Qui Europa

Giorno: 8 Febbraio 2012

  • Monti firma per la Tobin Tax in Europa

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012

    – di Mirella Fuccella –

     Europa / Finanza / Speculazioni / Tassa / Tobin Tax 

    Monti firma per la Tobin Tax in Europa

    Si toglie ai ricchi per dare ai poveri?

    Bruxelles – Sollecitati da Francia e Germania, il presidente del Consiglio Monti e i ministri economici dì Austrìa, Belgio, Finlandia, Spagna, Grecia e Portogallo hanno scritto alla Danimarca, presidente di turno dell’Unione europea, perché acceleri i lavori in corso sulla proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie. In Francia Sarkozy già intende tassare i flussi finanziari per raccogliere gettito in sostegno all’economia. Si parla di un’imposta dello 0,1% su «tutti gli acquisti di titoli di capitale emessi da una società la cui sede sociale si trova in Francia e la cui capitalizzazione supera il miliardo di euro nell’anno fiscale». La volontà è di colpire i pesci grandi, gli speculatori, quelli che hanno provocato la crisi e generato la recessione. «Etica, fattibile, sostenibile», la definisce la Commissione Ue, visto che finalmente si tratta di togliere ai ricchi per dare ai poveri. Vi è solo un motivo di scetticismo nel fatto che una non globalità dell’imposta potrebbe portare una fuga di capitali dai paesi che la applicano. Francesi e tedeschi ne sono consapevoli, ma sostengono che se non si parte non si arriva alla meta: che consiste nell’ottenere 50 miliardi di gettito globale. Oggi anche l’Italia è d’accordo. Il governo Berlusconi sosteneva d’essere disposto ad accogliere la tassa solo in caso di un accordo planetario, il che significava “mai”. Invece Monti ha firmato. Proprio ieri, la Camera dei deputati ha approvato una mozione che chiede di «assumere ogni iniziativa utile, di concerto con gli altri partner europei, per facilitare una graduale applicazione della tassa sulle transazioni finanziarie a livello mondiale». A Londra sono furiosi e minacciano battaglia. Intanto però la marcia è cominciata.

    Mirella Fuccella (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • Nozze d’argento per la generazione Erasmus

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012

    Unione Europea / Progetto Erasmus / 25 anni 

    Nozze d’argento per la generazione Erasmus

    Oltre 3 milioni di studenti coinvolti nel progetto Ue

    Bruxelles – 25 sono gli anni. 3 milioni gli studenti. 33 i paesi coinvolti. Sono questi i numeri del Progetto Erasmus, che da un quarto di secolo da la possibilità a tantissimi studenti di vivere da universitari in contesti differenti e sempre nuovi. Il 9 maggio si avvieranno le celebrazioni ufficiali contemporaneamente in tutti i paesi aderenti all’iniziativa. Il nostro paese tra incoming e outcoming , termine tecnico per indicare gli studenti in partenza e in arrivo nei nostri atenei conta almeno 250 mila studenti, un numero davvero significativo. Lo “spirito Erasmus” non è solo il mero apprendimento di una ulteriore lingua, ma anche aprirsi alle altre culture, acquisire nuove competenze e cominciare a gestire situazioni difficili da soli. Tanto da guadagnare in termini umani. Fraternità, mente aperta e possibilità di far conoscere le proprie eccellenze in contesti terzi. FF (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • L’italia usi meglio i fondi Ue

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012

    Europa / Italia / Fondi / Ricerca / Sviluppo / Ritardo 

    L'italia usi meglio i fondi Ue

    Ogni anno si perdono risorse per 500 milioni

    Bruxelles, Roma – La crisi debitoria sta avendo il merito di rendere l'establishment politico ed economico italiano consapevole delle opportunità offerte dal grande bilancio comunitario. Ieri a Bruxelles il ministro per l'Istruzione Francesco Profumo ha sottolineato l'impegno del governo sia a negoziare le prossime prospettive finanziarie 2014/2020, sia di migliorare l'uso del denaro europeo in Italia per sostenere la ricerca nazionale. «Perdiamo ogni anno quasi 500 milioni di euro di fondi europei che la ricerca italiana potrebbe fare propri. Non è più accettabile», ha detto Profumo in un incontro al parlamento europeo. Riferendosi al bilancio 2007-2013, il ministro ha spiegato che il contributo italiano è pari al 13,5% dei 56 miliardi di euro messi a disposizione dall'Unione, mentre l'Italia riuscirà a recuperare appena l'8,5% del totale, sulla base dei progetti che ha presentato in questo periodo. La concorrenza per ottenere i fondi europei è fortissima. E vi è un ritardo italiano nell'innovazione. L'Italia, infatti, è al 15° posto nella classifica degli stati membri. Il paese è considerato un innovatore moderato, alla pari con la Grecia. All'incontro al parlamento europeo ha partecipato anche il vice presidente di Confindustria Daniela Bracco, la quale ha sottolineato che il paese deve migliorare la sua partecipazione ai programmi di ricerca europea, perché «è una grande opportunità di sviluppo per il nostro paese, per le imprese, per il mondo della ricerca». Il denaro quindi ci sarà, e all'Italia spetta utilizzarlo pienamente. Mirella Fuccella (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

     

  • La culla della civiltà, verso il fallimento

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012

    Troika / Crisi Ue / Grecia / Atene / Default / G20 / Nuovo Ordine Mondiale / Crisi / Now / Banksters / New Order World / Default / Corriere della Sera 

    La culla della civiltà, verso il fallimento

    La patria di Platone e Socrate verso un

    Nuovo Ordine Mondiale 

    Le grossolane bugie del G20 nel 2009

    Atene – Gli interessi dei politici interni alla Grecia e gli oscuri giochi esterni dei banksters mondiali dal 2007 ad oggi, stanno portando la patria ellenica sul baratro. La spada di Damocle sta per essere sfoderata. Da un lato Fmi-Bce-Ue (altrimenti dette “Troika”) hanno posto al Premier Greco, Lucas Papademos, condizioni precise e pesanti per poter continuare ad avere una linea di credito fondamentale per la sussistenza dell’ormai economicamente invalida Grecia, e dall’alto i partiti, i quali con poco senso di responsabilità continuano a rimandare importanti decisioni e favorire ingerenze esterne antidemocratiche. Se da un lato alla Grecia sono stati offerti 130 miliardi di euro, dall’altro sono stati richiesti 3,3 miliardi di euro come riduzione della spesa pubblica, che si dovrebbero tradurre in licenziamenti, tagli a infrastrutture e sanità, riduzione dei salari. Manovre che se potrebbero garantire la permanenza in area euro, potrebbero portare a un malcontento generale che i politici locali probabilmente non si sentono pronti a gestire. Che lo spirito dei Padri Saggi Greci guidi le scelte degli attuali politici e dei profeti del New Order World: gli stessi che nel G20 dell’aprile 2009 (vedi articolo “Corsera” in foto) parlavano di “fine imminente della crisi” a prezzo del pagamento di un trilione di dollari. Evidentemente o erano ubriachi o stavano mentendo. FF (Copyright © 2012 Qui Europa)

     

  • La lunga lista degli euro-errori

    Mercoledì, Febbraio 8th / 2012

     Unione Europea / Grecia / Errori / tecnocrati / Bruxelles / Politica / Democrazia 

    La lunga lista degli euro-errori

    Aaa… Politica cercasi

    Bruxelles – Ad Atene si lotta e a Bruxelles si discute del sesso degli angeli. E’ l’amara constatazione che si può ricavare da quanto sta accadendo in Grecia. Non passa giorno che le tv mostrino persone sull’orlo di una crisi di nervi, vicini ad una rivoluzione civile. Tutti i giorni, molto più a nord, in particolare a Bruxelles, i vari portavoce rilasciano dichiarazioni tra il tecnico e l’umano su quanto accade nella perla del Mediterraneo. Da un lato tecnocrati indifferenti, dall’altro politici empatici. Una cosa è certa: tanti errori sono stati commessi nei “Sacri Palazzi”. Pochi errori sono stati riconosciuti alla finanza ed alle lobby spesso colluse con i tecnocrati. AAA cercasi la vecchia politica: del popolo e per il popolo. FF (Copyright © 2012 Qui Europa)