Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

Domeni, 20 agosto / 2017  

- Il Cammino dei Tre Sentieri -

 Redazione Quieuropa,  Corrado Gnerre, Il Cammino dei Tre Sentieri, Messa,  San Pio, Don Alberto Secci 

Cambiata la Messa, cambiato il Cristianesimo?

Omelia di don Alberto Secci, sacerdote del clero di

Novara che celebra in Rito Romano Antico

 

Omelia di Don Alberto Secci / Il Cammino dei Tre Sentieri

cambiata la messa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Cambiata la S. Messa…                                             

RomaIl Cammino dei Tre SentieriLo scorso 10 agosto è stato l’anniversario dell’ordinazione sacerdotale di San Pio da Pietrelcina, avvenuta nella cattedrale di Benevento il 10 agosto del 1910. Abbiamo selezionato per voi una bellissima omelia di don Alberto Secci, sacerdote del clero di Novara che celebra in Rito Romano Antico. Non abbiamo ridotto il testo perché è tutta da meditare.

          Sono parole che fanno capire come il cambiamento della Messa 

            abbia determinato le conseguenze che tutti stiamo patendo.

Fanno capire inoltre il dono grandissimo che la Provvidenza ci ha fatto con Padre Pio (lo ricordiamo: Patrono del C3S). In un secolo di crisi della Messa, del sacerdozio e del Rosario, ecco il dono di un Santo della Messa, del Sacerdozio (Padre Pio, unico sacerdote con le stigmate) e del Rosario (ne recitava innumerevoli al giorno).

 Il testo dell'omelia di Don Alberto Secci                

«Carissimi, è veramente cambiato tutto e niente è come prima! Questo è un dato di fatto che nessuno – se non chi si mangia il cervello – può negare! Nulla è più come prima. Da cosa… si vede? Dal rifiuto della croce! Questa cosa non cambia un aspetto del Cristianesimo ma cambia tutto. Chi ha vissuto la vita delle parrocchie negli ultimi anni ha visto che l’accento, la sottolineatura, è tutta sulla resurrezione, (lo slogan ritorna spesso – Ndr)

                        "perché tu sei già stato salvato da Cristo

                   e devi diventare cosciente di questa salvezza".

Credo che nessuno possa negare di aver sentito questo. Anche chi vuole rimanere in continuità con il passato della Chiesa di fatto legge il passato alla luce di questa accentuazione spropositata sulla resurrezione e con una negazione di fatto della croce, della croce e della sofferenza. Non sopportiamo più la croce, non sopportiamo più la nostra croce e perciò non sopportiamo più la Croce di Cristo.

 Paura della Croce                                                          

Non credo ci siano degli ideologizzati contro la croce di Cristo, ma abbiamo di fatto paura della nostra sofferenza e quindi rifiutiamo la Croce di Cristo. La scomparsa della Passione come fatto reale! Ricordate lo scandalo per il film di Mel Gibson alcuni anni fa? “The Passion“… non si può più parlare della Passione come fatto reale! Oggi la sottolineatura non è più sulla sofferenza del Signore, reale, morale, fisica, ma sull’insegnamento che questa sofferenza può dare. Non dico che questo sia sbagliato, ma l’ultimo recupero nell’annullamento della Passione e della croce del Signore è che ha un insegnamento morale, ci insegna come si vuol bene… della sofferenza reale mai! Questo è il grande tabù! Cosa ha fatto il Signore? Ha suscitato nella storia della Chiesa nel momento più tragico della sua storia un santo che ha fisicamente vissuto la Passione lungo tutta la sua vita sacerdotale.

 La Passione di Ns Signore non è finita…                  

La Messa di Padre Pio la si capisce con il sangue di Padre Pio! Una ferita che non si chiude dà fastidio, immaginate tutta una vita con le stigmate! Cosa c’è di meno proponibile alla Chiesa di oggi di un sangue che non si ferma? Di un sangue che non fermandosi, blocca la vita di un prete! Perché Padre Pio non ha vissuto una vita che un frate come lui avrebbe dovuto vivere. Questa cosa qui, non c’è niente da fare , scandalizza: ha scandalizzato la Chiesa lungo decenni ed è un terribile giudizio per noi oggi, perché c’è il rischio, che han già fatto, è quello di annullare Padre Pio facendone un santo di “altro”, ma non della Passione. Noi abbiamo una grazia in più rispetto ai fedeli che affollavano la chiesa di S. Giovanni Rotondo quando era in vita Padre Pio, perché loro non potevano valutare tutta la gravità della crisi che era in atto, noi oggi si. Basta avere un po’ di sincerità di cuore e un po’ di intelligenza, che Grazie a Dio, Dio ci ha dato.

                     Padre Pio di fatto ha vissuto ininterrottamente

           la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo nella sua carne!

E questo ha anche risvolti morali: cosa dice questo? Che la Passione di N.S. Gesù Cristo non è finita. Certo in se è sufficiente, sappiamo bene che la teologia dice questo, ma di fatto N.S. vuole associare a sé le anime alla sua Passione per associarle anche alla sua redenzione. Fatto ancora più grave, N.S. Gesù Cristo vuole essere aiutato nella redenzione del mondo dalle sua creature, da poveri peccatori che vengono resi partecipi della sua Passione, questo è stato vissuto in modo mistico reale da Padre Pio ma questa è la vocazione di ciascuno di noi. Questo il cuore della Messa di sempre, della Messa cattolica.

 Gesù Cristo ci ha già salvato? (Lutero docet)            

Tutto è cambiato! Non si è voluto più questo:

                 Nostro Signore Gesù Cristo ci ha già salvato (dicono),

                          ora applichiamo i frutti della sua salvezza:

        questo è il nuovo vangelo ma questo non è il vangelo cattolico,

                 questo è il vangelo protestante: questo è Lutero!

E’ cosi vero che hanno dovuto cambiare la Messa perché la Messa di sempre non poteva permettere un cambiamento del Cristianesimo di questa portata. Non c’è niente da fare! E’ cosi vero: noi siamo imbarazzati di fronte al fatto che Dio chieda la sofferenza, che Dio chieda la sofferenza a un uomo: Padre Pio da Pietrelcina! Perché? Perché è necessario che ci sia qualcuno che venga immolato con Gesù Cristo Nostro Signore per la redenzione delle anime. A Fatima, mi ha colpito, la Madonna chiede a quei bambini il sacrificio per fermare la guerra, per cambiare le sorti dell’umanità! Chiede il sacrificio!!!

  Riparazione e sacrificio: il cuore di Fatima                

Questo è insopportabile oggi! Vi parleranno di Fatima ma non vi parleranno del cuore di Fatima che è la RIPARAZIONE! Avete mai visto nel nuovo Messale la Messa del S. Cuore? Hanno lasciato l’orazione tradizionale che dice che dobbiamo compiere una giusta riparazione, ne hanno messa a fianco un’altra, a scelta libera. Perché? Perché è insopportabile! Non sopportiamo più questo. Bisogna reagire!

                                        Non si può più accettare

               un camuffamento del Cristianesimo di questo tipo

                             perché ha toccato il cuore della Fede.

Amici cari è questione di vita o di morte: se uno non accetta la croce finisce ateo. Finisce senza Dio! Non perde un aspetto del Cristianesimo, ha perso Dio stesso perché Dio ha deciso di soffrire per la nostra salvezza.

 La più grande bestemmia: il rifiuto della Croce           

La più grave bestemmia che possa esistere è il rifiuto della croce. Quella di Cristo e la nostra. La Chiesa ha ancora imbarazzo oggi di Padre Pio perché tutta la sua vita non avrebbe senso se non dentro la Messa di sempre e dentro il Cristianesimo della tradizione. Non hanno capito la sua vita e il disegno di Dio su di lui e quindi anche su di noi. Vi dico sinceramente o la Messa è una azione reale, è la stessa Passione (questa è la dottrina cattolica di sempre ed è la vita di Padre Pio) o la Messa diviene una preghiera intensissima nella quale Gesù Cristo è in qualche modo presente – ammettiamo che siano anche i cattolici più convinti della presenza reale del Signore e non dei semi protestanti – è presente il Signore, noi gli facciamo qualcosa attorno?! Poi tu devi destare tutta una serie di sentimenti tuoi e di preghiere tue e di impegno tuo, tra le quali la carità. Verissimo, chi nega la carità? Saremo giudicati sulla carità! Ma non è questa la Messa! Io insisto non è questa la Messa!

 Senza passione la carità non è possibile                         

La Messa è la Passione di Nostro Signore perché

                     “senza la sua Passione la carità per me non è possibile!”

                                                         (Rosmini).

Se la Messa non è la Passione di Gesù piano piano diventa una presenza morale quella del Signore! Poi tu sei lì che cerchi di stare con Gesù facendo del sentimento e della preghiera per destare delle buone intenzioni e cosi hai compiuto la fine della presenza del Signore e la distruzione della vita cristiana. Ora voglio spezzare una lancia a favore dei preti. Voi dovete avere una grande carità nei confronti dei sacerdoti perché non sono stati loro a cambiare la Messa. Un sacerdote da la vita per la Messa e se gli cambiano la Messa gli han distrutto la vita. Io ho una grande stima verso i sacerdoti perché un miracolo se vivono ancora cosi. Gli hanno tolto tutto! Qui vi chiedo di comprendere fino in fondo il dramma. L’hanno fatto il presidente di un’azione di preghiera che dice: Gesù è presente, ci vuol bene, ora dobbiamo voler bene agli altri etc. ma vi immaginate? E’ un training autogeno, un auto convincimento… questa non è la Messa! E’ cosi vera la Messa di Padre Pio, la Messa cattolica, che il Signore ha dato la sua Passione a un uomo per 50 anni, per dirci “Attenti! Non è con dei moralismi che vivi il cristianesimo”. E’ cosi vero che cosa han dovuto fare della Messa? Una continua meditazione! Se uno va alla Messa “nuova” deve fare della meditazione. Avete mai visto il video dell’ultima Messa di Padre Pio? E’ un uomo che è Gesù in quel momento! La gente partecipa unendosi moralmente e cantando ma la Messa non la fanno quelli che assistono! La fa Padre Pio!

 Meditazione personale e nuova messa                             

La Messa “nuova” è basata non più sull’azione reale ma sulla meditazione personale. Questa è la fine del cristianesimo! Voi immaginate i poveri preti: ci hanno tolto questo. Di cosa viviamo? Di cosa vivremo? Ma hanno tolto anche alle anime questo: come fa uno a rimanere fedele tutta la vita al suo matrimonio? Come fa ad accettare le gioie e le sofferenze di una vita? Come fa ad accettare la malattia e la morte se non dentro questa azione di Cristo? Padre Pio dice: il mio compito finirà quando finirà la S. Messa nel mondo” adesso mi son venuti i brividi perché mi è venuto un pensiero che forse non è un pensiero ortodosso: muore alla vigilia (1968)! Muore alla vigilia… so che sono gravi le cose che dico. S. Alfonso M. de Liguori, andatevelo a leggere, il grande santo della Misericordia di Dio, del tu scendi dalle stelle, dice: “L’anticristo procurerà la fine della Messa… e ci riuscirà!”!».

  Nota della redazione                                                            

Ovviamente (Ndr) come sappiamo bene, "le porte degli Inferi non prevarranno", ma questa omelia, ci può servire da monito per comprendere più a fondo l'importanza della croce nella vita del Cristiano, della Messa come reale sacrificio di Cristo (e non come semplice cena), nonché  i pericoli delle minacce innovatrici dei movimenti moderisti e filo-ebraici o filo-protestantizzanti, all'interno della Chiesa di Cristo, il loro lavorio per contaminare la liturgia e per trasformare subdolamente la Santa Messa: pericolo reale di sbandamento, perdita della fede e perdizione per molti cristiani. L'Eucaristia non cesserà mai, ma i pericoli che insidiano la vita spirituale del cristiano che cerca di conservare il vero credo, sono dietro l'angolo. C'è da stare in guardia e riconoscere i falsi profeti.

Dio è Verità, Bontà e Bellezza / fonte  Il Cammino dei Tre Sentieri

partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com

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Dieci raccomandazioni per vivere bene la Santa Messa

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