale dei Mille al Brigantaggio

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", A Cura di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Lira, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Signoraggio, L'Agio del signore, Risorgimento, Giuseppe Garibaldi, Luigi XIV, Massonieria Inglese, Pio IX, Breccia di Porta Pia, Missione dei Mille, Rothschild, […]

    Rubrica – Schiavi Moderni, Prima Parte – Dalla Nascita della Moneta all’Inizio della Scalata Bancaria

    Rubrica – Schiavi Moderni, Prima Parte – Dalla Nascita della Moneta all’Inizio della Scalata Bancaria

    Lunedì, Settembre 23rd/ 2013   – Qui Europa – Rubrica, "Schiavi Moderni", di Cosimo Massaro – Italiani, Riconquistiamo la Sovranità Monetaria, per  Uscire dalla Crisi-Truffa Schiavi Moderni, Cosimo Massaro, Crisi truffa, Euro, Lira, Giacinto Auriti, Sovranità Monetaria, Goethe, Nascita della Moneta, Baratto, Metalli preziosi, Convenzioni Sociali, Conio e Signoraggio, L'Agio del signore, Moneta cartacea e Moneta Digitale, Prima Forma […]

     

  • Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Budapest – Testimonianze di Italo-Ungheresi: L’ideologia e l’euro hanno rovinato l’Italia

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013

     – Redazione Qui Europa e Andras Kovacs, Budapest  –

    Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Testimonianza di giovani italiani e ungheresi da Budapest, Testimonianza di Manuela, Testimonianza di Valerio, Testimonianza di Antonio, Valerio Vitaliano, FMI, Discorso di Viktor Orban 

    Budapest 23 Ottobre – Testimonianze

    di Italo-Ungheresi e Italiani

    Budapest – L'Ungheria va Controcorrente: in Italia 

    l'ideologia e l'euro ci hanno rovinato

    ►Discorso Integrale di Viktor Orban in allegato

     

    "Qui Ungheria" – di Andras Kovacs

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     Testimonianze di Italiani, Ungheresi e Italo-Ungheresi                              

    Budapest Rubrica, "Qui Ungheria" di Andras  Kovacs – Mi chiamo Manuela ed abito da ormai dieci anni in Ungheria in un piccolo paese vicino al meraviglioso lago Balaton. La prima volta che sono venuta in Ungheria é stato per le vacanze estive nel lontano 1992 e da allora ogni anno ho sempre passato le ferie estive ed invernali in una piccola casetta vicino al lago. La mia famiglia é composta da mio marito che é ungherese e dai miei tre figli maschi, nati tutti qui. Io sono completamente integrata in questo stato che per me è come casa mia. Ricordo con piacere la mia infanzia e la mia adolescenza in Italia sono e resterò sempre come temperamento e con una parte di mentalità italiana (dico una parte perché ho addottato anche la mentalità ungherese che apprezzo e rispetto) ma visto che la nostra famiglia è mista ci tengo che anche le tradizioni, le idee ,la cucina, la lingua e quanto altro restino una fusione tra le due culture. I miei figli parlano correttamente tutte e due le lingue,conoscono entrambe le tradizioni ed assieme torniamo in Italia per brevi periodi: sono sempre molto entusiasti quando partiamo per l’Italia. Noi nel nostro piccolo siamo un ponte tra le due nazioni attraverso i nostri racconti, le nostre esperienze ed i tanti amici italiani che sono venuti piú volte in Ungheria e sono sempre sono restati e restano entusiasti del posto stupendo dove abitiamo, del silenzio, della tranquillitá, della cordialitá della gente e dell’ottima cucina.

     1 – Testimonianza di  Manuela – Tra un mare di gente                                 

    Nel poco tempo che mi rimane libero seguo per quello che posso il telegiornale italiano e quello ungherese, seguo nel mio piccolo la politica ungherese ed ho visto e sentito di persona nei molti anni che vivo qui, molti cambiamenti. Una delle tante cose che mi ha affascinato di questa nazione é la solidarietá, la vicinanza, l’appoggio che esiste tra le persone. Il rispetto tra giovani ed anziani, l’uso di salutarsi ogni volta che ci si incontra, il rispetto per la natura, l’ambiente.Quest’anno ho avuto la possibilitá di recarmi a Budapest per la manifestazione pacifica del 23 ottobre a ricordo di quello che é accaduto nel 1956. Siamo partiti con il pullman dalla città vicina a quella dove abito e siamo arrivati a Budapest. Una volta scesi dall'autobus siamo diventati letteralmente parte integrante lettdi "un mare di gente” di tutti i tipi, giovani, anziani,f amiglie con bambini, persone con cani a passeggio. Persone che tranquillamente camminavano vicine, parlavano tra loro, osservavano il paesaggio. Tanti portavano orgogliosi la loro bandiera come tante altre bandiere straniere venivano sventolate da altri, tanti striscioni per Viktor Orbán e tanti carteli con la cittá di provenienza dei gruppi. Tutti camminavano tranquilli lungo il percorso stabilito con  meta comune piazza degli eroi, per il  discorso di Orban. Tutti uniti e felici di stare assieme, dimostrando in modo concreto che gli Ungheresi sono uniti al loro capo del governo, sono corraggiosi e concreti nel loro pensiero di libertá. Obiettivo: migliorare, non tornare indietro ma quardare sempre avanti, cooperare. Ciò, affinché perché  questa libertà resti. Una volta arrivati alla meta ho potuto seguire il discorso di Orbán anticipato dall’inno nazionale. Un inno meraviglioso da sentire ma ancor di più lo é stato quando tutti in coro – centinaia di migliaia di persone presenti – lo hanno cantato assieme. Ho avuto la pelle d’oca e penso che questo la dica lunga sulla vicinanza tra popolo e Capo del governo.

     Il Discorso di Orban                                                                                                  

    Il discorso di Orbán è stato molto interessante e ha riguardato due punti: 1) la commemorazione del 1956 e il fatto che non si deve e non si puó dimenticare la storia passata; 2) i cambiamenti positivi degli ultimi anni in Ungheria: aiuti per le famiglie e per le imprese, l’aiuto per ripagare i prestiti in valuta, per i pensionati, l’aver ripagato il debito dello stato, l'aver rimesso al centro le radici cristiane del Paese nella Costituzione e tanti altri fattori che hanno indispettito parecchio la  politica europea e internazionale. La grande forza di Orban – finora dimostrata – è stata ripagata dal sostegno che la popolazione gli ha offerto e tributato. L’esempio pratico-visivo – e non solo – è stato dato anche  dalle centinaia di  migliaia di persone presenti alla manifestazione: persone che continuamente applaudivano e condividevano le parole di Orbán. Nel discorso il premier ha ribadito dice che non si deve avere paura e che tutti assieme dobbiamo essere uniti, forti e corraggiosi. Che in questo modo si può migliorare….L’unione fa la forza! Tutti hanno capito ed anche io mi sono ritrovata in quello che ha detto. Anche io in prima persona ha potuto constatare tutti i cambiamenti che ha effettivamente le sue politiche hanno portato e che aiutano concretamente ogni giorno le famiglie ungheresi. É stata una giornata molto bella e interessamte , nella quale ho potuto constatare di persona e toccare con mano la fiducia e l’appoggio che esiste tra popolo e Governo. A conclusione della manifestazione, siamo tornati al nostro pullman e il nostro viaggio di ritorno verso casa é stato accompagnato da canti e felicitá.

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     2 –  Testimonianza di Valerio – L'Ungheria va controcorrente                   

    Mi chiamo Valerio Vitaliano, 28 anni, dal Duemila assieme alla mia famiglia abbiamo una casa in un piccolo villaggio a nord del lago Balaton e frequentemente mi trovo in Ungheria sia per trascorre qualche giorno di relax che per motivi di lavoro. Ho molto a cuore la situazione ungherese, forse per l'affetto che nutro per questa nazione dopo tutti questi anni. In un'Europa dove i popoli sono costretti a fare sacrifici per pagare dei debiti sovrani, come in Italia, e dove giorno dopo giorno vi è un continuo impoverirsi dei popoli (accompagnato da aumenti di tasse e sfiducia in una ripresa ipotetica) noto che l'Ungheria va controcorrente. Sta adottando ad un mio modesto parere una politica differente, riacquistando la propria sovranità, incentivando la produzione interna, tassando i profitti di banche e Multinazionali senza opprimere il popolo e a quanto pare questa strategia sembra avergli dato ragione. E, come se non bastasse, cosa che ha dell'incredibile, ha quasi statalizzato la banca centrale e chiesto la chiusura dell’ufficio del Fmi presso Budapest restituendo i soldi prestati un anno prima della scadenza.

     Sulla via della sovranità                                                                                            

    Il governo ungherese ha assunto la sovranità sulla sua moneta e adesso emana moneta senza debito. Ho notato ultimamente moltissimi lavori pubblici, metodo a mio avviso favorevole per rilanciare l'economia se lo stato possiede liquidità. Non credo che per il popolo possa essere cambiato molto per il momento, molte famiglie vedo che stentano ancora ad arrivare a fine mese, anche se sono diminuite le bollette energetiche. Le casse dello stato da una quasi bancarotta del 2010 sembrano aver acquistato stabilità senza aver colpito il popolo, e da una totale sfiducia sembra che la popolazione abbia riacquistato fiducia. Non è che dovremo prendere esempio anche noi da questa Nazione che ha osato alzare il capo e ribellarsi ai poteri forti internazionali?

     3 – Testimonianza di Antonio – In Italia l'Euro ci ha rovinato                     
     
    Sono Antonio, non sono ungherese e quindi non sono in grado di dare le mie impressioni sulla politica interna, ma su quella estera sì, è senz'altro positiva. Il fatto di non entrare nell'Europa dei banchieri usurai e quindi nell'Euro, è importantissimo. Noi italiani stiamo diventatndo poveri perchè l'euro ci ha rovinato.Chiaramente è una manovra per sottomettere il continente, renderci quindi poveri e pieni d'immigrazione per rompere la struttura etnico-religiosa e sociale di tutti gli stati. Inoltre il fatto di aver mandato via gli usurai dell'FMI, è stato veramente grande. In Italia, i benpensanti, ovvero coloro che non sono di sinistra o coloro i quai, indipendentemente dal fatto di essere di destra o di sinistra, o centro, non si sono venduti al capitalismo d'oltre oceano – e degli speculatori di origine ben nota – ammirano tutti Orban. Speriamo che qualcosa possa cambiare anche per l'Italia. Speriamo che gli Italiani, oltre ogni ideologia paralizzante sappiano riconquistare uniti la propria sovranità monetaria e nazionale.
     

    Redazione Qui Europa e Andras Kovavs (Copyright © 2013 Qui Europa) 

    Testimonianze di italiani ed italo-ungheresi

    da Budapest, dopo la manifestazione del 23 Ottobre 2013   

    __________________________________________________________________________________________________________________

     Allegati – Il Video e il Discorso di Orban in forma integrale – Trad. A. Kovacs         

     

    N.B.:

    Enentuali errori ed imperfezioni linguistiche del testo sono stati

    lasciati volutamente inalterati, seguendo la traduzione originale di Andras

    Kovacs, dall'ungherese all'italiano. Il senso è tuttavia comprensibile

    Discorso celebrativo di Viktor Orbán – 23 ottobre 2013, Piazza degli Eroi, BudapestTraduzione originale di Kovacs Andras, cittadino ungherese "Buon giorno a tutti, gentile pubblico, Signore e Signori! Do il sincero benvenuto ai cittadini dell’Ungheria il giorno della nostra festa nazionale. Saluto gli ungheresi che vivono oltre i confini della patria e saluto tutti i cittadini europei e del mondo amanti della libertà per cui il 1956 è talmente glorioso come per noi ungheresi Saluto i rappresentanti degli stati stranieri, i nostri ospiti e gli ambasciatori. Il 23 ottobre tutto il mondo libero si toglie il cappello e china la testa davanti all’Ungheria e agli ungheresi. E’ giusto e corretto che il mondo libero pensi ai combattenti della libertà del ’56 come propri eroi. A quegli uomini e donne ungheresi, alle ragazze e ragazzi di Pest che hanno iniziato una lotta libera contro gli invasori e contro il sistema comunista che questi hanno portato con se, che all’epoca terrorizzava tutto il mondo libero. I combattenti per la libertà ungheresi hanno rivelato a tutto il mondo che il comunismo è irreparabile. Non è aggiustabile perché non considera l’individuo, la sua libertà, e non si spaventa di usare qualunque tipo di violenza contro la libertà. Non nega solo Dio, ma anche la sua creazione, l’uomo dalla volontà libera e se si apre l’occasione lo schiavizza e lo annienta. Le forze dell’apocalisse caduta sul mondo dopo il socialismo nazionale adesso sono arrivate anche nell’immagine del socialismo internazionale in Ungheria, perché dopo 3 anni faticosi inglobino e distruggano l’indipendenza e libertà insieme ai loro difensori nel mondo ungherese. Nell’autunno del 1956 all’improvviso è arrivata la primavera. Un decennio si è addensato in un'unica giornata solare. Dopo le umiliazioni e le sofferenze durate per decenni la voglia di libertà e l’entusiasmo hanno spinto via le forze strangolanti, si sono irradiate verso il cielo per buttare giù le stelle rosse. Le stelle cadenti, le statue buttate giù nella polvere, la macchina abbattuta della tirannia comunista hanno fatto tremare la terra e questa si è scossa sotto i piedi di tutto l’impero sovietico. Ci sono mementi nella vita di una nazione quando non si può più sopportare. In Ungheria nel ’56 non si poteva sopportare più, perché non c’era niente da aspettare. Tutti lo sapevano, o chi non lo sapeva, lo sentiva: basta. Se continua il mondo sovietico, non resta nulla della vita ungherese, di ciò che è nostro. Niente di grandioso ed esaltante che noi abbiamo costruito in noi stessi in mille anni, ciò che rende la nostra vita di più e di più importante del semplice lotta per la sopravvivenza. Bisognava fare qualcosa. Sursum corda. Abbiamo quindi alzato i nostri cuori e ci siamo ribellati. Abbiamo afferrato delle armi e abbiamo iniziato una lotta per la libertà come un popolo orgoglioso, destinato a qualcosa di grandioso e magnifico anche nei suoi stracci. Nella ossa e nelle viscere sentivamo che c’è in palio il destino della patria. Per questo non contava la superiorità numerica. Non si poteva più valutare e decidere. Dovevamo accettare una cosa sovrumana. Ogni altra cosa avrebbe condotto all’estinzione del popolo, all’arresa lenta, alla distruzione sicura. Ci eravamo già immersi e induriti nella grande massa sovietica, grigia, rude e rozza. Faceva ombra la minaccia della fine della nostra esistenza culturale e nazionale. Questa era la verità, questo era il futuro che ci aspettava, questa era la realtà. Dovevamo afferrare delle armi e metterci in lotta contro l’Unione Sovietica gigante e paurosa. Contro la superiorità numerica immisurabile. E gli ungheresi di allora l’hanno fatto. Hanno fatti ciò che esigeva la patria. Gloria agli eroi!    
     

     1956 – La Sfida all'ecercito sovietico                                                                  

     Gentili festeggianti! Le persone che quell’autunno hanno sfidato l’enorme esercito sovietico sapevano bene di mettere in rischio la propria vita. Ma ogni persona spera, perché ognuno di noi vorrebbe vivere nella libertà che morire per essa. Anche loro speravano, se resistono, il mondo non resta con le mani in mano e si muovono anche all’Ovest secondo le loro promesse: vengono. Speravano, come sperano i combattenti non solo di vincere la guerra ma di sopravvivere e di vivere la giornata della vittoria. Ma chi afferra un’arma considera anche la morte. Sa di poterla incontrare in qualunque momento per strada. Ma sa anche se non sopravvive, il suo atto avrà qualche utilità. Sa che anche la morte di una persona può avere un senso di livello superiore. Cari amici! Che forza doveva far battere il cuore di quelli che hanno maturate la decisione; accettando il rischio di morte ma si fa avanti per la patria, per l’indipendenza e per la libertà. Erano belli, temerari e così giovani e nonostante ciò hanno dato la loro vita per la nostra libertà. Quei numerosi giovani che sono stati ammazzati, imprigionati o costretti a scappare, sono morti per noi e forse al posto nostro, al posto nostro sono finiti in prigione, al posto nostro hanno dovuto emigrare. Al posto nostro, noi che siamo più fortunati perché siamo nati più tardi. Hanno rinunciato al mondo per il mondo, alle persone per le persone, alla vita per la vita. Tremilacinquecento combattenti morti, ventimila compatrioti che sono rimasti feriti, ventimila imprigionati, tredicimila internati, 228 giustiziati ed i mordi delle fucilate. Sappiamo che la gelida realtà del comunismo distrugge la dignità umana. Lascia dietro di se il vuoto, la vitalità diminuita, la dedizione e la meschinità. Mentre noi qua in Ungheria possiamo ringraziare i nostri eroi per il fatto che nel periodo più buio della storia ungherese, durante l’occupazione sovietica abbiamo potuto conservare il nostro portamento, potevamo alzare la testa perché anche se di nascosto ma avevamo per cui essere orgogliosi. Hanno vinto anche se sono morti. Hanno vinto perché ci hanno lasciato, a noi, ai nostri discendenti ed a ogni bambino ungherese che nascerà la gloria della presa di posizione, del coraggio, dell’eroismo e della grandezza anziché il buio squallido della dittatura e della debolezza umana. Gloria victis!

     La Tirannia Comunista nella Repubblica Sovietica Ungherese              

    Gentile pubblico festeggiante! Noi ungheresi nel XX  secolo ci siamo tolti di dosso tre volte la tirannia comunista. Ci siamo tolti di dosso la Repubblica Sovietica Ungherese nel 1919, abbiamo tagliato la cintura dei prigionieri nel 1956 ed infine nel 1990 abbiamo fatto cadere anche il potere del gulasch comunismo. L’inattesa e particolare protuberanza solare della storia europea è che il comunismo e l’Unione Sovietica non sono stati abbattuti dal mondo libero e neanche il superpotere in opposizione, ma quelle nazioni desiderosi di libertà e di indipendenza che dopo i gravi decenni hanno preso in mano il loro destino. Hanno fatto finire il grigiore del socialismo squallido di piombo e senza futuro quegli ungheresi che dopo il 1956 sono rimasti qua. Quelli che pensavano che non poteva mica scappare tutto il paese. Li aspettava un destino duro e nonostante ciò non hanno attraversato i confini, sono rimasti. Per i figli che erano ancora troppo piccoli, per la nonna che era troppo anziana, per l’Ungheria che era troppo orfana e senza di loro sarebbe diventata orfana completamente. Sono rimasti e ce l’hanno fatta. Hanno subito le rappresaglie, le umiliazioni, la posposizione ingiusta, i confini chiusi ed il cielo chiuso con le impalcature. Hanno tirato avanti nei successivi 34 anni, ci hanno partoriti, ci hanno protetti e ci hanno fatti crescere. E quando è arrivato il momento, perché ogni cosa ha il suo tempo destinato, con noi, uniti i loro figli e nipoti, tutti insieme in un anno abbiamo distrutto il potere dei comunisti. In un unico anno visionario abbiamo soppresso, forato e fondato alle prime elezioni i comunisti. Noi tutti insieme!

     Victor Hugo e la Nazione degli Eroi                                                                  

    Gentili festeggianti! Il colpo finale l’abbiamo inflitto qua in questa piazza su di loro. Sì, abbiamo unito in questa piazza la verità delle vittime della rivoluzione del 1956 con la nostra forza vitale e con la nostra risolutezza. Abbiamo seppellito di nuovo i corpi avvolti in carta catramata dei nostri eroi e con quel gesto abbiamo messo anche l’ultimo chiodo nella bara del comunismo in cui il primo chiodo è stato messo dagli eroi del ‘56. La forza delle vite ammazzate nel ’56 lavorava nelle nostre cellule e la verità schiacciata nel ’56 faceva pressione nei nostri petti. Non c’era potere che potesse fermarci. Qua abbiamo pronunciato che i soldati sovietici dovevano lasciare l’Ungheria. Qua abbiamo pronunciato che il partito statale doveva sottoporsi alle elezioni libere. Qua abbiamo alzato la bandiera bucata, la ferita che era stata inflitta dall’invasione straniera e dalla tirannia nel cuore della nazione. Qua ha unito la vita della folla dalle mille facce in un’unica volontà del cambiamento del regime la memoria dei combattenti del ’56. Victor Hugo disse: l’Ungheria è la nazione degli eroi. L’eroe ungherese è una specie particolare. Da noi l’eroe non è chi combatte gli altri ma chi combatte il destino. Potremmo festeggiare la battaglia di Bratislava quando contro le forze schiaccianti dell’Ovest abbiamo finalizzato la conquista della nostra patria. Oppure l’assedio di Belgrado, oppure quando “Anche Vienna subì onta Da sire Mattia”. Noi invece festeggiamo il 15 marzo ed il 23 ottobre. Queste volte non abbiamo vinto le nostre lotte per la libertà ma abbiamo dimostrato che si può riscrivere il libro della sorte. Nel libro della sorte c’era scritto che non c’era niente da fare contro gli Asburgo e contro  l’impero sovietico. Se le persone di allora si fossero rassegnate, si sarebbe adempito il nostro destino e saremmo stati inglobati. Noi ungheresi invece non crediamo che si sia un destino che ci raggiunga qualunque cosa noi facciamo. Ma sappiamo che c’è destino che ci raggiunge se non facciamo niente. Noi crediamo che il libro della sorte lo dobbiamo scrivere noi stessi con la nostra fede, con il nostro coraggio, con il nostro amore, con la forza della nostra unione, e se capita anche con il nostro sangue. L’eroe ungherese non si preoccupa per la sorte, ma agisce.

     Tovaris mutato in Tavares                                                                                    

    Gentile pubblico! E’ bello che ci siamo radunati così numerosi per commemorare il ricordo degli erori di ’56. Lo sapete anche voi e anch’io che non sono solo il rispetto e la memoria che ci hanno uniti oggi. Siamo venuti qua anche per sapere cosa ci sarà di noi. Cosa dobbiamo fare perché sia ciò che vogliamo noi? Prima di tutto dobbiamo vedere chiaro. Diciamo chiaramente con sicurezza ciò che vediamo e ciò che sappiamo. Prima di tutto sappiamo che la libertà ungherese non aveva solo eroi, ma anche traditori. Sappiamo che tutte le nostre rivoluzioni sono state abbattute dall’estero. Sappiamo anche che sono sempre esistite  delle persone che aiutavano il nemico esterno. Capi moscoviti, miliziani, baroni rossi – o ciò che andava di moda all’epoca. Sappiamo anche che nel 2006, dopo 16 anni di democrazia questo giorno ci cacciavano con i fucili nelle vie di Pest. Hanno comandato ai poliziotti a cavallo di picchiare con le spade i celebranti pacifici. Sappiamo anche che tutto ciò poteva accadere perché avevano il potere governativo quelli che senza scrupoli potevano usare gli organismi statali armati contro il proprio popolo. Ben sappiamo, non dobbiamo averne dubbi che anche oggi farebbero sparare nella folla –nella migliore delle ipotesi con proiettili di gomma- e comanderebbero anche gli organismi statali armati contro di noi. Anche oggi lo farebbero se potessero farlo, non lo fanno solamente perché la maggior parte degli ungheresi alle ultime elezioni li ha messi da parte. Ben sappiamo anche gli ex comunisti hanno dato l’Ungheria e gli ungheresi nelle mani degli speculatori e dell’industria finanziaria internazionale. Sappiamo che erano e saranno sempre pronti a consegnare Ungheria di nuovo agli invasori. Ci ricordiamo bene anche quando eravamo qua nel 1989 tutti entusiasti e pensavamo che fosse sufficiente per la libertà che i sovietici se ne andassero e fossero sufficienti le elezioni. All’epoca non sapevamo che la somma dei diritti di libertà non fosse uguale alla libertà. All’epoca non sapevamo che i personaggi del passato stessero organizzando e si stessero preparando per il salvataggio del loro potere. Come nel 1956 pareva già che ce l’avessimo fatta, che saremmo stati liberi, loro stavano già organizzando il rientro dei sovietici e le ritorsioni. Anche nel periodo del cambiamento del regime si stavano organizzando in silenzio con le forze estranee per passare a queste ultime le risorse ed i valori del paese. Il cappotto trapuntato militare è stato cambiato con la giacca, mentre il tovaris (compagno) si è mutato in Tavares. Quelli che hanno indebitato fino in fondo il paese sono tornati in silenzio ed hanno tolto a noi ungheresi la possibilità di decidere della nostra vita. Non della politica, non dei partiti politici, ma proprio della nostra vita. In che modo costruiamo l’economia, come rendiamo solido il pavimento sotto il piede delle famiglie, come e di che cosa vivremo e che possibilità diamo ai nostri figli.

     Il Senso della Libertà                                                                                              

    Gentile pubblico! Il senso della libertà non è solo che i sovietici non sono qua e non siamo i prigionieri del Consiglio di mutua assistenza economica. Il senso della libertà non è solo liberare e riprendere il paese. La libertà non finisce qua, ma inizia qua. Il senso della libertà, come ha anche insegnato Attila József, è che possiamo liberare e liberiamo la nostra vita. Siamo noi a sistemarla, a deciderne in modo autonomo, senza che gli altri dicano qualcosa, sotto la nostra responsabilità. Sappiamo anche che dal 2010 sono capitate cose grandiose in Ungheria, inclusa la collaborazione senza precedenti delle ultime elezioni. Abbiamo preso decisioni senza chiedere permessi o consenso, anzi le abbiamo prese contro il parere del mezzo mondo. In questo modo abbiamo avuto una propria Costituzione che si basa sulle fondamenta della cultura cristiana ungherese ed europea. Così siamo diventati nazione mondiale con la riunione della nazione oltre ai confini, dove tutti gli ungheresi insieme decidono del proprio futuro. Abbiamo deciso di non vivere più come prigioniere del Fondo Monetario Internazionale, dal carico comune devono sopportare di più le banche e le imprese internazionali. Abbiamo deciso di costruire la nostra vita sul lavoro al posto dei sussidi e di tagliare le spese opprimenti delle famiglie. Abbiamo iniziato una politica economica nazionale per industrializzare di nuovo il paese e per tenere definitivamente i terreni ungheresi in mano ungherese. Abbiamo deciso di rendere giovane la capitale della nostra nazione perché possiamo esserne orgogliosi e perché tutto il mondo possa venire ad ammirarla. Abbiamo preso decisoni per l’interesse degli ungheresi nel nome della libertà ungherese. Abbiamo accettato conflitti e dibattiti e li abbiamo vinti uno dopo l’altro. Ci stiamo avvicinando alla reale liberazione, alla nostra libertà quotidiana. Egregi Signore e Signori. Adesso che vediamo la situazione in maniera chiara e adesso che abbiamo detto chiaramente ciò che sappiamo, dobbiamo quindi dire chiaramente ciò che vogliamo. Vogliamo che tutto ciò non possa essere tolto un’altra volta dagli ungheresi. Siamo qua per far vedere che non lasciamo che tolgano un’altra volta le pensioni, lo stipendio e la maternità. Vogliamo che non possano spingere di novo in debiti le nostre famiglie, le nostre città ed il nostro Stato. Vogliamo che non possano rovinare un’altra volta insieme l’Ungheria, che non la consegnino agli speculatori ed ai burocrati.

      Non è sufficiente liberarci dalla stretta degli usurai                                   

    Egregi Signore e Signori. Non nascondiamo la testa sotto la sabbia. Vediamo che di nuovo si stanno organizzando, falsificando ed alleando con sconosciuti. Vediamo che di nuovo stanno cospargendo i semi dell’odio, del conflitto e della violenza. Non esistono casi. La marcia della pace non si chiama così per caso. Perché noi tutti vogliamo una vita tranquilla, pacifica e serena. La pace tuttavia non è uguale alla stupidità, al non fare nulla. Perché non esiste e non è mai esistita pace senza la verità. E per la verità bisogna agire. Per questo ha fatto bene la marce della pace a restringere il tentativo di colonizzazione. Vi ringrazio! Gentili cittadini! Infine dobbiamo dire chiaramente cosa faremo adesso. Prima di tutto non staremo senza agire, faremo scoprire tutte le bugie, falsificazione e le centinaia di nuovi trucchi. La lotta sarà seria perché a noi la libertà viene sempre misurata cara. Dovete sapere che non è sufficente governare in maniera corretta, non è sufficente liberarci dalla stretta degli usurai, non è sufficente mettere in ordine l’economia e non è sufficente la lunga lista dei risultati e neanché i sondaggi positivi. Altrove magari sarebbe sufficente, ma noi siamo ungherei e quindi per noi tutto ciò non è  sufficente. Conosciamo bene la nostra razza, vogliamo noi vedere quel governo di cui siamo contenti. Per questo non potete credere che il vostro governo senza di voi e al posto vostro vince la battaglia. Non potete lasciare semplicemente il lavoro al governo o ai partiti. Se vogliamo difendere la nostra costituzione, i nostri posti di lavoro, la nostra pensione, il nostro stipendio e la diminuzione delle spese, cioé se volete diffendere la libertà della vostra vita quotidiana dovete partecipare personalmente nella lotta.

     Possiamo finire ciò che abbiamo iniziato nel 1956                                     

    Ognuno di noi deve svolgere il lavoro al proprio posto e nel proprio campo. Organizzatevi, iscrivetevi e aderite. Non abbiamo motivo di avere fretta, ma dobbiamo far partire il nostro macchinario in modo piano e sicuro e dobbiamo distribuire in ordine militare le nostre truppe proprio come l’abbiamo fatto nel 2010. Preparatevi! Ora possiamo finire ciò che abbiamo iniziato nel 1956. Abbiamo bisogno di tutti voi. Dell’insegnante, del medico, del negoziante, dell’operaio, dell’autista, del professore universitario, del macellaio e del fioraio, dei giovani e degli anziani. Avremo bisogno di tutti voi. Ora la cosa principale è iniziare, partire. Che sappiate come anche nel ’56 sapevate: non c’è una via di mezzo. O ci liberiamo o non saremo liberi. La libertà non è destino, ma è questione di scelta e chi non sceglie la libertà con la propria forza, avrà come fine la schiavitù. Viva Ungheria, viva gli ungheres!" (Viktor Orban – Traduzione Andras Kovacs)

    ___________________________________________________________________________________________________________________

      Articoli correlati                                                                                                                  

    4a Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Quarta Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013  – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" – Roma, Budapest, Italia, Ungheria, Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Discorso di Viktor Orban  4a Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano – Roma-Budapest Ora possiamo finire […]

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Venerdì, Ottobre 25th/2013   – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy –   Intervista, Testimoni oculari, Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale, Regime comunista, orrori del Comunismo, Budapest, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Viktor Orban    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze oculari tra passato e presente Intervista a […]

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    Martedì,  Ottobre 22nd/ 2013 – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy – Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale dal sapore particolare, Regime comunista, orrori del Comunismo, Péter Gergényi, Ipocrisia, Contro storia, Media di regime, Censura Mediatica, La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia, Danubio, Budapest, vecchi fantasmi, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità, valori non negoziabili, popolo […]

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Lunedì, Ottobre 7th/ 2013  – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, mafia, sinistra, […]

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Giovedì, Settembre 12th/ 2013 – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest – Siria, Budapest, Banca Centrale Ungherese, Ungheria, Viktor Orban, Signoraggio Bancario, Fondo Monetario Internazionale, controllo delle banche centrali, Edina Karossy, Qui Ungheria, BCE, Multinazionali, Granducato di Lussemburgo, Banche d'azzardo, Dominio Comunista, Epoca del dominio Socialista e lobbismo, Aziende austriache, Strategie del Fondo Monetario Internazionale, György Matolcsy, legge CCVIII/2011, […]

    Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine Mondiale

    Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine Mondiale

    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013 – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest – Siria, Ungheria, Bashar Al-Assad, Viktor Orban, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Fondo Monetario Internazionale, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, New World Order, Nuovo Ordine Mondiale, Edina Karossy, Qui Ungheria  Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine I parallelismi […]

    Lettera Aperta al Popolo Italiano di un Ungherese – Basta Falsità! E’ in atto un Golpe contro il Nostro Governo

    Lettera Aperta al Popolo Italiano di un Ungherese – Basta Falsità! E’ in atto un Golpe contro il Nostro Governo

    Venerdì, Maggio 24th/2013 – Lettera Aperta di  Kovács András, Cittadino Ungherese – Europa, Italia, Ungheria, Kovács András, cittadino ungherese, Viktor Orban, Libertà, Riforme Costituzionali, Unione europea, dittatura, Usa, Famiglia, Matrimonio, Cristianesimo, Marcia della Pace, Budapest, Popolo ungherese, Universitari, Emigrazione, Senza tetto, Bugie mediatiche, Nazione Ungherese, Principi Cristiani, Libertà della Nazione  Lettera Aperta al Popolo Italiano di un cittadino ungherese […]

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Martedì, Luglio 23rd/ 2013 – Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese  – – Iniziativa di Libero Confronto – "Pensa e Scrivi" di Qui Europa – Kovacs Andras, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Christine Lagarde, Fonfo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura,  Bruxelles e il Documento fasullo […]

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Lunedì, Ottobre 7th/ 2013  – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, mafia, sinistra, […]

    Amici, Difendiamo in Modello Ungherese! – Facciamo come loro…

    Amici, Difendiamo in Modello Ungherese! – Facciamo come loro…

    Mercoledì, Luglio 31th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Sergio Basile, poteri occulti masso-bancari, Cittadini Ungheresi, Maurizio Zamparini, Mario Monti, Mario Borghezio, Viktor Orban, Italia, Sovranità Monetaria, Dittatura delle banche, controllo dei giornali, Edina Karossy, Giacinto Auriti, Masso-mafia, istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione. , Unione Europea e la […]

    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

    Rubrica – Orban e la Sfida al Nuovo Ordine Mondiale – 1° Capitolo

    Mercoledì, Agosto 14th/ 2013 – Rubrica: Orban e la sfida al Nuovo Ordine Mondiale, di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Incidente stradale, Sergio Basile, Censura Mediatica, Discorso, Risveglio delle Nazioni, Viktor Orban, Nuovo Ordine Mondiale, Europa, Unione Europea, Russia, Usa, Imperialismo Usa, Prima Guerra Mondiale, Sistema Monetario Europeo, Inizio di una Nuova Era, Seconda Guerra Mondiale, […]

    Esclusivo – Il Video dell’Incidente/Attentato al Convoglio di Viktor Orban

    Esclusivo – Il Video dell’Incidente/Attentato al Convoglio di Viktor Orban

    Martedì, Luglio 30th/ 2013 – di Sergio Basile –  Ungheria, Viktor Orban, Attentato, Incidente stradale, Sergio Basile, Servizio Esclusivo, TG Rumeno, Tv Rumena, Foto e testimonianze, Premier Ungherese Viktor Orban, Foto eslusive, Skoda, strana censura mediatica  Esclusivo – Il Video dell'Incidente/Attentato al convoglio di Viktor Orban, in Romania In esclusiva testimonianze e prime ricostruzioni dell'accaduto Le strane […]

    Ungheria Vs Commissione Ue: Secondo Round – Intanto a Budapest va in scena il Congresso Ebraico Mondiale

    Ungheria Vs Commissione Ue: Secondo Round – Intanto a Budapest va in scena il Congresso Ebraico Mondiale

    Martedì, Maggio 7th/2013 – di Rosario Giglio e Sergio Basile – Europa, Qui Europa, Viktor Orban, Ungheria,  Josè Manuel Barroso, Unione Europea, Costituzione, Corte costituzionale,  presidente commission europea, commissione europea,  Consiglio d'Europa, Trattati Ue,  Rosario Giglio, Budapest, Reding, lettere amministrative, Congresso ebraico mondiale  Ungheria Vs Commissione: Secondo round Commissione Ue avvia seconda procedura di infrazione:  tra i punti […]

    Bruxelles – Per i Media europeisti la Difesa della Democrazia in Ungheria fa rima con Dittatura

    Bruxelles – Per i Media europeisti la Difesa della Democrazia in Ungheria fa rima con Dittatura

    Venerdì, Maggio 3rd/2013 – di Rosario Giglio – Europa, Qui Europa, Viktor Orban, Ungheria,  Josè Manuel Barroso, Unione Europea, partito comunista, Costituzione, Corte costituzionale, Thomas Hammarberg, Thorbjorn Jagland, presidente commission europea, commissione europea,  Consiglio d'Europa, Trattati Ue, Fidesz, Rosario Giglio  Bruxelles – Per i Media europeisti  "Democrazia in Ungheria" fa rima con Dittatura  Campagna mediatica vergognosa contro Viktor […]

    Ungheria – Mossa Strategica di Orban contro l’Usura Internazionale

    Ungheria – Mossa Strategica di Orban contro l’Usura Internazionale

    Venerdì,  Marzo 1st/ 2013  – di Sergio Basile –  Ungheria, Usura internazionale, Victor Orban, Matolcsy, Troika, Mario Draghi, Manuel Barroso, Christine Lagarde, BCE, Parlamento ungherese, Budapest,  Ungheria – Mossa Strategica di Orban contro l'Usura internazionale Il braccio destro del premier ungherese è stato nominato capo della Banca Centrale Magiara Budapest – La notizia è di quelle forti, e […]

    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

    Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco

    Giovedì, Gennaio 24th/ 2012 – di Paolo Deotto – – Iniziativa di libero Confronto, Pensa e scrivi di Qui Europa – Dittatura Europea – Ungheria Sotto Attacco / Ungheria / Victor Orban / Budapest / Eurocasta / Unione europea / Massoneria / Crimini contro l'umanità / Quarto reich / Eurozona / Angela Merkel /   Manuel Barroso […]

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Ungheria – Si alla Vita e Sgambetto all’Aborto

    Lunedì, Ottobre 8th/ 2012  –  di Maria Laura Barbuto –  Europa / Unione Europea / Ungheria / Budapest / Aborto /  Diritto alla vita / Famiglia / Concepimento / Vittime / Genocidio / Madri / Figli / Genitori / Costituzione / Uno di Noi / Movimento per la vita / Antonio Socci / Madre Teresa […]

     

  • Quarta Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Quarta Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Sabato, Novembre 2nd/ 2013

     – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" –

    Roma, Budapest, Italia, Ungheria, Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, Discorso di Viktor Orban 

    4a Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese

    al Popolo Italiano – Roma-Budapest

    Ora possiamo finire ciò che abbiamo iniziato nel 1956:

    Dal messaggio centrale del discorso di Viktor Orban,

    ai recenti fatti di Roma. Parallelismi e riflessioni

     

    "Qui Ungheria" – di Andras Kovacs , Budapest

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     Quarta Lettera di un cittadino ungheese – Roma-Budapest                        

    Budapest, Roma – Rubrica, "Qui Ungheria" di Andras  Kovacs – Gentili Italiani vi scrivo questa quarta lettera aperta e come sempre vi invio delle informazioni riguardanti l’Ungheria, nello specifico in riferimento alla giornata dello scorso 23 ottobre a Budapest. Ciò, mentre seguo i fatti di Roma delle ultime ore, ed in particolare le notizie che i giornali e le tv italiane danno sulle tensione e i disordini in via del Tritone e sul presidio dei manifestanti (attivisti dei movimenti per la casa) che protestano contro il vostro governo, e che hanno annunciato che torneranno in piazza il prossimo 10 Novembre. Mobilitazione che (Fonte ANSA) che "sarebbe arrivata in concomitanza con la Conferenza Unificata straordinaria con l'Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) convocata dal governo italiano per definire un decreto sulle politiche abitative a livello nazionale". Dozzine i feriti, dozzine gli arresti. Questo è il bilancio provvisorio dei fatti. Ma torniamo a Budapest e all'imponente, oceanica, maricia per la Pace (contro l'usurocrazia e la dittatura) del 23 Ottobre.

    ROMA - SCONTRO DEGLI ATTIVISTI MOVIMENTI PER LA CASA

     Italia – Le Cose non dette                                                                                         

    Purtroppo come quasi sempre i media italiani di sinistra e pseudo-dissidenti di destra e centro hanno trasmesso la notizia riguardante la manifestazione parallela del partito di sinistra ungherese, ma della vera manifestazione commemorativa riguardante la giornata del 1956 – con oltre 500mila Ungheresi in piazza – é stato scritto solo un piccolo trafiletto ed in neppure tutti i giornali. Quello che piú mi dispiace e che anche i grossi media di "destra" e "centro" non hanno riportato solo che due righe sulla giornata. Ma il problema ormai è chiaro… bisogna superare l'ideologia! Andare oltre! L'uomo deve tornare al centro della politica e della consapevolezza diffusa. 57  anni fá il 23 ottobre 1956 la popolazione ungherese – come visto e raccontato negli articoli e nei video precedentemente pubblicati: vedi allegati – non ha piú tollerato la pressione comunista e ha provato a combattere la grande dittatura. All'epoca esisteva solo un grande partito politico: quello comunista, per l'appunto! I russi sovietici assieme ai comunisti ungheresi hanno brutalmente fermato e schiacciato la popolazione ungherese sparando sulla folla presente che manifestava il proprio pensiero, folla composta da bambini, giovani, anziani. Senza pietá i militari armati, con artiglieria e carri armati hanno schiacciato e ucciso tantissime persone. Il politico dissidente Imre Nagy ed i colleghi vicini alle sue posizioni, sono stati uccisi e buttati letteralmente in una fossa comune con il viso rivolto verso il basso, verso il fondo della fossa.

     Mani Insanguinate                                                                                                     

    Gli anni  successivi al 1956 un gruppo speciale  diede la caccia a tutti quelli che avevano preso parte alla rappresaglia e quelli che venivano scovati, venivano portati o in prigione o in esilio. Oppure uccisi. Una casa molto importante voglio poi aggiungere riguardo a questi anni: il ministro degli interni era Béla Biszku, il mandante di tali spedizioni dalle mani insanguinate”, bagnate dal sangue di tante persone. Uomo che, tuttavia, ancora oggi vive libero.. ma non ancora per molto, in quanto non potrà sfuggire in eterno al giudizio insindacabile della storia eal la verità. Come avvenuto per molti suoi predecessori. 

    ANDRAS KOVACS - LETTERA TESTIMONIANZA BUDAPEST

     Il Messaggio Centrale del Discorso del premier Orban                                 

    Come ogni anno il 23 Ottobre, dunque,  in Ungheria abbiamo ricordato gli eroi del '56. Quest’anno, a Budapest, la commemeorazione si é svolta nella piazza degli eroi e la marea umana è confluita verso il sito predisposto per il discorso del capo del governo Viktor Orbán, che ha tenuto un discorso ricordando i fatti di cui sopra. Questa grande folla si è pacificmente distesa  per molti chilomentri nel cuore della capitale, fino ad arrivare alla piazza degli eroi: ogni persona parlava tranquillamente con l’altra, alcuni cantavano, altri sventolavano la bandiera ungherese e anche bandiere di altre nazionalitá. Giovani, anziani, bambini, persone diversamente abili: tutti assieme abbiamo seguito il discorso del capo del governo Orbán che ho dei parallelismi tra allora e l'attuale situazione dell'Europa. La parte centrale del discorso (vedi allegato) ruotava attorno al seguente pensiero: "adesso finiamo quello che nel 1956 gli eroi hanno iniziato. Non esistono vie di mezzo: o ci liberiamo oppure non saremo liberi… Dunque schiavi".

     Cari Italiani, invertite rotta!                                                                                      

    Penso che questa frase faccia riflettere molte persone e non  solo ungheresi ma anche di altre nazionalitá. É stato bello vedere  e sentire che questa folla immensa pensa tutta allo stesso modo, che tutti assieme siamo vicini e appoggiamo il nostro capo del governo. La manifestazione pacifica del 23 Ottobre è stata la dimostrazione reale e piena della vicinanza della popolazione verso il suo governo. Cosa davvero rara oggi in Europa. Non è stata la prima del genere, ed altre ne seguiranno, se sará necassario. Grazie per aver letto il mio articolo! Auguro a voi Italiani che possiate avere un futuro piú sereno rispetto alla situazione che vivete oggi. Noi abbiamo la fortuna di avere un Capo del governo forte e coraggioso e questo da la forza e il coraggio alla popolazione. Anche voi potreste provare a invertire rotta ed a fare come noi, l’unione fa la forza. Concludo la mia testimonianza di persona semplice che ha partecipato alla giornata del 23 Ottobre come Viktor Orbán ha concluso il suo discorso: Forza Ungheria, Forza ungheresi!

    Andras Kovavs   (Copyright © 2013 Qui Europa) 

    _________________________________________________________________________________________________________

     Video e Articoli correlati                                                                                                                  

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze sull’Inganno Comunista

    Venerdì, Ottobre 25th/2013   – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy –   Intervista, Testimoni oculari, Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale, Regime comunista, orrori del Comunismo, Budapest, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Viktor Orban    Ungheria – La Grande Marcia per la Libertà: 23 Ottobre 2013 – Testimonianze oculari tra passato e presente Intervista a […]

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    L’Ungheria si prepara alla Grande Marcia per la Libertà del 23 Ottobre

    Martedì,  Ottobre 22nd/ 2013 – Rubrica, Qui Ungheria, di Edina Karossy – Edina Karossy, Ungheria, Budapest, Edina Karossy, Marcia nazionale, Governo Orban, Festa Nazionale dal sapore particolare, Regime comunista, orrori del Comunismo, Péter Gergényi, Ipocrisia, Contro storia, Media di regime, Censura Mediatica, La nazione in Piazza contro l'Usurocrazia, Danubio, Budapest, vecchi fantasmi, Stalin, Marcia per la Libertà, Famiglia, Storia, Religione, Cultura, Identità, Sovranità, valori non negoziabili, popolo […]

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Lunedì, Ottobre 7th/ 2013  – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, mafia, sinistra, […]

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Qui Ungheria – Orban Contro Parassitismo Bancario e Multinazionali

    Giovedì, Settembre 12th/ 2013 – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest – Siria, Budapest, Banca Centrale Ungherese, Ungheria, Viktor Orban, Signoraggio Bancario, Fondo Monetario Internazionale, controllo delle banche centrali, Edina Karossy, Qui Ungheria, BCE, Multinazionali, Granducato di Lussemburgo, Banche d'azzardo, Dominio Comunista, Epoca del dominio Socialista e lobbismo, Aziende austriache, Strategie del Fondo Monetario Internazionale, György Matolcsy, legge CCVIII/2011, […]

    Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine Mondiale

    Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine Mondiale

    Mercoledì, Settembre 11th/ 2013 – Qui Ungheria, di Edina Karossy, Budapest – Siria, Ungheria, Bashar Al-Assad, Viktor Orban, Nuovo Ordine Mondiale, Monsanto, USA, OGM, Signoraggio Bancario, Rothschild, OGM, Fondo Monetario Internazionale, Rothschild e controllo delle banche centrali, Signoraggio bancario, New World Order, Nuovo Ordine Mondiale, Edina Karossy, Qui Ungheria  Siria-Ungheria – Sfida al Nuovo Ordine I parallelismi […]

    Lettera Aperta al Popolo Italiano di un Ungherese – Basta Falsità! E’ in atto un Golpe contro il Nostro Governo

    Lettera Aperta al Popolo Italiano di un Ungherese – Basta Falsità! E’ in atto un Golpe contro il Nostro Governo

    Venerdì, Maggio 24th/2013 – Lettera Aperta di  Kovács András, Cittadino Ungherese – Europa, Italia, Ungheria, Kovács András, cittadino ungherese, Viktor Orban, Libertà, Riforme Costituzionali, Unione europea, dittatura, Usa, Famiglia, Matrimonio, Cristianesimo, Marcia della Pace, Budapest, Popolo ungherese, Universitari, Emigrazione, Senza tetto, Bugie mediatiche, Nazione Ungherese, Principi Cristiani, Libertà della Nazione  Lettera Aperta al Popolo Italiano di un cittadino ungherese […]

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Seconda Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Martedì, Luglio 23rd/ 2013 – Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese  – – Iniziativa di Libero Confronto – "Pensa e Scrivi" di Qui Europa – Kovacs Andras, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Christine Lagarde, Fonfo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura,  Bruxelles e il Documento fasullo […]

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Terza Lettera Aperta di un Cittadino Ungherese al Popolo Italiano

    Lunedì, Ottobre 7th/ 2013  – di Andras Kovacs, Budapest  – Rubrica, "Qui Ungheria" – Qui Ungheria, Nuova Lettera Aperta agli Italiani di Kovacs Andras, Cittadino Ungherese, Iniziativa di Libero Confronto, Viktor Orban, Cittadino Ungherese, Lettera Aperta al popolo italiano, Ungheria, Italia, Roma, Budapest, Fondo Monetario Internazionale, FMI, Prestiti da usura, Manifestazione Nazionale del 23 Ottobre, usurocrazia internazionale, mafia, sinistra, […]

  • La Via per essere pienamente umani e la Dimensione Verticale

    La Via per essere pienamente umani e la Dimensione Verticale

    Sabato,  Novembre 2nd/ 2013

     di Padre Piotr Anzulewicz  

    Italia, Festa di Ognissanti, Commemorazione dei defunti, Controcultura, Senso della Morte, Il Nobile significato della Morte, Impariamo dai Santi, Culturta Mondialista, Padre Piotr, Convento Sacro Cuore, Circolo Culturale San Francesco 

    La Via per essere pienamente umani e la

    Dimensione Verticale

    La Strada delle Beatitudini: stupidaggine per il mondo  

    In questa Italia – ed in quest'Europa – del non-senso, afflitta

    e distrutta dall'usurocrazia, dalla corruzione sistematica,

    dalle menzogne e dall'ideologia dell'Anti-Cristo abbiamo,

    il dovere di dire la verità senza paura alcuna di nulla… 

    ma nel contempo di trasmettere il senso e il valore

    altissimo della Vita Vera… Oltre la Morte

    ►Video in allegato: Natuzza Evolo

     

    di Padre Piotr Anzulewicz

    Festa dei Santi, Festa dei Defunti

     Due giorni che ci ricordano chi siamo e dove andiamo                                 

    Catanzaro –  di Padre Piotr Anzulewicz, Convento Sacro Cuore, Circolo Culturale San Francesco – Oggi, Sabato 2 Novembre ricorre la commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti; li soccorriamo con l’elemosina, la carità, il suffragio ma soprattutto partecipando alla Santa Messa e accostandoci ai Sacramenti (Confessione e Comunione). Ogni sera, alle ore 20.30, durante l’ottavario dedicato ai defunti, nelle nostre case accendiamo – riscoprendo un'antica tradizione – un cero che ci suggerisce il ricordo dei nostri cari che, nella fede, ci attendono oltre il passaggio chiamato morte. Ricordare e pregare per i nostri cari – e per tutti i defunti – è atto di misericordia che ci fa partecipi della loro vita e ci consente di aiutarli a raggiungere la pace con Dio e con tutta l'umanità, passata e presente. Ieri, Venerdì 1° Novembre abbiamo invece celebrato la solennità di Tutti i Santi – "uomini normali capaci di vivere nella gioia della Fede e col sorriso malgrado le tribolazioni" (come li ha definiti il Papa) – che continuano ad esercitare il compito dell’intercessione.  Al termine della Santa Messa – preceduta dall'adorazione Eucaristica – nella giornata di ieri abbiamo pensato, tra l'alro, ad un piccolo segno per aiutare i fedeli a vivere meglio questo ricordo: l'estrazione a sorte di un'immaginetta del santo che ci accompagnerà tutto l’anno. Ricordiamo, inoltre, che fino ad oggi sarà possibile ricevere l’indulgenza plenaria visitando una chiesa e recitando un Padre nostro e il Credo. Occorrono le consuete condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica, preghiera secondo le intenzioni del Papa. Queste tre condizioni possono essere adempiute anche nei giorni precedenti o seguenti il 2 Novembre. Inoltre, nei giorni dall’1 all’8 novembre, chi visita il cimitero e prega per i defunti può ricevere una volta al giorno l’indulgenza plenaria, applicabile ai defunti, alle condizioni di cui sopra.

     La Festa della nostra Chiamata                                                                              

    celebriamo in queste giornate particolari, la festa di coloro che hanno scoperto il proprio destino, lo hanno realizzato e lo hanno raggiunto. Nella speranza che anche tutti i nostri defunti – come i Santi – abbiano potuto godere di questa grazia. Dunque celebriamo anche la festa della nostra chiamata, del nostro destino e della nostra meta. Abbiamo celebrato e celebriamo la festa di ogni essere umano che nello spazio dell’amore, del bene e del bello, costantemente superando il proprio «io», ritrova se stesso e diventa sempre più se stesso, e soltanto in questo spazio matura e raggiunge “la radice di se stesso” e la sua pienezza: Gesù, Amore incarnato di Dio, Rivelazione dell’Amore fontale, di Dio che è in se stesso amore. Festeggiamo dunque, anche in questo giorno di festa per i nostri defunti, la gioia di vivere così, e i santi che ce l’hanno testimoniata…”

    Festa dei Santi, Festa dei Defunti

     Beati e Santi Subito!                                                                                                   

    Beati e santi subito! (Ap 7,2-4.9-14   Sal 23   1Gv 3,1-3   Mt 5,1-12) – La liturgia della solennità di Ognissanti ci ha invitato ad assaporare la gioia degli uomini e donne veramente autentici, pienamente realizzati, ufficialmente riconosciuti, come Francesco d’Assisi († 1226) – uno dei santi più amati dalla gente, canonizzato rapidamente, appena due anni dopo la sua morte, il 16 luglio 1228, da Papa Gregorio IX – e Angela da Foligno († 1309) – mistica francescana, proclamata santa dopo secoli di dibattiti, il 9 ottobre scorso, da Papa Francesco – o in procinto di essere riconosciuti, come Giovanni Paolo II – il 27 aprile prossimo, nella seconda domenica di Pasqua, festa della Divina Misericordia, da Papa Bergoglio; la gioia degli uomini e donne senza volti e nomi, di ogni epoca e nazione; la gioia di una folla senza numero. Verso questa folla, infinito raggio di luce divina, siamo esortati a levare lo sguardo e vivere anche noi la vita da protagonisti, come astri nel firmamento della propria famiglia e della collettività religiosa e civile.

     La Dimensione Orizzontale e quella Verticale                                                 

    Per questo abbiamo sentito risuonare nelle chiese l'annuncio delle Beatitudini – un annuncio-provocazione alla nostra fede: la "Magna Carta" del Vangelo di Matteo, il perché dell'essere discepoli di Cristo, l’identikit dei santi (Mt 5,1-12). È un testo rivelativo, perché apre uno squarcio nei cieli e ci fa incontrare lo sguardo di Dio. Esso ci dice che chi vive le Beatitudini, impara a vedere il mondo come Dio lo vede, non solo nella sua dimensione orizzontale, ma anche in quella verticale, interiore e profonda. Di conseguenza attua quella metamorfosi delle relazioni che in Cristo Risorto è stata già attuata. Si rende consapevole di appartenere al destino di essere costruttore di pace: non solo non offende il prossimo, ma si rimbocca le maniche e lavora per costruire la riconciliazione. Queste giornate, dunque, ci ricordano di essere amanti della povertà di spirito, facendo passare nelle nostre vite la stessa misericordia, mitezza e tenerezza del Padre; Ci esortano ad essere pronti al perdono, perché è l'amore che salva il mondo, e non la guerra; ci ammonisce a non essere portatori di ira, di invidia e di gelosia, ma di essere amanti della giustizia – e nel contempo della verità – anche quando tutto ciò che ci sta attorno è una tentazione continua a farci vivere da ladri. E la società di oggi, in tal senso, è un modello "esemplare"… 

    Holyween meglio di Halloween

     La Strada delle Beatitudini – Stupidaggine per il "Mondo"                          

    Chi – per grazia di Dio – guarda e vive così, è santo, e Dio lo riconosce come tale. Chi non impara a guardare così, resta prigioniero dei fatti, fermo sulla povertà e sulla persecuzione, e continua a considerare la mitezza stupidaggine. Non ci dicono forse: "Non farti mettere i piedi in testa!" ? Chi assume lo sguardo di Dio sul mondo e sulle cose, impara che tutto ci parla di Dio e lo rivela, persino la sofferenza, il rifiuto, la negazione, lo stesso silenzio di Dio.  Rallegriamoci oggi se siamo sulla strada delle Beatitudini: afflitti, poveri, umili, naufraghi, desaparecidos, martiri, quelli che da sempre subiscono le angherie di chi vuole incatenarci – con le guerre o con il debito – quelli che con la non-violenza e la mitezza lottano contro le violenze, i regimi e le oppressioni, quelli che inneggiano alla giustizia. Un giorno anche noi saremo osannati, ricordati e seguiti, perché pienamente umanizzati e divinizzati dall’amore. Se non fosse così, si osannerebbero Caino, Hitler, Stalin…

     Lui solo ci fa pienamente umani                                                                         

    Ecco ciò che vi vorrei comunicare, in questi primi giorni di Novembre, mentre celebriamo la solennità di Tutti i Santi e  la commemorazione di chi ci precede della vita nuova: la santità desiderata così, perseguita e realizzata con lacrime e sangue in questa vita, non vanta meriti, non accampa né privilegi né diritti di prelazione, e neppure attende alcun riconoscimento ufficiale. È santo chi lascia che in lui agisca Gesù, il Santo dei santi. Lui solo ci fa pienamente umani, sulle orme dei nostri santi e beati, riconosciuti o non. Lasciamoci allora amare da Lui, e smettiamo di essere riottosi e addirittura ribelli contro noi stessi in primis. La nostra vita, il nostro corpo, tutto di noi, è preparato per essere tempio santo per la Sua santità. Cosa ci manca ancora? Abbiamo già la sua Parola, il suo Corpo e Sangue, la sua comunità… E la sua grazia, il suo amore, la sua presenza divina ci accompagnano sempre… Ci accompagna, ci segue e ci precede lui stesso, il Santo dei santi, «il Beato per eccellenza. È Lui, infatti, il vero povero in spirito, l'afflitto, il mite, l'affamato e l'assetato di giustizia, il misericordioso, il puro di cuore, l'operatore di pace; è Lui il perseguitato a causa della giustizia. Le Beatitudini ci mostrano la sua fisionomia spirituale: esprimono il suo mistero di morte e di risurrezione, di passione e di gioia della risurrezione» (Benedetto XVI).

     L'"Osare" che non è presuntuoso                                                                        

    In questa Italia – ed in quest'Europa – del non-senso, afflitta e distrutta dall'usurocrazia, dalla corruzione sistematica, dalle menzogne e dall'ideologia dell'Anti-Cristo abbiamo, dunque, il coraggio di dire la verità senza paura alcuna di nulla… ma nel contempo di trasmettere il senso e il valore altissimo della Vita vera… nonché il senso ed il valore di osare la pace, il perdono, la misericordia, la povertà di spirito. C’è un «osare» nella nostra vita che non è presuntuoso, ma filiale. E affrettiamoci… I santi sono coloro che hanno vissuto oggi il Vangelo delle Beatitudini – ricevendo cento volte tanto nella loro vita e dopo la morte – che non hanno rimandato a domani la loro sequela di Gesù… Ecco, le Beatitudini ci invitano allo stesso salto di qualità nella nostra vita – beati subito! Viviamo già oggi da poveri, da affamati di giustizia, da costruttori di pace, da misericordiosi, forse da perseguitati a causa Sua. Il Signore ci dona di vivere il nostro tempo con l’impegno e la gioia, certi, come afferma l’Apocalisse, che «la salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello». Sì, la salvezza appartiene a Dio e a nessun altro, perché nulla può renderci veramente uomini, se non la Sua grazia e la Sua vita divina che già scorre in noi. Così crediamo e così viviamo. Invochiamo Maria, Madre del Signore e specchio di ogni santità. Lei ci faccia fedeli discepoli del suo figlio Gesù Cristo, nostro Signore.

    Padre Piotr Anzulewicz (Copyright © 2013 Qui Europa)

    Comunità Francescana, Catanzaro – "Circolo Culturale San Francesco" 

    P.S.:

    Si sta svolgendo ad Assisi – 31 ottobre al 4 novembre –  il 34o Convegno Giovani verso Assisi,

    a cui partecipano alcuni nostri ragazzi; li accompagniamo con la nostra preghiera

    _____________________________________________________________________________

     Video e articolo Correlati                                                                                                              

    Ritrasformiamo Halloween in Holyween – Meglio i Santi!

    Ritrasformiamo Halloween in Holyween – Meglio i Santi!

    Giovedì,  Ottobre 31th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz  – Italia, Festa di Ognissanti, Controcultura, Halloween, Satanismo, Sette, Riti satanici, Dolcetto o scherzetto, Holyween, Senso della Morte, Il Nobile significato della Morte, Impariamo dai Santi, Culturta Mondialista, Padre Piotr  Halloween? No Grazie! Meglio i Santi! Non sottovalutiamo il macabro rito di Halloween: ritrasformiamo Halloween in Holyween […]

    Halloween – Testimonianze Incredibili sulla “Controfesta” più diabolica dell’anno

    Halloween – Testimonianze Incredibili sulla “Controfesta” più diabolica dell’anno

    Sabato,  Ottobre 26th/ 2013 – Redazione Qui Europa – Italia, Festa di Ognissanti, Controcultura, Halloween, Satanismo, Sette, Riti satanici, Druidi, Cultura Celtica, Controcultura Mondialista, Sconfitta simbolica del Sole, Genitori Cattolici, Redazione Qui Europa, Arrigo Muscio, Papa Gregorio IV, Alleanza, Stonehenge, Sacrifici, Dolcetto o scherzetto, Sacrificio o Maledizione, Sacra Bibbia, Torah, Santo Rosario, Video Testimonianza, Magia, esoterismo, […]

    L’Importanza di Sentirsi in Missione e le Vere Rivoluzioni

    L’Importanza di Sentirsi in Missione e le Vere Rivoluzioni

    Lunedì, Ottobre 28th/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz –  Italia, Padre Piotr Anzulewicz, Sacro Cuore Catanzaro, Centro Culturale San Francesco, San Giusa Tadeo, Missione, Controrivoluzione dello Spirito, Simone lo zelota, Santa Brigida di Svezia, Giuda il traditore, Non siamo apostoli per la nostra volontà, Papa Francesco, Famiglie, San Pietro  L'Importanza di Sentirsi in Missione e le vere rivoluzioni: l'emblematico caso di Simone  […]

    Giovanni Paolo II, il Servo Fedele – L’Europa, l’Apostasia Silenziosa, il Sonno della Coscienza

    Giovanni Paolo II, il Servo Fedele – L’Europa, l’Apostasia Silenziosa, il Sonno della Coscienza

    Mercoledì,  Ottobre 23rd/ 2013 – di Padre Piotr Anzulewicz e Sergio Basile – Italia, Beato Giovanni Paolo II, Roma, Catanzaro, Padre Piotr Anzulewicz, Catanzaro Lido, Sacro Cuore, Papa Francesco, Crocifisso di San Damiano, Servo Fedele, Pasqua, Schiavitù e Libertà, Orfani e vedove, Papa Missionario, Pellegrino nel Mondo, San Paolo, San Pietro, Sonno della Coscienza, Polonia, Comunismo, Karol Wojtyla, […]