No allo Ius Soli – Salviamo l’Italia! Lettera di una straniera in Italia

Venerdì, 3 novembre/ 2017 

– Lettera alla redazione – 

 Redazione Quieuropa, Lettera alla redazione, No Ius soli, attacco alla nazione, Piano Kalergi 

No allo Ius Soli – Salviamo l'Italia!

Lettera-appello alla redazione, di una straniera in Italia

(senza cittadinanza) 

 

Lettera alla redazione, di Caterina Konul (straniera residente in Italia)

NO IUS SOLI - SALVIAMO L’ITALIA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 Lettera-appello alla redazione                                

Roma - Lettera alla redazione, di Caterina Konul Gentili Signori, sono straniera, sposata con un italiano.  Come straniera confermo che

                                       anche senza la cittadinanza in Italia

              è possibile vivere con gli stessi identici diritti, doveri e privilegi e 

    non esiste alcuna discriminazione o limite nell'accesso ai servizi di benessere,

                                                         studio o lavoro.

Si pagano le stesse tasse, le stesse multe, si usano gli stessi servizi medico sanitari, a volte forse anche con qualche privilegio in più rispetto ai cittadini italiani. L'unica cosa in più che si ottiene dalla cittadinanza in effetti è il voto politico e la partecipazione alla vita politica governativa diretta. Quindi mi sembra ovvio il vero motivo di questo circo mediatico che di sicuro non è per il benessere degli stranieri, ma solo per un tornaconto politico dei loschi figuri burattinai. 

 Conservare le proprie radici                                     

Avrei potuto prendere la cittadinanza italiana da tanto tempo – sono anche stata gentilmente contattata dalla prefettura che mi ha proposto la cittadinanza alcuni anni fa, in quanto un contribuente esemplare senza macchie nel curriculum di vita ed avente requisiti necessari per la cittadinanza. Ma personalmente ho preferito mantenere la mia cittadinanza di origine, per diversi motivi obiettivi. Primo perchè il mio paese, come molti altri, non permette la doppia cittadinanza, quindi avrei perso la possibilità di andare dai miei cari senza fare le pratiche lunghe di visti vari ed assicurazioni ecc. In secondo luogo, anche se amo la terra italiana, il popolo italiano come una seconda patria,
 
                   non voglio strapparmi definitivamente dalle mie radici.
 

Penso che con lo ius soli si creerà un problema simile per molti stranieri i quali potrebbero perdere atuomaticamente le loro cittadinanze originarie, trovarsi senza i beni materiali che avrebbero altrimenti ereditato nei loro paesi e sopratutto sarebbero sradicati dalle loro terre, radici, diventando di fatto ne carne, ne pesce, come tanti di quelli finti "francesi", "inglesi" che vediamo solo di passaporto – ma di fatto, arabi, turchi, africani ecc.., mai integrati - diventati di fatto apolidi, poichè estranei ormai anche per i loro paesi di origine…è una cosa bruttissima e posso dire che 

      per una persona rimanere senza un'identità etnico culturale/nazionale 

                           equivale a una specie di morte spirituale.

Un pò come una pianta che viene strappata dalle terre tropicali e piantata in scandinavia: di sicuro, non essendo nel suo ambiente naturale, la pianta morirà oppure diventerà attraverso qualche mutamento, una chimera bizzarra.
 

 Ius Soli: lo strumento più razzista che esista            

            Perciò in realtà, lo ius soli è uno dei fattori più razzisti che esiste: 

                chi parla di uguaglianza e rispetto per far accettare lo ius soli, 

in realtà, vuole togliere l'identità autentica e le origini a coloro che non sono italiani.

                                Questa trovata è razzista doppiamente:

                          sia contro gli italiani che vengono penalizzati

              dal mescolamento con le masse etnico razziali incompatibili,

                  sia per lo straniero che viene privato della sua identità…

 

 La cittadinanza è un "battesimo culturale"               

Acquisire la cittadinanza è una specie di battesimo! Nascere nella nuova identità è un atto sacro e non deve diventare un circo umiliando il titolo che vogliono regalare anche a chi non lo vuole e sopratutto, a chi non lo merita.

                                        Per avere la cittadinanza italiana 

    bisogna diventare italiani a tutti gli effetti ed essere degni di questo titolo.

In ogni caso, comunque, nessuno sarà privato dei diritti e dei doveri per vivere in Italia dignitosamente: ciò perchè, ripeto ancora, da straniera

                                              vivo qui ormai da 14 anni

     e non ho mai subito nessun tipo di limitazione in più rispetto agli italiani.

Viviamo tutti gli stessi problemi e privilegi in ogni caso: disoccupazione, difficoltà economiche, sicurezza scarsa, incertezza per il futuro, precarietà di ogni tipo, ecc.. Tutte queste cose si avvertono ugualmente sia dagli stranieri che da italiani. Anzi, certe volte gli stranieri sono più fortunati perchè sanno qualche lingua in più e vengono presi più facilmente per certi lavori di tipo comunicativo. Ovvio che in ogni paese esiste un pò di razzismo, ma penso che la gelosia per le proprie origini e terre sia una cosa perfettamente naturale e quando un italiano da preferenza al suo connazionale fa un atto assolutamente naturale e sano. Si tratta di solidarietà civile e nazionale, le basi di sopravvivenza per qualsiasi popolo. Del resto spesso ci sono i fattori incompatibili perfino tra 2 paesini della stessa ragione – poichè siamo tutti diversi, non omologabili con un colpo di penna che scrive "ius soli" – e

                      se a qualcuno non piace, non è costretto stare qui:

   può sempre tornare là dove si sentirà a casa, potendo vivere e sentir propri

              quei contesti socio-culturali e religiosi che più gli garbano.

 Il paradigma del parassita "sovversivo"                    

Ma qui siamo in Italia e dobbiamo rispettare le usanze, le mentalità e leggi italiane. Penso che chi da fuori viene a dettare le sue regole in un paese di altri, sia pari ad una parassita che vuole disintegrare il corpo nel quale si è annidato. Per esempio, se un tedesco volesse trasformare l'Italia in un posto con le usanze tedesche, allora tanto valeva che se ne restava in Germania: cosa viene a fare in un paese diverso dal suo? Io sono venuta a vivere in Italia e la amo cosi come è, proprio come è l'Italia.

                              Non sono venuta a vivere in Africa o in Arabia.

                         Quindi non mi piace il fatto che intere città italiane

  stiano perdendo forzatamente la loro identità e il nucleo demografico aborigeno,

      diventando qualcosa di orribile grottesco senza l'identità autentica italiana.

  Se io avessi voluto vivere in Marocco, mi sarei trasferita in Marocco, non in Italia. 

 Amo l'Italia e le sue tradizioni, la sua cultura!         

Amo l'Italia ed il popolo italiano con i suoi privilegi e difetti, le sue tradizioni e la sua cultura. Mi dispero quando vedo come il Paese viene devastato, la sua cultura e  la sua storia calpestate da neo barbari. Sento timore anch'io quando esco per le strade da sola: potrei andare a vivere dai miei cari in sicurezza aspettando e sperando che passi questo periodo oscuro della storia italiana. Ma non voglio lasciare sola qui la mia famiglia italiana acquisita, ovvero mio marito e i miei suoceri. Dunque resisto fin quando posso! Non abbiamo avuto figli, perchè cosi è il volere di Dio e noi non accettiamo i metodi artificiali contronatura. Ma se fossi sposata con uno straniero ed avessi avuto un figlio in Italia, in ogni caso, avrei voluto che fosse lui a decidere, da adulto, che cittadinanza prendersi.  

 No allo Ius Soli!(da straniera senza cittadinanza)   

               Personalmente, credo che lo ius soli sia un attentato contro la dignità 

                   e il patrimonio culturale, genetico ed etnico del popolo italiano. 

                          E come straniera – sia pur senza cittadinanza italiana -
 
                               grata per tutti i beni ricevuti da questo Paese 
 
                                           dico un sonoro "NO" allo ius soli.
 

 Popolo italiano, patrimonio dell'umanità                  

Il popolo italiano alla pari di greci, siriani ed altri popoli di culture antiche, preziose, è patrimonio dell'umanità e (consentitemi la battuta) deve essere protetto ed inserito nella lista dell'UNESCO. Ciò, poichè nessun altro Paese al mondo – ad esempio – ha potuto dare all'umanità la legge civile come perfettamente pensato e fatto dagli antichi romani. Nessun altro Paese al mondo ha potuto regalare all'umanità dei "tesori" come Da Vinci, Michelangelo, Dante, ecc.. Nessun altro ha potuto costruire la Via Aurelia, gli antichi acquedotti (cosi perfetti) e delle città cosi belle esteticamente e allo stesso tempo resistenti nei secoli  come Firenze, Siena, Roma, Venezia, ecc.. Nessun altro Paese al mondo riesce ad imitare la bellezza che viene creata dalle mani e dall'anima italiana nell'arte, nella moda, nel design, nell'architettura e nella scienza: certe cose nascono e sono tramandate con il sangue e il genoma. E che dire dell'inestimabile patrimonio religioso Cattolico, apostolico romano?
 
          L'attentato contro gli italiani, a mio parere, è un crimine contro l'umanità.
 
Viaggiando per questa piccola penisola addobbata di infiniti campi verdi, uliveti, risai, casolari ecc..,  ordinati con grande amore, eleganza e l'armonia con la natura nel tipico stile e spirito italiano, si capisce che nessun popolo altro potrebbe e dovrebbe avere diritto di sostituire gli italiani. Nessun altro, pure con il titolo acquisito automatico di finta italianità, potrà mai amare e vivere queste terre come gli italiani. Perchè gli italiani sono inimitabili ed irrepetibili ed il loro spirito veglia sopra le terre Italiane. Viva l'Italia e gli italiani. NO ALLO IUS SOLI. Grazie Italia, per tutto!
 

Lettera alla redazione, di Caterina Konul (straniera residente in Italia)

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