Speciale Egitto – Perchè i governi liberal-massonici Occidentali tifano “Fratelli Musulmani”?

Sabato, Agosto 17th/ 2013

– Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa – 

Egitto, Integralismo islamico, Catherine Ashton, Ue, USA, NATO, Sangue in Egitto, Piano Sovversivo, Morsi, Fratelli Mussulmani, Adly Mansur, Piano Yinon, Sionismo, Integralismo Islamico, Piano Kalergi, Terzomondializzazione dell'Europa, Balcanizzazione dell'Africa e del Medioriente, Islamizzazione forzata, Sharia, Libia, Siria, Afghanistan, Generale Wesley Clark, Pentagono, 11 Settembre e strategie di conquista USA, Catherine Ashton Unione Europea, Martin Schulz, Parlamento Europeo, Emma Bonino, Enrico Letta, Cecile Kyenge, Beppe Grillo, Ius Soli, Ricolonizzazione dell'Africa, Cristiani copti del Sinai, Atti blasfemi nelle chiese egiziane, Rivolta del popolo egiziiano contro Morsi, Nuovo Ordine Mondiale 

Speciale Egitto. Il Piano di Dominio del NWO 

Ecco perchè i governi liberal-massonici Occidentali 

tifano per i "Fratelli Musulmani" in Egitto

– La Verità sul dopo Mubarak e sul Governo Morsi dalla A alla Z…

– Le inquietanti analogie tra "Rapporto Clark", "Piano Kalergi"

  e "Piano Yinon". Quello che i media di regime nascondono

 

Speciale Egitto – di Sergio basile, Redazione Qui Europa 

Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

 Inferno Egitto – Le reazioni dell'Occidente e il tifo per i "Fratelli"             

El Cairo, Roma, Bruxelles – Nelle scorse ore, la gravissima crisi che sta travolgendo l'Egitto ha indotto tutti i principali leader europei a fare precise esternazioni e dichiarazioni in merito all'accaduto. Ma la posizione espressa – e su questo non avevamo dubbi, anche considerando gli scandalosi sviluppi del caso "Siria" – da Letta, Hollande, Cameron e via dicendo si è allineata decisamente sulle presunte "ragioni dei Fratelli Mussulmani" e contro l'attuale governo "ad interim" del dopo Morsi, di Adly Mansur. Insomma l'Europa tiferebbe a quanto pare (e di seguito capiremo meglio perchè) per una re-islamizzazione a trazione integrale e violenta della terra delle piramidi, mediante il sostegno ai nuovi e sanguinari faraoni "integralisti". Intanto crescerebbe (notizia ANSA) il numero dei morti: pare essi siano alcune centinaia, anche se i "Fratelli Musulmani" rincarano la dose e parlano di oltre 2000, trovando la "comprensione" dei media di regime italiani. Cifre drammatiche queste,  importanti ma tuttavia piuttosto altalenanti.

Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

 Bruxelles appoggia le ragioni dei "Fratelli Musulmani"                                

La notizia dei morti durante lo sgombero dei presidi pro-Morsi da parte della polizia in Egitto, nelle ultime ore, ha destato anche i sonni dell'élite di Bruxelles. ''Ribadiamo che la violenza non condurrà ad alcuna soluzione e facciamo appello alle autorità egiziane a procedere col massimo autocontrollo''. Ha così commentato la situazione il portavoce di Catherine Ashton, Alto Rappresentante agli Esteri dell'Unione. Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha altresì  definito ''inaccettabili'' i morti, rivolgendo ''un appello affinché sia assicurata a tutti gli egiziani la libertà di manifestare in modo pacifico''. Schulz ha poi condannato fermamente qualsiasi intervento violento della polizia contro i sostenitori dell'ex presidente Morsi. Hannes Swoboda (capogruppo dei socialisti-democratici, S&D, al Parlamento Europeo) ha parlato di ''scandalosi e brutali attacchi delle forze di sicurezza egiziane'', dimenticando (evidentemente) i terribili attacchi dei mesi scorsi contro i cristiani copti del Sinai, posti in essere proprio dagli stessi integralisti islamici che Bruxelles embra voler giustificare. Stesso tenore per le dichiarazioni ufficiali pervenute dalla Casa Bianca. Ma, dinnanzi a tutto ciò, ci chiediamo: come mai l'Occidente (Usa-NATO-UE) non vede le violenze perpetrate dai "Fratelli Mussulmani", condannando all'unisono il nuovo governo anti-Morsi? Strano non trovate?

Speciale Egitto - Le curiose dichiarazioni dei politici europei pro fratelli musulmani

 Grillo difende i "Fratelli Musulmani"                                                                   

Ma dalla parte dei "Fratelli", in Italia, si è schierato anche Beppe Grillo, che sul suo blog ha attaccato il "golpe militare", appoggiando senza esitazione alcuna l'ala islamica d'Egitto. Dimenticando anch'egli (come Schulz e gli altri) quanto essa stia facendo di male contro i cristiani del Sinai e contro gli stessi cristiani di Siria: ex-paradiso terrestre oggi devastato e traviato da embarghi e morti (oltre 100mila). "In Egitto è avvenuto da tempo un colpo di Stato, ma nessuno sembra volerlo ammettere. L'Occidente, Stati Uniti in particolare, si sono voltati subito da un'altra parte. La loro. Morsi nominato primo ministro in regolari elezioni è stato deposto dopo manifestazioni di piazza nell'indifferenza generale. Con questo metro di giudizio in Europa avrebbero dovuto dimettersi parecchi governi. I militari – ha poi aggiunto Grillo, destandoci un certo sconcertohanno preso il posto di Morsi senza nuove elezioni. Nessuno ha battuto ciglio. Ora è il tempo delle stragi, l'assassinio da parte dell'esercito di centinaia (forse migliaia) di civili che vogliono ripristinare la democrazia. Ma, ancora una volta, l'Occidente tace". E' stato questo il commento "particolare" dell'ex-comico. Ma ci chiediamo: di quale "Democrazia" parla Beppe Grillo? vista l'ormai chiara bufala delle "Primavere Democratiche Arabe"?

Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

 Le Ragioni del "Legittimo Stato di Emergenza" di Mansur                         

Ma andiamo, per ordine, ai fatti che hanno portato a questa follia collettiva. Il 14 agosto 2013, il Presidente ad interim egiziano Adly Mansur ha instaurato un mese di stato di emergenza, visto l'acuirsi violento delle proteste da parte di numerosi manifestanti appartenenti alla setta/movimento dei Fratelli Musulmani che nel frattempo – accampatisi come quartier generale presso l'Università di El Cairo – tentavano assaltare diverse stazioni della polizia. Il tutto – come denunciato in dozzine di articoli dall'Osservatorio "Qui Europa", corrisponderebbe ad un preciso piano di "primaverile" balcanizzazione dell'Africa e dell'intero Medioriente: una balcanizzazione indotta che avrebbe due effetti: islamizzare  e destabilizzare violentemente e perennemente tutte le nazioni, favorendo l'instaurazione di un unico governo globale (sionista-massonico) a trazione USA-NATO. Ma – come vedremo più avanti – questo piano avrebbe un nome ben preciso.

Egitto - Morsi, No a Dimissioni. 7 Morti e 600 feriti

 Il ruolo reale dei "Fratelli Musulmani"… propaganda a parte                    

I Fratelli Musulmani sarebbero dunque una sorta di pedine ideali nello scacchiere mondialista, da utilizzare per avviare il lavoro sporco e favorire l'intervento "provvidenziale" dei soliti colonizzatori. In pratica, il medesimo copione utilizzato in Afghanistan, Siria, Iraq, Libia e via dicendo. Ma la cosa impressionante è che mentre i testimoni oculari parlano di un centinaio di morti (60 il 14 Agosto) i media occidentali sembrano avallare in pieno le curiose informazioni provenienti dai portavoce dei "Fratelli" che parlano di oltre 2000 morti, chiedendo l'intervento dei "super-eroi" (Avengers) Occidentali, con al comando Captain America. Ma anche nei comunicati mediatici si può notare il livello impressionante di disinformazione: i morti infatti sarebbero passati da 600 a 200, per impennarsi in poche ore a 2000. Insomma, la strategia mondialista appare chiara ed inequivocabile. Ma Emma Bonino, Enrico Letta e lo stesso Beppe Grillo sembrano non pensarla così. 

Siria - Piano per Annientare i Cristiani e il Cristianesimo

 Persecuzioni anti-cristiane che l'Occidente Massonico-Sionista ignora  

Ma tante sono le anomalie, anche sulle armi utilizzate: I Fratelli Musulmani denunciano l'uso di veri proiettili (e non di gomma) da parte del governo, mentre i militari respingono le accuse al mittente. Tuttavia nessun media di regime parla del vero motivo scatenante le reazioni del governo egiziano, ovvero dell'avvio di sistematici e cruenti attacchi contro la minoranza cristiana in Egitto: azioni avallate da scritte blasfeme e atti dissacranti provabili e ben visibili (es.: devastazioni di crocifissi) che i manifestanti (Fratelli Musulmani) pro-Morsi hanno lasciato come "gradito" ricordino su pareti e porte di numerose chiese cristiane. Ma questo all'Occidente anti-cristiano e imparialista sembra non interessare. Anzi… I commenti infatti sembrano non considerare affatto tali barbare derive.

wesley clark

 Strategie USA-NATO e Finte Operazioni di Pace                                             

D'altra parte, tuttavia, è bene ribadire il fatto che diversi leader religiosi rappresentanti di un islam moderato nelle scorse ore hanno fatto un pubblico appello TV a tutti gli Egiziani affinché moderino il tenore delle proteste, in un senso e nell'altro. Appello che sembra sposarsi perfettamente con le intenzioni del governatore ad interim Adly Mansur, che proprio in tal senso – come detto – aveva deciso di dichiarare lo stato di emergenza prolungato nell'intera nazione, e ciò proprio al fine di garantire il successo di negoziati politici di pace. Ma – a giudicare dalle esternazioni a senso unico ed alle anomalie sopra descritte – ci si accorge come in realtà il tentativo della NATO non sia quello di avallare negoziati, ma quello di riaffermare il dominio sulla penisola del Sinai e sullo stesso ambitissimo e strategico Canale di Suez. Operazioni che ovviamente allettano anche i Paesi Arabi come il Qatar: grande alleato dell'Occidente "Democratico".

Roma Delegazione Governo Mori - Egitto

 Roma e quei contratti milionari                                                                             

Infine non bisogna scordare un particolare: cioè quei fortissimi interessi economici e commerciali che nei mesi scorsi hanno portato funzionari di Morsi a Roma, per la stipula di contratti d'oro con aziende nazionali e vicine alle élite europeiste (vedi articolo in allegato). particolare evidentemente non da poco. Ecco perchè lo stesso Morsi, al fine di favorire l'instaurazione stabile degli amici occidentali si sarebbe arrogato nuovi poteri e prerogative esecutive al fine di garantire una sorta di potere "faraonico" pressocché incontrastato e funzionale alle strategie USA-NATO, dietro la supervisione di Paesi come Francia, Regno Unito e USA.

Egitto - Morsi - Putin - Islamizzazione

 Le Reazioni del Popolo Egiziano – 15 milioni in Piazza contro Morsi      

Ma il fallimento di questo piano di dominio e di questi floridissimi affari è coinciso con lo scendere in piazza di oltre 15 milioni di Egiziani: consapevoli e vigili sui subdoli processi imperialistici di ri-conquista ed intenzionati ferrmamente a bloccare le scellerate azioni degli squadroni della morte degli integralisti islamici spalleggiati dall'Occidente, facendo tesoro di quanto sta accadendo in paesi come Libia e Siria. E facendo altresì tesoro delle terribili escalations di violenza inaugurate proprio sotto il governo Morsi lo scorso Novembre del 2012, nel dopo Mubarak, su regia di Hamas, che – in combutta con i Fratelli Musulmani – accusarono dei disordini i cristiani copti d'Egitto. Stesso copione portato avanti con i cristiani di Siria.

Kalergi-e-lUnione-europea

 Un Intreccio Diabolico                                                                                               

L'ennesima prova delle barbarie e delle iniquità che si celano dietro l'abusata ed illegittima espressione "Primavera Araba", fenomeno che presenta curiose analogie con altri tre diabolici piani: A) il primo è il "Piano Kalergi" (del quale abbiamo parlato abbondantemente – vedi allegati) che mirerebbe ad una paneuropeizzazione dei Paesi Ue, cioè ad una terzomondializzazione forzata dell'Europa, tramite l'arrivo mirato di colonie islamiche (non solo pacifiche ma anche e soprattutto integraliste) in "fuga" dai teatri di guerra africani e Mediorientali; B) il secondo è il "Piano Yinon", che consisterebbe nella “balcanizzazione forzata” del mondo arabo-musulmano al fine di annientare la presenza cristiana a islamizzare Africa e Medioriente, imponendo la sharia; C) Il terzo consiste nel "Rapporto del Pentagono" su Africa sub-sahariana e Medioriente denunciato in tempi non sospetti (dopo l'11 Settembre) dal generale Wesley Clark. Tutto, ovviamente, tornerebbe utile all'élite mondialista anti-cristiana ed a trazione massonica, che così facendo potrebbe tentare di ottenere due risultati: 1) la distruzione del Cristianesimo (primo obiettivo degli Illuminati e della Massoneria Mondialista); 2) L'instaurare di un "Nuovo Ordine Mondiale" anche in tali regioni, acquistando altri preziosi tasseli per il folle e criminale puzzle finale. 

Fratelli Musulmani e Rivoluzione in Egitto nel Dopo Morsi

 La Verità sul Piano Yinon e sul Nuovo Ordine Mondiale                            

Ma perchè dunque – se tale Piano risiederebbe nelle fantasie di qualche complottista, come sostengono alcuni detrattori dello stesso – gli USA, dopo aver giurato vendetta contro l'integralismo islamico per gli attentati dell'11 Settembre,  oggi appoggerebbe, di buon grado e in piena sintonia col grande alleato Israele gruppi islamici, antisionisti e pro-palestinesi? Non lo trovate strano? Beh, la risposta sembra essere ben sintetizzata negli scritti del politologo e sociologo (esperto di geopolitica) Mahdi Darius Nazemroaya, profondo conoscitore dell'opera “Una strategia per Israele negli anni ’80. Il piano sionista per il Medio Oriente”, scritta nel 1982 da un ambiguo e subdolo personaggio di nome Oded Yinon: consigliere del Ministero degli Esteri israeliano e intimo di Washington. Mahdi Darius Nazemroaya in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” (2011)  spiega appunto, nello specifico, i dettagli e le origini del Piano Sionista Yinon per dominare il mondo arabo-musulmano. Piano che troverebbe fedelissime ed inquietanti analogie sia con le azioni destabilizzanti iniziate nei balcani da Otpor, (vedi articoli in allegato) che con l'inquietante e sopra-citato dossier del Pentagono denunciato dall'ex generale USA Wesley Clark avviato – per il vero – già in Iraq nel 2003 (vedi articolo in allegato). "Oltre che la frammentazione del Vicino Oriente – si legge in “Dividere, conquistare e regnare in Medio Oriente” – il piano consiste a creare un’ulteriore scissione nell’Africa (…) in una spaccatura radicale tra il Nord e il Sud, vale a dire tra l’Africa araba e l’Africa nera (sub-sahariana)".

Libia e NWO

 Gheddafi: un altro motivo per toglierlo di mezzo                                            

L'opposto di quanto voleva realizzare lo scomodissimo generale Muhammar Gheddafi per questo fatto fuori in un batter d'occhio (e non solo per le ingentissime riserve di Gas). Tale divisione porterebbe, nella mente criminale di Yinon ad una guerra civile, tribale e non, di proporzioni bibliche nel Nordafrica e nel resto dell'Africa. La vittoria dei gruppi islamici (appoggiati dai governi occidentali sionisti) farebbe poi proprio il gioco dei signori del NWO. Il "bello" (e perdonate il tono eufemistico) è che questo piano pare sia già a buon punto, a giudicare dai nuovi status quo imposti al Continente Nero ed al Medio Oriente.

Super Immigrazione - Attacco all'Italia - Kyenge - Borghezio - Allam

 L'Islamizzazione dell'Italia e le strane  manovre del Ministro Kyenge    

Ciò in preparazione dell'altro genocidio strategico, quello delle nazioni europee illustrato – come visto – nel "Piano Kalergi" (vedi allegati), in Italia favorito – ci pare: più o meno inconsapevolmente (?) – dal ministro Kyenge, e dalla sua fortissima ed irrefrenabile voglia di "integrazione". Molti analisti, sostengono infatti che dietro la Kyenge opererebbero precisi gruppi islamisti, in accordo col governo italiano, ma su questo punto torneremo. Ipotesi, tuttavia, per il vero, già avvalorata in dozzine di articoli (vedi allegati) da Qui Europa, fin dalla nascita di questo strano ministero per "l'Integrazione" e prima e dopo le polemiche per lo "Ius Soli".

Speciale Egitto – di Sergio Basile, Redazione Qui Europa

(Copyright © 2013 Qui Europa)

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