Italia – Emilia Romagna: ieri la terra ha tremato ancora – Quali i veri aiuti da stanziare?

Giovedì, Maggio 31th / 2012

– di Maria Laura Barbuto –

Italia / Emilia Romagna / Terremoto / Sisma / Aiuti finanziari / Ricostruzione / Vittime / Tendopoli / Sfollati / Dispersi / Consiglio dei Ministri / Unione Europea / Fondo di solidarietà / Aumento benzina / Mario Monti / Armamenti e industria bellica / Giochi e scommesse / Accise per eventi eccezionali del passato / Speculazione / Guerra e Pace / Bologna / Ferrara / Mantova / Modena  

Emilia Romagna: ieri la terra ha tremato

ancora: 17 morti e più di 16.000 sfollati

Arrivano i provvedimenti "curiosi" del Governo:

speculazioni e aumenti sulla benzina in vista

Giochi e scommesse, le indennità dei parlamentari

o le ricchissime accise incamerate su altri eventi

eccezionali  ormai cessati da decenni?

Modena, Mantova, Ferrara, Bologna – 228 scosse, 17 vittime e 16.000 sfollati: questi, fino ad oggi, i dati allarmanti che provengono dall’Emilia Romagna. Nei paesi messi in ginocchio dal terremoto, come Mirandola, San Felice, Cavezzo, Medolla, Finale Emilia ed in tanti altri piccoli centri emiliani , i cittadini vivono nella paura che la terra tremi ancora, che la natura decida di togliere loro tutto ciò che hanno. Solo nelle ultime 48 ore,  60 scosse la cui magnitudo ha provocato oscillazioni tra 2.0 e 3.8 gradi e della terra ferma rimane solo il ricordo . Poche ore fa, i vigili del fuoco hanno salvato una donna sessantacinquenne, Liviana,  che rientrata per soli pochi minuti nella sua casa dichiarata non agibile per prendere il necessario da portare nelle tendopoli, era rimasta sepolta dalle macerie a seguito del crollo del palazzo. La donna, in stato di shock, salvata per miracolo perché protetta da una testata del letto, è stata trasferita immediatamente in ospedale e la prognosi è riservata. 4 gli operai rimasti uccisi, a Medolla, sul posto di lavoro per il crollo dei capannoni in cui svolgevano il proprio servizio. Tante le storie di emiliani che hanno vissuto questo dramma, tanta la solidarietà, tante le iniziative e, come al solito, tante le trasmissioni televisive dedicate allo “speciale terremoto”.

  Aiuti – Ogni occasione è buona… per speculare  

Un paesaggio, quello emiliano, dominato dalle crepe dei palazzi, dalle tendopoli degli sfollati, dalla distruzione: per far fronte a questa situazione, l’esecutivo ha dichiarato che tenterà il tutto per tutto “per garantire, nel minor tempo possibile il ritorno alla vita normale”.  Tra i provvedimenti annunciati  dal Consiglio dei Ministri, riunitosi ieri e cominciato con un minuto di silenzio, rientreranno i decreti per la sospensione delle tasse, su tutte Iva ed Irpef, dei mutui e degli sfratti. Previsto, già dalla settimana scorsa,  anche il rinvio dell’Imu per tutte le abitazioni e i capannoni dichiarati inagibili. Il Governo Monti si starebbe  impegnando a raccogliere ulteriori fondi da destinare alla popolazione emiliana anche attingendo alle casse dell’Unione europea, oltre che alle risorse locali, ed un’altra strada che verrà seguìta per la copertura finanziaria sarà, sicuramente, l’aumento della benzina, pari a 2 centesimi di euro. Sicuramente doveroso farlo, ma "Qui Europa" si chiede tuttavia che fine abbiano fatti i miliardi di gettito provenienti dagli aumenti sulle accise della benzina stanziati fin dai decenni scorsi per situazioni di emergenza, ma poi istituzionalizzati e rimasti – come spesso e volentieri accade in Italia – perenni, e protesi a finanziare non si sa quale emergenza. ( approfondisci l'argomento in "Qui Europa": http://www.quieuropa.it/2012/05/caro-carburante-la-speculazione-annienta-anche-lagricoltura/ 

  Aiuti – "Generosa" Deroga al patto di stabilità  

Dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea, creato proprio per contenere i danni delle calamità naturali, arriverà un contributo che coprirà  il 2,5% dei danni, mentre sul fronte locale è prevista una deroga al Patto di Stabilità per la ricostruzione. Per quanto riguarda i tempi, di certo non saranno brevi ma l’Emilia Romagna non può di certo aspettare: “Chiediamo a tutta l’Italia di aiutarci a ricostruire – dice tra le lacrime una signora di Medolla – perchè la nostra regione ha sempre lavorato per tutto lo stivale. Aiutateci voi, Italiani”. Un appello disperato, che lascia da parte il dibattito “Nord-Sud” e ci ricorda implicitamente un’unica Italia che, in questo momento, deve stringere i denti per andare avanti.

  I veri aiuti finanziari da stanziare senza tartassare i cittadini   

Si potrebbe fare molto di più: tagliando i costi della politica; devolvendo parte dei faraonici incassi delle scommesse e del superenalotto; indirizzando meglio le altissime accise statali ingiustificatamente convogliate nelle casse statali; limitando gli eccessi e i “vizi” dei nostri rappresentanti. Solo così la ricostruzione della terra emiliana, distrutta dal sisma, sarebbe molto più veloce ed efficiente Perché tutti i nostri parlamentari non rinunciano all’indennità “solo” per qualche mese? La nostra è solo una proposta: ma perché, caro Professor Monti, non trasformarla in decreto? 

  Tagli sensibili all'immorale industria bellica  

E soprattutto, visto che Lei pare molto attento a mandare avanti l'industria bellica nazionale, anziché continuare a destinare il 40% del nostro budget nazionale agli armamenti (cosa vergognosa ed immorale) perchè non fare tagli sulla guerra per favorire la pace di migliaia di gamiglie senza tetto? 

Maria Laura Barbuto (Copyright © 2012 Qui Europa)

 

 

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