Italia-Europa: la Dicotomia degli Scandali Investe a Macchia d’olio il Pianeta Calcio

Giovedì, Febbraio 7th/ 2013

- di Giuseppe Sacco e Giovanni Antonio Fois -

Scandalo Calcio  / Europa / Parlamento euopeo / Emine Bozcurt / Europol / Germania / Turchia / Austria / Belgio / Singapore / Finlandia / Ungheria / Slovenia / Operazione VETO / Calcio Scommesse / stefano Mauri / UEFA / Rob Wainwright / Arbitri / Calciatori / Dirigenti / Giuseppe Sacco / Giovanni Antonio Fois / Champions League / Qualificazioni agli Europei / Qualificazioni ai Mondiali / Calcioscommesse 

Italia-Europa: la dicotomia degli scandali

investe a macchia d'olio il Pianeta Calcio   

Calcio & Accidenti: oltre 400 partite truccate in Europa:

dirigenti, arbitri e calciatori nel mirino di Europol. 

Lo scandalo si allarga di ora in ora 

European Soccer Gate - Europol

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Nel mirino anche partite di qualificazione a Europei e Mondiali 

Le organizzazioni malavitose praticamente da sempre si inseriscono all’interno dell’insano meccanismo che satellita attorno al mondo del calcio, truccando partite e aggirando l'ostacolo dei "risultati". Riescono persino a controllare il numero di gol per favorire gli scommettitori. Una problematica continentale (ed extra-continentale) insomma: e ce lo dice Europol (l'agenzia UE deputata al contrasto della criminalità) che ha scoperto un traffico illecito di scommesse legate a ben oltre 400 partite sospette nella sola Europa. Sono 150 quelle accertate, ma almeno 300 quelle che riguardano anche Africa, Asia e America Latina. Ci sono circa 400 persone coinvolte, tra arbitri, dirigenti, calciatori e criminali di varie specie e categorie, tutti appassionatamente protesi a sevire l'arte della tuffa sistemica. Le partite in oggetto riguardano il periodo temporale che va dal 2008 al 2011: incontri definibili come importanti (di prima fascia, per intenderci) considerando che concernono addirittura scontri per la qualificazione a Mondiali ed Europei. Roba da non credere! Tra questi, nell'occhio del ciclone negli ultimi giorni sono finite anche due gare della Champions League e numerose sfide delle prime divisioni: le "Serie A" europee.

 Operazione "VETO" – Germania e Turchia le Nazioni più Coinvolte 

Nell'indagine Europol si è avvalsa della collaboazione di nuclei speciali provenienti da Germania, Finlandia, Ungheria , Slovenia e AustriaL’operazione "VETO" (com'è stata battezzata) muoverebbe un giro d’affari pari a 16 milioni di euro complessivi, di cui otto milioni in termini di scommesse e 2 milioni per aggiustare le partite: utilizzati secondo le indiscrezioni trapelate per corrompere calciatori e dirigenti. Rob Wainwright, direttore di Europol nelle scorse ore ha dichiarato come l’Italia sia inclusa nell’operazione in virtù di una sola partita, compresa nel fascicolo della Procura di Cremona. In Austria invece risiede il maggiore campione implicato. Nel mirino degli inquirenti sono finite in particolare partite come Kapfenberg-Austria Vienna (taroccata con 140 mila euro); Red Bull Salzburg –Hartberg (falsata con 700mila euro) e così via. I Paesi più coinvolti sarebbero tuttavia Turchia (con 79 partite) e Germania (con 70). Queste le nazioni prime in classifica (di demerito) e seguite da Svizzera, Austria e Belgio

 Singapore – Il Centro Nevralgico degli "Affari" 

Gli inquirenti avrebbero individuato in Singapore il centro nevralgico degli "affari". Al centro delle operazioni vi sarebbe un clan di zingari.  Solo in Germania le persone arrestate  finora sono 50. A dare una mano ad Europol, in queste ore si sono aggiunti anche alti due organismi analoghi, quali Eurojust e Interpol, oltreché – come detto – diversi nuclei speciali riconducibili a numerosi paesi europei, impegnati a scandagliare e-mail, dati anomali e documenti. La  soluzione del caso sembra tuttavia ancora molto lontana. Le cifre emerse adesso devono essere un chiaro campanello d’allarme per tutti” – ha dichiarato nelle ultime ore l'europarlamentare olandese Emine Bozkurtsi chiede all’UE di agire con forza e immediatezza". Staremo a vedere! 

 Un Nuovo Tsunami  

Una violentissima tempesta, quindi, si è abbattuta nuovamente sul mondo del calcio. Nel bel mezzo dell'inchiesta che vede protagonista Stefano Mauri, l'ombra del calcioscommesse comincia ad aleggiare anche sull'UEFA. A lanciare l'allarme è stato proprio il direttore di Europol, Rob Wainwright, che – indetta una conferenza stampa apposita presso l'Aja – annunciava nei giorni scosi la scoperta di una rete criminale internazionale. Ma nelle ultime ore, man mano che il tempo passa la macchia d'olio si allarga. Il giro di denaro – secondo le ultimissime indiscezioni – avrebbe coinvolto ormai più di 425 personaggi, ben divisi e rappresentati – come detto – soprattutto tra 2 categorie: arbitri e calciatori. Ovviamente col "gran patrocinio" delle dirigenze.

 Italia chiama Europa – La curiosa dicotomia tra Calcio e Politica 

A questo punto gli scenari si ampliano, dando modo ai nostri connazionali di maturare ragionamenti di più largo respiro. Ci sarà chi – convinto magari del fatto che questa dovesse essere una caratteristica tipica solamente del calcio italico – sarà rimasto sbalordito dal fatto che tali vicende si siano potute ripresentare con estrema forza anche a livello internazionale. Ma quel che maggiormente balza all'attenzione di chi segue la vicenda è piuttosto il paradosso che scaturisce dall'accaduto: com'è possibile – ci chiediamo – che questi soggetti, baciati dalla fortuna, con stipendi da capogiro, invidiati da buona parte della società in cui vivono, abbiano bisogno di compiere questi atti criminosi? La verità è che il denaro non basta mai! E' una malattia. A un ceto punto non è l'uomo a possedere il denaro, ma è il denao a possedere l'uomo. Qualsiasi mezzo necessario al conseguimento dello scopo va utilizzato prontamente, qualsiasi sia il costo. Non importa deludere la fiducia di migliaia di tifosi  se questo può permettere l'acquisto del nuovo suv da sfoggiare la Domenica. Un pò come quando rimaniamo delusi dai nostri leader politici che, invece del nostro interesse, fanno i propri comodi. Sono curiosamente e francamente molte le analogie che possiamo trovare col mondo politico, in particolare se teniamo in considerazione la dicotomia Italia-Europa. Ma – a scanso di equivoci – chi oggi sente di potersi rallegrare del fatto che ad essere in ballo non sia più la sola "questione italiana" ma anche quella europea, tenga presente che anche questa ci riguarda strettamente da vicino e che, anzi, dovremmo prestare più attenzione alla seconda che alla prima. Ormai – tanne eventuali passi indietro – a decidere è l'Europa! Anche se di "Europa" i nostri politici e i nostri benpensanti patrioti sembrano – per copione e stategia – non voler parlare. E se lo fanno mai con toni troppo spiacevoli e sconvenienti all'euro-casta, malgrado le catastofi in corso. Vi siete chiesti perchè?

Giuseppe Sacco, Giovanni Antonio Fois (Copyright © 2013 Qui Europa) 

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