La dittatura della salute e i vaccini

Domenica, 30 settembre / 2018 

di Francesca C.

 Redazione Quieuropa,  Francesca , Democrazia, vaccini, Dittatura, Montanari, Luc Montagnier  

La dittatura della salute e i vaccini

Chi desidera vedere la dittatura non deve prendere

il cannocchiale ma la lente d’ingrandimento…

 

di Francesca C.

 Vaccini - dittatura della salute

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Premessa                                                                     

Roma di Francesca C. - Quanta gente osserva con terrore smisurato il regime dell’indiscusso principe della Corea del Nord, Kim Jong-un, e che paura tremenda ci fa questa mutilazione della libertà! Noi possiamo star calmi perché abbiamo la democrazia, vessillo luminoso delle genti, pilastro solido dei popoli, stendardo del primeggiare delle masse, e non ombra evanescente che pochi distinguono come un corpo. I cittadini da noi non sono comparse mosse da oscuri registi, sono i protagonisti. Questo significa, almeno in senso etimologico, l’espressione “democrazia” che mastichiamo spesso in bocca, come una gomma americana, tanto che alla fine perde lo zucchero ed il sapore. Nei meandri della penisola dell’estremo oriente, governata dai capricci dello stravagante dittatore, accadono cose impensabili che squarciano ogni parvenza di libero arbitrio nei sudditi. Da noi certe cose non accadono, la libertà non viene dilaniata da nessuno, non sanguina la giustizia e non trema la sacrosanta libertà personale. Se ne deduce che a casa nostra nessun presidente della Repubblica può essere targato Bilderberg, e, cosa ancor più inverosimile, nessun ministro a ore perse può svegliarsi un giorno ed imporre che i vaccini s’hanno da fare.

         Una signora a malapena diplomata, non ci interessa se con lode,

   ha obbligato sprovveduti genitori a bombardare di vaccini disgraziati figli,

                                     o li vaccinano o niente scuola.

              Nemmeno per i criminali restrizioni tanto intimidatorie.

Direi, visto l’indottrinamento ateo, materialista, nichilista, ed oggi, pure perverso, che manderei più volentieri mio figlio a formarsi in un’isola deserta, guardando crescere un albero faretra piuttosto che a scuola! Di certo  maturerebbe come uomo e non come un individuo dall’identità incerta.

 Delirio democratico: "i figli sono dello Stato!"     

         Si sa che in queste buone scuole dell’istruzione, come alla televisione,

                        viene insegnato il male come bene e viceversa,

       tutto gira nella ruota del capovolgimento colossale fra valori ed orrori.

L’ex, grazie a Dio, ministro (non mi abbasso ad usare un termine carnevalesco come ministra)  della salute ha affermato di fare il bene degli italiani ad obbligarli ad introdurre farmaci nei loro figli per non rischiare la salute della nazione. Tradurrei quest’imposizione della signora come una minaccia degna dei più crudeli dittatori, anche se, detta con la dolcezza di una donna potrebbe suonare più come un invito. Nella mia mente poco politicamente corretta le parole dell’ex ministro rimbombavano con un’eco spaventosa:

                                I VOSTRI FIGLI SONO DELLO STATO!

Di certo risponderete che non ha detto questo, infatti ha espresso la sua preoccupazione per pindariche epidemie, quelle che sembravano sparite, quando a tutti sembrava normale che tre vaccini fossero più che sufficienti! Per anni nessuno ha visto l’unicorno dell’epidemia che i servi dei mass media hanno iniettato nell’immaginazione delle genti compiacenti, con la violenza di un’emergenza.

                               Dove sono queste malattie risorte,

              se non nella fantasia di qualche giornalista venduto?

Mi chiedo soprattutto: come si concilia questa drammatica urgenza con il libero accesso di chiunque in un paese tanto minacciato da pandemie? Già mi sento gridare che siamo untori da parte di quei bravi genitori che per necessità o virtù si sono accodati alla nuova moda infantile. Mi diranno che medici, giornalisti, pure presidi dicono con certezza che vaccinare i bambini degli altri faccia bene, è per il bene degli italiani. Non viene specificato esattamente di quali. Se così dicono saranno salutari, di certo non fanno meno bene del glifosofato nei pannolini, dei pesticidi negli omogeneizzati, dell’olio di palma nel latte in polvere. Tutte prelibatezze riservate ai più piccoli!

Anche nei sieri della salute vi sono ingredienti di tutto rispetto come

                            feti morti, alluminio, mercurio,

tutte delizie che di certo non hanno a che fare con danni neurologici,

               immunitari e problemi alla flora intestinale.

 Saltimbanchi del senno vs scienziati pro-verità    

Il re dei dilettanti, il Nobel Luc Montagnier, che afferma la connessione fra vaccini ed autismo impallidisce di fronte alla saggezza medica dei partigiani del vaccino coatto. Che dire poi dello scienziato Stefano Montanari, contestatore degli antidoti, eroe del dissenso, immolato anch’egli  alla causa della verità che fa più vittime dei vaccini. Direi che non si possa far nemmeno un lontano paragone fra un uomo come Montanari e persone del calibro di Mentana, accesissimo avversario dell’attendibilità. Aggiungerei fra i crociati dell’antivaccino il giornalista Gianni Lannes, astro di certo morente di fronte alla costellazione di articolisti votati alla veridicità come i pro vaccini. Con Lannes non si parla solo di avvelenamento corporeo ma si scende sotto l’iceberg, il reporter parla di controllo umano e di un progetto di ingegneria sociale. Sento il loro odore, eccoli di nuovo i complottisti, tutti visionari. Meno male che politici, editorialisti, dottori ci vedono e bene per quanto riguarda ciò che conviene al cittadino cerebroleso. Del resto quando si mostrano in tv programmi come il Grande Fratello, Guess my age, o reality vari non si può aver stima di un popolo, quindi perché non decidere quale sia il meglio per queste pecore addomesticate? La cosa più intelligente è affidare i tendini della nostra ignoranza nelle mani dei burattinai dell’intelligenza.  Tutto è più facile e meno faticoso così. Qualche malalingua ha fatto il nome del rinomato colosso farmaceutico Glaxo, ma stiamo scherzando! Una così rispettabile casa farmaceutica insozzata negli intrighi dei signori del Male, non ci si può credere. A volte questi complottisti esagerano! Per fortuna c’è chi fa tacere le cosiddette fake news.

     Le grandi verità sono celate dal manto dell’incredulità della gente.

Che volete farci? Viviamo in un mondo variopinto in cui il delirio è ragione, si può vedere di tutto fra i saltimbanchi del senno, due padri, due madri, mercato degli uteri. Se si può ignorare la natura per inventare inesistenti realtà familiari si può anche trascurare la medicina per creare false realità mediche. L’anno scorso partecipai ad un importante convegno dei fanatici del vaccino, tanto erano esaltati da voler vaccinare, oltre alle creature, pure i vecchi! Questa premurosa gente non solo si occupa di accompagnare con gli antidoti  i giovanissimi durante la vita ma anche di affiancare gli anziani verso la dipartita. Che attenzioni squisite, da commuoversi quasi, da piangere. Io ed altre persone meno sensibili al benessere del genere umano eravamo, invece, dall’altra parte, da quella dei cattivi, dei detrattori, degli antivaccini. Non piacevamo a nessuno, ancor meno ai poliziotti che videro fermare questa fiera di umanità da noi bestie che ignoravamo la retta via della salute. Hanno cercato di denunciarci perché la verità non è una luce che si può spegnere come una lampadina, è troppo molesta e fastidiosa per gli occhi di molti. Vi direte, non si può imbavagliare la vox populi! Infatti essa condannava giustamente noi, gli untori. Una volta, quando le menti erano più accese si diceva: gabbati e contenti.

 Ci hanno insegnato il contrario della verità             

 I popoli, ahime, non sono i giocatori ma le pedine. E quelle rivoluzioni dell’indipendenza nazionale, sociale, morale, tanto celebri, non le hanno fatte le masse? Sempre loro, i complottisti, a suggerire che tutto parte dai poteri forti e che le masse contano come coppe quando a briscola comanda bastoni!

                       Ci hanno insegnato che Marx lavorava per il popolo,

                                              la Steinhem per le donne,

          Robespierre ha fatto la Rivoluzione francese per volere dei francesi,

                            Lenin ha fatto la Rivoluzione russa per i russi,

                         Mao Zedong ha lottato per i cinesi e via dicendo.

              Aggiungerei che Soros si occupa seriamente dei diritti umani

                         (peccato l’umanità sia racchiusa in minoranze),

la Bonino agisce per la causa femminile (si uccidono i figli per emancipare le mamme),

                        e Obama ha sinceramente operato per la pace.

Perché non crederci? Gli hanno pure dato il Nobel. La virtù che preferiscono i signori del Male è l’obbedienza. Quelli che non tradirebbero mai Dio, patria e l’umanità non li trovano, a loro difesa posso dire che non sono neanche facili da trovare. Per un attimo di potere, per inebriarsi di quel profumo ci sono individui che non solo venderebbero la loro anima ma anche quella di figli, nipoti, e generazioni future. Vi sono pure donne che offrono i figli al diavolo, così finalmente si spiegano incarnazioni sataniche come Tsipras, Sanchez, Macron, Trudeau et alii.  

                  Di tutti questi, chiamiamoli uomini, si sazia il potere

                                ma esso non sfama mai nessuno.

La potenza è come un Manchineel, albero dai superbi pomi, stupendo alla vista e al tatto, eppure i suoi frutti non vanno assaggiati, anzi, non si deve proprio toccare la pianta, la cosa migliore sarebbe scappar via non appena si incontra per non fare una brutta fine. Per costruire la ragnatela del comando servono ragni silenziosi, operosi che lavorino nell’oscurità, nella cecità generale.

         In Italia hanno usato ignoranti come ministri dell’istruzione,

          ministri degli esteri che spedivano all’estero solo gli italiani,

               ministri della salute che non conoscono la medicina.

        Manca solo zio Tobia come ministro dei diritti degli animali.

Il colorato circo dei parassiti è completo. Il comando avvolge i popoli con la dolcezza di un pitone, sembra ti abbracci invece ti stritola. Vogliono usare le nuove generazioni per aprire le macabre danze dell’avvelenamento globale infantile. I profeti son sempre stati ridicolizzati, quindi non mi aspetto una sorte migliore. La morale di questo mio discorso è solo una: chi desidera vedere la dittatura non deve prendere il cannocchiale ma la lente d’ingrandimento.

Francesca C. (Copyright © 2017 Qui Europa)

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