Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

Lunedì, Aprile 2nd/ 2012

Parlamento europeo / Commissione agricoltura / Fascicolo Ogm / Agricoltura biologica /  Pericoli / Salute / Intossicaszione / Tumori / Dna / Comitato Scientifico Equivita / Rischi / Fame nel mondo / Povertà nel mondo / Acta / Brevetti / Obama / Usa / In quinamento / Ecosistema / Acqua / aria / Fauna / Argentina / Diabolico trattato commerciale Acta / Riapertura fascicolo Ogm al Parlamento europeo / Indifferenza dei Media / Cancellazione del debito pubblico Africa / Minaccia alla Biodiversità / Landgrabbing / Asia / Ricerca scientifica 

OGM – Tutto quello che si ignora sul mostro.

Riaperto il “fascicolo" a Bruxelles

Ogm: la minaccia verde contro i popoli

terrorizza anche l'Europa

Ogm e globalizzazione: un felice sodalizio

 

Bruxelles – Nella settimana appena conclusasi, in seguito alla riapertura del fascicolo sugli Ogm al Parlamento Europeo, è tornato prepotentemente alla ribalta il discusso tema della dannosità degli Organismi Geneticamente Modificati. L’Osservatorio “Qui Europa”, al fine di informare cittadini e giovani universitari sugli effetti disastrosi di tali elementi “innaturali” ha ritenuto opportuno approfondire l’argomento, al fine di accrescere la consapevolezza su quello che finisce sulle nostre tavole, e su quali siano i reali rischi alimentari, e non solo, che oggi l’Europa corre, gettandosi ad occhi chiusi e a braccia aperte nel barbaro e deleterio “mercato” – tanto osannato dai liberisti e dai teorici della globalizzazione – che pretende di sovvertire i principi stessi della natura e del suo Creatore, sostituendosi ad esso per meri fini commerciali e di profitto, con effetti spesso sottovalutati e dei quali molti media nazionali non sempre informano a dovere la collettività, o lo fanno in maniera errata, al fine di creare disinformazione.

  Ciò che si deve sapere sui "Mostri OGM"  

In tal senso pensiamo di fare cosa gradita ai nostri lettori, nel diffondere alcuni dati raccolti ed elaborati dal Comitato scientifico Equivita, concludendo, in virtù di essi, che è assolutamente errato affermare che senza “l’ingegneria genetica non avremmo alcuni dei prodotti italiani più tipici”: infatti è scientificamente provato che incroci e mutagenesi non hanno alcun nesso con le modifiche genetiche fatte in laboratorio, che hanno spinto le lobby a dare origine agli Ogm, mettendo di fatto a repentaglio la vita di miliardi di persone ed esponendoli al “rischio potenziale e già reale” di una contaminazione dagli effetti ad oggi incontrollabili (vedi video pubblicato da “Qui Europa” in “galleria multimediale” sugli effetti degli Ogm sul Dna degli organismi viventi). Di seguito, dunque, una breve ma esaustiva sintesi (una sorta di decalogo) sul fenomeno Ogm, e sul potenziale distruttivo in essi incorporato.

  Tutti i pericoli e le contraddizioni degli OGM –  il Decalogo   

 Fame nel mondo 

1 ) Gli Ogm non consentono dicombattere la fame nel mondo in quanto producono di più: secondo il rapporto Onu dell’IAASTD – commissione formata da 400 scienziati indipendenti – gli Ogm producono in media un 10% in meno delle colture convenzionali; 

 Pesticidi  

2 ) Gli Ogm non consentono di ridurre l’uso dei pesticidi: esso aumenta di 4 volte; 

 Permessi commerciali  

3 ) L’ente di controllo statunitense sul commercio (Fda) nell’autorizzare il commercio degli Ogm non ha mai parlato di sostanze naturali, ma bensì di “sostanze sostanzialmente equivalenti a quelle naturali” per aggirare l’ostilità dei suoi stessi scienziati a rilasciare i permessi e non far torto alle multinazionali; 

 Danni alla salute e alterazioni al DNA  

4 ) Secondo ultimi studi, gli Ogm recano danni alla salute: danni diretti (allergie, qualche intossicazione e pare anche alterazioni del Dna umano: vedi video in galleria multimediale), ed indiretti: tumori e danni neurologici causati dall’uso dei pesticidi ad essi associati nelle coltivazioni. Fenomeno letteralmente quadruplicato nelle colture Ogm vegetali: modificati al 70%, per resistere ai diserbanti; 

 Contaminazione ambientale  

5 ) Trasmissione nell’ambiente circostante degli effetti deleteri degli Ogm: ne sono esempio le “superweeds” (supererbacce) negli Usa – piante infestanti geneticamente modificate e “resistenti” ai trattamenti tradizionali – estirpabili solo con il ricorso a potenti veleni – e gli scandali per l’inquinamento chimico dovuto alla soia Ogm in Argentina, con tutti i suoi effetti deleteri ed incontrollati sull’ecosistema. Essi pertanto  non risolvono i problemi nutritivi e ambientali, e sono  tossici anche per la fauna, ovvero per gli insetti predatori;

 Diffusione incontrollata  

6 ) Gli Ogm si diffondono in modo incontrollato (nell’aria, l’acqua e il suolo) anche a molti chilometri di distanza e – dunque – non possono assolutamente coesistere con le colture tradizionali o biologiche;

 Mercato  

7 ) Rappresentano per le multinazionali il peggior investimento degli ultimi anni: l’80% delle coltivazioni Ogm del mondo si trovano concentrate per il momento in sole 4 nazioni: Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina. Ciò tuttavia non garantisce dalla diffusione e proliferazione di Organismi Geneticamente Modificati in tutti i mercati del mondo; 

 Brevetti e Risarcimenti  

8 ) Gli Ogm vengono brevettati, ovverorivatizzati: con un meccanismo davvero perverso, ma legale – soprattutto se passerà l’Acta in Europa al Parlamento europeo, il prossimo 11 Giugno 2012 – la multinazionale detentrice del brevetto potrà esigere il “diritto di brevetto” ad ogni risemina della pianta, ad ogni ciclo riproduttivo dell’animale, dall’agricoltore che li usa. (vedi video su ACTA, in “Qui Europa” – “Galleria Multimediale”); 

 Colonizzazione e Schiavitù  

9 ) La volontà di alcuni leader mondiali di dare attuazione a forme colturali intensive di Ogm, sta portando ad una nuova forma di colonizzazione e schiavitù dei paesi poveri (vedi articolo in “Qui Europa” sul fenomeno del “Landgrabbing in Etiopia”) da parte di multinazionali senza scrupoli; 

 Esclusione sociale, Povertà e Dipendenza   

10 ) Gli Ogm non sono strumenti per l’equa distribuzione del cibo, ma bensì incrementano la fame e la povertà nel mondo: la fame nel mondo, infatti, non è dovuta a carenza di cibo (come ammesso in più circostanze dalla stessa  FAO) ma ad una carenza di denaro dei paesi poveri, e ad un ingiustificato ed immorale debito verso i paesi ricchi. Paesi poveri (specie africani ed asiatici) costretti ad esportare la loro produzione agricola di sussistenza, rinunciando a sovranità, biodiversità, sicurezza alimentare, tradizioni autoctone e sobbarcandosi l’impietoso ed iniquo pagamento di diritti di brevetto: ciò al rischio di vedere i propri raccolti annientati (vedi gli esiti del cotone Bt in india: dove sotto l’indifferenza generale sono avvenuti di recente 200.000 suicidi di piccoli agricoltori).

In Europa - ACTA e Brevetti OGM: cosa fare all'Europarlamento 

In tal senso, alla luce di queste inconfutabili verità scientifiche, economiche e statistiche, caro amico lettore, ti invitiamo a diffondere la conoscenza di questo scritto, al fine di permettere a quanti vivono nell’ignoranza (sul tema) ad aprire gli occhi e ad acquisire consapevolezza sui reali rischi che ogni giorno corriamo, informando a dovere col passaparola altri cittadini ed ignari burattini di un sistema da cambiare. Ciò contribuendo ad allertare i nostri politici di riferimento (specie eurodeputati) e spingerli ad un’azione politica di contrasto al fenomeno e soprattutto a non permettere che essi possano votare  provvedimenti a favore di questi mostri presso il Parlamento europeo. Ben venga allora la riapertura del “fascicolo sugli Ogm” all'Eurocamera: speriamo solo che la coscienza dei nostri deputati prevalga sulla tentazione di assecondare la cieca fame di danaro delle lobby; e speriamo che l’Ue possa opporsi attraverso l’Eurocamera il prossimo 11 giugno, contro il diabolico trattato commerciale chiamato Acta – già ratificato in molti paesi tra cui gli Usa, su espressa volontà di Obama  tendente a salvaguardare anche i brevetti Ogm delle multinazionali, con gli effetti perversi che ora conosciamo.

Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

Per approfondimenti

OGM – GLI EFFETTI SUL DNA ( Galleria Multimediale – "Qui Europa" )

www.equivita.it/index.php/it/newslettermanipolazioni

www.equivita.it /index.php /it/ comunicati / 12-comunicati/ 401-comunicato-310711)

 

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One Response to Mostri OGM – Bruxelles ci ripensa?

  1. kwiecien 23 27 maggio 2012 at 16:35

    wonderful post, very informative. I wonder why the other specialists of this sector don't notice this. You must continue your writing. I am confident, you have a great readers' base already!

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