Catastrofismo da Bancarella – 21/12/2012: Ecco cosa c’è dietro la Grande Balla

2012 - La Fine del Mondo e i Falsi Profeti del Catastrofismo

2012 - Inganno Globale e Catastrofismo

Confutazione della Teoria della Decrescita Felice di Latouche

Sabato, Dicembre 22th/ 2012 

- di Vincenzo Folino e Sergio Basile - 

Catastrofismo / Fine del Mondo / Apocalisse a scadenza ravvicinata / Georges Cuvier / Apocalisse / Catastrofisti / Invasione Ufo / Immagini apocalittiche / Maya / New Age / 21 Dicembre 2012 / procedimento delle “pseudoscienze” / numerologia / astrologia / ufologia / piramidologia / malthusianesimo / Controllo della popolazione / eco-catastrofismo / Club of Rome / Club di Roma / controllo programmato delle nascite / Nichilismo / Paul Ehrlich / Gaia / New Age / Culto della Dea Terra / Gaia / Bufale eco-catastrofiste / The Population Bomb / I limiti allo sviluppo / Opec / Petrolio / Prezzo del petrolio / governo Carter / Botteghini / Industria del catastrofismo / Balle eco-apocalittiche Teoria della Decrescita / Serge Latouche / Mikhail Gorbachev / Riccardo Cascioli / Antonio Gaspari / Bugie dei Padri dell'ecologismo / Bugie degli ambientalisti / Bugie dei Catastrofisti 

21/12/2012 – Ecco cosa c'è dietro la balla del

catastrofismo da bancarella

Ansiogeni maestri di mistificazione per contratto:

come controllare in maniera semplice ed efficace

le masse ed impedire loro di pensare. Come 

portarle ad accettare le loro ricette globali

L'inganno delle Pseudo scienze, i limiti della "Teoria della

Decrescita" di Serge Latouche, le bizzarre, pericolose

sconclusionate previsioni del Club di Roma e le

connessioni con le teorie più distruttive del '900

Roma – Finalmente è arrivato il 22 dicembre 2012, che sollievo! La scadenza ineluttabile, la data di non ritorno,  è ormai andata, lasciando dietro di sé una lunga scia di paure, racconti, romanzi, film hollywoodiani, riviste, documentari e ilarità. Tra metafore interstellari e immagini apocalittiche si è immaginato un pò di tutto: da un super asteroide che avrebbe dovuto raggiungere il nostro pianeta ad una catastrofe ambientale, ad una invasione Ufo. E così non si è parlato d’altro: calendari,  profezie, Maya, film, libri sulla fine del mondo o l'inizio di una nuova era.  Una delle industrie più fiorenti del momento. Invece siamo ancora qui,  e mentre scriviamo (vedendo in qualche modo consolidata la nostra intrinseca razionalità) ci pare proprio che non sia successo niente.

 Catastrofismo e Santoni New Age 

Eppure qualcosa è successo: milioni di uomini hanno vissuto nell'ansia e nello spavento. Sono stati tanti i profeti di sventura che hanno teorizzato  l’apocalisse a scadenza (stile yogurt). Primi tra tutti i santoni della nuova religione mondialista cioè della cosiddetta "New Age", una sorta di morbo ideologico che avrebbe spinto e guidato i media a lanciare questo "codice rosso" a livello planetario. Ma in un certo senso una previsione vogliamo farla anche noi: tranquilli catastrofisti, tra non molto tempo verrà paventata una nuova data, un nuova era spartiacque, e l’aspetteremo nuovamente con grande ansia ed affanno. E non importa  affatto che tali profezie non abbiano alcuna seria conferma scientifica. Quello della fine del mondo a "breve scadenza" (stile yogurt) infatti è un argomento vecchio quanto il mondo stesso: una tesi che periodicamente ritorna e che “inconsapevolmente” ci incuriosisce e ci fa sorridere, specie quando a farla sono santoni new age ed omologhi. Come avvenuto proprio ieri. Quanto all'evento, esso un giorno avverrà, non c'è dubbio, nulla di "mortale" su questa Terra è eterno. D'altra parte, chi è cristiano sa che quel giorno (che per i cristiani coincide con il ritorno "nella gloria" di Gesù Cristo) non lo conosce nessuno, se non Dio Padre.

 Ordo ab Chao – Cosa c'è dietro i Profeti di Sventura? 

Insomma, quando udiano i soliti patetici profeti di sventura predicare tali cataclismi e vaticini su immediati scenari distruttivi; quando sentiamo giungere fastidiosi alle nostre orecchie i loro destabilizzanti, sconcertanti ed improbabili moniti e ci troviamo nostro malgrado a scambiare quattro chiacchiere in merito con i nostri colleghi, cari amici, dobbiamo comprendere che in effetti stiamo parlando di “catastrofismo”. Niente più, niente meno! Roba buona per Hollywood o per creare ansie e precarietà psicologica. Ansie create a tavolino per essere a loro volta placate a tavolino. Come si dice: "Ordo ab Chao". Ma in effetti c'è qualcosa di molto più profondo dietro tutto cio!

 Ansiogeni Maestri di Mistificazione, per contratto 

Letteralmente per "catastrofismo" s'intende la tendenza a fare previsioni pessimistiche riguardo il nostro futuro e quello del nostro pianeta, specialmente in riferimento alla situazione climatica ed ecologica, o anche politica ed economica. Pertanto l'obiettivo di chi emette questi azzardati oracoli non è altro che quello di destabilizzare la società, creare ingiustificate paure, mettere ansia, far sentire gli uomini bisognosi di protezione ed aiuto e soprattutto costringerli (loro malgrado) ad optare per "soluzioni" che essi stessi (i grandi burattinai) hanno preso.  Mettere gli uomini in un costante stato di dipendenza psicologica e farli sentire precari ed insignificanti. Un mero numero in un universo cattivo e popolato da esseri cattivi e minacciosi. In genere per i grandi burattinai del sistema gli effetti di queste "strategie" del terrore si traducono nella diffusione di uno stato psicologico – ed inconscio – di smarrimento e precarietà pressocché generalizzato, che colpisce comunque lo stato d'animo di centinaia di milioni di cittadini. Il Risultato? Semplice! Lasciarsi andare alla "superstizione"; all'accettazione di formule e "dogmi pseudo-.scientifici" e/0 credere – spesso sia pur inconsapevolmente – che siamo in pericolo e che abbiamo bisogno di protezione da parte di chi ci governa. Cioè dagli stessi che favoriscono ed amplificano l'industria e la letteratura del catastrofismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Il Paradigma della "Crisi Pilotata" in Europa 

Un pò ciò che avviene con le crisi pilotate. Stesso identico meccanismo psicologico: chi fomenta le crisi ci convince attraverso la manipolazione dei media che siamo in pericolo e che conviene unirsi, anziché dividersi. Come dice il motto: "l'unità fa la forza!". Vedi ad esempio la proposta di una super unione bancaria a livello europeo, per "meglio fronteggiare" – dicono – la "crisi". Balle pure, amici! L'unico problema è che a livello psicologico, il bisogno di sentirsi parte di un gruppo, e di sfuggire all'isolamento ci convinge subdolamente che il meglio per noi è sottostare ai piani "provvidenziali" preparati per noi proprio dai nostri aguzzini. L'esempio emblematico della crisi indotta dell'Eurozona (e del fallimentare ed iniquo euro) e della "soluzione" dell'accentramento in un super stato liberticida chiamato "Stati Uniti d'Europa" la dice tutta! Recentemente, in un convegno organizzato dall'Osservatorio "Qui Europa", uno dei cosiddetti "profeti del catastofismo a tavolino" proponeva – per fare un esempio pratico – che all'Italia non conveniva uscire dall'Unione europea, perchè da sola non avrebbe potuto fronteggiare il prossimo manifestarsi di cruente guerre mondiali che – secondo questo "profeta" – sarebbero scoppiate a distanza di qualche anno. Filastrocche, panzane strategiche protese a minare la nostra psiche e la nostra sensibilità e – tra l'altro – ripetute da 30 anni: e gli effetti psicologici ottenuti sono sotto gli occhi di tutti. Basta! E' ora di finirla!

 La trasposizione nichilista: la "Provvidenza di Dio non esiste! 

Ma tornando ai nostri catastrofisti (a buon mercato) dobbiamo dire che gran parte di queste bizzarre teorie presentano dei luoghi comuni, ed una sorta di comun denominatore. In tal senso uno dei riferimenti più palesi e calzanti è quello relativo alla teoria scientifica elaborata dal naturalista francese Georges Cuvier agli inizi del XIX secolo, la quale spiega - senza contraddire il dogma della creazione - l’evoluzione degli esseri viventi attraverso subitanei e violenti sconvolgimenti della crosta terrestre; il tutto  all’interno di un piano concludentesi con la comparsa dell’uomo sulla Terra. Una teoria che, successivamente, è stata più volte rivisitata, ma che ha sempre continuato a mantenere il suo intento originario: spaventarci e imbavagliarci l’anima. Convincersi che Dio non esiste, che la Sua Provvidenza è un bluff e che gli uomini non contano nulla, contrariamente a quanto dicono le Sacre Scritture, che vedono l'essere umano al Centro della Creazione e creato ad immagine e somiglianza di Dio stesso. Ed in questo processo – impregnato di nichilismo e ateismo pratico – un ruolo di primo piano, come avremo modo di ribadire, è assolto quotidianamente dai mezzi di comunicazione di massa. Così arriviamo alla parte opposta della barricata, quella parte secondo la quale il “catastrofismo” rappresenta una delle più gravi malattie del nostro tempo, una vera e propria limitazione, una fobia diffusa ad arte da chi detiene il potere dell’informazione per creare smarrimento e nichilismo. Una teoria di cui tutte queste previsioni non sono che sintomi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 I pericoli delle Pseudo-scienze e della Teoria della Decrescita 

Il grande numero di persone che in questi anni ha dato credito alla teoria dell'apocalisse imminente non è altro che un esempio di quanto insidioso possa essere il procedimento delle “pseudoscienze”, come numerologia, astrologia, ufologia, piramidologia. Che si tratti di malthusianesimo o delle sballate e spaventose e "strategiche" previsioni del Club di Roma, o dei connessi  allarmi circa il riscaldamento globale, una cosa è certa amici: da oltre trent'anni siamo bombardati da rapporti e da studi (appunto pseudo-scientifici) che prevedono apocalittiche sventure che si verificheranno nell'immediato se – sostengono i falsi profeti del catastrofismo da bancarella – non ci decideremo a diminuire il numero di esseri umani nel mondo, a combattere l'industrializzazione (solo quella in determinate aree, a quanto pare), ed insieme l’inquinamento. Non a caso oggi si parla della "Teoria della Decrescita" di Serge Latouche. Una teoria che ci porta ad accettare lo status quo dei nostri "padroni" e ad adeguarci – nostro malgrado – a queste bufale pazzesche. Una teoria stranamente appoggiata da tutti i media e propinata alle masse come una sorta di Nuovo Vangelo. Una teoria che affonda le sue radici – tuttavia – proprio in queste bizzarre e tutt'altro che scientifiche teorie dei nostri "cari amici" del Club di Roma. Apriamo gli occhi, cari amici! Impariamo a ragionare con il nostro cervello e a leggere nei fatti. Non seguiamo affascinanti teorie modaiole, pur se presentateci come panacee ai mali dell'umanità. Sarebbe il nostro più "catastrofico" ed imperdonabile errore.

 Le Bugie dei Catastrofisti e dei Padri dell'Ecologismo 

E poi che senso ha "decrescere" mentre dall'altra parte pochi eletti che controllano media e "pseudo-scienze" crescono all'inverosimile sulle nostre carcasse? La "giustizia" non era uguale per tutti? Evidentemente no! Pertanto non ha davvero nessun senso, cari lettori! In tal ottica vi suggeriamo di approfondire gli studi portati avanti da Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, che confutano nettamente gli studi catastrofistici del Club di Roma e le stesse "Teorie della Decrescita" ad essi collegate. Inoltre, l'opera (cui recentemente ha fatto seguito un secondo volume) smaschera l’allarmismo dei fondamentalisti verdi. E rivela il loro legame con le peggiori ideologie del Novecento. Gli autori pongono l'accento anche sulle "tragicomiche gaffes" che i suddetti padri dell'ambientalismo e del catastrofismo hanno collezionato nel tempo. Senz'altro l'immagine più emblematica della deriva dell'ecologismo. Nel libro, in particolare, gli autori forniscono dati, numeri, notizie che smentiscono gli "allarmi" diffusi dal movimento dei “fondamentalisti verdi” e dallo stesso Club di Roma. Dati sulla temperatura globale, l’estrazione di petrolio, la diminuzione dell’inquinamento.

 Controllo delle nascite e situazione africana 

Ecco perchè oggi sentiamo parlare sempre più spesso di “ECO-catastrofismo”, anche se in realtà questi pericoli non si sono mai verificati. Sembrerebbe, dunque, che il suo vero scopo – come detto – abbia una chiara matrice ideologica e politica. E' questa, signori, una delle più sottili ed efficaci manovre per il controllo globale delle masse e delle coscienze. E gli esempi sono molti e molto concreti. Per esempio è ciò che avviene per quanto riguarda il controllo programmato delle nascite; per le politiche di morte, denatalità ed annientamento portate avanti in Asia e Africa; per la diffusione del culto New Age "pagano" della dea Terra (Gaia) e così via. Per dovere di cronaca vi vogliamo segnalare alcune delle tante bufale eco-catastrofiche che si sono succedute nel tempo. Tra i primi esempi ritroviamo quello del biologo Paul Ehrlich, il quale nel 1968 scrisse un libro (divenuto ovviamente un bestseller) intitolato “The Population Bomb”, nel quale si prevedeva che centinaia di milioni di esseri umani negli anni Settanta e Ottanta sarebbero morti per fame. Pochi anni dopo, nel 1972, le sue conclusioni venivano riprese dal "Club di Roma", un gruppo di intellettuali "di sensibilità spiccatamente mondialista" posto alla base di questo "sistema di controllo globale" che pubblicò un'altra opera (anch'essa guardacaso molto pubblicizzata dai media a livello planetario, trasformata ben presto in un altro "bestseller" di sventura) “I limiti allo sviluppo”: uno studio (largamente smentito) che dettagliava le date in cui si sarebbero esaurite le varie risorse minerali. Previsioni ovviamente catastrofiste ed assolutamente errate, ma che ci permettono tuttavia di fare un ulteriore considerazione a proposito di uno degli elementi naturali più utilizzati del nostro tempo, che ha smosso e smuove l’economia reale del pianeta diventando uno dei simboli della civiltà occidentale: il petrolio.

 Un'osservazione finale – Il paradigma del Prezzo del Petrolio 

Così possiamo dire che se il prezzo del petrolio aumenta ciò non è dovuto al fatto che esso scarseggi (si è scoperto infatti in tutti i continenti, dal Caucaso all'Alaska, dal Venezuela al Sudan) ma alla triste realtà degli interessi economici e degli interessi di cartello, come nel caso, appunto, dell’Opec (l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio). Senza scordare, per contro, che il cosiddetto "motore ad acqua" non fu mai brevettato ufficialmente per le pressioni di queste stesse lobby, interessate a controllare il mondo proprio attraverso il commercio dell'oro nero. (Vedi – giusto per fare un piccolo esempio – lo scandalo dei prezzi del carburante in Italia e gli effetti economici e sociali che esso importa nel quotidiano di ciascuno). Ma per tornare alle balle dell’eco-catastrofismo non possiamo non citare i richiami apocalittici che un rapporto del governo Carter prevedeva per l’anno 2000. E nonostante tutte queste previsioni siano state smentite dai fatti, il clima di pessimismo globale che hanno strategicamente ingenerato questi falsi profeti di sventura, rispetto alle capacità dell'umanità di progredire e risolvere i problemi, non è cambiato. Non a caso il mercato delle "pubblicazioni" e delle notizie apocalittiche è sempre fiorente. Come affari d'oro continuano a fare ai botteghini le industrie del cinema hollywoodiano, sulla scorta di queste "balle" inventate ad arte dai "padroni del mondo" per tenere a bada le masse e giustificare meglio i loro "apocalittici" imbrogli politici ed economici. Ma questo i media di "regime" non ve lo diranno mai! Ovviamente! Intanto sotto i loro ed i nostri occhi decine di milioni di uomini in Asia, Africa ed America Latina muoiono di fame e stenti ogni giorno. Ma – ci chiediamo – anche questo fa parte del gioco? (continua….)

Vincenzo Folino, Sergio Basile (Copyright © 2012 Qui Europa)

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 Approfondimenti e Schede                                                                   

Riccardo Cascioli  

Presidente del CESPAS – Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e Sviluppo. Nato a Terni il 1 Febbraio 1958 si è laureato in Scienze Politiche all'Università di Perugia. Giornalista. Ha iniziato l'attività come redattore dell'agenzia Asia News per passare nel 1989 alla redazione Esteri del quotidiano Avvenire. Collabora dal 1988 con Radio Vaticana, come esperto dell'Asia, e dal 2000 con il periodico "Il Timone". E' Presidente e direttore del Dipartimento Popolazione del CESPAS – Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e Sviluppo, un'associazione istituita a Milano nel settembre 2003 da giornalisti ed esperti, che si propone di condividere una cultura dello sviluppo e dell'ambiente centrata sulla persona, attraverso opere di informazione, formazione e ricerca. Dall'anno accademico 2003/2004 tiene il corso su "ONU: ambiente e popolazione" al Master in Scienze Ambientali dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Dirige l'agenzia online SVIPOP (www.svipop.org) – unica in Italia – interamente dedicata alle notizie e agli approfondimenti su ambiente, popolazione e sviluppo. Alcuni suoi libri: "Il complotto demografico" (Piemme 1996), "La possibile globalizzazione" (Art 2004) e, in collaborazione con Antonio Gaspari, "Le bugie degli ambientalisti" (Piemme 2004), "I padroni del pianeta" (Piemme 2009), "2012 Catastrofismo e fine dei tempi" (Piemme 2010), e in collaborazione con Mons. Luigi Negri "Perché la Chiesa ha ragione" (Lindau 2010).

Antonio Gaspari  

Nato a Cascia nel 1955, giornalista e scrittore, è coordinatore scientifico del Master in Scienze Ambientali dell’Università Europea di Roma. Collabora con «Zenit», «Avvenire», il settimanale «Tempi» e i mensili «Il Timone», «Mondo e Missione», «Sì alla vita». È presidente dell’Associazione “Cristiani per l’ambiente”. Ha scritto Profeti di sventura? No grazie! (21mo secolo, 1997); Onu e Santa Sede, le ragioni del confronto (21mo secolo, 1998); Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite (21mo secolo, 1999). Con Riccardo Cascioli è autore per Piemme di Le bugie degli ambientalisti (2004),Le bugie degli ambientalisti 2 (2006), Che tempo farà (2008) e I padroni del pianeta (2009).

 

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